Foglie d’ulivo bicolore

Cucina

Si avvicinano le feste natalizie Oggi ho pensato di presentarvi una delle mie ricette adatte a qualsiasi
evento.
Foglie d’ulivo bicolore(pastificio Ligorio) con astice in salsa di datterini e erba
cipollina.
Ingredienti per 4 persone:
Due astici piccole Intere
400 grammi di foglie di ulivo bicolore (pastificio Ligorio)
1kg di datterini
Brodo di pesce ricavato dal carapace delle astici filtrato.
Erba cipollina
cipolla
aglio
prosecco
Olio EVO sale
pepe
Qb
Procedimento
Cominciamo con la pulizia dell’astice:
Togliamo tutto il carapace recuperiamo la polpa e suddividiamo la polpa tagliata a pezzettini che servirà per
fare la salsa cercando di lasciarle intere le chele, che metteremo a cuocere in forno per 20 minuti con un
filo d’olio, a 70 ° “forno ventilato”.
Tutto il carapace verrà immerso in acqua e verdure dove creeremo un brodo da filtrare e tenere da parte.
Ora prendiamo una casseruola mettiamo un filo d’olio cipolla aglio in camicia da togliere successivamente e
mettiamo i datterini tagliati a metà allunghiamo solo con il brodo di pesce Fino ad ottenere una salsa
consistente.
A parte in un’altra casseruola mettiamo olio ,cipolla , aglio da togliere successivamente, aggiungiamo la
polpa facciamo rosolare sfumiamo con prosecco e aggiungiamo la salsa precedentemente preparata di
datterini allunghiamo sempre con brodo di pesce.
Sistemiamo di sale pepe erba cipollina tritata e teniamo da parte.
Adesso cuociamo al dente le foglie d ulivo e le finiamo di mantecare nella salsa di Astice.
Nella sistemazione del piatto come vedete in foto, Adagieremo
la pasta con la salsa all’interno del piatto ,la chela dell’astice che abbiamo cotto in forno la appoggeremo
sopra alla pasta, dell’erba cipollina per finitura.
Se vi è piaciuta condividete.

giuliadelia_chef

pastificioligorio

pescherianautilus

ortofruttamonopoli

Spaghetto al limone

Cucina

Spaghetto al limone mantecato con crema di zucchine ,coulis di caciocavallo di grotta e tartare di scottona.
Ingredienti
Per 4 persone
400gr di spaghetti al limone (pastificio Ligorio)
300 gr di scottona .
3 zucchine medie
Scalogno
100 ml di latte intero
300 gr di caciocavallo di grotta .
Olio evo
Sale
Pepe qb
Procedimento
Cominciamo con la preparazione della crema di caciocavallo.
in un pentolino mettiamo il latte portiamo ad ebollizione e aggiungiamo il caciocavallo a scaglie sottili, con
l’aiuto di una frusta sciogliamo a fuoco basso, successivamente teniamo a bagnomaria fino al momento
dell’uso.
Ora prepariamo la tartare di scottona.
Prendiamo il pezzo di scottona e con un coltello ben affilato tagliamo a pezzettini piccolissimi come se
dovessimo tritarlo, mettiamo in una ciotola un pizzico di sale pepe un filo d’olio e teniamo da parte.
Ora prepariamo la salsa di zucchine.
Prendiamo le zucchine tagliamo tutta la buccia ,e l’interno, mettiamolo da parte.
In una casseruola mettiamo un filo d’olio 1 spicchio d’aglio in camicia da togliere successivamente, dorare
lo spicchio d aglio, aggiungiamo le bucce di zucchine facciamo stracuocere e frulliamo, sistemiamo di sale e
pepe.
Portiamo in cottura la pasta mantechiamo nella salsa di zucchine se necessita allunghiamo con acqua di
cottura.
Adesso passiamo alle impiattamento .
Sul fondo del piatto mettiamo un po’ di crema che abbiamo tenuto da parte calda ,sopra adagiamo lo
spaghetto mantecato nella crema di zucchine ,e la tartare di scottona precedentemente preparata ,potete
sistemarla lateralmente al piatto oppure sulla pasta direttamente senza mescolarla.
buon appetito.

giuliadelia_chef

pastificioligorio

macelleriamadaghiele

Laganari di grano duro

Cucina

Laganari di grano duro Senatore Cappelli (pastificio Ligorio) con ragù di scottona e salsa al datterino giallo .

