“PAUSE . Music Extra Lounge” : Divina Kills in concerto.

“PAUSE . Music Extra Lounge” ospita, venerdì 24 maggio 2019, Divina Kills in concerto. 

“PAUSE” è la nuova rassegna firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, al qualeXL Bar ha affidato la propria programmazione musicale. 

In musica, le PAUSE sono segni grafici che rappresentano precisi momenti di silenzio, il cui valore di durata trova corrispondenza nel valore di durata del suono. Detto in altri termini, un orecchio particolarmente educato all’ascolto sarà in grado di apprezzare pause e suoni con pari sensibilità. 
Nella vita, PAUSE vuole essere un invito, forte e chiaro, a riprendersi il proprio tempo, riappropriarsi di una dimensione da dedicare all’ascolto di se stessi e di ciò che sfugga alla frenesia quotidiana. 
Del silenzio, in primis… 
…e poi, tra una pausa e l’altra, della buona musica, magari. 

In questo caso, ad esempio, quella delle Divina Kills, entusiasmante rock band tutta al femminile composta da Elena Indigo (voce e chitarra acustica), Christine IX (basso), Serena Pascali(chitarra elettrica) e Maria Elena Galasso (batteria). 

Divina Kills è una band nata dal desiderio di condividere la passione per la musica e ripercorrere le atmosfere spensierate e giocose del passato. 
Il gruppo propone in chiave rivisitata i successi rock e alternative pop degli anni ’80 e ’90. 
Un viaggio coinvolgente, alternato da sonorità potenti come quelle degli AC/DC e atmosfere penetranti ed intime come quelle di David Bowie e dei Depeche Mode. 
Brani mitici che hanno fatto la storia come “Billie Jean”, “Heroes”, “I love rock’n’roll”, “What’s Up”… e tanti altri! 

Lo spettacolo inizierà alle ore 21:30 presso XL Bar, al civico 28 di via Luigi Sturzo a Lecce, e sarà ad ingresso libero. 

Direzione artistica: 
Andrea Rizzo – ARTEN 
www.facebook.com/ARTEN.events 
arten.events@gmail.com 
+39 347 4417421 

Info e prenotazioni: 
XL Bar 
www.facebook.com/XlbarLE 
Via Luigi Sturzo, 28 – Lecce 
+39 327 941 3115

Ancora un POP- Leone Marco Bartolo


Ancora un POP, un osceno oggetto musicale di un insolito cantautore. 9 canzoni, 2 poesie ed una gag sonora automobilistica per descrivere mediante un pop/folk retro e citazionista il percorso musicale di Leone Marco Bartolo, cantore della tradizione siciliana, bandista di giro, compositore teatrale e, almeno per questa volta, cantante pop. Si sfiorano innumerevoli generi, dal reggae-ton al son cubano in una sorta di biglietto da visita musicale che nasce da una totale e ricercata auto produzione. Tre testi nel disco (Super Circus, La donna cancro e Don Chisciotte) sono firmati da Giovanni Epifani, paroliere salentino, finalista al Premio Tenco, che ha scritto, tra gli altri, per Alla Bua e Mascarimirì. Altra autrice, di scuderia Einaudi con all’attivo due pubblicazioni (Smamma e Mariti), è la scrittrice Valentina Diana, presente con il testo del brano Devo ricordarmi. Le collaborazioni negli anni di questo anomalo ed eclettico musicista spaziano in maniera apparentemente incompatibile e convergono prepotentemente in questo disco: la Banda Vincenzo Bellini di Longi, Andrea “Pupillo” De Rocco dei Negramaro, la compagnia teatrale Principio Attivo Teatro, Claudio Miggiano (co-fondatore di Officina Zoè), il bluesman siciliano Marco Corrao e il chitarrista Daniele Vigna (anima dei primi Alla Bua, curatore delle “Lezioni di tarantella – Puglia” di Eugenio Bennato e creatore dei Petrameridie). Il primo singolo, forte di migliaia di visualizzazioni, è il brano corsi, concorsi e ricorsi, facilmente rintracciabile su youtube, brano spiritoso ma dal forte sapore polemico, irresistibile anche in video, una sequenza di rime in italo-siciliano sulla precarietà nei nostri tempi. Scelta coraggiosa quella di includere nella playlist due reading poetici, brevi ma che lasciano il segno, grazie alla voce e alla scrittura del poeta, attore e regista Giuseppe Semeraro (in scena nel premio UBU 2004 “Cinema Cielo” di Danio Manfredini e creatore dello spettacolo premio EOLO 2010 “Mannaggia a Mort!”). Leone Marco Bartolo, in definitiva un cantore, un musico, un instancabile improvvisatore e calcolatore di momenti musicali di singolare espressività.

