L’Italiano.

La nostra struttura linguistica è molto bella, è nelle mani di scrittori, giornalisti, come nel mio caso di ” blogger “, da tempo. La postilla, la lingua ufficiale dei documenti è un’altra cosa, rispetto a quello che puoi leggere nel web. Che esperienza fare ? Una lingua, vedi il latino, deve guardarsi intorno, frequentare stranieri, non solo nella nostra lingua, diverse voci hanno origine da alte lingue, tipo ” manigoldo “, che viene da voce germanica, è si rifà al mondo sferzante di usare la lingua, di un arcivescovo, contro gli eretici. Bisogna stare attenti a non essere troppo ” sferzanti ” con nessuna esperienza. Tommaso d’Acquino, per dire come la Chiesa ci abbia insegnato a parlare, si recava alla Sorbona per tenere lezioni, a piedi. Non solo sembra che i gesuiti, possano dibattere, anche sull’origine incerta di Machiavelli, che ha avuto fortuna con la frase ” il fine giustifica i mezzi “. Il nostro più grande poeta, Dante Alighieri, si chiede, giustamente, ” voi che m’avete mutato la maniera “. Quindi attenzione che quando la Chiesa s’impegna, tutti noi perdiamo parole, parliamo solo, non sapendo che i linguisti, da grandi studiosi, quando anche loro hanno litigato, hanno fatto un chiasso indiavolato, coniarono il termine can can, per dire il modo in cui ci si agita, si fa confusione con braccia e gambe. Dobbiamo trovare le strutture giuste, che ci rappresentano, nel tempo il latino è stato superato come strumento letterario, anche se ancora in molti ci tengono, visto che il latino parlato è stato la vera mamma dell’italiano. Dobbiamo trovare la lingua da parlare, che ha messo radici nel linguaggio dei giovani, come sempre, con grafica e grammatica, che sappia esprimere la natura dialettale, di tutto quello che parliamo ogni giorno.

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Una interessante tv, in Italia, è ” Trentino tv “, che trasmette la ” serata perfetta “, dove si parla di pasti veloci, stuzzichini, di consigli per andare a trovare un buon bar, ad esempio. Molti siamo che ” accettiamo inviti volentieri “, per restare a queste belle trasmissioni. Spesso la distanza, dalla condanna per fame, è importante da conoscere, come insegna Dante con Ugolino. Al tavolo da mangiare, dove ad esempio si gusta la carne trentina , la birra, parte l’ispezione. Molti, sanno che parlare bene, vuole dire guardare in faccia il pubblico, attribuirgli importanza, per dire che se l’amica tua, quella con cui vai a cena, ti farà vivere felice. Duplicare, senza attendere troppo a lungo, in altre Regioni, quello che si vede nella Serata Perfetta del Trentino, non è possibile, solo che come ricordano nel video, una serata perfetta, in un locale, sempre si guarda.

WORK

Parlare e dire di politica, oggi che in tv passa il Tassinaro di Sordi, il più grande attore italiano.
Che parla con Andreotti degli ” italiani che vogliono un lavoro “.
Ricordatevi, che i politici, possono affidarsi ai sistemi di merito, in passato, per dare un impiego, si doveva dire al popolo di andare a combattere, fare la guerra, che dopo sarebbe nata una crescita economica.
Le determinazione, che su di noi, può parlare un politico, dipendono anche se noi possiamo parlare di guerra o di pace.
Si pensi al medico, che cura con doti di chirurgo che sa fare i trapianti, oppure ad un Avvocato, che svela a tutti la vera scena del crimine, togliendo tutte le cose improbabili e strane.
Ognuno ha le sue doti professionali, quindi al politico non resta che accettare anche quella che Marx chiama la classe dei lavoratori, quelli che nella sua memoria, entrano per la richiesta di lavoro, che nel caso di Andreotti, si dice fosse una memoria infallibile.
Molti sorridiamo, in questo film, di come un politico, deve rispondere alla classe operaia, oggi è ancora come prima, è importante giungere al punto in cui ha risposto. Sarebbe bello ad esempio, rifarsi ai paesi che hanno creato lavoro, a capire come è stata pianificata la ” socialdemocrazia ” scandinava.

Andreotti gli dice a Sordi nel film solo io vado a….come si dice ad ogni buon tassinaro.

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Guardando i dati di oggi, dobbiamo essere grati a chi ci ha dato la ” democrazia europea “, che tutti noi reputiamo utilissima per il nostro lavoro.
Cosa fare se la democrazia europea non ci ha dato il lavoro ?
Un partito, non può essersi riunito, sotto tale nome, per renderci felici con molta posterità, ha avuto, come insegna la Rivoluzione Francese, con la sua Assemblea, dei rappresentanti conosciuti e verificati.
Al cittadino meritevole, va ricordato, come fa Andreotti nel film, che bisogna garantire e predicare l’uguaglianza.

Nel taxi poi ci arrivano i bambini, che hanno il diritto di nascere, da due genitori che scelgono la riproduzione, nel loro matrimonio, non solo l’attuale Governo, aumenta, giustamente, i contributi per le loro spese per quello che riguarda l’asilo. Vi sono zone come l’Iran, tra poco chiamato alle elezioni, oppure l’Afganistan, dove la guerra, il suo pericolo è presente, zone come la Siria, dove ai bambini bisogna insegnare a resistere sotto le bombe. Tutti i bambini quando nascono, stando lontani da concetti di antisemitismo, di razzismo etnico, sono uguali, hanno diritto di essere dei ” veri cittadini “, essere riconosciuti come bambini che hanno diritto di potere portare in giro le loro braccia, i loro piedi, non per essere proprietari di qualcosa, solo per essere nati. Molti hanno un destino incomprensibile, da giovani nelle loro comitive, con i loro amici, sino a quando non incontrano i proprietari, quelli che danno un lavoro, la rivoluzione francese, cerca di spiegare questi passaggi, non solo cambia in senso giuridico dei termini, tipo il cambio tra ora e giorno. Quando molti che parlano si pronunciano contro qualcuno, quando gli stranieri non sono accettati, vi è il sospetto, quindi ai grandi registi come Sordi, non resta che essere stati bravi, tra i più grandi in Italia, di sapere scegliere le immagini, i sentimenti, con cui si riconosce tutta una popolazione.

Il grande problema politico di oggi è un Presidente Democratico al posto di Trump, a chi scrive piace Sanders, che si dice sia un socialista democratico, che si è definito uno studente universitario ” mediocre “, che riteneva le lezioni noiose. Nel 1980 il trentanovenne Sanders decise di avanzare la propria candidatura a sindaco di Burlington, «Burlington is not for sale» («Burlington non è in vendita», è il suo slogan. Nel 2016 avanza una proposta molto intelligente ” sviluppo di un sistema universitario pubblico interamente gratuito, finanziato attraverso imposte sulle operazioni di borsa “. Speriamo possa portare le sue proposte.

