Gli anni della musica

Greta Ray – L’amore che colore ha-



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Una bella canzone, dal titolo l’Amore che colore ha, uno dei successi della giovane cantante. Uscito il 18 Gennaio 2019. Greta è una modella, cantante, attrice, nata a Cantù ( CO ).

La cantante, la vediamo nella copertina nelle sue ” facce “, è giovanissima, una faccia nuova, interessante. Un invito all’ascolto, alla visione, della sua musica, che rende felici, visto come vengono formate le canzoni, che ha realizzato, posso scrivere con una certa tranquillità, che è della buona musica quella che propone. La potete cercare, se volete conoscerla anche voi, sul web. A questo punto puoi cominciare guardando il video che gentilmente ci ha autorizzato, ad ospitare, qui sulla pagine di CAMBIO GIORNO. Quindi ci auguriamo di potere dire ” Greta cantaci altre canzoni “.

Gli anni della musica

Il “Venerdì LIVE” dell’ “Osteria della divina provvidenza” con Cesare Dell’Anna e Ekland Hasa

8febbraio2019

La cucina ricercata e fantasiosa incontra la musica dal vivo in uno dei vicoli più caratteristici del centro storico di Lecce. Inaugura venerdì 8 febbraio la programmazione artistica dei “venerdì live” all’ “Osteria della divina provvidenza” (Via F. Rubichi 4/c, Lecce – info e prenotazioni: 08321792078) con il concerto di Cesare Dell’Anna e Ekland Hasa.

Venerdì 8 febbraio nella suggestiva cornice dell’ “Osteria della divina provvidenza” prenderà il via la rassegna dedicata alla musica live con il concerto del trombettista Cesare Dell’Anna e del pianista albanese Ekland Hasa, da anni protagonisti di numerose collaborazioni sull’asse Italia-Albania, che in un repertorio ricercato condivideranno con il pubblico esperienze classiche e raffinate, senza tralasciare le contaminazioni con la musica tradizionale, soprattutto quella albanese e balcanica.

Cesare Dell'Anna e Ekland Hasa

Dal vivo Cesare Dell’Anna ed Ekland Hasa offrono una grande varietà di stili e culture, miscelate ad arte in una formula tanto eclettica quanto originale. L’incontro tra le sonorità jazz da cui trapela un’appartenenza al Sud Italia infatti sposa alla perfezione la musica classica e balcanica, dando vita ad un calderone musicale esplosivo. I ritmi irregolari e la tecnica espressiva dei due musicisti creano un’alchimia a cui è impossibile resistere; un viaggio musicale che parte dal Salento ma che, durante l’esibizione, è capace di portare in giro per il mondo gli ascoltatori. Se avrete l’impressione di essere in Romania piuttosto che in Marocco, Bosnia, Marocco o Albania, avrete colto in pieno lo spirito dell’esibizione.

In uno dei vicoli caratteristici del centro storico di Lecce l’Osteria della Divina Provvidenza offre ai suoi clienti le pietanze tipiche del Salento rivisitate in maniera fantasiosa e originale dai suoi estroversi chefL’occhio “ha la sua parte” per l’ambientazione, uno splendido palazzo del centro storico, ma anche per la cura e la maestria con cui ogni piatto viene presentato..non manca mai un pizzico di originalità! Non solo ristorante, l’Osteria della Divina Provvidenza organizza serate a tema, simpatiche e divertenti, in cui gustare piatti stranieri, o provare nuove esperienze, il tutto accompagnato sempre dalla cura per i particolari e dalla simpatia dello staff. Il ristorante dispone di posti all’aperto.

Cesare Dell'Anna e Ekland Hasa 2

Immerso in un’atmosfera tipicamente barocca il locale è elegante e raffinato, con i suoi interni dalle mura bianche e le pareti in pietra nuda. Con la cisterna romana visibile e le volte basse, il locale è è dotato anche di spazio all’aperto. Info e prenotazioni: Via F. Rubichi 4/c, Lecce – 0832 1792078 / 328 7012666 / 345 9139431

Gli anni della musica

“Tre tzigani”, il nuovo singolo dei Kërkim

Comunicato stampa: “Tre tzigani”, il nuovo singolo dei Kërkim
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Kërkim con “Tre Tzigani” regalano una anticipazione del nuovo lavoro discografico in preparazione, album che vedrà la luce nel corso del 2019 e che conterrà tante novità dal punto di vista artistico e stilistico. Il videoclip del nuovo singolo “Tre tzigani” sarà disponibile su YouTube da martedì 15 gennaio alle h14:00 ed è stato realizzato presso il Centro studi musicali Bazù di Giuggianello (Le) con le riprese di Mattia Soranzo e Mattia Epifani e il montaggio di Gabriella Cosmo.

