19 Aprile ” Finalmente “

19 Aprile ” Finalmente “

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Dall’aspetto mi vedi felice, oltre alle esperienze personali di questo spazio web, che ho voluto raccontarti, ho vissuto finalmente la mia laurea, un momento di pace, simpatia in mezzo a persone vive.

Questo sito web racconta la storia mia, soprattutto dal punto di vista personale, le impressioni dei miei viaggi, le mie sofferte pagine di studio

Giuseppe Di Summa è stato un account, è stato il suono e le parole della web radio, ha fatto conoscere sul web una materia, la psicologia dello sport, non per fini d’insegnamento, solo per fare conoscere l’interesse di studio per queste tecniche.

Il lavoro originale della Filastrocca del Minibasket nasce senza suono.  Ecco un importante parte che è sopravvissuta.

Nello sport vi sono le medaglie per dire che uno si è laureato, è ovvio che c’è bisogno di una ” preparazione “, di un prezzo da pagare, percepirne e darne uno basso non è mai una buona idea. 

Cosa ho perso in questi anni su questo account ?

Proprio i programmi d’insegnamento, lasciando a me solo la questione tecnica dello sport, rispetto a quando sono partito l’impatto sugli altri del programma è cambiato, le informazioni sono cambiate, essere online, con i contatti, con la connessione, ha visto la mia ” presenza ” in una Provincia, quella di Brindisi, per un trattamento sanitario, mentre,  ero impegnato negli studi, che è l’unica cosa che si riesce a fare vedere online. Poi i pochi colpi come giocatore che mi sono rimasti sul campo, visto che ho raggiunto i 45 anni, hanno chiuso anche i miei allenamenti da atleta.

Chi saresti diventato ascoltando un suono ?

Avresti avuto le referenze, un numero di seguaci, che oggi chiamiamo ” followers “, per le tue pagine, avresti costruito uno studio.

” Il suono è esistito per – correre, saltare, camminare, bisogni primari in una città

Abbiamo ascoltato cosa ne pensa il nostro corpo, quanto dura la nostra performance, come ci aiuta la musica, in essa, abbiamo ripassato tutta quella parte di musica che siamo capaci di ascoltare, alla ricerca di quelle espressioni fisiche, sapendo che qualcosa di vero accade nello spazio, sapendo che la strada a molti non piace, vince una struttura in cui stare a fare la performance, sportiva, musicale, che ci piace.

Si può dire che il ” sound is on ” , per fare conoscere un ” lead actor “, per farlo quando si leggono i libri, si fanno attività in una città bisogna andare soprattutto al cinema, noi, in questo sito web, nello spazio di Giuseppe Di Summa, non siamo questo tipo di esibizione, soprattutto questo successo di suoni, immagini, siamo ” points to remember ” canestri, goal, set di tennis, che abbiamo fatto sin da bambini, ci vogliono ” specific point in the program “, per arrivare a questo obiettivo, che potete leggere in questi post archiviati e riassunti.

 

Dalla stagione 2017/2018 si cambia la scelta per questi motivi è di non registrare online, il mio nome, con un account, proprio per non creare il suono, soprattutto online, di una materia.

Quali sono i rapporti pubblicitari ?

Facciamo un esempio relativo alla sanità, un Ospedale, oppure una Clinica, chi come me ha subito un intervento chirurgico, nel tempo, capisce che le proprie capacità sono limitate da esso, ad esempio nel mio caso, prima il saltare, poi piano il correre ed il camminare. La possibilità di movimento dipende dallo stato delle principali articolazioni.

Il capo del gioco, l’Istruttore è il mio ruolo, deve sapere quando con il fischietto deve creare dei giusti intervalli, le distanze diverse, che i trattamenti sanitari ci permettono, danno spazio alla ” vita di un centro sportivo “.

