Ok.

Questa ” OK ” è sicuramente una parola molto famosa. E’ una parola molto legata al parlare e dire di politica, si ricorda che nel 1840 un comitato elettorale, di un candidato alle elezioni presidenziali americane, si fece chiamare OK CLUB. Ancora legata alla politica, è un’altra definizione della parole, che è anche un errore di ortografia, del settimo Presidente americano Jackson, quando siglando l’assoluzione di un imputato, su un documento, scrisse OK, intendendo tutto a posto, tutto corretto. Bisogna aspettare il 1932 per rendere ufficiale il termine OK, con le comunicazioni via radio, della seconda guerra mondiale, in cui le truppe americane, attribuirono alla parola Ok Killed, il significato di tutto bene zero uccisi. Vi sono, a dire il vero, anche delle interpretazioni più fantasiose della parola, che la fanno risalire ad una lingua tribale degli schiavi americani, con sui si diceva ” wow ok “, per dire sempre un tutto bene.

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Oggi per dire HE IS A HARD WORKER è un gran lavoratore, in italiano, ci si accorge che il detto popolare non sbaglia, quando ricorda il proverbio ” Chi ha un mestiere, non può perire “. Quindi quando hai incontrato qualcuno che ti dice che sei sempre OK la prima cosa, che ti viene in mente è di chiedergli un lavoro, oppure se è stato tuo datore di lavoro, sei felice che ti dica che quando ti vede va tutto bene. Gli inglesi hanno un modo di dire molto interessante, il primo è YEAH, RIGHT, per dire che quello che stanno ascoltando è giusto. Se la parola, del parlare e dire di politica, è ” real deal “, è molto divertente che i was just about to pick up the phone, stavo per prendere in mano il telefono ora, quindi oltre ad averti detto ” Ok “, ti avrà anche detto che si lavora per contatti, soprattutto telefonici. Le cose vanno bene, la parola piace, seppure, pur sapendo che con i se e i ma non si fa la storia, che gli scrittori, sono sempre alla ricerca del pelo nell’uovo, delle parole, quindi come ricorda Isabel Allende, pensate a come sarebbe stata diversa la storia d’amore tra Romeo e Giulietta con il telefono.

Gli inglesi dicono ” Hello ” per dire chi parla “!!!!

Una cosa è se parla il politico che sempre si ricorda che deve parlare di lavoro.

una cosa se parla lo scrittore che sempre si ricorda che deve parlare d’amore.

La parola ” real deal ” può essere sia nelle mani del politico che dello scrittore ?

Il mondo dei libri è molto grande, oggi ci vuole un E- Book, per collegare, ad esempio, il proprio account linkedin, con il proprio spazio twitter. In passato ci si chiedeva quanti libri, giornali, riviste, si dovevano possedere, quanti articoli, su di noi, erano necessari, per collegarci magari se avessimo bisogno di un libro autobiografico, oppure fotografico per farci conoscere.

La domanda giusta è sempre quella : What kinds of books do you like ? – Che tipo di libri ti piacciono ?

La risposta oggi è che per un collegamento online, un E- Book,. che assicuri che due profili interagiscono è fondamentale, seppure proporre tutto il vastissimo spazio dei libri, è sempre scelta vincente. Se un E- BOOK parla solo di lavoro, sarai escluso, dalla fama di scrittore, dovrai accontentarti, spesso per leggere un commento, su qualcosa di famoso, vince lo scrittore, rispetto al tuo anonimo lavoro, anche se il tuo collegamento online, deve rispondere solo alla classica domanda ” Who is it by “, per dire chi lo ha fatto, non ti resta che dire al politico, per farti dare un lavoro, quello che hai fatto, rispondi alla classica domanda, dei politici, anche avendo un ampio spazio di una libreria, anche pubblica, che è ” chi è ? chi si tratta ? La domanda è ” So who is it – Giuseppe Di Summa?. Ora con il collegamento twitter e linkedin di Giuseppe Di Summa sei stato accontentato.

Un’ultima precisazione, lode alla politica, quando crea un buon Sindaco, che spesso sa mettere al suo comune il cartello con la scritta benvenuti in un posto tranquillo, non solo spesso, nei posti che abbiamo amato, che ci hanno motivato, nasce la nostra memoria, ad esempio, la realizzazione dello spazio web, di Giuseppe Di Summa, nasce tutto dalla lunghe passeggiate nella città di Roma, alla fine degli anni ’90.

