Veronica Vitale ” Preghiera per l’Umanitá “

Link del brano su SPOTIFY

LOS ANGELES, 26 MAGGIO 2020: “Un cittadino per ogni nazione, senza discriminazione di pelle, lingua, religione, status economico o sociale”e’ iniziato cosi’ il progetto mondiale di speranza di Veronica Vitale, artista internazionale e giovane imprenditrice discografica residente da 10 anni a Los Angeles,
California ma di origini italiane (cresciuta a Boscoreale) – mentre affrontava l’emergenza COVID-19 negli Stati Uniti, ha composto la “Preghiera per l’Umanita’” dal titolo “Hymn To Humanity”, una storia fatta di luce che vince contro la lunga notte del mondo, “e luce fu”, cosi come ricorda la Genesi durante la creazione dell’Universo. Veronica Vitale si avvicina al mezzo milione di visioni su Facebook a pochi giorni dalla pubblicazione e decide allora di invitare tutti gli artisti del mondo ad unirsi in un coro di voci unico, in una preghiera per il bene e la fratellanza universale. Ricevute oltre oltre mille email, 700 partecipazioni e 250 video di artisti internazionali dal Sud Africa, alla Tanzania, Armenia, Zimbabwe, Vietnam, Nuova Guinea, tra i protagonisti anche il Capo della Tribù Indigena della Foresta amazzonica in Ecuador. Questa Preghiera porta straordinariamente insieme nello stesso canto nazioni come Iran, Iraq, Pakistan, Afghanistan, attualmente in stato di guerra, e si trasforma in un inno di gloria che raccoglie in 5 minuti tutte le lingue piu’ parlate del mondo, dal tedesco, al norvergese, fino all’ebraico, persiano ed antico inca. Veronica Vitale ha cosi’ fondato “Artist United” organizzazione non-profit per unire tutti gli artisti del mondo in progetti per la pace globale su piattaforme digitali. Tutti gli artisti del mondo in ascolto, sono invitati a bordo, senza distinzione.

Ringraziamo l’artista per avere risposto a delle brevi domande posto da noi del blog CAMBIO GIORNO.

Domanda 1 : Un progetto mondiale di speranza, una preghiera in cui unirsi, in 5 minuti si raccolgono tutte le lingue più parlate al mondo, come sei entrata in questa idea, cosa ti ha dato entusiasmo nel realizzarla ?


Da imprenditore discografico ed artista, il cambiamento non e’ mai un processo lineare e comodo. In questo momento sono negli Stati Uniti d’America ed e’ qui che mi trovavo ad inizio emergenza. Sono rimasta qui abbracciando con responsabilita’ lo stesso decreto legge in vigore in Italia “IoRestoAcasa”. Sarebbe stato da irresponsabili prendere un aereo, attraversare due o tre nazioni nel mezzo di una Pandemia e fare per caso, del male a qualcuno, mentre mi dirigevo a casa. Mi sono trovata a 10.000km durante la prima pandemia moderna. La mia Preghiera per l’Umanita’ e’ nata dedicata prima alla mia Italia, poi al resto del Mondo. Il titolo é “Hymn to Humanity” dall’Inglese Antico: “Inno sacro, inno all’umanita’”. É in 3 lingue, Inglese, Italiano ed Ebraico. Ho composto questa preghiera, come fosse il mio ultimo giorno di vita sulla Terra, quasi fosse stato l’ultimo tramonto del mondo. Ero in macchina, con le buste di carta della spesa tra le mani, circondata da paesaggi stravolti nella loro normalitá. Si spegneva il sole, cosi come ogni giorno si spengono centinaia di vite. Come candele nel buio, da sole. A chi mi ascolta ora, vorrei dire con la mia preghiera: “Non Disperate. Non arrendetevi all’oscurita’” perchè è vero sono arrivati giorni con poca luce, ma questa é abbastanza per sconfiggere tutta l’oscuritá. Anche in principio… era il nulla, nient’altro che il silenzio di un’infinita tenebra, ma lo spirito del creatore sfiorò la faccia del vuoto bisbigliando “Sia la luce” e la luce fu. Ed era cosa buona. Primo giorno. credere ed avere fede. Dio non ci sta chiedendo altro.

Domanda numero 2. Numerosi artisti. uniti dalla pace, grazie al digitale, quale è la scelta che ti ha guidato nello scegliere la collaborazione ?

Io e Patrick Hamilton, film director americano, abbiamo voluto raccontare come nei momenti di crisi, la tecnologia puo’ avvicinare la gente.  Abbiamo accettato ogni voce, nessuno escluso, tutte quelle il cui video rispondeva alla nostra chiamata “immagine chiara, audio voce separato dalla musica”. Il lavoro di post-produzione, e studio e’ stato determinante. Il tocco di classe e’ firmato con Red Digital Cinema in 8K.  Sono la prima artista, (addirittura donna) ad utilizzare questa tecnologia per i propri video musicali, del resto, lavoro tra Italia e Los Angeles, California. 


Domanda numero 3 :Per te entrare oggi in quarantena come è stato,Come ne esci visto che hai composto questa preghiera come se fosse l’ultimo giorno dell’umanità ?

