“AMOREAMARO”, IL NUOVO ALBUM DI MARIA MAZZOTTA

“AMOREAMARO”, IL NUOVO ALBUM DI MARIA MAZZOTTA

Una delle voci più apprezzate del panorama della world music internazionale

Il tour partirà il 13 da Napoli e il 15 da Malgrat (Barcellona, Spagna) e toccherà più di 10 nazioni europee

Un’intensa e appassionata riflessione, da un punto di vista femminile, sui vari volti dell’amore: da quello grande, disperato e tenerissimo a quello malato, possessivo e abusato. E’ “Amoreamaro” (Agualoca Records), il nuovo album di Maria Mazzotta, una delle personalità musicali più emblematiche del Sud Italia, che esce oggi, 10 gennaio, nei negozi di dischi, sulle piattaforme di streaming e in digital download.

Già nel “Canzoniere Grecanico Salentino”, la Mazzotta è arrivata ad essere una delle voci più apprezzate del panorama della world music europea.

Dieci brani in tutto, di cui due inediti, per un disco – presentato in anteprima alla Fira Mediterrania de Manresa (Spagna) nell’ottobre scorso – che attraversa senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come da tradizione popolare, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura”. Si va dagli stornelli ai brani di tradizione riarrangiati ed arricchiti con nuove sonorità e parole, sino alle pietre miliari che hanno lastricato la strada della grande canzone Italiana come “Lu pisci spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri.

Ma il cuore del disco alberga nei due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato. “Amoreamaro” è il singolo che accompagna l’uscita dell’album e che ha ispirato anche un videoclip di visual art che sarà on line dal 15 gennaio.

A guidare musicalmente il tutto ci sono la fisarmonica ed il piano del malgascio Bruno Galeone, al quale talvolta si uniscono i tamburi etnici e le percussioni dell’iraniano Bijan Chemirani (in “Tore Tore Tore”) e il didgeridoo di Andrea Presa (in “Amoreamaro”).

L’illustrazione in copertina è un lavoro esclusivo di Simone Lomartire. Grafica di Giulio Rugge.

Maria Mazzotta, coadiuvata dall’agenzia di booking e management Zero Nove Nove, ha voluto legare a questo suo ultimo lavoro discografico anche l’apertura di una collaborazione con Save the Children per raccogliere fondi da destinare a operazioni umanitarie.

L’uscita dell’album sarà accompagnata da un fitto tour nazionale e internazionale che partirà il 13 febbraio da Napoli e il 15 febbraio da Malgrat, in Spagna. Il tour farà inoltre tappa in alcune delle città più importanti d’Europa come Marsiglia (Francia, 5 marzo), Parigi (Francia, 9 marzo), Vienna (Austria, 10 marzo), Lubiana (Slovenia, 14 marzo), Saragozza (Spagna, 28 marzo), Monaco di Baveria (Germania, 17 aprile). Non mancheranno le tappe nello Stivale: Milano (15 marzo), Catania (2 maggio), Roma (Auditorium Parco della Musica, 8 maggio) e Trento (14 maggio).

CHI E’ MARIA MAZZOTTA

Maria Mazzotta è una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale. Nella sua carriera ha collaborato con nomi del calibro di Bobby McFerrin, Ibrahim Maalouf, Rita Marcotulli, Ballake Sissoko, Piers Faccini, Justin Adams e Juldeh Camara, Mannarino, Hysni (Niko) Zela e Fanfara Tirana, Eva Quartet, Klapa Otok, Bojken Lako, Raiz, Roy Paci, Roberto Ottaviano, Raffaele Casarano, Bijan Chemirani e Mario Arcari.

Dal 2000 al 2015 ha fatto parte del Canzoniere Grecanico Salentino, band con la quale ha inciso sei album e partecipato ai più importanti festival di world music.

Nel suo percorso di approfondimento delle varie tecniche volali ha incontrato Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti Dhrupad Indiani, e Bobby McFerrin che la sceglie per duettare nell’edizione 2008 del “Bari in Jazz”.

Volgendo lo sguardo ad est si appassiona alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale con vari musicisti di diverse nazionalità (greci, albanesi, macedoni, croati, rumeni, bulgari e

tzigani che incontra nei suoi numerosi concerti). Da qui nasce il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo “Hasa-Mazzotta”.

Nel 2006 fa parte dell’Orchestra Notte della Taranta diretta dal M° Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della stessa con la direzione del M° Ludovico Einaudi, del M° Goran Bregovic e del M° Giovanni Sollima.

Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli “Mediterraneo”, “La jota e la taranta”, “Cardia”, “Dos Tierras” esibendosi in diversi teatri nel mondo tra i quali Teatro Olimpico di Roma, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro del Canal di Madrid, Suzanne Dellal di Tel Aviv. Nel 2015 partecipa come cantante nella nuova pellicola di Carlos Saura “La jota”.

Ha cantato in festival e rassegne in tutto il mondo, tra questi: Womad (Australia, Nuova Zelanda, Uk), GlobalFest (New York), South by Southwest (Texas), Small World Music Festival (Canada), Rainforest (Malesia), TarabTanger (Marocco), Soglie (Arabia Saudita), Womex (Grecia), Babel Med Music (Francia), Les Suds a Arles (Francia), Sete Sois Sete Luas (Portogallo e Spagna), Karneval der Kulturen (Germania), At-tension (Germania), Festival Mito (Milano).