Molti dicono che le cose non vanno bene, spesso per risparmiare, essere sottovalutati, in inglese si dice count on, nel senso di fare conto, è implicito, che facendo i conti, succeda che il count on, diventi count on me, nel senso di conta su di me, ma che in una società sportiva, si arrivi anche al personaggio count on it, uno che conta, anche nei guadagni.

Tutto è OK, nell’E.Book della Filastrocca del Minibasket, l’apprendimento con esso si manifesta, si può fare meglio, si è collegati ad un sapere. Non vi è un collegamento con i ” media “, con i loro spazi, per capire,. comprendere, quindi ” understand “, gli spazi da vedere sono quelli sul canale youtube, appositamente creato, in collegamento con linkedin e twitter, quindi abbiamo avvisato con questo OK, che il capire, il comprendere, l’apprendere, sono tre momenti OK, che hanno poi reso possibile ” concepire ” l’E. Book, questo non vuole dire che poi l’identificarsi, anche nella simpatia personale, voglia dire avere fatto un accordo con una società o centro sportivo, che sono cose diverse, non collegate a questo apprendimento, che descrive solo le lezioni di Giuseppe Di Summa in un giocosport.

Chi lo ha detto.

Parlare e dire di politica, cerca tra le parole di Boris Johnson, prima di prendere il suo posto, parlando ad un gruppo parlamentare conservatore “One Nation”, discorsi simili a colloqui di lavoro preliminari per la conquista della leadership. Ha detto “Non voglio un No Deal “.

No deal significa nessun accordo, un uscita senza intesa commerciale, lasciare la UE senza negoziati. Il risultato è successivamente arrivato con queste scadenze ” L’accordo di recesso, ratificato dallUE e dal Regno Unito il 29 gennaio 2020 ed entrato in vigore il 1° febbraio 2020, permette di gestire l’uscita del Regno Unito dallUE in maniera ordinata, a tutela di cittadini e imprese ” ( fonte Wikipedia )

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Cosa intendiamo per ” real deal ” ?

Nella integrazione europea, un accordo politico tra governi, ha creato l’unione doganale, un’apertura commerciale delle diverse economie. Qui il termine, per parlare di politica, è contenuto in un policy paper, dal titolo EU (Withdrawal Agreement) Bill, Johnson ha parlato di volere un accordo commerciale, aggiungendo che lo vuole “senza allineamento politico”, quindi quell’accordo politico, citato sopra viene meno, quindi si manifesta, anche nelle leggi, lo spirito della Brexit, quello di volere recuperare sovranità, nel caso della Gran Bretagna.

Gli obiettivi futuri, come la rinascita in molti stati di un forte spirito nazionale, sono presenti nel dibattito su come sostenere in piena crisi gli Stati membri. Tutti noi, in passato, abbiamo lodato e scritto dello spirito di Ventotene, non solo, a molti non è sfuggito chi ha scritto dell’importanza dell’identità europea. Molte sono le iniziative politiche, anche in questo momento di tipo comunitario, quindi l’Unione Europea deve sapere sfruttare nella vita politica il proprio spazio politico visto che da sempre ci si confronta con due parole che sono ” crisi ” e ” globalizzazione “. Oggi si riflette sulla congiuntura economica, che indica la situazione economica di un paese, si sa che ogni congiuntura crea un livello di sviluppo, alla congiuntura si aggiunge la politica di coesione, che deve individuare le disparità territoriali presenti, sapendo che la teoria economica, deve giustificare il motivo per cui interviene uno Stato, quale forma di intervento sceglie, in linea di principio si ” sposa ” la cooperazione tra gli Stati europei, per condividere sempre le buone idee e le buone pratiche. La parola è diventata ” recovery fund ” , fondo di recupero, un fondo finanziato, per dividere i rischi, dell’attuale emergenza.

Ovviamente si discute insieme, su un’altro principio europeista, che è quello della libera circolazione delle persone, si spinge per riavviare un graduale processo di riapertura delle frontiere, tra gli Stati membri. in modo responsabile.