Kërkim nascono nel 2012 come progetto di ricerca musicale con l’obiettivo di creare ponti con le terre del bacino del Mediterraneo attraverso lo studio delle sonorità e delle melodie tipiche di questi Paesi, per poi tornare nello Stivale portando nelle composizioni frequenzeritmi e colori riletti e riarrangiati.

kërkim 2 - vincenzo grasso

Nel primo album omonimo la band concentra la propria attenzione sulle musiche e tradizioni dell’Albania, terra che gli da il nome nel suo significato di ricerca e osservazione, ma anche della Turchia e Grecia, in un movimento continuo e in un appassionato studio reso possibile dal dialogo, essenza della worldmusic.

Nel nuovo album in lavorazione la band si spinge verso nuove Terre muovendosi sulle sponde del Mediterraneoper raggiungere il Maghreb, la Medio Oriente e la Romania. Proprio da questo Paese viene il brano “Tre tzigani”, una ballata cantata e interpretata da Morris Pellizzari nell’originale riarrangiamento realizzato in pieno stile Kërkim da Vincenzo Grasso e Bruno Galeone sul groove realizzato dalle percussioni di Manuela Salinaro e dal contrabbasso di Antonio Alemanno.

kërkim 3 - manuela salinaro

Con “Tre tzigani” i Kërkim esaltano l’idea del cammino con l’intento di restituire dignità al termine “gitano” nella sua accezione originale e positiva. I “Tre tzigani” sono viaggiatori che si spostano di terra in terra sempre capaci di cantare l’amore e l’allegria, mai distratti da ciò che di negativo può accedere durante il viaggio e la vita, le sue storture e imperfezioni. La condivisione tra culture diverse, perché al termine di ogni giornata compare inevitabilmente la luna, serena, come ogni notte.

In un periodo storico caratterizzato dalla divisione piuttosto che dall’inclusione, il desiderio dei Kërkim è un elogio all’apertura dei “porti” della mente, imparare il profondo significato delle parole “ascolto” e “condivisione“. Con l’obiettivo di creare ponti sonori, la band entra in contatto con queste terre generando un confronto, il dialogo, la ricerca di un linguaggio comune.

kërkim 4 - bruno galeone

La band intreccia le esperienze e le provenienze musicali di ogni singolo componente, tracciando una strada comune nel viaggio che dalle coste salentine attraversa le terre del Mediterraneo e non solo, rendendo invisibile ogni confine. Kërkim è lo sguardo che si rivolge a queste Terre a noi molto vicine, band composto da 4 musicisti ognuno con un ruolo determinante: Morris Pellizzari (voce e chitarra), Vincenzo Grasso (penna e clarinetto), Manuela Salinaro (percussioni), Bruno Galeone (fisarmonica).

Dopo i 50 concerti realizzati negli ultimi 2 anni, il viaggio dei Kërkim continua! Una tournée che li ha visti esibirsi in importanti festival e rassegne (Pisa Folk Festival, Festival Fare Mediterraneo a S.M. di Leuca, Festival Experimenta a Polignano a Mare, La Notte dei Ricercatori a Cosenza, ecc) in lungo e in largo tra le Regioni dello Stivale, e tra le capitali europee facendo tappa in Francia, Germania, Bulgaria, Uk, Repubblica Ceca.

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Gli anni della musica

Intervista : Veronica Vitale.

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Il nuovo singolo World Travel è in radio dal 9 Novembre, raccontaci di questa canzone e del viaggio che hai fatto in questi anni ?

