Sullo schermo ” Sandro Castorina “

Dove siamo rimasti nel basket, prima della pausa, prima di riprendere a camminare, con tutti i problemi che lo sport deve affrontare. Il settore giovanile rimane protagonista, sopratutto nella ” volontà ” dei giovani atleti di fare sport, la pallacanestro, in aggiunta, è uno sport con la palla, dei fondamentali, con un allenamento tecnico ed atletico. Ospitiamo Sandro Castorina, per parlare del suo sito web BASKETASK, che mette in evidenza, con noi, il ruolo del settore giovanile, del responsabile tecnico, la differenza tra Istruttore e Allenatore, commentando gli attuali problemi del ” fare ” pallacanestro.

Non possiamo ” giudicare ” l’attività sportiva, come vedi nel video, la ospitiamo, per farla andare avanti, sapendo anche tutti vorrebbero il ” modello di giocatore ideale ” da allenare, invece, possiamo sfruttare l’idea di fare sport insieme, di continuare a fare basket, di apprendere come giocatori e giocatrici, fondamentali tecnici, anche in questo periodo.

Sullo Schermo ” Silvia Bianchi “

Appuntamento della nostra rubrica dedicato al ” mindfulness “, con ospite la Dott.ssa Silvia Bianchi, che da anni se ne occupa. Parliamo insieme, del modo di pensare, di dibattere, sul ” mindfulness “, un modo per ricordare il bisogno di concentrarci, di vivere cose piacevoli, non solo, in conclusione, la nostra ospite, ci ricorda anche un ottimo libro sull’argomento.

Sullo schermo ” Matteo Vagli “

Intervistiamo per la nostra rubrica uno psicologo dello sport Matteo Vagli, che ci spiega come gli sportivi, i praticanti,nel creare la loro performance, non si contrappongono al bisogno che viene dall’intervento di uno psicologo dello sport.. Nell’intervista una interessante riflessione sull’essere sportivo, sul rapporto tra lo sport e la socialità, oggi alla luce del periodo che stiamo vivendo. Possiamo anche ascoltare, nel rispondere alle domande, un passaggio dedicato agli studenti, non solo per l’importanza della promozione sportiva tra i giovani, si sottolinea nel rispondere ad una domanda, anche il bisogno di motivazione che hanno i giovani nello studio.

Sullo Schermo ” Visualizza l’azione “.

Puntata finale con il tennis, nostro ospite Max Gaggino, regista e match analyst, nella impostazione giornaliera di un allenamento, arriva anche il nostro secondo ospite Valerio Lonoce, che si occupa di sport marketing, segue in questa stagione un gruppo giovanile di basket, confrontiamo due sport molto amati, uno individuale, l’altro che si basa sulla motivazione di un gruppo di atleti, come il basket. Il nostro appuntamento SULLO SCHERMO non è stato una conversazione casuale, ha sottolineato il lavoro del messaggio scritto, nel contattare i nostri ospiti, che ringraziamo. Gli ospiti ci hanno consentito, i nostri commenti nelle interviste, per questo ringraziamo chi nel mondo dello sport è stato nostro ospite, abbiamo mostrato l’obiettivo della rubrica, in questi post sul blog.

Il tennis è il mio sport preferito, ho voluto, con questo sport chiudere le interviste della rubrica, per quello che riguarda lo sport. Arrivare sullo schermo, premere la tastiera del computer, sapere come il lavoro con la telecamera, il computer, entra in un campo da tennis, è molto interessante.









Quando si arriva alla stessa zona geografica di origine, come nel caso di Valerio Lonoce, essendo anche noi pugliesi, il pubblico, inizia a sapere dove ci sono le nostre attività. Quello che spesso, nella struttura sportiva è invisibile, viene riportato alla mente con queste interviste.

Sullo schermo ” 25 Maggio 2020- Doppia Intervista “

Video Match Analysis è il ruolo di Lorenzo Favaro. La pausa non rompe il rapporto che ogni buon allenatore ha con il video. Molti esprimono la loro approvazione e vogliono conoscere chi si occupa di fare il lavoro. Vi spieghiamo come funziona.

Performance Coach presso Damac F.C Arabia Saudita è il ruolo di Luca Scordo. Per seguire il tecnico, nello staff, ha scelto campionati, momenti, in giro per il mondo. Un allenatore deve stare con altri tecnici per lavorare, ci viene spiegata questa attività, si riflette su questo periodo di pausa.

