La programmazione.

Il confronto : Programmazione degli allenamenti e materiali più metodi. 

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La prima parola è ” Organizzazione ” .
Attenzione quando viene detta la parola per noi ” un EDUCATORE “, nel riconoscere una funzione, per molti il Maestro è un ” pedagogista ” è chi agisce professionalmente, quindi se sei docente sei pedagogista, se devi educare, in modo generale, i giovani, sei un buono o cattivo educatore, è un classico modo di parlare. Oggi parliamo di chi educa i giovani, fa l’Istruttore, che deve uscire sicuro fuori dalle riunioni dello staff, si tratta di lavorare in equipe, di organizzarsi, quando si vuole ” creare un equipe “, entrambe le figure di maestro, dei giovani, debbono essere considerate.La seconda parola è : ” il ruolo strategico “.
In palestra tutti sappiamo che deve nascere un giocatore consapevole, che evita, nel suo comportamento, scontri e rifiuti, spesso negli staff si tocca il problema con la parola ” educatore “, non si definisce fino a che punto lo staff vuole arrivare con esso, magari ha bisogno solo di un giovane vigoroso, oppure di un uomo di esperienza che sappia vigilare i bambini.
La terza parola è : Poteri formali e processi decisionali.
Quando la società sportiva, entra nelle nuove regole, quelle che il covid ha portato nel 2020, questo ruolo di vigilanza è fondamentale, non solo lo staff deve sapere individuare nuovi ” temi ” per le prossime stagioni, se i palazzetti sono danneggiati dalla quarantena, possiamo solo scegliere la via dei fondamentali, non solo lo ” staff ” deve trionfare, essere attività concrete, nei suoi allenatori, dirigenti, educatori, è un modo di agire corretto.
Che cosa chiede la società, lo sport, all’educatore ?
La competenza passa dal ” come sono ” e dal ” come mi sento “
Viene dalle indicazioni che vengono ad esso da una Federazione e anche dal suo rapporto con gli atleti. Non chiamate persone, negli staff, per fargli ” perdere tempo “, soprattutto quando hanno anni di esperienza nello sport, ci vuole l’ organizzazione di uno ” staff , sapendo che piano si riprenderà con la tecnica, quindi il lavoro individuale si affiancherà nuovamente con quello di squadra, che nessun allenatore, anche il più bravo, può arrivare a degli ” obiettivi ” senza uno ” staff “, il migliore educatore è quello che ricorda che il giocatore ha bisogno di allenatori ma anche di ” spazi “. Quindi quello viene da….., per dire che è stato in società con risultati, non ha nessun senso, ogni momento, in un centro sportivo fa vita a se, il simbolo di quello che a livello organizzativo ha funzionato bene non basta, bisogna sapere interpretare, dal punto di vista organizzativo, il caso concreto, nel settore sportivo, nel CONI, ad esempio, un organizzazione, anche quella che crea uno ” staff “, sceglie Istruttori ed Educatori, deve mettere in chiaro la sua ” identità “, quando ci si divide, spesso nascono più società, è naturale, non vi è nulla di male.
CAPACITA’, CONOSCENZA, ABILITA’.
Non sfugga che il l’educatore importante è la ” mamma “, che come ricorda Saveter, in A mia madre mia prima maestra, non tutti impariamo a memoria negli anni della scuola, quindi, esiste chi come noi è alla ricerca dell’allievo che non impara a memoria il Professore. Spesso, come ricorda uno scrittore come Omero, tutti andiamo alla ricerca di quel ” dono ” , che abbellisce un uomo, se arriva un regalo, di una mamma, che ti vuole ricordare la memoria di un allievo, con un buon educatore, ci si rifà sempre ad Omero,. che sa scrivere come Telemaco interviene in ritardo, per spiegare l’identità di uno straniero, spesso, lo scrittore, deve sapere spiegare l’identità da riconoscere, così la mamma, è tranquilla e la sua paura ” ci conosciamo ?”, viene meno.
Qui, il testo, arriva al mortale ” non si capisce molto “. Nel mio caso è ovvio, naturale, che non sono un Professore, non essendo docente da nessuna parte, non essendolo mai stato, ci vuole in soccorso il grande ” bardo “, di nome Sheakespeare, per spiegare l’identità, ” chi è questo ?”.
Nella scena della Dodicesima notte, atto secondo, scena prima, esce fuori la natura dell’uomo, che sa che il padre non è in festa, è in lotta in battaglia, nella storia, seppure deve vivere un momento per un uomo naturale, non storico, un uomo, nudo, al naturale, pronto a piangere, non della stessa tempra del grande padre guerriero, è un momento dove storia, natura dell’uomo, si incontrano. Chi scrive non è quindi una storia famosa di successo, sono molto naturale, quindi, come in questa commedia mi prendo, diverse, prese in giro, per situazioni goffe, amorose, non solo ricorda che chi scrive non è pronto a prendere le armi.
Come dirlo con una ” pillola ” di Minibasket ?Riprodurre con il sistema del sito web, può dunque pregiudicare la completezza, del bagaglio motorio che vogliamo presentare. Non puoi leggere una espressione meramente formale, come vedi nel testo,  si riconosce quello che per noi esiste di ” bello “, oltre le parole di circostanza. Ovviamente un omaggio che per Giuseppe Di Summa vale ” zero “.Noi vogliamo un originale, qualcosa che è leggibile, per il fatto che siamo diversi gli uni dagli altri, ad esempio nel nostro processo metabolico, quindi qualcuno può fare funzionare il programma di allenamento, con i numeri giusti, che funzionano, altri è meglio siano tenuti a ” zero ” quindi omaggiati. Quali numeri fanno funzionare un programma, gli trovi nella grande energia che vedi, durante le lezioni di minibasket, nelle gare di corsa, nelle staffette, inizi a capire chi ha voglia di iniziare a resistere, a darci dentro, con il tuo programma, farti funzionare.