 

Ho voluto un futuro distopico per World Travels, uno scenario di “fantascienza post- apocalittica”, un mondo già devastato con la perdita della memoria storica. Ho reso onore ad Ervin Laszlo e Charles Darwin con i riferimenti alla Teoria Integrale del Tutto L’Evoluzionismo di Charles Darwin e l’italia della necessitá di un futuro sostenibile. Il ritornello invoca la libertá per tutti gli esseri umani della terra, ed i bambini di tutto il pianeta, agli esseri umani e la loro forza di creare anche la Felicitá. In sordina, devo ammettere che c’é un sottinteso richiamo alla piaga della bulimia, dell’anoressia, e della depressione, dell’autolesionismo, ed infine la solitudine nei giorni della tecnologia, quando scrivo “il mio equilibrio fisico, strato emotivo ruvido…[…] sopra i tagli ricuce”. Si intravede una bambina costretta a rimanere in una sala simil-ospedale perché i livelli dell’inquinamento dell’aria del mondo esterno raccontata nel video hanno ormai raggiunto livelli intollerabili. I bambini rappresentano la speranza di salvezza per un futuro migliore e quindi sono tenuti al sicuro in questa struttura isolata. La bambina allora, non potendo uscire, vola con la fantasia ed indossa un paio di occhiali per la realtá virtuale attraversando il mondo che vorrebbe, un luogo dove esiste ancora il mare, le nuvole, gli aerei, le cittá, con il suo alter-ego (Veronica) metá umana / metá cyborg, che accanto all’ultimo essere umano (The Mad Stuntman)  avverte la piccola dei rischi del futuro, consegnandole un messaggio di speranza da condividere con il resto dell’umanitá:  “ Scompariranno la primavera e l’inverno, ed il sole si addormenterá nel Mare, arriveranno giorni con poca luce, ma sará abbastanza, per sconfiggere l’oscuritá”

 

Per quanto riguarda I miei viaggi, ho attraversato dal 2010 ad oggi Mediterraneo, Atlantico e Pacifico con la frequenza di una rondine, senza mai posarsi, da nube a nube, sfruttando le correnti, viaggio a volte inseguendo il sole per non vederlo tramontare perché in quei colori restauro la mia idea di miracolo ed in quei momenti senti davvero che Dio esiste. Io sono quella ragazza che fa colazione sulle nuvole, mentre il resto del mondo vive scorrendo via nel paesaggio fuori dal mio oblò.

 

Importanti nomi della musica hanno contribuito alla realizzazione del nuovo lavoro “Inside the Outsider”  tra cui The Mad Stuntman ( protagonista delle classifiche mondiali nel 2013 con il film “Madagascar” ed il brano “I Like to Move it”) E’ il momento quindi di una musica diversa per te ?

 

La musica per me é sempre stata liquida, capace di cambiare forma ad ogni vibrazione incontrando altre forme adattandosi ad altri corpi e muovendosi in nuovi ambienti. Il mio genere é Pop /  Liquid Dubstep, ispirato alla societá vista cosí come da Zygmund Bauman. La mia vita è sempre stata come una nave, specialmente per la metafora dell’acqua di A.Golden che dice “l’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra… e anche quando è intrappolata, apre un nuovo varco” è cosí che amo descrivere il mio viaggio discografico ed il mio carattere.

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Hai realizzato anche un libro, ove racconti la nascita del disco, dove parli del mondo della produzione discografica statunitense, in cosa è diverso nella realizzazione di un disco, nella creazione di un tour, ad esempio, cosa hai incontrato di particolarmente significativo per il tuo lavoro ? 