Ogni crisi ha un proprio risvolto della medaglia. Se mi fossi trovata in italia ad inizio pandemia, la mia carriera sarebbe terminata, i miei 10 anni di sacrifici sarebbero spariti nel nulla, e questo perche’ quando un artista esce dal vortice della discografia, perche’ magari e’ in crisi o prende una lunga pausa, per ogni giorno perso torna indietro di 3 passi. Nonostante la solitudine, la benedizione di trovarmi al posto giusto nel momento giusto e’ veramente un piccolo miracolo. Non ho mai smesso di lavorare da Gennaio a Maggio 2020. I miei colleghi italiani, si sono fermati temporaneamente, idem le label discografiche, questo pesera’ non poco sul futuro della musica italiana. La musica e’ come una maratona, ho continuato a correre per 5 mesi mentre il resto del mondo si fermava ho deciso di dedicare ogni mio giorno alla sensibilizzazione, alla creazione di una piattaforma per artisti in cui incontrarsi, dove potersi ascoltare, supportarsi a vicenda con affetto – Artist United.


Domanda numero 4 : Hai usato il video, per creare il brano, inviato dai vari artisti in diverse parti del mondo, creando un bellissimo video, hai  fondato “Artist United”, una organizzazione non-profit per unire tutti gli artisti  del mondo in progetti per la pace globale su piattaforme digitali. come pensi di andare avanti ?

Artist United e’ una realta’ che sta crescendo velocemente, in sole due settimane abbiamo gia’ una community social in sviluppo alla pari del vecchio MySpace, un podcast radio collegato ad una stazione fm con mezzo milione di ascolti mensili, ed abbiamo deciso insieme a Patrick Hamilton e Visionary Vanguard di sponsorizzare con distribuzione musicale gratuita tutti gli artisti che decideranno di unirsi a noi, tutti gli artisti invisibili, passati inosservato che nessuno ha mai ascoltato. Al momento stiamo collaborando con uno stilista francese per la creazione di t-shirt esclusive per con il logo Artist United. Direi che e’ un bell’inizio.

 
Domanda numero 5. Nel farti i miei complimenti per la tua musica, consentimelo, visto che mi piace molto, come anche questa idea della preghiera, quando hai visto la tua preghiera, vicina al mezzo milione di visioni su Facebook, cosa hai pensato ? 

Grazie Mille Sign.Giuseppe Di Summa per i complimenti! Tutto quello che ho e’  il risultato di un lavoro fatto da zero, per 10 anni da sola, nessuna scorciatoia, compromesso, favore, prima da artista indipendente e poi come produttore discografico italiano in America, ed e’ stata l’avventura piu’ turbolenta di tutta la mia vita. Ogni emozione e’ di quelle che ti conquista il cuore. Mezzo milione di ascolti e’ un grande risultato. Stiamo lavorando per raggiungere il riconoscimento del disco d’oro per gli ascolti digitali con la RIAA  (Recording Industry Association of America certification) e Spotify.

Ancora ” Sullo schermo “

Secondo appuntamento, qui sul blog, per SULLO SCHERMO, tra poco appariremo su Twitter, a seguito di questa ulteriore registratore video grazie al nostro canale YOUTUBE. I protagonisti del video dedicato alla musica, vengono dal salento, dall’amatissima Puglia, che per tutti noi è la nostra terra. Due video impegnativi, dove si sottolinea che è bene parlare di musica, come è bene parlare di sport. Creare uno strumento comunicativo, come un blog, passa per ricordare le nostre tradizioni, non solo stilisticamente la società contadina, descritta nella musica è molto bella.

Questo è il primo video. Presentato nel canale YOUTUBE con una didascalia che ti presenta gli artisti, i contatti, tutte le informazioni che gli riguardano.

Dall’arte, al divertimento, quello sportivo, con una società di pallacanestro, che ci da input ed usi, per la nostra comunicazione online, il problema di un NO ACCOUNT, si supera con le giuste relazioni, per creare un ACCOUNT su Twitter abbiamo iniziato con assumed functional relationship- assunto rapporto funzionale. Oggi una performance, musicale, sportiva, si misura, nel suo valore, se viene realizzata con o senza comunicazione.

RITORNIAMO GRAZIE A SULLO SCHERMO SU TWITTER.

Il messaggio ” COMUNICAZIONE “.

Quelli che leggerai da oggi sono ” i dati di un laboratorio di scrittura “, che sul Blog, è concluso, non vi sono sezioni attive.

Abbiamo inserito la nostra segreteria. Con la nostra rubrica ” SULLO SCHERMO ” abbiamo concluso, il lavoro del Blog, che riprenderà con una nuova programmazione, non prima del 20021.

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Il nostro cammino è ora :

SCRIVERE DEL MARITINO NON DELLA NOSTRA SOCIETA’.

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AVVISO : Dal 24 Aprile il Blog CAMBIO GIORNO trasmette dei post ” registrati “, prima del virus, non forniremo agli utenti, nessun dato da questa data, non scritto prima del Febbraio del 2020. Non possiamo approfondire, aumentare, come forma di occupazione, in questo momento, nessuna forma di scrittura e commento, riguardante il tempo che trascorriamo, che comunque abbiamo brevemente inserito, nel Blog, nella chiusura, definitiva, della sezione dedicata al Parlare e dire di politica, lo abbiamo conosciuto, anche con la rubrica conclusiva dal nome SULLO SCHERMO. Abbiamo scelto un messaggio registrato, da tempo, fino al Dicembre del 2020. Si chiede scusa, al lettore, se alcune questioni sono prolisse, in questo aggiornamento, sono questioni, interne, che riguardano, solo noi e il nostro blog, sono dati che riguardano la nostra scrittura.