 UN CALOROSO SALUTO DALLA PUGLIA. Spesso alla voce del piccolo giocatore, va aggiunta quella della cultura di due genitori, se queste parole ci sono, è importante il momento. La spinta, in avanti, in alto, arriva dal piccolo che gioca, come anche dalle parole dei suoi genitori, spesso quando il figlio, ha dimostrato, in che cosa consiste il gioco, nelle partite, nelle gare, da entrambi i genitori arriva il bravo, vale la pena sottolineare, questo sito esiste pure per rispondere alla cultura di due genitori, che bisogna essere chiari su che cosa consiste il gioco. 
CIAOLa scrittura è conclusa. Oggi molti, cercano online le schede, gli esercizi, in modo da potere nelle lezioni ripetere lo stesso esercizio. In questo sito non siamo andati incontro a questa esigenza, che non rientra nella programmazione online dell’attuale progetto della Filastrocca del Minibasket. Chi scrive quando giocava portava la palla come si diceva ai tempi, faceva il playmaker, pur preferendo la posizione di guardia, al tempo mi hanno scelto per quel ruolo, avessi avuto un tecnico che credeva in me mi avrebbe spostato guardia, avrei approfittato delle tante gare di tiro individuali, fatte sul quel campo, in quella campagna, seppure, anche nel tirare, lo insegnano le gare di tiro a staffetta, abbiamo bisogno della squadra Due concetti hanno ideato questo spazio ” se avessi avuto un coach che voleva credere in te “, quindi nasce un testo a cui credere, con un non vi è uno spazio, che merita la descrizione dello scopo del gioco nello spazio. Se quell’allenatore si accorge di noi, dice se lo lasci libero segna, avendo visto tutte quelle gare di tiro individuali, i risultati. Tempi che furono, oramai a 47 anni per Giuseppe Di Summa lo sport riparte da zero, nella sua pratica. Ricordate un grande insegnamento il Minibasket non è la propedeutica per il Basket, come si leggeva ai miei tempi,tra i coach, è il momento per pensare a tutti gli sport, vivere nella polisportività. in modo che poi il piccolo atleta possa fare sport, scegliendo da lui. 

Il nostro confronto.

Una importante precisazione, chi scrive condivide tutte le valutazioni dei tecnici della Fip, che negli anni ha ascoltato durante i Clinic Minibasket, non ha nessuna obiezione in merito, sono stati materiale utile e fertile per il nostro E- Book.