In 1 mese negli States concludo quanto 1 anno in Italia, senza offesa. Per la realizzazione di un progetto discografico, così come per far salpare una nave, c’è bisogno sia di maestria, che di maestranza, ma anche di un immenso strato di umanitá ed ascolto, di dialogo e tempismo. La mia prima volta in studio di registrazione negli States, con gli esperti del settore inclusi agenti dello spettacolo, ho ripensato alla frase di Nietzsche “Bisogna avere ancora il caos dentro per partorire una stella danzante”, Non ci si può aspettare un grande successo restando comodamente seduti su di un divano, questo vale tanto per l’artista che per un produttore. L’ascolto che volevo io in Italia non era assente ma distratto dalla moda dei Talent, ed io mi sentivo come se qualcosa di invisibile e piú potente di me avesse giá deciso tutto al posto mio, senza nemmeno ascoltarmi, invece all’estero invece, Gioivo perché da artista, vedevo finalmente davanti a me un’antagonista vero, con la faccia, la forma, i tratti ed i contorni da antagonista, uno che lo vedo da vicino ed è proprio “antropologicamente” altro da me, il cui mondo non è il mio, dove i miei valori non sono i suoi, e finalmente scontrarmici di persona! Finalmente persone a forma di persona, generazioni con traumi di crescita. In una realtà dove niente mi somigliava piú ho trovato me stessa. Nel mio libro, ovvero il mio “Diario Di Bordo” ci sono alcune delle “coordinate” raccolte durante questi viaggi (di circa 9 anni oggi!). Gli Stati Uniti ti scavano dentro. L’America prende il suo posto dentro di te in modo prepotente. Un conto è il viaggio da turista, il sogno di “chissá come sará l’america” ed un’altra cosa è viverci.

 

 

Quali sono i tuoi impegni immediati, cosa hai in mente per il futuro, soprattutto come si potrà incontrare la tua musica ?

Il mio team ha una marcia in più : non ci fermiamo mai, dormiamo a malapena, di notte troviamo sempre qualcuno che lavora con la musica, sveglio con noi, è il nostro segreto, lavoriamo con entusiasmo, per questo tra la pubblicazione di un singolo ed un altro dei 15 brani della tracklist, condivideremo anche Project 11, un album di cover rielaborati a modo mio, realizzato “nel frattempo” che lavoravamo ad Inside the Outsider, queste faranno da colonna sonora al mio Docufilm. A fine Mese sará disponibile il primo episodio dal titolo “I Kill Giants (Io Uccido i Giganti) in cui parlo del Bullismo ed interpreto il brano “Under The Stars” dei London Grammars.

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Gli anni della musica

Intervista a Piergiorgio Tedesco

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E’ appena uscito il tuo singolo ” Con le dovute eccezioni “, parlaci di questa canzone, di come la vita ci confonde, di cosa si sia perso con questo momento social ?

Con le dovute eccezioni è un brano che parla della follia di oggi, di una realtà caleidoscopica e veloce che ci confonde e a cui è difficile dare un significato: supermercati sempre aperti e bulimia da consumo h. 24, voglia di apparire e febbre da selfie, migranti in mare… cuoricini e bacini. Le cose di ieri appaiono sempre più lontane e svuotate di significato; a distanza di qualche anno, se non di qualche mese, le cose non ci coinvolgono più, le scordiamo perché viviamo in un eterno presente. Ma non vuole essere un pezzo pesante.. è uno scorrere nel quale anche io sono coinvolto.
 
Il brano è contenuto in un Album, affronti temi della canzone d’autore, secondo te oggi un autore di musica può ancora affrontare temi cari alla musica di ieri, cosa negli anni della musica, sino a questo momento ti convince, cosa invece non ti piace ?
L’album si intitola “Con le dovute eccezioni” e parla di tante cose: di lavoro, di bullismo, di vita, di gioe e dolori. Non ho un’idea precostituita delle cose, ma per me, anche per quello che che ho ascoltato sin da bambino, c’è sempre una parte di impegno…
La musica di oggi è un discorso complesso: la discografia è pressoché sparita e non cerca o promuove i talenti; c’è l’industria alla ricerca di facili profitti da iscrivere a bilancio nell’anno fiscale… Vi garantisco però che sotto la cenere il fuoco è acceso: è pieno di ragazzi bravi, che scrivono belle canzoni, che hanno percorsi artistici straordinari; bisogna però cercarseli perché non accedono al main streaming.
 
 
Tra i tuoi autori preferiti si legge, nelle tue note autobiografiche, vi sono i cantautori, quali sono, anche per usare il linguaggio della pubblicità, quelli che arrivano al pubblico, con le loro canzoni, in un tempo di slogan facili ?
Io sono cresciuto a pane e cantautori e da ragazzo davvero credevo che la “chitarra era una spada”(cit. Edoardo Bennato); io sono cresciuto con nelle orecchie De Andrè, Guccini, De Gregori, Venditti ecc… il linguaggio negli anni si è modificato, oggi prevale la sintesi e è tutto racchiuso in una frase o in un’immagine.  Ma francamente, quando scrivo, non mi preoccupo di quello che arriva agli altri, quanto di esprimere quello che sento o che penso. Poi mi accorgo di esprimermi anche io per slogan. In Campi di cotone (secondo pezzo dell’album) il testo dice: “Dietro un sottocosto c’è un sottopagato”… è uno slogan, ma mi pare efficace!
 