Si discute di altri importanti pilastri delle politiche comunitarie, l’intervento degli stati, per aiuto di soggetti in difficoltà. come delle politiche di networking, consistenti nello sviluppo dell’innovazione. In Agenda, nella programmazione, ci sono i conti da fare con l’attuale crisi, vi è un continuo aggiornamento delle politiche ambientali, visto che da tempo si è lanciato l’allarme, sul degrado diffuso dell’ambiente, qui ritorna la nostra parola deal, la troviamo nell’auspicio della implementazione del Green New Deal, si è proprio discusso dell’accordo European green deal, si sottolinea il bisogno di ” un accordo per un’Europa sostenibile prevede dunque la trasformazione dei sistemi economici europei
attraverso un insieme di politiche profondamente innovative “, non solo si presenta l’importante passo di includere il riferimento agli investimenti pubblici “verdi”.

Storia della Russia.

Storia della Russia.
Lo zar e la sua autorità sono in crisi già prima del 1905, gli ambienti istruiti gli riconoscevano meno influenza, Nicola II concesse la DUMA, seppure il potere rimaneva nelle sue mani. Nel 1902 in ” Che fare ? ” Lenin aveva sostenuto che la classe operaia avrebbe potuto guidare con successo la rivoluzione solo se diretta dai socialdemocratici rivoluzionari, con le loro conoscenze marxiste scientifiche.
Che fare? in russo: Что делать??
Oggi con il termine ” rivoluzione russa ” ci si riferisce a diversi episodi rivoluzionari, comunque la presa del potere dei ” bolscevichi ” e la costituzione di uno stato comunista, restano legati all’immagine di uno Zar come piccolo padre, che fece sparare alla polizia, in una domenica di sangue, i problemi di giustizia, di violenza, crearono malcontento, nel 1914 si raggiunse l’obiettivo. Gli scrittori si preparano a scrivere dell’identità russa, di una visione maggiormente moderna della legge, della nuova politica economica che divenne importante per costruire il socialismo. La debolezza del regime dello Zar Nicola II, la società che si trasformava con i suoi problemi industriali, le Tesi di Aprile di Lenin sulla Pravda, fecero bruciare le tappe, si crede al tempo ancora molto nello sviluppo dell’agricoltura. Il rapporto tra Lenin e Stalin è importante, nel ’32 con Stalin inizia il periodo del ” grande terrore “, si usava violenza, la popolazione è colpita da grande propaganda per credere nel leader. seppure si decide una politica di ” alfabetizzazione “:Viene in soccorso la ” cultura di un insegnate “. Il nostro confronto è nel 1929, quando avviene la ” crisi capitalistica “, il cui studio è oggetto di molti in occidente, per molti non è educato pensare al banchiere, che si buttava, schiantandosi, per la disperazione sul marciapiede. Il socialismo, per questa crisi del capitalismo, ovviamente, ebbe un ” balzo ideale “.

L’inizio del ‘900.
L’inizio del ‘900 è segnato dalle concessioni dello zar in Russia, il padre aveva lasciato ai suoi figli non pane ma pallottole era una delle critiche, quindi dopo la DUMA lo Zar Nicola II è ancora in sella, con ancora in mano tutto il potere, resiste per un pò, quindi si arriva allo scontro. Altra ” battaglia ” è quella tra Gran Bretagna e Germania per conquistare la supremazia in Europa, verso la quale guardano anche gli Stati Uniti, le masse, il proletariato, gli industriali, iniziano ad essere pronti per prendere le redini del potere politico. Un potere politico che conosce lo Stato, con la crisi delle politiche liberiste, che si rinforza con l’entrata in crisi del modello liberale. E’ certo che l’evento di maggiore importanza è la Prima Guerra Mondiale definita dagli storici ” la grande guerra ” e dal Pontefice del tempo ” l’inutile strage “.

Il punto X
Oggi nella Storia della Russia, il punto X, ove coincide spesso il progetto, con il passato, è la Russia come potenza euroasiatica. Vitaly Tepikin, diffonde il termine importante che è Intelligencicija, che mette in evidenza il valore di un gruppo che deve con patriottismo, lealtà, fare avanzare, facendo registrarne i passi nel campo intellettuale, visto che il termine viene da una rivista, che si chiamava ” Biblioteca per la lettura “, ove gli intellettuale diventavano protagonisti delle parole, dei romanzi.

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Il rilievo dell’arte della Russia.