Il problema è poi ” quello della comprensione mentale “, proprio come viene letta ” questa mente “, il nostro ” udito ” ha bisogno di un modo giusto di parlare, questa è la missione della Filastrocca del Minibasket, se provochiamo noia, non facciamo divertire e rimanere sani i muscoli, se facciamo viaggiare la mente, non la teniamo nello spazio giusto di amici e parenti, non avremmo centrato l’obiettivo.

Michele Scerra in concerto

Michele Scerra in concerto

νῦν χρῆ μεθύσθην n.4 - Michele Scerra

 

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicale firmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Michele Scerra in concerto, domenica 22 aprile 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

 

Michele Scerra,  voce chitarra e stompbox, proporrà un concerto intimo di parole e canzoni, fra blues, folk  e canzone d’autore.

Un live in un’ipotetica terra senza confini, fra il mediterrano e gli Stati Uniti.

Storie di solitudini, di passione, di potere.

 

«È una buona penna Scerra, adagiato su folk afoso, meticco e introverso.» [Rumore]

«Un album degno di essere annoverato fra le più intriganti riletture della patria tradizione ascoltate quest’anno.» [MusicMap]

 

Michele Scerra, cantautore calabrese con la barba, ma profondamente anti hipster classe 1982, si forma artisticamente a Firenze.

 

Nel 2006 è fra i finalisti dello storico “Rock Contest” di ControRadio.

Nel 2008 fonda, insieme ad altri musicisti, l’Orchestra del Rumore Ordinato.

Pubblica due dischi, “Mestierante” [2009] e “La Terra” [2012], di cui è cantante/chitarrista e autore, in bilico fra blues e psichedelia.

Gira l’Italia in lungo e in largo con un’intensa attività live dividendo il palco con artisti del calibro di Hugo Race, Paolo Benvegnù, Luigi Grechi De Gregori, The Gang, Tom Russel, Robyn Hitchcock, Massimo Bubola, Bocephus King e tanti altri.

Nel 2012, partecipa al “Tenco Ascolta” alla tappa di Piombino e sempre con la band negli anni è ospite più volte del “Buscadero Day” e del “Townes Van Zandt International Festival”.

 

Interessato alla libertà, alla bellezza, alla verità, ai conflitti sociali, scrive canzoni sensibili, d’amore e di passione. È un fan della complessità, è profondamente idealista, e non crede al beneficio della sintesi.

 

Dal 2014 comincia il percorso a nome proprio.

Apre i concerti di Vinicio Capossela nella prima edizione de “La Sila suona bee”, a 1800 mt di altezza, e di Irene Grandi.

Ottiene la menzione speciale per il “Miglior testo” al “Premio Bindi” 2014 con il brano “Il Circo Gelsomino” ed è finalista a “Botteghe d’Autore”.

Nel 2017 esce il primo disco solista ”Torneranno i poeti” (Il carro matto/IRD), lavoro accolto dalla critica specializzata con grande entusiasmo, e menzionato fra le migliori uscite del 2017 dai siti “MusicMap” e “Sound36MusicMagazine”.

Un lavoro sulla ricerca della bellezza, un disco politico, passionale, empatico.

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 20:00 di domenica 22 aprile 2018, presso La Cantina delle Streghe, a Lecce.

 

Direzione artistica:

Andrea Rizzo – ARTEN

www.facebook.com/ARTEN.events
arten.events@gmail.com

 

Info e prenotazioni:

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

Scrivere per il cinema e la televisione

Scrivere per il cinema e la televisione

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Verrà presentato a Roma, martedì 24 aprile alle 14.00, Scrivere per il cinema e la televisione, secondo volume della neonata collana Scrivere, con la quale la casa editrice milanese Editrice Bibliografica ha deciso di rivolgersi a chiunque voglia avvicinarsi al mondo della scrittura in tutte le sue molteplici sfaccettature: dal giallo al romanzo rosa, dal thriller alla scrittura sul web, fino alla narrazione autobiografica e alla scrittura per il cinema e la televisione, senza dimenticare i consigli più preziosi per farsi pubblicare.