 
Hai vinto con la tua musica un Premio per la giustizia e la pace sociale, pensi anche tu che la creazione artistica debba essere legata alla pace e all’amore ?
No.. o almeno non necessariamente. Per me la canzone è come il teatro: una rappresentazione, spesso parziale o adulterata della realtà. E la realtà supera il bene o o il male o l’idea che ne abbiamo…
 
Quale sarà ora il tuo percorso per promuovere il tuo attuale lavoro ?
Nel mio piccolo, sono molto contento per come è stato accolto “Con le dovute eccezioni”. Il singolo ora è in radio (vediamo quanto passerà, spero bene…) ed il programma prevede un release party a Torino il 17 novembre. Poi alcuni concerti, prevalentemente nella zona di Torino. Ma se ci sarà occasione, espatrierò volentieri dalla mia città!
 
Cosa ti piacerebbe scrivere in futuro, anche magari in teatro, non solo nella musica, oppure nella pubblicità ?
E’da alcuni anni che ho in mente un testo teatrale dedicato al mondo del lavoro. Poi la musica prende sempre il sopravvento… evidentemente scrivere canzoni per me è prioritario rispetto al resto. In fondo da ragazzo per me “la chitarra era una spada”…
Riporto sotto i miei contatti:
Con le dovute eccezioni (video youtube):
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Gli anni della musica

La Cantiga de la Serena in concerto

La Cantiga de la Serena - Foto 2

Comunicato Stampa

La Cantiga de la Serena in concerto a Patù per chiudere la terza edizione del Festival “Il Cammino Celeste”


La terza edizione del Festival Il Cammino Celeste”, dopo 6 concerti in altrettanti diversi comuni, si conclude domenica 29 luglio (ore 21 – ingresso libero) presso “Le Centopietre” a Patù (Le) con il concerto de La Cantiga de la Serena, band composta da Fabrizio Piepoli, Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce del repertorio dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal Laudario di Cortona e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento) ripercorrendo idealmente la  via Francigena sino a Santa Maria di Leuca.

L’Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo proporrà una breve escursione. Il ritrovo è alle ore 17.30. Per informazioni e prenotazioni tel. 338.7441568.

La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete.

 

La Cantiga de la Serena” è un progetto rivolto al recupero e alla rielaborazione della musica antica del bacino del Mediterraneo, vero e proprio ponte culturale tra Occidente e Oriente.

Il repertorio si basa sul recupero delle antiche cantighe, coplas e romanze sefardite – espressione della cultura e delle tradizioni degli ebrei spagnoli (vittime della “diaspora” dalla Spagna e dal Portogallo alla fine del ‘400) e dei canti cristiani di pellegrinaggio e devozione (Cantigas de Santa Maria). Un viaggio nella musica ebraico-sefardita che nel suo millenario peregrinare lungo le coste del Mediterraneo ha saputo accogliere in sè le influenze celtiche della Galizia spagnola e del Portogallo, i ritmi ipnotici ed incantatori dei nomadi berberi, la raffinata tecnica improvvisativa del maqam islamico, i tempi dispari della musica greca e balcanica; il viaggio dei pellegrini che si recavano al Monastero di Montserrat e durante le notti di vigilia in Chiesa, cantavano e ballavano semplici melodie folk spagnole miste alla musica complessa ed elegante proveniente dalle tecniche italiane e francesi.

Un esempio importante di come diverse culture e religioni possano convivere pacificamente e sopravvivere nei secoli attraverso l’esperienza musicale, ed al tempo stesso la testimonianza di un’epoca in cui le tradizioni musicali appartenenti a popoli differenti si mescolavano ed arricchivano a vicenda in maniera naturale, nella vita di tutti i giorni.