Tutte le rubriche dal Maggio 2020 sono concluse, non saranno riaperte, abbiamo deciso di procedere, dal 2021,. alla pubblicazione alla immagine di noi stessi, dopo avere ascoltato bene il mondo professionale della comunicazione, che è entrato in questo blog, soprattutto nelle rubriche GLI ANNI DELLA MUSICA e SCRITTORI E SCRITTURE.

Oggi bisogna fare quadrato sull’immagine di noi stessi, a nostra avviso, sapendo che in molti di noi, io per primo non sappiamo come fare senza musica, cinema, libri, teatro, seppure dobbiamo accettare al sfida.

Quindi si scrive del MARITINO, di noi stessi, come leggiamo, come cuciniamo, come ci vestiamo, fuori dalle idee della comunicazione professionale, quella certificata, da libri, case editrici, corsi di laurea, oggi, dal 2021, dopo i dati di un laboratorio di scrittura, siamo noi a certificare, in modo autentico, l’immagine di noi stessi. ECCO COME ABBIAMO SCELTO DI COMPARIRE, DI PRESENTARCI, FARCI VEDERE, con quello che abbiamo conosciuto, nella scrittura, dopo questa attività di scrittura, dati che arrivano nel nostro laboratorio di scrittura.



I MEZZI CHE FORNIREMO PER COMUNICARE DEL MARITINO E NON DELLA NOSTRA SOCIETA’ SONO QUELLI CHE CI FORNIRA’ LA RETE ( CHE CREDETEMI SI STA RIORGANIZZANDO )

Cincilla – Sakè-

Sakè, un brano che invita a vivere il mondo come si vuole, nel video, ti affacci al balcone, solo vasi, nemmeno un fiore, quindi i fiori da comprare sono tuoi. Come oggi l’amore da occhi alla nostra quotidianità, nel video, girato a Venezia, si alternano luoghi malinconici, con la tua presenza ironica. Come nasce questa canzone ?

L’ho scritta un anno fa. Volevo liberarmi del superfluo, di tutto l’extra che ci riempie le vite e che a volte, almeno nel mio caso, mi stava distogliendo dalle cose che contavano sul serio. Volevo riappropriarmi della mia vita e di quello che mi circondava e ho capito che l’unico modo per farlo fosse seguire le mie sensazioni, i miei sogni e le mie esperienze. Ci ho pensato per un po’ di giorni e come spesso accade ho sentito l’esigenza di riassumere tutto quello che mi era passato per la testa in una canzone. Non l’ho cercata, è uscita da sola.

Nasce il tuo percorso artistico nel 2019, cosa di emozionante sino a questo momento ti ha ricompensato dai sacrifici, cosa pensi, invece, ci sia da migliorare ?

Il mio percorso artistico in realtà nasce molto prima, semplicemente avevo un rapporto molto intimo con quello che scrivevo e lo facevo per me. Il 2019 è stato un anno molto importante ma la musica è sempre stata parte della mia vita. Penso si possa sempre migliorare, alla fine un percorso artistico ti offre talmente tanti spunti che sei sempre nella condizione di migliorarti, di scrivere in modo nuovo. Sicuramente stare fermi non è un’opzione per quanto mi riguarda. Però non parlerei di sacrifici, chi fa musica e scrive canzoni risponde per prima cosa ad una necessità. Per me sarebbe un sacrificio non farlo.

Il brano è disponile su tutte le piattaforme digitali, il video ovviamente è su Youtube, si può entrare in contatto con te su Instagram , in questo momento i social sono fondamentali, come ha accolto il pubblico il tuo brano ?

Sakè è piaciuta molto, è stata un ottimo modo per presentarsi e anticipare l’EP.

Quale è il messaggio della canzone Sakè, dovendolo consegnare, a chi ti ascolta, cosa hai voluto trasmettere con questa canzone ?

Di concentrarsi per prima cosa su ciò che si è e si sogna. Di ricordarsi da dove si viene. Di mantenere una propria visione del mondo. Siamo noi a dare un senso alla nostra vita, in tutte le cose, partendo dal quotidiano.

E’ previsto un EP di cinque canzoni, “Sogni In Saldo”, pensi che i sogni di un musicista siano in linea con il suo essere a volte sopra le righe, un po’ fuori dalle convenzioni, in lotta, con i vantaggi commerciali, oppure il sogno sia proprio quello di riuscire a suonare, come lavoro, anche accettando i moderni discorsi di marketing ?

Ognuno ha i suoi sogni, non penso si possa generalizzare. Il titolo nasce perché il percorso che mi ha portato a produrlo è stato molto naturale, senza troppi sforzi, anche grazie al supporto di Pablo Davilla. Quando vedi il risultato del tuo lavoro il sogno diventa realtà; considerata la fluidità con la quale tutto è successo ho deciso per “Sogni in Saldo”.

Parlaci, in conclusione, di questo EP, che tipo di canzoni ascolteremo, poi spiegaci, come la musica ti fa sentire meglio, se esiste, ad esempio, un pezzo, che ti rende felice, che suoni spesso ?

