Νῦν χρῆ μεθύσθην- Michele Scerra

Gli anni della musica

νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale de La Cantina delle Streghe firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 ospiterà Michele Scerra in concerto.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Abbiamo posto a Michele Scerra alcune domande :

1- Vieni dalla Calabria, hai fatto tuo lo stile folk blues, ti presenti in modo ironico, con un buon repertorio musicale. Come presenti, invece, il tuo percorso musicale e quali sono le influenze che ti porti dietro dalla tua Regione? 

La “ricerca” sul folk l’ho ripresa tornando a vivere in Calabria nel 2014,  cercando una forma “coerente” di blues. Io amo il Delta blues e nella mia testa sto cercando un filo conduttore con la musica tradizionale del sud Italia. Secondo me le musiche tradizionali hanno un approccio simile in tutto il mondo, è sempre espressione dell’uomo a contatto con la terra. Ecco perché più che un cantautore vorrei tanto sentirmi un cantastorie. Anche perché la tradizione folk italiana è piena di queste figure.

2- Presentiamo il tuo album “Torneranno i poeti”. Cosa intendi con questo titolo ed in quali canzoni del lavoro, secondo te, riesci a farlo cogliere meglio? 
“Torneranno i poeti “ è un auspicio. È un disco sulla ricerca della bellezza, e questa ricerca deve necessariamente passare dalla poesia, e quando parlo di poesia non intendo soltanto i poeti che leggiamo, ma anche tutte quelle sensibilità mosse dall’empatia, dalla bellezza di un gesto. 
Ogni brano è un aspetto di questo ragionamento, non saprei dire in quale brano sono riuscito a coglierlo meglio. Di sicuro uno dei miei brani preferiti del disco è “Annegando”, si è creata una strana alchimia fra i musicisti, pur registrando ognuno la sua parte a centinaia di km di distanza. 

3- Quali sono i gruppi, gli artisti, che nei primi anni che facevi musica hai seguito? Quali, invece, ti hanno ispirato quando sei cresciuto? 
La prima folgorazione arriva dal rock, come tutti quelli della mia generazione. Ho cominciato col punk, ero un fanatico di Ramones, The Clash e una miriade di gruppi punk e post punk. In seguito ho scoperto il blues e contestualmente i cantautori americani e italiani (Dylan, Waits,De Andrè, Tenco) e mi sono perso . Poi per strada scopri tantissima musica, in questo momento ad esempio, sono innamorato dei Tinariwen, un gruppo tuareg blues. 
Difficile dire chi di questi mi ha ispirato, da ognuno di loro ho cercato di imparare, rubare e tentare di discostarmi, studiandoli. Ma le figure artistiche sono tante e non per forza soltanto musicali penso a Federico Fellini, Marco Ferreri, Luciano Bianciardi, PierVittorio Tondelli. 

4- Arrivi in Puglia, a Lecce. Sei mai stato nel salento, cosa ti affascina? 
Ho già suonato in Puglia e sono contento di tornarci. 
Io subisco il fascino del sud, anche perché è legata alla visione che ho della musica folk, per quanto riguarda il fascino del Salento, considera che periodicamente mi perdo fra le pagine de “ La terra del rimorso” dì Ernesto De Martino, non credo di dover andare avanti. 

5- Progetti per il futuro… 
Cercare storie per farle diventare buone canzoni. 

Video:
https://www.youtube.com/watch?v=gvqtSizGvIA

Filippo Bubbico in concerto.

Gli anni della musica

“νῦν χρῆ μεθύσθην – Rassegna musicale de La Cantina delle Streghe” ospita, domenica 25 marzo 2018 dalle ore 20:00, Filippo Bubbico in concerto.

Filippo Bubbico, classe ’92, pianista, compositore, arrangiatore, sound engineer, performer, inizia fin da giovanissimo un percorso polistrumentale che lo vede affrontare lo studio della batteria, violino, clarinetto, percussioni, chitarra, basso, canto, musica d’insieme, laboratorio corale.

Si esibisce sui maggiori palchi italiani ed internazionali (“Umbria Jazz”, “Mostra del Cinema Biennale di Venezia”, “Auditorium Parco della Musica”, “Bologna Jazz Festival”, “Medimex”).

Collabora con WELL IN C∆SE, Gsus 4tet, Carolina Bubbico, Mangroovia, Bandadriatica, Orchestra Popolare di Puglia, Giovane Orchestra Del Salento.

