Νῦν χρῆ μεθύσθην- Michele Scerra

Gli anni della musica

νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale de La Cantina delle Streghe firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 ospiterà Michele Scerra in concerto.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Abbiamo posto a Michele Scerra alcune domande :

1- Vieni dalla Calabria, hai fatto tuo lo stile folk blues, ti presenti in modo ironico, con un buon repertorio musicale. Come presenti, invece, il tuo percorso musicale e quali sono le influenze che ti porti dietro dalla tua Regione? 

La “ricerca” sul folk l’ho ripresa tornando a vivere in Calabria nel 2014,  cercando una forma “coerente” di blues. Io amo il Delta blues e nella mia testa sto cercando un filo conduttore con la musica tradizionale del sud Italia. Secondo me le musiche tradizionali hanno un approccio simile in tutto il mondo, è sempre espressione dell’uomo a contatto con la terra. Ecco perché più che un cantautore vorrei tanto sentirmi un cantastorie. Anche perché la tradizione folk italiana è piena di queste figure.

2- Presentiamo il tuo album “Torneranno i poeti”. Cosa intendi con questo titolo ed in quali canzoni del lavoro, secondo te, riesci a farlo cogliere meglio? 
“Torneranno i poeti “ è un auspicio. È un disco sulla ricerca della bellezza, e questa ricerca deve necessariamente passare dalla poesia, e quando parlo di poesia non intendo soltanto i poeti che leggiamo, ma anche tutte quelle sensibilità mosse dall’empatia, dalla bellezza di un gesto. 
Ogni brano è un aspetto di questo ragionamento, non saprei dire in quale brano sono riuscito a coglierlo meglio. Di sicuro uno dei miei brani preferiti del disco è “Annegando”, si è creata una strana alchimia fra i musicisti, pur registrando ognuno la sua parte a centinaia di km di distanza. 

3- Quali sono i gruppi, gli artisti, che nei primi anni che facevi musica hai seguito? Quali, invece, ti hanno ispirato quando sei cresciuto? 
La prima folgorazione arriva dal rock, come tutti quelli della mia generazione. Ho cominciato col punk, ero un fanatico di Ramones, The Clash e una miriade di gruppi punk e post punk. In seguito ho scoperto il blues e contestualmente i cantautori americani e italiani (Dylan, Waits,De Andrè, Tenco) e mi sono perso . Poi per strada scopri tantissima musica, in questo momento ad esempio, sono innamorato dei Tinariwen, un gruppo tuareg blues. 
Difficile dire chi di questi mi ha ispirato, da ognuno di loro ho cercato di imparare, rubare e tentare di discostarmi, studiandoli. Ma le figure artistiche sono tante e non per forza soltanto musicali penso a Federico Fellini, Marco Ferreri, Luciano Bianciardi, PierVittorio Tondelli. 

4- Arrivi in Puglia, a Lecce. Sei mai stato nel salento, cosa ti affascina? 
Ho già suonato in Puglia e sono contento di tornarci. 
Io subisco il fascino del sud, anche perché è legata alla visione che ho della musica folk, per quanto riguarda il fascino del Salento, considera che periodicamente mi perdo fra le pagine de “ La terra del rimorso” dì Ernesto De Martino, non credo di dover andare avanti. 

5- Progetti per il futuro… 
Cercare storie per farle diventare buone canzoni. 

Video:
https://www.youtube.com/watch?v=gvqtSizGvIA

Filippo Bubbico in concerto.

Gli anni della musica

“νῦν χρῆ μεθύσθην – Rassegna musicale de La Cantina delle Streghe” ospita, domenica 25 marzo 2018 dalle ore 20:00, Filippo Bubbico in concerto.

Filippo Bubbico, classe ’92, pianista, compositore, arrangiatore, sound engineer, performer, inizia fin da giovanissimo un percorso polistrumentale che lo vede affrontare lo studio della batteria, violino, clarinetto, percussioni, chitarra, basso, canto, musica d’insieme, laboratorio corale.

Si esibisce sui maggiori palchi italiani ed internazionali (“Umbria Jazz”, “Mostra del Cinema Biennale di Venezia”, “Auditorium Parco della Musica”, “Bologna Jazz Festival”, “Medimex”).

Collabora con WELL IN C∆SE, Gsus 4tet, Carolina Bubbico, Mangroovia, Bandadriatica, Orchestra Popolare di Puglia, Giovane Orchestra Del Salento.