E’ un EP-presentazione. Mi sono voluto presentare: ciascun brano sottolineerà una mia caratteristica, sia dal punto di vista del sound che da quello dei testi. La musica ha, come altre forme d’arte, il potere di portarti in un’altra dimensione. A volte ti fa dimenticare i problemi, altre invece amplifica certi sentimenti. Non ho un pezzo particolare che suono per tirarmi su. Anche perché a volte hai bisogno di tirarti su, altre invece di pensare, dipende…di solito quando sento l’esigenza di esprimermi attraverso la musica scrivo un pezzo nuovo, forse sì, quella è la cosa che mi fa stare meglio.

Maluwa Williams-Myers

In inglese ed in Italiano cerchiamo di conoscere questa ” nostra amica “. Chiedendogli di rispondere ad una breve intervista. In English and Italian we try to get to know this “fantastic woman”. I asked her for a short interview.Una laurea in Belle Arti presso il California Institute of Arts e un Master presso la New York University e l’International center of Photography. A Bachelor in Fine Arts from the California Institute of Arts and Masters from New York University and the International center of Photography.

Link da seguire – Link to follow



The sound that makes the soul in peace.

We can see Maluva in some awesome pictures,we can read her in the specialized press,in the youtube videos and also we can appreciate her also live.We can hear her voice,her ideas,in a song,we thank her,for the empathy,that he has shown,in granting us this interview,allowing us,to get to know her on a personal level,before asking her questions.

Il suono che rende l’anima in pace.

Vediamo Maluva in delle splendide foto, la leggiamo sulla stampa specializzata, nei video su YOUTUBE, possiamo apprezzarla, anche dal vivo. Possiamo sentire la sua voce, le sue idee, in una canzone, la ringraziamo, per l’empatia, che ci ha dimostrato, nel concederci questa intervista, permettendoci, prima di farle delle domande, di conoscerla personalmente.

L’intervista è inglese. The interview is in English.


Music, art, how do they meet with you?

I am a visual artist and photojournalist as well. My passion always lies with the suffering of the people, for through suffering one’s soul becomes enlightened. These gifts create a kaleidoscope of a visual language around the plights of humanity. For example, when I photograph a person I am not only capturing an image but as well merging with my humanitarian self by interacting with another human being. My paintings and collages are visual mathematical equations excluding the separatist elements and labels that divide us and adding on our reality to create equality. Coming from a family which is White, Black and Asian (more labels), oneness is one of the seeds that my creativity has germinated from. As human beings we represent what is real and natural in a materialistic world constantly trying to categorize us and define us, while learning to function within certain structures and frameworks that are not tangible to one’s spirit.  I   address ideas that will give artistic expression to the means by which to deconstruct what is essentially a symbiotic illusion within this society. My music is another voice, an extension of my art work. Music is a conduit. Music is a message that unites and brings clarity and it lifts the veil of a particular powerful force at play that obscures and steals our right to live and love rightly. I see music as a way to tell the truth, music is part of the truth, and when people start to hear it they cannot turn away.

Come ti sei incontrata con musica e arte?

Sono anche un artista visuale e fotogiornalista. La mia passione risiede sempre vicino alla sofferenza delle persone, perchè attraverso la sofferenza l’anima di s’illumina.Questi doni creano un caleidoscopio di linguaggio visuale attorno alle vicissitudini dell umanità. Per esempio,quando fotografo una persona,non sto solamente catturando un immagine,ma mi sto anche avvicinando alla mia parte umanitaria attraverso l’interazione con un’altro essere umano.I miei dipinti e collage sono equazioni matematiche visuali che escludono gli elementi e le etichette del separatismo.Queste equazioni ci dividono e si aggiungono alla nostra realtà per creare disuguaglianza.Venendo da una famiglia che è composta da bianchi,neri e asiatici (più etichette),unita è uno dei semi dai quali la mia creatività ha germinato.Come esseri umani noi rappresentiamo quello che è reale e naturale in un mondo materialistico che prova costantemente a categorizzarci e definirci,mentre imparando a funzionare entro certe strutture e contesti che non sono tangibili con lo spirito di una persona.L’ indirizzo, le idee , che daranno un espressione artistica ai mezzi, Ii quali demoliscono quella che è essenzialmente un illusione simbiotica entro questa società.La mia musica è un altra voce,un estensione del mio lavoro artistico.La musica è un canale.La musica è un messaggio che unisce,chiarifica e solleva il velo di una particolarmente potente forza in gioco che oscura e ruba I nostri diritti di vivere e amare giustamente.Io vedo la musica come un modo per dire la verità,la musica è parte della verità,e quando le persone iniziano a sentirla,non possono ignorarla.




 How are you active in social work?

 I just left an assignment overseas where women were being sexually abused in high numbers and my colleagues were quiet about it for years. I brought it all the way to the government.  I believe sometimes the higher power moves us to other places to teach a life lesson in compassion, understanding and tolerance. Those of us who are the healers, teachers, sages and mentors to the leaders of tomorrow, have been on paths that are not always on the straight and narrow yet, we know that something divine led us there to be that light within a world of darkness and chaos. Sometimes we serve as an instrument of change, walking with a mighty sword to sleigh the beast of injustice. As well, we must bathe in, breathe in, and drink the blood of the suffering. Only then by becoming One with the blood of the suffering can we rise up and speak. When you have the right people around you and that divine seed of solidarity is planted in the right soil, it can grow forth and create a mighty movement of awakening. Every where you go in the world some ugly separatist ideology is present. 