MA MAGICAL

LE PAROLE CHE CI DANNO CORAGGIO, QUELLE DEL CUORE, POSSONO SEMPRE APPARIRE.


Breve avviso.
Nel 1999 me ne stavo in casa a leggere, quando un suono ha iniziato a disturbare la mia lettura, come dovrebbero fare tutti anni dopo ho terminato quello che dovevo leggere, ho scritto un testo, su questa lettura, si potrebbe dire abbiamo fatto 30 ora facciamo 31, invece, le cose vanno di male in peggio, nel mondo dell’economia, spesso chi la sa lunga ti chiede di abbandonare percorsi di lettura, scrittura, che non possono essere “ continui “. Sul sapere cambiare ” metodo ” è importante la riflessione, qualche vecchia Signora della nostra famiglia, potrebbe lasciare una scrittura, che sino a quando non si completa, non sappiamo cosa significa. Accade spesso che per le parole della nonna, della mamma, siamo sempre pronti a replicarle, a fare il doppio, non come quelle dell’Avvocato, oppure della Guardia, che speriamo di pronunciare, sentirle pronunciare una sola volta, che non ritornino ancora.
Come si vede nei telefilm americani, tipo Terapia d’urto, con la famosa infermiera, la migliore mamma del mondo, è quella che sa proteggere dal temporale. Questo testo conclude il percorso di studio del libro di Fernando Saveter, A mia madre mia prima maestra, dove il famoso filosofo presenta il “ valore di educare “, è chiaro leggendo il testo che una educazione è accompagnata da un ideale di vita, da un progetto di società, per il filosofo l’etica, la morale, non è una riflessione che riguarda solo l’Università, tutti potremmo avere da rispondere ad andatevene da questo “ paese “ siete troppo onesti, nel nostro percorso di cittadini liberi pensatori, a confronto con “ benpensanti “ e “ malpensanti “. Risposto a questo, sappiamo dai filosofi che il popolo più politico che abbiamo avuto è quello dei romani, quindi nell’usare parole, raccolte nelle strade di Roma, ricordiamocelo, qui usiamo una delle citazioni preferite di Saveter : Octavio Paz – “albero di sangue, l’uomo sente, pensa, fiorisce e dà insoliti frutti: parole. S’intrecciano sensi e pensiero, tocchiamo le idee: sono corpi e sono numeri”. Questo concetto disturbava la lettura di Saveter, oggi ricordiamo, propria da quel testo che esistono i valori scientifici dei quali spesso sono custodi gli Avvocati, le Guardie, ma esistono anche i valori umani, tra cui verità e giustizia, dei quali sono custodi mamma e nonne, non solo si ricorda spesso che non tutti possiamo entrare nelle discussione della gente sapiente, di chi governa, anche per il suono, la musica, vi è una compatibilità artistica da raggiungere, si deve cogliere qualcosa che ci unisce dal punto di vista umano, psicologico, nell’ascoltare.


Spesso scrivere della “ madre “ vuole dire usare un “ modello autobiografico “, sapendo che nel 1868 in Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy, si riflette sull’educazione, in modo innovativo, con l’autrice Louisa May Alcott, che ci spiega il motivo per cui in molte dicono “ io sono piccola “, seppure l’autrice, come ricorda Saveter sopra, ha saputo riflettere sull’etica, con la sua famosa espressione “Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori “
il termine “ MA “ sta ad indicare “ mamma “. MAGICAL sta per magico, incantevole, meraviglioso, come anche appartenente alla magia, caratteristico della magia. Non siamo alla stregoneria nel testo, alle pratiche magiche. Siamo a spiegare il verso “ quando il sole sulla terra cadrà il nostro amore scomparirà “ Il .libro dei morti degli antichi egizi (che in origine era definito: “incantesimi che narrano l’uscita dell’Anima Verso la piena Luce del Giorno, è lo spunto di magia che prendiamo per il nostro verso.


La domanda è “ siete nati “ ?
Le madri hanno conosciuto i “ satelliti “, risultati e immagini per il primo satellite russo, sono orami cosa del passato, resta il nome Sputnik (in cirillico Спутник), primo satellite della storia lanciato in orbita il 4 Ottobre 1957, che tracciato da terra diede preziosi informazioni agli scienziati, la parola significa “ compagni di viaggio “.
Leningrado, cantava Billy Joel, quella canzone che il compagno di “ classe “, ha usato per ricordarti che “ è vecchia la storia ma a furia di sentirla è sparita dalla memoria “, quindi in molti hanno subito il “ trauma dell’assedio “, i tuoi compagni di classe ti avevano avvisato “ non sono molti che ricordano i momenti felici, in questo caso, il momento del trauma, arriva per molte popolazioni “. Quindi la Madre eroica (in russo: Мать-героиня ) è una onorificenza, che ci ricorda, come le madri che partorivano e crescevano dieci e più figli, erano premiate con agevolazioni sulla pensione, sulle bollette.
Noi agli operatori radio di tutto il mondo, a cui oggi i satelliti permettono di essere ascoltati, possiamo dire che “ quando il sole sulla terra cadrà il nostro amore scomparirà “, è identificativo, della posizione che prenderemo, quando il sole avrà tracciato quello che interessa noi, non saremo così neutrali, tanto che poi il viaggio sarà “ nel solo ricordo possibile, nel silente mare azzurro, la vita insegna molto, vedi le stelle lontane “.Il sole sarà capace di non farci pensare alle tante stelle, sapendo che spesso, il satellite, viene usato per dire che non si deve apprendere nulla, scrivere nulla, di “ assurdo e fantastico “. Abbiamo consentito il cosiddetto audio in due, non per apparire sullo schermo, farlo sentire allo spettatore, solo per risolvere questo problema della nostra scrittura, in modo che posteriormente l’ascoltatore possa farsi un idea.
Avviso il ricercatore, il lettore, che per scrivere mi sono servito di un progetto web, che ha creato il testo, poi salvato per il mondo degli studiosi, che meritano un premio. Spesso, come insegna la storia, non si lasciano scoraggiare dal “ soldi per voi non ve ne sono “, decidono lo stesso di fare nascere il testo, sapete lo insegna il libro El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha, si può impazzire leggendo un libro, la mente spesso deve rimanere onesta negli studi, allo studente l’idea del sole, può sembrare, come quella del satellite, assurda, bizzarra.
Allora per godere dei volti, dei sorrisi, dei suoni, bisogna passeggiare nell’Eden, il nostro sommo poeta Dante Alighieri lo usa per rappresentare la possibilità di perdere la memoria del male commesso, il brutto di certe passeggiate, che il bello si scontra con il brutto, il male con il bene, non a tutti è concesso di “ vivere per il futuro”, avendo memoria del passato. Il vero antico, infatti, dice che nella fitta nebbia, torna un verso antico, potrei essere un semidotto, semi-filosofo vivo per il futuro, non è più formula moderna dicesti. La nostra educazione, come corpo, sta prima nella scuola, poi nell’università, che di certo non solo l’Eden.

