Next set.

La fase che rimane del progetto CAMBIO GIORNO, possiamo definirla ” short lived “, di breve durata. Siamo accesi per i dati di un laboratorio di scrittura, il programma è concluso, grazie alle interviste, resta una rubrica di Giuseppe Di Summa come speaker, sul canale SPREAKER.

Un account, ha un nome, dei like, dei contatti, un successo commerciale, non è questo il ruolo di CAMBIO GIORNO, che serve al curriculum di Giuseppe Di Summa, come tale è stato progettato. Non manca nessuno, nella discussione dei testi, degli anni della musica, scrittori e scritture, la filastrocca del minibasket, sapremo presto se questo può essere adattato, nel caso dello scrittore DI SUMMA, alla musica, al cinema, alla radio, Adattare e riprodurre nel mondo dell’editoria classica è cosa diversa.

Riscrivere, rivalutare, un testo, in questo senso non è cosa facile, una storia, è in ogni caso, la base narrativa che arriva a dei discorsi. Un testo deve sapersi adattare all’audience di oggi nel settore, non solo fare vedere, grazie alle risorse del web, alla tecnologia, una immagine, che all’occhio del potenziale spettatore prima non era presente. Quando la pagina web, è sullo schermo, per fare vedere un programma, il testo e le immagini, presentano quello che è previsto in tale programma, dopo se il pubblico, chiede un adattamento, questo è naturale. Ricordate che Giuseppe Di Summa non è un personaggio di nessuna radio e televisione italiana, per un esame di diritto commerciale, nel senso che il testo, di questo tipo, quello di un manager che mette in uno stage, sul palco, per come ti chiami, per quello che fai, non è mai stato nel mio computer, come compito, non ho creato questo set, questo palco. Non faccio parte di chi porta la gente in televisione. Per essere usati dalla televisione, si deve avere il permesso del pubblico, quindi i contenuti di questo Blog, sono ovviamente usati dal pubblico, finiscono anche on-air. Il talento viene subito notato, non solo da chi realizza un Blog, si passa, come si legge, in questo post da una esplorazione personale, magari ” googlando “, in modo intelligente, al bisogno di dare con il virtuale una opportunità, di segnalarsi per essere selezionati, potere migliorare la propria esperienza, passare da un blog, ad essere ospite di una trasmissione.

Oggi le moderne operazioni nello sport hanno conosciuto un altro importante momento formativo.

Sullo Schermo ” Visualizza l’azione “.

Puntata finale con il tennis, nostro ospite Max Gaggino, regista e match analyst, nella impostazione giornaliera di un allenamento, arriva anche il nostro secondo ospite Valerio Lonoce, che si occupa di sport marketing, segue in questa stagione un gruppo giovanile di basket, confrontiamo due sport molto amati, uno individuale, l’altro che si basa sulla motivazione di un gruppo di atleti, come il basket. Il nostro appuntamento SULLO SCHERMO non è stato una conversazione casuale, ha sottolineato il lavoro del messaggio scritto, nel contattare i nostri ospiti, che ringraziamo. Gli ospiti ci hanno consentito, i nostri commenti nelle interviste, per questo ringraziamo chi nel mondo dello sport è stato nostro ospite, abbiamo mostrato l’obiettivo della rubrica, in questi post sul blog.

Il tennis è il mio sport preferito, ho voluto, con questo sport chiudere le interviste della rubrica, per quello che riguarda lo sport. Arrivare sullo schermo, premere la tastiera del computer, sapere come il lavoro con la telecamera, il computer, entra in un campo da tennis, è molto interessante.









Quando si arriva alla stessa zona geografica di origine, come nel caso di Valerio Lonoce, essendo anche noi pugliesi, il pubblico, inizia a sapere dove ci sono le nostre attività. Quello che spesso, nella struttura sportiva è invisibile, viene riportato alla mente con queste interviste.

Il sondaggio per SULLO SCHERMO

Come gestire una rubrica sportiva ? Definire un percorso formativo, passa per molti dal finanziamento, in molti, si ricordano degli esercizi scritti di quando giocavano in qualche società che gli ha ospitati, tutti sanno che lo sponsor spesso è una marca, una importante competenza di management, che tutti abbiamo scoperto, nel gestire l’incertezza, è quella di continuare anche se le cose non vanno bene. Per capire spesso la comunicazione, bisogna capire che esiste l’altro, che spesso presenta a te, per comprendere le competenze dei migliori. Il percorso di concetti spesso confusi, espressi male, arriva a noi, come ” scoglio “, chi si rivolge come leader, esprime il valore di sapere compiere passi di crescita professionale.