AMOREAMARO traccia dopo traccia (Guida all’ascolto)

01- VORREI VOLARE / BALLATA DELLA PRESA DI COSCIENZA

(Trad. / R.Durante – D.Durante)

Si tratta di due stornelli, che nella tradizione sono una forma musicale utilizzata per comunicare qualcosa che solitamente in pubblico non si può comunicare, come una dichiarazione d’amore o, al contrario, delle offese.

“Vorrei volare” é uno tra gli stornelli d’amore tradizionali più conosciuti in Salento.

“Ballata della presa di coscienza” è invece scritto da Rina Durante, una scrittrice salentina che negli anni 70 descriveva la condizione sociale della donna in Salento.

02- SCURA MAJE (Trad.)

Brano tradizionale abruzzese, conosciuto anche come “Il canto della vedova”. É la disperazione per la perdita dell’amore, tanto che la moglie vorrebbe morire nelle braccia del marito defunto.

(VIDEOwww.youtube.com/watch?v=mbnXp4x7aXU&feature=emb_logo)

03- NU ME LASSARE (M.Mazzotta – B.Galeone)

Primo inedito del disco. Una ballata d’amore in salentino, il desiderio di «ritrovare» qualcuno che non c’é più.

04- ROSA CANTA E CUNTA (Rosa Balistreri)

Un omaggio a Rosa Balistreri. Racconta la sua storia: la sofferenza, la fame, la sopraffazione dei padroni, la rabbia per le ingiustizie della sua terra. Ma anche la non rassegnazione, il desiderio di restare quel che si è, di mantenere la propria dignità.

05- NO POTHO REPOSARE (S.Sini – G.Rachel)

É una canzone d’amore sarda scritta nel 1920 ma oramai considerata un classico della canzone tradizionale dell’isola. Racconta della fragilità dell’amore che è tenero come un bambino: “Se mi fosse possibile ruberei lo spirito invisibile dell’angelo, prenderei il sole e le stelle del cielo e creerei un mondo bellissimo per te, per poterti regalare ogni bene”.

06- TORE TORE TORE (Trad. – el. M.Mazzotta, B.Galeone)

Una ninna nanna in griko o grecanico (lingua minoritaria parlata nei comuni detti della Grecía Salentina, risalente probabilmente al periodo bizantino). Il testo in salentino è inedito, scritto appositamente per questa versione del brano, mentre quello grecanico (tradizionale) è stato adattarlo musicalmente su un tempo dispari, tipico dei balkani, proprio per creare un ponte, un legame più stretto tra queste due terre.

07- LU PISCI SPADA (D. Modugno)

Famosissimo brano di Domenico Modugno, ispirato alla pesca del pesce spada che fino agli anni 50 si praticava nello stretto di Messina. Una volta presa la femmina, i pescatori aspettavano il maschio che per istinto non abbandonava la compagna ma si lasciava morire con lei. Un amore unico ed esclusivo, il modello romantico dell’immaginario femminile, almeno del sud Italia, in un passato non tanto lontano.

“Ma l’esclusività oggi – spiega la Mazzotta – talvolta ha ben altre conseguenze, spesso irreparabili”.

08- BEDDHA CI STAI LUNTANU (trad.)

Brano tradizionale salentino, una delle poesie d’amore più belle. Qualcuno, da molto lontano, parla al suo amore e dice: “bella, se sei lontana e vuoi vedermi affacciati alla finestra di ponente, se hai freddo sono i miei sospiri, se hai caldo è questo mio cuore che arde, se vedi onde in mare non le temere, sono le mie lacrime, fiumi correnti, e se senti voci e lamenti, sono io che ti chiamo, e tu non mi senti”.

09- AMOREAMARO (M.Mazzotta – B.Galeone)

E’ il secondo inedito del disco. Un canto al “mondo malato” che si tenta di guarire con questa pizzica, tradizionalmente usata per curare le donne “tarantate”, simbolicamente morse dal ragno, ma realmente affette da una sorta di depressione. “É quello che cerchiamo di fare con questo brano – spiega Maria Mazzotta – cerchiamo e sperimentiamo le diverse possibilità di vibrazione, del corpo strumento e della terra, per scatenare una reazione, provocare il caos che riporta alla quiete, all’equilibrio”.

10- TU NON MI PIACI PIÙ (M.Castellacci – D.Gribanovski)

Un omaggio alla grande Gabriella Ferri e un ideale chiusura con il lieto fine: il riscatto di chi si libera, con dignità, dal dolore di una storia finita e guarda avanti.