L’autrice, Cristina Borsatti, giornalista e sceneggiatrice, già autrice di un saggio dedicato a Roberto Benigni e di un volume dedicato a Monica Vitti, presenterà il volume presso l’Accademia di Cinema e Televisione Griffith dove, da oltre dieci anni, tiene il corso annuale di Sceneggiatura.

L’incontro verrà moderato dallo sceneggiatore, regista e produttore Alessandro Colizzi (L’ospite, Fino a farti male, Crushed Lives – Il sesso dopo i figli).

Occasione per parlare del rapporto tra produzione e sceneggiatura, dello stato di salute della sceneggiatura e degli sceneggiatori in Italia e di come si scrivono film e serie tv.

 

Scrivere per il cinema e la televisione (in libreria dal 22 febbraio) è un pratico manuale, che orienta il lettore in un viaggio alla scoperta delle infinite possibilità della parola scritta per il cinema e la televisione. Contiene tutti gli strumenti per avvicinarsi a uno script o perfezionare la propria tecnica. Diviso in due parti, nella prima si sofferma sulle fasi di scrittura di una sceneggiatura, dall’idea allo script, esplorando la scrittura di soggetti, trattamenti, concept, scalette, scalettoni, bibbie e dossier. Affrontando convenzioni e strategie di scrittura di una sceneggiatura, anche grazie a numerosi esempi pratici. Nella seconda metà, il volume affronta le intramontabili dinamiche del racconto. Principi e meccanismi che, dalla notte dei tempi, aiutano gli autori a eliminare la noia e a produrre emozioni, puntando al coinvolgimento e al piacere dello spettatore.

 

Per maggiori info e per richiedere il volume: redazione@bibliografica.it

 

http://www.editricebibliografica.it/

http://www.editricebibliografica.it/scheda-libro/cristina-borsatti/scrivere-per-il-cinema-e-la-televisione-9788870759747-523419.html

Intervallo culturale.

Intervallo culturale.

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il successo vai a prenderlo

Approfitta per leggere le mie riflessioni sullo sport ed il Minibasket, nella nuova stagione del sito web, la 2018-2019, i post dedicati al Minibasket non saranno più visibili.

Come tutti la prima cosa da dire è di stare attenti nell’era del computer a come le nostre lettere diventino simboli matematici, quando vengono lette, cosa che a me fa sorridere.

La Filastrocca del Minibasket, nasce come Filastrocca del 10, frase ascoltata da un bambino su un treno vicino Bologna, è lì che nasce l’idea, proprio per un bambino. Nella vita tornare alle proprie case vuole dire anche conoscersi, anche se ci si può conoscere nei luoghi più strani. Come tutti sappiamo, i 30 all’Università lo insegnano, quello che non sappiamo noi viene recuperato da altri più ” bravi “, sappiamo che c’è sempre chi va oltre.

Questa ” pausa ” vi da ancora la possibilità di leggere, il come si dice è importantissimo da apprendere, ed è figlio di quel 10 da bambino, oppure 30 da grandi che sia, anche se di mezzo c’è la conoscenza informatica, fatti di tecnologie e formule difficili.

Gli slogan sono stati due :

  • Speriamo tu non voglia diventare un sedentario
  • To be in touch for passion of game

Tutti sappiamo i termini ” questo ” e ” quello”, ma è ” chiarissimo ” dallo slogan, che tra individuo ed individuo le cose cambiano, proprio nel contatto, con me ad esempio il contatto è semplicissimo, con altri è difficilissimo. E’ il contatto che ha chiuso questo spazio, per il motivo che si deve comunicare per collaborare, veramente e seriamente.

In merito al primo slogan, quello di essere sedentario, è un ” deficit ” che non ci possiamo permettere, seppure non tutti abbiamo le stesse capacità, è un pò come essere parte di uno staff con i bambini, giocare solo per divertimento, non per la vittoria di una gara, bisogna rinunciare a quella parte di sport impegnativa e farsi solo due passi per la salute e per la tranquillità, seppure su di noi agiscono farmaci che restano nel tempo.