Il tipo di feed-back che cerchiamo, lo trovi se ti ricordi di quando al corso ti hanno detto, che la tua valutazione è un vuoto formativo, non hai fatto della buona educazione fisica. E’ un ottimo consiglio, i semi- sconosciuti, spesso non sono molto affascinanti, agli occhi degli addetti ai lavori. E’digitale, quel vuoto, quella cifra, la stretta connessione della cifra, su come usi il dito, non solo, il digitale si basa sul linguaggio, oggi la tecnologia sa presentare le competenze esistenti. Oggi la questione del ” vuoto “, da lasciare, nell’incertezza, è stata importante, lo sport vuole e deve continuare.

Con quale sapere torneremo in azione dopo la pausa ?

Condividere le idee online, fornire informazioni digitali all’utente, passa per farsi riconoscere, nel caso di CAMBIO GIORNO, della sua rubrica, chiamata SULLO SCHERMO, un buon sito web, con un supporto di blog e poadcast interessanti per l’utente. Lasciato il mondo fisico, dovendo rimanere a casa abbiamo tutti scoperto il digitale, non solo abbiamo capito quanto valore abbia ricevere in omaggio, qualcosa che viene dal mondo che sia ama di più, come nel nostro caso lo sport.

Sul web tutti hanno il problema di comunicare, quello che si dice deve essere vero, quindi delle precisazioni, su concetti che per noi sono confusi, espressi male, che per noi sono ” ostici “, affidato agli esperti è cosa preziosa.

Ultime battute per SULLO SCHERMO.

Siamo alle battute finali della rubrica SULLO SCHERMO. La lista degli ospiti è conclusa, siamo andati in onda con pochi problemi tecnici, anche se la tecnologia non è quella che amo di più. A me piace costruire da me il mio spazio, in proprio, senza appoggiarmi ad altri spazi, quindi spesso non amo canali come YOUTUBE, che comunque in questo periodo a casa sono stati molto utili. Un grazie a tutti gli ospiti che hanno tutti, con merito, imparato a dire, oltre ai propri argomenti professionali, anche tutta l’incertezza che abbiamo vissuto. Si è colpa di chi ha voluto l’incertezza tra di noi, se le nostre mani sono diventate meno sicure nello scrivere, questioni legate ai nostri programmi, ma è stato così per tutti, questa incertezza non ha risparmiato nessuno, nemmeno i programmi televisivi, nazionali, locali che siano. Il tentativo di un dialogo, deve accettare anche quando non riesce bene, molti ritengono, con intelligenza di potere fare meglio, ad esempio, nella pallacanestro, in base alle funzioni che svolgono nello sport, noi abbiamo seguito, in progressione nella scelta degli ospiti, capitolo per capitolo il nostro E- Book, dal titolo La filastrocca del Minibasket, la sua comunicazione, l’abbiamo messa SULLO SCHERMO. Non è facile selezionare con velocità, chi deve dare contenuti di tipo bibliografico, d’insegnamento ad un testo, ogni progetto ha i suoi punti di forza e di debolezza, anche nello scegliere selezionare, questo tipo di contenuti, anche qui, qualcuno pensa di potere fare meglio, soprattutto nella pallacanestro. E’ la sfida attuale, da lanciare, quella di un programma, con pagina e foglio, che è molto divertente, è stata interessante, una sfida nell’incertezza, un bilancio positivo, che sapeva che non è facile Basket e Comunicazione, in una zona geografica la Puglia, dove tutto è occupato, il punto di forza è nella ricerca creazione e sviluppo motorio, il panorama di ricerca che si vuole perseguire è ora SULLO SCHERMO, vorremmo dire restate qua sulla FILASTROCCA DEL MINIBASKET.

Le rubriche sul sito web www.filastroccamb.it per farti leggere la Filastrocca del Minibasket continueranno, andremo con calma. Finisce ogni questione sull’ E- Book, che rimane legato all’indice di insegnamento nell’ambiente sportivo, della Provincia di Brindisi, che ha usato un lessico disciplinare, abbastanza preciso, per risposta e domande, in modo si possa vedere, raccontare, una informazione sul modo di insegnare Minibasket. Un testo non legato a nessun Istruttore e società della Provincia di Brindisi, è il modo personale di Giuseppe Di Summa di fare minibasket, dove l’autore non mira a ” riscrivere nulla “, con nessuna forma di collaborazione è la parte spenta del lavoro, quella dell’E-Book, che possiamo archiviare. Un bagaglio personale di conoscenze di Giuseppe Di Summa che può risultare esaustivo per la rete. Questa parte è conclusa, quella della scrittura dell’E- Book, l’attività del sito web e del programma rimane attiva.