Il live esplora nuovi sound che spaziano da potenti groove funk a beat onirici alla ricerca del massimo potenziale espressivo.
L’armonia, il ritmo e la melodia sono il fulcro pulsante del live.

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 25 marzo 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
“La Cantina delle Streghe”
Music, Food and Relax
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

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Andrea Rizzo

Direttore artistico & Booking manager

ARTEN

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νῦν χρῆ μεθύσθην n.2 - Filippo Bubbico
 
 

Abbiamo rivolto a Filippo Bubbico alcune domande

1. Il tuo strumento principale è il pianoforte, vero? Cosa hai trovato di entusiasmante nel jazz e nel pianoforte come musicista, nel percorso di studio e nei concerti?

Una volta finito il liceo è nato lʼamore verso il pianoforte ed ho istantaneamente deciso di volermici buttare dentro; il jazz è stato un ottimo modo per intraprendere lo studio dellʼarmonia e della musica colta in generale, una grande opportunità per imparare ed intraprendere il processo di apprendimento, fondamentale per continuare a migliorare e crescere.

2. Tu sei anche un produttore ed un tecnico del suono. Come è nato questo percorso?

Ho iniziato a produrre musica a 15 anni sognando di creare brani come quelli di Bjork. Ho iniziato usando il software Garage Band sul computer di mia madre (non avendone ancora uno al tempo) e da li è iniziato un percorso di ricerca che ho sviluppato negli anni e che è e sarà sempre in continua fase di evoluzione. A 19 anni ho iniziato il biennio di audio engineering presso il SAE Institute di Milano ed ho intrapreso il percorso di “tecnico del suono”.

3. Leggendo di te nel mondo del web, oltre alle news sulla tua biografia, si possono vedere i video delle tue esibizioni live ed home-produced. Cosa ti affascina del rapporto di Internet con la musica?

Internet ti da la possibilità di diffondere la tua musica nel MONDO. Ho detto tutto giusto?

4. Sarai a Lecce, in occasione del concerto presso “La Cantina delle Streghe”, e giocherai in casa. Qual è il tuo rapporto con il Salento?

Il 25 marzo presento alcune delle mie produzioni in solo in un live che include tastiera, batteria e computer. Ho iniziato a fare concerti a livello professionale negli anni in cui ho vissuto a Bologna quindi in realtà quella del Salento è una dimensione che sto iniziando a sperimentare proprio questʼanno. È molto bello suonare la mia musica davanti alle persone che conosco, uscire dalla dimensione “solitudine nel mio studio”.

5. Progetti futuri?

Il progetto futuro principale è quello dellʼuscita del mio primo disco, prevista per il 21 giugno. Questi mesi, settimane, giorni ed ore sto lavorando duro alla realizzazione del prodotto finale, della grafica, il videoclip e tutti i procedimenti annessi alla pubblicazione di questo lavoro.

Davide Berardi canta Modugno.

Gli anni della musica

νῦν χρῆ μεθύσθην n.1 -Davide Berardi canta Modugno

“Νῦν χρῆ μεθύσθην – Rassegna musicale at La Cantina delle Streghe” ospita, nella sua data di apertura, domenica 11 aprile 2018 dalle ore 20:00, “Meraviglioso!”, omaggio del cantautore Davide Berardi a Domenico Modugno.

Davide Berardi è un cantautore raffinato ed interessantissimo, con alle spalle 3 album, una lista di premi e riconoscimenti di tutto rispetto. Eppure la direzione artistica decide di aprire l’intera rassegna con un omaggio, e non con un concerto di sue opere inedite…

Il desiderio di dedicare uno spettacolo musicale a Domenico Modugno, che vi sarà svelato in apertura del concerto e dell’intera rassegna, nasce dopo anni di tournee in Italia e nel mondo, per Berardi, come cantante e musicista dello spettacolo “Io provo a volare”, portato in scena con la Compagnia Berardi Casolari del fratello Gianfranco Berardi e di Gabriella Casolari, un lavoro premiato e apprezzato da critica e pubblico.

Oltre a essere un grande cantante, attore, cantautore, artista dalla travolgente forza interpretativa, mister Volare è stato uomo semplice e forte, umile e duro, un mito e un esempio da seguire perché pure nella potenza del sogno Modugno è stato sempre fermamente ancorato alla sua origine, alle sue radici meridionali, mai rinnegate neanche nei periodi di successo.