macelleriamadaghiele

pastificioligorio

Ingredienti: Per 4 persone
500 gr di scottona tritata una volta .
2 kg di datterini gialli
400 gr di laganari (pastificio Ligorio)
Brodo di carne
Scalogno
10 foglie di basilico
Prosecco.
Olio evo
Sale
Pepe.
Procedimento
Cominciate con i datterini , tagliateli a metà e frullateli .
Prendete una casseruola mettete l olio , lo scalogno fate dorare aggiungete il trito ,fate rosolare e sfumate
con prosecco .
Aggiungete i datterini allungate con brodo se necessita,fate cuocere per due ore.
Quando sarà ridotto a fine cottura aggiungete il basilico tagliato sottile.
Cuocete la pasta e mantecatela nella salsa .
Se necessita aggiungete un po’ di acqua di cottura .
Consiglio ( a parte potete piastrare dei datterini tagliati a metà e aggiungerli nell impiattamento.

giuliadelia_chef

Risotto con Capocollo di Martina Franca mantecato con crema di Barbabietola.

Cucina

Buon giorno
Aforisma del giovedì :
Quando hai paura, chiediti cosa faresti se non avessi paura e subito dopo fallo.
Oggi uno dei risotti che più mi piace fare in questo periodo .
Risotto con Capocollo di Martina Franca mantecato con crema di Barbabietola.

Ingredienti per 4 persone:
.400 g di riso Carnaroli
.Brodo vegetale o di carne filtrato
.Scalogno
. 300 grammi di Capocollo di Martina a cubetti
. 2 barbabietole cotte
.1 barbabietola fresca
.Prosecco
.Olio EVO
.Sale
.Erba cipollina fresca
.Pepe
Procedimento
Cominciamo con la preparazione dei vari ingredienti.
La barbabietola cotta verrà tagliata a pezzi frullata,
filtrata e la crema ottenuta messa da parte.
La barbabietola cruda verrà pulita dalla buccia grattugiata è messa da parte.
Il capocollo di Martina tagliato a cubetti, una piccola parte lasciata croccante per la finitura del piatto.
Cominciamo con la preparazione del risotto.
In una casseruola mettete due cucchiai di olio lo scalogno e fatelo rosolare aggiungete il riso tostate lo
sfumate con prosecco.
Successivamente aggiungiamo il Capocollo tagliato a cubetti e la barbabietola cruda grattugiata copriamo
con brodo e lasciate cuocere al dente.
Togliete dal fuoco e fate riposare per un minuto successivamente aggiungiamo la crema di barbabietola
cotta ,un filo d’olio, l’erba cipollina precedentemente tritata e se gradite un cucchiaio di parmigiano.
Mantechiamo per bene il risultato dovrà essere colorato e molto profumato.
Correggiamo di sale e pepe .
Impiattiamo e aggiungiamo il Capocollo precedentemente saltato croccante.
Buon appetito
Se vi e piaciuto condividete.

giuliadelia_chef

ortofruttamonopoli

Trancio di baccalà cotto al vapore

Cucina

Buongiorno
Oggi vi presento un secondo di pesce adatto per il giorno dell’Immacolata.
Trancio di baccalà cotto al vapore in crosta di tarallo e pomodori secchi su crema di riso.
👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳
Ingredienti per 2 persone:
Due tranci di baccalà
300 g di riso carnaroli
Brodo vegetale
100 grammi di taralli
Due pomodori secchi
Una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano
2 uova
Olio per friggere
Sale pepe quanto basta.
Procedimento
Per la crema di riso:
Seguite il procedimento come da risotto classico.
Se la cottura del riso è di 18 minuti portatelo a 20 minuti .
mantecate con burro e formaggio allungate con un po’ di brodo in modo che sia morbido. frullate il tutto in
modo che esca una crema liscia e omogenea e tenete bagnomaria.
Per il baccalà al vapore :
se avete a disposizione una vaporiera dovete semplicemente cuocere il trancio di baccalà per 20 minuti.
Se non avete a disposizione una vaporiera potete cuocerla in padella per 15 minuti con l’aiuto di un po’ di
brodo e asciugarlo successivamente.
Per la crosta
In un tritatutto mettete taralli, Pepe Sale ,pomodori secchi un filo d’olio è un po’ di pane grattugiato per
allungare.
Frullate tutto in modo grossolano.
Dopo aver asciugato il baccalà facciamo una panatura classica con uovo e crosta polverizzata , uovo e crosta
almeno per tre volte successivamente friggete in olio caldo fino a doratura completata.
nella sistemazione del piatto al di sotto metteremo la crema liscia e calda di riso e sopra adageremo il
baccalà in crosta.
Buon appetito se vi è piaciuto condividete

giuliadelia_chef

pescherianautilus

ortofruttamonopoli

Spaghettone.