CREDITS

Agualoca Records – www.agualocarecords.com

Booking Management: Zero Nove Nove – www.zeronovenove.com

Recorded, mixed and mastered by Guglielmo Dimidri

Recorded at Corrado Productions in Supersano (Le/Italy)

Artwork by Simone Lomartire – Graphic Design by Giulio Rugge

Nell’album hanno suonato:

Maria Mazzotta – voice, tamburine

Bruno Galeone – accordeon, piano

Bijan Chemirani – zarb, percussions (nella traccia nr.6)

Andrea Presa – didgeridoo (nella traccia nr.9)

COMUNICAZIONE A CURA DI :

Zero Nove Nove
www.zeronovenove.com

MARIA MAZZOTTA “SCURA MAJE”

MARIA MAZZOTTA
“SCURA MAJE” primo singolo e video del nuovo disco di Maria Mazzotta

L’ALBUM SI INTITOLERA’ “AMOREAMARO” E USCIRA’ A GENNAIO 2020
Anteprima live il 12 dicembre al teatro Koreja di Lecce

Esce oggi “Scura maje”, il primo singolo del nuovo album di Maria Mazzotta, una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale; il disco si intitolerà “Amoreamaro” (Agualoca Records) e vedrà la luce all’inizio del 2020. Il primo brano estratto esce accompagnato da un video live in studio realizzato da Giuseppe Pezzulla presso la “Corrado Productions” di Supersano (Lecce).

Diventato famoso grazie a Nino Rota che lo utilizzò nel film “D’amore e d’anarchia”, “Scura maje” è un brano tradizionale abruzzese conosciuto anche come “Il canto della vedova”. All’interno del prossimo disco dell’artista pugliese, un’intensa e appassionata riflessione sui vari volti dell’amore, rappresenterà la parte più drammatica di questo sentimento: il dolore pietrificante della perdita. Attraverso dieci brani, di cui due inediti, il nuovo album della Mazzotta attraverserà senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come tradizione popolare vuole, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura“.

Amoreamaro” sarà presentato live, in anteprima, giovedì 12 dicembre al Teatro Koreja di Lecce. Sul palco, con Maria Mazzotta, il fisarmonicista Bruno Galeone e alcuni ospiti speciali che saranno annunciati nei prossimi giorni. Nel foyer del teatro ci saranno alcuni volontari di Save The Children, organizzazione umanitaria che Maria Mazzotta vuole sostenere attraverso campagna di raccolta fondi.

Giovedì 12 dicembre, ore 20,45
Teatro Koreja |  Via Guido Dorso, 70 – LecceBiglietto intero € 10 | Ridotto (under 30 e over 60) € 8
Info e prenotazioni 0832.242000

Comunicato Stampa a cura di : Zero Nove Nove -Giuseppe Bortone

Leone Marco Bartolo – Questione siciliana-

Tra i circa 300 artisti ammessi al premio “Musica contro le mafie” anche il siciliano Leone Marco Bartolo con il ritmato fiume di parole del brano “Questione siciliana”, ecco il link per ascoltare e votare:

Abbiamo rivolto sull’argomento due brevi domande.

Come fermare con la musica fenomeni sociali, di crimine, famosi, con quali idee, musicali s’intende ?

Per fermare certi fenomeni nel meridione serve arte, natura cibo di qualità e cultura, insieme ad una certa cattiveria verso la struttura criminale, questo per offrire una valida alternativa al soldo facile e al favoritismo dilagante, elementi caratteristici dei luoghi con la maggior concentrazione di criminalità organizzata.

Parlaci di questo pezzo, come lo hai realizzato, quale è il suo contenuto ?

Il brano è un fiume di parole, uno sfogo rimato verso un fenomeno che sembra sempre stia per essere sconfitto ma che si ripresenta con violenza, ormai, senza limiti geografici. Disprezzando la realtà cerco di offrire un’alternativa al brutto che avanza elogiando la cultura senza la pretesa di farla, la cultura. Cerco di parlare dell’importanza della cultura facendo intrattenimento, ecco. La cultura è la cura a tante cose.

Qui gli anni della musica.

Vedremo nel 2020 dei video, di musica, ascoltata da noi ai tempi delle ” cassette audio”, che riempie il blog, con la visione degli ” Anni della Musica “. Il concerto, spesso, serve a ” rivederci in un luogo “, non solo il post, soprattutto quello del ” blogger ” serve a rivederci ai concerti, negli studi delle radio, per continuare a guardare, anche se oggi le cassette oggi le usano in pochi, i blogger, nella musica, oltre che dai manager, master d’impresa, sono aiutati da YOUTUBE e WIKIPEDIA. Per rivedere la musica nella nostra casa ci sono nuovi modi.

Il cantante, che merita in Italia, un premio alla carriera in tutto il mondo, è Umberto Tozzi, Con 80 milioni di copie vendute, Tozzi è tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi. Il padre del cantante era originario della Puglia. Nel 1973, entrò come chitarra elettrica nel brano Incontro d’amore, incisa in un 45 giri per la casa discografica Numero Uno di Lucio Battisti. Queste sono note, su di lui, che si possono leggere su Wikipedia. Nel 1979 uscì una sua canzone famosa, Gloria, la quale, dal 1979 al 1984 vendette ben 29 milioni di copie. Un premio alla carriera meritato, chi scrive ha avuto il piacere di sentirlo dal vivo nel Comune di Oria, Provincia di Brindisi. Sugli Anni della Musica, Umberto sta proprio bene, qui dobbiamo ricorrere alla Treccani ” mì piace Maria o il *sòl dell’avvenire “, quindi nel mondo della musica, come nel mondo del lavoro, bisogna affrontare e conoscere, ogni segnale di cambiamento.

