Tagliatella paglia  e fieno alla carbonara con guanciale disidratato

Cucina

Tagliatella paglia  e fieno alla carbonara con guanciale disidratato

Ingredienti per 4 persone

300 gr di tagliatelle paglia   e  fieno

150 gr di pecorino romano grattuggiato

200 gr di guanciale

Olio evo

3 tuorli d’uovo

Pepe

Sale

Procedimento:

cominciamo con la preparazione della crema :

in una ciotola mettiamo i tuorli con il pecorino romano, mescoliamo e lasciate da parte.(dopo aggiungeremo l acqua di cottura della pasta piena d’amido).

Una parte di guanciale lo mettiamo un  minuto in microonde a massima temperatura  e lo facciamo disidratare, teniamo da parte.

L altra parte del guanciale  la  cuociamo in una casseruola con un filo d’olio d’oliva.(nella ricetta madre non si mette l’olio d’oliva, perché il guanciale  e gia’ grasso.)

Togliamo dalla casseruola il guanciale e lo teniamo da parte.

Portiamo in cottura la pasta al dente.

Aggiungiamo due mestoli di di acqua di cottura   alla preparato di uova e  pecorino  precedentemente  premessa da parte e  con una frusta mescoliamo fino a ottenere una crema omogenea.

Nella stessa casseruola dove abbiamo cotto il guanciale mettiamo le tagliatelle ,saltiamo mezzo minuto con il residuo rimasto nella casseruola,ora mettiamo il guanciale messo da parte ,continuiamo a mescolare ,a fiamma spenta.

Ora aggiungiamo la crema, mantechiamo ,se necessita aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura.

Il risultato dovra’ essere molto cremoso e non secco.

Sistemate la tagliatella nel piatto e finite con la crema e  il guanciale disidratato.

Buon appetito.

@Chefgiuliadelia

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CAMBIO GIORNO VA IN PENSIONE.

Parlare e dire di politica

LE TRE CHIAVI CHE APRONO TUTTE LE PORTE

  • NON SI PUO’ NON COMUNICARE
  • SPIEGARE L’EFFICACIA DELLA MIA COMUNICAZIONE
  • COMUNICA SENZA ARRABBIARTI – COMUNICA CON UNA SCOSSA

TU SEI BRAVO – AUTOSELEZIONARSI COME target efficiency

  • DEVI RIMANERE VIVO NEI BUONI E CATTIVI RISCHI.
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TALK THE TALK

Il collegamento con il Blog CAMBIO GIORNO riprenderà dal Mese di Luglio 2021, in attesa, ti lasciamo con la newsletter, a disposizione sul Blog, a cadenza mensile, augurandoti una buona lettura ed un arrivederci a presto. Giuseppe Di Summa non è un collegamento per il vostro ufficio, non può fornirvi queste informazioni, come quelle di chi si può raggruppare sui social, vedi negli spazi le persone presenti li, grazie ai collegamenti degli uffici e dei social ogni giorno, noi abbiamo altro ruolo. Ti resta, che spesso siamo assenti, non abbiamo diritto ad essere presenti, per avere una conversazione di qualsiasi sorta, deve arrivare lui e lei, che riescono ad essere presenti, a volte personaggi della musica, della letteratura, ci riescono a farci parlare, anche se non è facile ci colleghino, in quello spazio,. Con chi scrive il collegamento è concluso, dal giorno 06 Aprile 2021 con calma lo spazio sarà disattivato e piano non sarà più visibile, quindi approfitta per gli ultimi mesi di collegamento, se sei apparso in tempo per la comunicazione, eri nel collegamento giusto, ha pagato tutta la tua cifra a chi ti ha reso vitale, spesso, come insegna Alice nel Paese delle Meraviglie, i collegamenti tra certi uffici sono solo quelli che servono a ricordarsi di scrivere i nomi di un processo. Il nome che ci dobbiamo ricordare di scrivere, difficilmente, lo trovi in un segnale, quando si tratta di libri, devi essere stato allievo studioso, di grandi menti come Aldo Moro, per avere visto la tolleranza, la valutazione, la conoscenza delle forze in campo, il nostro passo, per entrare in una stanza, dipende molto spesso dalla solida amicizia, dal valore di comunicazioni signorili, come ricordato sopra, seppure spesso ci vogliono grandi menti come il Professore Aldo Moro per gestire lo spazio, menti che oggi in Italia non abbiamo con profondo dispiacere, spesso si vuole essere sinergici, non si crede fino in fondo, quanto una formazione di qualità, risolva i problemi organizzativi, soprattutto di una Amministrazione Pubblica, spesso solo in mano ai politici, spesso la certificazione assegnata ad una organizzazione pubblica è solo burocratica, non ti resta che rimanere nei passi signorili, è il momento di cambiare rotta, di cambiare le menti che guidano la formazione, chiuse nel nazionalismo, oppure troppo inquadrati militarmente, siamo a degli entourage, che come tutti, lo ricordava un altra mente Max Weber, sono alle prese con la fonte pubblica, impegno non facile, che grandi uomini come Moro hanno onorato al massimo. Bisogna avere sempre fiducia, ovviamente, che sia un Giudice a scrivere i nomi nel modo giusto, anche di chi è star di Internet, influencer, blogger, meditando su quanto sia necessario nella fonte pubblica, un pubblico concorso, che ti riconosca, non, invece, avere idee da Parlamentate, in conclusione come scrive Shaftesbury, lasciate fare a questo Giudice il famoso concorso, ve lo consigliamo, come ricorda l’autore, inglese, un grandissimo, si riflette sulla parola prova, noi inglesi non permetteremo mai che chi ci da entusiasmo sia trattato in questa maniera, sempre con la prova del fuoco. non solo spesso gli organi di qualcuno non ci sono, per il fatto che si mantiene nel suo stato profetico.

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SE VEDI LA PAROLA INGLESE NON FUGGIRE

Gli inglesi, a dire il vero hanno la Regina, sanno con Sheakespeare cosa sia troppo pesante, oppure troppo leggero dal punto di vista storico, quando scrivono un inglese, la storia l’hanno fatta e la conoscono benissimo. Noi, abbiamo, da scrivere gli italiani, non tanto con il grande sfondo storico, se si accomodano nella storia il grande poeta inglese, Sheakespeare andrà bene, quindi la vita è una prigione, se escono dalla storia, pesante o leggera che sia, non possono dibattere sul testo, del purissimo genio latino, tipo obbedire il pane, onorare il pane, è un modo sfavorevole, seppure storico, riferito al ventennio, di scrivere, giusto, di un italiano, anche se è un modo molto italico, che si occupa del popolo, del consenso, un tempo e uno spazio per un individuo e l’abnegazione, scrivere così, di un italiano, insomma, che s’impegna, da il massimo, è latino, non è male, per molti, invece, Sheakespeare, potresti perderti, declamando sino alle nuvole, a molti piace dimostrare di essere italiani, scritti bene, solidi, senza battibecco, con i piedi ben piantati per terra. Gli italiani vorrebbero dirsi scritti dal Bambino Gesù, sin dalla nascita, accade che spesso, invece, la vita è una prigione per davvero, si perde entusiasmo, si conosce la la malattia e la discriminazione, si viene visti come un marziano, con la testa sempre sulla luna. Giuseppe Di Summa e gli italiani, non si scrivono più, io resto sempre in italiano, inglese, pacifista e pro- globalizzazione, è vero che come insegnano le lettere sull’entusiasmo, inglesi, senza la trappola, la prova del fuoco, di Willy, qualcuno quando scrive, legge, si preoccupa di essere di buon umore, vi do anche io questo consiglio leggete questo blog se siete ben disposti e di buon umore, anche un pò meno italiani, di quanto pensate sempre di essere.

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HELP?

Approfittate sino al Maggio del 2022, per godervi il collegamento di CAMBIO GIORNO, con la Filastrocca del Minibasket, chi scrive, infatti, non entrerà più in un campo di pallacanestro per allenare, avendo chiuso a 48 anni la sua attività di Allenatore, Istruttore, nel basket, il sapere fare, è , infatti, cari Italiani, l’essenza dell’esserci, se non sei in lista, in una stanza, per il tuo sapere fare, non vai mai a referto è dura, molti vogliono dire risultati per storia, per fama, non solo spesso le organizzazioni dimostrano di essere solo dei simulacri, con soli capi, quando esistono i fantasmi, quindi si può vedere solo la forma esteriore. Quando un capo, non riesce a fare risultato, vedi il Basket che non va alle Olimpiadi da tempo, non riesce a farti fare, ad esserci, il tuo tempo è finito, come dice Sthendhal, del suo protagonista, qui il testo può diventare incerto, dovevi tradurre a memoria il tuo capo, il suo protagonista un prelato in latino, ti sei ” impappinato ” sei passato dietro. Foscolo, presenta le Ultime lettere di Jacopo Ortis, lei non ti ama, anche volendo amarti non può, quindi ricorda di valutare, sempre bene, quanto ti nuoce una illusione. E’ il personaggio di Wilde, Dorian Gray, che si occupa di svelare se vogliamo proprio sapere delle ombre, dei fantasmi. Entrare nello sport, avere successo, è una dura prova, le Federazioni Sportive, vivono il rapporto con noi minors, Allenatori diciamo di livello territoriale, che spesso si guastano il lavoro guardando troppo allo sport professionistico, ai Capi, non mantenendo gli occhi sulla propria realtà, non solo la forma sport, la dice un noto allenatore, è alta come forma, sia di formazione, che scritta, oggi con i giocatori tra Campionato e lega Europea, hanno troppi impegni che gli uccidono, quindi a volte non avere gli impegni che ti competono è necessario, il Capo deve subito chiarirlo a tutti, noi produciamo, nel mio caso il progetto la Filastrocca del Minibasket, che rimane, per questo resta, la condizione fisica di chi scrive, i fondi, non vi sono altri motivi, ovviamente dipende da quanto sei duraturo in un movimento, con il tuo programma, non bastano gli ideali, bisogna che vivano i fattori vitali e biologici, la scienza, anche il testo, infine, spesso cerca una uguaglianza perfetta, quindi diffida da narrazioni,. da vecchie storie.

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Historic contest.

