Veronica Vitale ” Preghiera per l’Umanitá “

Gli anni della musica

Link del brano su SPOTIFY

LOS ANGELES, 26 MAGGIO 2020: “Un cittadino per ogni nazione, senza discriminazione di pelle, lingua, religione, status economico o sociale”e’ iniziato cosi’ il progetto mondiale di speranza di Veronica Vitale, artista internazionale e giovane imprenditrice discografica residente da 10 anni a Los Angeles,
California ma di origini italiane (cresciuta a Boscoreale) – mentre affrontava l’emergenza COVID-19 negli Stati Uniti, ha composto la “Preghiera per l’Umanita’” dal titolo “Hymn To Humanity”, una storia fatta di luce che vince contro la lunga notte del mondo, “e luce fu”, cosi come ricorda la Genesi durante la creazione dell’Universo. Veronica Vitale si avvicina al mezzo milione di visioni su Facebook a pochi giorni dalla pubblicazione e decide allora di invitare tutti gli artisti del mondo ad unirsi in un coro di voci unico, in una preghiera per il bene e la fratellanza universale. Ricevute oltre oltre mille email, 700 partecipazioni e 250 video di artisti internazionali dal Sud Africa, alla Tanzania, Armenia, Zimbabwe, Vietnam, Nuova Guinea, tra i protagonisti anche il Capo della Tribù Indigena della Foresta amazzonica in Ecuador. Questa Preghiera porta straordinariamente insieme nello stesso canto nazioni come Iran, Iraq, Pakistan, Afghanistan, attualmente in stato di guerra, e si trasforma in un inno di gloria che raccoglie in 5 minuti tutte le lingue piu’ parlate del mondo, dal tedesco, al norvergese, fino all’ebraico, persiano ed antico inca. Veronica Vitale ha cosi’ fondato “Artist United” organizzazione non-profit per unire tutti gli artisti del mondo in progetti per la pace globale su piattaforme digitali. Tutti gli artisti del mondo in ascolto, sono invitati a bordo, senza distinzione.

Ringraziamo l’artista per avere risposto a delle brevi domande posto da noi del blog CAMBIO GIORNO.

Domanda 1 : Un progetto mondiale di speranza, una preghiera in cui unirsi, in 5 minuti si raccolgono tutte le lingue più parlate al mondo, come sei entrata in questa idea, cosa ti ha dato entusiasmo nel realizzarla ?


Da imprenditore discografico ed artista, il cambiamento non e’ mai un processo lineare e comodo. In questo momento sono negli Stati Uniti d’America ed e’ qui che mi trovavo ad inizio emergenza. Sono rimasta qui abbracciando con responsabilita’ lo stesso decreto legge in vigore in Italia “IoRestoAcasa”. Sarebbe stato da irresponsabili prendere un aereo, attraversare due o tre nazioni nel mezzo di una Pandemia e fare per caso, del male a qualcuno, mentre mi dirigevo a casa. Mi sono trovata a 10.000km durante la prima pandemia moderna. La mia Preghiera per l’Umanita’ e’ nata dedicata prima alla mia Italia, poi al resto del Mondo. Il titolo é “Hymn to Humanity” dall’Inglese Antico: “Inno sacro, inno all’umanita’”. É in 3 lingue, Inglese, Italiano ed Ebraico. Ho composto questa preghiera, come fosse il mio ultimo giorno di vita sulla Terra, quasi fosse stato l’ultimo tramonto del mondo. Ero in macchina, con le buste di carta della spesa tra le mani, circondata da paesaggi stravolti nella loro normalitá. Si spegneva il sole, cosi come ogni giorno si spengono centinaia di vite. Come candele nel buio, da sole. A chi mi ascolta ora, vorrei dire con la mia preghiera: “Non Disperate. Non arrendetevi all’oscurita’” perchè è vero sono arrivati giorni con poca luce, ma questa é abbastanza per sconfiggere tutta l’oscuritá. Anche in principio… era il nulla, nient’altro che il silenzio di un’infinita tenebra, ma lo spirito del creatore sfiorò la faccia del vuoto bisbigliando “Sia la luce” e la luce fu. Ed era cosa buona. Primo giorno. credere ed avere fede. Dio non ci sta chiedendo altro.

Domanda numero 2. Numerosi artisti. uniti dalla pace, grazie al digitale, quale è la scelta che ti ha guidato nello scegliere la collaborazione ?

Io e Patrick Hamilton, film director americano, abbiamo voluto raccontare come nei momenti di crisi, la tecnologia puo’ avvicinare la gente.  Abbiamo accettato ogni voce, nessuno escluso, tutte quelle il cui video rispondeva alla nostra chiamata “immagine chiara, audio voce separato dalla musica”. Il lavoro di post-produzione, e studio e’ stato determinante. Il tocco di classe e’ firmato con Red Digital Cinema in 8K.  Sono la prima artista, (addirittura donna) ad utilizzare questa tecnologia per i propri video musicali, del resto, lavoro tra Italia e Los Angeles, California. 