Il problema che a “ scuola “ tutti vogliono scrivere bene, tutti vogliono dimostrare di essere scrittori, quindi di sapere scrivere, non tutti sanno che quando piace la sintesi, se una cosa si può dire con poche parole le cose vanno bene. Scrivere vuole anche dire prepararsi all’eclissi educativa, quel sole che doveva cadere è ora coperto, da cose da non credere, che non hanno senso, il testo breve si è arricchito troppo, non esiste un testo a cui credere. Sappiamo, dalla storia, ovviamente, che ai romani, grande popolo, è stato anche obbligato di assistere a prediche, per convertirsi alla religione cattolica. Seppure leggi della “ mamma “, ti avviso lettore, che chi scrive non è cattolico, quindi non entrare nell’argomento “ predica “.
A chi scrive piacciono poche parole, non mi piace scrivere, tutti sappiamo che la pagina bianca fa paura, l’importante è non copiare, essere originale, scrivere a modo nostro, essere per un racconto che abbiamo in mente, che con la grammatica cresce, sappiamo che le cose di ordine emotivo sono importanti, tipo non ti amo, non ho un lavoro, non so parlare, leggere e scrivere. Poi arriva l’ordine logico, dire le cose importanti, le considerazioni personali, private, vi è un ordine cronologico, poi vi è anche un ordine fantasioso, da rispettare, tipo vorrei essere Scienziato, Giudice, Professore Universitario.
Sapete molti apprezzano uno sforzo volontario, chi è motivato, pensa di riuscire con ottimismo, fa buona impressione.
Il tema, del maestro, non sempre merita il “ francobollo “, la punteggiatura, il lessico, fanno il maestro sicuramente, sapendo che vi sono differenze tra culture. Spesso mi prendo delle deroghe alle regole, proprio per sorridere del maestro zelante, un po’ come Alberto Sordi, in Tutti dentro, sorrideva dei giudici zelanti. Ho usato, con il film, che sa dare ritmo alla scrittura, un esempio, sapendo benissimo, che proprio il cinema insegna che le frasi non devono essere troppo lunghe, non bisogna dire nomi, usare parole, lo sappiamo tutti, solo sapere che l’assenza di stress, quasi per tutti è la morte, quindi la felicità del dire, dello scrivere, a volte merita di reagire con umorismo ai messaggi sbagliati, a lavori nelle nostre case poco seri, a rappresentazioni che cancellano le nostre intenzioni, chiudono la nostra attività.
Quindi scegli una meta, inizia a leggere, scordati di passare molto tempo davanti alla televisione, di essere molto critico, le frasi belle, i paroloni, non danno grande valore al testo, serve il contenuto, cerca quindi di essere molto breve, chiama il numero sul tuo schermo, è un modo pubblicitario di dire, spesso succede anche quando devi scrivere, tipo non superare le 100 parole, quindi ricorda che più compiamo un’azione, più è possibile che qualcosa che non va bene si intrometta, non serva.
Ricordarsi di dare valore alle fonti, di chi è l’originale, della nostra riflessione, stare attenti agli argomenti, ai verbi, quindi il maestro sicuramente saprà bocciare il mio testo, lo ha sempre fatto, come anche non ha mai gradito lo stile, vi avviso dunque nell’archiviare questo materiale che non è facile la via da comunicare al lettore, è da non credere, la sopravvivenza, la riproduzione, di sentimenti, di domande, sapendo che non devi sbagliare le informazioni da scegliere, non devi rifiutare di metterti al servizio del “ best- sellers “.

Ora iniziamo a leggere questo percorso, ricordandosi che chi si preoccupa della “ reputazione di una scuola “, fa benissimo, merita il riconoscimento, proprio per il fatto che le informazioni sulle persone, che spesso vengono chieste precise, nel rispetto della privacy, si possono raggiungere insieme, come a scuola, quindi quando queste informazioni non ci sono, basta subito scrivere, seguire indizi, vale la pena non scrivere.
Il titolo è : Cari lettori ecco il pensiero che diviene scritto, brano , sonetto, come sempre, ora tocca a te, il commento storico, letterario, sull’essere la migliore mamma del mondo, che ti protegge quando ti spaventi per il temporale, ti mette al riparo da considerazioni tipicamente astratte, per le quali, a dire il vero, ci vuole troppa intelligenza.


Ove si parla di MADRE RUSSIA ?
Delitto e castigo di Dostoevskij, parte quarta, capitolo secondo: «[…] Che volete? Le nostre vie nazionali sono lunghe. La cosiddetta “Madre Russia” è grande.

SEGUI I POST DEDICATI ALLA RUSSIA.

RICORDATI DI LEGGERE DUE LETTURE DEL 25 SETTEMBRE 2019

Le conclusioni :
Lettura :