In che modo sei attiva nell’ambito sociale?

Ho appena lasciato un incarico oltremare,nel quale le donne erano abusate sessualmente in gran numero,mentre I miei colleghi rimanevano zitti a riguardo.Io ho portato la vicenda fino al governo.Credo che a volte le potenze superiori ci spostino per insegnarci una lezione di vita sulla compassione,la tolleranza e la comprensione.Quelli di noi che sono guaritori, insegnanti ,saggi e mentori dei leader del domani,sono stati su vie che non sono sempre strette e immediate ma,sappiamo che qualcosa di divino ci ha condotto li per essere la luce all’interno di un mondo caotico e oscuro.Alle volte serviamo come uno strumento di cambiamento,camminiamo con un spada possente per abbattere le bestie dell’ingiustizia.Altrettanto,dobbiamo bere,respirare e rilassarci nel sangue della sofferenza.Solo allora diventando tutt’uno con questo sangue,possiamo alzarci e parlare.Quando hai le persone giuste al tuo fianco e quel seme divino della solidarietà è piantato nel giusto suolo,può crescere forte e creare possenti movimenti di risveglio.Ovunque andrai nel mondo qualche macabra ideologia separatista sarà presente.

 What is singing for you, what causes you, how emotions?

Most of my songs, one could say, are just “given to me” and some arise from my day-to-day interactions with other souls or are a reflection of the apparent deafness of the government to the suffering of the people. It is Prayer for change and ancestral remembrance. Music is the voice of my ancestors combating the ills of society. the ill usion that the separatist elements try to feed us.  I also started writing while seeing horrific images as a journalist then those images became songs.  Music is like praying for the betterment of humanity in the same temple of Love. When you release that song you hope it serves as a catalyst for positive changes or plants perennial seeds of solidarity. 

Cosa rappresenta per te cantare,quali emozioni ti stimola?

La gran parte delle mie canzoni,si potrebbe dire,sono solo “date a me” mentre altre nascono dalla mia interazione quotidiana con altre anime o sono un riflesso dell’apparente sordità del governo riguardo la sofferenza delle persone.è una preghiera per un cambiamento e per un ricordo ancestrale.La musica e la voce dei miei antenati che lottavano contro le malattie della società.L’illusione che gli elementi separatisti cercano di affibiarci. Ho iniziato a scrivere mentre  vedevo alcune orribili immagini come giornalista,e poi queste immagini sono diventate canzoni.La musica è come una preghiera per il miglioramento dell’umanità nello stesso tempio dell’amore.Quando pubblichi una canzone,speri che serva come catalizzatore per un cambiamento positivo o che pianti il perenne seme della solidarietà.

 The reaction, seeing you, is to look at a beautiful woman, what do you think of beauty?

 Well I am definitely not a Diva. One thing that I always hold close to my heart and keeps me blossoming, is a true concern for the state of mankind and the unnecessary suffering that continues to take place.  Beauty is in the heart. As a highly spiritual person I have always tried my best to represent on a deeper level than appearances. Beauty to me is upliftment and Empowering others besides oneself. That is aesthetically pleasing for my soul.

La reazione instantanea che susciti,è di vedere una bellisima donna,quali sono I tuoi pensieri sulla bellezza?

Beh,sicuramente non sono una Diva.Una cosa che tengo sempre stretta al mio cuore e che mi fa sbocciare,è una preoccupazione per lo stato in cui la razza umana si trova e le sofferenze inutili che continuano ad accadere.La bellezza è nel cuore.Essendo io una persona molto spirituale,ho sempre provato a rappresentare ad un livello più profondo dell’apparizione.Per me la bellezza è qualcosa che abilita e eleva gli altri oltre a se stessi.Ciò è esteticamente piacevole per la mia anima.

What do you not see, in our society, that you would like to have space?

There is no greater power than Love. Love can heal and once it takes a hold of you it can’t be denied. Love is who we are. We are living in a time where there is a need of more love. We have the power to be love and loving towards others. I want to continue to make lifetime friendships with souls that believe in the Divine healing qualities of LOVE.  Somewhere out there someone needs your smile, your words of wisdom, your ear, your hug, your presence, your guidance, YOU! That part of you is our divine medicine for each other. We can all be beacons of truth and light.

Cosa manca,nella nostra società,che andrebbe aggiunto?

Non c’è forza più grande dell’amore.L’amore può guarire e quando ti afferra non può più essere negato.L’amore è ciò che siamo.Viviamo in un tempo dove c’è bisogno di più amore.Noi abbiamo il potere di essere amati e amari chi le persone attorno a noi.Voglio continuare a fare amicizie che durano tutta la vita con anime che credono nelle qualità divine e guaritrici dell’AMORE.Da qualche parte lì fuori,qualcuno ha bisogno del tuo sorriso,delle tue parole di saggezza,della tua presenza,che TU lo ascolti,abbracci e guidi.Quella parte di te è nella nostra medicina divina per chiunque.Noi tutti possiamo esseri portatori di verità e luce.