Cucina

Spaghettone (pastificio Ligorio )
Con salsa alla cime di rapa, pomodori secchi sgombro al prosecco e caviale di aceto balsamico ..
Ingredienti
per 4 persone
210 gr di Spaghettoni
500gr cime di rapa fresce
4 pomodori secchi
4 filetti di sgombro fresco
Prosecco
Olio sale
Peperoncino
Aglio
Pepe
Procedimento
Cominciamo con la preparazione del filetto di sgombro:
Tagliateliamo a pezzetti ,lasciando la pelle .
Prendiamo una piastra antiaderente olio, facciamo riscaldare mettiamo il pesce ,sale e sfumiamo con
abbondante prosecco , tenete in caldo .
Passiamo alle cime di rapa che avremo pulito ,immergiamo in acqua bollente ,cuociamo per 15 minuti e
passiamoli in acqua e ghiaccio.
Lasciate l acqua di cottura per dopo .
Appena saranno freddi li passiamo in un frullatore ,correggiamo con sale pepe riscaldiamo a bagno Maria e
teniamo da parte.
Cuociamo la pasta nell’ acqua di cottura delle rape ,teniamoli al dente .
In una casseruola mettiamo la crema di cime di rapa,lo spaghetto ,pomodori secchi tagliati a filetti
,mantechiamo il tutto .
Adesso impiattiamo:
Se riuscite create un nido e adagiatelo sopra al piatto ,aggiungete un po’ di salsa colata ,e dopo a pioggia il
pesce ,e il peperoncino …
Se avete voglia potete disidratare in microonde delle foglie di cime e sbriciolarle sopra …
Buon appetito

giuliadelia_chef

OMBRINA AL PROFUMO DI PROSECCO SU CREMA DI ZUCCA

Cucina

Grazie Giuseppe per avermi dato la possibilità di condividere con voi le mie ricette .
Cominciamo a pensare alle feste , quest anno vi do un idea sfiziosa .
Un secondo interessante e gustoso .

Giulia D elia

OMBRINA AL PROFUMO DI PROSECCO SU CREMA DI ZUCCA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE :
.400 GR DI ZUCCA
.4 TRANCI DI OMBRINA FRESCA
.200 ML DI PROSECCO
.500 ML DI BRODO VEGETALE OPPURE ACQUA DI COTTURA
.OLIO EVO
.SCALOGNO
.AGLIO IN CAMICIA
.SALE
.PEPE

PREPARAZIONE :
PER LA CREMA DI ZUCCA:
laviamo e tagliamo a pezzettini la zucca eliminando tutti i semi (che possiamo riutilizzare essiccandoli e consumandoli in altre ricette) .
In una casseruola aggiungiamo un filo d olio lo scalogno tritato e uno spicchio d aglio in camicia da togliere successivamente .
Rosoliamo ,aggiungiamo la zucca ,facciamo andare per 5 minuti copriamo con brodo e lasciamo cuocere .
A cottura terminata aggiustate di sale e frullate il tutto .
Con l aiuto di un setaccio filtrate la crema lasciando i residui da parte da riutilizzare per altre ricette.
Tenete in caldo la crema a bagno maria.
PER LA PREPARAZIONE DELL OMBRINA:
L OMBRINA e un pesce molto carnoso , l unica cosa a cui dovete stare attenti saranno le spine ,ma se sfilettato bene ,non avrete problemi. Mi raccomando non fatevi togliere la pelle .
In una casseruola antiaderente mettiamo l olio facciamo riscaldare e appoggiamo il pesce prima dalla parte carnosa e successivamente dalla pelle facendola diventare croccante ,sfumate con Prosecco , la cottura e breve basteranno 5 minuti .
Nella sistemazione del piatto mettiamo la salsa sul fondo calda (come in foto)
E adagiamo il pesce .
Fatemi sapere se vi è piaciuta .

MASSERIA NZETA

Cucina

MASSERIA NZETA nasce nel 2008 da un progetto di due imprenditrici di Carovigno ,( LINDA E ANGELICA LANZILLOTTI ) che decidono di avviare una masseria ereditata dai genitori.
Le ragazze decidono di riportare a nuovo l’antica struttura e farla diventare un agriturismo, includendo un ristorante al suo interno e delle camere all’esterno.