Basta dire ad una Federazione sportiva, la formula magica, scientifica, da sempre studiata e certificata, nel percorso di livello, a noi amatori e territoriali, per vedere che non vi è nessuna uguaglianza, con i Capi che hanno bisogno di docenti e tecnici federali, quindi ognuno, giustamente, non deve superare i suoi impegni, essere equilibrato, con Giuseppe Di Summa il Capo, in Italia, non giungerà mai a nessuno di questi saperi, tutti hanno il loro bando, il loro spazio accesso, per chiamare, giovani, artisti, studiosi che vogliono essere guidati, è una scelta anche italica, l’organizzazione sportiva attribuisce allo sport valore collettivo, ci permette di dirci italiani con lo sport, essere parte di tutti, lo sport è visto che qualcosa che crea fisico e carattere, che renda soprattutto un giovane istruito, ogni struttura motoria ha fondamenti e norme di sviluppo, quindi se ha, ad esempio, sempre dolore, come nel mio caso, hai esaurito la sua possibilità di movimento, di essere uno sportivo istruito, ha raggiunto il suo limite, si chiede di concorrere, con gli operatori del settore, auspicando un miglioramento di esso, che se esiste è d’aiuto a tutti, alla collettività, al tuo Paese, accettato questo, chi scrive lascia il Basket ad altri, augurando Buon Lavoro, la programmazione tecnica, insegna a chiarire subito i conflitti di competenza e di ruolo. Se vi cono cittadini italiani, che non riconoscono, cose e persone in tutto il mondo, vale la pena una riflessione delle Nazioni Unite, sul riaffermare il valore, universale di tutti i diritti umani, che si fermano al noi siamo, al noi chi siamo, vogliamo un lavoro, è una volontà dinastica, mantenere il potere reale solo nelle proprie mura, al contrario, su come esprime bene un italiano, uno spirito giuridico, arrivino i complimenti dei servizi pubblici, del Parlamento, poi vi sono tanti funzionari locali, come elettori, tante cose locali, che giustamente sono del posto, non sono conformisti, ogni dottrina, ha espressa in cifre, un numero di ascoltatori, ti puoi rassegnare con Giuseppe Di Summa non vi è mai stata, mai vi sarà ascolto di una dottrina italiana, di scuola ed università, non mi interessa, anche se è ovvio che esiste, ed è per legge esercitata da chi ha vinto classi di concorso pubblico, non da chi scrive, che non la conosce e non la ha mai studiata, quindi non commettere questo errore di persona, per il fatto che lo dico io, non ci credere, nulla puoi sapere con me di dottrina italiana, nulla puoi sentire, nulla puoi vedere, soprattutto in una stanza dove fai un referto, anche di gioco, sanitario, che sia, puoi solo vedere i miei complimenti all’uomo di scienza, che per i suoi successi, ha anche, meritatamente, un ritorno economico. Ha per me vinto, il glorioso docente italiano che dice subito che non vi è uno spazio, è ovvio io non ho dedicato, come lui, il mio impegno, anni di studio, per insegnare agli italiani, anche pagato poco, come non merito, non solo non vi è nessuna legge che riconosce, ho abbia riconosciuto, in Italia, questo merito a chi scrive, non ve ne saranno, non essendo il mio lavoro, diciamo che quando uno si offre al pubblico, anche del web, deve dire cosa ha in custodia, quindi chi scrive nulla in mente che riguardi la dottrina italiana, non chiedetemi cosa fa, cosa ha fatto, con essa, la risposta è nulla e che non la conosco. Non solo, in Italia, vi sono molti docenti, che per tradizione storica, sono una garanzia, bastano loro, quindi basta un ” noi ci accontentiamo “, per vedere in sede nazionale, nelle stanze, chi deve esplicare un incarico, a nome degli italiani.

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PEACE ! WIN PLAYER- PACE VINCI GIOCATORE

Giuseppe Di Summa presenta i suoi saluti all’Italia, da oggi è un pensionato, non avendo più nessun lavoro da chiedere e mostrare agli italiani, soprattutto sul web, non sappiamo se mi manderanno ai lavori socialmente utili, se hanno bisogno, si sa il movimento, merita una battuta, spesso il tuo corpo pensa di vivere un’azione di libertà, le sorprese non finiscono mai, quando finiscono i soldi, questo è il momento, i rischi sono di ogni tipo, sappiate, che sono le abitudini e le regole, che esistono, producono un bene vantaggio di tutti, quindi per il vantaggio di tutti, ci sono anche i servizi socialmente utili, che il bene di vantaggio se lo prendono, spesso la forma logica, di scrittura, si presenta piano, ti ricorda tutto il mondo che non esiste più, chi ha una personalità infinitamente, vuole la libertà passa di qua, si deve ricordare che infinitamente libero come personalità si associa a forza irresistibile.

Square feet-space contained within a set of lines. – Piedi quadrati-spazio contenuto all’interno di una serie di linee.

Ricorda, che se un concorso pubblico ti ha valutato disoccupato, oppure ai servizi socialmente utili, come ruolo, non ti resta che dire che non hai studiato, non sei preparato, non hai nessun titolo, non fare lo psicotico che ne sa troppo, se sei finito pure negli ultimi posti della graduatoria, quindi Weber, che ha studiato i dipendenti pubblici ha visto giusto, essi sono bravi se lo fanno con etica ed avalutatività, ti presentano la distanza tra concezione astratta e quella reale che serve, sanno i contenuti, invece, se ti sei ficcato in un comportamento poco conveniente, anche scrivere il testo, pensaci bene. La differenza, in ogni nazione, la fa sempre come conosci il testo di profitto, quando riesci a studiare, è chiaro che se un docente ti legge la bocca, ti riproduce un suono in faccia, la tua comprensione diverrà quasi impossibile, seppure la struttura logica della discipline, le relazioni con quel suono, gli consentono di metterlo, in modo che il suo, non il tuo programma sia sviluppato, quindi se ti chiedono quale è la zona più adatta all’uomo, una cosa importante in geografia, non puoi uscire andare a zonzo, sbagliare sempre strade, devi chiudere, in modo preciso, con fiducia, quindi i contenuti, sono quelli che hanno importanza, per gli obiettivi di chi insegna. Molti, vedono nei medici la salvezza, sono loro, infatti, le menti, che hanno ideato, la nostra italica cultura, di successo, che oggi si esprimono, che registrano, subito, con bravura, chi ha i titoli al posto tuo, è chiaro che lo Stato accredita, seleziona personale, facendo solo il proprio lavoro, è quello che accade registrano chi ha i titoli al posto tuo.

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Lifetime support– Il supporto a vita-

Sono i medici che tolgono le capacità fisiche e mentali per fare carriera, nei concorsi pubblici, quando qualcuno non le ha, questo va ricordato, nel corso della storia, la democrazia, ci ha dotato di principi ugualitari, non di un approccio drammaturgico, considerando la vita sociale, come un teatro, molti come me, cercano di difendersi un posto tranquillo, privato, sapendo benissimo che le popolazioni, con le loro nazionalità, difficilmente commettono ostilità verso gli ospiti, quando lo scopo, della Nazione, è il comportamento, per l’azione dello scrivere puoi andare sul sicuro, con i Professori, da esempio, noi scrittori diventiamo educati.

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Play a key role in safe- Svolgere un ruolo chiave nella sicurezza

Se si vede una deficienza in una organizzazione sociale, bisogna stare attenti ad esprimerla, non sempre potrai scrivere il testo, leggere, anzi la libertà di scrittura non è molto diffusa, anche se a molti piace il metodo dell’inchiesta, devi sapere, che scrivere ha un significato, se vi sono azioni umane, se senti sempre non so parlare, leggere e scrivere, evidentemente la tua azione di scrivere non serve a molto, molti si vorrebbero salvare, con la serietà, la difficoltà delle opere divine, seppure in molti hanno bisogno della scrittura per investimenti economici, nel proprio Paese, devi sapere che tu hai una storia di vita, condivisa con chi nel tempo la ha osservata, partecipata con te, se la tua storia è di Professore ad esempio, nessuno la ha mai vista o sentita, come fai ad averla avuta, avercela, è fantasia, non solo, i membri di una organizzazione, chiamati Professore, sono chiamati ad avere relazioni specifiche, che tu ovviamente, non sei mai stato chiamato ad avere, il medico, fa solo il suo lavoro, registra al posto tuo, solo chi esprime la dottrina, confermandone l’orientamento generale, nulla di male. La disciplina, infatti, si accompagna a responsabilità, che sono nei compiti, di chi compone una categoria professionale. Vedi tutte le difficoltà, che devono trovare i nostri ” piedini ” fuggitivi di scrittori, per andarsene in un posto tranquillo.

On-the-Job safety- Sicurezza sul posto di lavoro

Giuseppe Di Summa non fa politica, non puoi chiamarlo per le elezioni, non credo nemmeno che andrò a votare nel prossimo futuro, come leggi non è candidato per nessun concorso pubblico, non segue la materia, è nella mani, ora che vi è forte crisi, nelle mani della imprenditoria privata, per avere un lavoro, ricorda il modo di dire gli esami sono alle porte, quindi devi stare attento a quello che senti appeni esci dalle porte degli esami, che purtroppo non sono a porte chiuse, si preoccupano troppo degli ascolti televisivi, impari subito che non ti devi amareggiare per i tuoi insuccessi, seppure oggi per le imprese, la crisi è dura. Quando ti viene chiesta, la parola soprattutto, non la cultura d’impresa, bensì la maggiore parte, quasi la totalità di un concorso pubblico, del tuo successo puoi anche sorridere, capisce che anche se i prezzi salgono, oppure scendono, lui rimane un novellino, persona poco esperta. Quindi una scuola ha fatto il concorso dove non sei esperto.

Cordiali Saluti

Giuseppe Di Summa

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BOMBETTE DI CISTERNINO

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UN SECONDO SEMPLICE MA D’EFFETTO PER IL VOSTRO PRANZO DI PASQUA?

