Più lontano di così di Lucrezia Lerro

Sto leggendo, da alcuni giorni, con interesse, questo libro, del quale vi propongo l’incipit, in attesa di leggere la mia recensione, a lettura ultimata. Posso già, avendo quasi completato la lettura, consigliarvi di leggerlo.

Il libro ve lo ricordo, parla di un fatto di cronaca realmente accaduto, l’uccisione di un soldato, avvenuta nella Capitale, il 4 Dicembre 1951, è proprio Luigi il nostro soldato, un uomo alla ricerca di una buona educazione, con una vita sfortunata, che il lettore ricostruisce pagina dopo pagina.

Appena terminata la lettura vi aspetto qui sul BLOG per la recensione.

Intervista a Stefano Porcini

  1. Presentiamo il coach, la tua esperienza nello sport, i tuoi riferimenti,  come sei partito, ad esempio, con quali tecniche, hai impostato il tuo lavoro, sul campo ?

Mi chiamo Stefano Porcini , napoletano con una passione smodata per la pallacanestro tramandatami da mio padre. Gioco sin da  bambino , prima le giovanili poi le minors fino all’età di 37 anni. Premetto non ho mai pensato seriamente di allenare fin quando non mi chiama un amico per allenare una squadra U13 femminile, da lì in poi non mi sono più fermato. Sono cresciuto nel mito di Jordan e degli anni ’90 ma ho sempre guardato con un interesse particolare il mondo del college targato USA, così da allenatore ho sempre cercato di scolarizzare i miei atleti alla Princeton Offense. Dal punto di vista tecnico imposto il mio lavoro sui fondamentali (prima senza palla e poi con)  

  • Creare uno staff tecnico oggi, di cosa ha bisogno un’ allenatore, quali tappe debbono essere vissute insieme, quale gioco proporre ?

Non è mai facile creare un gruppo di lavoro per la complessità dei rapporti che si creano tra le persone. Un allenatore oggi ha bisogno di uno staff di cui nutre stima, solo con questa è possibile creare un rapporto sincero dove ci sia il rispetto dei ruoli. Un altro aspetto importante è la condivisione del progetto e la propensione alla modifica in corso, da qui quindi anche il come far giocare la squadra e che sistema di gioco attueremo durante la stagione. Ce da dire che quest’ultimo dipende molto anche dal materiale a disposizione e dal budget.

  • Le caratteristiche fisiche di un giocatore, le sue motivazioni, i gesti tecnici da proporre, nel settore giovanile, per un coach come è il rapporto con l’ideale di sport del suo giocatore, magari rimasto dopo le ore di minibasket, quando spesso si è illuminati dai campioni internazionali, non avendo ancora vissuto un vero e proprio allenamento?

Un ragazzino che sta per uscire dalla così detta fase Minibasket ha sicuramente grossa motivazione a passare al Basket (quello dei grandi), ma bisogna valutare con molta attenzione a che punto è del suo sviluppo fisico e psico-motorio, da questa analisi ne derivano le proposte che devono essere conformi al suo momento di crescita. Ritengo fondamentale creare gruppi omogenei per tutte le caratteristiche elencate in modo da avere una risposta tecnica fisica ed emozionale positiva su tutti gli atleti.

  • Su che cosa non fai sconti quando devi rinnovare il tuo impegno con una società di basket ?

Sul progetto, se non mi motiva non faccio sconti.

  • Oltre ai gesti tecnici, vi sono poi i principi, soprattutto nel settore giovanile, con cui creare una squadra, presentaci la tua impronta, su cosa spingi, cosa tieni a cuore ?

Tratto tutti i miei atleti e mini atleti da adulti. Ci diamo delle regole ad inizio anno che devono essere condivise. Rispetto tra i giocatori e senso di responsabilità, pretendo che ognuno di loro sia responsabile per se e nei riguardi della squadra.

  • La maggiore soddisfazione che hai avuto nella tua carriera sportiva (non solo per una questione di record )?

Portare un branco di ragazzini a giocare in un campionato senior quando tutti ci davano per spacciati, siamo riusciti a salvarci, levandoci anche qualche sassolino dalle scarpe.

  • Presentaci la tua attuale società, i tuoi gruppi, cosa fate, quali sono gli obiettivi ?

Quest’anno purtroppo non ho allenato (vedi domanda 4), c’era qualcosa che stavo valutando ma poi la pandemia  ha decretato la mia stagione finita senza iniziare.

