Νῦν χρῆ μεθύσθην- Michele Scerra

νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale de La Cantina delle Streghe firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 ospiterà Michele Scerra in concerto.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Abbiamo posto a Michele Scerra alcune domande :

1- Vieni dalla Calabria, hai fatto tuo lo stile folk blues, ti presenti in modo ironico, con un buon repertorio musicale. Come presenti, invece, il tuo percorso musicale e quali sono le influenze che ti porti dietro dalla tua Regione? 

La “ricerca” sul folk l’ho ripresa tornando a vivere in Calabria nel 2014,  cercando una forma “coerente” di blues. Io amo il Delta blues e nella mia testa sto cercando un filo conduttore con la musica tradizionale del sud Italia. Secondo me le musiche tradizionali hanno un approccio simile in tutto il mondo, è sempre espressione dell’uomo a contatto con la terra. Ecco perché più che un cantautore vorrei tanto sentirmi un cantastorie. Anche perché la tradizione folk italiana è piena di queste figure.

2- Presentiamo il tuo album “Torneranno i poeti”. Cosa intendi con questo titolo ed in quali canzoni del lavoro, secondo te, riesci a farlo cogliere meglio? 
“Torneranno i poeti “ è un auspicio. È un disco sulla ricerca della bellezza, e questa ricerca deve necessariamente passare dalla poesia, e quando parlo di poesia non intendo soltanto i poeti che leggiamo, ma anche tutte quelle sensibilità mosse dall’empatia, dalla bellezza di un gesto. 
Ogni brano è un aspetto di questo ragionamento, non saprei dire in quale brano sono riuscito a coglierlo meglio. Di sicuro uno dei miei brani preferiti del disco è “Annegando”, si è creata una strana alchimia fra i musicisti, pur registrando ognuno la sua parte a centinaia di km di distanza. 

3- Quali sono i gruppi, gli artisti, che nei primi anni che facevi musica hai seguito? Quali, invece, ti hanno ispirato quando sei cresciuto? 
La prima folgorazione arriva dal rock, come tutti quelli della mia generazione. Ho cominciato col punk, ero un fanatico di Ramones, The Clash e una miriade di gruppi punk e post punk. In seguito ho scoperto il blues e contestualmente i cantautori americani e italiani (Dylan, Waits,De Andrè, Tenco) e mi sono perso . Poi per strada scopri tantissima musica, in questo momento ad esempio, sono innamorato dei Tinariwen, un gruppo tuareg blues. 
Difficile dire chi di questi mi ha ispirato, da ognuno di loro ho cercato di imparare, rubare e tentare di discostarmi, studiandoli. Ma le figure artistiche sono tante e non per forza soltanto musicali penso a Federico Fellini, Marco Ferreri, Luciano Bianciardi, PierVittorio Tondelli. 

4- Arrivi in Puglia, a Lecce. Sei mai stato nel salento, cosa ti affascina? 
Ho già suonato in Puglia e sono contento di tornarci. 
Io subisco il fascino del sud, anche perché è legata alla visione che ho della musica folk, per quanto riguarda il fascino del Salento, considera che periodicamente mi perdo fra le pagine de “ La terra del rimorso” dì Ernesto De Martino, non credo di dover andare avanti. 

5- Progetti per il futuro… 
Cercare storie per farle diventare buone canzoni. 

Video:
https://www.youtube.com/watch?v=gvqtSizGvIA

Filippo Bubbico in concerto.

“νῦν χρῆ μεθύσθην – Rassegna musicale de La Cantina delle Streghe” ospita, domenica 25 marzo 2018 dalle ore 20:00, Filippo Bubbico in concerto.

Filippo Bubbico, classe ’92, pianista, compositore, arrangiatore, sound engineer, performer, inizia fin da giovanissimo un percorso polistrumentale che lo vede affrontare lo studio della batteria, violino, clarinetto, percussioni, chitarra, basso, canto, musica d’insieme, laboratorio corale.

Si esibisce sui maggiori palchi italiani ed internazionali (“Umbria Jazz”, “Mostra del Cinema Biennale di Venezia”, “Auditorium Parco della Musica”, “Bologna Jazz Festival”, “Medimex”).

Collabora con WELL IN C∆SE, Gsus 4tet, Carolina Bubbico, Mangroovia, Bandadriatica, Orchestra Popolare di Puglia, Giovane Orchestra Del Salento.

Il live esplora nuovi sound che spaziano da potenti groove funk a beat onirici alla ricerca del massimo potenziale espressivo.
L’armonia, il ritmo e la melodia sono il fulcro pulsante del live.