Il live esplora nuovi sound che spaziano da potenti groove funk a beat onirici alla ricerca del massimo potenziale espressivo.
L’armonia, il ritmo e la melodia sono il fulcro pulsante del live.

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 25 marzo 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
“La Cantina delle Streghe”
Music, Food and Relax
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

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Andrea Rizzo

Direttore artistico & Booking manager

ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events

νῦν χρῆ μεθύσθην n.2 - Filippo Bubbico
 
 

Abbiamo rivolto a Filippo Bubbico alcune domande

1. Il tuo strumento principale è il pianoforte, vero? Cosa hai trovato di entusiasmante nel jazz e nel pianoforte come musicista, nel percorso di studio e nei concerti?

Una volta finito il liceo è nato lʼamore verso il pianoforte ed ho istantaneamente deciso di volermici buttare dentro; il jazz è stato un ottimo modo per intraprendere lo studio dellʼarmonia e della musica colta in generale, una grande opportunità per imparare ed intraprendere il processo di apprendimento, fondamentale per continuare a migliorare e crescere.

2. Tu sei anche un produttore ed un tecnico del suono. Come è nato questo percorso?

Ho iniziato a produrre musica a 15 anni sognando di creare brani come quelli di Bjork. Ho iniziato usando il software Garage Band sul computer di mia madre (non avendone ancora uno al tempo) e da li è iniziato un percorso di ricerca che ho sviluppato negli anni e che è e sarà sempre in continua fase di evoluzione. A 19 anni ho iniziato il biennio di audio engineering presso il SAE Institute di Milano ed ho intrapreso il percorso di “tecnico del suono”.

3. Leggendo di te nel mondo del web, oltre alle news sulla tua biografia, si possono vedere i video delle tue esibizioni live ed home-produced. Cosa ti affascina del rapporto di Internet con la musica?

Internet ti da la possibilità di diffondere la tua musica nel MONDO. Ho detto tutto giusto?

4. Sarai a Lecce, in occasione del concerto presso “La Cantina delle Streghe”, e giocherai in casa. Qual è il tuo rapporto con il Salento?

Il 25 marzo presento alcune delle mie produzioni in solo in un live che include tastiera, batteria e computer. Ho iniziato a fare concerti a livello professionale negli anni in cui ho vissuto a Bologna quindi in realtà quella del Salento è una dimensione che sto iniziando a sperimentare proprio questʼanno. È molto bello suonare la mia musica davanti alle persone che conosco, uscire dalla dimensione “solitudine nel mio studio”.

5. Progetti futuri?

Il progetto futuro principale è quello dellʼuscita del mio primo disco, prevista per il 21 giugno. Questi mesi, settimane, giorni ed ore sto lavorando duro alla realizzazione del prodotto finale, della grafica, il videoclip e tutti i procedimenti annessi alla pubblicazione di questo lavoro.

Michele Scerra in concerto

Gli anni della musica
νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Michele Scerra in concerto, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Davide Berardi a Torre Ovo.

Gli anni della musica

Il mare in estate offre delle bellissime località, tu hai ad esempio suonato a Torre Ovo, in un evento sull’Estate Torricellese del 2019, con lo spettacolo dedicato a Domenico Modugno, il pubblico, il mare, insieme alla musica, cosa provocano in te ?

È sempre una gioia tornare a suonare in Puglia specialmente in estate nelle piazze sul mare. L’incontro con il pubblico è sempre una festa. Lo scenario mozzafiato e le canzoni di Mimmo aiutano molto. Alla fine dei concerti siamo tutti sudati ma molto felici

Lo spettacolo dedicato a Modugno vive anche momenti teatrali, che spesso la musica sa supportare, tu come vivi il passaggio da musica a teatro, pensi anche in modo provvisorio di impegnarti in un altro impegno di cantante- narratore ?

Più che di momenti teatrali lo spettacolo si sofferma sugli aneddoti della vita di Modugno che ancora oggi risultano essere attuali e di gags che mi piace improvvisare col pubblico traendo spunti dalle canzoni. La teatralità è un elemento base nelle storie e nei personaggi della DISCOGRAFIA di Mimmo, potrei fermarmi ad ogni rigo e commentare gli scenari e i sentimenti che le canzoni scaturiscono ma per fortuna prevalgono i tempi della scena. La cosa affascinante è che gli spunti sono diversi ad ogni concerto e gli interventi sono molto improvvisati.

Folklore è una parola importante anche per la musica, cosa ne pensi, dei momenti musicali, dialettali, popolari ?