“Meraviglioso!” è uno spettacolo che vedrà in scena un cantante-narratore ed un polistrumentista, Antonio Vinci, a rievocano attraverso suoni, canzoni, racconti e immagini un viaggio-incontro con l’artista Mimì, caratterizzato da momenti di poesia e comicità, e capace di trasmettere atmosfere emotive, suggestioni e ricordi indimenticabili cercando di risvegliare nel pubblico i sentimenti di cui Modugno si fece portavoce e simbolo.

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 11 marzo 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
La Cantina delle Streghe
Music, Food and Relax
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Grafica:
Gabriele Spedicato
www.gabrielespedicato.com
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spedicatog@gmail.com

Abbiamo posto alcune domande a Davide Berardi :

 Un omaggio ad un grande cantautore Domenico Modugno, che rimane nei ricordi di tanti per le bellissime canzoni, cosa ti ha avvicinato a questo grande della musica italiana?

È stata una richiesta in realtà della direzione artistica che ho immediatamente accettato. Per l’amore che mi lega alla mia terra d’origine, la Puglia, e per Modugno, padre dei cantautori italiani, che ha saputo rivoluzionare con passione ed energia la scena musicale ai suoi tempi. Un esempio sempre attuale per gli artisti e per chiunque voglia realizzare i propri sogni nella vita.

Incuriosisce la scaletta del live, che presenti ricordiamo a Lecce, presso la Cantina delle Streghe, su quali pezzi hai lavorato, cosa ti ha particolarmente entusiasmato nel preparare il concerto?

Abbiamo lavorato proprio sui brani che evidenziano le grandi passioni di Mimmo: l’amore per la vita, per le donne e per la sua terra. Ci abbiamo messo del nostro ri-arrangiando questi temi a noi vicini e per noi attualissimi e ne è uscito qualcosa di genuino, molto fresco e semplice allo stesso tempo. Diretto, come Modugno!

Davide Berardi si segnala anche per le sue canzoni, come l’incontro con Modugno, ha influenzato il tuo scrivere, suonare?

Direi che non lo ha influenzato: lo ha proprio scaturito! Ho iniziato anche io, come Mimì, sperimentando i primi testi sulle ballate popolari, cercando messaggi semplici ed emozioni pure, dritte alla pancia. Oggi continuo a fare cosi, cercando di arrivare a quanta più gente possibile, scrivendo in italiano o in inglese e spagnolo, usando altri linguaggi popolari come il jazz, mescolandolo con il folk ed il pop. Ad un certo punto nel live si incontrano la prima canzone dialettale di Modugno che ho ascoltato, con la mia prima canzone, scritta poco meno che diciottenne. Non vi svelo altro… Vi aspetto con Antonio Vinci al piano ed al synth alla Cantina delle Streghe, domenica 11 marzo ore 20.00!!!

4 . Progetti per il futuro?

In cantiere ci sono tanti nuovi progetti musicali e brani inediti, che spero quanto prima di pubblicare nel prossimo disco…

 

“νῦν χρῆ μεθύσθην” -“Ora ci si deve ubriacare…”

Gli anni della musica
νῦν χρῆ μεθύσθην [formato web]

“νῦν χρῆ μεθύσθην” [“Ora ci si deve ubriacare…” – Alceo, fr. 332 V.], è una rassegna musicale ideata e curata da Andrea Rizzo (ARTEN), incentrata sull’ascolto “attento” di un tipo di composizione che fonda sulla complessità e sulla riflessione la propria grandezza espressiva.
Un intreccio di vibrazioni intense, generate da corde vocali, strumentali, o da beat elettronici, a produrre parole/suoni/sensazioni che stimolino in profondità il pensiero.

νῦν χρῆ μεθύσθην [formato coperina profilo fb]

La programmazione avrà cadenza bisettimanale,  presso La Cantina delle Streghe di Lecce, e si svilupperà secondo il seguente calendario:

Domenica 11 marzo, ore 20:00
Meraviglioso! – Davide Berardi canta Domenico Modugno
Un omaggio a Mimì ed alle sue radici, al sud Italia ed a tutti i sud del mondo.