Dostoevski si dice abbia viaggiato verso il ” male assoluto “, guardato con i suoi occhi il crimine, con eroi che soccombono, che fanno riflettere su quello che è la redenzione, in un mondo umano dominato dalla colpa. Aleksandr Puškin, è un poeta, noto per la Figlia del Capitano, romanzo storico, pubblicano nel 1836, con la storia di Pëtr Andréevič Grinëv, figlio di nobile ufficiale, destinato alla carriera militare .Perde al gioco, molti soldi con un capitano, poi i due fanno amicizia, lui conosce la figlia, la giovane Mar’ja , i due si amano, allora parte una lettera per il padre di lui, che non vuole il matrimonio che ritiene una ” bravata giovanile “.
Siamo, all’amore che si provava prima per un militare, oggi si potrebbe dire ” la mia famiglia non vuole chi non fa il militare “, lui dimostra coraggio e valore, viene imprigionato, non fa il nome dell’amata per proteggerla, poi lei chiede la grazia alla Zarina, presentando i fatti, come sono, i due si possono amare.
A volte non basta fare il militare, bisogna anche superare ostacoli, essere un vero eroe. Questo è un esempio di antica fiaba russa. Aleksandr Solženicyn, è tra gli scrittori russi, famoso per avere fatto
conoscere i Gulag, nel 1970 fu premio Nobel per la letteratura, quatto anni dopo fu esiliato dall’Unione Sovietica, ritorna in Russia, nel 1994, dopo la caduta dell’Impero Sovietico.
Dopo il viaggio, affrontiamo quello che è per molti ” il solo ricordo possibile “. Leggendo di ” Una giornata di Ivan Denisovič “,la cui versione originale del testo abbiamo conosciuto nel 2006, il protagonista Šuchov è stato condannato a 10 anni di campo di lavoro .
Lo ricordiamo per la sua posizione critica sulla cultura pop ( il nostro essere sempre davanti alla televisione ) : «L’anima umana desidera cose più elevate, più calde e più pure di quelle offerte oggi alla massa… dallo stupore televisivo alla musica insopportabile.» Sosteneva appunto Solženicyn sulla cultura pop.
Sergej Sergeevič Prokof’ev è un grande musicista russo, con una famiglia, che avendone le possibilità, sin da bambino gli fece studiare musica. Lavorerà anche come compositore di colonne sonore. Famoso per ” poesie musicali “.

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Sua maestà imperiale è sveglia.

Ekaterina II Alekseevna di Russia, continuiamo con questo personaggio storico, a scrivere della Russia. Ci vuole ” rispetto “, spesso sappiamo che le persone in carne ed ossa ci danno la voce, come il sesso, la carne, ci dà la voce intima. Qui non scriviamo di questo personaggio presentando il suo metodo politico, del suo interessarsi del problemi d’istruzione, fece nascere le ” case di educazione “, scrisse commedie, romanzi, si riconobbe nell’illuminismo .Per dire Giuseppe Di Summa, quello lì, questo, quello, lui chi è, ci conosciamo, ci vuole questo personaggio, dato che un blogger sconosciuto, non si può comparare con un grande scrittore come G.B Shaw, che scrisse della sovrana, in Whom Glory Still Adores, siamo nel 1931, nella testa vi entrerà un altro testo, un’altra persona in carne ed ossa, anche se la visita di un britannico a corte, gli fa incontrare, a dire il vero, una corte sessualmente disinibita. Bene il sesso e la carne non sono una specialità mia come scrittore di post, negli Stati Uniti, nel periodo d’oro della televisione, era il 1948 veniva trasmessa questa storia di Caterina.

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Rispetto e cordialità nelle intenzioni.

Sarà in rotazione, con dei post programmati, la ricerca realizzata, per il Blog, dal titolo ” PARLARE E DIRE DI POLITICA ” – IL RITORNO DEL CAMPANILE. Che è la parte conclusiva del lavoro del Blog. Ci vuole una allocuzione, quindi il riferimento del parlante al suo interlocutore. Se vedi via satellite un grande economista, tipo Krugman, che ferma un politico, un senatore, onorevole, di Forza Italia, per fare un esempio, si deve superare la funzione fatica, della comunicazione, vi deve essere un interlocutore. Come se vedi Giuseppe Di Summa, un blogger, che ti dice, sempre per fare un esempio, che non si vota il Partito Democratico, ovviamente sono rapporti non di tipo confidenziale e molto formali. La politica, non dimenticatelo, anche nelle proprie ragioni, ha le sue forme di cortesia da rispettare, E’ giusto dunque dire : non ho nulla nei suoi confronti e che si parla di cultura d’impresa in Italia. Nella storia della lingua a persone anziane e di grande importanza, è stata riservata la pronuncia l’uso della lingua, che spesso è l’esame degli Studenti Italiani su ACADEMIA.EDU, che ha ospitato questi testi in passato. Quindi, ad esempio, agli ecclesiastici, ai nonni, ai Professori famosi, si riconosce, giustamente, per cortesia, una superiorità morale. Nel PARLARE E DIRE DI POLITICA – IL RITORNO DEL CAMPANILE – la differenza, per chi scrive, nel parlare di cultura d’impresa, non deve essere il titolo impiegato, dottore, ecclesiastico, padre, la differenza la deve fare il modo di rispondere dell” interlocutore “.