La creazione della Filastrocca del Minibasket, in Provincia di Brindisi, cerca di legare questi tecnici federali, ai maratoneti, famosi negli anni nel Comune ove risiedo Francavilla Fontana. Per quello che riguarda il format, merito di un Clinic per Dirigenti, a Treviso, possiamo considerarlo riuscito appieno. L’obiettivo, del 2020-2021, dopo la pandemia, che è ancora in corso, è quello di raggiungere il ” bambino “, farlo ritornare ad allenarsi in modo costante. In una scuola, la Filastrocca si dice così, non possiamo raggiungere il polo sud e il polo nord contemporaneamente, se non abbiamo con noi tutte quelle persone che io sono sono, che sono con il bambino sempre ” sereni e disponibili “. Tutti dobbiamo acquisire la consapevolezza che si può sbagliare, nel raggiungere un posto, tranquillo oppure no, è stimolante confrontarsi anche con quello che noi non siamo.

Conclusioni finali.

Da Istruttore a Educatore : Muoversi su superfici con tutto il corpo che interviene – fare esercizio –

Punto e basta !
Molti, vogliono dimostrare di lavorare bene ” per la loro scuola “, è per molti Istruttori per bambini un vanto, un premio, essere in struttura un supporto con la direzione didattica, ci si ritiene ” esatti “. Molti si fermano al protocollo, ai suoi dati standard, previsti dalle Federazioni, non sono alla ricerca di nessun ” extra “.
Un preciso significato.
Vediamo di fare chiarezza, sul nostro E- Book. la Filastrocca del Minibasket, su questa ” esattezza “, questo sapere fare risultare con ” precisione “. Come leggi, nel nostro laboratorio di scrittura, deve finire un suono, del tuo giornalista di fiducia, bisogna presentare un maniera di scrivere, in modo che quello che sia scritto nella mente, nel cuore, sia ricordato, qui l’impresa da ricordare, è di tutto gli Istruttori pronti ad un ” noi scrivemmo “.
Di quante lettere è la parola un ” ecobilancio ” sulle voci dei club sportivi.
In passato, da bambino, l’Istruttore ha sempre pensato, che la sua emozione maggiore, sarebbe stata esercitare poi nella scuola, dove lui ha imparato, ad esempio, il Minibasket.
Che male fa ? Nessuno. Spesso ha voluto strutturare, con tutti gli strumenti, quei ” fatti “, quelle ” affermazioni “, che sono la sua ” felicità “. Per dire un ecobilancio, una valutazione, del suo ciclo di vita, da bambino nella scuola, ad Istruttore nella scuola, possiamo dire che gli studenti, la psicomotricità, l’ambiente, il mondo delle cose, il sociale, non sono, per molti, il proprio, domani ” la filastrocca che io dirò “.Basta ! Ora parliamo di cose serie.
Allora quale deve essere il ” ciclo di vita “, per dire la nostra ” Filastrocca del Minibasket “, dimostrare la formazione pratica, a disposizione di chi insegue il suo sogno, l’affermazione, lo sforzo, merita, nei fatti, un’approfondimento, del concetto ECO- BILANCIO, lo stato, infatti, della struttura, che deve sapere strutturare, con chiarezza, quell’insegnamento, che deve rimanere in vita, deve riconoscere che l’ Istruttore sa proteggere la struttura, crea sicurezza, presenta ” risorse “. Qui siamo ad un ” io scrissi “.
La volontà di operare.
Chi è adeguatamente documentato ha una facile accessibilità, quindi questo modo facile di ritornare, nella scuola, è rilevante, per comprendere ” dati ” facili da interpretare, che comparati nel tempo e nello spazio, fanno uscire termini scientifici, d’ìnsegnamento, ritenuti ” solidi “, che devono avere il loro, indisturbato, ciclo di vita. ” Solido ” dimostra che ” essi scrissero “.
Abbreviare la forma.
Lo studio che presenta punti di forza, va sempre potenziato, valorizzato, il ruolo del campo, da gioco, delle emozioni, nel riconoscere il tuo ruolo, quando ti chiedono di fare rivivere il campo della scuola che ti ha emozionato, gli insegnamenti, che ti hanno fatto crescere, ha differenti indulgenze, verso il lessico, spesso la scuola, può affermare e dire, affermazioni, anche di tipo personale, se non gli rispondi, un NO GRAZIE, non sono della stessa cultura che vi aspettavate voi, a volte, bisogna dirsi, in modo chiaro, un ADDIO. ” Emozione ” dimostra che ” essi scrissero “.
Un ruolo di un personaggio
La struttura sociale ereditaria di trasmissione, nella psicologia, nell’insegnamento, nella forza fisica, per vedere, sentire, nello stare in gruppo, è un punteggio, una previsione, di intervento, anche di tipo chirurgico, per il benessere, il punteggio migliore, qui siamo della stessa idea, è quello che realizza il migliore ciclo di vita, di una struttura,. La migliore risposta, anche qui siamo tutti della stessa idea, che la scuola rimanga per tutti, un affetto positivo. La parola ” punteggio ” è un ” tu scrivesti ” caro Istruttore da personaggio.