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 25 marzo 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
“La Cantina delle Streghe”
Music, Food and Relax
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

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Andrea Rizzo

Direttore artistico & Booking manager

ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events

νῦν χρῆ μεθύσθην n.2 - Filippo Bubbico
 
 

Abbiamo rivolto a Filippo Bubbico alcune domande

1. Il tuo strumento principale è il pianoforte, vero? Cosa hai trovato di entusiasmante nel jazz e nel pianoforte come musicista, nel percorso di studio e nei concerti?

Una volta finito il liceo è nato lʼamore verso il pianoforte ed ho istantaneamente deciso di volermici buttare dentro; il jazz è stato un ottimo modo per intraprendere lo studio dellʼarmonia e della musica colta in generale, una grande opportunità per imparare ed intraprendere il processo di apprendimento, fondamentale per continuare a migliorare e crescere.

2. Tu sei anche un produttore ed un tecnico del suono. Come è nato questo percorso?

Ho iniziato a produrre musica a 15 anni sognando di creare brani come quelli di Bjork. Ho iniziato usando il software Garage Band sul computer di mia madre (non avendone ancora uno al tempo) e da li è iniziato un percorso di ricerca che ho sviluppato negli anni e che è e sarà sempre in continua fase di evoluzione. A 19 anni ho iniziato il biennio di audio engineering presso il SAE Institute di Milano ed ho intrapreso il percorso di “tecnico del suono”.

3. Leggendo di te nel mondo del web, oltre alle news sulla tua biografia, si possono vedere i video delle tue esibizioni live ed home-produced. Cosa ti affascina del rapporto di Internet con la musica?

Internet ti da la possibilità di diffondere la tua musica nel MONDO. Ho detto tutto giusto?

4. Sarai a Lecce, in occasione del concerto presso “La Cantina delle Streghe”, e giocherai in casa. Qual è il tuo rapporto con il Salento?

Il 25 marzo presento alcune delle mie produzioni in solo in un live che include tastiera, batteria e computer. Ho iniziato a fare concerti a livello professionale negli anni in cui ho vissuto a Bologna quindi in realtà quella del Salento è una dimensione che sto iniziando a sperimentare proprio questʼanno. È molto bello suonare la mia musica davanti alle persone che conosco, uscire dalla dimensione “solitudine nel mio studio”.

5. Progetti futuri?

Il progetto futuro principale è quello dellʼuscita del mio primo disco, prevista per il 21 giugno. Questi mesi, settimane, giorni ed ore sto lavorando duro alla realizzazione del prodotto finale, della grafica, il videoclip e tutti i procedimenti annessi alla pubblicazione di questo lavoro.

Davide Berardi canta Modugno.

νῦν χρῆ μεθύσθην n.1 -Davide Berardi canta Modugno

“Νῦν χρῆ μεθύσθην – Rassegna musicale at La Cantina delle Streghe” ospita, nella sua data di apertura, domenica 11 aprile 2018 dalle ore 20:00, “Meraviglioso!”, omaggio del cantautore Davide Berardi a Domenico Modugno.

Davide Berardi è un cantautore raffinato ed interessantissimo, con alle spalle 3 album, una lista di premi e riconoscimenti di tutto rispetto. Eppure la direzione artistica decide di aprire l’intera rassegna con un omaggio, e non con un concerto di sue opere inedite…

Il desiderio di dedicare uno spettacolo musicale a Domenico Modugno, che vi sarà svelato in apertura del concerto e dell’intera rassegna, nasce dopo anni di tournee in Italia e nel mondo, per Berardi, come cantante e musicista dello spettacolo “Io provo a volare”, portato in scena con la Compagnia Berardi Casolari del fratello Gianfranco Berardi e di Gabriella Casolari, un lavoro premiato e apprezzato da critica e pubblico.

Oltre a essere un grande cantante, attore, cantautore, artista dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e duro, un mito e un esempio da seguire perché pure nella potenza del sogno Modugno è stato sempre fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali, mai rinnegate neanche nei periodi di successo.

“Meraviglioso!” è uno spettacolo che vedrà in scena un cantante-narratore ed un polistrumentista, Antonio Vinci, a rievocano attraverso suoni, canzoni, racconti e immagini un viaggio-incontro con l’artista Mimì, caratterizzato da momenti di poesia e comicità, e capace di trasmettere atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico i sentimenti di cui Modugno si fece portavoce e simbolo.