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Tutti vorrebbero nella famiglia della musica italiana, che la ragazza ” sua ” fosse ” Gloria “, ovviamente, la protezione della ” madre ” nella storia d’amore, è cosa fondamentale. Ricordate che i testi sono d’ispirazione, la letterata francese O. de Gouges (1748-1793) scrisse una Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina che ricalca quella del 1789, quindi ” donne al lavoro ” per una nuova Gloria.

MAGNITUDO 12: Come Un Tramonto

Nuovo singolo dei Magnitudo 12 dal titolo ” Come un tramonto “. La voce degli artisti salentini fa sentire la parola ” libertà “. Le tre voci cantano dei sentimenti più comuni del tramonto, che parla ogni giorno di libertà, nella tradizione salentina e con lo stile del gruppo reggae con sonorità dancehall e contaminazioni hip hop. Ottimo lavoro che vi consiglio di ascoltare, per conoscere il sogno, il bisogno di ” dream music “, la libertà intesa anche come bisogno di allegria, di spettacolo, che deve lasciare un segno.

Entriamo nelle informazioni sul brano, che è su tutti i digital stores oltre che su Youtube, al seguente link, il videoclip è a cura di Rosita Liguori per X PROJECT VIDEO FACTORY, il singolo è prodotto da Treble Lu Professore (Elianto Records ).

P40 ” BAR ROYAL BAR “

Una canzone pensata e scritta per un bar, luogo dove prendere il caffè, leggere il giornale, etc…Cosa è nel tuo immaginario un bar? Cosa è, per te, il bar che racconti?


L’hai appena detto: un bar. È un luogo dove prendere il caffè, leggere i giornali etc…Il Bar Royal, che racconto nella mia canzone dal titolo “Bar Royal Bar”, è (oltre quello specificato di base, poco sopra) «fuori dal tempo qui troverai il tuo tempo… Bar Royal Bar… Ognuno col suo stile qui ognuno c’ha da dire… Bar Royal Bar… personalità variegate non omologate… Bar Royal Bar… Ci entri da Lecce ma qui troverai la tua città…». Mi sembrava immediato rispondere con il ritornello della canzone.

Hai scelto di presentare il pezzo a Lecce, proprio nel bar di cui parla, in data 15 settembre.

Raccontaci come è andata…?


…è andata. Condivido le emozioni con il pubblico che c’è stato, con il luogo e la parte gestionale. Sto ancora elaborando alcune sensazioni… è stato come rendere in 3D una canzone. La musica è fatta di radio, magliette, fan, ma anche di notti di ordinaria follia all’interno di un bar…

Come hai vissuto il momento creativo della canzone, come autore, e come quello organizzativo, al fianco di un operatore culturale come Andrea Rizzo, direttore artistico di ARTEN?


L’ho vissuto d’istinto, una notte pensando ai miei incontri con il Bar Royal, un bar H24, che io incontro di solito a tarda notte. È nato il ritornello nel quale disegno, attraverso la contemplazione del Royal, i tratti salienti dell’umanità che osservo passarci attraverso, compreso me, e poi nelle strofe ho pensato di raccontare il mio tragitto per andarci, quello che faccio spesso quando sono dentro… quello che osservo, è come se mi fossi messo una telecamera in testa. Per farvi vedere la scena attraverso il mio sguardo. Dal punto di vista organizzativo insieme ad Andrea l’ho vissuta in modo conviviale anche perché anche lui lo frequenta il Royal e ci siamo incontrati varie volte. È stato come stappare una bottiglia (nella quale ci stava la canzone) e condividerla con l’intorno attraverso l’aiuto di Andrea, che mi supportava a distribuire i “bicchieri musicali” tra il pubblico e il locale tutto, comunicazione compresa, che impacchettava la bottiglia prima di essere aperta.

Il pezzo si collega ad altri lavori? Cosa hai in cantiere in questo momento? Si tratta del secondo singolo ufficiale dopo “Nu me ‘mbrazzi mai”, possiamo aspettarci il nuovo album di P40?


Da un po’ vado avanti a singoli, oltre a “Nu me ‘mbrazzi mai”, con il quale attraverso la collaborazione di Lucia Minutello sto sviluppando una serie di iniziative collaterali.

L’idea di sviluppare un videoclip intorno a “Bar Royal Bar” ci sta.

Un nuovo album?!… Penso che è lui che sta aspettando me.
Le canzoni ci sarebbero, mi serve “una carta regalo con un fiocco” e completare delle registrazioni audio. La tua domanda la prendo come stimolo a concretizzarla.

Sabrina Schiralli Pianista Cantante Oboista Pittrice

Una scelta importante, nel tuo album Innamorata, di ricordare delle bellissime canzoni della musica italiana e non solo, come hai scelto queste canzoni ?

Sono brani cover completamente rivisitati; brani che sento particolarmente miei di cantautorato italiano e straniero che ho eseguito live in moltissimi concerti sia in Italia che all’Estero con degli arrangiamenti che uniscono le mie due anime: classica e pop. Desideravo che tutti potessero ascoltare ciò che mi emoziona. In chiusura ho registrato una traccia inedita. Un brano che ho scritto io (musica e parole): “Torno qui”.

Il titolo è Innamorata, il tema delle canzoni ovviamente riguarda l’amore, legando i testi al pianoforte, uno strumento che hai imparato già dalla giovane età, nell’album anche un inedito, presentaci questo brano ?