Sviluppare un desiderio con grande fantasia.

Quando ho deciso di fare l’Istruttore ho accettato di farlo per ” passione “, senza guadagnare praticamente nulla, per creare questo spazio, online. Oggi al Sud, dati del mese di Agosto 2020, con la ” pandemia ” i posti di lavoro calano del 6%. Tra gli Istruttori vi deve essere congruenza, spesso un ” feedback positivo “, tutti vogliono dire che non lo fanno per soldi, lo fanno per passione, non solo, tutti vogliono che sia retribuita la competenza, il livello riconosciuto di abilità, anche dei propri allievi. I contenuti specifici, che leggi, nella chiusura del percorso, sono sempre delle abilità tecniche, motorie e psicologiche, che come feedback positivo, sono altrettanto importanti del farlo per ” passione “. Molti sono pronti, quando hanno l’occhio da tecnico giusto, a prendere il tuo posto nella programmazione, cosa che ha fatto noi chi ha detto ” che non esiste uno spazio “, ha messo un’altro al posto nostro che ha l’occhio giusto di Istruttore. La domanda, conclusiva, dopo la passione, arriva ad un’altro feedback importante, cosa insegnare, a chi insegnare, come insegnare, in modo che si veda che non ci si può fermare al farlo per passione.

Mi accompagni al centro sportivo ?
Non sempre ci danno la possibilità, quelli che fanno l’allenatore, di partire tra i titolari, spesso anche grandi campioni hanno fatto le ” riserve “, non solo, accade che molti siano rimasti, nello sport, in delle società, senza che nessuno gli abbia mai dato spazio.
Cosa fare quando non vi è uno spazio ?
Molti non ricordano come ” gli esercizi “ siano delle tecniche, con le quali si usa il corpo, servono a fare pratica, a maturare consapevolezza. Chi si ” esercita ” come giocatore, poi non gioca, inizia a diventare dubbioso, come chi ha il tesserino di ” Istruttore “, viene chiamato da una società che non gli fa fare nemmeno un esercizio.
La trasformazione.
Non tutti si fidano ” alla cieca “, quando non ti conoscono, soprattutto quando il tuo programma, di coach, non ha raggiunto, nella formazione federale, gli obiettivi per la sua realizzazione.
Poi vi sono delle malattie, spesso delle anomalie, alcune con nomi da ricordare tipo ” della dura madre “, quando si tratta di dati ematici, di sistema venoso, nomi, che apprendiamo dai medici che nemmeno sappiamo esistano, che segnano il percorso mentre facciamo degli esercizi, anche lo stato di salute, di mani e piedi, dice la sua, spesso con parole che non pensavamo esistessero, che ci presentano un punto di vista diagnostico e terapeutico.
Chi ci guarda con gli occhi diagnostici e terapeutici ?
Quello che facciamo da fermi, in movimento, come funzionano i muscoli, è importante come valutazione per lo sportivo, spesso un buon difensore nel basket, deve sapere quando uscire dagli schemi, sapere disturbare gli avversari, oppure ritornare a quegli spostamenti speculari, visto che il gioco va fatto insieme con gli altri.
La rete insegna, che il profilo, spesso viene valutato, dal punto di vista tecnico e strumentale, accade anche per il giocatore, quando lo vedono, ricordati che i ” coach ” debbono poterti vedere, altrimenti non ” esisti “, non si tratta spesso di una distinzione ideologica, con i compagni, non vi è una opposizione, anzi nel gruppo, mentre ci si allena, ci si distingue nel bene e nel male, non ci si deve opporre, si deve sempre ” cooperare “.