Ora entriamo negli EROI DEL PENSIERO.
William James Durant ha avuto una madre franco-canadese, con un educazione molto pia, della quale ha poi iniziato a dubitare. Si è battuto per rendere la filosofia accessibile a tutti. Della sua lettura resta solo l’importanza dello studio dei filosofi, in questo mio testo, sapendo che l’autore ha scritto, con l’aiuto della compagna, 32 volumi, di storia della filosofia, in 50 anni.
Chi scrive ha usato l’aiuto del blog per scrivere.
La Russia, invece, è uno Stato che sale in cattedra, con questo scrittore , Anton Pavlovič Čechov drammaturgo e medico. Nel diploma notano che va benissimo nella scrittura. Quando iniziò a scrivere ricevette un no e decise di lasciare perdere. Fu avvicinato nel 1882, era l’Ottobre, dal direttore di una rivista umoristica di San Pietroburgo. Pubblicava ma era ignorato dalla critica. La fama letteraria arriva anche per lui, collabora con un quotidiano Tempo Nuovo, gli consigliano di non scrivere in fretta, anche se vi è l’urgenza dei soldi, visto che il lavoro deve essere maturo.Il lettore potrebbe dire dai spostiamo il russo da un altra parte, chi scrive questo articolo, risponde che possiamo chiamare in causa Timur Kibirov, un poeta definito underground, nato nel 1955, vive il pericolo di come una generazione s’impone nella mente, sappiamo spesso con un suono, soprattutto se è quella precedente, per molti i fantasmi del passato sono sacri. E’ lui che scrive di una strillona, ai margini della società, che grida come un isterica per la strada.Anton Čechov scrive della Morte di un impiegato, oggi potremmo dire non ha le abilità psico-fisiche per lavorare, oppure troppe note di demerito, scrisse circa 650 racconti pubblicati, non riconobbe tutti i racconti scritti nel periodo 1879-1882 e ne scelse solo 250.Molta scrittura non viene riconosciuta, dopo avere litigato con un generale il protagonista del racconto Morte di un impiegato, si coricò sul divano e morì, ci viene da chiedere cosa succede a questo uomo ?Quell’uomo si è burlato di un generale si voleva scusare di avere
fatto uno starnuto in suo presenza, si rifletta sul fatto che non sapeva comportarsi in pubblico, come l’isterica della strada, altro poeta, altra età, sempre russo.
“ Quando il sole sulla terra cadrà il nostro amore scomparirà “
Quando un mortale vede i sogni, arriva a vedere anche il cambiamento di essere andato a scuola, all’Università, del vedere un sole vero, oppure una copia, di come ci si presenta agli sconosciuti. Finisce in un campo la vecchia verità, nel sogno ci si potrebbe perdere troppo, si arriva all’incredibile, al non sapere rispondere, all’esame impossibile, alla pubblicazione impossibile. Questo scrittore e filosofo russo, che ha conosciuto l’arresto per partecipazione a una società segreta con scopi sovversivi, passa oltre, come tutti quelli che scrivono vuole unirsi a noi, i suoi lettori, il suo pubblico. Come scrive lui in Sogno di un uomo ridicolo, mi appare chiaro che sono un uomo, non uno zero, quindi comprendo le mie azioni, una soluzione pratica è importante quanto una teorica. Lui è uno scrittore, un grande scrittore, autore di Delitto e castigo, Le notti bianche, Il giocatore, un altro Professore di Giuseppe Di Summa, anche se lascia degli scritti sul ” cittadino “, critica Cavour, il mio idolo politico, riconoscendoli comunque dell ottime doti diplomatiche, ha scritto tanto anche i ” Fratelli Karamanzov “, ha descritto detenuti, come mogli e amanti, con grande brillantezza. Un uomo altolocato e liberale di idee, la psicologia come un’arma a doppio taglio, lo spirito positivo, che non ti rende noioso, arrivano proprio alla sua penna .Prendiamo un idea molto semplice da lui, proprio sul sogno, scritta per leggerezza, qui, rispettando la nobiltà dell’autore : ” Hai visto un sogno, un delirio, un allucinazione ? “Di Summa direbbe ” hai mai visto un pianto ? “, una contingenza, una occasione di scrivere dopo di lui, di una cosa triste e dolorosa, per usare una frase interessante : “La contingenza che fuori del quaderno della vostra materia non si scrive” Quindi ho trovato ” un cenno “, nella sua scrittura, per produrre una frase, una domanda, più verso un luogo comune, dovendo rispettare la materia creata da questo grande autore. Possiamo parlare, insegna Dostoevskij se un nostro fratello può spiegarsi, se non può lui, potremmo deciderci a stare in silenzio, poi quando arrivano i cenni, non solo nell’ascolto, anche nella scrittura, al segnale, si sceglie il momento adatto, per molti quello che sogno, è la cosa migliore da ascoltare in un pianto, per me, oltre al sogno vi sono le preghiere, come quelle dei nostri fratelli.
Si tratta di scegliere un altro personaggio importante, per gli scrittori, che mette in risalto il rapporto dell’impegno, nella scrittura, nella ricerca, con il mito. Nella mitologia Elena, conosciuta come Elena di Troia o Elena di Sparta, è l’icona dell’eterno “ femmineo “, quindi della femminilità. Spetterebbe a lei il titolo di personaggio della nostra storia, superare il problema del “ ma magical “, seppure l’espressione qui lo scrittore famoso l’ha creata, l’eterno femmineo., espressione del Faust di Goethe (das EwigWeibliche).
Quindi la nostra MA MAGICAL, finisce ovviamente, con Piccole Donne, non con Elena di Troia, che nell’Iliade è un personaggio tragico, bellissima obbligata ad essere la moglie di Paride. Quindi noi andiamo a conoscere chi ha lottato per il suo matrimonio, da fare in modo libero, che ha avuto lo stesso grande influenza culturale.
Chi scrive ha sempre voluto scrivere per sposare una donna americana, si ricordi Oscar Wilde, nella sua Salomè, il dialogo tra i soldati, il siriaco e quello di Cappadocia che discutono sulla bellezza della luna e sulla bellezza della principessa Salomè, che mette in evidenza come il matrimonio di un militare sia stato scritto.
Il nostro matrimonio, con la donna americana, lo possiamo studiare, leggere, in Piccole Donne. ( VEDI POST 25 SETTEMBRE 2019 )

Ecco partendo da linguaggio della mamma, della nonna, siamo arrivati a dire, non dire, per intervento delle guardie, di un avvocato, sapendo che spesso è con il linguaggio dei nostri cari che si arriva al matrimonio, spesso è un modo per dire che la creatività, di cantanti, attori, degli spazi tv, s’impoverisce, se non rimangono quelle belle parole, può accadere, che se uno spazio, un video, ha un budget troppo alto, al matrimonio, venga detto ” lei non sposerà una ragazza di questo paese” , un modo di dire che una vecchia Signora magari nostra parente, ha lasciato un percorso per farti scrivere tutto quello di cui sei proprietario, come scrittore, come creativo, nel comune ove sei nato, la nostra tradizione, lotta con quello che viene definito ” format “, sapendo che il filosofo, di queste cose se la ride, lui che da sempre sa se le nostre idee possono essere abilità, scrittura fluida, parole che si possono leggere.



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Parlare ? Volere parlare ? Dire ” ciao, buongiorno, buona notte, il nome, grazie, per favore, dare il benvenuto. E’ un obbligo che abbiamo nella conoscenza, valida in tutte le lingue del mondo, non sempre è facile ricercare la parola, come in questo caso. Per fare un annuncio bisogna vedere la parte giusta, vedere le parti del mondo. Oggi si cambia quello che guardi, anche per fidarti o meno del tuo cervello, visto che le lamentele, con varie formule, ad esempio verso un agenzia turistica, dopo avere letto un testo, un annuncio, sono argomento di business email, se non le sai scrivere, il tuo cervello non guarda bene il ” testo ” , non coglie la logica della lingua, che ti chiede con gli occhi di cogliere lo stile, di non lottare quando devi dare ” carta bianca “, al business, come se tu fossi ” pallido come un fantasma !”. Coraggio nel guardare il business.

CAMBIO GIORNO fa vedere le sue immagini. In una società sempre più tecnologica la scrittura non può avere una mentalità antica.

Togliere il ” tarlo “.

Quante persone usano un suono per parlare, lo possiamo sapere da come si parla davanti ad una telecamera, non solo spesso, in passato almeno era così, un buon suono per far parlare la gente faceva i miliardi.
Come si scrive in politica un suono, partendo dal ” non lo conosce nessuno e non lo vuole nessuno “, non è facile. Sappiamo che molte società hanno questo motto molto ” militare ” delle parole, che non sono accette, la lingua, della propria nazione, ha un significato, un tono giusto, dei contenuti, che bisogna rispettare,
In politica si può criticare il famoso assioma, il patito sono io, come in economia aziendale, si può criticare la chimica sono io. Anche Marx, nel suo Manifesto del Partito Comunista, lui che è stato un scrittore di politica, si confronta con queste speculazioni letteraria, tedesche, francesi, che non fanno apparire nella nostra società il valore dell’essenza umana. Il matrimonio, dimostra spesso, che l’evento, in questo caso di tipo affettivo, ha una importante valenza espressiva.
Dopo ” non la conosce nessuno e non la vuole nessuno “, si cercherà, la frase ” lei non sposerà una ragazza di questo paese “. Parole spesso che sentiamo in bellissime canzoni, delle quali si ripetono le parole, uno che non ha saputo mostrare il crescente interesse, dal punto di vista emozionale, per l’argomento matrimonio.
I grandi produttori cinematografici, per farti vedere le immagini i suoni, per parlarne ti fanno investire tutti i tuoi soldi, in negozi, scarpe, è il loro lavoro.
Marx ha dato la risposta giusta : la comprensione della concorrenza e della borghesia, che oggi nella politica sono una situazione ontologica, dai politici determinata, non scritta ” liberamente “, in modo che la lettura di un film, di un libro, come la visione, sia più critica ed informata.