Dallo sport s’impara che non si migliore individualmente ma in gruppo. Nel tempo qui sul web a me è riuscito il Centro Minibasket, seppure non ne ho uno mio, non ho le risorse per catturare partecipanti, non è riuscita, invece, l’applicazione della Psicologia dello Sport come aiuto all’allenamento, la risposta è nello schema che i coach usano, con il quale sul campo tolgono potere agli avversari, quello che ho scelto io è ” cultura e benessere “, non tagli, cambi, blocchi, propri di un allenatore, posizione che a me non interessa.

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Eccomi nella bellissima Piazza del mio Comune di residenza, Francavilla Fontana, è diverso essere in un posto tranquillo alle 7 di mattina, per rilassarsi e prendere aria, rispetto a stare sugli spalti di un Palazzetto durante una partita, si vedono cose diverse, qui si può anche non vedere, è uno spazio vuoto, in cui non c’è nessuno, che spesso si riempie di gioia, se sei capace, con un ” matrimonio “.

Humus.

Humus.

L’uomo democratico vive nei suoi contesti.

Giuseppe Di Summa è un Ragioniere che non è mai vissuto in ufficio, uno spazio da Ragioniere, non l’ho mai avuto e cercato, sono dei suoni e delle immagini che non esistono, mentre mi sono inserito nello spazio dello sport, della web radio, del web.

Ricordate che i sensi ci ingannano e le immagini rappresentate possono essere smentite. E’ un pò come la ” smentita ” del diritto amministrativo per fare un esempio.

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Come vedi alla tua ATTENZIONE, sapendo che le creazioni di ogni tipo la richiedono, c’è un Giuseppe che non sempre lascia le sue scarpe da tennis.

Cosa ci faccio io in Scienze Politiche ?

La passione per degli studi.

Qui ti presento la ” faticosa ” RECENSIONE SUL FASCISMO. 

Ci sono due lezioni importanti per me :

  • l’uomo democratico si afferma in un quadro culturale preciso e non statico perchè muta l’idea del tempo storico ( Lezione di Filosofia Politica nell’Università di Bari  del 21/11/2006 )
  • Abbiamo tutti studiato i fascisti e gli antifascisti, abbiamo tutti imparato se una guerra è giusta, cosa sia il pacifismo, come esso rientri nel diritto internazionale.

Samuel von Pufendorf è un filosofo e giurista tedesco per lui il diritto è un comando.

Quindi come si fanno a smentire tutte le immagini di chi ha il comando e possiede il segnale e lo riproduce ?

Medicina, dieta, innocenza dei costumi, essere sempre più poveri di un esperienza comunicabile, fare riflessioni sullo Stato, entrate nelle condizioni adatte alle proprie patologie, partecipare alla pluralità di forma culturali, da condizioni favorevoli al Governo.

Questo per me a chi comanda, che decide i progetti, dovrebbe bastare.

Oggi i partiti sono di opinione c’è più libertà, rispetto al ventennio, oppure al nazismo, oggi nelle comunità si definisce l’amicizia, grazie ai social, tutti sono entusiasti dei flussi di comunicazione, c’è meno vita spirituale, l’essere umano è però sempre affascinato dall’esperienza del mondo. Esperienza che certamente non possono fare i suoni e le immagini del periodo come quello del Fascismo.

Se vuoi sapere Giuseppe Di Summa che studente sia, visto che sulla carta d’identità c’è scritto studente, lo sono stato dal 1993 al 2018, devi andare sul mio profilo LINKEDIN.