Leone Marco Bartolo racconta il brano ” Bolero Vecchio di Venti Anni “. E’ un brano presente nel mio ultimo disco “Ancora un Pop”, visto le mie esperienze fin da bambino nelle bande (ho suonato anche nella banda dell’esercito, durante la leva) ho coinvolto la banda del mio paese (Longi, Messina) in questo folle reggaeton duettando con Ras Pepy, un mostro sacro del reggae siciliano. Il brano parla delle collaborazioni umane, il fatto che tutti gli umani veniamo dall’Africa, in fin dei conti, dovrebbe farci sentire più uniti e collaborativi e, si spera, mai razzisti o culturalisti.

Come l’ultima volta- VENTURELLI

il nuovo singolo
in radio dal 17 maggio

VENTURELLI

“Come l’ultima volta”

il nuovo singolo
in radio dal 17 maggio

Matteo Venturelli è un songwriter polistrumentista DJ attivo dal 2011.

Collabora in studio con Rudeejay & Da Brozz per i loro brani e remix.

Come autore ha scritto il brano “Come ad agosto”, singolo estivo di Marvin con Universal Italia.

Oggi presenta il suo nuovo singolo ‘Come l’ultima volta’, brano tratto dall’EP ‘Lenti Colorate’ in uscita il 17 maggio.

Come scrive l’artista: “Come l’ultima volta è un brano che racconta la paura di affrontare l’amore. Il pensare troppo e il non riuscire a vivere le emozioni di un amore che comporta mille problematiche, può portare ad una grande confusione interiore. Ho voluto esprimere in questa canzone il fatto che forse, a volte, sarebbe meglio lasciarsi andare e vivere un amore come meglio si crede, senza limitarsi dalle circostanze sfavorevoli o dai pensieri negativi, seguendo ciò che ti dice il cuore come se fosse il tuo più grande amico. Non è cosi semplice, ma penso che solo così si possano superare gli ostacoli che una persona porta dentro. Vivilo questo amore, “come l’ultima volta” che ti sei sentito libero

Instagram:

@ilventurelli

Mastering: am-pro.org

Label: AM- Records

Edizioni: ITALSOFT SRL

Management e production

www.am-pro.org

Mailamlabcenter@gmail.com

“PAUSE . Music Extra Lounge”

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“PAUSE . Music Extra Lounge” è la nuova rassegna firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, al quale XL Bar ha affidato la propria programmazione musicale.

In musica, le PAUSE sono segni grafici che rappresentano precisi momenti di silenzio, il cui valore di durata trova corrispondenza nel valore di durata del suono. Detto in altri termini, un orecchio particolarmente educato all’ascolto sarà in grado di apprezzare pause e suoni con pari sensibilità.
Nella vita, PAUSE vuole essere un invito, forte e chiaro, a riprendersi il proprio tempo, riappropriarsi di una dimensione da dedicare all’ascolto di sé stessi e di ciò che sfugga alla frenesia quotidiana. 
Del silenzio, in primis…
…e poi, tra una pausa e l’altra, della buona musica, magari.

Ad esempio il venerdì sera, secondo il seguente calendario di concerti:

Venerdì 10 maggio

MINO DE SANTIS- Canzone d’Autore

Venerdì 17 maggio

PAST & FASUL -Swing

Venerdì 24 maggio

DIVINA KILL-SFemale* Rock

Venerdì 31 maggio

LES TROIS LÉZARD *Folk Tadjiguin Revival

Venerdì 7 giugno

GOOD MOANING- Psychedelic Folk

Venerdì 14 giugno

BENJAMARANu- Soul | Funk


Direzione artistica:Andrea Rizzo ♫ ARTEN



Giulia Pratelli – Penelope –

Giulia Pratelli è una cantautrice toscana, che cui ascoltiamo con la canzone Penelope, la sua carriera è iniziata nel 2008, il suo ultimo album s’intitola ” Tutto bene “. Ho scelto di farvi conoscere una sua canzone, dal titolo ” Penelope “, in una versione acustica, a mio avviso molto bella, lenta e che va adagio, come il personaggio di cui parla.


Guarda il video della canzone ” Penelope “

Greta Ray – L’amore che colore ha-



GUARDA IL VIDEO

Una bella canzone, dal titolo l’Amore che colore ha, uno dei successi della giovane cantante. Uscito il 18 Gennaio 2019. Greta è una modella, cantante, attrice, nata a Cantù ( CO ).

