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Gli anni della musica

“PAUSE . Music Extra Lounge” : Divina Kills in concerto.

“PAUSE . Music Extra Lounge” ospita, venerdì 24 maggio 2019, Divina Kills in concerto. 

“PAUSE” è la nuova rassegna firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, al qualeXL Bar ha affidato la propria programmazione musicale. 

In musica, le PAUSE sono segni grafici che rappresentano precisi momenti di silenzio, il cui valore di durata trova corrispondenza nel valore di durata del suono. Detto in altri termini, un orecchio particolarmente educato all’ascolto sarà in grado di apprezzare pause e suoni con pari sensibilità. 
Nella vita, PAUSE vuole essere un invito, forte e chiaro, a riprendersi il proprio tempo, riappropriarsi di una dimensione da dedicare all’ascolto di se stessi e di ciò che sfugga alla frenesia quotidiana. 
Del silenzio, in primis… 
…e poi, tra una pausa e l’altra, della buona musica, magari. 

In questo caso, ad esempio, quella delle Divina Kills, entusiasmante rock band tutta al femminile composta da Elena Indigo (voce e chitarra acustica), Christine IX (basso), Serena Pascali(chitarra elettrica) e Maria Elena Galasso (batteria). 

Divina Kills è una band nata dal desiderio di condividere la passione per la musica e ripercorrere le atmosfere spensierate e giocose del passato. 
Il gruppo propone in chiave rivisitata i successi rock e alternative pop degli anni ’80 e ’90. 
Un viaggio coinvolgente, alternato da sonorità potenti come quelle degli AC/DC e atmosfere penetranti ed intime come quelle di David Bowie e dei Depeche Mode. 
Brani mitici che hanno fatto la storia come “Billie Jean”, “Heroes”, “I love rock’n’roll”, “What’s Up”… e tanti altri! 

Lo spettacolo inizierà alle ore 21:30 presso XL Bar, al civico 28 di via Luigi Sturzo a Lecce, e sarà ad ingresso libero. 

Direzione artistica: 
Andrea Rizzo – ARTEN 
www.facebook.com/ARTEN.events 
arten.events@gmail.com 
+39 347 4417421 

Info e prenotazioni: 
XL Bar 
www.facebook.com/XlbarLE 
Via Luigi Sturzo, 28 – Lecce 
+39 327 941 3115

Gli anni della musica

Ancora un POP- Leone Marco Bartolo


Ancora un POP, un osceno oggetto musicale di un insolito cantautore. 9 canzoni, 2 poesie ed una gag sonora automobilistica per descrivere mediante un pop/folk retro e citazionista il percorso musicale di Leone Marco Bartolo, cantore della tradizione siciliana, bandista di giro, compositore teatrale e, almeno per questa volta, cantante pop. Si sfiorano innumerevoli generi, dal reggae-ton al son cubano in una sorta di biglietto da visita musicale che nasce da una totale e ricercata auto produzione. Tre testi nel disco (Super Circus, La donna cancro e Don Chisciotte) sono firmati da Giovanni Epifani, paroliere salentino, finalista al Premio Tenco, che ha scritto, tra gli altri, per Alla Bua e Mascarimirì. Altra autrice, di scuderia Einaudi con all’attivo due pubblicazioni (Smamma e Mariti), è la scrittrice Valentina Diana, presente con il testo del brano Devo ricordarmi. Le collaborazioni negli anni di questo anomalo ed eclettico musicista spaziano in maniera apparentemente incompatibile e convergono prepotentemente in questo disco: la Banda Vincenzo Bellini di Longi, Andrea “Pupillo” De Rocco dei Negramaro, la compagnia teatrale Principio Attivo Teatro, Claudio Miggiano (co-fondatore di Officina Zoè), il bluesman siciliano Marco Corrao e il chitarrista Daniele Vigna (anima dei primi Alla Bua, curatore delle “Lezioni di tarantella – Puglia” di Eugenio Bennato e creatore dei Petrameridie). Il primo singolo, forte di migliaia di visualizzazioni, è il brano corsi, concorsi e ricorsi, facilmente rintracciabile su youtube, brano spiritoso ma dal forte sapore polemico, irresistibile anche in video, una sequenza di rime in italo-siciliano sulla precarietà nei nostri tempi. Scelta coraggiosa quella di includere nella playlist due reading poetici, brevi ma che lasciano il segno, grazie alla voce e alla scrittura del poeta, attore e regista Giuseppe Semeraro (in scena nel premio UBU 2004 “Cinema Cielo” di Danio Manfredini e creatore dello spettacolo premio EOLO 2010 “Mannaggia a Mort!”). Leone Marco Bartolo, in definitiva un cantore, un musico, un instancabile improvvisatore e calcolatore di momenti musicali di singolare espressività.