Si, l’album contiene un inedito di mia scrittura. “Torno qui” è nato in un momento di particolare tristezza della mia vita, in realtà in questi momenti ho le ispirazioni migliori! Noi artisti forse siamo più ispirati in questi momenti…

Parla di una storia d’amore in cui potrebbero riconoscersi in molti, un amore impossibile, vietato, il rifiuto di accettare quella condizione e di lottare con le unghie e con i denti per poter coronare il proprio sogno d’amore. La mancanza di rassegnazione e il ritorno, penso che un po tutti desideriamo tornare ad un momento felice trascorso con una persona importante…

In questo brano a livello strumentale ho voluto registrare oltre al pianoforte (mio primo amore e strumento principe di tutto l’album), un dolcissimo assolo di oboe. Questo brano è davvero l’espressione del mio essere.

Nel farti i complimenti per l’interpretazione di Respiro, del mio personale idolo Franco Simone, nel ricordare che molti interpreti hanno scelto la via di album per ricordare grandi autori, si pensi a Mia Martini, con l’album “I miei compagni di viaggio “, esiste tra i brani quello che ti rappresenta maggiormente ?

Oltre all’inedito, per quanto riguarda le cover il brano che più mi rappresenta e sento particolarmente vicino è proprio Respiro, sia per il modo in cui l’ho arrangiato sia per la vocalità.

La musica classica, che hai studiato, con merito, la pittura, sono altre attività della tua carriera artistica, come si realizzano in questo momento ?

Come cantante e musicista lavoro come concertista, docente e Direttrice dell’Accademia di Formazione Artistica La Dimora dell’Arte di Modugno. Sono spesso membro di giuria di concorsi musicali. Con la pittura, invece, espongo in mostre collettive e personali a livello nazionale. L’ultima è stata presso la Biblioteca Nazionale di Bari.

La Puglia, Bari, sono realtà in movimento, cosa pensi debba essere particolarmente apprezzato della nostra regione, dal punto di vista culturale ?

La Puglia è una terra bellissima, è la mia terra, quella che raffiguro spesso nei miei dipinti. Abbiamo tanto da apprezzare dal punto di vista culturale: il mare, i paesaggi di pianura sterminata. E poi c’è il barocco leccese e le bellezze del lungomare di Bari, fino ad arrivare alla natura del Gargano. Per non parlare delle prelibatezze del palato! Un lembo di terra sicuramente da scoprire e apprezzare.

Progetti per il futuro ?

A breve verrà girato un videoclip del brano Torno qui, prossime date in aggiornamento. Sarò a Lecce ad ottobre come vocal coach per insegnare a talenti provenienti da tutta Italia.

A tutti i nostri ospiti chiedo sempre di parlarmi del libro preferito, di ricordaci il loro rapporto con il cibo, lo faccio anche con te ?

Il mio libro preferito è Il Piacere di Gabriele D’Annunzio.

Dico sempre che si mangia per vivere e non si vive per mangiare, non sono una gran buona forchetta! Preferisco cibarmi più di Arte!

Grazie

Sito web ufficiale

Davide Berardi a Torre Ovo.

Il mare in estate offre delle bellissime località, tu hai ad esempio suonato a Torre Ovo, in un evento sull’Estate Torricellese del 2019, con lo spettacolo dedicato a Domenico Modugno, il pubblico, il mare, insieme alla musica, cosa provocano in te ?

È sempre una gioia tornare a suonare in Puglia specialmente in estate nelle piazze sul mare. L’incontro con il pubblico è sempre una festa. Lo scenario mozzafiato e le canzoni di Mimmo aiutano molto. Alla fine dei concerti siamo tutti sudati ma molto felici

Lo spettacolo dedicato a Modugno vive anche momenti teatrali, che spesso la musica sa supportare, tu come vivi il passaggio da musica a teatro, pensi anche in modo provvisorio di impegnarti in un altro impegno di cantante- narratore ?

Più che di momenti teatrali lo spettacolo si sofferma sugli aneddoti della vita di Modugno che ancora oggi risultano essere attuali e di gags che mi piace improvvisare col pubblico traendo spunti dalle canzoni. La teatralità è un elemento base nelle storie e nei personaggi della DISCOGRAFIA di Mimmo, potrei fermarmi ad ogni rigo e commentare gli scenari e i sentimenti che le canzoni scaturiscono ma per fortuna prevalgono i tempi della scena. La cosa affascinante è che gli spunti sono diversi ad ogni concerto e gli interventi sono molto improvvisati.

Folklore è una parola importante anche per la musica, cosa ne pensi, dei momenti musicali, dialettali, popolari ?

Il Modugno folk prima di volare per noi pugliesi o per chi ne comprende il dialetto è direi fondamentale. Racconta la vita i sentimenti le speranze del sud pre boom economico. Prima di Volare appunto in quelle canzoni si percepiscono tutta la forza l’energia e la voglia di vivere che aveva Modugno. Doti che lo hanno reso unico anche dopo il successo nazionale.
E che hanno continuato a caratterizzare la sua poetica.
Semplice efficace diretto.
Potente.

Ti sei recentemente sposato, intanto auguri agli sposi, ora dopo l’addio del Celibe, dovrai scrivere una canzone favorevole al matrimonio, magari chiamarla ” maritino “, intanto ti rinnoviamo gli auguri.

