Gli anni della musica

MARIA MAZZOTTA "SCURA MAJE"

MARIA MAZZOTTA
“SCURA MAJE” primo singolo e video del nuovo disco di Maria Mazzotta

L’ALBUM SI INTITOLERA’ “AMOREAMARO” E USCIRA’ A GENNAIO 2020
Anteprima live il 12 dicembre al teatro Koreja di Lecce

Esce oggi “Scura maje”, il primo singolo del nuovo album di Maria Mazzotta, una tra le voci più importanti del panorama folk italiano e della world music internazionale; il disco si intitolerà “Amoreamaro” (Agualoca Records) e vedrà la luce all’inizio del 2020. Il primo brano estratto esce accompagnato da un video live in studio realizzato da Giuseppe Pezzulla presso la “Corrado Productions” di Supersano (Lecce).

Diventato famoso grazie a Nino Rota che lo utilizzò nel film “D’amore e d’anarchia”, “Scura maje” è un brano tradizionale abruzzese conosciuto anche come “Il canto della vedova”. All’interno del prossimo disco dell’artista pugliese, un’intensa e appassionata riflessione sui vari volti dell’amore, rappresenterà la parte più drammatica di questo sentimento: il dolore pietrificante della perdita. Attraverso dieci brani, di cui due inediti, il nuovo album della Mazzotta attraverserà senza timore tutte le emozioni che l’amore può suscitare, trovando nel canto, come tradizione popolare vuole, la catarsi, la consolazione, la forza e la “cura“.

Amoreamaro” sarà presentato live, in anteprima, giovedì 12 dicembre al Teatro Koreja di Lecce. Sul palco, con Maria Mazzotta, il fisarmonicista Bruno Galeone e alcuni ospiti speciali che saranno annunciati nei prossimi giorni. Nel foyer del teatro ci saranno alcuni volontari di Save The Children, organizzazione umanitaria che Maria Mazzotta vuole sostenere attraverso campagna di raccolta fondi.

Giovedì 12 dicembre, ore 20,45
Teatro Koreja |  Via Guido Dorso, 70 – LecceBiglietto intero € 10 | Ridotto (under 30 e over 60) € 8
Info e prenotazioni 0832.242000

Comunicato Stampa a cura di : Zero Nove Nove -Giuseppe Bortone

Gli anni della musica

Leone Marco Bartolo – Questione siciliana-

Tra i circa 300 artisti ammessi al premio “Musica contro le mafie” anche il siciliano Leone Marco Bartolo con il ritmato fiume di parole del brano “Questione siciliana”, ecco il link per ascoltare e votare:

Abbiamo rivolto sull’argomento due brevi domande.

Come fermare con la musica fenomeni sociali, di crimine, famosi, con quali idee, musicali s’intende ?

Per fermare certi fenomeni nel meridione serve arte, natura cibo di qualità e cultura, insieme ad una certa cattiveria verso la struttura criminale, questo per offrire una valida alternativa al soldo facile e al favoritismo dilagante, elementi caratteristici dei luoghi con la maggior concentrazione di criminalità organizzata.

Parlaci di questo pezzo, come lo hai realizzato, quale è il suo contenuto ?

Il brano è un fiume di parole, uno sfogo rimato verso un fenomeno che sembra sempre stia per essere sconfitto ma che si ripresenta con violenza, ormai, senza limiti geografici. Disprezzando la realtà cerco di offrire un’alternativa al brutto che avanza elogiando la cultura senza la pretesa di farla, la cultura. Cerco di parlare dell’importanza della cultura facendo intrattenimento, ecco. La cultura è la cura a tante cose.

Blogging, Gli anni della musica

Qui gli anni della musica.

Vedremo nel 2020 dei video, di musica, ascoltata da noi ai tempi delle ” cassette audio”, che riempie il blog, con la visione degli ” Anni della Musica “. Il concerto, spesso, serve a ” rivederci in un luogo “, non solo il post, soprattutto quello del ” blogger ” serve a rivederci ai concerti, negli studi delle radio, per continuare a guardare, anche se oggi le cassette oggi le usano in pochi, i blogger, nella musica, oltre che dai manager, master d’impresa, sono aiutati da YOUTUBE e WIKIPEDIA. Per rivedere la musica nella nostra casa ci sono nuovi modi.

