Il messaggio ” COMUNICAZIONE “.

Quelli che leggerai da oggi sono ” i dati di un laboratorio di scrittura “, che sul Blog, è concluso, non vi sono sezioni attive.

Abbiamo inserito la nostra segreteria. Con la nostra rubrica ” SULLO SCHERMO ” abbiamo concluso, il lavoro del Blog, che riprenderà con una nuova programmazione, non prima del 20021.

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Il nostro cammino è ora :

SCRIVERE DEL MARITINO NON DELLA NOSTRA SOCIETA’.

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AVVISO : Dal 24 Aprile il Blog CAMBIO GIORNO trasmette dei post ” registrati “, prima del virus, non forniremo agli utenti, nessun dato da questa data, non scritto prima del Febbraio del 2020. Non possiamo approfondire, aumentare, come forma di occupazione, in questo momento, nessuna forma di scrittura e commento, riguardante il tempo che trascorriamo, che comunque abbiamo brevemente inserito, nel Blog, nella chiusura, definitiva, della sezione dedicata al Parlare e dire di politica, lo abbiamo conosciuto, anche con la rubrica conclusiva dal nome SULLO SCHERMO. Abbiamo scelto un messaggio registrato, da tempo, fino al Dicembre del 2020. Si chiede scusa, al lettore, se alcune questioni sono prolisse, in questo aggiornamento, sono questioni, interne, che riguardano, solo noi e il nostro blog, sono dati che riguardano la nostra scrittura.

Tutte le rubriche dal Maggio 2020 sono concluse, non saranno riaperte, abbiamo deciso di procedere, dal 2021,. alla pubblicazione alla immagine di noi stessi, dopo avere ascoltato bene il mondo professionale della comunicazione, che è entrato in questo blog, soprattutto nelle rubriche GLI ANNI DELLA MUSICA e SCRITTORI E SCRITTURE.

Oggi bisogna fare quadrato sull’immagine di noi stessi, a nostra avviso, sapendo che in molti di noi, io per primo non sappiamo come fare senza musica, cinema, libri, teatro, seppure dobbiamo accettare al sfida.

Quindi si scrive del MARITINO, di noi stessi, come leggiamo, come cuciniamo, come ci vestiamo, fuori dalle idee della comunicazione professionale, quella certificata, da libri, case editrici, corsi di laurea, oggi, dal 2021, dopo i dati di un laboratorio di scrittura, siamo noi a certificare, in modo autentico, l’immagine di noi stessi. ECCO COME ABBIAMO SCELTO DI COMPARIRE, DI PRESENTARCI, FARCI VEDERE, con quello che abbiamo conosciuto, nella scrittura, dopo questa attività di scrittura, dati che arrivano nel nostro laboratorio di scrittura.



I MEZZI CHE FORNIREMO PER COMUNICARE DEL MARITINO E NON DELLA NOSTRA SOCIETA’ SONO QUELLI CHE CI FORNIRA’ LA RETE ( CHE CREDETEMI SI STA RIORGANIZZANDO )

La cucina cinese.

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I terreni coltivabili in Cina sono al 16.7% della superficie complessiva. Partiamo il nostro cammino alla ricerca dell’affare perso. L’agricoltura rappresenta il 15% del PIL cinese, il problema è la perdita di terreno coltivabile. Il miglioramento dei terreni per il raccolto è un’attività incoraggiata. L’Unione europea,ha indirizzato la politica agricola comune (PAC) verso la sostenibilità, in Cina si deve migliorare il rapporto tra zone rurali e zone urbane.  il Documento Centrale numero 1 del 2014, pone lo sviluppo agricolo come punto fondamentale. Il governo cinese incoraggia i cittadini ad usare più latte, 1.600 ristoranti di Pizza Hut, qui chiamato Bìshèng Kè, vendono pizza con mozzarella. Il formaggio maggiormente importato è proprio la mozzarella ( da sola copre il 40 delle importazioni di formaggio ). In Cina ovviamente si mangia il riso, si mangiano anche verdure, zuppe, esiste anche la pizza cinese, diversa da quella che citiamo sopra, una sfoglia salata ripiena di verdure, carne, di tofu, non il massimo per noi, amanti del pomodoro e mozzarella. Il trasferimento tecnologico sa che il know- how per conoscere nuovi prodotti è importante, non solo il miglioramento delle diete dei consumatori è un’altro obiettivo, tutta la gente che vuole essere assunta, per un azienda alimentare sa che deve puntare su questa formazione e qualità professionale. I cibi freschi debbono essere appetibili e se ne deve incoraggiare il consumo. L’alimentazione si deve ricordare, di comprendere la gente che consuma, 24,4% di persone a rischio povertà nel mondo, sono un dato importante, che spesso torna d’attualità. In Cina, noi italiani portiamo olio, vino, cioccolato, siamo il primo fornitore di pasta della Cina. Una nazione famosa per il thè che è un antica tradizione. Si narra una leggenda su un imperatore Shen Nong, che era solito bere acqua calda, un giorno fermatosi sotto un’albero di te, delle foglie entrarono nell’acqua calda, trasformandola in oro. La cerimonia del thè, l’arte di fare bene, è un vero e proprio rito. Il maestro Zen insegna che bere il thè richiede armonia, rispetto dell’altro, solitudine e tranquillità. La Coca- Cola, in Cina, con i suoi programmi globali, si è fatta un nome in cinese, superando il problema di essere vista come il simbolo del capitalismo americano. La Cina è il terzo paese che consuma Coca-Cola. Il problema della nutrizione, si espande negli affari, Coca – Cola e Cina hanno aperto un confronto, per concludere, nelle storie e nel linguaggio della pubblicità, Uno spot dell’azienda statunitense, del 1971, faceva così :  “I’d like to buy the world a Coke” (“Vorrei comprare al mondo una Coca-Cola”) . Un target, una cosa da fare, un piano, abbastanza ambizioso, tra i consumatori, anche se in molti hanno risposto di si, ci sono stati risultati. Un giornale cinese, il Quotidiano del Popolo, nel 2013, per celebrare la nuova via della seta, usava questa frase : “I’d like to Build the World a Road” (“Vorrei comprare al mondo una via”).

Cucina ” Il brodo “.

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Spesso, quando si vuole cucinare, si parte da zero, noi nella nostra rubrica, facciamo così, stando attenti a non finire nella gente che non vuole conversazione, che ti segnala che non sai mangiare, cosa tipica, se il racconto riguarda un ” brodino”. Usato per stare leggero, spesso viene anche usato per dire ” non sai fare nulla in cucina “, non solo se il ” brodo ” non ti riesce, nemmeno con il dado, sei una ” frana “, come ricorda il film La ricerca della felicità, dell’autore Chris Gardner, non permettere a nessuno di dirti quello che non sai fare. E’ usato anche per accompagnare minestre, risotti, quindi piatti più elaborati, non è solo di dado, essendo vegetale, di pesce, di carne, soprattutto di pollo, su di esso si apre sempre, giustamente, questa riflessione ” „Non è vero che tutto fa brodo.“ —  Marcello Marchesi comico, sceneggiatore e regista italiano 1912 – 1978- Origine: https://le-citazioni.it/argomenti/brodo/