La cantante, la vediamo nella copertina nelle sue ” facce “, è giovanissima, una faccia nuova, interessante. Un invito all’ascolto, alla visione, della sua musica, che rende felici, visto come vengono formate le canzoni, che ha realizzato, posso scrivere con una certa tranquillità, che è della buona musica quella che propone. La potete cercare, se volete conoscerla anche voi, sul web. A questo punto puoi cominciare guardando il video che gentilmente ci ha autorizzato, ad ospitare, qui sulla pagine di CAMBIO GIORNO. Quindi ci auguriamo di potere dire ” Greta cantaci altre canzoni “.

Intervista : Veronica Vitale.

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Il nuovo singolo World Travel è in radio dal 9 Novembre, raccontaci di questa canzone e del viaggio che hai fatto in questi anni ?

 

Ho voluto un futuro distopico per World Travels, uno scenario di “fantascienza post- apocalittica”, un mondo già devastato con la perdita della memoria storica. Ho reso onore ad Ervin Laszlo e Charles Darwin con i riferimenti alla Teoria Integrale del Tutto L’Evoluzionismo di Charles Darwin e l’italia della necessitá di un futuro sostenibile. Il ritornello invoca la libertá per tutti gli esseri umani della terra, ed i bambini di tutto il pianeta, agli esseri umani e la loro forza di creare anche la Felicitá. In sordina, devo ammettere che c’é un sottinteso richiamo alla piaga della bulimia, dell’anoressia, e della depressione, dell’autolesionismo, ed infine la solitudine nei giorni della tecnologia, quando scrivo “il mio equilibrio fisico, strato emotivo ruvido…[…] sopra i tagli ricuce”. Si intravede una bambina costretta a rimanere in una sala simil-ospedale perché i livelli dell’inquinamento dell’aria del mondo esterno raccontata nel video hanno ormai raggiunto livelli intollerabili. I bambini rappresentano la speranza di salvezza per un futuro migliore e quindi sono tenuti al sicuro in questa struttura isolata. La bambina allora, non potendo uscire, vola con la fantasia ed indossa un paio di occhiali per la realtá virtuale attraversando il mondo che vorrebbe, un luogo dove esiste ancora il mare, le nuvole, gli aerei, le cittá, con il suo alter-ego (Veronica) metá umana / metá cyborg, che accanto all’ultimo essere umano (The Mad Stuntman)  avverte la piccola dei rischi del futuro, consegnandole un messaggio di speranza da condividere con il resto dell’umanitá:  “ Scompariranno la primavera e l’inverno, ed il sole si addormenterá nel Mare, arriveranno giorni con poca luce, ma sará abbastanza, per sconfiggere l’oscuritá”

 

Per quanto riguarda I miei viaggi, ho attraversato dal 2010 ad oggi Mediterraneo, Atlantico e Pacifico con la frequenza di una rondine, senza mai posarsi, da nube a nube, sfruttando le correnti, viaggio a volte inseguendo il sole per non vederlo tramontare perché in quei colori restauro la mia idea di miracolo ed in quei momenti senti davvero che Dio esiste. Io sono quella ragazza che fa colazione sulle nuvole, mentre il resto del mondo vive scorrendo via nel paesaggio fuori dal mio oblò.

 

Importanti nomi della musica hanno contribuito alla realizzazione del nuovo lavoro “Inside the Outsider”  tra cui The Mad Stuntman ( protagonista delle classifiche mondiali nel 2013 con il film “Madagascar” ed il brano “I Like to Move it”) E’ il momento quindi di una musica diversa per te ?

 

La musica per me é sempre stata liquida, capace di cambiare forma ad ogni vibrazione incontrando altre forme adattandosi ad altri corpi e muovendosi in nuovi ambienti. Il mio genere é Pop /  Liquid Dubstep, ispirato alla societá vista cosí come da Zygmund Bauman. La mia vita è sempre stata come una nave, specialmente per la metafora dell’acqua di A.Golden che dice “l’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra… e anche quando è intrappolata, apre un nuovo varco” è cosí che amo descrivere il mio viaggio discografico ed il mio carattere.

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Hai realizzato anche un libro, ove racconti la nascita del disco, dove parli del mondo della produzione discografica statunitense, in cosa è diverso nella realizzazione di un disco, nella creazione di un tour, ad esempio, cosa hai incontrato di particolarmente significativo per il tuo lavoro ? 