Domanda numero 3 :Per te entrare oggi in quarantena come è stato,Come ne esci visto che hai composto questa preghiera come se fosse l’ultimo giorno dell’umanità ?

Ogni crisi ha un proprio risvolto della medaglia. Se mi fossi trovata in italia ad inizio pandemia, la mia carriera sarebbe terminata, i miei 10 anni di sacrifici sarebbero spariti nel nulla, e questo perche’ quando un artista esce dal vortice della discografia, perche’ magari e’ in crisi o prende una lunga pausa, per ogni giorno perso torna indietro di 3 passi. Nonostante la solitudine, la benedizione di trovarmi al posto giusto nel momento giusto e’ veramente un piccolo miracolo. Non ho mai smesso di lavorare da Gennaio a Maggio 2020. I miei colleghi italiani, si sono fermati temporaneamente, idem le label discografiche, questo pesera’ non poco sul futuro della musica italiana. La musica e’ come una maratona, ho continuato a correre per 5 mesi mentre il resto del mondo si fermava ho deciso di dedicare ogni mio giorno alla sensibilizzazione, alla creazione di una piattaforma per artisti in cui incontrarsi, dove potersi ascoltare, supportarsi a vicenda con affetto – Artist United.


Domanda numero 4 : Hai usato il video, per creare il brano, inviato dai vari artisti in diverse parti del mondo, creando un bellissimo video, hai  fondato “Artist United”, una organizzazione non-profit per unire tutti gli artisti  del mondo in progetti per la pace globale su piattaforme digitali. come pensi di andare avanti ?

Artist United e’ una realta’ che sta crescendo velocemente, in sole due settimane abbiamo gia’ una community social in sviluppo alla pari del vecchio MySpace, un podcast radio collegato ad una stazione fm con mezzo milione di ascolti mensili, ed abbiamo deciso insieme a Patrick Hamilton e Visionary Vanguard di sponsorizzare con distribuzione musicale gratuita tutti gli artisti che decideranno di unirsi a noi, tutti gli artisti invisibili, passati inosservato che nessuno ha mai ascoltato. Al momento stiamo collaborando con uno stilista francese per la creazione di t-shirt esclusive per con il logo Artist United. Direi che e’ un bell’inizio.

 
Domanda numero 5. Nel farti i miei complimenti per la tua musica, consentimelo, visto che mi piace molto, come anche questa idea della preghiera, quando hai visto la tua preghiera, vicina al mezzo milione di visioni su Facebook, cosa hai pensato ? 

Grazie Mille Sign.Giuseppe Di Summa per i complimenti! Tutto quello che ho e’  il risultato di un lavoro fatto da zero, per 10 anni da sola, nessuna scorciatoia, compromesso, favore, prima da artista indipendente e poi come produttore discografico italiano in America, ed e’ stata l’avventura piu’ turbolenta di tutta la mia vita. Ogni emozione e’ di quelle che ti conquista il cuore. Mezzo milione di ascolti e’ un grande risultato. Stiamo lavorando per raggiungere il riconoscimento del disco d’oro per gli ascolti digitali con la RIAA  (Recording Industry Association of America certification) e Spotify.

Leone Marco Bartolo – Questione siciliana-

Gli anni della musica

Tra i circa 300 artisti ammessi al premio “Musica contro le mafie” anche il siciliano Leone Marco Bartolo con il ritmato fiume di parole del brano “Questione siciliana”, ecco il link per ascoltare e votare:

Abbiamo rivolto sull’argomento due brevi domande.

Come fermare con la musica fenomeni sociali, di crimine, famosi, con quali idee, musicali s’intende ?

Per fermare certi fenomeni nel meridione serve arte, natura cibo di qualità e cultura, insieme ad una certa cattiveria verso la struttura criminale, questo per offrire una valida alternativa al soldo facile e al favoritismo dilagante, elementi caratteristici dei luoghi con la maggior concentrazione di criminalità organizzata.

Parlaci di questo pezzo, come lo hai realizzato, quale è il suo contenuto ?

Il brano è un fiume di parole, uno sfogo rimato verso un fenomeno che sembra sempre stia per essere sconfitto ma che si ripresenta con violenza, ormai, senza limiti geografici. Disprezzando la realtà cerco di offrire un’alternativa al brutto che avanza elogiando la cultura senza la pretesa di farla, la cultura. Cerco di parlare dell’importanza della cultura facendo intrattenimento, ecco. La cultura è la cura a tante cose.