  • Se non dovessi fare tu qualcosa oggi, per il tuo programma di allenamento, in cosa ti faresti sostituire psicologia, atletica, tattica, da quali capacità, valori, avresti bisogno come collaborazione?

Dipende dal livello in cui opero, ma reputo fondamentale l’aspetto psicologico e atletico potendo vorrei avere queste due figure nel mio staff. Queste figure devono essere ben integrate nello staff per poter portare avanti il progetto comune.

Configurazione Tundra

Titolo: Configurazione Tundra

Autrice: Elena Giorgiana Mirabelli

Editore: Tunué

Configurazione Tundra è un romanzo distopico che racconta la storia di una citta bioma e di tre donne.

La città bioma è Tundra. Una città lineare. Una lunga strada ai cui lati sorgono strutture ed edifici suddivisi per quartieri a seconda della loro funzione.

Il lettore entra in contatto con l’architettura urbanistica e politica di Tundra attraverso i testi di Marta Fiani, teorica e architetta delle nuove tipologie di città.

Marta Fiani è mossa da un desiderio: rendere l’umanità felice anche a costo di rendere trasparente, un puro evento sua figlia Lea.

Lea Fiani testimonia il segno della propria presenza e della propria esistenza, compiendo un piccolo ma straordinario atto di ribellione. Il protocollo delle città bioma prevede che, qualora qualcuno lasci il suo appartamento, questo sia privo di oggetti e segni. Neutro. Lea contravviene alla regola lasciando nella propria casa lettere, mappe, quaderni e video.

Questi segni sono letti e studiati da Diana, a cui è stata assegnata la casa di Lea dopo il suo insediamento a Tundra. È a Diana che si deve la ricostruzione della storia di Tundra, di Marta Fiani e del rapporto con sua figlia Lea.

Attraverso un percorso di ricordo, immaginazione e racconto della vita delle due Diana intraprende un percorso di rinascita e di conoscenza di sé.

Mappa di Tundra[1]

Le Case [2]

Il suono di Tundra

Tundra | Squarepusher

get your body beat | combichrist

David Bowie | Sound and vision https://www.youtube.com/watch?v=WoDamvrfUbQ


[1] La mappa è realizzata da Laura Migliano.

[2] Le planimetrie delle case sono realizzate da Francesca Sprovieri.

Maluwa Williams-Myers

In inglese ed in Italiano cerchiamo di conoscere questa ” nostra amica “. Chiedendogli di rispondere ad una breve intervista. In English and Italian we try to get to know this “fantastic woman”. I asked her for a short interview.Una laurea in Belle Arti presso il California Institute of Arts e un Master presso la New York University e l’International center of Photography. A Bachelor in Fine Arts from the California Institute of Arts and Masters from New York University and the International center of Photography.

Link da seguire – Link to follow



The sound that makes the soul in peace.

We can see Maluva in some awesome pictures,we can read her in the specialized press,in the youtube videos and also we can appreciate her also live.We can hear her voice,her ideas,in a song,we thank her,for the empathy,that he has shown,in granting us this interview,allowing us,to get to know her on a personal level,before asking her questions.

Il suono che rende l’anima in pace.

Vediamo Maluva in delle splendide foto, la leggiamo sulla stampa specializzata, nei video su YOUTUBE, possiamo apprezzarla, anche dal vivo. Possiamo sentire la sua voce, le sue idee, in una canzone, la ringraziamo, per l’empatia, che ci ha dimostrato, nel concederci questa intervista, permettendoci, prima di farle delle domande, di conoscerla personalmente.

L’intervista è inglese. The interview is in English.


Music, art, how do they meet with you?

I am a visual artist and photojournalist as well. My passion always lies with the suffering of the people, for through suffering one’s soul becomes enlightened. These gifts create a kaleidoscope of a visual language around the plights of humanity. For example, when I photograph a person I am not only capturing an image but as well merging with my humanitarian self by interacting with another human being. My paintings and collages are visual mathematical equations excluding the separatist elements and labels that divide us and adding on our reality to create equality. Coming from a family which is White, Black and Asian (more labels), oneness is one of the seeds that my creativity has germinated from. As human beings we represent what is real and natural in a materialistic world constantly trying to categorize us and define us, while learning to function within certain structures and frameworks that are not tangible to one’s spirit.  I   address ideas that will give artistic expression to the means by which to deconstruct what is essentially a symbiotic illusion within this society. My music is another voice, an extension of my art work. Music is a conduit. Music is a message that unites and brings clarity and it lifts the veil of a particular powerful force at play that obscures and steals our right to live and love rightly. I see music as a way to tell the truth, music is part of the truth, and when people start to hear it they cannot turn away.