In 1 mese negli States concludo quanto 1 anno in Italia, senza offesa. Per la realizzazione di un progetto discografico, così come per far salpare una nave, c’è bisogno sia di maestria, che di maestranza, ma anche di un immenso strato di umanitá ed ascolto, di dialogo e tempismo. La mia prima volta in studio di registrazione negli States, con gli esperti del settore inclusi agenti dello spettacolo, ho ripensato alla frase di Nietzsche “Bisogna avere ancora il caos dentro per partorire una stella danzante”, Non ci si può aspettare un grande successo restando comodamente seduti su di un divano, questo vale tanto per l’artista che per un produttore. L’ascolto che volevo io in Italia non era assente ma distratto dalla moda dei Talent, ed io mi sentivo come se qualcosa di invisibile e piú potente di me avesse giá deciso tutto al posto mio, senza nemmeno ascoltarmi, invece all’estero invece, Gioivo perché da artista, vedevo finalmente davanti a me un’antagonista vero, con la faccia, la forma, i tratti ed i contorni da antagonista, uno che lo vedo da vicino ed è proprio “antropologicamente” altro da me, il cui mondo non è il mio, dove i miei valori non sono i suoi, e finalmente scontrarmici di persona! Finalmente persone a forma di persona, generazioni con traumi di crescita. In una realtà dove niente mi somigliava piú ho trovato me stessa. Nel mio libro, ovvero il mio “Diario Di Bordo” ci sono alcune delle “coordinate” raccolte durante questi viaggi (di circa 9 anni oggi!). Gli Stati Uniti ti scavano dentro. L’America prende il suo posto dentro di te in modo prepotente. Un conto è il viaggio da turista, il sogno di “chissá come sará l’america” ed un’altra cosa è viverci.

 

 

Quali sono i tuoi impegni immediati, cosa hai in mente per il futuro, soprattutto come si potrà incontrare la tua musica ?

Il mio team ha una marcia in più : non ci fermiamo mai, dormiamo a malapena, di notte troviamo sempre qualcuno che lavora con la musica, sveglio con noi, è il nostro segreto, lavoriamo con entusiasmo, per questo tra la pubblicazione di un singolo ed un altro dei 15 brani della tracklist, condivideremo anche Project 11, un album di cover rielaborati a modo mio, realizzato “nel frattempo” che lavoravamo ad Inside the Outsider, queste faranno da colonna sonora al mio Docufilm. A fine Mese sará disponibile il primo episodio dal titolo “I Kill Giants (Io Uccido i Giganti) in cui parlo del Bullismo ed interpreto il brano “Under The Stars” dei London Grammars.

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Intervista a Piergiorgio Tedesco

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E’ appena uscito il tuo singolo ” Con le dovute eccezioni “, parlaci di questa canzone, di come la vita ci confonde, di cosa si sia perso con questo momento social ?

Con le dovute eccezioni è un brano che parla della follia di oggi, di una realtà caleidoscopica e veloce che ci confonde e a cui è difficile dare un significato: supermercati sempre aperti e bulimia da consumo h. 24, voglia di apparire e febbre da selfie, migranti in mare… cuoricini e bacini. Le cose di ieri appaiono sempre più lontane e svuotate di significato; a distanza di qualche anno, se non di qualche mese, le cose non ci coinvolgono più, le scordiamo perché viviamo in un eterno presente. Ma non vuole essere un pezzo pesante.. è uno scorrere nel quale anche io sono coinvolto.
 
Il brano è contenuto in un Album, affronti temi della canzone d’autore, secondo te oggi un autore di musica può ancora affrontare temi cari alla musica di ieri, cosa negli anni della musica, sino a questo momento ti convince, cosa invece non ti piace ?
L’album si intitola “Con le dovute eccezioni” e parla di tante cose: di lavoro, di bullismo, di vita, di gioe e dolori. Non ho un’idea precostituita delle cose, ma per me, anche per quello che che ho ascoltato sin da bambino, c’è sempre una parte di impegno…
La musica di oggi è un discorso complesso: la discografia è pressoché sparita e non cerca o promuove i talenti; c’è l’industria alla ricerca di facili profitti da iscrivere a bilancio nell’anno fiscale… Vi garantisco però che sotto la cenere il fuoco è acceso: è pieno di ragazzi bravi, che scrivono belle canzoni, che hanno percorsi artistici straordinari; bisogna però cercarseli perché non accedono al main streaming.
 
 
Tra i tuoi autori preferiti si legge, nelle tue note autobiografiche, vi sono i cantautori, quali sono, anche per usare il linguaggio della pubblicità, quelli che arrivano al pubblico, con le loro canzoni, in un tempo di slogan facili ?
Io sono cresciuto a pane e cantautori e da ragazzo davvero credevo che la “chitarra era una spada”(cit. Edoardo Bennato); io sono cresciuto con nelle orecchie De Andrè, Guccini, De Gregori, Venditti ecc… il linguaggio negli anni si è modificato, oggi prevale la sintesi e è tutto racchiuso in una frase o in un’immagine.  Ma francamente, quando scrivo, non mi preoccupo di quello che arriva agli altri, quanto di esprimere quello che sento o che penso. Poi mi accorgo di esprimermi anche io per slogan. In Campi di cotone (secondo pezzo dell’album) il testo dice: “Dietro un sottocosto c’è un sottopagato”… è uno slogan, ma mi pare efficace!
 