AUDIO GREETING MESSAGE

Il commento di Giuseppe Di Summa

Nella prima domanda Maluwa si presenta, come un artista visuale, una fotoreporter. La sua passione la vede alle prese con le sofferenze dell’anima delle gente, visto che è attraverso la sofferenza dell’anima che una persona si illumina. Quando fotografa una persona interagisce con quello che in lui vi è di umano. Usa nella prima domanda proprio queste parole ” i miei dipinti e collage sono equazioni matematiche visive, che escludono gli elementi separatisti e le etichette che ci dividono e aggiungono la nostra realtà per creare l’uguaglianza “.

La sua voce.

Per lei la musica è un condotto, è un messaggio che unisce, che porta chiarezza, aggiunge poi nell’intervista, che vede la musica come un modo di dire la verità.

Siamo alla prima domanda, quella che ci svela come s’incontrano con lei, la musica, l’arte. Tra le persone che si possono incontrare su questo blog, il mio personale, che non è una testata giornalistica, ho scelto Maluwa, per il genere musicale, che mi ha affascinato. Nella sua conoscenza, andiamo anche oltre alle canzoni, poniamo la nostra attenzione su questioni popolari, come la musica, l’arte, seppure conosciamo anche la parte sociale di Maluwa.

Il percorso con cui conosciamo la nostra ospite arriva nel ” sociale “. Del bisogno che lei esprime della ” solidarietà “, che deve crescere in ogni territorio, lei usa proprio queste parole precise ” quando hai le persone giuste intorno a te e quel seme divino di solidarietà è piantato nel terreno giusto “. La nostra ospite parla nella seconda domanda del percorso della propria cultura, di come ha lavorato, ha partecipato, anche a proteste, che la riguardano in prima persona, esperienze che ha vissuto.

Ritorno nella terza domanda alla musica, che voglio fare entrare nella vostra testa, amici del Blog, in modo che possiate seguirla come voce, cantante che a me ha affascinato, nell’ascolto. La sua musica è una ” preghiera per il cambiamento “, musica come voce dei suoi antenati, qui si esprime in modo molto convincente nelle domande, dichiarando che ” la musica è come pregare per il miglioramento dell’umanità nello stesso tempio dell’amore “. Non solo in merito all’importanza della solidarietà, mette ancora in risalto,in modo convincente che ” quando rilasci quella canzone, speri che serva da catalizzatore di cambiamento positivo o pianta di semi perenni di solidarietà “. Questa intervista è un modo per farvi conoscere Maluwa, con foto, video, con le pagine che la ospitano, anche grazie ai social, dobbiamo ringraziarla per l’interazione, che speriamo la faccia conoscere ai nostri visitatori.

La bellezza.

Arriva per la nostra ospite la domanda sulla bellezza, qui si esprime in questo modo : ” come persona altamente spirituale, ho sempre fatto del mio meglio, per rappresentare me stessa a un livello più profondo delle apparenze “, non solo per entrare proprio nella questione posta da noi di CAMBIO GIORNO, la nostra ospite sottolinea : ” la bellezza per me è elevazione e responsabilizzazione degli altri, oltre a se stessi “.

La nostra società.

Gli chiedo quello che ” non vede ” nella nostra società, a cui vorrebbe dare uno spazio, sottolinea subito che non esiste potere più grande dell’amore, qui le sue parole sono : ” voglio continuare a stringere amicizie a vita con anime che credono nella qualità di guarigione divina dell’amore, da qualche parte là fuori qualcuno ha bisogno del tuo sorriso, delle tue parole di saggezza, del tuo orecchio, del tuo abbraccio, della tua presenza, della tua guida,. TU ! Quella parte di te è la nostra medicina divina l’una per l’altra. Tutti possiamo essere fari di verità e luce “.

Nel ringraziare Maluwa per l’intervista, per avere accettato, nonostante la lingua diversa, di parlarci di quello che spesso ci rende speciali, che ci porta sulla strada della stima degli altri, aspettiamo suo notizie e gli auguriamo ogni bene futuro.

Intervista a MARIA MAZZOTTA.

MARIA MAZZOTTA, considerata una tra le più belle voci del panorama della world music europea, la parte artistica che ti riguarda, nella registrazione del tuo nuovo album, AMOREAMARO”, è quella della voce, sei soddisfatta della tua interpretazione nel lavoro, cosa ti è particolarmente piaciuto, nel cantare, queste canzoni?

Sono molto contenta e soddisfatta di questo lavoro, perché con Bruno Galeone abbiamo cucito i brani addosso a me. Sono contenta anche di essermi concentrata su questo repertorio, perchè sentivo forte l’esigenza di tornare alle mie radici, l’Italia, in particolare quella del Meridione.

Un disco presentato alla  Fira Mediterrania de Manresa (Spagna), essere presente, con la tua musica, la tua voce, a questo evento che emozioni ti ha suscitato?

Ero già molto contenta e lusingata di essere stata selezionata alla Fira Mediterrania de Manresa tra moltissimi artisti, proprio per questo motivo prima dello spettacolo (si trattava dell’anteprima assoluta del nuovo show) avevo molta paura, perché in queste fiere il pubblico è formato prevalentemente da programmatori, giornalisti e addetti ai lavori. Durante lo spettacolo mi sono poi tranquillizzata, ma l’emozione restava tanta e forte. Credo che non dimenticherò facilmente questo concerto di cui conservo un bellissimo ricordo e tante belle soddisfazioni.