La Cantiga de la Serena propone per il Festival “Il Cammino Celeste” il progetto In Cammino lungo la via Francigena. Per l’occasione il repertorio de La Cantiga de la Serena, che attinge alla musica antica degli ebrei sefarditi e ai canti cristiani di pellegrinaggio, si arricchisce del repertorio dei trovatori provenzali, dei canti tratti dal Laudario di Cortona e dalla musica tradizionale del sud Italia (Gargano e Salento) ripercorrendo idealmente la  via Francigena sino a Santa Maria di Leuca.

Il progetto prevede l’esecuzione di tale patrimonio attraverso la libera espressione del proprio modo di sentire e filtrare tale tradizione, con l’utilizzo di strumenti che appartengono a diverse culture musicali, mediante un’esecuzione che lascia ampio spazio ai momenti improvvisativi.

La Cantiga de la Serena sono Fabrizio Piepoli (voce, santur, shruti box, tar), Giorgia Santoro (flauti, cimbali) e Adolfo La Volpe (oud, cetra corsa, bouzouki).

 

Il Festival “Il Cammino Celeste” nasce nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro e Luigi Del Prete con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme nella Puglia meridionale, con particolare attenzione al percorso che dal porto di Brindisi conduceva fino a Santa Maria di Leuca. Dopo l’anteprima del 1 luglio con il concerto de La Cantiga de la Serena feat. Nabil Bey al Castello di Andrano, la terza edizione si svolgerà dal 24 al 29 luglio lungo alcuni dei luoghi attraversati per oltre un millennio dai viandanti che in questo modo mantenevano fede a un voto di penitenza, di amore e speranza. Sono state scelte alcune tra le più antiche testimonianze di devozione e sosta dei pellegrini lungo il percorso e vi sono stati associati percorsi musicali curati da artisti e studiosi che da tempo svolgono una ricerca sul tema del pellegrinaggio, anche attraverso riletture e interpretazioni dei nostri tempi.
L’edizione 2018 si realizzerà in collaborazione con le Associazioni Il Giunco e Arci Terra Archeorete del Mediterraneo che organizzeranno brevi escursioni lungo le tappe del Festival. La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete.
I protagonisti della terza edizione del Festival sono stati Raiz & Radicanto trioGiovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo, La Cantiga de la Serena e Nabil Bey, Maria Mazzotta e Redi Hasa, Enza Pagliara e Dario Muci, Ensemble Concentus.

 

Il Festival Il Cammino Celeste ha già creato non poche sinergie con Enti e Associazioni del territorio ed è mirato allo sviluppo di un percorso storico e geografico, umano e spirituale tra i più affascinanti, ma sinora trascurati, della nostra storia.
Il Festival “Il Cammino Celeste” si realizza con il Patrocinio di: Fondazione Puglia, Comune di Andrano, Comune di Torchiarolo, Comune di Minervino, Comune di Diso, Comune di Tricase, Comune di Patù, Associazione europea delle vie francigene, Le Comunità Ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale, Arci Lecce.
In collaborazione con: Associazione Il Giunco, CEA di Porto Cesareo, Associazione Meditinere, Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Zero Nove Nove.
Con il sostegno di: Valentino Caffè, Liuteria Coppola, MC Motors srl, LabelArt, Apollonio Vini, Tenute Serradei.
Ufficio Stampa: Zero Nove Nove.
Illustrazione “Canto alla luna” di Maria Teresa De Palma – Graphic Designer: Sandra Lazzarin.

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Gli anni della musica

Raiz & Radicanto

Comunicato Stampa

Raiz & Radicanto trio protagonisti del Festival “Il Cammino Celeste” con la loro “Musica mediterranea immaginaria”

Raiz - Foto 2


Sabato 28 luglio
(ore 21 – ingresso libero) nella Chiesa dei Diavoli a Tricase (Le) i riflettori della III edizione del Festival “Il Cammino Celeste” si accenderanno per la speciale e attesa esibizione di Raiz & Radicanto trio composto da Giuseppe De Trizio e Francesco De Palma, con il progetto “Musica mediterranea immaginaria.  Un concerto potente e raffinato al tempo stesso, in cui l’universo sonoro di voci che si intrecciano a ritmi cadenzati, gli echi delle corde, delle pelli e dei papiri, scivolano come rivoli di un racconto che sembra non avere mai fine. Brani dautore di Raiz riletti con ritmicità ed eleganza in una chiave destrutturata e riportata in filigrana alla propria essenza: la dimensione del viaggio. Canzone napoletana, salmi, fado portoghese, ritmi nordafricani, mediorientali, asiatici: lingue e linguaggi che si inseguono, una “democrazia del pentagramma”, il Mediterraneo come una realtà panregionale, senza frontiere.