Il Modugno folk prima di volare per noi pugliesi o per chi ne comprende il dialetto è direi fondamentale. Racconta la vita i sentimenti le speranze del sud pre boom economico. Prima di Volare appunto in quelle canzoni si percepiscono tutta la forza l’energia e la voglia di vivere che aveva Modugno. Doti che lo hanno reso unico anche dopo il successo nazionale.
E che hanno continuato a caratterizzare la sua poetica.
Semplice efficace diretto.
Potente.

Ti sei recentemente sposato, intanto auguri agli sposi, ora dopo l’addio del Celibe, dovrai scrivere una canzone favorevole al matrimonio, magari chiamarla ” maritino “, intanto ti rinnoviamo gli auguri.

Ti ringrazio per gli auguri. Mi spiace deluderti ma le canzoni le scrivo quando voglio raccontare qualcosa. Il matrimonio credo sia tutto da vivere. Al momento raccontare sarebbe solo presunzione. Anche perché il titolo non mi convince molto….

😅

VeiveCura – “νῦν χρῆ μεθύσθην”,

Gli anni della musica

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicalefirmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Veivecura in concerto, domenica 6 maggio 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

VeiveCura nasce in Sicilia dalle mani di Davide Iacono come progetto solista nel 2010.

 

Col passare del tempo la formazione si allarga fino a quindici elementi in fase di studio, mentre dal vivo, oltre che da Davide, il palco viene calcato di solito da altri due polistrumentisti: Salvo Scucces e Salvo Puma.

Noi gli abbiamo incontrati grazie ad Andre Rizzo.

Prima dell’intervista ricordiamo la ” location “.

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

“νῦν χρῆ μεθύσθην”

Intervista ” VeiveCura 

νῦν χρῆ μεθύσθην n.5 - Veivecura

Un progetto nato nel 2010, nel tempo come è cambiato, chi ti ha aiutato a realizzare il tuo percorso artistico ad oggi?

È cambiato tutto negli anni, ci siamo sempre messi in discussione, spingendoci su generi a volte piuttosto diversi dai nostri album precedenti. VeiveCura è cresciuto con l’aiuto di molti musicisti, su tutti Scucces e Puma, e anche grazie a figure come Paolo Mei, nostro manager e produttore.

Le performance live, un altro cambiamento. Come hai completato la formazione? Cosa ti è rimasto degli incontri con artisti affermati?

In passato dal vivo amavo stravolgere i dischi. Con “Me+1” abbiamo deciso di fare l’esatto contrario, ovvero suonare i brani così come sono stati registrati in studio, dal nostro punto di vista è stata un’importante sperimentazione. Adesso sto girando l’Italia da solo, ho messo su un live molto complicato da suonare ma piuttosto affascinante da fruire, o almeno credo. Degli incontri con gli artisti affermati mi è rimasta la magia, quella non se ne va. Provi delle sensazioni indescrivibili. Sono felice di aver conosciuto artisti come Umberto Giardini, Olafur Arnalds, Justin Vernon, Battiato.

Hai prodotto diversi album, parlaci in particolare dell’ultimo, cosa ti è piaciuto di più delle varie opinioni, recensioni su di esso?

Ma guarda, è difficile tener conto delle opinioni altrui, perché il tuo lavoro discografico può essere tutto e il contrario di tutto. La musica, i gusti sono abbastanza soggettivi, secondo me. L’ultimo album da un taglio netto col nostro passato. A parte intro e outro tutti i brani sono cantati. C’è molto uso dell’elettronica e un focus particolare sugli elementi percussivi. “Me+1” è stato un disco difficile, sia da realizzare in studio che poi da far comprendere a chi ci conosce. Abbiamo acquistato una nuova fetta di pubblico, ma abbiamo anche perso chi ci vedeva un po’ come i “Sigur Ros siciliani”. Ma noi siamo fatti così, ci piace cambiare, sperimentare sempre qualcosa di diverso da noi. Sarà così anche per il prossimo disco.

Sarai a “La Cantina delle Streghe” con un live in solo, in una rassegna interamente dedicata all’ascolto “attento”. Che atmosfera ti aspetti?

Sono molto contento se mi dici questo. Sai, in Italia è un po’ utopico trovare dei locali in cui le persone ascoltano con attenzione una band poco conosciuta. Quindi a questo punto da Lecce mi aspetto un’atmosfera meravigliosa, e mi ci immergerò in quell’atmosfera.

Progetti per il futuro?