ECCO A VOI:

BOMBETTE DI CISTERNINO OPPURE MARTINESI SU RIDUZIONE

AL PRIMITIVO E MISTICANZA AROMATIZZATA ALL ARANCIA.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

16 BOMBETTE

AROMI  A PIACERE

1/5 LT DI PRIMITIVO

100GR ZUCCHERO DI CANNA

PER LA MISTICANZA:

VALERIANA

POMODORI SECCHI

FOGLIE DI BASILICO

FOGLIE DI MENTA

DATTERINI GIALLI FRESCHI

MANDORLE E NOCI

ICEBERG

OLIO EVO SALE

UN ARANCIA.

PREPARAZIONE:

COMIMCIAMO CON LA PREPARAZIONE DELLA MISTICANZA:

IN UNA CIOTOLA METTETE TUTTE LE FOGLIE COMPRESA LA VALERIANA E L ICEBERG TAGLIATA SOTTILE,

TAGLIATE A SPICCHI I DATTERINI E INSERITELI.

CONDITE LA MISTICANZA CON SALE PEPE SUCCO D’ARANCIA E  OLIO EVO,MESCOLATE BENE E  INFINE AGGIUNGETE IL RESTANTE INGREDIENTI.

PER LA PREPARAZIONE DELLA RIDUZIONE:

IN UN PENTOLINO METTETE LO ZUCCHERO, A FUOCO BASSO CON L AIUTO SI UNA SPATOLA FATE SCIOGLIERE, ALZATE LEGGERMENTE LA FIAMMA E VERSATE 1 LITRO DI PRIMITIVO  A DISPOSIZIONE.

FATE EVAPORARE PER CINQUE MINUTI,ABBASSATE LA FIAMMA E FATE RIDURRE ,IN MODO NATURALE VEDRETE IL VINO CHE SI DIMEZZERA’ E DIVENTERA’ LEGGERMENTE CREMOSO.

PER LA PREPARAZIONE DELLE BOMBETTE:

LASCIATE MARINARE PER UN ORA NEL RESTANTEPRIMITIVO CON DELLE SPEZIE A PIACERE.

SCALDATE BENE UNA PIASTRA ,OPPURE IN FORNO A 170 GRADI.

METTETE IN COTTURA    .

ORA  IMPIATTIAMO:

CON L’AIUTO DI UN CUCCHIAIO VERSATE PER OGNI PIATTO LA RIDUZIONE AL PRIMITIVO SENZA ESAGERARE ,SUCCESIVAMENTE LE BOMBETTE ADAGIATE SOPRA E LA MISTICANZA LATERALMENTE.

E  BUON APPETITO.

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@Chefgiuliadelia

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#frutteriabruno

#macelleriamadaghiele

OSTRICHE GOURMET

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VOLETE PROVARE UN ANTIPASTO GOURMET  A BASE DI OSTRICHE ?

ECCO QUI’ UNA RICETTA CHE PUO’ INTERESSARVI.

OSTRICHE GOURMET

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

4 OSTRICHE FRESCE

2 FICO D’ INDIA ROSSI OPPURE ESTRATTO AL FICO D’INDIA

1 LIME

QUALCHE FOGLIA DI MENTA

PROSECCO

SUCCHERO DI CANNA

1 PASSION FRUIT

1 MANGO

OLIO EVO

PROCEDIMENTO :

APRITE LE OSTRICHE ,STACCATE LEGGERMENTE IL FRUTTO E  LASCIATELO NELLA SUA CONCHIGLIA.

PER OGNI OSTRICA PREPARIAMO UN CONDIMENTO DIFFERENTE.

1:

 SE  ABBIAMO DEI FICO D’INDIA FRESCHI CI BASTERA’ FILTRARLI E TOGLIERE I SEMI ,UN GOCCIO DI LIME,SISTEMIAMO NELLA PRIMA OSTRICA , UN COLORE ROSSO BRILLANTE E  UN SAPORE INASPETTATO,DA SCOPRIRE.

2:

NELLA SECONDA OSTRICA VERSEREMO SEMPLICEMENTE DEL BUON PROSECCO CON DELLA MENTA TRITATA FRESCA, LE BOLLICINE  E LA FRESCHEZZA DELLA MENTA ,VI FARANNO IMPAZZIRE.

3:

APRIAMO IL PASSION FRUIT ,LO SVUOTIAMO IN UNA CIOTOLINA ,AGGIUNGIAMO  MEZZO CUCCHIAINO DI ZUCCHERO DI CANNA E DUE GOCCE DI LIMEMESCOLIAMO,VERSARE NELLA TERZA OSTRICA.

L ‘ACIDITA’ DEL FRUTTO CONTRASTATO DALLO ZUCCHERO GREZZO…BEH E SOLO DA  PROVARE.

4:

TAGLIAMO  A PEZZETTINI IL MANGO ,  A  FUOCO BASSO UN FILO D ‘OLIO LO CUCIAMO 5 MINUTI AGGIUNGENDO UNA PUNTA DI ZUCCHERO DI CANNA E SFUMIAMO CON PROSECCO,LO FACCIAMO RAFREDDARE E LO ADAGIAMO SULL’OSTRICA.

CHE DIRE DOVETE ASSAGGIARE E  FARCI SAPERE…

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#pescherianautilusostuni

@Chefgiuliadelia

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Istruttore ed osservazione.

Sport

All’Istruttore, anche nella moderna struttura, che si serve di programmi online, di E- Book, come la nostra, vale la pena ricordare che il tecnico, è un esercizio, un valore, che è sempre quello, che troviamo nel libro, che come tecnico ha creato, il valore sta sempre là, anche in mezzo al non si capisce molto dell’allievo, al noi non la vogliamo, alla noia, alla tensione, il valore dell’esercizio rimane quello.

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Ecco una buona lista di osservazioni :

1- Si parte dal rapporto delle capacità motorie individuali con lo stress

2- ideazione, progettazione, applicazione dell’esercizio.

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Il tecnico, che sa l’esercizio, che lo ha progettato, lo sa anche quando rimane seduto, si rilassa,. è in grado di recuperare, l’allievo antagonista con il suo ” stattene a casa “, appena pronto, ritrova le sue posizioni nello spazio.

Ricorda anche di osservare :

3- L’istruttore sa che deve avere sempre una relazione con se, con gli altri, il mondo

4- L’istruttore sa che assieme a lui conta anche l’idea del giocatore.

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La questione, la richiesta, del progetto, riguarda il ruolo dell’Istruttore di attività giovanile.

A tutti spetta un lavoro di riordino, anche se si sa dove si trova l’esercizio, esso spesso è propedeutico, per proporre la propria idea di esercizio, a volte, sino a quando non finisce questo riordino, nemmeno si arriva al vero e proprio esercizio. Questo è un ottimo metodo per procedere.

Nasce la domanda spontanea : la contestazione giovanile come ha fatto a dire stattene a casa ?

Certamente, valutando l’esercizio, come qualcosa che non fa il giocatore, facendo squillare il telefono del coach, con la voce del Presidente, che gli ricorda che le cifre le devono mettere i giocatori. Il coach, sorride, rimane fiducioso, come tecnico,sa che il suo esercizio,si trova alla pagina del suo libro.

Parte la sfida tra il rapporto dello gettare le basi, con le informazioni tecniche, chi è la storia, ha fatto le basi, della società, spesso non accetta il nuovo, le due cose, invece, dovrebbero convivere, il migliore modo di fare formazione, motoria, di esercizi, è fare sentire, con leadership, che è presente la fiducia negli altri, che anche gli atleti, i giocatori, debbono abbandonare, soprattutto sui social, la contestazione giovanile. Appaiono, gli ultimi due punti, che se la società non crede in te, rimangono quattro, anche se per la pausa, il quattro sembrerà il cinque due volte.

5- conoscere la formula per ottenere elevati valori fisiologici e chiedere ai propri atleti crescita e maturazione

6- il basket, nel nostro caso, è sport intellettivo, di cooperazione sociale.

Finita questa osservazione il coach l’anno dopo, conquistata la fiducia, potrà presentare il suo fare esercizio, solo con il numero 1.

1- siamo al secondo stadio, dopo qualche mese l’anno passato insieme, possiamo ora condividere le risposte.

Dopo un’anno, di forte contestazione giovanile, hai scoperto finalmente che è presente il libro, ora è presente il corso, il lavoro quotidiano e la sua didattica, un importante obiettivo, per ogni coach, in ogni società.

Il coach può decidere di fare senza libro, con il testo ha fatto gli Stati Uniti, senza testo fa il Canada, poi si metterà lui la tuta per fare il Regno Unito, la lista quindi cambia.

Al punto uno di sopra si aggiunte il punto 2.

2- la chiusura, la continuità, di un corso, sono spiegabili, facilmente, a volte, sono con lo stato fisico.

Si il corpo appare, seppure è sempre presente il bisogno dell’alimentazione, quindi si guarda alla correttezza dei pasti, oltre che dello stato fisico.. La cifra sul campo di basket, è un esercizio di capacità motoria, che ora può essere abilità specifica. Questo cammino ora entra in un percorso di allenamento, seppure esce sempre l’alimentazione, come valore, che fornisce lo spunto per dire che la sola didattica è sterile, bisogna guardare anche alla persona, a come lo hai conquistato.

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Quando fai esercizio, accade, che nonostante il coach, l’alimentazione continui a seguirti, come problema. Un grande slogan pubblicitario recitava più o meno che dove si trova la Coca Cola si trova lo sport, quindi l’alimentazione vuole trovarsi nello sport, con successo, non basta che il coach sappia l’esercizio, deve sapere pure il buon rapporto con l’alimentazione. Spesso, l’immagine, non interessa, nessuno vuole guardarla si sa che lontano da essa stiamo meglio, quindi se fai sport, sai che vi è la cifra di quella immagine, da non vedere, per concludere, la fatica del nostro coach, la togli in automatico, come vorresti fare con i cibi che non ti piacciono, con i compagni che non ti piacciono, con il coach, che non ti piace, ovviamente non è sempre automatico potere togliere. Tutti vogliamo sapere la strada che dobbiamo percorrere, la migliore per noi, qui non siamo, al problema dell’esercizio sul libro, siamo finiti nell’inglese, in molti hanno scommesso che il coach non sappia ” plan in mind “.