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La città Russa.

La città Russa.
Andiamo nella città russa di Sarov, divenne una città segreta, top- secret, quando nel 1946 fu costruito un centro di ricerca di fisica sperimentale, la città divenne una città-chiusa. Un pò come se una città aprisse oggi una clinica per chiudere o aprire uno spazio, anche se la città è gemellata nel 1993 a una città statunitense nel New Mexico, di nome Los Alamos, quindi è simbolo di uno spazio aperto, oggi noto, anche se esistono diverse ” città fantasma, nel passato della Russia. “.
Mologa è ad esempio una città allagata dalla costruzione di un bacino idrico, la cui popolazione per esigenze di questo bacino, venne fatta evacuare ( per dire cosa della Russia ci ha stregato )
Oggi ci viene ricordato quanto costa la forza lavoro, non è come in passato, come scrive Bartlett, che molti nobili pensavano di poterla usarla senza pagarla, poi si è visto che dirigenti e lavoratori hanno combattuto per l’interesse alla stabilità dell’impiego. Eltsin si schiera con Giovanni Paolo II, quando si contesta una legge sulla libertà di coscienza e religione in Russia, tanto da fare apparire da noi, nelle Chiese, anni dopo una richiesta ufficiale della conoscenza, per la Chiesa cattolica nella sua opinione e non solo, del concetto di libertà religiosa. Non si poteva fare la distinzione al tempo tra religione di serie A e religioni di serie B, in Russia. Già in passato si era riflettuto sui testi, sulla loro aderenza alla tradizione, in ambito religioso, sul potere o meno, di cancellare lettere, per corrompere gli insegnamenti di Dio. Vero è che c’è sempre chi vede ” questi insegnamenti “, sapendo che le differenze di classe arrivano, come altro banco di prova della società, soprattutto moscovita .Il marito e la moglie, per tornare al nostro argomento della “ mamma magica “ , vivevano il matrimonio all’insegna del più batti la tua vecchia, più è saporita la tua zuppa. L’immagine idealizzata di città di sopra diviene che ” ogni terra deve prestare il suo servizio “, fornire la sua capacità, soprattutto militare, per creare un apparato burocratico e amministrativo. In questa parte del testo, invece, si parla di libertà d’azione, zona geografica, possibilità d’influenza. Questa volta non finisce in ” poesia “. Non solo nella storia russa il servizio militare dimostra come esistevano figli che dovevano, a differenza di oggi lottare per il principe, altri che ne erano esentati, si aggiunge questo alle parole poetiche. Aree della Russia, sono rimaste a lungo boschi, terra di nessuno, seppure la burocrazia è sempre stata attenta che la popolazione stesse nei ranghi giusti. Anche i contadini cercano possibilità di esprimersi sulle questioni sociali, qui in questo post il poema scelto, dato l’argomento, è epico. Il Canto della schiera di Igor, anonimo della letteratura ucraina / letteratura russa, nel 1890 diviene con la musica un classico del melodramma russo. Nel canto si riflette sulla commistione tra la religione slava e il cristianesimo, non solo è un canto che si contraddistingue per la continua descrizione della natura.