Come ti sei incontrata con musica e arte?

Sono anche un artista visuale e fotogiornalista. La mia passione risiede sempre vicino alla sofferenza delle persone, perchè attraverso la sofferenza l’anima di s’illumina.Questi doni creano un caleidoscopio di linguaggio visuale attorno alle vicissitudini dell umanità. Per esempio,quando fotografo una persona,non sto solamente catturando un immagine,ma mi sto anche avvicinando alla mia parte umanitaria attraverso l’interazione con un’altro essere umano.I miei dipinti e collage sono equazioni matematiche visuali che escludono gli elementi e le etichette del separatismo.Queste equazioni ci dividono e si aggiungono alla nostra realtà per creare disuguaglianza.Venendo da una famiglia che è composta da bianchi,neri e asiatici (più etichette),unita è uno dei semi dai quali la mia creatività ha germinato.Come esseri umani noi rappresentiamo quello che è reale e naturale in un mondo materialistico che prova costantemente a categorizzarci e definirci,mentre imparando a funzionare entro certe strutture e contesti che non sono tangibili con lo spirito di una persona.L’ indirizzo, le idee , che daranno un espressione artistica ai mezzi, Ii quali demoliscono quella che è essenzialmente un illusione simbiotica entro questa società.La mia musica è un altra voce,un estensione del mio lavoro artistico.La musica è un canale.La musica è un messaggio che unisce,chiarifica e solleva il velo di una particolarmente potente forza in gioco che oscura e ruba I nostri diritti di vivere e amare giustamente.Io vedo la musica come un modo per dire la verità,la musica è parte della verità,e quando le persone iniziano a sentirla,non possono ignorarla.




 How are you active in social work?

 I just left an assignment overseas where women were being sexually abused in high numbers and my colleagues were quiet about it for years. I brought it all the way to the government.  I believe sometimes the higher power moves us to other places to teach a life lesson in compassion, understanding and tolerance. Those of us who are the healers, teachers, sages and mentors to the leaders of tomorrow, have been on paths that are not always on the straight and narrow yet, we know that something divine led us there to be that light within a world of darkness and chaos. Sometimes we serve as an instrument of change, walking with a mighty sword to sleigh the beast of injustice. As well, we must bathe in, breathe in, and drink the blood of the suffering. Only then by becoming One with the blood of the suffering can we rise up and speak. When you have the right people around you and that divine seed of solidarity is planted in the right soil, it can grow forth and create a mighty movement of awakening. Every where you go in the world some ugly separatist ideology is present. 

In che modo sei attiva nell’ambito sociale?

Ho appena lasciato un incarico oltremare,nel quale le donne erano abusate sessualmente in gran numero,mentre I miei colleghi rimanevano zitti a riguardo.Io ho portato la vicenda fino al governo.Credo che a volte le potenze superiori ci spostino per insegnarci una lezione di vita sulla compassione,la tolleranza e la comprensione.Quelli di noi che sono guaritori, insegnanti ,saggi e mentori dei leader del domani,sono stati su vie che non sono sempre strette e immediate ma,sappiamo che qualcosa di divino ci ha condotto li per essere la luce all’interno di un mondo caotico e oscuro.Alle volte serviamo come uno strumento di cambiamento,camminiamo con un spada possente per abbattere le bestie dell’ingiustizia.Altrettanto,dobbiamo bere,respirare e rilassarci nel sangue della sofferenza.Solo allora diventando tutt’uno con questo sangue,possiamo alzarci e parlare.Quando hai le persone giuste al tuo fianco e quel seme divino della solidarietà è piantato nel giusto suolo,può crescere forte e creare possenti movimenti di risveglio.Ovunque andrai nel mondo qualche macabra ideologia separatista sarà presente.

 What is singing for you, what causes you, how emotions?

Most of my songs, one could say, are just “given to me” and some arise from my day-to-day interactions with other souls or are a reflection of the apparent deafness of the government to the suffering of the people. It is Prayer for change and ancestral remembrance. Music is the voice of my ancestors combating the ills of society. the ill usion that the separatist elements try to feed us.  I also started writing while seeing horrific images as a journalist then those images became songs.  Music is like praying for the betterment of humanity in the same temple of Love. When you release that song you hope it serves as a catalyst for positive changes or plants perennial seeds of solidarity. 