I vasti terreni attorno alla masseria producono tutto l anno vegetali che successivamente vengono utilizzati nella cucina del ristorante. Il tutto rigorosamente a Km0 e Bio.
La sensazione che si prova appena arrivati al cancello e di ritrovarsi in un posto magico e suggestivo. È come tornare alla propria infanzia.
L interno della sala, completamente in pietra naturale, trasmette l armonia attraverso il profumo del legno dei tavoli e delle sedie.
Il sorriso del personale e delle proprietarie ti fanno sentire a casa, davanti a un caminetto e al tepore di una famiglia vera e propria.
Nella mia vita ho avuto sempre una teoria riguardante le sensazioni che può trasmettere un profumo, tanto da trasportarti indietro nel tempo, tanto da farti chiudere gli occhi e sentire la voce dei propri nonni e madri.
La chef di MASSERIA NZETA ha questa capacità ovvero farti ritornare indietro nel tempo.
Questo articolo non nasce per uno scopo pubblicitario (non ne hanno bisogno, i loro piatti parlano per loro) ma semplicemente per urlare in questo periodo storico di NON MOLLARE!!!
Con affetto
GIULIA D’ELIA

In cucina con Raffaella Cacciapuoti

Cucina

Raffaella Cacciapuoti

Nata in Campania e cresciuta in Toscana, nonna cuoca e mamma anche. Una combinazione perfetta, che mi ha permesso fin da bimba di addentrarmi nel mondo della cucina e di più tradizioni. E a 33 anni compiuti ancora non ci sono uscita da questo mondo, anzi ne sono sempre più immersa e coinvolta. Amo il mio lavoro e me ne dedico come se i ristoranti fossero i miei. Amo prendermi cura del dettaglio, rispettare la materia prima , mi piace avere un rapporto diretto con i fornitori ma anche con i clienti perché è anche grazie a loro che riscontro opinioni e pareri che mi aiutano a crescere e a migliorare ogni giorno. Questa realtà lavorativa oltretutto mi ha permesso di viaggiare molto, e negli anni le esperienze sono state svariate, sia estere come Spagna, Inghilterra, Austria ma anche nella mia amata Italia. Un paese che ha sempre qualcosa da insegnare, che ti colpisce per la moltitudine e diversificazione di ecosistemi che ha, la regionalitá dei prodotti, la territorialità , l’unicità delle materie prime. E dal Nord Italia, alla Sardegna, alla Toscana, al Lazio sono approdata da poco in Puglia con la mia brigata. Si perchè mi presento come Chef, ma con alle spalle una brigata che mi supporta e che mi segue nei progetti lavorativi che sposo. È un format che in questi ultimi anni mi son resa conto funzionare molto. Una brigata composta maggiormente da donne, che col passare del tempo accresce numericamente, che cresco secondo quelle che sono le mie idee di cucina e ristorazione, un’idea ben definita, quella di fare affidamento ai piatti della tradizione, senza stravolgerne il gusto, ma solo esaltarlo e rivisitarlo con materie prime di qualità che già parlano da sè. E così dopo varie soddisfazioni personali in giro per l’Italia , ho deciso questa volta di interfacciarmi in una regione come la Puglia, una regione  a me sconosciuta a livello culinario e culturale ma che già dalle prime settimane si è dimostrata una rivelazione. Son stata accolta fin dal principio in modo caloroso dalla gente del posto, e la mia curiosità mi ha portato fin da subito a ricercarne i prodotti e là materia prima che la Puglia offre e ne sono rimasta estasiata. Aldilà dei prodotti; che spaziano dalla vastità di formaggi, alla varietà di pesce , per non dimenticare la carne da cacciagione , o alle verdure e ai legumi , prodotti stimolanti e che mi motivano a imparare piatti della tradizione ma anche a rivisitarne, ho compreso che c’è anche una storia dietro questa terra, una cultura importante come quella della pasta dove ancora le nonnine in casa si prestano a farla e dalla quale io vorrei attingerne un po, ma anche quella della panificazione dietro alla quale c’è un mondo dietro. Rimango semplicemente affascinata da questa terra e non nascondo che le proposte lavorative da valutare sian state diverse. Attualmente sto prendendo in considerazione un progetto insieme al proprietario Angelo e  che coinvolge la gestione di ben 2 ristoranti, di cui due già avviati, uno ben inserito nel centro storico di Ostuni e l’altro che affaccia direttamente sul mare.m È un progetto allettante che mi dà la possibilità di essere coinvolta nella gestione di 2 ristoranti con 2 concept differenti sulla quale posso poter dare una mia impronta.