Il cantante, che merita in Italia, un premio alla carriera in tutto il mondo, è Umberto Tozzi, Con 80 milioni di copie vendute, Tozzi è tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi. Il padre del cantante era originario della Puglia. Nel 1973, entrò come chitarra elettrica nel brano Incontro d’amore, incisa in un 45 giri per la casa discografica Numero Uno di Lucio Battisti. Queste sono note, su di lui, che si possono leggere su Wikipedia. Nel 1979 uscì una sua canzone famosa, Gloria, la quale, dal 1979 al 1984 vendette ben 29 milioni di copie. Un premio alla carriera meritato, chi scrive ha avuto il piacere di sentirlo dal vivo nel Comune di Oria, Provincia di Brindisi. Sugli Anni della Musica, Umberto sta proprio bene, qui dobbiamo ricorrere alla Treccani ” mì piace Maria o il *sòl dell’avvenire “, quindi nel mondo della musica, come nel mondo del lavoro, bisogna affrontare e conoscere, ogni segnale di cambiamento.

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Tutti vorrebbero nella famiglia della musica italiana, che la ragazza ” sua ” fosse ” Gloria “, ovviamente, la protezione della ” madre ” nella storia d’amore, è cosa fondamentale. Ricordate che i testi sono d’ispirazione, la letterata francese O. de Gouges (1748-1793) scrisse una Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina che ricalca quella del 1789, quindi ” donne al lavoro ” per una nuova Gloria.

Gli anni della musica

MAGNITUDO 12: Come Un Tramonto

Nuovo singolo dei Magnitudo 12 dal titolo ” Come un tramonto “. La voce degli artisti salentini fa sentire la parola ” libertà “. Le tre voci cantano dei sentimenti più comuni del tramonto, che parla ogni giorno di libertà, nella tradizione salentina e con lo stile del gruppo reggae con sonorità dancehall e contaminazioni hip hop. Ottimo lavoro che vi consiglio di ascoltare, per conoscere il sogno, il bisogno di ” dream music “, la libertà intesa anche come bisogno di allegria, di spettacolo, che deve lasciare un segno.

Entriamo nelle informazioni sul brano, che è su tutti i digital stores oltre che su Youtube, al seguente link, il videoclip è a cura di Rosita Liguori per X PROJECT VIDEO FACTORY, il singolo è prodotto da Treble Lu Professore (Elianto Records ).

Gli anni della musica

P40 ” BAR ROYAL BAR “

Una canzone pensata e scritta per un bar, luogo dove prendere il caffè, leggere il giornale, etc…Cosa è nel tuo immaginario un bar? Cosa è, per te, il bar che racconti?


L’hai appena detto: un bar. È un luogo dove prendere il caffè, leggere i giornali etc…Il Bar Royal, che racconto nella mia canzone dal titolo “Bar Royal Bar”, è (oltre quello specificato di base, poco sopra) «fuori dal tempo qui troverai il tuo tempo… Bar Royal Bar… Ognuno col suo stile qui ognuno c’ha da dire… Bar Royal Bar… personalità variegate non omologate… Bar Royal Bar… Ci entri da Lecce ma qui troverai la tua città…». Mi sembrava immediato rispondere con il ritornello della canzone.

Hai scelto di presentare il pezzo a Lecce, proprio nel bar di cui parla, in data 15 settembre.

Raccontaci come è andata…?


…è andata. Condivido le emozioni con il pubblico che c’è stato, con il luogo e la parte gestionale. Sto ancora elaborando alcune sensazioni… è stato come rendere in 3D una canzone. La musica è fatta di radio, magliette, fan, ma anche di notti di ordinaria follia all’interno di un bar…

Come hai vissuto il momento creativo della canzone, come autore, e come quello organizzativo, al fianco di un operatore culturale come Andrea Rizzo, direttore artistico di ARTEN?