Cosa rappresenta per te cantare,quali emozioni ti stimola?

La gran parte delle mie canzoni,si potrebbe dire,sono solo “date a me” mentre altre nascono dalla mia interazione quotidiana con altre anime o sono un riflesso dell’apparente sordità del governo riguardo la sofferenza delle persone.è una preghiera per un cambiamento e per un ricordo ancestrale.La musica e la voce dei miei antenati che lottavano contro le malattie della società.L’illusione che gli elementi separatisti cercano di affibiarci. Ho iniziato a scrivere mentre  vedevo alcune orribili immagini come giornalista,e poi queste immagini sono diventate canzoni.La musica è come una preghiera per il miglioramento dell’umanità nello stesso tempio dell’amore.Quando pubblichi una canzone,speri che serva come catalizzatore per un cambiamento positivo o che pianti il perenne seme della solidarietà.

 The reaction, seeing you, is to look at a beautiful woman, what do you think of beauty?

 Well I am definitely not a Diva. One thing that I always hold close to my heart and keeps me blossoming, is a true concern for the state of mankind and the unnecessary suffering that continues to take place.  Beauty is in the heart. As a highly spiritual person I have always tried my best to represent on a deeper level than appearances. Beauty to me is upliftment and Empowering others besides oneself. That is aesthetically pleasing for my soul.

La reazione instantanea che susciti,è di vedere una bellisima donna,quali sono I tuoi pensieri sulla bellezza?

Beh,sicuramente non sono una Diva.Una cosa che tengo sempre stretta al mio cuore e che mi fa sbocciare,è una preoccupazione per lo stato in cui la razza umana si trova e le sofferenze inutili che continuano ad accadere.La bellezza è nel cuore.Essendo io una persona molto spirituale,ho sempre provato a rappresentare ad un livello più profondo dell’apparizione.Per me la bellezza è qualcosa che abilita e eleva gli altri oltre a se stessi.Ciò è esteticamente piacevole per la mia anima.

What do you not see, in our society, that you would like to have space?

There is no greater power than Love. Love can heal and once it takes a hold of you it can’t be denied. Love is who we are. We are living in a time where there is a need of more love. We have the power to be love and loving towards others. I want to continue to make lifetime friendships with souls that believe in the Divine healing qualities of LOVE.  Somewhere out there someone needs your smile, your words of wisdom, your ear, your hug, your presence, your guidance, YOU! That part of you is our divine medicine for each other. We can all be beacons of truth and light.

Cosa manca,nella nostra società,che andrebbe aggiunto?

Non c’è forza più grande dell’amore.L’amore può guarire e quando ti afferra non può più essere negato.L’amore è ciò che siamo.Viviamo in un tempo dove c’è bisogno di più amore.Noi abbiamo il potere di essere amati e amari chi le persone attorno a noi.Voglio continuare a fare amicizie che durano tutta la vita con anime che credono nelle qualità divine e guaritrici dell’AMORE.Da qualche parte lì fuori,qualcuno ha bisogno del tuo sorriso,delle tue parole di saggezza,della tua presenza,che TU lo ascolti,abbracci e guidi.Quella parte di te è nella nostra medicina divina per chiunque.Noi tutti possiamo esseri portatori di verità e luce.

AUDIO GREETING MESSAGE

Il commento di Giuseppe Di Summa

Nella prima domanda Maluwa si presenta, come un artista visuale, una fotoreporter. La sua passione la vede alle prese con le sofferenze dell’anima delle gente, visto che è attraverso la sofferenza dell’anima che una persona si illumina. Quando fotografa una persona interagisce con quello che in lui vi è di umano. Usa nella prima domanda proprio queste parole ” i miei dipinti e collage sono equazioni matematiche visive, che escludono gli elementi separatisti e le etichette che ci dividono e aggiungono la nostra realtà per creare l’uguaglianza “.

La sua voce.

Per lei la musica è un condotto, è un messaggio che unisce, che porta chiarezza, aggiunge poi nell’intervista, che vede la musica come un modo di dire la verità.

Siamo alla prima domanda, quella che ci svela come s’incontrano con lei, la musica, l’arte. Tra le persone che si possono incontrare su questo blog, il mio personale, che non è una testata giornalistica, ho scelto Maluwa, per il genere musicale, che mi ha affascinato. Nella sua conoscenza, andiamo anche oltre alle canzoni, poniamo la nostra attenzione su questioni popolari, come la musica, l’arte, seppure conosciamo anche la parte sociale di Maluwa.