– ADOTTARE UN METODO -Please ! Please ! 

Scrivere di minibasket

Giuseppe Di Summa ha concluso il suo impegno nel Minibasket, come vedi, sono già in una nuova formazione, che mi porta a livello amatoriale, nella guida tecnica, nel fare il ” coach ” diciamo e mi porta ad occuparmi del mondo dei ” manager ” dello sport.

In un momento in cui la comunità educativa si pone con attenzione, di natura psicologico, nei confronti di tutto quello che può aiutare a fare apprendere. un giocosport, in una scuola, in una palestra, assume valore per fare capire, scoprire con dei test, come cambia il minibasket, dal basket. In campo sei alla ricerca del tuo ” giochino “,  la richiesta di partecipazione, passa per la promozione, l’integrazione di tutti, nel campo, tutti debbono trovare la propria gara. 

Io guardo dentro alla Filastrocca del Minibasket Oggi il ragazzo che vuole apprendere ha a sua disposizione la tecnologia, che spesso va ricordato è la possibilità di contatto, un download, delle buoni immagini. Esprimere un giudizio, che ha risorse web, merita dalla rete, una spiegazione è importante, per il ragazzo che deve conoscere una letteratura, con un processo, che nello sport, è necessariamente di resistenza, anche fisica, nel tempo, in modo che non vi sia una riduzione, del suo collegamento, tramite la memoria, a quei concetti, che lui, come il gruppo, è un vissuto, che spesso passa dal semplice al difficile. Ogni gruppo, in modo molto chiaro, nello sport, nella politica, ha la sua crisi, per il ” favoritismo “. Guardare dentro, in questo modo richiede molto tempo, gli esercizi i giochi, vanno animati in modo progressivo, non sempre è utile, fare vedere subito al bambino, cosa sia lo sport dei grandi, nei quali resistere fisicamente è difficile. L’apprendimento motorio, quando si chiama filastrocca, è incitamento, seppure poi gli impulsi, gli esercizi, le gare, il modo di giocare bene, giocare male, crea un linguaggio verbale. E’ ovvio, che con il bambino, che spesso è incapace di dosare la propria forza, bisogna dare tempo, avere pazienza. abituarlo a tappe, alla resistenza.

Il profitto sportivo.

La direzione verso punti e zone definite del campo è fondamentale, noi abbiamo raggiunto chi ha i suoi ” soldi in banca “, ha creato quello spazio, che dal suo palleggio, dal suo tiro, dalla sua difesa, non è ristretto, anzi, lo ha creato non facendo fare ad un Istruttore. Si tratta di scendere da questo segnale, di non essere all’altezza, che lo spazio è tutto occupato, che si è perso la propria intelligenza, che una sequenza di esercizi che si chiama tiro, palleggio, difesa, che non disturbano la palla, hanno vinto. Per progredire, rafforzare, sul campo, abbiamo bisogno di una corretta percezione, nessuno può mettere i soldi in banca. Il ruolo dell’allenatore, del coach, è quello di osservatore, per raggiungere il bambino deve condividerne emozioni, ricordi, è anche quello di osservare un atteggiamento sbagliato, come il bambino deve fare sport, sarebbe, nell’ambiente, un atteggiamento sbagliato, anche all’Istruttore deve essere ” concesso di fare “, non solo l’Istruttore è fondamentale, nel creare il tipo di reazione giusta, alla sfida nel campo. Spesso si sbaglia la riflessione sulla parola ” profitto “, nel senso di profitto sportivo e scolastico.