“Una Notte nel Borgo”

Gli anni della musica


“Una Notte nel Borgo” giunge alla sua VI edizione e giovedì 22 agosto torna ad accendere il centro storico di Alessano

La magia dell’evento “Una Notte nel Borgo” giunge alla sua VI edizione e giovedì 22 agosto torna ad accendere il centro storico di Alessano (Le). Corti e cortili, piazze e palazzi rinascimentali, accoglieranno molte tra le migliori testimonianze della scena artistica salentina dalla musica al teatro, dalla scrittura alle proiezioni cinematografiche; percorsi enogastronomici, mostre pittoriche e fotografiche, artigianato, artisti di strada e molto altro ancora.

Mino De Santis

Tra i protagonisti del ricco cartellone della rassegna ci saranno Antonio Castrignanò, Claudio Prima e l’Orchestra La Repetition, Mino De Santis, Fabrizio Saccomanno, Redi Hasa, Rachele Andrioli, Rocco Nigro, Dario Muci, Antonio Calsolaro, Massimiliano De Marco e Luigi Mariano.

Le dimensioni del Centro Storico di Alessano, ca. 80.000 mq, fanno della Notte nel Borgo uno degli eventi più imponenti della provincia di Lecce, considerando il numero di spettacoli e la varietà di beni e luoghi culturali fruibili.

Un evento reso ancora più speciale da un atteso concerto d’anteprima: mercoledì 21 agosto, aspettando “Una Notte nel Borgo”, i Radiodervish in concerto ad Alessano in Piazza Mercato.

Il programma completo de “Una Notte nel Borgo”
• Piazza Mercato: Luigi Mariano, Antonio Castrignanò, La repetitiòn – Orchestra senza confini.

• Corte Micocci: Redi Hasa, Rachele Andrioli, Rocco Nigro – Dario Muci, Antonio Calsolaro e Massimiliano De Marco.

• Piazzetta Oronzo Costa: spettacolo teatrale “Parole date” di e con Fabrizio Saccomanno – Concerto di Mino De Santis

• Quartiere Giudecca: rassegna pittorica e artistica “Arte e Paesaggio” a cura di Espéro Spin-off Unisalento.

• Palazzo Legari: Mostre pittoriche e fotografiche – Luigi Monaco (Fingerstyle guitar) – Ilenia Torsello, sassofono jazz/blues tra gli anni 20 e gli anni 50.

• Piazza Don Tonino Bello: Concerto musicale di Cantiere Popolare (progetto degli Ionica Aranea)

• Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: presentazione del libro a cura della Libreria Idrusa

Tra corti, stradine e piazze, il centro storico di Alessano sarà un cammino tra profumi e sapori grazie al percorso enogastronomico nel quale si potranno degustare le specialità del territorio, al percorso dell’artigianato e ai tanti spettacoli di artisti di strada.

Per info e dettagli è possibile inviare una email all’indirizzo associazioneliber@gmail.com

Nello specifico è possibile contattare i seguenti recapiti: artisti di strada e artigiani 3271041092, enogastronomia 3884427562, sponsor 3288149559.

“Una Notte nel Borgo” è un evento organizzato dall’associazione culturale L.I.B.E.R. Azione in collaborazione con il Comune di Alessano e il GUS Gruppo Umana Solidarietà, patrocinato e cofinanziato dalla Regione Puglia e dall’Assessorato all’Industria turistica e culturale. Mondoradio Tuttifrutti è radiopartner ufficiale dell’evento. Tra i partner del Festival anche il Gal Capo di Leuca, il Parco Otranto – S.M. di Leuca e la rete Sac Porta d’Oriente.

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Antonio Castrignanò

Antonio Castrignanò

Antonio Castrignanò, musicista salentino. Dal 2003 voce e tamburo de ‘La notte della taranta’. Ha suonato e collaborato con Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi, Fanfare Ciocarlia, The Chieftains, Goran Bregovic, Ballakè Sissoko, Ludovico Einaudi, Phil Manzanera, Marcan Dede, Fanfara Tirana.

Compositore della colonna sonora del film Nuovomondo (golden door) di Emanuele Crialese, leone d’argento alla mostra del cinema di Venezia 2006, vincitore di numerosi riconoscimenti e candidato ai nastri d’argento e ciak d’oro 2007. Le sue musiche sono presenti anche nel film Bellas Mariposas di Salvatore Mereu, vincitore del premio schermi di qualità e premio Fedic alla mostra del cinema di Venezia 2012. Nel mega concerto di”San siro” e’ ospite di Giuliano Sangiorgi e dei Negramaro e nella produzione discografica cd-dvd “Negramaro San Siro live”.