Scrivere è una vera ” battaglia ” con i programmi della Università di Bari, che hanno sempre vinto le loro mani, senza che io possa obiettare nulla ovviamente, visto che a 15 anni ho deciso di lasciare il Basket, gradualmente, per studiare, poi già a 25 anni sono tornato sui miei passi diventando Istruttore Minibasket, qui che tipo di studente sono lo può leggere qui, cioè una persona alla ricerca di un confronto del lavoro svolto, essendo con un piccolo rimborso spese di Istruttore, il confronto è sempre con un ” hobby “.

Quando uno finisce i suoi studi, finisce qualcosa in genere, non deve lasciare gli altri nel deserto, deve scrivere qualcosa lui, oltre le cose legali, istituzionali. Oggi per il rispetto della privacy, come penso di avere fatto bene qui, non si scrive di cose e persone, voglio quindi dire che le persone si riconoscono direttamente faccia a faccia, con il rispetto della privacy.

Entrato nell’Università la prima cosa che mi hanno detto ” è che la più bella sostanza è meglio di ogni apparenza “, veniva da un mio caro parente questo invito, quindi in queste ore non volevo fare apparire delle considerazioni, mi sono dovuto risparmiare molto.

Una cosa è certa queste sono lettere che non torneranno più.

La cosa più bella, questo però riguarda l’amore, è quanto qualcuno viene con te, oppure ti senti dire tu vieni con me, è abbastanza entusiasmante e ringrazio per l’opportunità. Questo è uno dei motivi del mio ingresso nell’Università, nella scelta della sua sede, ma sono tempi andati, oramai finiti, che vale la pena ricordare con piacere.

Organizzazione.

Organizzazione.

IL RITORNO DEL CAMPANILE- 2014-
L’esperienza di scrittura

Era il 1998, quando in politica ero attivo affascinato da  Prodi e dall’Europa, dal suo essere democratici ed europei, cosa che ho conservato poi nella passione per il partito che aveva per me la missione giusta, cioè Democrazia Europea, era dunque il 1998 quando decidevo, nel mio piano di studi di Economia, di inserire e studiare l’organizzazione delle risorse umane e l’organizzazione e pianificazione del territorio, al di là di tutte le statistiche sul lavoro, i settori in crisi, vedi l’agricoltura, non posso pubblicare questi appelli, non è mia competenza, quello che resta è una breve riflessione sulla loro lettura e scrittura. Nelle ultime elezioni grazie ad Emma Bonino l’Europa è tornata alle elezioni.

Il ritorno del Campanile ( Giuseppe Di Summa )

La domanda è : Perchè sono andato all’Università ?

Per scrivere dei testi su :

  • La storia di Roma
  • La storia della Chiesa
  • Il Fascismo

Ci ho provato. Mi sono fermato solo quando ho capito come i ” politologi ” si occupano della CITTA’.

Il luogo ed i prelati appartengono alla Storia della Chiesa, ci vuole una proprietà della Chiesa, per capire un luogo, ove ad esempio si fa un concilio.

Nel 1414 si convocò un Concilio a Costanza, l’idea fu ” sponsorizzata “, come adesso, a quel tempo fu l’Imperatore Sigismondo di Lussemburgo “, quindi un luogo ha sempre gli sponsor.

Nel decreto si sosteneva che :

” in questo luogo i prelati e gli altri che di solito sono convocati ad un Concilio sono tenuti a recarsi con obbligo non inferiore che se quel luogo fosse stato designato dall’inizio. Tuttavia tale cambiamento di luogo o abbreviazione di termine il sommo Pontefice sia tenuto a notificarli ed intimarli legalmente e solennemente nell’anno che precede il prefissato termine, perchè i predetti possano trovarsi all’apertura del concilio entro il termine stabilito “. 

Io quando ho conosciuto i luoghi, anche quelli dello sport, questa e la prima cosa che ho notato.

Cesare Dell’Anna e GirodiBanda

Cesare Dell’Anna e GirodiBanda

Copertina GUERRA - Giancarlo e Marcello Moscara

Dopo averlo presentato in anteprima nazionale alla XIX edizione del Festival del Cinema EuropeoCesare Dell’Anna e GirodiBanda pubblicano il nuovo singolo intitolato “Trump@, cavallo di ritorno palestinese”, primo estratto dall’album “Guerra” che vedrà la luce nel maggio 2018.