Cerca la tua gara : A molti allenandosi viene in mente subito di raccontare le loro migliori performance, dove sono risultati il più bravo, non hanno strappato ” forte “, al ” bravo ” ci sono arrivati. Entrando in una scuola con dei test si può capire quanto si legge, quanto si scrive, cosa si vede in tv, cosa si ascolta alla radio, molte domande possono essere a ” bruciapelo “, risultare nuove, visto che siamo all’inizio, alla fine del percorso le domande le faccio proprio ” io “, quante ore dormi, quante ore cammini al giorno, cose del genere, dopo un corso bisogna imparare ad acquisire autonomia. Quello che rappresenta la parola forte, per molti è esplicito, non è facoltativo sentirsi più che bravo. Ora a correre, saltare, camminare potrà fare da solo e cercare la sua gara. 

Come dirlo con una ” pillola ” di Minibasket ? La questione del ” testo ” per molti è importante, dare la guida tecnica di un esercizio ad un Istruttore, non è scontato. Prendi come esempio di gioco, il via che si deve dare, al gioco tra gatti e topi, nel palleggio, con chi deve poi dire la parola ” cambio “. Sono le due parole ” dagli il via ” e ” cambio “, rientrano nel valore del testo. sono una conquista, come linguaggio motorio, si parla, non in modo solo ” sonoro, nel linguaggio,  di quelle attività motorie ritenute di tipo educativo, che non sempre hanno il permesso per essere scritte ” creazione e sviluppo motorio “, non solo, a volte l’Istruttore lo si vuole fedele alla maggiore caratteristica dello sport, che la sua attività debba essere un risultato. 

Uno sforzo di memoria.

Creazione e sviluppo motorio passa per il momento di educazione respiratoria, riflettere prima di buttare la palla per terra, infatti il momento in cui l’Istruttore affida la palla è fondamentale. Il solito detto ” ecco la palla, tieni la palla, vuoi la palla “, sempre vale. Spiegare, inserire, raccomandare, inserire qualcosa mentre si fa esercizio è importante. L’educazione respiratoria rientra nel buon uso delle ore che si fanno nelle attività, poi per ogni Istruttore, la sua spiegazione prende vita, si anima, in esercizi sotto forma di gara.

Come ogni anno.


Se dovessi presentarmi io Giuseppe Di Summa in modo originale ” I’d like to introduce myself to you “. La prima cosa che si dice è la propria storia. Mi chiamo Giuseppe Di Summa, vengo dalla Puglia, Provincia di Brindisi, ho una laurea triennale, al momento sono impegnato nello sport come Istruttore Minibasker per bambini. Qui, in inglese, la cosa importante da sottolineare è At present, I work as a Sport Instructor for Kids in Minibasket center. Questo è il ricordo del mio esame universitario di lingua inglese. Si direbbe, come valutazione, lavorativa, l’unica che si può fare ” team player ” che sa lavorare in squadra

Istruttore Sportivo.


Qui la frase, per ogni buon Istruttore, che si rispetti, è ” talk back to me “, non è facile trovare Istruttori Minibasket, da inserire nel programma web, che è ovviamente in lingua inglese, oltre che italiana. Gli possiamo fare allora un’altra domanda, se non dobbiamo lavorare in gruppo, che è più semplice ancora ” Do you like it? “. Se la risposta è affermativa, lo salutiamo con un bel ” enjoy your time “, che è un divertiti, anche se il risultato dell’esame, che è il lavoro di gruppo non lo abbiamo raggiunto.

Il tempo.

La filastrocca prima versione. dal 2004 al 2007, è un E- book. Sicuramente non sarà un libro elettronico la seconda versione, dato che la coppia Professore + Istruttore non ha più vinto per farci esprimere con questo ” format di comunicazione “.

“responsabilità di un dirigente”

Pillole dall’E- Book ” La filastrocca del Minibasket “. 

Vale la pena ricordare, che nello sport noi siamo, occupandoci di ” minibasket ” a livello principiante, come leggi il percorso per essere un esperto a disposizione per un corso non è facile.