Leone Marco Bartolo racconta il brano ” Bolero Vecchio di Venti Anni “. E’ un brano presente nel mio ultimo disco “Ancora un Pop”, visto le mie esperienze fin da bambino nelle bande (ho suonato anche nella banda dell’esercito, durante la leva) ho coinvolto la banda del mio paese (Longi, Messina) in questo folle reggaeton duettando con Ras Pepy, un mostro sacro del reggae siciliano. Il brano parla delle collaborazioni umane, il fatto che tutti gli umani veniamo dall’Africa, in fin dei conti, dovrebbe farci sentire più uniti e collaborativi e, si spera, mai razzisti o culturalisti.

Gli anni della musica

Come l’ultima volta- VENTURELLI

il nuovo singolo
in radio dal 17 maggio

VENTURELLI

“Come l’ultima volta”

il nuovo singolo
in radio dal 17 maggio

Matteo Venturelli è un songwriter polistrumentista DJ attivo dal 2011.

Collabora in studio con Rudeejay & Da Brozz per i loro brani e remix.

Come autore ha scritto il brano “Come ad agosto”, singolo estivo di Marvin con Universal Italia.

Oggi presenta il suo nuovo singolo ‘Come l’ultima volta’, brano tratto dall’EP ‘Lenti Colorate’ in uscita il 17 maggio.

Come scrive l’artista: “Come l’ultima volta è un brano che racconta la paura di affrontare l’amore. Il pensare troppo e il non riuscire a vivere le emozioni di un amore che comporta mille problematiche, può portare ad una grande confusione interiore. Ho voluto esprimere in questa canzone il fatto che forse, a volte, sarebbe meglio lasciarsi andare e vivere un amore come meglio si crede, senza limitarsi dalle circostanze sfavorevoli o dai pensieri negativi, seguendo ciò che ti dice il cuore come se fosse il tuo più grande amico. Non è cosi semplice, ma penso che solo così si possano superare gli ostacoli che una persona porta dentro. Vivilo questo amore, “come l’ultima volta” che ti sei sentito libero

Instagram:

@ilventurelli

Mastering: am-pro.org

Label: AM- Records

Edizioni: ITALSOFT SRL

Management e production

www.am-pro.org

Mailamlabcenter@gmail.com

Gli anni della musica

“PAUSE . Music Extra Lounge”

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“PAUSE . Music Extra Lounge” è la nuova rassegna firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, al quale XL Bar ha affidato la propria programmazione musicale.

In musica, le PAUSE sono segni grafici che rappresentano precisi momenti di silenzio, il cui valore di durata trova corrispondenza nel valore di durata del suono. Detto in altri termini, un orecchio particolarmente educato all’ascolto sarà in grado di apprezzare pause e suoni con pari sensibilità.
Nella vita, PAUSE vuole essere un invito, forte e chiaro, a riprendersi il proprio tempo, riappropriarsi di una dimensione da dedicare all’ascolto di sé stessi e di ciò che sfugga alla frenesia quotidiana. 
Del silenzio, in primis…
…e poi, tra una pausa e l’altra, della buona musica, magari.

Ad esempio il venerdì sera, secondo il seguente calendario di concerti:

Venerdì 10 maggio

MINO DE SANTIS- Canzone d’Autore

Venerdì 17 maggio

PAST & FASUL -Swing

Venerdì 24 maggio

DIVINA KILL-SFemale* Rock

Venerdì 31 maggio

LES TROIS LÉZARD *Folk Tadjiguin Revival

Venerdì 7 giugno

GOOD MOANING- Psychedelic Folk

Venerdì 14 giugno

BENJAMARANu- Soul | Funk


Direzione artistica:Andrea Rizzo ♫ ARTEN



Scrittori e scritture

Alfonso Pistilli – L’ultimo sorriso –

Il titolo del tuo libro è ” L’ultimo sorriso “, viene subito in mente una domanda, cosa pensi si debba salvare con un sorriso, raccontaci la storia, parlarci dei protagonisti ?