Nel disco vi è un omaggio a gradi voci come quella di Domenico Modugno, Gabriella Ferri, Rosa Balistreri, pensi che il pubblico giovane, possa essere richiamato a godere di questa musica, che spesso vediamo nei programmi del passato, sono artisti importanti, precisamente canti “Lu pisci spada” di Domenico Modugno, “Tu non mi piaci più” portata al successo da Gabriella Ferri e “Rosa canta e cunta” della grande cantautrice siciliana Rosa Balistreri. Come mai questa scelta ?

Domenico Modugno, Gabriella Ferri e Rosa Balistreri sono delle grandi voci che hanno spesso cantato la tradizione, per questo volevo omaggiarli. Ce ne sono tanti altre che spero presto di omaggiare, magari in un prossimo album. La scelta dei brani invece é stata difficile (considerato il vasto repertorio di questi artisti). Ho scelto quelli che in questo momento risvegliano in me delle emozioni particolarmente profonde. Posso dire che son le canzoni ad aver scelto me.

I  due inediti in lingua salentina: “Nu me lassare”, una dolorosa ballata d’amore, un’invocazione a chi non c’è più, e la title track “Amoreamaro”, una pizzica, tradizionalmente ritmo risanatore per le “tarantolate”, che idealmente si prefigge di guarire un mondo malato. Quando esegui queste canzoni, hai lo spazio a disposizione, il palco, il pubblico, produci la tua musica, hai raggiunto certamente un importante obiettivo. La differenza per te quindi tra incidere su disco e cantare dal vivo, canzoni come queste, quale è la tua esperienza?

Premetto che quando canto è come se mi estraniassi dal mondo reale per crearne uno tutto mio. Le mie sensazioni nel cantare in studio di registrazione o dal vivo nei concerti, é molto diversa. In studio di registrazione sono più tranquilla e rilassata, forse anche più precisa; ma l’energia che si crea grazie alla presenza del pubblico e all’empatia che si genere tra me e loro, rende l’emozione più reale ed intensa.

Per l’uscita di questo disco è previsto un “fitto tour nazionale e internazionale” ci vuoi parlare di questo impegno?
Si, dopo la presentazione in anteprima lo scorso ottobre alla Fira Mediterrania de Manresa, in Spagna, è iniziata una lunga tournée europea che mi porterà in più di 15 diversi Paesi, dalla Finlandia all’Estonia, dal Portogallo alla Romania, dalla Germania alla Francia, Spagna e tanto altro. Ovviamente non mancheranno i concerti in Italia, ecco alcuni dei prossimi appuntamenti: 15 marzo a Cremella (Lecco), 30 aprile ad Alezio (Lecce), 2 maggio a Catania, 3 maggio a Vittoria (Ragusa), 8 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, e tanto altro ancora.

OVERTURE – “COME GODO SE”

Il brano “ Come godo se “ è in radio dal 17 Gennaio del 2020, ci spieghi come è nato, un brano che vuole creare rumore, per fare identificare con esso il vostro suono, quindi possiamo presentarlo al pubblico come rap, cosa vi interessa che il pubblico colga col brano, oltre al rap ?

Come godo se è nato per esprimere l’ipocrisia della gente e abbiamo cercato di trovare un suono che rappresentasse l’odio.
Nel brano bisogna cogliere la metafora del suicidio della persona che è l’unico modo per cancellarle quella parte di noi che odiano.

Spieghiamo il vostro lavoro, come siete nati, il vostro modo di fare musica come nasce, in cosa siete uniti nello scrivere un brano, in cosa, invece, siete diciamo in “ polemica “ ?

 Il nostro lavoro è la scelta musicale e mettere in pratica un’idea collettiva.
Siamo nati da circa un anno,ci siamo conosciuti tramite conoscenze e parentele, ora siamo inseparabili.
La nostra musica è nata inizialmente in sala prove e si sviluppa in studio, la scrittura unisce i nostri pensieri e probabilmente non ci troviamo quasi mai in polemica. Ci troviamo a discutere le poche volte che si parla di satira.

Oggi si è molto vicini anche al pubblico lontano, grazie ai social, secondo voi quale è la differenza del contatto live ?

Che il social in questo momento è la vetrina del negozio che tutti possono osservare il contatto live e quando entri a contatto con il commesso.

Cosa state preparando per il futuro ?

Per il futuro stiamo lavorando ad un progetto nuovo che avrà all’interno i due singoli usciti finora.

Avete in mente delle collaborazioni, suonare, scrivere per altri artisti, in modo particolare vi è qualcuno con cui vi piacerebbe collaborare ?

Le collaborazioni sono una suggestione per ora anche parecchio lontana.
Lo scrivere per altri non pensiamo sia un modo per esprimerci.
Ci sarebbe piaciuto collaborare con Michael Jackson.