A 10 anni dalla nascita del progetto e dal primo album live, la banda diretta dal Maestro Cesare Dell’Anna torna con un nuovo lavoro discografico, 18 brani tra elaborazioni di marce sinfoniche, brani in italiano, francese, dialetto. Guerra” è una dedica al lavoro nero, al lavoro sommerso, al lavoro nelle fabbriche. In “Guerra” le Madonne sono acclamate per mettere fine alla violenza che quotidianamente continua a mietere vittime. Questo brano è una dedica al dramma che donne e civili sono costretti a subire per colpa degli interessi dei potenti del Mondo.

Il conflitto israelo-palestinese, la posizione degli Usa e del loro Presidente Trump nel voler trasferire l’ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendo in questo modo Gerusalemme come capitale di Israele. Questi e tanti altri spunti vengono affrontati da Cesare Dell’Anna e da Claudio Cavallo dei Mascarimirì, voce del primo singolo estratto dall’album Guerra.

GirodiBanda è la musica che nasce in una casa senza giradischi, è la poetica dei gesti imparati senza poter mettere piede in un teatro, è la musica classica studiata dalle riduzioni bandistiche. GirodiBanda è la banda che si rinnova e, mantenendo vivo il suo ricordo melodico ed emozionale, si lascia contaminare dal mare e dalla Terra, dalle culture e dagli stile. GirodiBanda è una esperienza musicale unica che evidenzia la passione per il mondo delle bande, l’umiltà e la riverenza per il mondo classico, il rischio nella sperimentazione, il vissuto culturale e musicale della gente del Sud, di tutti i Sud del mondo.

Con GirodiBanda Cesare Dell’Anna realizza il sogno di riunire nella stessa cassarmonica il folk delle balere e degli altoparlanti dei venditori ambulanti, la pizzica e la tradizione del canto dei nostri nonni, le sonorità del Balcani che risuonavano dalle emittenti albanesi nelle radio dei nostri padri mentre andavano a lavoro in fabbrica, i campi rom e le feste gipsy, gli africani e le loro feste etniche, il jazz e gli studi del conservatorio. Il tutto fortemente influenzato da grossi spunti improvvisativi e arrangiamenti per organico bandistico.

La Cassarmonica, il palco per eccellenza nel quale si esibiscono le bande del Sud Italia, si trasforma in un caleidoscopio nel quale si incontrano musicisti provenienti da più regioni del Meridione e dall’Albania, Romania e Senegal che eseguono marce sinfoniche classiche del repertorio bandistico e composizioni inedite.

L’organico diretto dal Maestro Cesare Dell’Anna è composto da una banda pugliese e dal gruppo Opa Cupa, che da ormai quasi vent’anni lavora sulla commistione tra la tradizione musicale delle bande da giro e le ritmiche e melodie delle fanfare dei Balcani. All’interno del disco l’ensemble viene arricchito dalla partecipazione di alcune tra le voci più belle e rappresentative della tradizione salentina e non che hanno cantanto nell’album; tra questi Enzo Petrachi, Claudio Cavallo, Irene Lungo, Rachele Andrioli, Maria Mazzotta, Pino Ingrosso, Puccia e Talla. La formazione di oltre 30 artisti viene completata dalla presenza di giocolieri e artisti di strada che rendono unica, colorata e stravagante la parata itinerante e l’intero show.

 
Inoltre attraverso l’etichetta discografica 11-8 Records e l’agenzia di booking management Zero Nove Nove, GirodiBanda ha avviato una partnership con l’organizzazione umanitaria Action Aid, donando i manifesti del nuovo tour per raccogliere fondi da destinare alle attività promosse in Palestina per i diritti dei palestinesi.
Cesare Dell'Anna e GirodiBanda - Ph Giulio Rugge