 
Hai vinto con la tua musica un Premio per la giustizia e la pace sociale, pensi anche tu che la creazione artistica debba essere legata alla pace e all’amore ?
No.. o almeno non necessariamente. Per me la canzone è come il teatro: una rappresentazione, spesso parziale o adulterata della realtà. E la realtà supera il bene o o il male o l’idea che ne abbiamo…
 
Quale sarà ora il tuo percorso per promuovere il tuo attuale lavoro ?
Nel mio piccolo, sono molto contento per come è stato accolto “Con le dovute eccezioni”. Il singolo ora è in radio (vediamo quanto passerà, spero bene…) ed il programma prevede un release party a Torino il 17 novembre. Poi alcuni concerti, prevalentemente nella zona di Torino. Ma se ci sarà occasione, espatrierò volentieri dalla mia città!
 
Cosa ti piacerebbe scrivere in futuro, anche magari in teatro, non solo nella musica, oppure nella pubblicità ?
E’da alcuni anni che ho in mente un testo teatrale dedicato al mondo del lavoro. Poi la musica prende sempre il sopravvento… evidentemente scrivere canzoni per me è prioritario rispetto al resto. In fondo da ragazzo per me “la chitarra era una spada”…
Riporto sotto i miei contatti:
Con le dovute eccezioni (video youtube):
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Il duo Hasa-Mazzotta in concerto alle Terme di Valesio

Il duo Hasa-Mazzotta in concerto alle Terme di Valesio per presentare “Novilunio” nella III edizione del Festival “Il Cammino Celeste”

Hasa-Mazzotta, Foto 2

Martedì 24 luglio (start ore 21:00 – ingresso gratuito) “Il Cammino Celeste” ripartirà dalle Terme di Valesio a Torchiarolo (Br) con il concerto del duo Hasa-Mazzotta che presenterà il nuovo album “Novilunio”. Fondamenta del repertorio sono le storie del sud Italia e dei Balcani, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo che Maria Mazzotta e Redi Hasa interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Colori, sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, in emozione.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco”: il percorso si snoda lungo la Via Francigena fra il Bosco di Tramazzone – Cerano e l’area archeologica di Valesio. Ci immergeremo fra l’ombra ed i profumi del bosco e gli oliveti che conducono alle teme di Valesio, mansio nell’epoca romano imperiale.
Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com

“Novilunio” è il titolo del secondo album del violoncellista albanese Redi Hasa e della cantante salentina Maria Mazzotta, pubblicato venerdì 13 ottobre 2017 per Ponderosa Music Records. I due artisti, che dal 2010 reinventano le tradizioni musicali delle loro terre d’origine, l’Albania di Redi Hasa e il Salento di Maria Mazzotta, traggono ispirazione l’uno dall’altra nella perfetta fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con sé e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco, e l’interpretazione luminosa e taumaturgica di una delle voci protagoniste del Rinascimento salentino, già nota per il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino.
«Novilunio è l’inizio di un nuovo capitolo – raccontano gli artisti –  il tentativo di cimentarci nella scrittura e creazione di un nostro linguaggio musicale. Per la realizzazione di questo progetto abbiamo collaborato con grandi musicisti che ci hanno permesso di aprire lo sguardo verso nuove culture e sonoritá, come Bijan Chemirani (bendir, daf, zarb, cymbals) dall’Iran e Mehdi Nassouli (guembri, karkabs, bendir, tarr, voce) dal Marocco. Questo disco è il risultato del nostro sodalizio, nel rispetto delle radici e allo stesso tempo creativo e sperimentale, un’unione simbolica tra l’archetipo della notte e quello della luce».
“Novilunio”, prodotto da Alberto Fabris e registrato dal genio fonico di Tim Oliver negli studi della Real World di Londra, presenta otto canzoni inedite, un brano della tradizione albanese e uno di quella italiana. Dalla collaborazione tra il violoncellista albanese Redi Hasa e la cantante salentina Maria Mazzotta nasce nel 2010 il duo “Hasa-Mazzotta”, progetto di ricerca che lega le potenti note del violoncello di Redi alla leggerezza della voce di Maria, permettendo a entrambi gli artisti di esprimersi totalmente, come musicisti, compositori e arrangiatori. Nel 2014 i due pubblicano “Ura”, disco d’esordio che porta alla luce i legami possibili tra i repertori che navigano attraverso l’Adriatico unendo i Balcani e i Carpazi con le regioni del Sud dell’Italia. Fondamenta del repertorio del progetto sono le storie delle rispettive terre d’origine, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo, che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, o più semplicemente in emozione. Sperimentazione e improvvisazione sono strumenti dosati con saggezza per sentire l’appartenenza di un brano e imprimervi la propria personalità.