1 – Con il sorriso si salvano anche vite umane, si affrontano anche i peggiori problemi, si regala un momento di pace che non costa nulla.La storia di questo libro nasce da un misterioso suicidio di una escort a cui il suo più intimo amico, Alessandro, non riesce a dare una spiegazione, se non quella del suo ennesimo fallimento. L’incapacità di comprendere il malessere della sua amica che si somma a quelli di una vita in cui ancora non riesce a realizzarsi, un po’ per il suo carattere troppo accondiscendente, un po’ per il contesto del sud Italia che spesso non offre ai giovani opportunità di crescita. Alessandro comincerà a indagare, sollecitato da un’amica di Halina (la escort) su aspetti che non sembrano del tutto chiari e si ritroverà nel mezzo di vicende che lo coinvolgeranno anche personalmente che sarà costretto a dipanare per venirne fuori.

Descrivi Bari, la città, la squadra di calcio, ami sicuramente la tua città, cosa ti piace particolarmente, come lo hai raccontato nel libro ? 


2 – Penso sia abbastanza evidente l’amore per una città che ho cercato di descrivere nei suoi scorci poetici ma anche nel chiaroscuro di storie che purtroppo la popolano. Mi è piaciuto sottolineare la cordialità di persone come Vitino del bar, che fanno di questa città un posto da vivere e da condividere.

Il testo è un giallo, come consigli al lettore di entrare nella lettura, come, invece, uscire dalla storia, con quale messaggio, senza svelare, ovviamente tutta la trama ?


3 – Il libro è un giallo che però si prefigge di uscire dai canoni del genere letterari, ecco perchè io consiglio di farsi trasportare sì dalle vicende che investiranno i protagonisti, ma soprattutto di lasciarsi ispirare da qualche spunto di riflessione. Ad esempio l’amicizia tra un uomo e una donna, o la corruzione dilagante nella società, ma anche come accennavo in precedenza agli aspetti psicologici di un giovane del sud che non sente di avere la forza per sovvertire il destino della sua vita che sembra incanalata in binari di un’ordinaria mediocrità. Questo ho cercato di raccontare in queste pagine e spero sia quello che arrivi ai lettori.

Il nostro Blog al momento si occupa di cucina, parlarci del tuo rapporto con il cibo, poi se hai piacere puoi ricordarci uno dei tuoi autori preferiti, magari un suo passo, una sua frase, una sua citazione, che ha ispirato il tuo amore per la scrittura ?


4 – Parlarvi del mio rapporto con il cibo proprio mentre sono a dieta mi sembra una crudeltà. Scherzo, ovviamente. Con il cibo mi piace sperimentare, assaporare gusti nuovi, abbinamenti particolari, oppure abbandonarmi nelle nostre focacce e pizze o frittelle. Sono un amante del salato rispetto al dolce, e spesso giro alla ricerca di sapori che identifichino la loro terra di appartenenza. Conservo sempre un ricordo legato al cibo di tutti i posti che ho visitato, è uno degli aspetti che la cultura di un popolo non può trascurare.Parlando di autori, devo ammettere che non ho più un autore preferito, lo avevo, ma poi lo spaziare tra autori e generi letterari mi ha fatto staccare un po’ dal singolo autore per apprezzare invece i testi di ogni genere. Mi piace citarvi una frase che ha fatto un po’ da traino, mentre ero nel pieno del mio percorso formativo di scrittura che ha portato poi alla pubblicazione de “L’ultimo sorriso”. La citazione è di Joel Dicker nel famoso giallo “La verità sul caso Herry Quebert” – “Non devi scrivere in nome della nostra amicizia Marcus. Devi scrivere perchè è l’unico modo per trasformare in un’esperienza giusta e gratificante questa minuscola, insignificante cosa che chiamiamo vita.”

Come è il tuo rapporto con il web nella presentazione della tua scrittura, secondo te è una porta aperta, se preferisci raccontarti solo in italiano oppure ti piacciono anche modi di farsi conoscere in inglese, francese, spagnolo o di altre lingue ?