Io e i miei ragazzi siamo carichi e pronti per interfacciarci con questa regione, che già in poco tempo ci ha regalato grande soddisfazioni.

FONDENTE DAL CUORE MORBIDO

INGREDIENTI

4 tuorli

1 uovo intero

125gr zucchero

250gr cioccolato fondente al 72%

200gr di burro salato

Zenzero

15gr sale maldon

PROCEDIMENTO

In una planetaria unire uova e zucchero, nel frattempo sciogliere a bagnomaria burro e fondente con una grattata di zenzero e lasciare raffreddare.

Una volta raffreddato il composto , unirlo alle uova e zucchero precedentemente montate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

A questo punto, versare il composto in una teglia da 22/26 cm, cospargere il tutto con il sale maldon, aspettare 5 minuti che questo venga assorbito dal composto .

Infornare a 155 gradi per 22 minuti

PACCHERO DI MARE AL PROFUMO DI PUGLIA

INGREDIENTI

2 zucchine gialle

150gr zucca

300gr di cime di rapa

150gr salmone

1 bergamotto

Olio

Sale

Pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Tagliare e lavare zucca e zucchine, sbollentare in un pentolino per circa 5/6 minuti dopo l’abolizione.

Scolare e raffreddare in ghiaccio, in modo che il colore rimanga neutro.

Ripassare in un saltiere con olio, sale, pepe e rosmarino in modo da insaporire le verdure e nel frattempo sbollentare le rape…

Una volta insaporite zucca e zucchine frullare e passare il composto con chinoise.

Scolare le rape e fare lo stesso procedimento prima effettuata con zucca e zucchine,ma lasciando da parte un po si fiori di rapa interi per decorare il piatto alla fine….

Marinare il salmone in una citronett4 di bergamotto,aggiungendo ad olio sale pepe non solo il liquido del frutto ma anche la buccia,immergerci il salmone e lasciarlo marinare per qualche minuto.

A questo punto dobbiamo solo comporre il piatto,saltate i paccheri nel la crema di rape,e impiattate,aiutandovi con un cucchiaio aggiungete la crema di zucca e zucchine e chiudete il tutto con il salmone precedentemente marinate e i fiori di rapa.Giro di olio extra vergine d oliva per finire et voilà.

Giulia D’elia e la passione per la cucina.

Cucina

Salve a tutti mi presento, sono Giulia D’elia.
Oggi tutti mi chiamano chef Giulia ma in realtà io sono semplicemente Giulia ,una donna di 37 anni che ha seguito in età piuttosto matura la passione per la cucina .
Mamma single di due meravigliosi gemelli di 17 anni , ho sempre lavorato nell’ ambito sanitario come O.S.S. (lavoro che ho amato molto) .
Sette anni fa ho avuto la grande fortuna di partecipare a una serie di selezioni per un percorso presso l’istituto alberghiero di Brindisi e dopo averle superate, ho deciso di cogliere questa opportunità.
Da ragazza purtroppo non ho avuto la possibilità di studiare e all’epoca ero in possesso solo del titolo della licenza media e questa selezione mi ha dato l’input per creare un percorso non solo scolastico, ma definirei di vita.
Dalla semplice esperienza culinaria sono passata a frequentare una scuola professionale! Un sogno per me!
Vi porto un attimo a oggi per tornare a ieri. All’età di 37 anni dopo un percorso di studio, lavoro e crescita dei miei figli con non pochi sacrifici, termino la scuola superiore diplomandomi con successo.
Grazie ai vari mentori conosciuti nei diversi percorsi comincio a fare esperienze nelle cucine, cercando sempre di capire fino in fondo le varie elaborazioni, cogliere i segreti e tutto quello che la cucina è.
Il mio percorso formativo è sempre continuo, non smetto mai di studiare, di essere curiosa nei confronti della cucina e del mondo stesso .
Da 2 anni ho un po’ abbandonato la cucina classica in senso stretto, per approcciarmi a nuove elaborazioni personali con delle filosofie annesse.
Tutto muove dall’amore verso la mia terra e verso tutto ciò che parla di essa. Per me molto importante lavorare con materie prime di ottima qualità ,cercando di usare la maggior parte dei prodotti a km 0.
Da 5 anni lavoro in un resort a Ostuni dove gestisco la cucina e sono completamente libera di creare. Ho il mio orticello e grande autonomia su tutto .
I miei contatti e pagine social con piatti e ricette