Hasa-Mazzotta, Foto 1

Il Festival “Il Cammino Celeste” nasce nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro e Luigi Del Prete con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme nella Puglia meridionale, con particolare attenzione al percorso che dal porto di Brindisi conduceva fino a Santa Maria di Leuca. Dopo l’anteprima del 1 luglio con il concerto de La Cantiga de la Serena feat. Nabil Bey al Castello di Andrano, la terza edizione si svolgerà dal 24 al 29 luglio lungo alcuni dei luoghi attraversati per oltre un millennio dai viandanti che in questo modo mantenevano fede a un voto di penitenza, di amore e speranza. Sono state scelte alcune tra le più antiche testimonianze di devozione e sosta dei pellegrini lungo il percorso e vi sono stati associati percorsi musicali curati da artisti e studiosi che da tempo svolgono una ricerca sul tema del pellegrinaggio, anche attraverso riletture e interpretazioni dei nostri tempi.
L’edizione 2018 si realizzerà in collaborazione con le Associazioni Il Giunco e Arci Terra Archeorete del Mediterraneo che organizzeranno brevi escursioni lungo le tappe del Festival.
La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete. Tra i protagonisti della rassegna ci saranno Raiz & Radicanto trioGiovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo, La Cantiga de la Serena e Nabil Bey, Maria Mazzotta e Redi Hasa, Enza Pagliara e Dario Muci, Ensemble Concentus.

Hasa-Mazzotta, Foto 3

Il Festival Il Cammino Celeste ha già creato non poche sinergie con Enti e Associazioni del territorio ed è mirato allo sviluppo di un percorso storico e geografico, umano e spirituale tra i più affascinanti, ma sinora trascurati, della nostra storia.
Il Festival “Il Cammino Celeste” si realizza con il Patrocinio di: Fondazione Puglia, Comune di Andrano, Comune di Torchiarolo, Comune di Minervino, Comune di Diso, Comune di Tricase, Comune di Patù, Associazione europea delle vie francigene, Le Comunità Ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale, Arci Lecce.
In collaborazione con: Associazione Il Giunco, CEA di Porto Cesareo, Associazione Meditinere, Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Zero Nove Nove.
Con il sostegno di: Valentino Caffè, Liuteria Coppola, MC Motors srl, LabelArt, Apollonio Vini, Tenute Serradei.
Ufficio Stampa: Zero Nove Nove.
Illustrazione “Canto alla luna” di Maria Teresa De Palma – Graphic Designer: Sandra Lazzarin.

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FESTIVAL IL CAMMINO CELESTE
III EDIZIONE (1, 24-29 LUGLIO 2018)

Il Festival “Il Cammino Celeste” nasce nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro e Luigi Del Prete con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme nella Puglia meridionale, con particolare attenzione al percorso che dal porto di Brindisi conduceva fino a Santa Maria di Leuca. La terza edizione partirà l’1 luglio con un’anteprima e si svolgerà dal 24 al 29 luglio lungo alcuni dei luoghi attraversati per oltre un millennio dai viandanti che in questo modo mantenevano fede a un voto di penitenza, di amore e speranza. Sono state scelte alcune tra le più antiche testimonianze di devozione e sosta dei pellegrini lungo il percorso e vi sono stati associati percorsi musicali curati da artisti e studiosi che da tempo svolgono una ricerca sul tema del pellegrinaggio, anche attraverso riletture e interpretazioni dei nostri tempi. L’edizione 2018 si realizzerà in collaborazione con le Associazioni Il Giunco e Arci Terra Archeorete del Mediterraneo che organizzeranno brevi escursioni lungo le tappe del Festival. La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete.

Il “Cammino Celeste” inaugura domenica 1 luglio (ore 21 – ingresso gratuito) con un’anteprima presso il Castello Spinola-Caracciolo ad Andrano (Le)  con il concerto de La Cantiga de la Serena feat. Nabil Bey presenteranno il progetto In Cammino tra Oriente e Occidente. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce dei canti tratti dalla musica tradizionale araba in un incontro che, attraverso il linguaggio della Musica, vuole rappresentare un messaggio di condivisione, rispetto e fratellanza.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si svolgerà intorno in uno dei tratti più panoramici della Via Francigena nel Salento. Un cammino per provare a percepire i profumi, i suoni e le sfumature dei colori prima del tramonto. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Martedì 24 luglio (ore 21 – ingresso libero) “Il Cammino Celeste” ripartirà dalle Terme di Valesio a Torchiarolo (Br) con il concerto del duo Hasa-Mazzotta che presenterà il nuovo album “Novilunio”. Fondamenta del repertorio sono le storie del sud Italia e dei Balcani, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo che Maria Mazzotta e Redi Hasa interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Colori, sapori, profumi, luci e ombre dell’esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, in emozione.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco”: il percorso si snoda lungo la Via Francigena fra il Bosco di Tramazzone – Cerano e l’area archeologica di Valesio. Ci immergeremo fra l’ombra ed i profumi del bosco e gli oliveti che conducono alle teme di Valesio, mansio nell’epoca romano imperiale.  Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com.