5 – Il web oggi è una grande porta da cui si può accedere al grande mercato dell’editoria. L’impresa è sicuramente ardua quando si è esordienti come me, ma di sicuro si creano molteplici opportunità. Credo molto nella promozione del proprio lavoro attraverso il web, anche per questo ho aperto un mio sito internet all’indirizzo www.alfonsopistilli.com dove è possibile conoscere un po’ più di me, di quello che leggo, di quello che scrivo, degli eventi a cui partecipo, dove è anche possibile contattarmi e, perchè no, anche acquistare il mio libro.Al momento il libro esiste solo in lingua italiana, ma non nego che l’idea di poterlo tradurre per fargli varcare i confini nazionali mi alletta molto, il mercato internazionale è sicuramente molto più ampio di quello italiano che, ahimè, occupa le ultime posizioni in classifica tra le nazioni occidentali come numero di lettori.

Progetti futuri ?


6 – Il primo progetto futuro, quello più imminente, è la partecipazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 9 al 13 maggio, dove presenterò il mio primo libro, appunto L’Ultimo sorriso, giovedì 9 maggio, ore 18:30 in sala avorio. Poi sarò presente fino a domenica per incontrare lettori ed addetti ai lavori.Sto anche scrivendo il mio secondo romanzo. Ho messo da parte, almeno per ora, il mondo dei gialli per cimentarmi in un romanzo che tratterà da vicino la corruzione dilagante e gli intrecci tra la Finanza e la Politica. Una storia ambientata tra America e Africa negli anni dello scoppio della crisi finanziaria dei mutui. Anche in questo lavoro sono partito da questo intento, ma all’interno di questo romanzo, che con molta probabilità si intitolerà On the (h)edge of precipice (Sull’orlo del precipizio), vi sarà molto di più che questo, ci saranno le vite dei personaggi che lo popolano che puntano dritto al cuore dei lettori. 

Scrittori e scritture

Susanna Valpreda Sikelia. La Sicilia orientale nel periodo bizantino

Il libro che presentiamo è ” Sikelia. La Sicilia orientale nel periodo bizantino, autrice Susanna Valpreda, Editore Bonanno, tratta della cultura fiorita ai tempi di bisanzio, oggi dovessimo trasmettere sulla Sicilia, questa cultura, in cosa dobbiamo soffermarci, cosa è molto siciliano ancora ad esempio ?


Se la domanda venisse rivolta a un Siciliano DOC, molto probabilmente risponderebbe che tutto è ancora molto siciliano: usanze, ricette, dialetto, etimologia di nomi e luoghi, feste tradizionali, riti, liturgia… moltissimo della cultura contemporanea siciliana affonda le sue radici nella Magna Grecia classica e ancor più nel periodo bizantino. Il bizantinismo non tramontò con l’arrivo degli Arabi, ma rimase vivo fino all’epoca normanna e oltre. Basti pensare che, come nei Balcani, le icone e le pitture rupestri, per esempio, ancora in epoca moderna (XVIII secolo) erano in stile bizantino

Dato la tua professione, di bibliotecaria, lo ricordiamo, oggi come creare il documento d’identità di un buon autore, non solo quali scritti hanno offerto spunti alla tua ricerca ?


Come bibliotecaria, posso dirti che un autore “pesa” in base alla sua produzione scientifica, non tanto alla quantità di scritti, ma soprattutto alla qualità (valutabile solo da esperti dello stesso settore) e alla loro visibilità. In gergo tecnico parliamo di “impact factor” di una pubblicazione: quanto più viene citata da altre opere, tanto più alto è il suo impatto. L’impatto di un autore è direttamente proporzionale a quello delle sue pubblicazioni. Io però sono una scrittrice “dilettante”, mi occupo di storia bizantina in Sicilia per passione, nel tempo libero, perciò non ho la pretesa che i miei scritti abbiano un grande impatto nel mondo accademico. Mi fa più che altro piacere che siano letti e condivisi da altri appassionati, gente comune come me. 
Il mio mestiere mi ha avvantaggiata nello svolgere le mie ricerche, perché ho a disposizione gli strumenti più completi, come cataloghi e banche dati, usati nelle università, con cui ho dimestichezza per anni di utilizzo, svolgendo ricerche per docenti e studenti.


Dobbiamo anche fare risvegliare, nella curiosità dei lettori, architettura, scultura, prodotti dai popoli di quel periodo, da questo punto di vista cosa offre quel periodo storico, che ha catturato attenzione nel tuo testo ?