Collabora con il coreografo francese Jaen Christophe Maillot e “Les ballets de Monte Carlo”per il concerto-spettacolo”Core meu” nella”F(ê)aites de la danse”in Monaco. La famiglia reale di Francia e Carolina di Monaco scelgono il suo concerto per animare le nozze tra il principe Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo.

Esibendosi su palchi e festival di grande prestigio internazionale – Mawazine (Marocco), Musiqat (Tunisia), Au fil des voix (Francia), Womex (Grecia), Babel med (Francia), Mupa (Budapest), Brosella (Belgio), Muziekpubblique (Belgio), Music meeting festival (Olanda), New morning (Francia), Villa Arconati (Milano), B.A. celebra Italia(Argentina)… – è divenuto negli anni artista di riferimento e volto noto della riscoperta tradizione musicale del salento. 

Per ragioni anagrafiche e geografiche, Antonio Castrignanò è entrato a far parte della musica popolare salentina quando era ancora adolescente (Canzoniere di terra d’Otranto – Canzoniere grecanico salentino – Aramirè) ma il suo percorso artistico, anziché confondersi con quel fenomeno che gli cresceva affianco, ha finito per tratteggiarne gli sviluppi e segnare una svolta nell’inflazionata febbre della pizzica che ormai contagia il Salento e si dirige ben oltre i confini del sud della puglia.

Con l’orecchio attento agli stilemi del passato e la curiosità di chi vuole vivere la contemporaneità accettandone le sfide, sfrutta la tensione espressiva che si muove tra queste due direttive per costruire un repertorio del tutto personale, spesso connotato da composizioni autografe.

Fomenta, il suo nuovo progetto discografico, è un’ulteriore svolta nella sua già eclettica proposta artistica che lo vede coinvolto nelle incursioni elettroniche maturate insieme al produttore e dj turco Mercan Dede: un corto circuito in cui il musicista salentino trova la chiave di volta tra la sua espressione personale fortemente legata alla tradizione e quella, rigenerata, che s’ispira ai suoni della contemporaneità tracciando un percorso moderno, tutto da ascoltare, della musica tradizionale salentina: della pizzica tarantata.

Antonio Castrignanò

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L’Orchestra Senza Confini / La Répétition

L’Orchestra Senza Confini / La Répétition
Esplorare il sound del nuovo Salento crocevia di popoli, tracciare il cerchio di una nuova comunità attraverso l’energia potente di ritmi e note meticci. Così nasce L’Orchestra Senza Confini / La Répétition, progetto musicale diretto da Claudio Prima e Giovanni Martella, che unisce musicisti italiani e africani. Burkina Faso, Mali, Senegal, Costa d’Avorio, dove la musica è lingua madre e pratica quotidiana della vita di comunità; è là che tende l’orecchio La Répétition, corre a raccogliere il codice del ritmo restituendolo a chi ha orecchie per ascoltare e mani che chiedono di battere il tempo attraversando epoche e coordinate geografiche. Lo riporta qui, nel cuore del Mediterraneo, che da sempre accoglie e rimescola come correnti e maree le culture e le tradizioni del Mondo.
Una potente sezione ritmica di djembe, ngoma, dundun è il cuore pulsante delle performance, colorata da una altrettanto ampia sezione fiati, insieme a balafon, kamalè ‘ngony, oud e altri strumenti originali che raccontano il suono dell’Africa, ibridati con tamburello, organetto e altri suoni della tradizione salentina.
Il Salento, da sempre terra di confine dove numerose culture si sono vicendevolmente fecondate, ritorna ad essere territorio di indagine alla scoperta dei tratti comuni fra i popoli che oggi lo abitano. Il momento musicale in Africa viene ancora oggi vissuto come un attimo collettivo, liberatorio e pubblico, quasi indispensabile nella vita giornaliera, una necessaria evasione dalla frenesia e dall’esasperazione della quotidianità. 
L’Orchestra senza confini tenta di ricreare la stessa situazione, cerca di risvegliare l’amore per la musica intesa come dono dell’uomo all’uomo e permette a chiunque ne abbia la voglia di condividersi, mescolarsi e sperimentarsi nella dimensione della musica e della danza. Il progetto coordinato da Claudio Prima e Giovanni Martella, prevede la partecipazione di musicisti salentini e africani. L’orchestra è nata in seno alle West Africa free session chiamate La Repetitiòn, tenuti presso le Manifatture Knos di Lecce da Aprile a Dicembre 2017, totalmente libere e gratuite, nelle quali hanno potuto partecipare tutti coloro che volevano condividere la propria musica, in un percorso di ricerca centrato sulle radici della cultura Westafricana.
Il repertorio dell’orchestra è composto da brani tradizionali del Senegal, del Burkina Faso, della Nigeria e del Mali, insieme a nuove composizioni nate nel progetto Tukrè che da 5 anni ricerca le commistioni fra musica Salentina e musica africana. Il progetto è in coproduzione con le Manifatture Knos di Lecce.