Il concerto sarà preceduto da un cammino organizzato dall’Associazione “Il Giunco” che si snoderà lungo strade e sentieri in cui dominano l’olivo e la pietra, inframezzati dalla macchia mediterranea, dalla roverella e dalla quercia vallonea.

Il ritrovo è alle ore 17.30. Info e prenotazioni: walkinsalento@gmail.com.

 

Reduce dall’esperienza cinematografica che lo ha visto nei panni di un killer nel film “Ammore e Malavita, premiatissimo film dei Manetti Bros al 74° Festival di VeneziaRaiz riparte per un nuovo tour con il progetto dei Raiz & Radicanto Musica Immaginaria Mediterranea.

Radicanto sono un gruppo musicale italiano, il cui nome prende vita dall’idea di unire le radici popolari e il canto. La loro musica è una miscela di folk e canzone d’autore. Alla ricerca musicale e ad un’intensa attività concertistica, i Radicanto uniscono un costante lavoro nell’ambito del teatro, del cinema e della danza.

Raiz e Radicanto - Foto

Il Festival “Il Cammino Celeste” nasce nel 2016 da un’idea di Giorgia Santoro e Luigi Del Prete con l’intento di valorizzare le vie percorse dai pellegrini in viaggio verso Gerusalemme nella Puglia meridionale, con particolare attenzione al percorso che dal porto di Brindisi conduceva fino a Santa Maria di Leuca. Dopo l’anteprima del 1 luglio con il concerto de La Cantiga de la Serena feat. Nabil Bey al Castello di Andrano, la terza edizione si svolgerà dal 24 al 29 luglio lungo alcuni dei luoghi attraversati per oltre un millennio dai viandanti che in questo modo mantenevano fede a un voto di penitenza, di amore e speranza. Sono state scelte alcune tra le più antiche testimonianze di devozione e sosta dei pellegrini lungo il percorso e vi sono stati associati percorsi musicali curati da artisti e studiosi che da tempo svolgono una ricerca sul tema del pellegrinaggio, anche attraverso riletture e interpretazioni dei nostri tempi.
L’edizione 2018 si realizzerà in collaborazione con le Associazioni Il Giunco e Arci Terra Archeorete del Mediterraneo che organizzeranno brevi escursioni lungo le tappe del Festival.
La direzione artistica del Festival è curata da Giorgia Santoro, presidente Festival Luigi Del Prete. Tra i protagonisti della rassegna ci saranno Raiz & Radicanto trioGiovannangelo De Gennaro & Rocco Capri Chiumarulo, La Cantiga de la Serena e Nabil Bey, Maria Mazzotta e Redi Hasa, Enza Pagliara e Dario Muci, Ensemble Concentus.

Raiz - Foto 1

Il Festival Il Cammino Celeste ha già creato non poche sinergie con Enti e Associazioni del territorio ed è mirato allo sviluppo di un percorso storico e geografico, umano e spirituale tra i più affascinanti, ma sinora trascurati, della nostra storia.
Il Festival “Il Cammino Celeste” si realizza con il Patrocinio di: Fondazione Puglia, Comune di Andrano, Comune di Torchiarolo, Comune di Minervino, Comune di Diso, Comune di Tricase, Comune di Patù, Associazione europea delle vie francigene, Le Comunità Ospitanti degli itinerari francigeni della Puglia meridionale, Arci Lecce.
In collaborazione con: Associazione Il Giunco, CEA di Porto Cesareo, Associazione Meditinere, Associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo, Zero Nove Nove.
Con il sostegno di: Valentino Caffè, Liuteria Coppola, MC Motors srl, LabelArt, Apollonio Vini, Tenute Serradei.
Ufficio Stampa: Zero Nove Nove.
Illustrazione “Canto alla luna” di Maria Teresa De Palma – Graphic Designer: Sandra Lazzarin.

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