Ti ringrazio per gli auguri. Mi spiace deluderti ma le canzoni le scrivo quando voglio raccontare qualcosa. Il matrimonio credo sia tutto da vivere. Al momento raccontare sarebbe solo presunzione. Anche perché il titolo non mi convince molto….

😅

“Una Notte nel Borgo”


“Una Notte nel Borgo” giunge alla sua VI edizione e giovedì 22 agosto torna ad accendere il centro storico di Alessano

La magia dell’evento “Una Notte nel Borgo” giunge alla sua VI edizione e giovedì 22 agosto torna ad accendere il centro storico di Alessano (Le). Corti e cortili, piazze e palazzi rinascimentali, accoglieranno molte tra le migliori testimonianze della scena artistica salentina dalla musica al teatro, dalla scrittura alle proiezioni cinematografiche; percorsi enogastronomici, mostre pittoriche e fotografiche, artigianato, artisti di strada e molto altro ancora.

Mino De Santis

Tra i protagonisti del ricco cartellone della rassegna ci saranno Antonio Castrignanò, Claudio Prima e l’Orchestra La Repetition, Mino De Santis, Fabrizio Saccomanno, Redi Hasa, Rachele Andrioli, Rocco Nigro, Dario Muci, Antonio Calsolaro, Massimiliano De Marco e Luigi Mariano.

Le dimensioni del Centro Storico di Alessano, ca. 80.000 mq, fanno della Notte nel Borgo uno degli eventi più imponenti della provincia di Lecce, considerando il numero di spettacoli e la varietà di beni e luoghi culturali fruibili.

Un evento reso ancora più speciale da un atteso concerto d’anteprima: mercoledì 21 agosto, aspettando “Una Notte nel Borgo”, i Radiodervish in concerto ad Alessano in Piazza Mercato.

Il programma completo de “Una Notte nel Borgo”
• Piazza Mercato: Luigi Mariano, Antonio Castrignanò, La repetitiòn – Orchestra senza confini.

• Corte Micocci: Redi Hasa, Rachele Andrioli, Rocco Nigro – Dario Muci, Antonio Calsolaro e Massimiliano De Marco.

• Piazzetta Oronzo Costa: spettacolo teatrale “Parole date” di e con Fabrizio Saccomanno – Concerto di Mino De Santis

• Quartiere Giudecca: rassegna pittorica e artistica “Arte e Paesaggio” a cura di Espéro Spin-off Unisalento.

• Palazzo Legari: Mostre pittoriche e fotografiche – Luigi Monaco (Fingerstyle guitar) – Ilenia Torsello, sassofono jazz/blues tra gli anni 20 e gli anni 50.

• Piazza Don Tonino Bello: Concerto musicale di Cantiere Popolare (progetto degli Ionica Aranea)

• Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese: presentazione del libro a cura della Libreria Idrusa

Tra corti, stradine e piazze, il centro storico di Alessano sarà un cammino tra profumi e sapori grazie al percorso enogastronomico nel quale si potranno degustare le specialità del territorio, al percorso dell’artigianato e ai tanti spettacoli di artisti di strada.

Per info e dettagli è possibile inviare una email all’indirizzo associazioneliber@gmail.com

Nello specifico è possibile contattare i seguenti recapiti: artisti di strada e artigiani 3271041092, enogastronomia 3884427562, sponsor 3288149559.

“Una Notte nel Borgo” è un evento organizzato dall’associazione culturale L.I.B.E.R. Azione in collaborazione con il Comune di Alessano e il GUS Gruppo Umana Solidarietà, patrocinato e cofinanziato dalla Regione Puglia e dall’Assessorato all’Industria turistica e culturale. Mondoradio Tuttifrutti è radiopartner ufficiale dell’evento. Tra i partner del Festival anche il Gal Capo di Leuca, il Parco Otranto – S.M. di Leuca e la rete Sac Porta d’Oriente.

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Antonio Castrignanò

Antonio Castrignanò

Antonio Castrignanò, musicista salentino. Dal 2003 voce e tamburo de ‘La notte della taranta’. Ha suonato e collaborato con Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi, Fanfare Ciocarlia, The Chieftains, Goran Bregovic, Ballakè Sissoko, Ludovico Einaudi, Phil Manzanera, Marcan Dede, Fanfara Tirana.

Compositore della colonna sonora del film Nuovomondo (golden door) di Emanuele Crialese, leone d’argento alla mostra del cinema di Venezia 2006, vincitore di numerosi riconoscimenti e candidato ai nastri d’argento e ciak d’oro 2007. Le sue musiche sono presenti anche nel film Bellas Mariposas di Salvatore Mereu, vincitore del premio schermi di qualità e premio Fedic alla mostra del cinema di Venezia 2012. Nel mega concerto di”San siro” e’ ospite di Giuliano Sangiorgi e dei Negramaro e nella produzione discografica cd-dvd “Negramaro San Siro live”.

Collabora con il coreografo francese Jaen Christophe Maillot e “Les ballets de Monte Carlo”per il concerto-spettacolo”Core meu” nella”F(ê)aites de la danse”in Monaco. La famiglia reale di Francia e Carolina di Monaco scelgono il suo concerto per animare le nozze tra il principe Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo.