giuliadelia_chef Instagram

Giuly_delia facebook
Oggi voglio regalarvi due mie ricette che parlano di vita ,colori e essenze.
tartare di crudi gourmet….
Ingredienti:
per 2 tartare
3 fico d india fucsia
1 avocado nero
100 grammi di tonno rosso fresco
1 mango morbido
100 grammi di salmone fresco
Sale pepe olio evo agrumi decorazioni a piacere
In questo caso valeriana
👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳👩🍳🔪🔪🔪
Preparazione
Con l’aiuto di un colino estrarre la salsa dal fico d india, aggiungere un pizzico di sale un pizzico di pepe e tenere da parte.
Sia il mango sia le tipologie di pesce devono avere lo stesso taglio della stessa grandezza.
Tagliare il mango a pezzettini mettere da parte.
Frullare il l avocado con un pizzico di sale e pepe, olio creando una crema morbida.
Tagliate i pesci allo stesso modo piccoli cubetti.
Separatamente aggiungete, un goccio di prosecco olio, poco pepe agrumi a scelta.
In un piatto fondo con l aiuto di un coppa pasta inserire uno alla volta strarificando prima la crema dopo il tonno, il mango e in fine il salmone.
Decorazione a piacere.
Prima di uscire il piatto aggiungere la Salsa al Fico. D’india…
Consiglio :
Nel montare la tartare aiutatevi con un cucchiaio…

giuliadelia_chef

Risotto con crema di cime di rapa
Ingredienti per 2 persone
500 gr di cime di rape fresche
200 gr di riso carnaroli
Olio evo
Un cipollotto
Un bicchiere di fronda bianco
Oppure Prosecco
2 lt di brodo vegetale
50 gr di burro
50 gr di parmigiano
Sale pepe .
Procedimento :
preparate il brodo vegetale ,filtrate e tenete in caldo .
in una casseruola mettete un filo d olio ,il cipollotto tritato, dorare la cipolla aggiungere il riso ,tostare ,sfumare a fiamma alta ,coprite con brodo.
Quando lavate e tagliate le cime di rapa ,lasciatevi da parte qualche fogliolina da friggere e usare come decorazione . sbollentate le cime e passate in acqua e ghiaccio .
Con un frullatore a immersione olio e un pizzico di sale frullate a crema le cime. Tenete da parte .
A pochi minuti dalla fine cottura del riso , aggiungete la crema una noce di burro ,una manciata di formaggio e mantecato ,il tutto deve risultare morbido e compatto ,aiutatemi con l aggiunta del brodo.

Viaggiare con gusto.

Cucina

Incontriamo gli amici del sito web viaggiarecongusto.it

Ringraziamo Simonetta, che cura il sito web, per avere risposto a delle nostre domande, per capire il cambiamento delle condizioni del viaggiatore, in questo momento, comprendendo anche il ruolo che ha la cucina nel nostro ” sapere viaggiare “.

Iniziamo con questa frase “ Non viaggio per sfuggire alla vita. Viaggio perchè la vita non mi sfugga. “. La troviamo sul sito web. Cosa rappresenta per te il viaggio ?

Io considero il viaggio come un sentiero che mi porta ad uscire dalla
quotidianità in cui vivo. In realtà  quando rientro da un viaggio, sia esso
lungo o breve, scopro di aver portato una parte del viaggio all’interno
della mia vita. Ecco, dunque, che ogni scoperta, ogni nuova conoscenza, ogni
profumo, ogni colore che hanno riempito i miei sensi durante un viaggio,
riaffiorano nei gesti più semplici della vita quotidiana, mi aiutano nel
comprendere cose che prima mi sfuggivano, nell’ammirare cose che prima
sembravano scontate. Il viaggio è magia che resta sempre nella mente del
viaggiatore.

Sul sito web, possiamo anche fare nostre delle idee per viaggiare, oggi è molto importante, aspettando di riprendere la normalità, capire come fare , Quali sono i tuoi consigli in questo momento ?

In questo momento così duro per il nostro paese e per il mondo intero, il
consiglio che mi sento di dare ai lettori è quello di riprendere in mano le
proprie vite al di fuori del nido domestico, non per effettuare lunghi
viaggi, ma per riscoprire le bellezze che sono attorno alle nostre case. Io
vivo a Roma, e posso affermare che il Lazio è un posto davvero sbalorditivo.
Ho iniziato programmando visite a villa Adriana, Villa D’Este (di cui
prossimamente scriverò sul sito), per poi proseguire con i giardini di
Ninfa, Viterbo: sono tutte mete bellissime che, davvero, ti mettono in
imbarazzo per la scelta, non sapevo da dove iniziare. Sono quelle piccole
scoperte che difficilmente le persone sono portate a fare, proprio perché si
pensa “è dietro casa!”. Ogni angolo del mondo nasconde un piccolo segreto,
una piccola sorpresa che renderà unico ogni attimo. Bisogna vivere con
passione anche le piccole cose!