Domenica 25 marzo, ore 20:00
Filippo Bubbico
Dal groove funk a beat onirici, sperimentazioni elettroniche alla ricerca del massimo potenziale espressivo

Domenica 8 aprile, ore 20:00
Mino De Santis
Canzone d’autore, dissacrante ed autoironica, ma impietosa, verista, profonda

Domenica 22 aprile, ore 20:00
Michele Scerra
Concerto intimo di parole e canzoni, fra blues e folk, idealista, passionale, empatico

Domenica 6 maggio, ore 20:00
VeiveCura
“MIGLIOR MUSICISTA LIVE” KeepOn 2015
Dream pop: uno spettacolo vivo, pulsante, unico

Direzione artistica:
Andrea Rizzo – ARTEN
arten.events@gmail.com

Info e prenotazioni:
La Cantina delle Streghe
Piazzetta Duca D’Atene – Lecce
www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

νῦν χρῆ μεθύσθην [formato copertina pagina fb]

“PAUSE . Music Extra Lounge”

Gli anni della musica

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“PAUSE . Music Extra Lounge” è la nuova rassegna firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, al quale XL Bar ha affidato la propria programmazione musicale.

In musica, le PAUSE sono segni grafici che rappresentano precisi momenti di silenzio, il cui valore di durata trova corrispondenza nel valore di durata del suono. Detto in altri termini, un orecchio particolarmente educato all’ascolto sarà in grado di apprezzare pause e suoni con pari sensibilità.
Nella vita, PAUSE vuole essere un invito, forte e chiaro, a riprendersi il proprio tempo, riappropriarsi di una dimensione da dedicare all’ascolto di sé stessi e di ciò che sfugga alla frenesia quotidiana. 
Del silenzio, in primis…
…e poi, tra una pausa e l’altra, della buona musica, magari.

Ad esempio il venerdì sera, secondo il seguente calendario di concerti:

Venerdì 10 maggio

MINO DE SANTIS- Canzone d’Autore

Venerdì 17 maggio

PAST & FASUL -Swing

Venerdì 24 maggio

DIVINA KILL-SFemale* Rock

Venerdì 31 maggio

LES TROIS LÉZARD *Folk Tadjiguin Revival

Venerdì 7 giugno

GOOD MOANING- Psychedelic Folk

Venerdì 14 giugno

BENJAMARANu- Soul | Funk


Direzione artistica:Andrea Rizzo ♫ ARTEN



Come l’ultima volta- VENTURELLI

Gli anni della musica

il nuovo singolo
in radio dal 17 maggio

VENTURELLI

“Come l’ultima volta”

il nuovo singolo
in radio dal 17 maggio

Matteo Venturelli è un songwriter polistrumentista DJ attivo dal 2011.

Collabora in studio con Rudeejay & Da Brozz per i loro brani e remix.

Come autore ha scritto il brano “Come ad agosto”, singolo estivo di Marvin con Universal Italia.

Oggi presenta il suo nuovo singolo ‘Come l’ultima volta’, brano tratto dall’EP ‘Lenti Colorate’ in uscita il 17 maggio.

Come scrive l’artista: “Come l’ultima volta è un brano che racconta la paura di affrontare l’amore. Il pensare troppo e il non riuscire a vivere le emozioni di un amore che comporta mille problematiche, può portare ad una grande confusione interiore. Ho voluto esprimere in questa canzone il fatto che forse, a volte, sarebbe meglio lasciarsi andare e vivere un amore come meglio si crede, senza limitarsi dalle circostanze sfavorevoli o dai pensieri negativi, seguendo ciò che ti dice il cuore come se fosse il tuo più grande amico. Non è cosi semplice, ma penso che solo così si possano superare gli ostacoli che una persona porta dentro. Vivilo questo amore, “come l’ultima volta” che ti sei sentito libero

Instagram:

@ilventurelli

Mastering: am-pro.org

Label: AM- Records

Edizioni: ITALSOFT SRL

Management e production

www.am-pro.org

Mailamlabcenter@gmail.com

Intervista a Piergiorgio Tedesco

Gli anni della musica
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E’ appena uscito il tuo singolo ” Con le dovute eccezioni “, parlaci di questa canzone, di come la vita ci confonde, di cosa si sia perso con questo momento social ?