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 11 marzo 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
La Cantina delle Streghe
Music, Food and Relax
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Grafica:
Gabriele Spedicato
www.gabrielespedicato.com
info@gabrielespedicato.com
spedicatog@gmail.com

Abbiamo posto alcune domande a Davide Berardi :

 Un omaggio ad un grande cantautore Domenico Modugno, che rimane nei ricordi di tanti per le bellissime canzoni, cosa ti ha avvicinato a questo grande della musica italiana?

È stata una richiesta in realtà della direzione artistica che ho immediatamente accettato. Per l’amore che mi lega alla mia terra d’origine, la Puglia, e per Modugno, padre dei cantautori italiani, che ha saputo rivoluzionare con passione ed energia la scena musicale ai suoi tempi. Un esempio sempre attuale per gli artisti e per chiunque voglia realizzare i propri sogni nella vita.

Incuriosisce la scaletta del live, che presenti ricordiamo a Lecce, presso la Cantina delle Streghe, su quali pezzi hai lavorato, cosa ti ha particolarmente entusiasmato nel preparare il concerto?

Abbiamo lavorato proprio sui brani che evidenziano le grandi passioni di Mimmo: l’amore per la vita, per le donne e per la sua terra. Ci abbiamo messo del nostro ri-arrangiando questi temi a noi vicini e per noi attualissimi e ne è uscito qualcosa di genuino, molto fresco e semplice allo stesso tempo. Diretto, come Modugno!

Davide Berardi si segnala anche per le sue canzoni, come l’incontro con Modugno, ha influenzato il tuo scrivere, suonare?

Direi che non lo ha influenzato: lo ha proprio scaturito! Ho iniziato anche io, come Mimì, sperimentando i primi testi sulle ballate popolari, cercando messaggi semplici ed emozioni pure, dritte alla pancia. Oggi continuo a fare cosi, cercando di arrivare a quanta più gente possibile, scrivendo in italiano o in inglese e spagnolo, usando altri linguaggi popolari come il jazz, mescolandolo con il folk ed il pop. Ad un certo punto nel live si incontrano la prima canzone dialettale di Modugno che ho ascoltato, con la mia prima canzone, scritta poco meno che diciottenne. Non vi svelo altro… Vi aspetto con Antonio Vinci al piano ed al synth alla Cantina delle Streghe, domenica 11 marzo ore 20.00!!!

4 . Progetti per il futuro?

In cantiere ci sono tanti nuovi progetti musicali e brani inediti, che spero quanto prima di pubblicare nel prossimo disco…

 

“νῦν χρῆ μεθύσθην” -“Ora ci si deve ubriacare…”

νῦν χρῆ μεθύσθην [formato web]

“νῦν χρῆ μεθύσθην” [“Ora ci si deve ubriacare…” – Alceo, fr. 332 V.], è una rassegna musicale ideata e curata da Andrea Rizzo (ARTEN), incentrata sull’ascolto “attento” di un tipo di composizione che fonda sulla complessità e sulla riflessione la propria grandezza espressiva.
Un intreccio di vibrazioni intense, generate da corde vocali, strumentali, o da beat elettronici, a produrre parole/suoni/sensazioni che stimolino in profondità il pensiero.

νῦν χρῆ μεθύσθην [formato coperina profilo fb]

La programmazione avrà cadenza bisettimanale,  presso La Cantina delle Streghe di Lecce, e si svilupperà secondo il seguente calendario:

Domenica 11 marzo, ore 20:00
Meraviglioso! – Davide Berardi canta Domenico Modugno
Un omaggio a Mimì ed alle sue radici, al sud Italia ed a tutti i sud del mondo.

Domenica 25 marzo, ore 20:00
Filippo Bubbico
Dal groove funk a beat onirici, sperimentazioni elettroniche alla ricerca del massimo potenziale espressivo

Domenica 8 aprile, ore 20:00
Mino De Santis
Canzone d’autore, dissacrante ed autoironica, ma impietosa, verista, profonda

Domenica 22 aprile, ore 20:00
Michele Scerra
Concerto intimo di parole e canzoni, fra blues e folk, idealista, passionale, empatico

Domenica 6 maggio, ore 20:00
VeiveCura
“MIGLIOR MUSICISTA LIVE” KeepOn 2015
Dream pop: uno spettacolo vivo, pulsante, unico

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
La Cantina delle Streghe
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

νῦν χρῆ μεθύσθην [formato copertina pagina fb]

Capodanno dei Popoli 2018

 

 

Radiodervish @ Capodanno dei Popoli.jpg

“Capodanno dei Popoli” 2018 con Radiodervish & Mirko Signorile.