Progetti per il futuro?…mmm, beh, innanzitutto dare poco peso alla musica, ne sono stato totalmente inghiottito per un decennio e adesso sono molto stanco. Mi concentrerò su qualcosa di davvero importante per questa nuova fase della mia vita. Però la musica ci sarà comunque, mi accompagnerà in un nuovo percorso. Registreremo un disco in italiano.

DNBN – Electronic Dance

Gli anni della musica, Link

Questo progetto è uno dei favoriti tra gli ammiratori, entrando nel sito web, conoscerai un ” sound ” spettacolare. Nella sezione news del sito, che ti invito a visitare, anticipazioni, tutto quello che non puoi perderti su questo mondo musicale.

https://www.dnbn.it/

Basta un messaggio per ricevere una copia omaggio di uno dei 4 ultimi Remix, oppure li possono ascoltare direttamente dal canale Youtube o da Spotify, tutto raggiungibile dalle pagine web del sito dnbn.it

MAGNITUDO 12: “Enjoy”.

Gli anni della musica

Magnitudo 12 è un gruppo salentino, vediamo il video della canzone ” Enjoy “, che nasce dalla collaborazione con la regista Rosita Liguori. E’ l’empatia, il pensare positivo, che assieme alle immagini del mare del salento, ci fanno cercare, con curiosità, grazie allo stile del gruppo, la positività della vita.

Meritano di essere sottolineate le sonorità, visto che si unisce il “reggae”  , con l’ “hip hop”, mettendo in evidenza che nella formazione del gruppo sono coinvolti tre cantanti ed un dj.

I componenti sono: Marco Guido in arte Spagnolo (voce), Fabio Piccinno in arte Shaker (voce), Valentina Gatto in arte Shale Gee (voce), Marcello Patricelli (dj)

Ci auguriamo che questa canzone sappia dare ” ritmo alla vostra estate ” visto che ” si fa sentire “.

Ancora un POP- Leone Marco Bartolo

Gli anni della musica

Ancora un POP, un osceno oggetto musicale di un insolito cantautore. 9 canzoni, 2 poesie ed una gag sonora automobilistica per descrivere mediante un pop/folk retro e citazionista il percorso musicale di Leone Marco Bartolo, cantore della tradizione siciliana, bandista di giro, compositore teatrale e, almeno per questa volta, cantante pop. Si sfiorano innumerevoli generi, dal reggae-ton al son cubano in una sorta di biglietto da visita musicale che nasce da una totale e ricercata auto produzione. Tre testi nel disco (Super Circus, La donna cancro e Don Chisciotte) sono firmati da Giovanni Epifani, paroliere salentino, finalista al Premio Tenco, che ha scritto, tra gli altri, per Alla Bua e Mascarimirì. Altra autrice, di scuderia Einaudi con all’attivo due pubblicazioni (Smamma e Mariti), è la scrittrice Valentina Diana, presente con il testo del brano Devo ricordarmi. Le collaborazioni negli anni di questo anomalo ed eclettico musicista spaziano in maniera apparentemente incompatibile e convergono prepotentemente in questo disco: la Banda Vincenzo Bellini di Longi, Andrea “Pupillo” De Rocco dei Negramaro, la compagnia teatrale Principio Attivo Teatro, Claudio Miggiano (co-fondatore di Officina Zoè), il bluesman siciliano Marco Corrao e il chitarrista Daniele Vigna (anima dei primi Alla Bua, curatore delle “Lezioni di tarantella – Puglia” di Eugenio Bennato e creatore dei Petrameridie). Il primo singolo, forte di migliaia di visualizzazioni, è il brano corsi, concorsi e ricorsi, facilmente rintracciabile su youtube, brano spiritoso ma dal forte sapore polemico, irresistibile anche in video, una sequenza di rime in italo-siciliano sulla precarietà nei nostri tempi. Scelta coraggiosa quella di includere nella playlist due reading poetici, brevi ma che lasciano il segno, grazie alla voce e alla scrittura del poeta, attore e regista Giuseppe Semeraro (in scena nel premio UBU 2004 “Cinema Cielo” di Danio Manfredini e creatore dello spettacolo premio EOLO 2010 “Mannaggia a Mort!”). Leone Marco Bartolo, in definitiva un cantore, un musico, un instancabile improvvisatore e calcolatore di momenti musicali di singolare espressività.