Giuseppe Di Summa come corso, è l’unico che esiste, che esisterà, riconosciuto come valido, è nello sport l’E- Book ” La filastrocca del Minibasket “, un compito motorio, relazionale, terapeutico, che per usare un termine molto in voga nel 2021, non è autorizzato, riconosciuto, abilitato, usato, in nessun contesto istituzionale, terapeutico. Questo rimane comunque l’unico corso esistente, ricordate che il comportamento umano, in una struttura, non crea delle risposte statistiche standard, come leggi, in questo post, il rapporto con l’uomo è vivo. Spesso una situazione di apprendimento, vede la risposta più evidente, come leggi in questo post, su quanto le persone, i giocatori, gli atleti, i bambini, ci diano per essa possibilità di decidere su di loro. Il caso, potrebbe anche rientrare nella editoria di qualità, che molti non ritengono appartenere ad una scrittura di E- Book, come quella di chi scrive, qui la risposta è diversa, spesso gli schemi presenti, tra gli editori, quelli riconosciuti, hanno valenza, questo va accettato, assodato questo il punteggio della risposta, ad un corso, di Giuseppe Di Summa, non è valutabile, ad esempio, con una scala, un test, il modo con cui arrivarci la metodologia, anche se non riconosciuta ancora come scientifica, di una società, la trovi solo in questo testo.

L’E- Book, è stato sino al mese di Marzo 2021, sul Blog CAMBIO GIORNO, ora ritorna nello spazio http://www.filastroccamb.it., dal mese di Maggio 2022, riprenderà la sua pubblicazione, per un anno il testo è in pausa. Giuseppe Di Summa non è Professore, questo a 48 anni è sicuro, in Italia non potrai mai riconoscerlo con questo titolo, che non mi compete, non è nel suo testo un libro e una famiglia, non ti aspettare questa lettura. Questo è il livello di scolarità, di chi scrive, che ovviamente capisce i problemi di studio, che per tutti possono essere un fallimento in matematica, in inglese, qui, siamo anche ad un testo per un bambino, che per Piaget, per divenire intelligente deve stare anche ad uno stadio sensomotorio. Non solo, il testo, entra nella lezione e il trattamento, quindi accetta quello che per motivi clinici, nello studio, si deve somministrare in modo semplice e rapido. Avevo scritto, come vedi, nelle mie parole, la musica, che spesso arriva in noi, spesso tutti vogliamo avere influenza sociale, tutti capiamo che la perdiamo, quasi sempre per motivi di tipo religioso, quindi attenzione al termine flilastrocca, nell’acquisire il linguaggio della musica, che spesso vuole avere influenza sociale, tutti possono richiedere, anche per motivi di tipo religioso, una consultazione clinica, quindi anche questa consultazione per il linguaggio è possibile ed accettata.

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Entriamo nello specifico, passando dalle ” small details “, di una lista, che deve combinare un numero magico di coach, nel nostro caso il due, ad un piano di allenamento, che leggi nel PDF.

Questo è il lavoro tecnico, in palestra, di Giuseppe Di Summa, dal 1997 al 2004, prima versione della Filastrocca del Minibasket. Con esso raggiungerai i 6 punti della nostra lista, di questo post, Vi è il rapporto tra gli esercizi che risolvono un problema tecnico, tipo i fondamentali, con le terapie che curano chi fa sport, ricordate che le terapie sono importantissime per risolvere i problemi nello sport. Abbiamo, i problemi globali, che poi diventano anche singoli. Tutti i dispositivi, anche social, che non sono la Filastrocca del Minibasket, sono dalla mia scrittura disattivati, quindi questo progetto serve anche per leggere, condividere, avere un collegamento, non gli troverai nemmeno attivi in Ospedale, sono pochissimi i dispositivi che ci accolgono, per scelta, non per il fatto che ci stiamo distruggendo da soli, solo abbiamo ristretto, anche come paziente, quello che è in ” esame “.

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Consigli per parlare bene la Filastrocca ?

Usala in un posto tranquillo, che non sia una caserma, un’aula universitaria, una scuola, in quel contesto chi scrive non ha senso, non essendo in nessun rapporto di lavoro, con nessun docente della Unione Europea, quindi non dire ” esami e concorsi “, con il mio programma ed E- Book,di allenamento, non ve ne sono in cantiere, si tratta solo di allenarsi. Attenzione, è il consiglio, ai ragionamenti, non appassionatevi troppo, non scaldatevi troppo, con parole su questi argomenti, stabiliti i rapporti sociali, politici, religiosi, di studio giusti, farete questo passo avanti. Siamo, nel campo, come leggi sono nei dispositivi, del valore di una tecnologia, nella comunicazione, anche di tipo sociale. Dire il vero, non il falso, oppure l’incerto, fa risparmiare tempo, spesso accade che non si rientri in delle aspettative giuste, a chi si inoltra il messaggio, bisogna sapere raccontare bene le storie, partire dal loro inizio, quindi tutti abbiamo la volontà, per comunicare bene, di fare un’analisi scientifica della realtà sociale, quindi aiuta sempre tutti, subito, a fare avere successo alla comunicazione, spesso le esperienze, anche nella aule, nascono in modo casuale, hanno successo, farle nascere per buoni ragioni è opportuno.

Come leggi tutti hanno diritto di stare fuori dalle storie, con chi scrive entrerai nella mia storia, a basso ascolto, per la quale serve l’inglese, potrai fare la tua lezione, forse avrai uno spazio, senza un suono musicale, una immagine di successo, se cerchi persone maggiormente famose. Tutti guardiamo, dalla nostra casa, le persone farsi strada, arrivare a capo progetto, sapere la lista, indicata, sopra, subito, in modo chiaro e coinciso in un solo punto, altri sorridono, nelle case, di fenomeni spettrali, della ricerca del fantasma, di chi non è possibile possa arrivare a quel punto. Chi possiamo incontrare qua, in palestra, con questo Signore Giuseppe Di Summa ? Come leggi non molti, bisogna accontentarsi, di questo tipo di storia, anche io, come tutti, con un Buongiorno, Buonasera, con la parola certificazione, posso raccontarti una storia interessante, magari quella del sofficino, per rifarsi all’alimentazione, che sempre torna, che è seguito dal numero 8, di anni come consumatore, per dire, che man mano che si segue, si fa un cammino si dimostra responsabilità e maturità, Fatti, parola, appunti, con maturità divengono E- Book, quindi dopo chiunque siate, con la storia di Giuseppe Di Summa, potete iniziare ad usare la parola della filastrocca, anche sapendo dove non la dovete usare. Nel concludere, siamo ad Aprile 2021, sapremo a Maggio, intorno al 20, se la cifra di entrata nel campo si conferma una ricaduta, nel movimento del basket, dato che se è il coach, il tecnico federale, ad averlo insegnato con un ” quello è un giocatore di seria A, se lo lasci libero segna “, la storia è diversa, rispetto a quella di un semplice Responsabile di Centro Minibasket, come Giuseppe Di Summa, spesso la sua energia, lo dimostra la posizione, non è errore, non è agitazione, non ha molti incidenti in campo, riesce a fare canestro, questo ti porta all’ultima valutazione sull’esercizio che sul testo rimane sempre quello, che ognuno ha la sua tecnica e variazione dell’esercizio, in base alla sua competenza. Un’ultimo consiglio, la via migliore è sempre via del buon consiglio, è chiaro che se hai pochi risultati come allenatore, coach, devi personalizzare sempre di meno, in questo caso vi consiglio un grande maestro del basket italiano, che è Tonino Zorzi, oltre che un grande allenatore, considerato forse il migliore giocatore di sempre italiano, che mette in evidenza, quello che un allenatore deve fare verso un ragazzo italiano per farlo giocare, quindi deve sapergli dare le giuste motivazioni. Ricordate che in ogni società vi è un allenatore simbolo, quindi non potete smontare il suo lavoro, dovete agire nel segno della continuità, quindi capire che spesso sono i giornali, che lasciano con la loro frequenza di pubblicazione, a questi grandi allenatori, il loro meritato spazio.

Come vedi, lo spazio della tecnica è riempito, bisogna chiedersi quanto rimane questa una tecnica sonora ? Rispondo, con il mio nome Giuseppe Di Summa, in modo clinico, con questo ultimo testo, a scrivere di sport riprenderò nel mese di Maggio 2022, se mi sarà consentito dalla salute, spiegando come vivere all’interno con il ruolo, quindi è una tecnica che ho imparato nella FIp, oppure nel CSI, ve la propongo, in merito al basket, seppure spesso quello che rovescia i ruoli, ti confina in posizioni anche di rincalzo è la ricerca organizzativa, che fa da sfondo al mio E- Book.

La parola, prima della pandemia, come leggi nell’E- Book, era affrontata benissimo, ad esempio su testi come quello di Luniado e Pietra, che con il loro I problemi del mondo, come parlarne ai bambini, hanno aperto, sulla parola, sul suo significato concreto, non solo di suono, sulla sua regolazione sonora, sulla sua narrazione emozionale, sulla sua conseguenza cognitiva, una strada, sempre di buon consiglio, qui si capiscono i messaggi che provocano ansia, il vedere tutto bianco o tutto nero, affidarsi esclusivamente alla opinione altrui, al loro dicono, affidarsi alla superstizione, bisogna riflettere bene nell’incontro con un messaggio e una storia, spesso molti, per difendersi da un interrogatorio, dove ti chiederanno solo un innocuo, facile ” sei Professore ? ” si chiudono in mutismo, si inventano storie fantastiche, tutti sappiamo, poi con calma, nell’età adulta, che il compito, non è essere Professore, bensì spiegare il proprio ruolo di aiuto verso una persona che soffre, che è malata, come imparare a non essere opportunista, oppure avere un ruolo spostato tropo su se stessi, fare attenzione, nello scrivere al testo, che deve essere centrato nei contenuti, con prospettiva giornalistica, deve creare a fare chiarezza.

Risolto, questo problema narrativo, si entra in un altro buon consiglio, il testo di Barrie Houlihan, che è Morire per vincere, sport e doping, che spiega benissimo quando fermarsi, non eccedere, non andare avanti, non solo, come il messaggio, non sia solo quello che crea ansia, sia anche quello del coinvolgimento in informazioni di carattere medico e scientifico, che sempre nello sport avviene, bisogna valutare per fermarsi ogni sforzo al momento giusto, quindi il messaggio ha da contrapporsi in conclusione a barriere come l’ignoranza, l’analfabetismo, che molti medici vedono dietro a metodi, che non sanno valutare il rapporto tra esercizio ed esercizio intenso.