Cosa mettere in valigia per viaggiare e secondo te cosa non si deve mai dimenticare andando in un altro paese ?

In questo periodo direi: disinfettante e mascherine! Poi ci sono quei
piccoli accorgimenti che non potevano mancare prima e non potranno mancare
anche ora. Un oggetto indispensabile che non deve mancare nei viaggi (sia in
Italia che all’estero) è la presa universale, uno strumento che possiamo
trovare anche a 10/15€ e che sarà molto utile la sera per ricaricare più di
un oggetto (cellulari, batterie per la macchinetta fotografica, ecc.). In
valigia, poi, immancabili sono le “scarpe comode”, l’accorgimento è che
devono essere già state provate, perché nuove potrebbero creare qualche
problemino. Poi, la macchina fotografica e tanta, tanta voglia di scoprire
il mondo, guardandolo con gli occhi di un bambino e con la curiosità di un
appassionato viaggiatore.

Il menu, che proponi con le tue ricette, deriva dai viaggi, dalla cucina di altri paesi, pensi anche tu che bisogna ogni volta che si viaggia lasciarsi andare e sperimentare la cucina locale ?

Assolutamente sì! Prima di tutto, ogni viaggio è un favoloso coinvolgimento
dei sensi, un gusto, un odore, una percezione visiva, anche dello stesso
piatto, è diversa da paese a paese. In uno dei miei articoli ho provato a
descrivere un esperimento: provare a mangiare una caramella alla fragola con
il naso chiuso. Inizialmente non si riconosce il gusto della caramella, solo
dopo aver liberato il naso, ne sentirete l’aroma e il gusto. Quindi, lo
stesso piatto ha un gusto differente se mangiato a Napoli nel borgo Marinari
o sulle Dolomiti. Proprio per questo è necessario, quando si visita un paese
assaporare anche la cucina, e vi dirò di più, assaporare anche quello che
pensiamo non possa essere di nostro gradimento. Perché l’atmosfera, il
clima, i profumi, renderanno la pietanza differente rispetto a quanto ci si
aspetta. Personalmente, un viaggio sensoriale che non dimenticherò
facilmente, è quello scozzese. Il piatto tipico scozzese, l’huggies, è un
piatto che, a raccontarlo, non mangerei neanche sotto tortura. Perché? Si
tratta di un cibo che non mangio solitamente perché ha un gusto davvero
forte, le interiora. Eppure, la mia voglia di scoprire ogni piccolo
dettaglio del paese visitato, mi ha portato ad assaggiare questo piatto
proprio il primo giorno che sono giunta ad Edimburgo. Incredibile, non l’ho
più abbandonato per tutto il viaggio. Per cui il mio consiglio è lasciarsi
andare, sperimentare la cucina locale e stupire i vostri sensi.

La cucina bolognese, che ti confesso è quella che io amo di più, presenta cappelletti, tortellini, ragù, tagliatelle, tortellini, dovendo lasciare ad un tuo amico, un invito per un ristorante, quale piatto di questa cucina, consiglieresti di mangiare assolutamente ?

Questa, credo sia una delle domande più difficili a cui ho risposto finora.
Per quanto riguarda la cucina bolognese – cucina che mi lega alla mia
famiglia – probabilmente in un ristorante ordinerei un piatto di cappelletti
in brodo.

I Cappelletti in brodo, ripieni di carne, sono un piatto che mi ricorda il
pranzo natalizio. Ovviamente ogni famiglia ha la sua variante, la sua
piccola personalizzazione che rende il piatto più buono in assoluto rispetto
alle altre famiglie. Io ho imparato a fare i cappelletti a casa di mio zio,
e il ricordo dei Natali passati insieme e dei suoi insegnamenti è sempre
vivo nella mia mente. Il cappelletto è un piccolo capolavoro della pasta
all’uovo emiliana. Non è un viaggio in Emilia Romagna se non è accompagnato
dal meraviglioso mondo dei cappelletti.

Sul sito si vedono una serie di case in America, nella città di Chicago, sono di Wright, cosa ti piace del suo stile ?