Esibendosi su palchi e festival di grande prestigio internazionale – Mawazine (Marocco), Musiqat (Tunisia), Au fil des voix (Francia), Womex (Grecia), Babel med (Francia), Mupa (Budapest), Brosella (Belgio), Muziekpubblique (Belgio), Music meeting festival (Olanda), New morning (Francia), Villa Arconati (Milano), B.A. celebra Italia(Argentina)… – è divenuto negli anni artista di riferimento e volto noto della riscoperta tradizione musicale del salento. 

Per ragioni anagrafiche e geografiche, Antonio Castrignanò è entrato a far parte della musica popolare salentina quando era ancora adolescente (Canzoniere di terra d’Otranto – Canzoniere grecanico salentino – Aramirè) ma il suo percorso artistico, anziché confondersi con quel fenomeno che gli cresceva affianco, ha finito per tratteggiarne gli sviluppi e segnare una svolta nell’inflazionata febbre della pizzica che ormai contagia il Salento e si dirige ben oltre i confini del sud della puglia.

Con l’orecchio attento agli stilemi del passato e la curiosità di chi vuole vivere la contemporaneità accettandone le sfide, sfrutta la tensione espressiva che si muove tra queste due direttive per costruire un repertorio del tutto personale, spesso connotato da composizioni autografe.

Fomenta, il suo nuovo progetto discografico, è un’ulteriore svolta nella sua già eclettica proposta artistica che lo vede coinvolto nelle incursioni elettroniche maturate insieme al produttore e dj turco Mercan Dede: un corto circuito in cui il musicista salentino trova la chiave di volta tra la sua espressione personale fortemente legata alla tradizione e quella, rigenerata, che s’ispira ai suoni della contemporaneità tracciando un percorso moderno, tutto da ascoltare, della musica tradizionale salentina: della pizzica tarantata.

Antonio Castrignanò

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L’Orchestra Senza Confini / La Répétition

L’Orchestra Senza Confini / La Répétition
Esplorare il sound del nuovo Salento crocevia di popoli, tracciare il cerchio di una nuova comunità attraverso l’energia potente di ritmi e note meticci. Così nasce L’Orchestra Senza Confini / La Répétition, progetto musicale diretto da Claudio Prima e Giovanni Martella, che unisce musicisti italiani e africani. Burkina Faso, Mali, Senegal, Costa d’Avorio, dove la musica è lingua madre e pratica quotidiana della vita di comunità; è là che tende l’orecchio La Répétition, corre a raccogliere il codice del ritmo restituendolo a chi ha orecchie per ascoltare e mani che chiedono di battere il tempo attraversando epoche e coordinate geografiche. Lo riporta qui, nel cuore del Mediterraneo, che da sempre accoglie e rimescola come correnti e maree le culture e le tradizioni del Mondo.
Una potente sezione ritmica di djembe, ngoma, dundun è il cuore pulsante delle performance, colorata da una altrettanto ampia sezione fiati, insieme a balafon, kamalè ‘ngony, oud e altri strumenti originali che raccontano il suono dell’Africa, ibridati con tamburello, organetto e altri suoni della tradizione salentina.
Il Salento, da sempre terra di confine dove numerose culture si sono vicendevolmente fecondate, ritorna ad essere territorio di indagine alla scoperta dei tratti comuni fra i popoli che oggi lo abitano. Il momento musicale in Africa viene ancora oggi vissuto come un attimo collettivo, liberatorio e pubblico, quasi indispensabile nella vita giornaliera, una necessaria evasione dalla frenesia e dall’esasperazione della quotidianità. 
L’Orchestra senza confini tenta di ricreare la stessa situazione, cerca di risvegliare l’amore per la musica intesa come dono dell’uomo all’uomo e permette a chiunque ne abbia la voglia di condividersi, mescolarsi e sperimentarsi nella dimensione della musica e della danza. Il progetto coordinato da Claudio Prima e Giovanni Martella, prevede la partecipazione di musicisti salentini e africani. L’orchestra è nata in seno alle West Africa free session chiamate La Repetitiòn, tenuti presso le Manifatture Knos di Lecce da Aprile a Dicembre 2017, totalmente libere e gratuite, nelle quali hanno potuto partecipare tutti coloro che volevano condividere la propria musica, in un percorso di ricerca centrato sulle radici della cultura Westafricana.
Il repertorio dell’orchestra è composto da brani tradizionali del Senegal, del Burkina Faso, della Nigeria e del Mali, insieme a nuove composizioni nate nel progetto Tukrè che da 5 anni ricerca le commistioni fra musica Salentina e musica africana. Il progetto è in coproduzione con le Manifatture Knos di Lecce.

Zero Nove Nove
Giuseppe Bortone

ARMANDO CACCIATO – Radio Nostalgia

RADIO NOSTALGIA

il singolo di 

ARMANDO CACCIATO

E’ un brano in pieno ricordo degli anni ’80, Armando Cacciato, qui nei tripli panni di artista, editore e direttore artistico di Label Il brano nel testo fa ” radio nostalgia portami via “, cosa che spesso noi pensiamo possa fare la musica, la radio.

ARMANDO CACCIATO : Cantautore e produttore indipendente siciliano, ha iniziato professionalmente la carriera artistica nel 2001, partecipando con la sua band Harea Kreativa all’Accademia della Canzone di Sanremo (semifinalista). Da lì una serie di collaborazioni e successi che lo hanno portato a diventare punti di riferimento fra le band che si esibiscono live in Sicilia ma soprattutto per l’apertura del suo studio Circuiti Sonori che è una vera e propria fucina siciliana di talenti musicali.