Molti vogliono lasciare la loro esclamazione, quindi siccome Giuseppe vive qui, nella via del buon consiglio, noi dichiariamo di quello, diciamo, sta qua, passa di la, noi diciamo, lo facciamo sentire, esclamiamo, si dice, si mormora, tutta soffrono il luogo dove vive la tribuna del relatore, il progetto del manager, tutti voglio dirsi dentro la dimensione lavorativa, fuori da quella ludica, oppure fare l’inverso, quindi si dice, quello passa, sta qua, poi Giuseppe dovrà essere identificato come membro, allora si richiederà una forte identificazione, quindi Giuseppe, che citiamo per il fatto che esiste, appena identificato, in modo concreto, dovrà definire quello che abbiamo detto, dovremmo ridefinirlo, se non era bene definito. Il modo di sistemare le parole, non è facile, chi si propone di offrire tecniche, anche sportive, per questione di gestione di cultura, non ha vita facile.

Il cibo davanti alla televisione.

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Gli architetti, spesso tagliano quel nastro bianco, passano quella linea bianca, che tante altre volte vediamo superare da un atleta, con le mani alzate, all’arrivo di una gara, nel caso di chi costruisce le case si tratta di strutture che si vuole, oggi come ieri, sempre più moderne ed igieniche. Della nostra casa fa parte il salotto, nel quale molto spesso guardiamo la cosiddetta tv spazzatura, non sapendo che le moderne stanze di oggi, vogliono che l’abitante, oltre al cibo caratteristico della sua zona geografica, faccia sport, curi la salute, quindi accade, sempre più spesso che viene tra di noi, anche nelle nostre case, chi ci propone il premio del cibo, per una buona attività sportiva. In Italia a nessuno si può negare lo ” spaghettino “, anche con il pesto, seppure nelle case lo spazio informatico, la registrazione del voto con la DAD, siano entrati, quindi a rallentare il moto, il fitness, non vi è solo la televisione spazzatura, che con una grossa bevuta di troppo, può rovinare la nostra” fisionomia “. Tra i piatti, apre la discussione, come mangiamo la nostra frutta, se la trattiamo come ” Oro della California “, quindi un mix di mela, banana, kiwi e pesca, con succo di limone, germogli di trifoglio, chiedendoci se questo è gustoso, indicato alla nostra perdita di peso, non solo, per molti l’obiettivo va oltre la perdita peso, qualcuno è ambizioso vuole sviluppare anche dei muscoli, La lotta è tra pasta e frutta, con l’intruso della minestra di carote, sapendo benissimo che sul peso, sulla nostra forma, agisce, in base alla nostra salute fisica, proprio l’attività fisica del nostro organismo. Quindi che si scelga lo spaghettino, l’Oro della California, la minestra di carote, per noi nulla cambia, l’importante è muoversi, anche se a volte se dici che il movimento è psiche, qualcuno, amante dello sforzo sportivo, ti ride in faccia, per il fatto che mangi patatine, panini, bibite gassate, è un dibattito, non tanto sul cibo, ma sulla sapienza di saper o meno avvicinare il giusto, la propria faccia agli altri, diffidando di visi che non vedono, i panini, le patatine, le pizze, nel mangiare bisogna avere responsabilità, poi arriva sempre chi dimostra, che con il cibo, non si dimagrisce con gli antidepressivi, è più difficile, sapendo che la glicemia troppo alta, ad esempio, diventa indice di irritabilità, aggressività, depressione, incapacità di concentrarsi, affaticamento, insonnia. Noi, invece, abbiamo scelto, dopo il ” brodo ” del bambino, un altro piatto, da condividere, è la ” salsiccia “, pur sapendo che dopo anni il paziente smette di fare lo sperimentatore, ha il ruolo di chi usa compresse, è inerte, si adegua, visto che come paziente, tutti dobbiamo, nel tempo, accettare di essere responsabili. Il più difficile da prendere è il giudice dei cooking show, è ovvio, non solo seguire il cuoco, tra i fornelli, potrebbe provocare stress, quindi pensateci quegli otto dieci secondi, quando cucinate.

La nostra amata ” giornata dell’hamburger, non è facile, oggi, anzi, gli italiani, in casa aumentano, ovviamente di peso, su questo non posso dare nessun consiglio, anche io, come tutti, lotto contro questo aumento, è quello che nella sanità, con dati emersi, si dice ” un impatto non positivo “. Vivere in casa, con anziani, spesso vuole dire capire, come si valutano le ” reali condizioni di salute “, per le quali siamo sempre nelle mani del medico di famiglia, sapendo benissimo, che il titolo di studio, è fondamentale, per attutire, piccole paure ed insicurezza, derivanti dalla malattia, più si è studiato, maggiore è il controllo della paura. Siamo in una difficile transizione, di ogni attività, che viene direttamente gestita dalla sede istituzionale, nella quale, molti di noi, devono anche sapere essere maturi nell’accettare la qualità del servizio, per motivi non dipendenti dalla volontà istituzionale. Un soggetto malato, depresso, bipolare, è diverso da un laureato, che sa gestire il disincanto, è questione di maturità, di sopportazione della malattia, seppure aspettiamo i risultati delle interviste, sui pazienti, che arriveranno dal 2021, per capire l’impatto, di questa stagione, tra le mura domestiche. Capiremo anche quale alimento, compreso l’Oro della California, ha dimostrato, per le strade, la via delle medaglie d’oro, cosa prevalentemente pubblica, che non è facile, visto che la vittoria della medaglia è stata spostata dal 2020 al 2021.

Continuiamo il nostro percorso nella cucina, sapendo che abbiamo perso tanti km,. in base alla visita medica, oppure in base ad essa dobbiamo guadagnarcene altri, nuovi, collegati al nostro sapere mangiare. Tutti abbiamo una serie di strategie, anche personali, con il cibo, il fare sport, attività fisica, spesso distinguiamo molte cose come essere in noi per uno stato transitorio, diciamo temporaneo, i medici, ci presentano sempre con dati normativi, la versione italiana, calcolano la nostra ansia, il senso di insicurezza, di timore, nel fare sport, per molti, molto spesso i brani, le frasi, da dettare, per superare queste incertezze, non stanno in televisione, non sono nella tv spazzatura. In molti, vogliono controllare, tra gli obiettivi la partecipazione che abbiamo tutti, nelle restrizioni, qualitative e quantitative di questo periodo, dovendo tutti accettare gli obiettivi da perseguire. Dopo anni, rispondere ad un Comune, al suo suono in una casa, oltre per la presenza per premiare gli sportivi, il taglio dei nastri di bellissime case, sicure, sane, si arriva anche al passaggio, che tutti viviamo dal Febbraio 2020, che daremo, tutti, come risposte, nei prossimi anni, in testi, interviste, non è bastata la narrazione del ricordo del lockdown, dove tutti abbiamo parlato di lievito, workout, etc…..Molte immagini ci hanno salutato, in questo periodo, il chiederci un modo più modesto, anche di fare, nello sport, può per molti tecnici, atleti, fare nascere una soggettiva depressione, come per il cuoco, quindi molti devono rivedere la giornata, che diviene schema, profilo agonistico, essendo questo ristretto e limitato, dalle attuali situazioni, Anche il cibo, richiede, un profilo modesto, di aiuto, di sacrificio, di certo lo ascoltiamo e lo ascolteremo, la risposta al Comune cambia, le parole che divengono suono radio, tv, hanno subito un cambiamento, come le nostre ricette quotidiane, molti consigliano relazioni, giustamente, di guardare alle nostre famiglie, non alle macchine, alla DAD, molti Comuni, sono impegnati, infatti, a fare cittadinanza, anche con l’identità culturale che sa dare il cibo. I ruoli, anche quello del cuoco, devono mantenere il loro status e prestigio, anche nelle difficoltà quotidiane. Nelle interviste, del futuro, vedremo cosa resta, di famoso, non solo alla nostra sede, la nostra casa, è stato consentito l’accesso a documenti da casa, quindi non sempre, viene detto che la macchina, il computer, è da spegnere, bisogna ritornare faccia a faccia, vediamo i valori, che per tutti noi, permangono validi, dopo questo tempo sospeso, incerto, virtuale, al computer, il modo di fare online, non a tutti piace, telemedicina compresa, entrare in una casa con il suo Comune, per protestare per un collegamento satellitare, in passato era sicuro, oggi, invece, il collegamento è stato praticato, ha preso sul territorio una posizione, con un metodo, anche di cucina, pensate a tutti i video che vediamo per cucinare, alle ricette che ci scambiamo con i social, sapendo, che le misure restrittive, hanno interrotto, hanno ridotto, oramai già da più di un anno, il nostro contatto fisico, in molti di noi, devono riprendersi, lo aspettano da tempo, tutte quelle situazioni, care, amate, reali, che riguardano il luogo di residenza, quindi anche fare colazione al bar, mangiare al ristorante, comprare i cibi amati, con maggiore tranquillità. La parola nella tua casa è ” best ” sia intesa come saluto ” all the best “, sia come ” level best “, si tratta della scelta dei migliori, anche con le attuali restrizioni, Si pensi al telefilm American Dad, che nella prima stagione, ricorda con il simpatico Stan Smith, cosa sia un genitore dissenziente, verso un docente di sinistra, che deve insegnare l’educazione sessuale, ad un figlio, come alunno, si vuole, il meglio, anche quando si deve spiegare il ” lei non sposerà una ragazza di questo Paese “, quindi, la voce del narratore, è stata, ancora lo è, una voce in presa diretta, di quello che ha tutte le immagini, quindi se vogliamo sentire questo ” matrimonio “, non possiamo dire ” ciao immagini “, spesso la voce vera, che è ” true “, come ” level best “, sa che non deve eccedere, registrare un numero troppo alto di parole, rimanere in quel ” level best “. Giuseppe Di Summa per Aprile, Maggio, Giugno è in pausa su CAMBIO GIORNO, è altre registrazioni, sapendo che il problema, anche oggi, è l’integrità territoriale, il mantenimento di quello che si chiama ordine pubblico, quindi in molti monumenti del territorio, si specchiano persone famose.