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La risposta è nel mito di Adone, uno con il titolo di Signore amato dai fedeli, che era legato alla rinascita della vegetazione, che era presente nella mitologia greca, rappresentato come un fanciullo. Conteso, quando divenne adolescente, per la sua bellezza, per decisione di Zeus dovette dividersi tra i due contendenti, anche se poi fu ucciso, ancora giovane e bellissimo, Rappresenta l,a natura che si risveglia in primavere e muore in estate.

Vogliamo vedere apparire la bellezza che abbiamo vissuto nella natura ?

La possiamo trovare nella citazione, completa, di un documento audiovisivo, che sicuramente contiene il suono e le immagini, per farci dire le parole che la natura è bella ai nostri occhi. Gli attori hanno un buon vissuto emozionale, quando hanno avuto dei buoni docenti di recitazione, dobbiamo superare a volte il problema di essere formali, parlando da spettatori, della recitazione, come se fossimo solo dei semplici conoscenti, non, invece, persone catturate da un immagine.

Arriva per tutti, un momento storico, in cui la politica decide di parlare di qualcosa, anche della natura, diviene ” verbosa “. Si dice di una ideologia politica, oltre che può essere coercitiva, anche con Marx che raggiunge una espressione simbolica corretta.

Negli anni novanta decido di scrive la parola ” dittatura “. Oggi il significato appare, dopo la mia esperienza di scrittura, posso dire che usando de Tocqueville, la società. la nostra società, per rafforzare la parola, si serve del giudizio politico come un arma.
Spesso il giudizio politico, non possiamo esprimerlo noi obiettori di coscienza, già Machiavelli, nel Principe, diceva quando si deve fare tacere, per non fare crescere la fama di stranieri potenti.
Max Weber, ha cercato nella scienza, il modo di dare un giudizio parlando di politica, è lui che ha colto come il dominio dell’arte è un regno di magnificenza, dove si mescolano sacro e profano. I metodi di interpretazione, di un pensiero politico, di un giudizio politico, per molti sono quelli di un giudice, che si esprime con il diritto e il pensiero giuridico.
Machiavelli, nel Principe, propone a chi deve governare delle regole infallibili, quindi anche lui propone delle regole, che non solo quelle dell’impara l’arte e mettila da parte. La politica, con Machiavelli insegna le due nature del principe, che non sono quelle della bellezza artistica, bensì quelle di volpe e leone che nel buon principe devono sapere convivere.

LEGGI LA RECENSIONE SUL FASCISMO.

Oggi nel 2020 ogni autorevole giornale si esprime sulla presenza governativa, nel proprio paese, anche di governi stranieri, ognuno di noi vedi caso Regeni e del ricercatore bolognese, in Egitto, pensa di poterlo fare. Vale la pena ricordare, un grande premio Nobel, nel sapere essere reciproci tra governi e paesi, che è Modigliani che metteva in evidenza come la libertà di giudizio sta nel sostenere quello che è giusto. Oggi abbiamo l’uomo intelligente, lo stupido, il servo, non sono molti a volere rimanere ” per il servo “, quindi molto spesso vale la pena ritornare alle nostre case, rimanere nelle nostre quattro mura, in virtù del detto popolare ” Cu avi la cummirità e ‘un si nni servi, mancu lu cunfissuri lu pò assolviri “, “Chi ha le comodità e non la sfrutta, neanche il confessore può perdonarlo“, quindi è meglio non divenire ” stolto ” perdendo tutte le fortune a propria disposizione.

Il rilievo dell’arte della Russia.

Dostoevski si dice abbia viaggiato verso il ” male assoluto “, guardato con i suoi occhi il crimine, con eroi che soccombono, che fanno riflettere su quello che è la redenzione, in un mondo umano dominato dalla colpa. Aleksandr Puškin, è un poeta, noto per la Figlia del Capitano, romanzo storico, pubblicano nel 1836, con la storia di Pëtr Andréevič Grinëv, figlio di nobile ufficiale, destinato alla carriera militare .Perde al gioco, molti soldi con un capitano, poi i due fanno amicizia, lui conosce la figlia, la giovane Mar’ja , i due si amano, allora parte una lettera per il padre di lui, che non vuole il matrimonio che ritiene una ” bravata giovanile “.
Siamo, all’amore che si provava prima per un militare, oggi si potrebbe dire ” la mia famiglia non vuole chi non fa il militare “, lui dimostra coraggio e valore, viene imprigionato, non fa il nome dell’amata per proteggerla, poi lei chiede la grazia alla Zarina, presentando i fatti, come sono, i due si possono amare.
A volte non basta fare il militare, bisogna anche superare ostacoli, essere un vero eroe. Questo è un esempio di antica fiaba russa. Aleksandr Solženicyn, è tra gli scrittori russi, famoso per avere fatto
conoscere i Gulag, nel 1970 fu premio Nobel per la letteratura, quatto anni dopo fu esiliato dall’Unione Sovietica, ritorna in Russia, nel 1994, dopo la caduta dell’Impero Sovietico.
Dopo il viaggio, affrontiamo quello che è per molti ” il solo ricordo possibile “. Leggendo di ” Una giornata di Ivan Denisovič “,la cui versione originale del testo abbiamo conosciuto nel 2006, il protagonista Šuchov è stato condannato a 10 anni di campo di lavoro .
Lo ricordiamo per la sua posizione critica sulla cultura pop ( il nostro essere sempre davanti alla televisione ) : «L’anima umana desidera cose più elevate, più calde e più pure di quelle offerte oggi alla massa… dallo stupore televisivo alla musica insopportabile.» Sosteneva appunto Solženicyn sulla cultura pop.
Sergej Sergeevič Prokof’ev è un grande musicista russo, con una famiglia, che avendone le possibilità, sin da bambino gli fece studiare musica. Lavorerà anche come compositore di colonne sonore. Famoso per ” poesie musicali “.

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Undici anni

Lo spazio che ora vedi apparire su CAMBIO GIORNO, esiste da quando Giuseppe DI Summa ha undici anni, ora hai un posto tranquillo dove leggerlo, dove dire parole simpatiche tipo ” ciao “. Il laboratorio di scrittura lega il Minibasket, alla storia, al parlare e dire di politica, visto che a 11 anni, giocavo e facevo sport, mi divertivo a parlare e leggere il programma politico dei verdi.