Con le dovute eccezioni è un brano che parla della follia di oggi, di una realtà caleidoscopica e veloce che ci confonde e a cui è difficile dare un significato: supermercati sempre aperti e bulimia da consumo h. 24, voglia di apparire e febbre da selfie, migranti in mare… cuoricini e bacini. Le cose di ieri appaiono sempre più lontane e svuotate di significato; a distanza di qualche anno, se non di qualche mese, le cose non ci coinvolgono più, le scordiamo perché viviamo in un eterno presente. Ma non vuole essere un pezzo pesante.. è uno scorrere nel quale anche io sono coinvolto.
 
Il brano è contenuto in un Album, affronti temi della canzone d’autore, secondo te oggi un autore di musica può ancora affrontare temi cari alla musica di ieri, cosa negli anni della musica, sino a questo momento ti convince, cosa invece non ti piace ?
L’album si intitola “Con le dovute eccezioni” e parla di tante cose: di lavoro, di bullismo, di vita, di gioe e dolori. Non ho un’idea precostituita delle cose, ma per me, anche per quello che che ho ascoltato sin da bambino, c’è sempre una parte di impegno…
La musica di oggi è un discorso complesso: la discografia è pressoché sparita e non cerca o promuove i talenti; c’è l’industria alla ricerca di facili profitti da iscrivere a bilancio nell’anno fiscale… Vi garantisco però che sotto la cenere il fuoco è acceso: è pieno di ragazzi bravi, che scrivono belle canzoni, che hanno percorsi artistici straordinari; bisogna però cercarseli perché non accedono al main streaming.
 
 
Tra i tuoi autori preferiti si legge, nelle tue note autobiografiche, vi sono i cantautori, quali sono, anche per usare il linguaggio della pubblicità, quelli che arrivano al pubblico, con le loro canzoni, in un tempo di slogan facili ?
Io sono cresciuto a pane e cantautori e da ragazzo davvero credevo che la “chitarra era una spada”(cit. Edoardo Bennato); io sono cresciuto con nelle orecchie De Andrè, Guccini, De Gregori, Venditti ecc… il linguaggio negli anni si è modificato, oggi prevale la sintesi e è tutto racchiuso in una frase o in un’immagine.  Ma francamente, quando scrivo, non mi preoccupo di quello che arriva agli altri, quanto di esprimere quello che sento o che penso. Poi mi accorgo di esprimermi anche io per slogan. In Campi di cotone (secondo pezzo dell’album) il testo dice: “Dietro un sottocosto c’è un sottopagato”… è uno slogan, ma mi pare efficace!
 
 
Hai vinto con la tua musica un Premio per la giustizia e la pace sociale, pensi anche tu che la creazione artistica debba essere legata alla pace e all’amore ?
No.. o almeno non necessariamente. Per me la canzone è come il teatro: una rappresentazione, spesso parziale o adulterata della realtà. E la realtà supera il bene o o il male o l’idea che ne abbiamo…
 
Quale sarà ora il tuo percorso per promuovere il tuo attuale lavoro ?
Nel mio piccolo, sono molto contento per come è stato accolto “Con le dovute eccezioni”. Il singolo ora è in radio (vediamo quanto passerà, spero bene…) ed il programma prevede un release party a Torino il 17 novembre. Poi alcuni concerti, prevalentemente nella zona di Torino. Ma se ci sarà occasione, espatrierò volentieri dalla mia città!
 
Cosa ti piacerebbe scrivere in futuro, anche magari in teatro, non solo nella musica, oppure nella pubblicità ?
E’da alcuni anni che ho in mente un testo teatrale dedicato al mondo del lavoro. Poi la musica prende sempre il sopravvento… evidentemente scrivere canzoni per me è prioritario rispetto al resto. In fondo da ragazzo per me “la chitarra era una spada”…
Riporto sotto i miei contatti:
Con le dovute eccezioni (video youtube):
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“PAUSE . Music Extra Lounge” : Divina Kills in concerto.

Gli anni della musica

“PAUSE . Music Extra Lounge” ospita, venerdì 24 maggio 2019, Divina Kills in concerto. 

“PAUSE” è la nuova rassegna firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, al qualeXL Bar ha affidato la propria programmazione musicale. 

In musica, le PAUSE sono segni grafici che rappresentano precisi momenti di silenzio, il cui valore di durata trova corrispondenza nel valore di durata del suono. Detto in altri termini, un orecchio particolarmente educato all’ascolto sarà in grado di apprezzare pause e suoni con pari sensibilità. 
Nella vita, PAUSE vuole essere un invito, forte e chiaro, a riprendersi il proprio tempo, riappropriarsi di una dimensione da dedicare all’ascolto di se stessi e di ciò che sfugga alla frenesia quotidiana. 
Del silenzio, in primis… 
…e poi, tra una pausa e l’altra, della buona musica, magari. 