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Spesso, le cose che perdono la luce del sole, sono nelle nostre canzoni preferite, come direbbe il grande Carosone ” Canta Napoli in Farmacia “, cosa divertente oggi, visto che lo scriviamo quando usciamo di casa, che lo facciamo per motivi di salute, andare in Farmacia, una cosa seria,. Molti vogliono conservare, nella cucina, nello sport, il valore della parola ” insieme “, soprattutto lo psicologo, autore per copyright, con personaggi famosi, della domanda ” ci conosciamo ” ?. E’ una tattica, pur sapendo, che la musica, aiuta, molto, a togliere il rumore, il fastidio, che non ci fa rispondere a dovere agli stimoli visivi. Prendiamo il tecnico sportivo, che legge, Di Summa, media passi del mese di Marzo 5521, nella seconda parte, del mese, media di 11.917, quindi pensa, che, sul libro, il tecnico, deve chiedere continuità, capire quando si è presenti nello spazio, seppure questi passi non sono fatti insieme, quasi tutti sono fatti dentro casa, per le misure di distanziamento. Quindi così lo psicologo, si toglie, un’altro ” sfizio “, capisce cosa accade quando la ” superficie non compare “. Ognuno di noi ha sempre pronta una scheda individuale allegata, di questo tipo, quando di tratta di una dieta, I tecnici, vogliono sapere come procede con il tuo organismo, con la tua mente, quante volte riesci a fare ” flessioni sulle braccia “, quindi l’alimentazione prende quel valore di aiuto allo sport. Molte sono le proposte di modifiche, dello sport, della dieta, in questo momento, chi scrive non vuole esprimersi su questo, tutti si rendono conto dei turbamenti provocati dalla psicologia, anche noi adesso, ci rendiamo conto, che nella nostra vita di distanziamento, nascono molti turbamenti. Visto che sono le pubblicazioni quelle che contano, non un ” post ” di Giuseppe Di Summa, in conclusione, citiamo uno studio di Uninettuno, si legge chiaramente, il problema, che le nuove generazioni, cresciute, con la televisione, sono testimoni dei cambiamenti dell’audiovisivo, quindi possiamo stare tranquilli.

Un primo per il pranzo di pasqua?

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Un primo per il pranzo di pasqua?


Foglie d’ulivo bicolore(pastificio Ligorio) con astice in salsa di datterini e erba cipollina

Ingredienti per 4 persone:
Due astici piccole Intere
400 grammi di foglie di ulivo bicolore (pastificio Ligorio)
1kg di datterini
Brodo di pesce ricavato dal carapace delle astici filtrato.
Erba cipollina
cipolla
aglio
prosecco
Olio EVO sale
pepe
Qb
Procedimento
Cominciamo con la pulizia dell’astice:
Togliamo tutto il carapace recuperiamo la polpa e suddividiamo la polpa tagliata a pezzettini che servirà per fare la salsa cercando di lasciarle intere le chele, che metteremo a cuocere in forno per 20 minuti con un filo d’olio, a 70 ° “forno ventilato”. Tutto il carapace verrà immerso in acqua e verdure dove creeremo un brodo da filtrare e tenere da parte. Ora prendiamo una casseruola mettiamo un filo d’olio cipolla aglio in camicia da togliere successivamente e mettiamo i datterini tagliati a metà allunghiamo solo con il brodo di pesce Fino ad ottenere una salsa consistente.
A parte in un’altra casseruola mettiamo olio ,cipolla , aglio da togliere successivamente, aggiungiamo la polpa facciamo rosolare sfumiamo con prosecco e aggiungiamo la salsa precedentemente preparata di datterini allunghiamo sempre con brodo di pesce. Sistemiamo di sale pepe erba cipollina tritata e teniamo da parte. Adesso cuociamo al dente le foglie d ulivo e le finiamo di mantecare nella salsa di Astice. Nella sistemazione del piatto come vedete in foto, Adageremo la pasta con la salsa all’interno del piatto ,la chela dell’astice che abbiamo cotto in forno la appoggeremo sopra alla pasta, dell’erba cipollina per finitura.
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#giuliadelia-chef

#pastaligorio

#frantoiofratellipalma

#itsgiannmic

Insalata di polpo.

Cucina

Voglia di polpo ? 👩 🍳👩 🍳👩 🍳👩 🍳👩 🍳👩 🍳

Insalata di polpo cotto a bassa temperatura con Maionese di soia al Wasabi.

Ingredienti: 1 polpo Brodo vegetale Verdure miste a piacere 1 Limone 1 arancia Salsa di soia Per la crema Wasaby 100 gr latte di soia 200gr olio d’oliva Frantoio Fratelli Palma., Sale pepe

Procedimento : In un brodo vegetale bollire per 15 minuti il polpo, mettere in una ciotola sigillare fino a raffreddamento completo con pellicola, per togliere la gonmosita’. Tagliate le verdure a piccoli pezzi, saltate 5 minuti in padella, aggiungete agrumi, buccia d agrumi grattugiata, salsa dj soia olio sale e pepe. Tagliare a pezzi il polpo aggiungere alle verdure. Per la Maionese,. in un bicchiere da frullatore a immersione mettete il latte sale e pepe, cominciate a frullare, a filo aggiungete l olio, gradualmente vedrete che monterà in modo naturale. Aggiungere Wasabi non più di un cucchiaino se non siete abituati al sapore… Usare per condire il polpo… Io ho messo anche dei semi di cardamomo .

#giuliadelia_chef #frantoiofratellipalma #itsgiannimic #iorestoacasa​

#fingerfood

ORECHIETTE DI GRANO

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ORECHIETTE DI GRANO ARSO CON BATTUTO DI ZUCCHINE SU CUORE DI BURRATA  E PISTACCHIO

ORECHIETTE DI GRANO ARSO CON BATTUTO DI ZUCCHINE SU CUORE DI BURRATA  E PISTACCHIO

INGREDIENTI: per 2 persone

200 gr di orechiette di grano arso

2 zucchine

Due burrate da 150 gr

100 gr di granella di pistacchio

Olio evo

basilico

Sale

Pepe qb

PREPARAZIONE :

per la preparazione del battuto di zucchine:

con l aiuto di un frullatore a immersione .

lavate le zucchine ,tagliatele a pezzi e metteteli nel bicchiere del frullatore ,aggiungete sale pepe    100 ml di olio ,una foglia di basilico.

Frullate il tutto fino a ottenere un pesto compatto .

La burrata dovra’ essere a temperatura ambiente .

Mettete in cottura le orechiette ,scolatele al dente.

In una casseruola aggiungete il battuto ,allungate con acqua di cottura ,mettete le orechiette,e mantecate il tutto.

Controllate sale e pepe.

Nel piatto aprite a fiore la burrata  e appoggiate le orechiette  con il condimento

Una pioggia di pistacchio per finire.

UN PIATTO SEMPLICE MA MOLTO BUONO

#giulia_deliachef

Partecipazione dei fedeli e conflitti.

Parlare e dire di politica
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Per difendere l’ influenza della cristianità sul  pensiero all’inizio del XIII secolo, il Papa intraprende una lotta contro ogni forma di dottrina, soprattutto contro i valdesi, che vennero perseguitati.  Valdesi praticavano l’urgenza di un rinnovamento religioso. Conosciuti inizialmente come poveri di Dio,  entrarono in contrasto  con la Chiesa,  per una insofferenza verso la gerarchia. Nel   1177  formalmente condannati, scomunicati, si pose rimedio ai conflitti, con  la crociata contro gli albigesi, si decise di porre fine a queste dottrine. Vale subito l’occasione, questo ricordo, per mettere in evidenza che anche la Chiesa ha i suoi vincoli, di tipo legislativo, spesso dal conflitto, nasce un inconscio, un brusio, altre volte, qualcosa che si manifesta, alla luce del sole, seppure, rimane, nel tempo, il ricordo, di chi è saputo essere identità plurale, discorso che vale quando si parla di povertà e ricchezza.

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Il prestigio della Chiesa ebbe una nuova fioritura, con la nascita di due nuovi ordini religiosi, creati agli inizi del XIII secolo dallo spagnolo Domenico di Guzman  che crea l’ordine domenicano formato da Dotti predicatori,  che fornivano un esempio di austera vita religiosa.  Per  favorire lo sviluppo dei conventi domenicani  viene affidata loro la gestione del tribunale dell’Inquisizione, creato dalla Chiesa,  la condanna poteva anche essere la pena di morte, una struttura legislativa, con un confronto democratico, si direbbe ai tempi nostri, per non fare essere il Pontefice troppo auto-referenziale. Qui la ricchezza è in quel mondo, che nel tempo, osservando nel modo giusto, non miope, ha saputo regalarci realtà nuove. Il  Pontefice, fu invece molto più cauto, nei confronti di Francesco di Assisi, manifestatosi  per predicare un  egualitarismo evangelico,  i frati francescani oltre che alla predicazione si dedicavano anche al lavoro nei campi con i contadini Successivamente, il mondo nuovo, la società, che doveva essere ordinata, secondo la legge di Dio, è dibattito per il nuovo significato di cristianesimo, che si trova nelle osservazioni di Pico della Mirandola ( 1463- 1494 ), che afferma che Dio esauriti i modelli ideali, da all’uomo caratteristiche che lo rendono virtualmente partecipe dell’essenza di tutte le creature già plasmate. Dall’Italia, l’umanesimo, si diffuse in Francia ed Inghilterra. Come si legge nelle preghiere, l’uomo incorporeo, ha qualcosa di franco, seppure si tratta, sul sapere correggere, le deformazioni, sue, del suo corpo, conducendolo nella vigna del Signore ( tipico argomento del Concilio di Costanza del 1414 ). Il popolo della cristianità, doveva essere riformato, per lottare contro la lussuria, la brama di gloria e ricchezza, per rimanere nella parola di Dio. Qui arriviamo alla parola ” uno deve sapere che cosa è la verità “, intesa come organismo ominicomprensivo ed autosufficiente della realtà spirituale, la verità, serve a trovare quel valore cognitivo che sia conoscenza, seppure la realtà spirituale è diversa.