 
 

L’evento, la cui direzione artistica è curata da Andrea Rizzo (ARTEN), si terrà presso Mercatino delle Arti e delle Etnie di Lecce, in viale Aldo Moro, lunedì 1° gennaio 2018.

Inizio serata ore 18:30. Inizio concerto ore 21:00. Ingresso libero.

Ritorna anche quest’anno il “Capodanno dei Popoli”, manifestazione che per anni si è tenuta all’interno di Palazzo dei Celestini (sede della Provincia e della Prefettura di Lecce), e che per il secondo anno sarà ospitata all’interno dell’area del “Mercatino delle Arti e delle Etnie” di Lecce, in Viale Aldo Moro.

 

Il “Mercatino delle Arti e delle Etnie” è un posto dove tutte le etnie presenti sul nostro territorio convivono in maniera serena e pacifica. Un luogo unico, dove, arte cultura sapori, profumi, luci si fondono.

 

Le nazionalità che parteciperanno al “Capodanno dei Popoli” 2018 sono oltre 21: Filippine, Egitto, Ecuador, Brasile, Costa D’avorio, Marocco, Senegal, Cina, Giappone, India, Sri-lanka, Kenya, Etiopia, Tunisia, Cuba, Pakistan Colombia, Albania, Romania, Nigeria, Italia. Per l’occasione all’interno dell’area del Mercatino saranno allestite una serie di pagodine, dove ogni nazionalità per l’occasione preparerà i propri piatti tipici, dal riso gerbi della tunisia, al chapati indiano al cous cous marocchino, ai panini arabi, all’ingerà etiope.

Durante la serata, inoltre, ogni comunità indosserà i propri abiti tipici delle feste, un modo per far conoscere, in maniera più ampia, usi costumi di ogni cultura.

 

Protagonisti del concertone, curato dal direttore artistico Andrea Rizzo (ARTEN), i Radiodervish, storico gruppo della word music italiana, accompagnati dal pianoforte di Mirko Signorile.

 

Ad arricchire la serata, integrandola con le proprie sonorità, ci penseranno, tra gli altri, gli Alegria Gitana di Tonio Corba da Avignone, il Maestro Junior Santana dal Brasile, Maria Momoitia, ed i corpi di ballo brasiliano, di samba, di danza del ventre con la Scuola della Maestra Aisha.

 

La serata avrà inizio alle 18.30, il concerto alle 21:00.

L’ingresso sarà libero.

 

 

Info:

“Mercatino delle Arti e delle Etnie”

Viale Aldo Moro – Lecce

ilmercatinoetnico@gmail.com

 

 

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
arten.events@gmail.com

Intervista con Harp Bazaar

Abbiamo il piacere, grazie alla collaborazione con ARTEN, di ospitare nel Blog per una breve intervista, gli Harp Bazaar, il più emozionante quartet gypsy jazz con arpa, composto da Tara Minton (arpa), Duncan Menzies (violino) e Filippo Dall’Asta (chitarra), accompagnati in questo tour italiano da Umberto Calentini/Camillo P​ace​ (contrabbasso)

Live
“Harp Bazaar – House concert @ Aricelle Speziali” Ph: Andrea Rizzo – ARTEN © All rights reserved —

GUARDA IL VIDEO DELL’ESIBIZIONE ALLE ARICELLE SPAZIALI.

Voi arrivate da Londra e suonate l’arpa. Quando vi presentate al pubblico presentate un genere musicale originale e quindi viene subito da chiedervi come nasce questa proposta ?

Ci siamo conosciuti casualmente su un palco a Londra come turnisti per una cantante. Ci siamo trovati subito benissimo insieme.  Filippo Dall’Asta era gia’ un chitarrista Gypsy jazz affermato nella scena londinese e ha proposto l’esperimento musicale di unire l’arpa al Gypsy jazz. Siamo nati così.

Siete in Italia spesso sia a Nord che a Sud. La vostra musica tra la gente in Italia che emozioni vi ha fatto provare ?

L’Italia ci piace moltissimo per la reazione calorosa del pubblico. Il pubblico ci fa sempre sentire i benvenuti, l’emozione che proviamo piu’ spesso e’ gratitudine per un pubblico cosi’ attento e caloroso.

Ripercorrendo la musica del passato voi a che genere vi ispirate ?

Il Gypsy jazz di Django Reinhardt e lo swing parigino degli anni 30 e 40.

Come passate questa Estate 2017 ( nella musica s’intende ) e quali sono i vostri progetti per il futuro ?