L’ho vissuto d’istinto, una notte pensando ai miei incontri con il Bar Royal, un bar H24, che io incontro di solito a tarda notte. È nato il ritornello nel quale disegno, attraverso la contemplazione del Royal, i tratti salienti dell’umanità che osservo passarci attraverso, compreso me, e poi nelle strofe ho pensato di raccontare il mio tragitto per andarci, quello che faccio spesso quando sono dentro… quello che osservo, è come se mi fossi messo una telecamera in testa. Per farvi vedere la scena attraverso il mio sguardo. Dal punto di vista organizzativo insieme ad Andrea l’ho vissuta in modo conviviale anche perché anche lui lo frequenta il Royal e ci siamo incontrati varie volte. È stato come stappare una bottiglia (nella quale ci stava la canzone) e condividerla con l’intorno attraverso l’aiuto di Andrea, che mi supportava a distribuire i “bicchieri musicali” tra il pubblico e il locale tutto, comunicazione compresa, che impacchettava la bottiglia prima di essere aperta.

Il pezzo si collega ad altri lavori? Cosa hai in cantiere in questo momento? Si tratta del secondo singolo ufficiale dopo “Nu me ‘mbrazzi mai”, possiamo aspettarci il nuovo album di P40?


Da un po’ vado avanti a singoli, oltre a “Nu me ‘mbrazzi mai”, con il quale attraverso la collaborazione di Lucia Minutello sto sviluppando una serie di iniziative collaterali.

L’idea di sviluppare un videoclip intorno a “Bar Royal Bar” ci sta.

Un nuovo album?!… Penso che è lui che sta aspettando me.
Le canzoni ci sarebbero, mi serve “una carta regalo con un fiocco” e completare delle registrazioni audio. La tua domanda la prendo come stimolo a concretizzarla.

Gli anni della musica

Sabrina Schiralli Pianista Cantante Oboista Pittrice

Una scelta importante, nel tuo album Innamorata, di ricordare delle bellissime canzoni della musica italiana e non solo, come hai scelto queste canzoni ?

Sono brani cover completamente rivisitati; brani che sento particolarmente miei di cantautorato italiano e straniero che ho eseguito live in moltissimi concerti sia in Italia che all’Estero con degli arrangiamenti che uniscono le mie due anime: classica e pop. Desideravo che tutti potessero ascoltare ciò che mi emoziona. In chiusura ho registrato una traccia inedita. Un brano che ho scritto io (musica e parole): “Torno qui”.

Il titolo è Innamorata, il tema delle canzoni ovviamente riguarda l’amore, legando i testi al pianoforte, uno strumento che hai imparato già dalla giovane età, nell’album anche un inedito, presentaci questo brano ?

Si, l’album contiene un inedito di mia scrittura. “Torno qui” è nato in un momento di particolare tristezza della mia vita, in realtà in questi momenti ho le ispirazioni migliori! Noi artisti forse siamo più ispirati in questi momenti…

Parla di una storia d’amore in cui potrebbero riconoscersi in molti, un amore impossibile, vietato, il rifiuto di accettare quella condizione e di lottare con le unghie e con i denti per poter coronare il proprio sogno d’amore. La mancanza di rassegnazione e il ritorno, penso che un po tutti desideriamo tornare ad un momento felice trascorso con una persona importante…

In questo brano a livello strumentale ho voluto registrare oltre al pianoforte (mio primo amore e strumento principe di tutto l’album), un dolcissimo assolo di oboe. Questo brano è davvero l’espressione del mio essere.

Nel farti i complimenti per l’interpretazione di Respiro, del mio personale idolo Franco Simone, nel ricordare che molti interpreti hanno scelto la via di album per ricordare grandi autori, si pensi a Mia Martini, con l’album “I miei compagni di viaggio “, esiste tra i brani quello che ti rappresenta maggiormente ?

Oltre all’inedito, per quanto riguarda le cover il brano che più mi rappresenta e sento particolarmente vicino è proprio Respiro, sia per il modo in cui l’ho arrangiato sia per la vocalità.

La musica classica, che hai studiato, con merito, la pittura, sono altre attività della tua carriera artistica, come si realizzano in questo momento ?