Leone Marco Bartolo racconta il brano ” Bolero Vecchio di Venti Anni “. E’ un brano presente nel mio ultimo disco “Ancora un Pop”, visto le mie esperienze fin da bambino nelle bande (ho suonato anche nella banda dell’esercito, durante la leva) ho coinvolto la banda del mio paese (Longi, Messina) in questo folle reggaeton duettando con Ras Pepy, un mostro sacro del reggae siciliano. Il brano parla delle collaborazioni umane, il fatto che tutti gli umani veniamo dall’Africa, in fin dei conti, dovrebbe farci sentire più uniti e collaborativi e, si spera, mai razzisti o culturalisti.

“Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”.

Gli anni della musica

Max Gazzè torna in Salento, il nuovo tour farà tappa ad Alessano per il “Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”.

Max Gazzè torna in Salento sabato 10 agosto 2019 con un concerto ad Alessano (Campo Sportivo “A.Mele” – start h22:00) in occasione del “Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”organizzato dall’associazione culturale L.I.B.E.R. Azione con la compartecipazione della Regione Puglia Dipartimento Industria turistica e culturale, del Comune di Alessano e del GUS Gruppo Umana Solidarietà.

Il 2019 sarà un anno on the road per Max Gazzè. L’artista ha anticipato ai fan il suo programma per i prossimi mesi: tornare al suo primo amore, la musica live, e girare l’Italia in concerto. Così dopo il tour per i 20 anni de La Favola di Adamo ed Eva e il successo di Alchemaya, Gazzè ritorna sui palchi d’Italia con un grande concerto con il suo intero repertorio, dagli inizi alle ultime hit. Insieme a lui, in questo nuovo viaggio, i suoi musicisti di sempre: Giorgio Baldi (chitarre), Cristiano Micalizzi (batteria), Clemente Ferrari (tastiere) e Max Dedo e una particolarissima sezione fiati.

Ogni concerto avrà una sua particolarità, come il concerto del 12 luglio a Perugia per UmbriaJazz, dove Max sarà accompagnato da Alex Britti e dal batterista francese Manu Katchè. Un evento speciale, un remake di In Missione per conto di dio, andato in scena nell’estate del 2017 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con, per la prima volta, Manu Katchè alla batteria. Altro evento speciale del tour sarà quello del 5 luglio al Collisioni Festival, Max dividerà il palco, per la prima volta, con Carl Brave. con cui ha collaborato per il singolo Posso, già Disco di Platino.

Bassista d’eccezione, straordinario musicista, compositore di opere ‘sintoniche’ e colonne sonore, attore sporadico: Max Gazzè è un artista capace di spostarsi in ambiti diversissimi sempre con successo. Appuntamento imperdibile sabato 10 agosto 2019 al Campo sportivo di Alessano per il “Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”. I biglietti sono acquistabili online sul sito internet di Ticket One (ingresso con prevendita: 25€ – Info +393288149 559) oppure recandosi presso Radio Venere, radio partner ufficiale dell’evento.

Il concerto di Max Gazzè rientra in un fitto calendario di eventi che si terranno ad Alessano nel corso dell’estate 2019 e che vanta tra i protagonisti anche il Canzoniere Grecanico Salentino il 6 luglio(Novaglie, Marina di Alessano), i Radiodervish  il 21 agosto (Piazza Mercato), “Una notte nel Borgo – VI edizione” (nel centro storico) il 22 agosto.

Sebbene gli spettacoli si concentrino tutti su Alessano, dal mese di maggio sono partite una serie di attività culturali che hanno coinvolto le scuole e le comunità attraverso visite guidate sui territori di Salve, Patù, Alessano, Tricase, Muro Leccese, Tiggiano; laboratori politematici tra cui preparazione del pane e della pasta fatta a casa, laboratorio di apicoltura con degustazione del Miele; trekking sul vicino sentiero delle Cipolliane, mostre, ecc.. Altre attività culturali verranno realizzate in concomitanza con gli spettacoli: le proiezioni del Cinema del Reale, varie mostre dedicate al paesaggio, presentazioni di libri con la Libreria Idrusa(come il libro sulla ciclovia dell’Acquedotto Pugliese), laboratori per bambini e tanto altro ancora. Tutto questo è possibile grazie ad una fitta rete di contatti e relazioni intessuta in questi anni: ad esempio i partner della rete Sac(Cooperativa Terrarossa di Tiggiano, l’Associazione Archès di Salve, Meditinere di Tricase, “Espero” Spin-off dell’Università del Salento, la Cooperativa Terradimezzo di Giurdignano, Salento Verticale), e ancora, altri partner istituzionali o semi istituzionali tra cui il Gal Capo di Leuca, e il già citato Parco Otranto Leuca.

Zero Nove Nove
Giuseppe Bortone
+393923021 461
www.zeronovenove.com