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Occhi russi

Leonid Vital’evič Kantorovič, matematico russo, morto nel 1986, primo sovietico ad avere raggiunto il Nobel per l’Economia nel 1975, si occupò della allocazione ottimale delle risorse. Lavora al programma atomico russo nome in codice ” enorme “. Lui presenta il legame, per migliorare la produzione, tra tecnologia ed organizzazione. La rivoluzione russa sposa la matematica ritenendola utile. Anche le lettere fanno il matrimonio, come si legge sopra, ritenendolo utile. Si dice dei russi che si diano ” lunghi baci “, mentre si grida ” gorko! gorko! gorko!”, che significa ” amaro “, si conta quanto dura sia il grido che il bacio, da quanto è lungo si misura la fortuna che gli attende. State attenti quindi mentre guardate le meraviglie di città bellissime, alle voci intorno a noi, non sempre sono quelle che ci portano al lungo bacio, non solo spesso gli spazi, possono essere riassunti solo numericamente, in modo preciso, per rafforzare le presenze militari, non tanto gli amanti. Proverbio russo : Ciò che piace ai gatti, piace alle donne.
In un film sovietico, del 1925, La corazzata Potëmkin, genere drammatico e storico, si sente che la rivoluzione significa guerra, nell’atto III dal titolo Il morto chiama, si sente la frase ” Spalla a spalla! Questa terra è nostra! Il domani è nostro! “.Quindi state attenti a scrivere ” vivo per il futuro !!! “.
Questo film ritenuto di propaganda, anche se di ottima fattura cinematografica, fa vedere appunto nell’atto III dell’ammutinamento ha un prezzo altissimo molti restano uccisi, quindi togliere la presenza militare ufficiale non è facile, seppure i marinai andranno fino in fondo affrontando lo zar. Nell’esposizione del 1958 è stato votato come il più bel film della storia.
Il ” maritino “, il film d’amore, rende ancora bene comunque, vi consiglio quello uscito nel 1967, dal titolo ” A piedi nudi nel parco “, un lei appassionata e un lui prudente, che vivono i primi scontri del matrimonio, un’ altro tipo di presenza, quella dell’amore, sempre bello da vedere.
In Russia, nel 1997, un film sull’amore ci conquista, si chiama Madre e Figlio, che si dice abbia qualcosa di Andrej Tarkovskij, un importante regista sovietico, che ebbe un rapporto d’amore viscerale con la madre, a proposito del nostro argomento.
Nel 1983, sveliamo il mistero delle pagine scritte, esce un film Nostalghia, la storia di un intellettuale russo che si trova in Italia per scrivere di un musicista, nella memorabile sequenza riproduce il rito delle donne della campagna di Monterchi per propiziare la nascita di un figlio.
La mia attrice preferita, quella che amo, è Nicole Kidman, che ha vinto il Premio Oscar, quindi riconosciuta da molti, fossi io scriverei di essere stato il suo fidanzato, tanto mi sono innamorato nelle immagini dei suoi film, sappiamo anche non è vero, ovviamente, non solo “ io non lo so e lei mi sta dando fastidio “, verrebbe da dire a chi non vuole questo personaggio, ricordate che la famiglia Kidman si trasferì in Australia quando Nicole aveva quattro anni, nel momento in cui il padre diventò professore della facoltà tecnologica dell’Università di Sydney ( fonte Wikipedia ). Sappiamo che la più antica traccia degli attori è nei Veda, che sono dei testi sacri, ove si indica la conoscenza, la saggezza, il sapere, quindi anche un attrice può sin da piccola imparare ad avere questo rapporto con il testo, cosa difficile, per emergere come personaggio.
Anche con gli errori di battitura, dei quali chiedo scusa, è importante che la struttura del testo abbia un nucleo, che si possa vedere il concetto fondamentale, che per me, Giuseppe Di Summa, deve essere espresso in meno parole possibili.

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Lo scrittore russo.