Nel percepire una performance il buon testo non è un sogno, dobbiamo sapere lavorare su queste tematiche, sapere quale è il nostro ruolo. Nella frequenza in palestra lavorare su questi obiettivi è importante, non solo nello svolgere un attività di pubbliche relazioni, bisogna avere risposte anche per l’occhio dello spettatore, che sa, anche quando assiste alle lezioni del bambino, che nell’acquisire un metodo, farlo proprio, il bambino diviene maggiormente educato.

Durante la propria attività bisogna dare la definizione di minibasket, delle capacità che si allenano, ad esempio quelle coordinative, sapendo che il movimento, le sue forme, hanno una metodologia ben precisa. 

Arriviamo alla parte migliore che è scegliere di giocare, creato l’humus, sottolineati gli aspetti positivi, dopo avere camminato, saltato, lanciato, fatto ogni genere di percorso, arriviamo al gioco. 

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Lo spazio si crea anche con movimenti di ” finta “, per usare una nuova pillola minibasket, lo spazio maggiore, lo abbiamo visto, viene dato anche in base alla nostra ” reazione “, spesso permettere di eludere la difesa crea questo spazio maggiore, se vi è stata una buona difesa lo spazio rimane quello giusto. Noi dobbiamo piano adattarci alla distanza dal canestro, a tutti i disturbi, che vi sono, per avere lo spazio per fare i ” due punti “, non solo spesso, oltre alla finta, si aggiunge quel bel cambio di senso, oppure quel modo di passarsi la palla, modi anche per creare uno spazio maggiore. Quale è il segreto ? Quando il percorso diventa ” misto “, vi sono ” incroci “, spazi, dove vi sono tutte queste situazioni, il tecnico, ricorda, a chi gioca, di sapere anche usare la voce, visto che chi gioca insieme deve sapere come ” parlarsi “. Se si è ” parlato “, lo spazio del format del libro è vincente, Istruttore e Professore con una certa comodità possono esprimere il loro format, quello per cui hanno giocato insieme nello spazio, hanno il loro libro, che forse sarà famoso. Ricordate che nello sport lo studio dell’avversario è fondamentale, come decidere come partire quando si gioca, se l’avversario è sottovalutato, se si pensa che il libro è vincente, la resistenza, permetterà all’avversario, di potere occupare quello spazio maggiore, che si difende, anche in nome dello sponsor, del coach, dei tifosi.

Che cosa facciamo.

l sito web è un caso di studio di tipo tecnologico, dal 2004 mi occupo di realizzare pagine web, si creano nel tempo dei documenti, dei report, che spesso sono delle valutazioni, che dall’inizio, se trovano interesse, arrivano alle abilità previste per sviluppare un progetto, il report, cambia, la valutazione attende, in fase intermedia, un risultato, Il tempo di realizzazione, pone l’accento su quello che sia oggi il ruolo dell’associazionismo sportivo, nel tempo libero, nell’evasione.. L’Istruttore della Federazione sportiva scrive spesso ” non lo fa “, visto che per rendere disponibile il progetto,  di chi interagisce con lui, ci sono dei costi, dopo quando appare ” lo fa “, arrivano i saluti dal mondo degli Istruttori. La conoscenza arriva, in coscienza ” lo sai fare tu “,  ” lo sai dire tu “, con il tuo personale vocabolario. L’Istruttore entra dentro casa tua con il ” testo “, devi recuperare, quello che si esamina, con dispositivi medici, con esami medici.

FARE IL DOPPIO ” SCHEMA DI SVILUPPO + SCHEMA DI GIOCO Bisogna spiegare le due parti di questo ” percorso “. Nello schema di gioco, una buona architettura del movimento, migliora ad esempio la salute delle ossa. Nello schema di sviluppo, una buona architettura, nel senso di visione di monumenti, spazi urbani, migliora la nostra cultura e ci fa vivere del benessere. Quindi il termine ” buono “, già usato per ” buon giocatore “, assume un altro valore nel termine ” buona architettura “. E’ stato un buon architetto, proprio lui, a farci capire l’intensità dell’esercizio fisico, a farci capire il terreno da scegliere, per fare i nostri sforzi. 

La sintesi.