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Nel corso della storia si decidono di barrare pagine, che non sono conoscenza, con un documento che è verità, spesso sulla tastiera, oggi come ieri sulla macchina da scrivere, bisogna trovare il carattere giusto che sappia identificare ” quell’uomo “, che stia dietro, segua, l’essere umano, spesso, nel tempo, davanti ad una nuova scienza, si è detto, a volte, non sempre, che il re è nudo, quindi anche lui, come tutti sa, che spesso quando si spegne una corrispondente emozione, verso quello che amiamo, qualcosa non ci appare più vera, mente, nel caso della scienza, la cosa è diversa, il nostro uomo, ha possibilità, in ogni momento, di confrontarsi, per scienza, per divino, con qualcosa di nuovo, spesso, come visto in apertura, di questo post, del mondo, se nel parla in modo irriverente, seppure è sempre il mondo, la realtà, che ci lascia il linguaggio che possiamo usare. Spesso, in contrasto, con fedeltà, in aiuto di essa, ci rimane il termine fiducia, che ci tiene lontano da un ruolo sovversivo, seppure non siamo aiutati da Dante, qui ci aiuta Platone, che ci ricorda, il concreto, si diventa quindi medici migliori, facendo personale esperienza della malattia. Il medico da uomo di scienza, potrebbe a sorpresa entrare nella tua stanza, anche di casa, per capire un conflitto, per quale motivo, tra i suoi pazienti vi è discordia, vi è tutto questo suono, rumore, per quale motivo sente ” io non lo so e lei mi sta dando fastidio “, per capire, con voi, che vi è un genere di male, in questo caso, quello di chi ” rema contro “, non vuole fare partecipare, un duplice genere di male, come ricorda Tommaso D’Acquino, quindi la cecità è un male, lo zoppicare, un’azione difettosa, scopri per esperienza personale questo male, come ricorda D’Acquino, nei suoi testi, pecca, anche il medico che non raggiunge la salute, del suo malato, quindi spesso il medico, segue, giustamente, vuole sapere come procede nella tua vita il ” male “. non solo vuole sapere, come la fede, la tua intelligenza, la tua volontà, nel confronto con il mondo reale, dove il male, il peccato, sono sempre presenti. Ricorda che la fede, la tua, non si manifesterà, molto spesso per similitudine, la somiglianza non è solo logica, oppure fantastica, con quello che può ” succedere anche a te “, che è entrato a sorpresa, nella tua stanza.

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In una stanza, è ereditaria una struttura, la sua trasmissione, è nota, quindi questa trasmissione può essere nascosta, con la frase che l’indeciso è uno stordito che arriva quando il treno è già partito, quindi nella struttura devi essere ” deciso “, cambiano, quando serve il percorso, proprio per il fatto che non basta che la struttura sia nazionale, sociale, per essere ” decisa “, avere la giusta ” leadership “, ci vogliono i passi, di mediazione del socio-educativo, economico- finanziario, che in una sola parola non sono ” deciso “, come sarebbe un concetto nazionale e sociale. Ovviamente l’educatore, non vi deve mettere 28 anni, quasi 30, per acquisire il suo percorso, per capire, nel modo giusto, quando la ” moneta si dice difficile “, quello dicono, quello dicono che si denuncia, una cosa difficile che riguarda la moneta. E’ il ruolo dell’economista, favorevole all’economia privata, che sa sempre che la moneta deve essere pronta a fare scorrere l’output, il giorno del giudizio di confronto con la Ragioneria, intesa come scuola, che come educatore ci tiene a mettere il punto, socio-educativo; economico- finanziario; siamo noi. Spesso, se si chiede, per quasi 30 anni lei chi è abbiamo il profilo di un rivoluzionario in ballo, sul web, spesso, il Governo, quello giusto, prende il giusto incentivo finanziario, che aiuta le famiglie, che in modo volontario, rimettono quell’output nell’economia privata, seppure l’economia privata non deve esagerare con il ” vede se lavora “, siamo, in un’altro campo, di affermazioni veritiere, quelle che riguardano la teoria economica. Sul comportamento futuro, anche quello della scelta del giusto output, si confrontano ottimistico e pessimistico, seppure quando non hai messo l’output giusto, nelle operazioni di mercato aperto, sei sempre seguito, pedinato, dallo spettro del lei chi è, che poi si manifesta, nell’output giusto che serve, che abbiamo deciso come scelta. Il problema è dunque nella parola ” scegli ? “, A molti, piace, di ignorare, con la letteratura della disoccupazione, chi non è deciso, non sceglie l’output, che impone l’economia privata. Il comportamento umano da origine a letteratura, quindi si ripete, che barrare un testo, con un documento, è affare importante, quindi ricordate, che è giusto dire : bisogna chiarire il senso di queste dichiarazioni, per il fatto che struttura con importante funzione legislativa, non vuole dire solo potere, preciso, del settore pubblico.

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Siamo a Marzo 2021, il Pontefice, che è autorevole, oltre che un ottima guida, decide di fare sapere che tra i Soldi della Chiesa, trova spazio la teoria economica, con la parola ” spending review ” ( revisione della spesa ) mentre la tv, decide di farlo sapere con la trasmissione giusta, nel caso di SKY ITALIA, che si conferma, per le trasmissioni il meglio in Italia. Il lavoratore, deve essere consapevole di questi passaggi, che leggi, che riguardano la struttura ed il suo rapporto con la legislazione, proprio per il fatto che un lavoro non è privo di significato, non solo, si svela, un’altro male, visto che presentiamo il male, quello dell’allontanamento dell’uomo dall’uomo, il cosiddetto male di lavorare, spesso l’Imprenditore, capisce subito cosa fare con i suoi soldi, anche il Pontefice, ci arriva in ritardo l’educatore, spesso ancora alla ricerca di meri valori nazionali e sociali, mantiene una sua impersonalità, quindi capirà, dopo, lo capirà che le imprese resistono, non muoiono, se sanno adeguarsi al ritmo dei consumi, quindi tutti dobbiamo essere pronti ad aiutare, seppure lo spiega il Pontefice, soldi per voi non ve ne sono come prima, rimanendo, compiti e condizioni tecniche, dal punto di vista professionale, invariati, quindi, per un suono in una stanza, della trasmissione sbagliata, a tutti tocca una revisione.

Tutti dobbiamo lottare per fare apparire la trasmissione giusta, vedi Fratelli d’Italia, al Senato, in un recente dibattito, che ricorda che sono sempre loro ad essere spostati, interrotti, da una rete ad un’altra. Molti vorrebbero dire che il medico, fa il medico, in modo molto dantesco, quindi lungo studio uguale grande amore, quindi questo lungo, lunghissimo percorso, di persona solida. La trasmissione, non appare, quindi come vorremmo noi con un senso che viene da Platone, le circostanze, il contesto, vedono un modo diverso di fare luce, sulle parole giuste di una trasmissione, come La Russa, che con grande classe, dice che Renzi, è stato giusto in qualcosa, anni di esperienza personale, non con la malattia, bensì con le parole della politica, del Parlamento, che di struttura e legislazione s’intende ogni giorno. Spesso all’esposizione della comunicazione, si fa opposizione, si detiene argomento psicologico, duraturo, forte, tipo la disoccupazione, che toglie molta scrittura dai video, dalle trasmissioni, quando tutto è inutile, confuso, purtroppo arriva l’analista, che mette tutti i punti, le virgole, al proprio posto, lasciando di sasso, quelli a cui tocca mettere tutto in ordine, rispetto a quelli, invece, che hanno avuto il turno per dire la loro, ognuno ha il suo destino, non ci deve mai stupire, quando qualcuno, può dire la sua, è bravo nella struttura dialettica di un discorso, sa esprimere le proprie vedute. Quando si dice in televisione che qualcuno è d’esempio, ha fatto le cose giuste, bisogna anche sapere tutta la storia che sta dietro alle scelte giuste, nel tempo, a noi viene in soccorso come lettori, che non vogliamo barrare le storie, per lasciare solo la terminologia da documento, a noi che rispondiamo a chi non vuole uno scrittore, che vuole che chi scrive stia calmo, beva acqua, che non vuole la storia, soprattutto come medico, insomma, per chiudere il post rispondiamo con la storia di Melville ed il suo Moby Dick, dove si affronta il problema del pulpito, del meditare, sulle affermazioni, in una stanza, sulla loro verità e sanità, sino ad arrivare alla zuppa di pesce, molti vorrebbero dire lei ci deve cedere un alimento, proprio così, che sia buonissima, che sparisca in un batter d’occhio, come racconta la storia di Melville.

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Possiamo concludere, con le nostre storie, a mettere il suono in una stanza, per un tortuoso percorso di civiltà, di un medico, è stato un ” leone che incalza “, questo è vero, basta dire ” noi ci accontentiamo “, di vedere la trasmissione che così è, poi sulla registrazione è il lavoro è molto duro, basta sapere che il leone, come animale, esprime la luminosità della luce, è simbolo di forza, è considerato il re degli animali, roba da fare recitare benissimo ogni ASL, in televisione, alla radio, quando hai dietro di te, in modo minaccioso, che ti tallona, quindi ti incalza un Leone, sai che le cose, alla tv, alla radio, si susseguono con grande rapidità, quindi puoi vedere, non sarà facile registrare. Se il dito sulla tastiera resta ” uno “, il tuo, sei già, alla fase finale, all’indebolimento, non a tutti piace scorrere a ritmo veloce le news, non solo, da esse, uscirà solo un numero grammaticale di parole precise, per darsi, grazie, alle news, del ” lei “, in modo preciso, dovendo dire grazie al telegiornale. Se siete le storie del leone che incalza, potete andare via, chi scrive non segue questo modo di fare trasmissione, quello usato per fare dare del lei a chi insegna.

Noi restiamo fermi alla nostra storia di Melville, per esempio, ad un libro non bloccato, da suoni ed immagini, Achab, infatti, insegna, che la notte, si tira fuori la carta, si disegnano linee e disegni vari sulla mappa, si sa quello di preciso che si cerca, non si fa il leone che incalza, che entra nella confusione, che fa molta confusione.