Il messaggio musicale (disponibile fra gli altri su ITunes,Spotify, Amazon Music , Youtube) è quello di trovare uno spiraglio di pace e di luce in un’epoca caratterizzata dalla sola apparenza e di combattere tutti insieme per cambiare il nostro domani che “oggi fa un pò male”.

“Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”.

Max Gazzè torna in Salento, il nuovo tour farà tappa ad Alessano per il “Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”.

Max Gazzè torna in Salento sabato 10 agosto 2019 con un concerto ad Alessano (Campo Sportivo “A.Mele” – start h22:00) in occasione del “Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”organizzato dall’associazione culturale L.I.B.E.R. Azione con la compartecipazione della Regione Puglia Dipartimento Industria turistica e culturale, del Comune di Alessano e del GUS Gruppo Umana Solidarietà.

Il 2019 sarà un anno on the road per Max Gazzè. L’artista ha anticipato ai fan il suo programma per i prossimi mesi: tornare al suo primo amore, la musica live, e girare l’Italia in concerto. Così dopo il tour per i 20 anni de La Favola di Adamo ed Eva e il successo di Alchemaya, Gazzè ritorna sui palchi d’Italia con un grande concerto con il suo intero repertorio, dagli inizi alle ultime hit. Insieme a lui, in questo nuovo viaggio, i suoi musicisti di sempre: Giorgio Baldi (chitarre), Cristiano Micalizzi (batteria), Clemente Ferrari (tastiere) e Max Dedo e una particolarissima sezione fiati.

Ogni concerto avrà una sua particolarità, come il concerto del 12 luglio a Perugia per UmbriaJazz, dove Max sarà accompagnato da Alex Britti e dal batterista francese Manu Katchè. Un evento speciale, un remake di In Missione per conto di dio, andato in scena nell’estate del 2017 nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma con, per la prima volta, Manu Katchè alla batteria. Altro evento speciale del tour sarà quello del 5 luglio al Collisioni Festival, Max dividerà il palco, per la prima volta, con Carl Brave. con cui ha collaborato per il singolo Posso, già Disco di Platino.

Bassista d’eccezione, straordinario musicista, compositore di opere ‘sintoniche’ e colonne sonore, attore sporadico: Max Gazzè è un artista capace di spostarsi in ambiti diversissimi sempre con successo. Appuntamento imperdibile sabato 10 agosto 2019 al Campo sportivo di Alessano per il “Festival dei Paesaggi culturali del Capo di Leuca”. I biglietti sono acquistabili online sul sito internet di Ticket One (ingresso con prevendita: 25€ – Info +393288149 559) oppure recandosi presso Radio Venere, radio partner ufficiale dell’evento.

Il concerto di Max Gazzè rientra in un fitto calendario di eventi che si terranno ad Alessano nel corso dell’estate 2019 e che vanta tra i protagonisti anche il Canzoniere Grecanico Salentino il 6 luglio(Novaglie, Marina di Alessano), i Radiodervish  il 21 agosto (Piazza Mercato), “Una notte nel Borgo – VI edizione” (nel centro storico) il 22 agosto.

Sebbene gli spettacoli si concentrino tutti su Alessano, dal mese di maggio sono partite una serie di attività culturali che hanno coinvolto le scuole e le comunità attraverso visite guidate sui territori di Salve, Patù, Alessano, Tricase, Muro Leccese, Tiggiano; laboratori politematici tra cui preparazione del pane e della pasta fatta a casa, laboratorio di apicoltura con degustazione del Miele; trekking sul vicino sentiero delle Cipolliane, mostre, ecc.. Altre attività culturali verranno realizzate in concomitanza con gli spettacoli: le proiezioni del Cinema del Reale, varie mostre dedicate al paesaggio, presentazioni di libri con la Libreria Idrusa(come il libro sulla ciclovia dell’Acquedotto Pugliese), laboratori per bambini e tanto altro ancora. Tutto questo è possibile grazie ad una fitta rete di contatti e relazioni intessuta in questi anni: ad esempio i partner della rete Sac(Cooperativa Terrarossa di Tiggiano, l’Associazione Archès di Salve, Meditinere di Tricase, “Espero” Spin-off dell’Università del Salento, la Cooperativa Terradimezzo di Giurdignano, Salento Verticale), e ancora, altri partner istituzionali o semi istituzionali tra cui il Gal Capo di Leuca, e il già citato Parco Otranto Leuca.

Zero Nove Nove
Giuseppe Bortone
+393923021 461
www.zeronovenove.com

DNBN – Electronic Dance

Questo progetto è uno dei favoriti tra gli ammiratori, entrando nel sito web, conoscerai un ” sound ” spettacolare. Nella sezione news del sito, che ti invito a visitare, anticipazioni, tutto quello che non puoi perderti su questo mondo musicale.

https://www.dnbn.it/

Basta un messaggio per ricevere una copia omaggio di uno dei 4 ultimi Remix, oppure li possono ascoltare direttamente dal canale Youtube o da Spotify, tutto raggiungibile dalle pagine web del sito dnbn.it