Quest’estate stiamo facendo un tour Italiano, e abbiamo registrato 4 nuovi pezzi in uno studio a Bari (A.MA. Records).
Torneremo a Londra il 14 Agosto dove ci aspetta un’impegnativo periodo di festival e concerti. Abbiamo in piano di tornare in Italia l’anno prossimo per registrare l’album nuovo e per un altro tour.

Harp Bazaar (foto 4)

Intervista a Sostanza Tossica

SOSTANZA-TOSSICA

Benvenuti su Gli anni della Musica. Presentiamo il singolo ” Una lotta continua ” realizzato con Ilaria Spada. Come nasce questa collaborazione e di cosa parla questa canzone?

Grazie, è un piacere! Innanzitutto Ilaria è nostra cugina (dei fratelli Garozzo), ci conosciamo più o meno da quando siamo piccoli, non ci siamo mai visti spesso dato gli impegni e la lontananza, ma ogni tanto ci sentivamo telefonicamente. In occasione della nascita del figlio, ci siamo riuniti in famiglia e parlando del più e del meno le abbiamo proposto di collaborare a questo pezzo. Le è piaciuto ed è stata contenta di metterci del suo.

Per quanto riguarda il tema della canzone, abbiamo parlato di vicende che ci riguardano da vicino… infatti, in famiglia, Harsenico è l’unico a portare uno stipendio fisso dato che è assunto a tempo indeterminato, nostra madre è precaria, io (Kappa), sCh e nostro padre siamo disoccupati e lavoriamo occasionalmente.

Quindi per questo a volte in famiglia si respira un clima di tensione.

Flebo lavora nell’edilizia, nella ditta del padre, e si sa che in questo campo ultimamente c’è poco lavoro e quando c’è a volte neanche ti pagano.

Ovviamente alla questione economica si aggiungono tutte le altre ansietà della vita.

Poi anche se Ilaria è un’attrice di successo ciò non vuol dire, come abbiamo detto poco fa, che la vita non sia una lotta continua e che non si abbiano problemi. Ciò nonostante il ritornello ci esorta tutti a non mollare mai e a credere sempre nei nostri sogni.

Presentiamo il gruppo e quindi chi sono i Sostanza Tossica e come nascono?

Il gruppo è composto da Fabrizio Garozzo alias Harsenico (rapper), Kevin Garozzo alias Kappa (rapper), Emiliano Gjoka alias Flebo (rapper) e Sacha Garozzo alias sCh (producer). Tre di noi sono fratelli (Harsenico Kappa e sCh) e l’altro, Flebo, l’abbiamo conosciuto nel 2007 tramite amici. Gli abbiamo fatto registrare qualche pezzo e, soddisfatti del risultato, abbiamo deciso di farlo entrare nel gruppo. Il primo progetto ufficiale del team è stato “Identikit EP” nel 2008.

 

Voi siete dei rapper, che hanno sperimentato anche le atmosfere live, quindi quale musica vi ha influenzato e cosa è rimasto nel vostro repertorio di quello che avete ascoltato negli anni?

A parte l’hip hop, sono molti i generi che hanno influenzato il nostro modo di fare musica e ognuno a suo modo ha caratterizzato e caratterizza tuttora il nostro sound.

E’ in fase di uscita anche Mamma ho perso la testa,un mixtape, rimanendo alla parte musicale che oggi vi interessa, come è stato lavorare per questo nuovo lavoro e di cosa si tratta precisamente ?

Lavorare a questo mixtape è stato appagante e stimolante perché mano a mano che il progetto prendeva forma si faceva sempre più interessante, anche dal punto di vista delle collaborazioni.

Comunque, si tratta di un progetto composto per la maggior parte da beats con samples estrapolati da varie colonne sonore. L’idea è partita dal campionamento, da parte di sCh, di una musica di John Williams del film”Mamma, ho perso l’aereo”, campionamento che ha dato alla luce la title track “Mamma ho perso la testa”. Inoltre abbiamo voluto inserire in ogni traccia del mixtape delle citazioni cinematografiche per stabilire un collegamento tra i brani.

 

Come vi trovate con i social?

Bene, i social sono molto utili, soprattutto nel nostro campo. È buona parte della gente che li popola che andrebbe eliminata (ridono)

 

Quali sono gli impegni di promozione del vostro attuale lavoro?

Per ora stiamo sponsorizzando il video di “Una lotta continua” nei vari social. Il brano sta passando in molte radio e molti siti, portali e giornali del settore e non stanno condividendo la notizia che riguarda l’uscita del singolo e del mixtape. Comunque restate sintonizzati sulla nostra pagina ufficiale facebook perché ci saranno tante altre sorprese.

GUARDA IL VIDEO DI UNA LOTTA CONTINUA

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