Zero Nove Nove
Giuseppe Bortone

ARMANDO CACCIATO – Radio Nostalgia

Gli anni della musica

RADIO NOSTALGIA

il singolo di 

ARMANDO CACCIATO

E’ un brano in pieno ricordo degli anni ’80, Armando Cacciato, qui nei tripli panni di artista, editore e direttore artistico di Label Il brano nel testo fa ” radio nostalgia portami via “, cosa che spesso noi pensiamo possa fare la musica, la radio.

ARMANDO CACCIATO : Cantautore e produttore indipendente siciliano, ha iniziato professionalmente la carriera artistica nel 2001, partecipando con la sua band Harea Kreativa all’Accademia della Canzone di Sanremo (semifinalista). Da lì una serie di collaborazioni e successi che lo hanno portato a diventare punti di riferimento fra le band che si esibiscono live in Sicilia ma soprattutto per l’apertura del suo studio Circuiti Sonori che è una vera e propria fucina siciliana di talenti musicali.

Il messaggio musicale (disponibile fra gli altri su ITunes,Spotify, Amazon Music , Youtube) è quello di trovare uno spiraglio di pace e di luce in un’epoca caratterizzata dalla sola apparenza e di combattere tutti insieme per cambiare il nostro domani che “oggi fa un pò male”.

Greta Ray – L’amore che colore ha-

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GUARDA IL VIDEO

Una bella canzone, dal titolo l’Amore che colore ha, uno dei successi della giovane cantante. Uscito il 18 Gennaio 2019. Greta è una modella, cantante, attrice, nata a Cantù ( CO ).

La cantante, la vediamo nella copertina nelle sue ” facce “, è giovanissima, una faccia nuova, interessante. Un invito all’ascolto, alla visione, della sua musica, che rende felici, visto come vengono formate le canzoni, che ha realizzato, posso scrivere con una certa tranquillità, che è della buona musica quella che propone. La potete cercare, se volete conoscerla anche voi, sul web. A questo punto puoi cominciare guardando il video che gentilmente ci ha autorizzato, ad ospitare, qui sulla pagine di CAMBIO GIORNO. Quindi ci auguriamo di potere dire ” Greta cantaci altre canzoni “.

Il duo Hasa-Mazzotta in concerto alle Terme di Valesio

Gli anni della musica

Il duo Hasa-Mazzotta in concerto alle Terme di Valesio per presentare “Novilunio” nella III edizione del Festival “Il Cammino Celeste”

Hasa-Mazzotta, Foto 2

Martedì 24 luglio (start ore 21:00 – ingresso gratuito) “Il Cammino Celeste” ripartirà dalle Terme di Valesio a Torchiarolo (Br) con il concerto del duo Hasa-Mazzotta che presenterà il nuovo album “Novilunio”. Fondamenta del repertorio sono le storie del sud Italia e dei Balcani, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo che Maria Mazzotta e Redi Hasa interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Colori, sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, in emozione.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco”: il percorso si snoda lungo la Via Francigena fra il Bosco di Tramazzone – Cerano e l’area archeologica di Valesio. Ci immergeremo fra l’ombra ed i profumi del bosco e gli oliveti che conducono alle teme di Valesio, mansio nell’epoca romano imperiale.
Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com

“Novilunio” è il titolo del secondo album del violoncellista albanese Redi Hasa e della cantante salentina Maria Mazzotta, pubblicato venerdì 13 ottobre 2017 per Ponderosa Music Records. I due artisti, che dal 2010 reinventano le tradizioni musicali delle loro terre d’origine, l’Albania di Redi Hasa e il Salento di Maria Mazzotta, traggono ispirazione l’uno dall’altra nella perfetta fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco, e l’interpretazione luminosa e taumaturgica di una delle voci protagoniste del Rinascimento salentino, già nota per il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino.
«Novilunio è l’inizio di un nuovo capitolo – raccontano gli artisti –  il tentativo di cimentarci nella scrittura e creazione di un nostro linguaggio musicale. Per la realizzazione di questo progetto abbiamo collaborato con grandi musicisti che ci hanno permesso di aprire lo sguardo verso nuove culture e sonoritá, come Bijan Chemirani (bendir, daf, zarb, cymbals) dall’Iran e Mehdi Nassouli (guembri, karkabs, bendir, tarr, voce) dal Marocco. Questo disco è il risultato del nostro sodalizio, nel rispetto delle radici e allo stesso tempo creativo e sperimentale, un’unione simbolica tra l’archetipo della notte e quello della luce».
“Novilunio”, prodotto da Alberto Fabris e registrato dal genio fonico di Tim Oliver negli studi della Real World di Londra, presenta otto canzoni inedite, un brano della tradizione albanese e uno di quella italiana. Dalla collaborazione tra il violoncellista albanese Redi Hasa e la cantante salentina Maria Mazzotta nasce nel 2010 il duo “Hasa-Mazzotta”, progetto di ricerca che lega le potenti note del violoncello di Redi alla leggerezza della voce di Maria, permettendo a entrambi gli artisti di esprimersi totalmente, come musicisti, compositori e arrangiatori. Nel 2014 i due pubblicano “Ura”, disco d’esordio che porta alla luce i legami possibili tra i repertori che navigano attraverso l’Adriatico unendo i Balcani e i Carpazi con le regioni del Sud dell’Italia. Fondamenta del repertorio del progetto sono le storie delle rispettive terre d’origine, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo, che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, o più semplicemente in emozione. Sperimentazione e improvvisazione sono strumenti dosati con saggezza per sentire l’appartenenza di un brano e imprimervi la propria personalità.