In questo caso, ad esempio, quella delle Divina Kills, entusiasmante rock band tutta al femminile composta da Elena Indigo (voce e chitarra acustica), Christine IX (basso), Serena Pascali(chitarra elettrica) e Maria Elena Galasso (batteria). 

Divina Kills è una band nata dal desiderio di condividere la passione per la musica e ripercorrere le atmosfere spensierate e giocose del passato. 
Il gruppo propone in chiave rivisitata i successi rock e alternative pop degli anni ’80 e ’90. 
Un viaggio coinvolgente, alternato da sonorità potenti come quelle degli AC/DC e atmosfere penetranti ed intime come quelle di David Bowie e dei Depeche Mode. 
Brani mitici che hanno fatto la storia come “Billie Jean”, “Heroes”, “I love rock’n’roll”, “What’s Up”… e tanti altri! 

Lo spettacolo inizierà alle ore 21:30 presso XL Bar, al civico 28 di via Luigi Sturzo a Lecce, e sarà ad ingresso libero. 

Direzione artistica: 
Andrea Rizzo – ARTEN 
www.facebook.com/ARTEN.events 
arten.events@gmail.com 
+39 347 4417421 

Info e prenotazioni: 
XL Bar 
www.facebook.com/XlbarLE 
Via Luigi Sturzo, 28 – Lecce 
+39 327 941 3115

Intervista : Veronica Vitale.

Gli anni della musica

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Il nuovo singolo World Travel è in radio dal 9 Novembre, raccontaci di questa canzone e del viaggio che hai fatto in questi anni ?

 

Ho voluto un futuro distopico per World Travels, uno scenario di “fantascienza post- apocalittica”, un mondo già devastato con la perdita della memoria storica. Ho reso onore ad Ervin Laszlo e Charles Darwin con i riferimenti alla Teoria Integrale del Tutto L’Evoluzionismo di Charles Darwin e l’italia della necessitá di un futuro sostenibile. Il ritornello invoca la libertá per tutti gli esseri umani della terra, ed i bambini di tutto il pianeta, agli esseri umani e la loro forza di creare anche la Felicitá. In sordina, devo ammettere che c’é un sottinteso richiamo alla piaga della bulimia, dell’anoressia, e della depressione, dell’autolesionismo, ed infine la solitudine nei giorni della tecnologia, quando scrivo “il mio equilibrio fisico, strato emotivo ruvido…[…] sopra i tagli ricuce”. Si intravede una bambina costretta a rimanere in una sala simil-ospedale perché i livelli dell’inquinamento dell’aria del mondo esterno raccontata nel video hanno ormai raggiunto livelli intollerabili. I bambini rappresentano la speranza di salvezza per un futuro migliore e quindi sono tenuti al sicuro in questa struttura isolata. La bambina allora, non potendo uscire, vola con la fantasia ed indossa un paio di occhiali per la realtá virtuale attraversando il mondo che vorrebbe, un luogo dove esiste ancora il mare, le nuvole, gli aerei, le cittá, con il suo alter-ego (Veronica) metá umana / metá cyborg, che accanto all’ultimo essere umano (The Mad Stuntman)  avverte la piccola dei rischi del futuro, consegnandole un messaggio di speranza da condividere con il resto dell’umanitá:  “ Scompariranno la primavera e l’inverno, ed il sole si addormenterá nel Mare, arriveranno giorni con poca luce, ma sará abbastanza, per sconfiggere l’oscuritá”

 

Per quanto riguarda I miei viaggi, ho attraversato dal 2010 ad oggi Mediterraneo, Atlantico e Pacifico con la frequenza di una rondine, senza mai posarsi, da nube a nube, sfruttando le correnti, viaggio a volte inseguendo il sole per non vederlo tramontare perché in quei colori restauro la mia idea di miracolo ed in quei momenti senti davvero che Dio esiste. Io sono quella ragazza che fa colazione sulle nuvole, mentre il resto del mondo vive scorrendo via nel paesaggio fuori dal mio oblò.