Diciamo che il mio libro apre uno spiraglio su un periodo poco conosciuto. Tutti sanno che la Sicilia ha i templi greci, le cattedrali normanne e bellissimi esempi di barocco. Pochi sanno che per secoli è stata una regione molto importante dell’impero bizantino e che ci sono moltissime testimonianze, anche se non tutti visibili o in buone condizioni di architetture, pitture, sculture, monete, gioielli di quell’epoca. Gli esperti del settore (archeologi, numismatici, storici, sigillografi…) hanno studiato molto e scritto importantissimi testi che però non sono conosciuti a livello popolare e non sono nemmeno facilmente comprensibili a chi non abbia fatto studi umanistici. Il mio libro (e il prossimo, già terminato e che spero possa essere presto pubblicato) si pongono come meta quella di riunire tante notizie prese da moltissime fonti, tradurle in termini più comprensibili ai non addetti ai lavori e in questo modo diffondere in modo più ampio la conoscenza di una parte dell’inestimabile patrimonio culturale del nostro Paese. Il mio sogno è che uno di quei documentaristi televisivi molto seguiti potesse dedicare almeno una puntata del suo programma a questo capitolo della Sicilia!


Una curiosità su Susanna Valpreda autrice, vi sono autori che prediligi, se vuoi puoi anche citare un passo, di un autore a te particolarmente gradito ? 

Mi è difficile dire quali autori prediligo perché di fatto leggo un po’ di tutto. Le mie letture per svago, di solito mentre viaggio per andare al lavoro (sono una “donna in corriera”!) spaziano dai romanzi storici ai gialli, dai polizieschi ai noir… Di solito amo l’azione e l’avventura, ma al momento sono totalmente presa da un autore tutt’altro che avventuroso, come Amos Oz!!! 
Invece una citazione da libro al momento non mi sovviene, che non sia banale e ritrita, preferisco invece citare una bellissima frase di Sebastiano Tusa, l’archeologo recentemente scomparso nel tragico incidente aereo in Etiopia, che l’estate scorsa, nel corso di una premiazione disse  “L’archeologo è quello che decodifica i segni del passato… e un’altra cosa fondamentale per me che è sempre stata una sorta di stella polare nella mia azione e quella che per me è un dovere la divulgazione”. Diciamo che nel mio piccolo, piccolissimo di fronte a un gigante come lui!, io sento questo dovere, che però è anche un piacere, della divulgazione. Quando faccio una scoperta mi piace poterla condividere con moltissime altre persone e la mia massima soddisfazione è la sorpresa e la gratitudine di alcuni per le “scoperte” che permetto loro di fare.


Quali è il rapporto tuo come autrice con il cibo, argomento del nostro Blog, in questo momento, non solo, visto che siamo in uno spazio web, ti piace usare Internet per promuoverti ? 

Il cibo per me è non solo sostentamento del corpo, ma anche nutrimento dello spirito, è la coccola quando si è stanchi o tristi, è un modo per viziare le persone a cui voglio bene. Mi piace molto cucinare, non mi è mai pesato, amo sperimentare spesso piatti nuovi, diversi,  anche di altre nazioni.
Diciamo che la momento Internet è il mio unico modo di promuovermi! Non ho né tempo né soldi per andare a presentare il mio libro in giro per il Paese perciò ho creato una pagina facebook che ha raggiunto un buon numero di seguaci e gestisco anche un gruppo di appassionati della civiltà bizantina che mi permettono non solo di invogliare a leggere i miei scritti, ma anche di conoscere molti amatori, esperti, professionisti, accademici che mi aiutano inviandomi immagini o testi, mi consigliano letture, mi suggeriscono nuovi temi. 


Progetti per il futuro ?
Dopo aver pubblicato il primo libro pensavo mi sarei fermata, invece, oltre ad aver pubblicato un paio di articoli su una testata che si occupa di archeologia, ho scritto un nuovo saggio che si occupa anche della Sicilia occidentale e delle sue isole che al momento è al vaglio del mio editore. Spero vada in porto questo progetto su cui mi sono molto impegnata negli ultimi tre anni e per il quale ho consultato più di 250 fonti bibliografiche… un vero lavorone che mi dispiacerebbe andasse sprecato!grazie mille e tanti saluti!

Susanna ValpredaSikelia. La Sicilia orientale nel periodo bizantino
https://www.facebook.com/SikeliabySusannaValpreda
http://www.mediterraneoantico.it/author/susanna-valpreda/
https://unipd.academia.edu/SusyMicelli