Wright! Ah, Wright! Alcuni viaggi che ho organizzato per la mia famiglia,
sono stati costruiti attorno all’architettura di Wright. Perché? Perché
Wright è complessità, è unione con la natura, è vivere un’architettura che
mette in contatto le persone e la natura. Chicago è la massima
concentrazione delle case di Wright, ma altri viaggi hanno avuto una magica
atmosfera grazie a Wright. La Pennsylvania, ad esempio, è stato uno
strepitoso tripudio di sensazioni, la scoperta della “casa sulla cascata” mi
ha permesso di “toccare” la natura, capire come essa è parte integrante
della quotidianità di tutti noi. Non è semplice spiegare l’emozione della
visita alla casa sulla cascata, la cura di ogni dettaglio, il rispetto delle
piccole cose sono solo alcune attenzioni che ho riportato in valigia da
questo viaggio. Trovarsi all’interno di un’abitazione ma sentirsi
all’esterno, in mezzo alla natura. Una sensazione davvero straordinaria
.

Quest’estate, invece, il viaggio prevedeva Ville Savoye di Le Corbusier,
nella quale la complessità e la varietà di Wright lasciano spazio alla
semplicità e al rigore. Cause di forza maggiore ci hanno costretto allo
spostamento della meta, che sarà tutta italiana. Magari troveremo un piccolo
“Wright” anche nelle architetture italiane, ma questo lo devo ancora
scoprire!

Vediamo anche delle belle immagini di un viaggio in Russia, oltre agli stupendi posti, visto che abbiamo già parlato di cibo, puoi dirci cosa hai apprezzato da bere in terra russa ?

Sicuramente il Kvas! Sarebbe stato scontato dire la vodka e poi mi avreste
considerato un’ubriacona 
!

😊

Il Kvas è una bevanda che ho conosciuto in Russia, fermentata, poco alcolica. È particolare perché, oltre al grano, al pane di segale, alla frutta, l’ingrediente principale è la linfa di betulla. Si tratta di una bevanda leggermente frizzante e dal sapore dolciastro. I colori poi sono i più disparati, un po’ come la birra e cambiano a seconda del frutto e della fermentazione. Una bevanda davvero unica nel suo genere!

Come hai deciso adesso di preparare i tuoi nuovi viaggi, visto che siamo in un periodo di grande attenzione, per quello che riguarda il turismo e di conseguenza i viaggi ?

La preparazione dei prossimi viaggi, moralmente, mi porta verso un unico
paese: l’Italia. L’Italia con forza, l’Italia perché dobbiamo rialzarci,
l’Italia perché dopo un periodo così difficile, abbiamo il dovere di
esserci! Quindi, nonostante ci sia ancora qualche problema, i viaggi saranno
strutturati dando attenzione alle regioni con contagi bassissimi, se non
nulli (per fortuna ce ne sono). Cercando di dare supporto a quelle piccole
attività che hanno la voglia di rialzarsi. Tutte le attenzioni del caso
saranno date alla pulizia e alla sanificazione, ma sono sicura che le nostre
strutture alberghiere, i nostri ristoranti saranno i primi a permetterci di
essere sereni. Se ognuno di noi facesse la sua parte, l’Italia sarebbe un
paese più forte. Una canzone di Garinei e Giovannini recita: “Una formica è
solo una formica, uno zero, una nullità, i granelli di sabbia per lei sono
montagne ma basta che abbia vicino le compagne e una formica smuove le
montagne.”. Da romana DOC ti dico dunque: Daje Italia! Rialziamoci
viaggiando!

Cucina ” Il brodo “.

Cucina
Photo by Pixabay on Pexels.com

Spesso, quando si vuole cucinare, si parte da zero, noi nella nostra rubrica, facciamo così, stando attenti a non finire nella gente che non vuole conversazione, che ti segnala che non sai mangiare, cosa tipica, se il racconto riguarda un ” brodino”. Usato per stare leggero, spesso viene anche usato per dire ” non sai fare nulla in cucina “, non solo se il ” brodo ” non ti riesce, nemmeno con il dado, sei una ” frana “, come ricorda il film La ricerca della felicità, dell’autore Chris Gardner, non permettere a nessuno di dirti quello che non sai fare. E’ usato anche per accompagnare minestre, risotti, quindi piatti più elaborati, non è solo di dado, essendo vegetale, di pesce, di carne, soprattutto di pollo, su di esso si apre sempre, giustamente, questa riflessione ” „Non è vero che tutto fa brodo.“ —  Marcello Marchesi comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978- Origine: https://le-citazioni.it/argomenti/brodo/