What’s up, Doc ?- Che succede, Amico ?A Settembre del 2019 viene pubblicato l’E- Book ” La filastrocca del Minibasket “. Nel 2020, come programmato, Giuseppe Di Summa, sta realizzando la versione in inglese, che si affiancherà, con dei cambiamenti, alla versione in italiano, che rimane, senza nessuna modifica, quella del 2019.Ricordate che : Che succede, amico? ” è un modo di dire molto famoso diffuso con Bugs Bunny nel 1940.

Come dirlo con una ” pillola ” Minibasket ? Il messaggio migliore, per tutti, come sempre, è quello che ” mi muovo e sto bene “, spesso molto logico tra noi adulti, come vedi dalla domanda che succede amico, con i bambini, il contributo personale, per fare riflettere, informare, è un passaggio fondamentale. Lo sport, molto spesso, deve dare anche il diritto di provare, farlo per il gusto solo di farlo. 

Esperienza professionale.

Accade che spesso una associazione, una società, è un suono delle parole diverso, spesso è anche tasse, investimenti diversi, come accade che spesso si chiede di avere ” cervello “, di non fare uscire nel linguaggio parole inutili, noiose, che non riguardano quelle associazioni e le loro finanze, a cui spesso, giustamente, si fa la guardia. Alcune volte, la lingua,le parole, un programma, sembrano andare troppo lontano, i termini sono negativi, siamo troppo ” filosofici “. Per aiuto, consigli, informazioni, bisogna essere bravi ad avvicinarsi, raggiungere il bambino, come vedi nell’apertura del sito web www.filastroccamb.it

“intelligenza nello sport”

Pillole dell ‘ E- Book ” La filastrocca del Minibasket ” 

Stiamo presentando una nostra conoscenza, che in un modo abbastanza facile, può essere anche una possibile abilità.

L’allenamento, non lo chiamiamo lezione, deve incrementare le capacità motorie, ben sapendo che si passa nel momento di gioco che resterà in memoria, come il più bello, a situazioni di gioco, educazione motoria, fondamentali del piccolo atleta

Oggi un coach, come ieri, dice che le nostre armi sono il sapere giocare 1 contro 1, sapere tirare dal perimetro, seppure il tiro da 3 punti è un fondamentale importantissimo. In base alla tua media al tiro sei tenuto in panchina o meno, non sempre si può partecipare al gioco dal campo.

Ricordate che essendo a livello minibasket, l’allenamento non dura quanto quello dello sport professionistico, seppure conoscenza ed abilità prendono dei precisi significati.

Il gioco, lo sport, hanno un legame con le emozioni. Per fare emozionare a noi non resta che ” giocare “.

Inserire il linguaggio cronometrico.

Il sistema di sicurezza dal nome ” IL TESTO ” fa sorridere, è un modo di dire che spesso per alcuni tutto è spento, non è possibile l’accesso, siamo nel mondo dei record fatti con il cronometro. E’ un pò come il discorso precedente, chi scrive di guardare l’uomo, sa che non può mettere un voto di storia a nessuno, non solo non può fare la storia, deve accontentarsi di essere uomo.

Pillole dell’E-Book ” La filastrocca del Minibasket “.

Vedrai le immagini di Giuseppe  che riproducono qui momenti in ” masseria “. I risultati ottenuti con un metodo, il materiale, il percorso comunicativo, sono spesso iconici, in questo caso, le immagini sono di Giuseppe.

L’attività sportiva deve creare una formazione di atleti, per un associazione, con un ruolo, diciamo di appartenente all’area tecnica.

Come è scritto sul TESTO DELLA FILASTROCCA DEL MINIBASKET : In questo testo rivolto un po’ ai genitori, ai tecnici, agli studenti e operatori dello sport e dell’educazione, Giuseppe introduce concetti interessanti relativi allo sport praticato dai bambini in gruppo e a tutto ciò inerente il mondo dello sport praticato dai bambini. 

La gestione di un ufficio stampa che sappia comprendere la strategia di comunicazione, fare nascere un progetto, che ci porti ad essere responsabile di un centro minibasket. Realizzare del materiale su cd, e-mail, oggi è una cosa comune, come giocare le partite, sono cose importanti.