La domanda è “lei ci sa proteggere ” ?
Pensateci prima di spostare un’ albero, la ninfa che protegge l’albero è lì con lui, visto che nella cultura russa, lo dimostra Dmitrij Lichacëv, gli alberi possiedono uno spirito, sono abitati. Nelle favole l’albero rappresenta qualità positive, quindi ” convivere ” con i boschi, le foreste, nel tempo, è stata la scelta. Nulla poi si è potuto con l’avanzare del progresso economico. Non tutti abbiamo la fortuna di avere protezione per amore. Un grandissimo poeta Yeats, scrive ” I due alberi “, di un immagine fatale, ricordiamo una frase del famoso poeta “Se ciò che io dico risuona in te, è semplicemente perché siamo entrambi rami di uno stesso albero “.Il mistico irlandese, non è russo, l’immagine, il suono, potrebbero rimanere troppo legati ai miti e al folclore irlandese. Perdonatemi se subisco il fascino del linguaggio, anche quando scrivo della cultura russa, questo poeta vuole riportare in vita l’irlandese, alle prese con la troppo evidente contaminazione dell’inglese. Il poeta s’innamora di una giovane donna di 23 anni, Maude Gonne, la sua musa, gli chiede di sposarla più volte, le scrive d’amore, le sue proposte non saranno accettate.
Importanti sono le visioni della felicità.
Dobbiamo arrivare al Racconto della Signorina di Cechov, che nella natura, in mezzo al vento, riceve la dichiarazione, la più classica, vi amo, per il fatto che vi vedo, Natalia Vladimirova, darei tutto il mondo per restare a guardarvi il più a lungo possibile, Petr Sergeic dice. Natalia è donna ricca, di nobile casata, Peter, che la corteggia, è umile e povero, che sapendo del matrimonio impossibile, rimane per ore a guardare il viso dell’amata. L’autore è famoso per il suo modo di comunicare con gli uomini i suoi personaggi, meglio per non comunicarli, sostiene nella vita, visto che non ha avuto un buon rapporto con gli insegnanti, che essi sono dei ” miserabili funzionari “.
Ceckov nel 1884 si laurea in medicina, ha una visione cupa della vita, seppure grazie alla letteratura, che definisce la sua amante, arriva alla visione del viso amato, così convincente, per tutti quelli come noi hanno affrontato l’ostacolo del matrimonio impossibile da farsi ( si legge la storia del lei non sposerà una ragazza di questo paese). Gli uomini sciupano le occasioni della vita, lo si comprende nei racconti di Ceckov, è lui che scrive in un racconto che Dio ha insegnato un amore ragionevole, utile, sensato, che noi non-cattolici, è un pensiero che viviamo, anche senza essere credenti, proprio davanti al matrimonio.
A proposito di questo autore, in merito alla riflessione, che facciamo sul testo, sul creare o meno personaggi, interessanti, dichiara che è contento che il suo Ivanov è un personaggio letterario riuscito.

Lo scrittore che leggiamo.
Nel 1842 viene pubblicato “ Le anime morte “, un libro importante in Russia, narra con tono comico, di un truffatore di Provincia, quello che ha fatto valere o volere la sua furbizia, cerca ” anime morte “, dei “servitori fantasma “, possono valere dei soldi, pagati essendo presentati come garanzia .
Questo libro è ispirato da un viaggio, Gogol’ scrisse una parte dell’opera in viaggio tra Albano e Genzano, è la fine di un ex brillante studente, con miseri incarichi burocratici, sceglie le anime morte, visto che ai tempi della società russa del tempo, il rango sociale era misurato da quanti servi della gleba si era in possesso.
Oggi la società, misura il suo prestigio, su quanti brillanti studenti, a cui dare incarichi possiede, si conosce il valore del termine ” dicerie “, nel libro, si leggono congetture comiche, sul protagonista di nome Čičikov, uno che visita le campagne russe. Le dicerie le fanno vivere persone, gente, di poco conto, che fanno di una cittadina russa, innocua e cordiale all’apparenza, un mondo abbastanza strano. Un viaggio nel mondo del contadino, pensando che sotto ci sia un tesoro a cui nessuno pensa, le anime morte servono al protagonista per fare vita sociale, per essere una persona di prestigio sulla scena cittadina. I testi russi dell’800 sono critica alla società del tempo, la sua iniziativa, come dicono in Provincia, passage, è precisamente questa , vuole usare quei nomi per ottenere l’assegnazione di terre concesse solo a chi poteva dimostrare di possedere un certo numero di servi della gleba.
Credere, vivere, divulgare un opera letteraria : La patria è molto viva. Nel 1924, un romanzo che suona bene, viene proprio scritto in Russia, si chiama ” La guardia bianca “, qui si conosce il concetto di autorità casalinga, Aleksej è il medico, fratello maggiore, che deve prendere il posto dei genitori morti, conosciamo la vita in una casa ubicata al numero 13 di Alekseevskij Spusk. E’ importante chi fa la guardia ai figli, nei percorsi educativi, di crescita, che gli porta ai matrimoni, la loro conoscenza dei rituali, dei percorsi molto religiosi. Ci vive Elena, in questa casa, abbandonata dal marito, seppure lei capirà che i fratelli, per difendere la propria città, Kiev, in piena guerra civile, sono solo attratti dalle armi.

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