Come cantante e musicista lavoro come concertista, docente e Direttrice dell’Accademia di Formazione Artistica La Dimora dell’Arte di Modugno. Sono spesso membro di giuria di concorsi musicali. Con la pittura, invece, espongo in mostre collettive e personali a livello nazionale. L’ultima è stata presso la Biblioteca Nazionale di Bari.

La Puglia, Bari, sono realtà in movimento, cosa pensi debba essere particolarmente apprezzato della nostra regione, dal punto di vista culturale ?

La Puglia è una terra bellissima, è la mia terra, quella che raffiguro spesso nei miei dipinti. Abbiamo tanto da apprezzare dal punto di vista culturale: il mare, i paesaggi di pianura sterminata. E poi c’è il barocco leccese e le bellezze del lungomare di Bari, fino ad arrivare alla natura del Gargano. Per non parlare delle prelibatezze del palato! Un lembo di terra sicuramente da scoprire e apprezzare.

Progetti per il futuro ?

A breve verrà girato un videoclip del brano Torno qui, prossime date in aggiornamento. Sarò a Lecce ad ottobre come vocal coach per insegnare a talenti provenienti da tutta Italia.

A tutti i nostri ospiti chiedo sempre di parlarmi del libro preferito, di ricordaci il loro rapporto con il cibo, lo faccio anche con te ?

Il mio libro preferito è Il Piacere di Gabriele D’Annunzio.

Dico sempre che si mangia per vivere e non si vive per mangiare, non sono una gran buona forchetta! Preferisco cibarmi più di Arte!

Grazie

Sito web ufficiale

Gli anni della musica

Davide Berardi a Torre Ovo.

Il mare in estate offre delle bellissime località, tu hai ad esempio suonato a Torre Ovo, in un evento sull’Estate Torricellese del 2019, con lo spettacolo dedicato a Domenico Modugno, il pubblico, il mare, insieme alla musica, cosa provocano in te ?

È sempre una gioia tornare a suonare in Puglia specialmente in estate nelle piazze sul mare. L’incontro con il pubblico è sempre una festa. Lo scenario mozzafiato e le canzoni di Mimmo aiutano molto. Alla fine dei concerti siamo tutti sudati ma molto felici

Lo spettacolo dedicato a Modugno vive anche momenti teatrali, che spesso la musica sa supportare, tu come vivi il passaggio da musica a teatro, pensi anche in modo provvisorio di impegnarti in un altro impegno di cantante- narratore ?

Più che di momenti teatrali lo spettacolo si sofferma sugli aneddoti della vita di Modugno che ancora oggi risultano essere attuali e di gags che mi piace improvvisare col pubblico traendo spunti dalle canzoni. La teatralità è un elemento base nelle storie e nei personaggi della DISCOGRAFIA di Mimmo, potrei fermarmi ad ogni rigo e commentare gli scenari e i sentimenti che le canzoni scaturiscono ma per fortuna prevalgono i tempi della scena. La cosa affascinante è che gli spunti sono diversi ad ogni concerto e gli interventi sono molto improvvisati.

Folklore è una parola importante anche per la musica, cosa ne pensi, dei momenti musicali, dialettali, popolari ?

Il Modugno folk prima di volare per noi pugliesi o per chi ne comprende il dialetto è direi fondamentale. Racconta la vita i sentimenti le speranze del sud pre boom economico. Prima di Volare appunto in quelle canzoni si percepiscono tutta la forza l’energia e la voglia di vivere che aveva Modugno. Doti che lo hanno reso unico anche dopo il successo nazionale.
E che hanno continuato a caratterizzare la sua poetica.
Semplice efficace diretto.
Potente.

Ti sei recentemente sposato, intanto auguri agli sposi, ora dopo l’addio del Celibe, dovrai scrivere una canzone favorevole al matrimonio, magari chiamarla ” maritino “, intanto ti rinnoviamo gli auguri.

Ti ringrazio per gli auguri. Mi spiace deluderti ma le canzoni le scrivo quando voglio raccontare qualcosa. Il matrimonio credo sia tutto da vivere. Al momento raccontare sarebbe solo presunzione. Anche perché il titolo non mi convince molto….

😅