Hasa-Mazzotta, Foto 1

Il Festival “Il Cammino Celeste” nasce nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro e Luigi Del Prete con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme nella Puglia meridionale, con particolare attenzione al percorso che dal porto di Brindisi conduceva fino a Santa Maria di Leuca. Dopo l’anteprima del 1 luglio con il concerto de La Cantiga de la Serena feat. Nabil Bey al Castello di Andrano, la terza edizione si svolgerà dal 24 al 29 luglio lungo alcuni dei luoghi attraversati per oltre un millennio dai viandanti che in questo modo mantenevano fede a un voto di penitenza, di amore e speranza. Sono state scelte alcune tra le più antiche testimonianze di devozione e sosta dei pellegrini lungo il percorso e vi sono stati associati percorsi musicali curati da artisti e studiosi che da tempo svolgono una ricerca sul tema del pellegrinaggio, anche attraverso riletture e interpretazioni dei nostri tempi.
L’edizione 2018 si realizzerà in collaborazione con le Associazioni Il Giunco e Arci Terra Archeorete del Mediterraneo che organizzeranno brevi escursioni lungo le tappe del Festival.
La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete. Tra i protagonisti della rassegna ci saranno Raiz & Radicanto trioGiovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo, La Cantiga de la Serena e Nabil Bey, Maria Mazzotta e Redi Hasa, Enza Pagliara e Dario Muci, Ensemble Concentus.

Hasa-Mazzotta, Foto 3

Il Festival Il Cammino Celeste ha già creato non poche sinergie con Enti e Associazioni del territorio ed è mirato allo sviluppo di un percorso storico e geografico, umano e spirituale tra i più affascinanti, ma sinora trascurati, della nostra storia.
Il Festival “Il Cammino Celeste” si realizza con il Patrocinio di: Fondazione Puglia, Comune di Andrano, Comune di Torchiarolo, Comune di Minervino, Comune di Diso, Comune di Tricase, Comune di Patù, Associazione europea delle vie francigene, Le Comunità Ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale, Arci Lecce.
In collaborazione con: Associazione Il Giunco, CEA di Porto Cesareo, Associazione Meditinere, Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Zero Nove Nove.
Con il sostegno di: Valentino Caffè, Liuteria Coppola, MC Motors srl, LabelArt, Apollonio Vini, Tenute Serradei.
Ufficio Stampa: Zero Nove Nove.
Illustrazione “Canto alla luna” di Maria Teresa De Palma – Graphic Designer: Sandra Lazzarin.

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FESTIVAL IL CAMMINO CELESTE
III EDIZIONE (1, 24-29 LUGLIO 2018)

Il Festival “Il Cammino Celeste” nasce nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro e Luigi Del Prete con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme nella Puglia meridionale, con particolare attenzione al percorso che dal porto di Brindisi conduceva fino a Santa Maria di Leuca. La terza edizione partirà l’1 luglio con un’anteprima e si svolgerà dal 24 al 29 luglio lungo alcuni dei luoghi attraversati per oltre un millennio dai viandanti che in questo modo mantenevano fede a un voto di penitenza, di amore e speranza. Sono state scelte alcune tra le più antiche testimonianze di devozione e sosta dei pellegrini lungo il percorso e vi sono stati associati percorsi musicali curati da artisti e studiosi che da tempo svolgono una ricerca sul tema del pellegrinaggio, anche attraverso riletture e interpretazioni dei nostri tempi. L’edizione 2018 si realizzerà in collaborazione con le Associazioni Il Giunco e Arci Terra Archeorete del Mediterraneo che organizzeranno brevi escursioni lungo le tappe del Festival. La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete.