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Sei giunto in un posto tranquillo.

Su queste questioni, che leggerai nel laboratorio di scrittura, poi sospendere il giudizio, continuare a trasmettere il tuo spazio. La galleria di immagini, testi, la ottieni grazia al lavoro umano di blogger, sul terreno dello sport, sempre con lavoro umano. Se hai interrotto, hai un altro punto di vista, sai che i diritti e doveri del lavoratore, non sono questi oggi nel 2020, può non interagire. L’inclinazione dei piccoli non sempre diviene ricavo, non solo la linea delle domande nel 2020, ha altri argomenti nel mondo del lavoro. Questo risultato, quello che leggi, non ha mai avuto su di me Giuseppe Di Summa il potere di darmi un reddito personale, è solo valso, il posto tranquillo dove parlare, leggere e scrivere.

Ti consiglio ” 4 ” libri in conclusione. Ricorda che con me non vale il legame sapere medicina e studiare economia. Chi scrive ha svolto studi diversi, in Scienze Politiche, come si narra del fascismo, spesso, nel libro di Giordano Bruno Guerri, Fascisti che è il primo che ti consiglio si vedevano in cartolina soldati, che emozionavamo moltissimo il pubblico, ricorda che questo nella mia scrittura non si ” vede “. Non ci sono rapporti di Giuseppe Di Summa con i soldati, diversi da quelli che ha un obiettore di coscienza come me, non solo, una riflessione sulla parola scienza, per commentare chi dice che sulle immagini, le cartoline, come quelle della bocca della verità, si ha tutta una scienza, vale la pena citare il libro di Roger Bartlett, Storia della Russia, dove si legge come le scienze, le scienze naturali per essere precisi, hanno rimesso in moto l’economia russa. Cosa dire quindi ad un Professore di Scienze oggi ? Le parole che contano, quelle spiegate da Ermanno Bencivenga, nel suo libro, dove alla parola esempio si fa vedere che chi non sta al gioco, non rispetta le regole, non può essere un buon esempio. Si può andare in televisione e dire di una gara sportiva, parlando di politica, che una vittoria deve essere d’esempio, per una struttura sportiva più grande ? La risposta la trovi in Plessner, Potere e Natura umana, dove tutto quello che è logico con la scienza, diviene anche ” naturale “, visto che per percepire la storia, il suo nesso, il suo significato, un centro sportivo, ha come tutti, il valore oggettivo della storia, che si rapporta con il comprendere, proprio di un soggetto che cambia da epoca ad epoca. Se abbiamo compreso la storia, nei nostri studi, come la comprendeva un soggetto di 11 anni, potremmo avere dei problemi, visto che l’abbiamo studiata da adulti, infatti, molti lo scordano, che esistono le categorie sportive che fanno il campionato, esistono però, con la storia, la sua dottrina, le categorie della vita di cui facciamo parte.

Nel video vedrete cosa significa fare le lettere, scrivere, cosa ” resta “, da mettere sul computer.
Resta la dottrina liberale. Resta l’esposizione completa della dottrina liberale. Resta che io sono Di Summa agisco, come tutti, anche per me stesso. Resta il problema, che il cibo che piace a me, ad esempio, può essere sostituito in nome della felicità collettiva.

COSA RESTA IN QUESTA CASA DI NOME CAMBIO GIORNO ?

Restano le parole ” colorite “, che spesso non sono quelle del bar, del ristorante, sono meno ” famose “, e coloriscono di meno, i nostri messaggi, restano quelle che leggi.

Ricordate che Giuseppe Di Summa come tecnico sportivo è concluso archiviato, dalla stagione 2020, non solo è già archiviato come candidato, dato che non sarà impegnato in nessuna forma nelle campagne elettorali.

” Ingratitudine “

” Ingratitudine “, è una parola importante, la promessa,. la certezza, il dubbio, si accompagnano, spesso nel mondo del ” parlare e dire di politica “. Tutti vorremmo il nostro ” ghost writer ” che ci dice dove la nostra finestra ci permette di vedere.
E’ chiaro che l’estensione dello spazio urbano, questione per architetti, dipende da come una struttura, un impianto, riesce a vedere strade, piazze. Se vicino ad un albero arriva la semplicità, vicino alla fontana la buona fede, chi ha fatto un matrimonio con il suo paese, ha a ben vedere valutato con giudizio. Sbaglia chi vuole un divorzio, una requisitoria, un dibattimento sommario, per avere visto da quella finestra, nello spazio urbano un furto, magari di un suono. Affrontare la crisi, anche economica degli spazi, spetta ad un capo che corregge e modifica, che tiene lontana la volontà di sconfiggere le crisi in modo potente. Spesso il rapido ” declino ” di un politico si misura da queste situazioni, s’inizia a descrivere dell’ambiguità istituzionale. Il problema è scrivere ai giornali che la scuola non deve essere di ” sinistra “, quindi non essere disponibili, per molti problemi, che con la sinistra non hanno a che fare.
Una vecchia costruzione, una casa ” sgarrupata “; per usare i film, ha un’altra visione, con meno dati economici, allo spazio urbano ha sempre partecipato, oramai è abituata. Come si sviluppano le cose storicamente, dipende però da come si affrontano i problemi, scrivere ” è vecchia la storia ma a furia di sentirla è svanita dalla memoria “, sa che una linea, anche non redditizia, capita spesso con i bus, va garantita per lo sviluppo urbano.
Un piano urbanistico generale, che riconosce esigenze economiche e politiche, che spesso serve ad ascoltare i ” colleghi “, nelle commissioni sia per quello che riguarda i politici, che gli economisti.
Il terreno urbano non deve coprire di poca gloria, un PUG spesso prende di sorpresa, fa apparire quello che non ci si aspettava.
Il problema dell’agricoltura, dell’occupazione, in molte zone del sud, è legato al tipo di urbanizzazione, molti legano il mercato del lavoro ad un contesto internazionale migliore. Un terreno agricolo, in città, è scontato che sia solo un ” segnale ” chiaro, del tipo di lavoro che esiste, se si acquista questo spazio, il beneficio gratuito,è nell’interesse, nel rapporto con i segnali del mercato del lavoro, se ovviamente non vi è ” valuta ” si mette in crisi la possibilità di sopravvivenza, tutti dobbiamo avere, soprattutto dai terreni agricoli ” i soldi per mangiare “. Come la storia insegna, gli interrogatori, con ipnosi, droghe, deprivazioni sensoriali, sono solo per le ” spie “, quindi è chiaro che bisogna dare il ” sostegno ” a chi crede in un mondo migliore, nella democrazia, che spesso dice che la valuta è la forza dell’oro.
Oggi la Chiesa, da stimare e lodare, spiega queste cose, democratiche, nelle scuole per i parrocchiani sull’enciclica, ieri era Padre Lombardi, che scoprì il mezzo radiofonico, per fare comprendere i discorsi del Pontefice. L’americanismo si è sviluppato con un Presidente che faceva discorsi alla radio alla sua popolazione. Non si può dire che americani e Chiesa oggi come ieri hanno l’ostruzionismo della sinistra, hanno le spie al lavoro, si tratta di una ” cultura vecchia “, abbiamo molta più democrazia, un valore della democrazia europea importante. Un importante cambiamento istituzionale, che deve essere riconosciuto come valore alla Lega Nord, importante partito, è quello dell’autogoverno e dell’autonomia, quindi cerchiamo una democrazia europea in buoni rapporti con le autonomie.