Mercoledì 25 luglio (ore 21 – ingresso libero) nella Chiesa di San Nicola a Cocumola (Minervino di Lecce-Le)  si esibirà L’Ensemble Concentus, composto da Vania Palumbo , Sara Valli, Gianluca Milanese, Pier Paolo Del Prete, Maurizio Ria e Sabrina Luciani con il progetto Ave Domina Angelorum” la devozione Mariana nella musica medievale sulle vie dei pellegrinaggi. Con il programma musicale proposto, l’ensemble Concentus intende raccontare il momento storico della devozione mariana, l’epoca dei grandi pellegrinaggi e della rapida diffusione del culto mariano in ogni parte d’Europa.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si snoderà nel territorio della Serra di Porto Badisco, in un contesto molto suggestivo e di grande interesse paesaggistico. Attraverso sentieri si raggiungerà la Via Francigena per arrivare nella piazza di Cocumola . Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 
Giovedì 26 luglio (ore 21 – ingresso libero) presso la Torre costiera di Torre Lapillo (Le), si prosegue con il concerto di Enza Pagliara e Dario Muci, due tra le voci più intense del Tacco d’Italia da lungo tempo protagonisti di percorsi artistici di alto profilo. Per l’occasione il duo presenterà il nuovo lavoro discografico “Maréa”, con il quale Enza Pagliara e Dario Muci ripropongono canti dimenticati, raccolti da loro stessi dalla voce viva dei cantori del Salento. Li incarnano e li impastano coi tempi e le storie che vivono, svelando la vitalità del passato sullo sfondo del presente. Un repertorio di canti tradizionali per voci, tamburelli e chitarra che unisce la ricerca alla riproposta, il femminile al maschile, gli abissi alla superficie.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco”. Il percorso si snoda attraverso sentieri che, sul mare Ionio, conducono alle Spunnulate di Torre Castiglione, interessante fenomeno carsico. Al termine, si raggiungerà la Torre costiera di Torre Lapillo. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Venerdì 27 luglio (ore 21 – ingresso libero) nella suggestiva Insenatura Acquaviva a Marina di Marittima (Diso-Le), si esibirà il duo composto da Giovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo che presenteranno il progetto “VIA” che racconta l’essenza  di una vita presente che vuole dissetarsi per non seccare e morire per sempre. Musica medievale, etnica, sperimentale e contemporanea, un viaggio musicale pieno d’incontri, conoscenza, silenzi e dialogo.

L’associazione Il Giunco proporrà un cammino lungo la Via Francigena nel territorio rurale di Marittima e attraverso deviazioni che conducono all’insenatura dell’Acquaviva. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Sabato 28 luglio (ore 21 – ingresso libero) nella Chiesa dei Diavoli a Tricase (Le) si esibiranno Raiz & Radicanto trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria”.  Un concerto potente e raffinato al tempo stesso, in cui l’universo sonoro di voci che si intrecciano a ritmi cadenzati, gli echi delle corde, delle pelli e dei papiri, scivolano come rivoli di un racconto che sembra non avere mai fine. Brani d’autore di Raiz riletti con ritmicità ed eleganza in una chiave destrutturata e riportata in filigrana alla propria essenza: la dimensione del viaggio.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si snoderà lungo strade e sentieri in cui dominano l’olivo e la pietra, inframezzati dalla macchia mediterranea, dalla roverella e dalla quercia vallonea. Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com. 

Il Festival “Il Cammino Celeste” si conclude domenica 29 luglio (ore 21 – ingresso libero) presso “Le Centopietre” a Patù (Le) con il concerto il concerto de La Cantiga de la Serena, composto da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, che presenteranno il progetto In Cammino lungo la via Francigena”. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce del repertorio dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal Laudario di Cortona e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento) ripercorrendo idealmente la  via Francigena sino a Santa Maria di Leuca.