Potrai leggere la storia dell’E- BOOK qui su CAMBIO GIORNO nel Laboratorio di scrittura. Quello che riguarda la pallacanestro e il minibasket è definitivamente archiviato da Giuseppe Di Summa, che si sta spostando in altre competenze nello sport, si dedicherà a sport diversi rispetto al basket.

Sullo schermo ” 25 Maggio 2020- Doppia Intervista “

Video Match Analysis è il ruolo di Lorenzo Favaro. La pausa non rompe il rapporto che ogni buon allenatore ha con il video. Molti esprimono la loro approvazione e vogliono conoscere chi si occupa di fare il lavoro. Vi spieghiamo come funziona.

Performance Coach presso Damac F.C Arabia Saudita è il ruolo di Luca Scordo. Per seguire il tecnico, nello staff, ha scelto campionati, momenti, in giro per il mondo. Un allenatore deve stare con altri tecnici per lavorare, ci viene spiegata questa attività, si riflette su questo periodo di pausa.

Come ogni anno.

L’università italiana altro voto non può mettere a Giuseppe Di Summa, avendo oramai compiuto 47 anni, non solo, come ogni anno per scrivere mi tocca ripassare un pò di inglese, che grazie ai nuovi mezzi online è sempre possibile. Quindi se cerchiamo inglese per apprendere disciplina, il compito è del passato, se cerchiamo inglese, per fare letteratura e scrivere, anche aggiornare sito ed E- Book, il compito è ancora aperto. Si deve sapere creare una comprensione, con una nazione, in questo caso che parla inglese, quando si scrive, non solo la differenza tra E- Book di Giuseppe DI Summa, con articoli di giornalisti di una Regione, è importante nel cogliere la scrittura. Questi in Italia, sembrano problemi che non esistono, invece, molti sono in un mix, tra quello che possiamo scrivere, con quello che dobbiamo scrivere, imposto a noi dai media, come linguaggio del paese in cui viviamo. Tutti scopriamo la parola ” grounded “, nel senso di terra, di fondare, di basarsi, che è quello che una nazione inglese ci chiede, quindi su quale terra, basiamo la nostra scrittura. Tutti si aspettano, che in dati e note, delle nostre interviste, tutto arrivi dal posto dove siamo nati, che ci fa parlare, ci ha insegnato a parlare. Ecco ogni anno l’inglese è utile per esprimere se stessi, una nazione, una terra, anche in modo scolastico, fornisce basi permanenti al linguaggio, se arrivi a sorpresa, con le tue domande, con un E- BOOK, hai nella tua pubblicazione un problema linguistico. Le discipline, hanno occupato tutto lo spazio, pubblicando in inglese, con l’intelligenza di uno o una che si chiama ” contatto professionale ” per il mio paese, nel caso dell E- Book, è l’Istruttore sportivo, minibasket, che rappresenta il contatto professionale. Entrare, essendo se stessi, con un E- book,. nella formazione, vuole dire avere un contenuto su carta, che lancia la sfida di diventare materiale online. Spesso, il successo o meno di uno scritto, passa anche per conoscere come i famosi scrittori hanno scritto di un argomento, in questo caso garantendo la disciplina, la scuola, il contatto professionale, di una terra, nel quale hanno fondato lo scambio comunicativo, si sa, spesso stonano le voci troppo personali, individuali, non solo quando chi studia, un programma, non ti incoraggia, è un lettore assente, è chiaro che non vuole motivarti oltre alla scrittura. Bisogna rimanere lontano dalla scelte di fare della propria voce, la propria esperienza, un conflitto, la scelta, è sempre di dire ” mi piace “, a chi è stato scelto, sponsorizzato dalla rete, dalle società, dalle comunità degli sportivi, se si sceglie una performance, culturale, in una disciplina, non si può dire che nel gruppo visto, analizzato, è assente, invisibile, una disciplina, per questioni di individualismo.

Sullo Schermo : Maria Teresa Trivisano

Nuova puntata della nostra rubrica, che si occupa di quello che le persone hanno da dire, che possono dire oggi, con nuovi modi a loro disposizione. La maniera di comunicare è da ” rivedere “, non solo si lascia dire quello che si vuole, si cerca anche di comunicare quello che è utile. Grazie alla nostra ospite ci appare come è la comunicazione in questo momento, quali consigli sono utili, per venire incontro a quello di cui le persone hanno bisogno.

Autovalutazione.

Il momento dei MOOC è molto importante, nella struttura del mio programma, spesso le domande ufficiali a scuola, all’università, sono un punteggio ambito, anche le domande di questionari, che non sono il punteggio ufficiale, possono servire a fare una autovalutazione, soprattutto servono a scrivere un programma. Il concetto che cerchiamo, anche nella lingua inglese, quello corretto, lo troviamo anche nei MOOC, che nella programmazione online sono utili da mettere in calendario, in modo che più che un punteggio, si possa esprimere una esperienza utile e necessaria, per valutare se e gli altri.