 

Importanti nomi della musica hanno contribuito alla realizzazione del nuovo lavoro “Inside the Outsider”  tra cui The Mad Stuntman ( protagonista delle classifiche mondiali nel 2013 con il film “Madagascar” ed il brano “I Like to Move it”) E’ il momento quindi di una musica diversa per te ?

 

La musica per me é sempre stata liquida, capace di cambiare forma ad ogni vibrazione incontrando altre forme adattandosi ad altri corpi e muovendosi in nuovi ambienti. Il mio genere é Pop /  Liquid Dubstep, ispirato alla societá vista cosí come da Zygmund Bauman. La mia vita è sempre stata come una nave, specialmente per la metafora dell’acqua di A.Golden che dice “l’acqua si scava la strada anche attraverso la pietra… e anche quando è intrappolata, apre un nuovo varco” è cosí che amo descrivere il mio viaggio discografico ed il mio carattere.

veronica vitale backcover nice cut


Hai realizzato anche un libro, ove racconti la nascita del disco, dove parli del mondo della produzione discografica statunitense, in cosa è diverso nella realizzazione di un disco, nella creazione di un tour, ad esempio, cosa hai incontrato di particolarmente significativo per il tuo lavoro ? 

In 1 mese negli States concludo quanto 1 anno in Italia, senza offesa. Per la realizzazione di un progetto discografico, così come per far salpare una nave, c’è bisogno sia di maestria, che di maestranza, ma anche di un immenso strato di umanitá ed ascolto, di dialogo e tempismo. La mia prima volta in studio di registrazione negli States, con gli esperti del settore inclusi agenti dello spettacolo, ho ripensato alla frase di Nietzsche “Bisogna avere ancora il caos dentro per partorire una stella danzante”, Non ci si può aspettare un grande successo restando comodamente seduti su di un divano, questo vale tanto per l’artista che per un produttore. L’ascolto che volevo io in Italia non era assente ma distratto dalla moda dei Talent, ed io mi sentivo come se qualcosa di invisibile e piú potente di me avesse giá deciso tutto al posto mio, senza nemmeno ascoltarmi, invece all’estero invece, Gioivo perché da artista, vedevo finalmente davanti a me un’antagonista vero, con la faccia, la forma, i tratti ed i contorni da antagonista, uno che lo vedo da vicino ed è proprio “antropologicamente” altro da me, il cui mondo non è il mio, dove i miei valori non sono i suoi, e finalmente scontrarmici di persona! Finalmente persone a forma di persona, generazioni con traumi di crescita. In una realtà dove niente mi somigliava piú ho trovato me stessa. Nel mio libro, ovvero il mio “Diario Di Bordo” ci sono alcune delle “coordinate” raccolte durante questi viaggi (di circa 9 anni oggi!). Gli Stati Uniti ti scavano dentro. L’America prende il suo posto dentro di te in modo prepotente. Un conto è il viaggio da turista, il sogno di “chissá come sará l’america” ed un’altra cosa è viverci.

 

 

Quali sono i tuoi impegni immediati, cosa hai in mente per il futuro, soprattutto come si potrà incontrare la tua musica ?

Il mio team ha una marcia in più : non ci fermiamo mai, dormiamo a malapena, di notte troviamo sempre qualcuno che lavora con la musica, sveglio con noi, è il nostro segreto, lavoriamo con entusiasmo, per questo tra la pubblicazione di un singolo ed un altro dei 15 brani della tracklist, condivideremo anche Project 11, un album di cover rielaborati a modo mio, realizzato “nel frattempo” che lavoravamo ad Inside the Outsider, queste faranno da colonna sonora al mio Docufilm. A fine Mese sará disponibile il primo episodio dal titolo “I Kill Giants (Io Uccido i Giganti) in cui parlo del Bullismo ed interpreto il brano “Under The Stars” dei London Grammars.

VeronicaWAVEGraffiti

Michele Scerra in concerto

Gli anni della musica
νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Michele Scerra in concerto, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Giulia Pratelli – Penelope –

Gli anni della musica

Giulia Pratelli è una cantautrice toscana, che cui ascoltiamo con la canzone Penelope, la sua carriera è iniziata nel 2008, il suo ultimo album s’intitola ” Tutto bene “. Ho scelto di farvi conoscere una sua canzone, dal titolo ” Penelope “, in una versione acustica, a mio avviso molto bella, lenta e che va adagio, come il personaggio di cui parla.


Guarda il video della canzone ” Penelope “