Il “Cammino Celeste” inaugura domenica 1 luglio (ore 21 – ingresso gratuito) con un’anteprima presso il Castello Spinola-Caracciolo ad Andrano (Le)  con il concerto de La Cantiga de la Serena feat. Nabil Bey presenteranno il progetto In Cammino tra Oriente e Occidente. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce dei canti tratti dalla musica tradizionale araba in un incontro che, attraverso il linguaggio della Musica, vuole rappresentare un messaggio di condivisione, rispetto e fratellanza.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si svolgerà intorno in uno dei tratti più panoramici della Via Francigena nel Salento. Un cammino per provare a percepire i profumi, i suoni e le sfumature dei colori prima del tramonto. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Martedì 24 luglio (ore 21 – ingresso libero) “Il Cammino Celeste” ripartirà dalle Terme di Valesio a Torchiarolo (Br) con il concerto del duo Hasa-Mazzotta che presenterà il nuovo album “Novilunio”. Fondamenta del repertorio sono le storie del sud Italia e dei Balcani, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo che Maria Mazzotta e Redi Hasa interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Colori, sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, in emozione.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco”: il percorso si snoda lungo la Via Francigena fra il Bosco di Tramazzone – Cerano e l’area archeologica di Valesio. Ci immergeremo fra l’ombra ed i profumi del bosco e gli oliveti che conducono alle teme di Valesio, mansio nell’epoca romano imperiale.  Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com.

Mercoledì 25 luglio (ore 21 – ingresso libero) nella Chiesa di San Nicola a Cocumola (Minervino di Lecce-Le)  si esibirà L’Ensemble Concentus, composto da Vania Palumbo , Sara Valli, Gianluca Milanese, Pier Paolo Del Prete, Maurizio Ria e Sabrina Luciani con il progetto Ave Domina Angelorum” la devozione Mariana nella musica medievale sulle vie dei pellegrinaggi. Con il programma musicale proposto, l’ensemble Concentus intende raccontare il momento storico della devozione mariana, l’epoca dei grandi pellegrinaggi e della rapida diffusione del culto mariano in ogni parte d’Europa.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si snoderà nel territorio della Serra di Porto Badisco, in un contesto molto suggestivo e di grande interesse paesaggistico. Attraverso sentieri si raggiungerà la Via Francigena per arrivare nella piazza di Cocumola . Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 
Giovedì 26 luglio (ore 21 – ingresso libero) presso la Torre costiera di Torre Lapillo (Le), si prosegue con il concerto di Enza Pagliara e Dario Muci, due tra le voci più intense del Tacco d’Italia da lungo tempo protagonisti di percorsi artistici di alto profilo. Per l’occasione il duo presenterà il nuovo lavoro discografico “Maréa”, con il quale Enza Pagliara e Dario Muci ripropongono canti dimenticati, raccolti da loro stessi dalla voce viva dei cantori del Salento. Li incarnano e li impastano coi tempi e le storie che vivono, svelando la vitalità del passato sullo sfondo del presente. Un repertorio di canti tradizionali per voci, tamburelli e chitarra che unisce la ricerca alla riproposta, il femminile al maschile, gli abissi alla superficie.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco”. Il percorso si snoda attraverso sentieri che, sul mare Ionio, conducono alle Spunnulate di Torre Castiglione, interessante fenomeno carsico. Al termine, si raggiungerà la Torre costiera di Torre Lapillo. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Venerdì 27 luglio (ore 21 – ingresso libero) nella suggestiva Insenatura Acquaviva a Marina di Marittima (Diso-Le), si esibirà il duo composto da Giovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo che presenteranno il progetto “VIA” che racconta l’essenza  di una vita presente che vuole dissetarsi per non seccare e morire per sempre. Musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea, un viaggio musicale pieno d’incontri, conoscenza, silenzi e dialogo.

L’associazione Il Giunco proporrà un cammino lungo la Via Francigena nel territorio rurale di Marittima e attraverso deviazioni che conducono all’insenatura dell’Acquaviva. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Sabato 28 luglio (ore 21 – ingresso libero) nella Chiesa dei Diavoli a Tricase (Le) si esibiranno Raiz & Radicanto trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria”.  Un concerto potente e raffinato al tempo stesso, in cui l’universo sonoro di voci che si intrecciano a ritmi cadenzati, gli echi delle corde, delle pelli e dei papiri, scivolano come rivoli di un racconto che sembra non avere mai fine. Brani d’autore di Raiz riletti con ritmicità ed eleganza in una chiave destrutturata e riportata in filigrana alla propria essenza: la dimensione del viaggio.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si snoderà lungo strade e sentieri in cui dominano l’olivo e la pietra, inframezzati dalla macchia mediterranea, dalla roverella e dalla quercia vallonea. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Il Festival “Il Cammino Celeste” si conclude domenica 29 luglio (ore 21 – ingresso libero) presso “Le Centopietre” a Patù (Le) con il concerto il concerto de La Cantiga de la Serena, composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, che presenteranno il progetto In Cammino lungo la via Francigena”. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce del repertorio dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal Laudario di Cortona e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento) ripercorrendo idealmente la  via Francigena sino a Santa Maria di Leuca.