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Molti hanno fatto una scommessa, che un politico non serva più, si ricordi che il mercato del lavoro è qualificato, quando è sindacalizzato. Poi vi sono mercati di lavoro marginali ( spesso quelli in cui i politici ci mettono ). Chi è che usa la valuta, l’oro, conosce anche lo scopo speculativo.
Giuseppe Di Summa è sempre per un testo del sindacato e della Confindustria, che hanno appositi strumenti di pubblicità, come giornali, radio.
Anni fa al tempo del Governo Prodi, consideravo una consulenza per l’economia, una buona definizione della situazione italiana, che spesso spetta all’Istat. Il soggetto che ha un lavoro viene qualificato come facente parte della popolazione attiva. Il limite del mercato, è spesso visto in quello del quale noi non ne sappiamo molto, la buffa storia dell’inquinamento ambientale, buffa per il fatto che l’ambiente interessa la collettività, prima di prendere le parti dei ” verdi “, dobbiamo sapere essere per prima noi meno ” comici ” con le nostre scelte. Se ti trovi indebitato, hai una perdita patrimoniale, ovviamente non fai diventare qualcuno Senatore oppure Onorevole, è un ottima scelta, in Italia, come nel mondo, abbiamo avuto la crisi di grandi banche. Con il tempo il nostro potere di acquisto, si confronta con le persone che sono elette, ognuno di noi, nella sua struttura, ha delle aspettative razionali, è razionale, non spreca, soprattutto se studia economia. Una persona che deve dare all’autorità amministrativa deve essere esperta, anche di politica, molto spesso, noi blogger, non lo siamo, abbiamo nel parlare e dire di politica una tiratura invisibile, non conosciamo il diritto amministrativo come i candidati. Se esiste la ricerca del significato di un candidato non diventato parlamentare, è il nostro soggettivo, lui poi si appellerà a quello oggettivo, avrà altre idee sul suo risultato sfavorevole.

OVERTURE – “COME GODO SE”

Il brano “ Come godo se “ è in radio dal 17 Gennaio del 2020, ci spieghi come è nato, un brano che vuole creare rumore, per fare identificare con esso il vostro suono, quindi possiamo presentarlo al pubblico come rap, cosa vi interessa che il pubblico colga col brano, oltre al rap ?

Come godo se è nato per esprimere l’ipocrisia della gente e abbiamo cercato di trovare un suono che rappresentasse l’odio.
Nel brano bisogna cogliere la metafora del suicidio della persona che è l’unico modo per cancellarle quella parte di noi che odiano.

Spieghiamo il vostro lavoro, come siete nati, il vostro modo di fare musica come nasce, in cosa siete uniti nello scrivere un brano, in cosa, invece, siete diciamo in “ polemica “ ?

 Il nostro lavoro è la scelta musicale e mettere in pratica un’idea collettiva.
Siamo nati da circa un anno,ci siamo conosciuti tramite conoscenze e parentele, ora siamo inseparabili.
La nostra musica è nata inizialmente in sala prove e si sviluppa in studio, la scrittura unisce i nostri pensieri e probabilmente non ci troviamo quasi mai in polemica. Ci troviamo a discutere le poche volte che si parla di satira.

Oggi si è molto vicini anche al pubblico lontano, grazie ai social, secondo voi quale è la differenza del contatto live ?

Che il social in questo momento è la vetrina del negozio che tutti possono osservare il contatto live e quando entri a contatto con il commesso.

Cosa state preparando per il futuro ?

Per il futuro stiamo lavorando ad un progetto nuovo che avrà all’interno i due singoli usciti finora.

Avete in mente delle collaborazioni, suonare, scrivere per altri artisti, in modo particolare vi è qualcuno con cui vi piacerebbe collaborare ?

Le collaborazioni sono una suggestione per ora anche parecchio lontana.
Lo scrivere per altri non pensiamo sia un modo per esprimerci.
Ci sarebbe piaciuto collaborare con Michael Jackson.

La selezione dei candidati.

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Come osserva Duverger, l’organizzazione di partito è un successo, nel 1850 nessun sistema politico riconosceva i partiti moderni, tranne gli Stati Uniti d’America, invece nel 1950, i partiti sono già all’opera nei paesi civili. Max Weber si era occupato del solido partito di massa, con alla testa un capo, mettendo in risalto che il partito ha bisogno di una macchina organizzativa. Negli anni ottanta s’incomincia a parlare di crisi del partito, all’Istituto Gramsci si Bologna, si tiene un convegno, nel Maggio del 1989, in cui si presenta il mutamento dell’interesse verso l’esperienza statunitense. Nella foto vedi dei soldati si ricordi che il numero, lo insegna il 2, fa la realtà associativa, diplomatica, ad esempio, chi scrive non lo troverai mai nei soldati, tra i professori, è impossibile, questo non vuole dire che Di Summa non sia un soggetto che puoi vedere in politica, vicino magari ad un democristiano, ad un ex democristiano, magari mangiando un panino, a parlare della prossima crisi di governo, dei partiti di oggi, che hanno scelto come capo, non un democristiano. Il cittadino, quindi, diviene il soggetto della nuova politica, come sottolinea nel 1992 Panebianco, il partito deve avere una organizzazione solida. Entrando in biblioteca faremo scrivere quindi che non riconosciamo, con i libri dei dipendenti pubblici, le persone, il cittadino, che in tale organizzazione non rientra, sottolineando i passaggi burocratici, dei sistemi di partito. Salvatore Vassallo, parla di blocco ai giorni nostri di partiti di destra, di centro, a chi scrive da simpatizzante, elettore di centro, questo va bene, anche se in Italia, per il post DC, si è guardato a Forza Italia, che ha promesso all’elettore di acquistare amore per la politica, quella che piace la cittadino, non quelle delle biblioteche pubbliche, di polverosi libri, che come previsto ci seppelliscono in biblioteca. Il cittadino va recuperato alla politica, questa è una buona idea di Berlusconi, che presenta temi validi per la società. Ai tempi degli anni 1970 Almirante diventato votato, disse che a civiltà bisogna sostituire libertà, poi litiga con Democrazia Nazionale, perdendo un pezzo di partito. Oggi tutti i partiti hanno perso il legame tra Democrazia Nazionale e Democrazia Europea, come se ci fosse un ” esproprio ” della democrazia interna ai partiti, che garantisce la candidatura, di chi come si dice in questi casi ha l’imprimatur. Si stiamo lottando per il permesso per stampare questo passaggio da Democrazia Nazionale a Democrazia Europea. In una struttura organizzativa, il notabile, lo sappiamo da Duverger, crea una struttura quasi nulla, i partiti di massa hanno struttura solida, il partito pigliatutto si dota di una organizzazione medio/bassa, tenta di ridurre i costi della burocrazia. Il passaggio da nazionale ad europeo non si può dire ” la burocrazia mette vincoli “, visto che l’organizzazione politica, che cerca risorse, sa che la leadership, saprà risolvere un problema e creare un tipo di coalizione, per noi ci vuole una leadership come quella di Prodi, che fa passare dalla Democrazia Nazionale alla Democrazia Europea.