SULLO SCHERMO ” Mattia Matricardi “

Ascolta l’intervista con Mattia Matricardi. Segui il link. Puntata dedicata alla pallavolo, anche se si parla di tutto lo sport, in questo momento. Siamo in fase di preparazione, all’interno degli sport si preparano infatti a tornare i protagonisti, all’esterno della nostra casa ritorniamo a fare sport. Si riflette su quelle che sono le fasi con cui si riprenderà a fare attività.

Sullo Schermo ” Francesca Gargiulo “.

Con noi ospite, in questa puntata di SULLO SCHERMO, la psicologa dello sport Francesca Gargiulo, che si occupa di calcio femminile. Alle atlete vengono insegnate delle tecniche per sviluppare le loro capacità mentali, parliamo di questo nell’intervista, non solo poniamo l’accento sulla comunicazione, intesa non solo come informazioni all’atleta, al genitore, all’allenatore che uno psicologo dello sport deve sapere gestire, vediamo anche come possibilità, nella buona comunicazione, di presentare lo psicologo all’interno della società, per fare comprendere come sia supportata l’iniziativa che riguarda il suo intervento. Non solo, in conclusione, chiediamo come sarà gestita, l’intenzione di molti di continuare la propria attività fisica, dopo la lunga pausa.

Noi abbiamo la pallacanestro.

Chi scrive ha ovviamente già descritto l’Istruttore considerandolo educatore, forse non si capisce il profilo, di chi opera nel basket, oltre a quello dei miei colleghi, considerato spesso figlio della scuola, dei grandi allenatori, del proprio territorio, questo profilo. Spesso, per trovare un corso, raggiungere un programma, si fanno tanti km, gli fanno pure gli Istruttori. I temi che ho scelto, sono affidati, grazie al profilo Linkedin, a degli ottimi allenatori.

Ecco il mio link che attivo ha organizzato questi due incontri.

Il primo ruolo è quello del TEAM MANAGER, conosciamo Mauro Giancarli, del Latina Basket. Una esperienza e conoscenza, che ci descrive quello che gli altri, stanno facendo intorno a noi, per considerare l’impatto di questo momento sulla performance.

GIUSEPPE SICLARI.- Coach del settore giovanile della Pallacanestro Nole Ciriè, parliamo dei suoi momenti alla guida di una squadra di basket, del suo rapporto nel tempo con altri team che ha allenato, di come immagina la performance dei giovani.

Sullo schermo ” immagine registrata “

Continua la nostra rubrica sullo schermo, oggi conosciamo il termine ” taped image “, che in italiano significa ” immagine registrata “, non solo ogni file crea una “ image area “, una area dell’immagine, non solo il file giusto, anche scritto, di foto, testo, che accompagna l’immagine, riduce la possibilità che essa sia sbagliata. ( In questo momento testiamo sketchpad )

Molti sono i programmi che ci permettono di fare immagini, di colorare lo schermo, qui vedete uno schermo in cui non ha luogo nessuna azione, essendo il nostro schermo attualmente solo il volto dell’intervistato, nel caso del file, per fare una immagine, possiamo usare il termine inglese ” press sheet to feed “, premi il foglio per alimentare, incontriamo quindi SULLO SCHERMO un ospite del quale, nel tempo, abbiamo ospitato molti articoli.

Il basket : il valore educativo del gioco e le pratiche dell’insegnamento

Lo sport, rappresenta un’esperienza fondamentale nella vita dei bambini in fase di crescita. Oltre ad i benefici che si riscontrano a livello fisiologico e della salute abbiamo numerosi benefici che riguardano il livello psicologico e cognitivo. L’interazione tra pari, il gioco di squadra, l’espressione del sé favoriscono lo svilupparsi di stati d’animo ed emozioni indispensabili alla crescita. Un buon insegnante, è un buon motivatore e conosce bene le regole del gioco. Insegnare soprattutto nel mondo dello sport, è tutt’altro che semplice perché significa accorpare alla tecnica la competenza del saper educare. Ciò significa, quindi conoscere i vari modelli identitari e individualizzare i vari percorsi che non devono finire ad essere spersonalizzanti. Significa, conoscere i valori etici, creare un clima di empatia, lavorare sullo spirito di squadra e di gruppo, creare un ambiente positivo ricco di vivacità e collaborazione: creare condivisione, amore, sentimento reciproco. Bene, devo dire tutt’altro che semplice. Il gioco, è visto dal bambino anche come uno svago, una cornice da dipingere a piacere. E’ come una borsa, io la apro e ci metto dentro tutto quello che mi piace, però sono altruista e quindi la voglio condividere con gli altri dando l’opportunità a tutti di esprimersi allo stesso modo, includendo ed accogliendo la diversità dei modelli.