L’Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo proporrà una breve escursione. Il ritrovo è alle ore 17.30. Per informazioni e prenotazioni tel. 338.7441568.
Il Festival Il Cammino Celeste ha già creato non poche sinergie con Enti e Associazioni del territorio ed è mirato allo sviluppo di un percorso storico e geografico, umano e spirituale tra i più affascinanti, ma sinora trascurati, della nostra storia. La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, Presidente Festival Luigi Del Prete.
Il Festival “Il Cammino Celeste” si realizza con il Patrocinio di: Fondazione Puglia, Comune di Andrano, Comune di Torchiarolo, Comune di Minervino, Comune di Diso, Comune di Tricase, Comune di Patù, Associazione europea delle vie francigene, Le Comunità Ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale, Arci Lecce. In collaborazione con: Associazione Il Giunco, CEA di Porto Cesareo, Associazione Meditinere, Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Zero Nove Nove. Con il sostegno di: Valentino Caffè, Liuteria Coppola, MC Motors srl, LabelArt, Apollonio Vini, Tenute Serradei. Ufficio Stampa: Zero Nove Nove.

Illustrazione “Canto alla luna” di Maria Teresa De Palma. Graphic Designer: Sandra Lazzarin.

www.ilcamminoceleste.it

“il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino”

Capodanno dei Popoli 2018

Gli anni della musica

 

 

Radiodervish @ Capodanno dei Popoli.jpg

“Capodanno dei Popoli” 2018 con Radiodervish & Mirko Signorile.

 
 

L’evento, la cui direzione artistica è curata da Andrea Rizzo (ARTEN), si terrà presso Mercatino delle Arti e delle Etnie di Lecce, in viale Aldo Moro, lunedì 1° gennaio 2018.

Inizio serata ore 18:30. Inizio concerto ore 21:00. Ingresso libero.

Ritorna anche quest’anno il “Capodanno dei Popoli”, manifestazione che per anni si è tenuta all’interno di Palazzo dei Celestini (sede della Provincia e della Prefettura di Lecce), e che per il secondo anno sarà ospitata all’interno dell’area del “Mercatino delle Arti e delle Etnie” di Lecce, in Viale Aldo Moro.

 

Il “Mercatino delle Arti e delle Etnie” è un posto dove tutte le etnie presenti sul nostro territorio convivono in maniera serena e pacifica. Un luogo unico, dove, arte cultura sapori, profumi, luci si fondono.

 

Le nazionalità che parteciperanno al “Capodanno dei Popoli” 2018 sono oltre 21: Filippine, Egitto, Ecuador, Brasile, Costa D’avorio, Marocco, Senegal, Cina, Giappone, India, Sri-lanka, Kenya, Etiopia, Tunisia, Cuba, Pakistan Colombia, Albania, Romania, Nigeria, Italia. Per l’occasione all’interno dell’area del Mercatino saranno allestite una serie di pagodine, dove ogni nazionalità per l’occasione preparerà i propri piatti tipici, dal riso gerbi della tunisia, al chapati indiano al cous cous marocchino, ai panini arabi, all’ingerà etiope.

Durante la serata, inoltre, ogni comunità indosserà i propri abiti tipici delle feste, un modo per far conoscere, in maniera più ampia, usi costumi di ogni cultura.

 

Protagonisti del concertone, curato dal direttore artistico Andrea Rizzo (ARTEN), i Radiodervish, storico gruppo della word music italiana, accompagnati dal pianoforte di Mirko Signorile.

 

Ad arricchire la serata, integrandola con le proprie sonorità, ci penseranno, tra gli altri, gli Alegria Gitana di Tonio Corba da Avignone, il Maestro Junior Santana dal Brasile, Maria Momoitia, ed i corpi di ballo brasiliano, di samba, di danza del ventre con la Scuola della Maestra Aisha.

 

La serata avrà inizio alle 18.30, il concerto alle 21:00.

L’ingresso sarà libero.

 

 

Info:

“Mercatino delle Arti e delle Etnie”

Viale Aldo Moro – Lecce

ilmercatinoetnico@gmail.com

 

 

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
arten.events@gmail.com