Quindi, spesso la battuta , anche si spirito, è ” non ti sei fatto una pagina “, non sfidare con i classici, rimani nella debolezza dei numeri grammaticali, di chi insegue il leone che incalza, rimani con il tuo dito debole, sino all’ultima notizia, segui le pagine, aggiornati, con loro, qui la pagina giusta arriva da Stevenson, con L’isola del tesoro, dove si canticchia venite ragazzi e fanciulli, dove s’impara, che una voce potente, che riecheggia, è quella che da gli ordini.

Il Pontefice ha molti fedeli, quindi fa molta fatica a scrivere le sue storie, come anche gli autori televisivi, sanno quanto sia difficile creare delle voci di successo, che fatica fisica sia scrivere, lo sanno anche quelli a cui, con violenza di un Insegnante, che affatica molto, viene presentata la via del non gli conosce nessuno e non gli vuole nessuno, figlia del copyright giusto, che scrive sempre da giudice, in ogni storia, come il personaggio di Dostojevsky, che si sente dire dallo scrivano, di andare dal segretario, si trova in una stanza angusta e piena di pubblico, tipico esempio, del quale stiamo scrivendo, è l’autore russo, che ripercorre il giusto valore della cultura di due genitori, bisogna essere meno brutale, scrivere con maggiore delicatezza, lo si ricorda sempre, ai docenti, come abbiamo fatto qui, che un Insegnante non deve essere ” bruto “. I personaggi, sono tanti, anche, nel giro del mondo in ottanta giorni, s’impara che fatica letteraria, da copyright, vuole dire sapere inventare quella bianca sagoma, che fa smorfia per il gelo, nulla sfugge, a chi fatica con la penna. Con Giuseppe Di Summa esce il libro, con il numero grammatica uno, sono parole uniche, poche, te le puoi ricordare, durante il tuo viaggio di lettore, spesso a molti viene chiesto di rimanere sottovoce, con dalle labbra fuori una sola parola, nonostante la fatica di scrivere.

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Un grande politico, per me il migliore dei nostri in Italia, Marxo Pannella, anni fa dichiarava in Parlamento, che il contributo del nulla, è il contributo del male. Quindi siamo tutti alla ricerca di parole, testi, anche se la Chiesa insegna, che il cristiano, fa una lunga via, dimostra di credere, per l’ateo la via spesso è stretta, è puramente filosofica. Quindi confronto, tra credere alle idee politiche, credere, avere fede, nel divulgare, anche a parole, chiedendo di essere rispettati, un testo a cui credere. Vale ala pena, in conclusione, sottolineare dunque il ruolo della ” soggettività “, nella scelta degli argomenti, entrando nella teoria del diritto, dopo la teoria economica, nel senso della costruzione legislativa, della struttura, dove non bastano, i riassunti, il dare del lei alla Professoressa, il dire bravi al lavoro buono, manifestare consenso, comportarsi da fotocopia del testo, per cercare l’oggettivo, molti devono vivere molte esperienze, che rimangono nostre, come quella della malattia, non sempre sono in comune con gli altri. In un mondo sociale e nazionale, arrivare all’educativo, dal punto di vista culturale e politico, passa anche nel sapere, dire, parlare, il punto e virgola, in modo scientifico, quindi con scienza, legandosi all’alta cultura, spesso, in molti, per rifarsi alle linee di azione di un partito, si industriano, per parlare e dire di politica, nel cercare una parola ingegnosa, che sappia stimolare, la comunicazione, dal basso verso l’alto, spesso è la parola ” lavoro “, si parte con un “non so parlare, leggere e scrivere, non ho un lavoro “, anche per ragioni propagandistiche, sino al ” noi vogliamo questo lavoro “, un modo di dire che il cammino di civiltà, è il lavoro, del quale spesso, come priorità, lo Stato è geloso. Abbiamo capito il problema ? Il tema, quello scolastico, del docente, non ammette riassunti, bignami, dichiarazioni, spesso televisive, al massimo guarda alla società sui giornali, non ammette molto spesso wikipedia, solo per il fatto, che con il testo, sono posizioni ” assai diverse “, non basta dirsi abbastanza analfabeta, nel campo matematico, non basta dirsi ammiratore, di un personaggio, volerlo emulare, per potere scrivere nel tema, la forma esplicita, non deve essere assai diversa, sforzarsi di essere reciproca rispetto a quello che vuole il docente, certo dirlo in televisione, è abbastanza noioso, non fa molto ascolto. La politica, ha alti modi di dire in televisione, si dice intellettuale, che non si trascurano gli studi scolastici. La televisione, le sue trasmissioni, invece, sono creative,spessi hanno successo mondiale, se sono mediocre al tema d’italiano, sanno essere civile, generare, molta pace nello spettatore, conoscono questo percorso, come la Chiesa, che aggiunge alla parola, anche testi, che aiutano la gente a credere nel Signore, anche se in modo diverso, ci tiene in pace, comunque per tutti vale che per dire, con altre parole, da una teoria, che sia economica, di diritto, ci vuole molta energia fisica e mentale, spesso appaiono gli antidepressivi, che ti ricordano che non puoi solo dimagrire con sport ed alimentazione, spesso ti appare l’amore che è connessione, come il cibo, quindi non sempre si tratta di interrogativi che ispirano curiosità scientifiche.

Ricorda, che se un Sindaco vuole il tema,, puoi uscirtene solo con il numero grammaticale, che ti appartiene solo se hai studiato un manuale, anche con un buon sprint finale, invece, se la politica, lascia spazio alla televisione, spesso è il diario, tuo personale, che ha la meglio, dove puoi anche scrivere che il numero tuo è il 17, la sfiga quotidiana, sono storie diverse, spesso una decisione veloce sul foglio, di tipo deciso, anche nel post, non frutto di ” meditazione “, anche di lettura, è di tipo molto emotivo, più simile al diario, che al numero grammaticale del manuale, tutti, il diario insegna, prima o poi dobbiamo avere abilità,, tipica di adulto nella rappresentazione delle nostre esperienze, anche se dal manuale, molte volte, oltre al numero grammaticale, viene anche il coefficiente, che è un altro numero, che mette in evidenze le nostre abilità linguistiche e grafiche, quindi capisci il problema che l’immagine, in televisione, del manuale, dei voti, della scuola, è oggetto spesso di contestazione, proprio per il fatto, che essere troppo da manuale, troppo da diario, da una immagine poco sociale, di poche relazioni con gli altri, che invece, le relazioni s’intende, sono fondamentali per la politica.

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Come vedi, tutti siamo in un fiume, di immagini, oramai qui, con il web, corrono tutti, appare la parola ” sprint finale “, che è seducente, per molti, come sfida, assieme al leone, che incalza, con le news, come leggi, molti effetti, di storie, molte grammatica, molta analisi, si possono mettere al testo che tratta di economia, di Giuseppe Di Summa, che in riva al fiume, vorrebbe salvare l’uomo democratico, come specie, non facile da scrivere, da fare apparire, come immagine in politica, appartenente alla sinistra, democratica, europea, sino ai liberaldemocratici di centro, sino ai laici, repubblicani, verdi, liberali, referendari, radicali, sapendo che la politica in economia te lo dice subito, le generazioni future non votano, non è facile salvare una specie liberaldemocratica di posizione, spesso, lo insegna Henry Ford, per fare centro bisogna sapere fare pubblicità a se stessi, superare lo scoglio del ” lei chi è “, anche gli economisti, scritti, risultano ” isterici “, ” con la sclerosi, poco credibili, sono cose all’ordine del giorno, spesso la trappola all’uomo democratico, viene dalla scuola, dai ragazzi, molto spesso di sinistra, che a priori non condividono, anni ed anni di amministrazione, evidenziando solo interessi caratteristici, non quelli della propria generazione. Oltre alle parole, il problema si risolve così, il testo, risulta dall’area geografica in cui vivi, dal contatto diretto faccia a faccia con le persone,. da come conosci la lingua del tuo paese, nel mio caso, ad esempio, dato il testo come scorrono per voi le Operette Morali, di Giacomo Leopardi, che già come lettura, meritano un lei chi è, sembra un pazzo, era pazzo, in ogni biblioteca, della tua zona geografica, visto che il testo della zona geografica non è quello, si lo insegna proprio Leopardi, che tu sai perchè, vuoi saperlo per ambizione, con la forza, con le armi, per politica, è lui Leopardi, che serve al mio testo, proprio per il fatto che dalla terra, viene la bocca, gli occhi, che sono veramente, nonostante faccia il poeta, veri e credibili, lo dice proprio Leopardi, sorridendo del pazzo in biblioteca, siamo tutti dell’opinione, anche quando dobbiamo leggere la parola terra, che ci tocca più male che bene.

Risotto con baccala

Cucina

Risotto con baccala marinato al prosecco,agretti crema alla curcuma e croccante di noci.

Ingredienti per due persone

200 gr di riso carnaroli

300 gr di baccala’ fresco

200 gr di agretti (barba del frate)

50 gr di curcuma

200 gr di noci tritate

2 lt di brodo di pesce oppure vegetale

1 limone

Cipolla tritata

100 ml prosecco

50 gr di burro

50 gr parmigiano

Olio evo

Sale

PROCEDIMENTO

Prepariamo un brodo e  teniamolo in caldo.

Tagliamo a piccoli pezzi il baccalà dopo averlo ben lavato dal suo sale, e mariniamo con prosecco limone e olio. Teniamo da parte.

Cominciamo con la preparazione del risotto :

in un tegame mettiamo un filo d’olio la cipolla tritata, facciamo dorare.

Aggiungiamo il riso, passiamo alla tostatura, sfumiamo con prosecco e copriamo con brodo.

Tagliamo sottili gli agretti e aggiungiamoli a metà cottura assieme al baccalà.

Sciogliamo a parte con un po’ di parmigiano e brodo la curcuma che useremo alla fine.

Due minuti prima della cottura completa, spegniamo il fuoco aggiungiamo burro e la crema di formaggio e curcuma e mantechiamo fino a ottenere un risotto morbido e compatto.

Aggiustiamo di sale se necessita.

Nell impiattamento per finire il tutto una pioggia di  granella dinoci .

 E buon appetito.

#giulia_deliachef