L’insegnante, l’educatore è chiamato a svolgere un compito difficile: aiutare gli altri a tirar fuori il proprio potenziale accompagnandoli nel percorso di crescita e formazione. Bisognerebbe dunque incentivare la formazione stessa attraverso corsi e studi professionalizzanti continui, che permettono dunque la permanenza dell’agire educativo.

A mio avviso, sarebbe necessario sviluppare la creatività attraverso l’innovazione degli ambienti di apprendimento, investendo soprattutto nell’ottica del non formale rendendo unici e davvero significativi anche i momenti di svago e gioco per i bambini.

Dottoressa Laura Carcagni

Biografia:

Educatrice Professionale  che ha conseguito la laurea triennale presso l’Università del Salento con la tesi in Medicina Sociale sul Maltrattamento infantile. Attualmente, studentessa universitaria specializzanda in Consulenza Pedagogica e Progettazione Formativa.  Ha lavorato con i minori a rischio e partecipato ad un progetto sull’inclusione scolastica degli alunni stranieri. Attualmente, volontaria Onlus e clown ospedaliera per l’associazione Cuori e Mani aperte verso chi soffre. 

Psicologia dello sport : Claudia Maffi

CHI SONO E COSA FA UNA PSICOLOGA DELLO SPORT?
Mi chiamo Claudia Maffi e sono una psicologa dello sport; nella mi attività professionale mi occupo di mental training rivolto sia ad atleti adulti, professionisti ed amatori, sia collaboro con scuole di ciclismo e mtb in cui lavoro con ragazzi di età compresa tra i 6 e i 18 anni.
Tuttavia non mi occupo solo di ciclismo, collaboro con atleti che praticano vari sport.
Con atleti da 11 ai 18 anni
Per quanto riguarda gli atleti più giovani, il lavoro che svolgo consiste principalmente in un supporto nella gestione delle emozioni: dal superamento dell’ansia pre- gara, al potenziamento della capacità di restare concentrato, alla gestione della paura e dell’errore, espressione della rabbia, elaborazione della vittoria e della sconfitta della propria squadra, ottimizzazione della coesione e collaborazione fra compagni di squadra, supporto motivazionale.
Per raggiungere questi obiettivi propongo attività che spaziano dalla riflessione a partire da spezzoni di film/cartoni animati, tecniche di rilassamento come il training autogeno e il rilassamento progressivo muscolare, mindfulness, esercizi di respirazione, training attentivi proposti in forma di gioco, esercizi fisici semplici e visualizzazioni mentali; ai bambini più piccoli propongo il disegno e attività carta matita, diari di allenamento per imparare a gestire il dialogo interno e a trasformare i pensieri negativi.
Di solito propongo attività rivolte all’intera squadra, tuttavia sono disponibile a lavorare anche individualmente con i piccoli atleti.
Il mio obiettivo
Ciò che mi preme è che i ragazzi sviluppino un atteggiamento mentale sereno e positivo nei confronti dello sport, il benessere della persona atleta viene sempre prima della performance ed è un primo requisito fondamentale che permette all’atleta di performare al meglio.
Collaborazione con le figure di riferimento per i giovani atleti
Dal mio punto di vista un lavoro di supporto efficace per il giovane atleta deve muoversi su questi tre fronti: atleta, allenatori, genitori.
Per questo, di solito, affianco anche gli allenatori sul campo, partecipo agli allenamenti in veste di “osservatore” e riporto all’allenatore le mie osservazioni circa le dinamiche viste in campo al fine di ottimizzare il clima di squadra e la coesione tra i membri.
Organizzo, inoltre, serate informative rivolte ai genitori al fine di aiutarli a comprendere come possono aiutare i propri figli a vivere al meglio e serenamente il proprio sport.

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