Qui abbiamo un esempio, del primo certificato COURSERA, che ho utilizzato per l’aggiornamento del programma del 2020, gli altri due che seguono portano nel link la disciplina che tratta, il mio progetto web.

Noi non abbiamo fatto l’esame universitario, non abbiamo saputo le domande, abbiamo però acquisito concetti utili per un autovalutazione, spesso, come il libro, il corso, manifesta la nostra accettazione del concetto, non solo dal punto di vista del punteggio ufficiale. I nostri interessi necessitano di essere approfonditi.

Il docente americano, che per chi scrive rappresenta il top dell’insegnamento, ci permette, ovviamente di ” scrivere “, senza dovere dire, senza il bisogno della domanda, solo per autovalutazione, non solo ci da tutte le motivazioni sufficienti ad essere attivi, a noi che pratichiamo attività sportiva non agonistica.

Parlare da esperto.

Per tramettere un messaggio ci vuole la giusta formazione, non solo, il momento formativo è spesso imposto dal capo, da chi comanda. Le sorti di un progetto le decide chi comanda, non solo chi progetta. Spesso il capo compare vicino a te, non puoi scansarlo, non puoi essere così ingenuo da non vederlo, devi rimanere ” vigile “, cosa che sa chi fa un corso, sportivo ad esempio, impara subito che deve sapere presentare oltre ai contenuti dei corsi, anche se stesso. Non solo, attenzione, nel nostro caso, alla differenza tra Minibasket, il suo corso, spesso fatto per bambini, che devono rimanere in una formazione scolastica, con una squadra, di amatori, nel mio caso, che sono impegnati nel CSI, per il fatto che quando si parla, in pubblico dei propri interessi, l’ attenzione a quello che piace ai giovani è fondamentale, come quello che. invece, piace agli adulti, se hai scelto di parlare del tuo ” corso “., devi saperlo gestire come problema.

Come è finita vicino al capo, fianco a fianco, se non che qualche furbetto, ti ha subito insegnato il primo messaggio, che insegna bene ogni capo, che è quello che non si può imparare, quando tu fai un corso, che le cose dipendono da quello che da te vogliono.

La rubrica SULLO SCHERMO è la ricerca, per molti, di come si parla nella comunicazione televisiva, soprattutto nello sport, invece, SULLO SCHERMO, porta proprio l’apparizione vicino a noi di chi progetta, insegna a noi una linea guida. Questo ha meno interesse del pubblico, dal punto di vista mas- mediatico, il blog, invece, non preoccupandosi troppo della frase ” sono interessato a ….”deve cercare, con Giuseppe Di Summa, non il pubblico televisivo, deve cercare la soluzione migliore, come esperto, della persona giusta con cui dobbiamo parlare di comunicazione, sapendo sempre che poi tutto passa davanti al capo.

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La prima formazione che presentiamo, che ho intrapreso, per chiudere il mio corso, che cambierà da Settembre 2020, che è chiuso ed archiviato, nel Maggio del 2020, è quella che mi porta ad essere Ufficiale di Campo del CSI, cosa molto interessante, le statistiche, nello sport, richiedono un buon grado di attenzione,

L’attività nel CSI, di Giuseppe Di Summa, si è svolta a Francavilla Fontana, Latiano, Oria, come dirigente responsabile dell’area tecnica, con finale regionali a Oria, si giovanili, che nel senior, per quello che riguarda la pallacanestro.

Un interessante momento di formazione è questo del CSI Modena che presenta il nostro rapporto, nello sport amatoriale, con allenatori, medici, preparatori atletici, psicologi, giocatori, che fanno nello sport dell’allenamento un passaggio lavorativo importante, qui oltre alla statistica, per il nostro messaggio,la nostra comunicazione, il nostro parlare, vi è un incontro con la teoria e la tecnica.

Come vedi, qui compaiono dei buoni consigli, diciamo quelli di un capo che sa correggere e modificare, il nostro corso, sono degli incontri importanti, come ricordavo prima per dire proprio quello che in questo momento, oppure in futuro, non s’insegna. Un punto di partenza per me in dei corsi anche della Scuola dello Sport del CONI. La soluzione, i significati, quelli nuovi, sono importanti, in vista di una buona ristrutturazione, anche dei miei corsi, sapendo che un tecnico a volte è bravo anche per sapere trasmettere il messaggio della storia della sua società, a cui è stato fedele, che nel tempo, con il corso ha fatto apprendere.