L’Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo proporrà una breve escursione. Il ritrovo è alle ore 17.30. Per informazioni e prenotazioni tel. 338.7441568.
Il Festival Il Cammino Celeste ha già creato non poche sinergie con Enti e Associazioni del territorio ed è mirato allo sviluppo di un percorso storico e geografico, umano e spirituale tra i più affascinanti, ma sinora trascurati, della nostra storia. La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, Presidente Festival Luigi Del Prete.
Il Festival “Il Cammino Celeste” si realizza con il Patrocinio di: Fondazione Puglia, Comune di Andrano, Comune di Torchiarolo, Comune di Minervino, Comune di Diso, Comune di Tricase, Comune di Patù, Associazione europea delle vie francigene, Le Comunità Ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale, Arci Lecce. In collaborazione con: Associazione Il Giunco, CEA di Porto Cesareo, Associazione Meditinere, Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Zero Nove Nove. Con il sostegno di: Valentino Caffè, Liuteria Coppola, MC Motors srl, LabelArt, Apollonio Vini, Tenute Serradei. Ufficio Stampa: Zero Nove Nove.

Illustrazione “Canto alla luna” di Maria Teresa De Palma. Graphic Designer: Sandra Lazzarin.

www.ilcamminoceleste.it

“il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino”

VeiveCura – “νῦν χρῆ μεθύσθην”,

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicalefirmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Veivecura in concerto, domenica 6 maggio 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

VeiveCura nasce in Sicilia dalle mani di Davide Iacono come progetto solista nel 2010.

 

Col passare del tempo la formazione si allarga fino a quindici elementi in fase di studio, mentre dal vivo, oltre che da Davide, il palco viene calcato di solito da altri due polistrumentisti: Salvo Scucces e Salvo Puma.

Noi gli abbiamo incontrati grazie ad Andre Rizzo.

Prima dell’intervista ricordiamo la ” location “.

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

“νῦν χρῆ μεθύσθην”

Intervista ” VeiveCura 

νῦν χρῆ μεθύσθην n.5 - Veivecura

Un progetto nato nel 2010, nel tempo come è cambiato, chi ti ha aiutato a realizzare il tuo percorso artistico ad oggi?

È cambiato tutto negli anni, ci siamo sempre messi in discussione, spingendoci su generi a volte piuttosto diversi dai nostri album precedenti. VeiveCura è cresciuto con l’aiuto di molti musicisti, su tutti Scucces e Puma, e anche grazie a figure come Paolo Mei, nostro manager e produttore.

Le performance live, un altro cambiamento. Come hai completato la formazione? Cosa ti è rimasto degli incontri con artisti affermati?

In passato dal vivo amavo stravolgere i dischi. Con “Me+1” abbiamo deciso di fare l’esatto contrario, ovvero suonare i brani così come sono stati registrati in studio, dal nostro punto di vista è stata un’importante sperimentazione. Adesso sto girando l’Italia da solo, ho messo su un live molto complicato da suonare ma piuttosto affascinante da fruire, o almeno credo. Degli incontri con gli artisti affermati mi è rimasta la magia, quella non se ne va. Provi delle sensazioni indescrivibili. Sono felice di aver conosciuto artisti come Umberto Giardini, Olafur Arnalds, Justin Vernon, Battiato.

Hai prodotto diversi album, parlaci in particolare dell’ultimo, cosa ti è piaciuto di più delle varie opinioni, recensioni su di esso?

Ma guarda, è difficile tener conto delle opinioni altrui, perché il tuo lavoro discografico può essere tutto e il contrario di tutto. La musica, i gusti sono abbastanza soggettivi, secondo me. L’ultimo album da un taglio netto col nostro passato. A parte intro e outro tutti i brani sono cantati. C’è molto uso dell’elettronica e un focus particolare sugli elementi percussivi. “Me+1” è stato un disco difficile, sia da realizzare in studio che poi da far comprendere a chi ci conosce. Abbiamo acquistato una nuova fetta di pubblico, ma abbiamo anche perso chi ci vedeva un po’ come i “Sigur Ros siciliani”. Ma noi siamo fatti così, ci piace cambiare, sperimentare sempre qualcosa di diverso da noi. Sarà così anche per il prossimo disco.

Sarai a “La Cantina delle Streghe” con un live in solo, in una rassegna interamente dedicata all’ascolto “attento”. Che atmosfera ti aspetti?

Sono molto contento se mi dici questo. Sai, in Italia è un po’ utopico trovare dei locali in cui le persone ascoltano con attenzione una band poco conosciuta. Quindi a questo punto da Lecce mi aspetto un’atmosfera meravigliosa, e mi ci immergerò in quell’atmosfera.

Progetti per il futuro?

Progetti per il futuro?…mmm, beh, innanzitutto dare poco peso alla musica, ne sono stato totalmente inghiottito per un decennio e adesso sono molto stanco. Mi concentrerò su qualcosa di davvero importante per questa nuova fase della mia vita. Però la musica ci sarà comunque, mi accompagnerà in un nuovo percorso. Registreremo un disco in italiano.

Michele Scerra in concerto

νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Michele Scerra in concerto, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it