Valeria Arnaldi- Madonna L’icona del pop

Valeria Arnaldi

Madonna

L’icona del pop

Ultra Icon

Pp. 240 – 23,50 euro

16 agosto 2018 – Madonna compie 60 anni

Il look aggressivo e decisamente rock degli esordi. Il body di pizzo e la rapida – e profonda– svolta sexy, dall’abito bianco di Like a Virgin fino al reggiseno a cono firmato da Jean-Paul Gaultier. Lo stile Monroe ripensato in chiave audace, consapevole, ammiccante. L’immagine orientale, sofisticata, di Frozen. E ancora le citazioni punk, grunge, country, dance, nelle canzoni come nei look e nelle suggestioni dei video. Madonna ha attraversato i decenni, rimanendo la regina incontrastata di classifiche e passerelle mediatiche, grazie al suo trasformismo, o meglio alla sua capacità di anticipare e dettare mode. Non è solo questione di musica, né esclusivamente di immagine: a consacrarla è l’indiscutibile talento di sapersi fare testimone e vessillo del suo tempo, portando la sua personale energia. Era il 16 agosto del 1958 quando, a Bay City, in Michigan, nasceva Madonna Louise Veronica Ciccone, e appena ventisei anni dopo quella ragazza, figlia di un italo-americano e di una franco-canadese, dominava le classifiche con Like a Virgin, destinata a non lasciare mai più quel podio. In occasione del sessantesimo compleanno della regina del pop, per la prima volta, una vera e propria indagine sulle ragioni del suo successo, tra musica e stile, alla ricerca del segreto della sua eterna giovinezza. Perché in tante nel tempo hanno cercato di toglierle la corona – Beyoncé, Kylie Minogue, Rihanna, Shakira, Lady Gaga, Katy Perry – ma Madonna rimane il modello con cui confrontarsi. Il mito e l’icona.

Valeria Arnaldi

Laureata in Scienze Politiche, è giornalista professionista. Scrive su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Tra i suoi libri più recenti, Chi è Banksy? E perché ha tanto successo?, Chi è Obey? E perché fa tanto discutere?, Gli amori di Frida Kahlo. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar-Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Ha ideato e curato C’era una volta…, primo festival di Family Artentainment di Roma Capitale. Per Ultra ha pubblicato, tra gli altri, Audrey – Mito e icona, Hasta siempre! Mito e icona del Che, In grazia e bellezza – L’evoluzione della donna secondo Disney, Bomba sexy – Storia e mito della femminilità a cavallo del millennio.

Andrea Muccin – Intervista –

In rotazione radiofonica dal 17 Gennaio “Gaucho” (Noize Hills Records), l’ultimo singolo di Andrea Muccin uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre

Grazie di essere qui tra di noi, noi ti scriviamo qui dal sito Cambio Giorno, come ricordi, nella tua canzone un Vestito Bordeaux, anche noi ascoltiamo come De Andrè. Inizi nel 2011, come è stato il tuo debutto, quali difficoltà, cosa ti ha reso felice ?

Be io felice lo sono sempre e mai la cosa che più mi ha reso felice e stato sentirmi fare complimenti per la scrittura dal maestro Marco Zangirolami che ha curato il mix e il master dei miei brani

Il tuo genere musicale, potresti darne una definizione, con canzoni che sono solo tue di Andrea Muccin, aggiungendo anche chi come musicista ti ha ispirato, chi ti ha fatto compagnia da giovane, con la sua musica ?

Non riusciamo bene a piazzarsi nel panorama musicale odierna siamo un po’ pop un po’ hip hop in po’ camtautorato, perdonatemi il termine ma vorrei essere qualcosa che nasce da me, anche se l amore per la musica mi é arrivato dalla prima cassetta di proprietà domani smetto degli articolo

Piacenza dorme già, canzone molto bella, che racconta dei sogni di un musicista, cosa hai realizzato, di questo sogno ?

Di questo sogno ho realizzato, la mia città nella mia piazza, che canta il ritornello insieme ad un importante evento cittadino

Nel 2017 esce l’Ultimo spettacolo, un bellissimo testo, tra diversi titoli famosi trovi il modo di descrivere il tuo amore, in un attimo, senza tutta quella trasmissione di immagini, in un momento. Ci racconti come è nato il brano ?

Be questo pezzo nacque perché una ragazza mi disse di andare al cinema con un suo nuovo spasimante, io andai a casa di fretta. Quella ragazza mi interessava parecchio. E io l ultimo spettacolo, al tempo, avrei voluto vederlo con lei

Scrivi spesso della donna, oggi la sua presenza nella musica italiana, con canzoni d’amore è sempre apprezzabile, in Gaucho, aggiungi a questo tema, i tuoi ricordi di bambino, secondo te la canzone italiana, che si rivolge al pubblico, fa sempre rima cuore e amore ?

Non c e bisogno di generalizzare. Per me le donne sono la cosa più bella che c é mia mamma la mia ragazza mia nonna mia sorella sono i ricordi migliori. Sono le persone che mi hanno insegnato a vivere di cuore poi se fa rima con amore non importa,se la rima cuore amore la facesse Vasco suonerebbe ancora bene

Come procede la promozione del disco, Ti lascio ” carta bianca ” descrivi ” liberamente ” i brani che ti sembrano interessanti

Be i brani più interessanti a parere mio sono l alba in provincia che parla di una donna

San benedetto del Tronto che parla di mia mamma

E la nostra canzone che parla della storia d amore di un Andrea che non sono io

Quali sono i tuoi progetti per il futuro ?

Fare musica farla bene e non pensare al futuro ma migliorarmi e migliorare ciò che ho ora