Il laboratorio di scrittura.

Nel 2020 CAMBIO GIORNO è una serie di post programmati che vi spiegano la storia del mio primo, unico, non ve ne saranno altri, E- Book. Una sola ” pubblicazione “, che si chiede di condividere in rete, alla popolazione sportiva.

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I dati saranno disponibili da Febbraio 2020 a Dicembre 2020, con una serie di post già programmati, che diventeranno visibili, per l’utente. Si cerca una ” interazione ” con gli sportivi, facendogli vedere come ho scritto questo breve opuscolo. Il metodo di allenamento descritto, è come ogni metodo, in equilibrio parziale, se non viene confermato dagli esperti, gli addetti ai lavori, è chiaro che l’E- Book si lega anche al prodotto commerciale, che si vende, si sponsorizza, con quel metodo. Ovviamente, il testo, ha anche un valore ” sindacale “, se agli Istruttori viene offerto un lavoro maggiore, è chiaro che non sceglieranno questo metodo. Per il momento il testo non è stato scelto, Giuseppe Di Summa, nemmeno, Si presenta la storia di un cittadino di Provincia, che come ricorda l’economia, non può usare una voce, gridare dei prezzi, per fare revisionare, fare contatto nuovo, visto che prezzi e lavoro sono quelli. Non si fa una riflessione teorica, spesso letta in modo analitico, solo per il giusto di farla, in maniera sindacale, molti giustamente si aspettano un lavoro produttivo che faccia consumare il prodotto sportivo.

Direbbero gli scrittori, un racconto ambientato nel Minibasket, questo è vero. Nel quale, ovviamente, non puoi trovare Giuseppe Di Summa, medico, consulente del lavoro, commercialista, avvocato, docente. Tutte professioni impossibili per chi scrive. Il minibasket, ricerca l’educazione dei soggetti, non solo per la forza fisica, ma anche per essere dei buoni professionisti, lavoratori, da grandi.
Nessun docente al mondo, conosceva, fino alla sua scrittura, il nostro percorso educativo.
E’ chiaro che quello che leggi, nel laboratorio, che compare cambia se si paragona il ” bambino “, la sua personalità morale, con quella di un Istruttore da adulto. A 47 anni, la forza dell’atleta, possiamo salutarla, seppure l’educazione sportiva, deve avere insegnato che quando vi sono eccessive sollecitazioni, è meglio rimanere a ” riposo “.

Facciamo una breve filastrocca : A : answer ; B : before ; C . champions ; tutti su un libro vorremmo trovare le parole giuste per vincere un ” campionato “.

La storia della tecnica sonora con il nome ” Giuseppe Di Summa ” possiamo dire prende la via di ” creazione e sviluppo motorio “, sapendo che un bambino apprende, dal punto di vista motorio, una tecnica, quando l’intervento didattico, per tale apprendimento, nelle mani di un Istruttore è giusto. Aspettiamo di essere letti, in modo da avere la comunicazione, per comprendere se il nome ” Giuseppe Di Summa ” sia solo servito per una bella canzone, tipo una storia trieste su te che non mi conosci, mi rendi triste, non fai dire alla mia famiglia, che sono felice di fare l’Istruttore, come tutti. Il potenziamento muscolare, ad esempio, svela come mi conosci o meno, quando sostituisci a potenziamento, la parola potenziamento naturale, quindi mi conosci con l’impulso nervoso, sempre elettrico, pronto come chi si sente un atleta, a rispondere. Non ti preoccupare sono pronto a prendere brutti voti dagli Istruttori, amati colleghi, a non avere pensieri troppo critici.

Valeria Arnaldi- Madonna L’icona del pop

Valeria Arnaldi

Madonna

L’icona del pop

Ultra Icon

Pp. 240 – 23,50 euro

16 agosto 2018 – Madonna compie 60 anni

Il look aggressivo e decisamente rock degli esordi. Il body di pizzo e la rapida – e profonda– svolta sexy, dall’abito bianco di Like a Virgin fino al reggiseno a cono firmato da Jean-Paul Gaultier. Lo stile Monroe ripensato in chiave audace, consapevole, ammiccante. L’immagine orientale, sofisticata, di Frozen. E ancora le citazioni punk, grunge, country, dance, nelle canzoni come nei look e nelle suggestioni dei video. Madonna ha attraversato i decenni, rimanendo la regina incontrastata di classifiche e passerelle mediatiche, grazie al suo trasformismo, o meglio alla sua capacità di anticipare e dettare mode. Non è solo questione di musica, né esclusivamente di immagine: a consacrarla è l’indiscutibile talento di sapersi fare testimone e vessillo del suo tempo, portando la sua personale energia. Era il 16 agosto del 1958 quando, a Bay City, in Michigan, nasceva Madonna Louise Veronica Ciccone, e appena ventisei anni dopo quella ragazza, figlia di un italo-americano e di una franco-canadese, dominava le classifiche con Like a Virgin, destinata a non lasciare mai più quel podio. In occasione del sessantesimo compleanno della regina del pop, per la prima volta, una vera e propria indagine sulle ragioni del suo successo, tra musica e stile, alla ricerca del segreto della sua eterna giovinezza. Perché in tante nel tempo hanno cercato di toglierle la corona – Beyoncé, Kylie Minogue, Rihanna, Shakira, Lady Gaga, Katy Perry – ma Madonna rimane il modello con cui confrontarsi. Il mito e l’icona.

Valeria Arnaldi

Laureata in Scienze Politiche, è giornalista professionista. Scrive su quotidiani e mensili italiani e stranieri. Tra i suoi libri più recenti, Chi è Banksy? E perché ha tanto successo?, Chi è Obey? E perché fa tanto discutere?, Gli amori di Frida Kahlo. Cura mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero: ha collaborato con Commissione Europea, Unar-Presidenza del Consiglio, Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale. Ha ideato e curato C’era una volta…, primo festival di Family Artentainment di Roma Capitale. Per Ultra ha pubblicato, tra gli altri, Audrey – Mito e icona, Hasta siempre! Mito e icona del Che, In grazia e bellezza – L’evoluzione della donna secondo Disney, Bomba sexy – Storia e mito della femminilità a cavallo del millennio.