Il percorso con cui conosciamo la nostra ospite arriva nel ” sociale “. Del bisogno che lei esprime della ” solidarietà “, che deve crescere in ogni territorio, lei usa proprio queste parole precise ” quando hai le persone giuste intorno a te e quel seme divino di solidarietà è piantato nel terreno giusto “. La nostra ospite parla nella seconda domanda del percorso della propria cultura, di come ha lavorato, ha partecipato, anche a proteste, che la riguardano in prima persona, esperienze che ha vissuto.

Ritorno nella terza domanda alla musica, che voglio fare entrare nella vostra testa, amici del Blog, in modo che possiate seguirla come voce, cantante che a me ha affascinato, nell’ascolto. La sua musica è una ” preghiera per il cambiamento “, musica come voce dei suoi antenati, qui si esprime in modo molto convincente nelle domande, dichiarando che ” la musica è come pregare per il miglioramento dell’umanità nello stesso tempio dell’amore “. Non solo in merito all’importanza della solidarietà, mette ancora in risalto,in modo convincente che ” quando rilasci quella canzone, speri che serva da catalizzatore di cambiamento positivo o pianta di semi perenni di solidarietà “. Questa intervista è un modo per farvi conoscere Maluwa, con foto, video, con le pagine che la ospitano, anche grazie ai social, dobbiamo ringraziarla per l’interazione, che speriamo la faccia conoscere ai nostri visitatori.

La bellezza.

Arriva per la nostra ospite la domanda sulla bellezza, qui si esprime in questo modo : ” come persona altamente spirituale, ho sempre fatto del mio meglio, per rappresentare me stessa a un livello più profondo delle apparenze “, non solo per entrare proprio nella questione posta da noi di CAMBIO GIORNO, la nostra ospite sottolinea : ” la bellezza per me è elevazione e responsabilizzazione degli altri, oltre a se stessi “.

La nostra società.

Gli chiedo quello che ” non vede ” nella nostra società, a cui vorrebbe dare uno spazio, sottolinea subito che non esiste potere più grande dell’amore, qui le sue parole sono : ” voglio continuare a stringere amicizie a vita con anime che credono nella qualità di guarigione divina dell’amore, da qualche parte là fuori qualcuno ha bisogno del tuo sorriso, delle tue parole di saggezza, del tuo orecchio, del tuo abbraccio, della tua presenza, della tua guida,. TU ! Quella parte di te è la nostra medicina divina l’una per l’altra. Tutti possiamo essere fari di verità e luce “.

Nel ringraziare Maluwa per l’intervista, per avere accettato, nonostante la lingua diversa, di parlarci di quello che spesso ci rende speciali, che ci porta sulla strada della stima degli altri, aspettiamo suo notizie e gli auguriamo ogni bene futuro.

Musicalmente : numero 3

Gaia Gozzi “ Ripartire per crederci “

Nella terza puntata di “Musicalmente“, parliamo di una giovane cantante italiana , che sta attraversando un momento di gloria non solo in Italia ma a livello internazionale Basta vedere le visualizzazioni dei suoi brani nel suo canale ufficiale di Youtube. Un’ascesa nel mondo della musica per una cantante nata a Gustalla, paesino della provincia di Reggio Emilia, iniziata con la partecipazione a X-Factor nel 2016 e culminata con la presenza alla finale del “Serale” di Amici di Maria De Filippi,  niente male, potremmo dire.  Stiamo, ovviamente parlando di Gaia Gozzi

Maria De Filippi, infatti, è stata la sua grande occasione e lei giustamente ha pensato di non farsi scappare ciò che il fato e il destino avevano collezionato per lei. D’altronde, ci sono alcuni dati che parlano chiaro su questo talent scout di “Mediaset“. Per Gaia, proprio in queste ore è arrivata la certezza della sua continuazione nel programma, grazie all’accesso alla “finale”, conquistato durante la puntata dello scorso venerdì. Un momento che potrebbe rappresentare l’inizio di una grande carriera nel mondo della musica, come dimostra già, il successo che la stessa sta ottenendo, come detto, con le visualizzazioni su Youtube

Ci troviamo di fronte, tra l’altro, a una cantante che può passare dal cantare in italiano all’inglese, sino ad arrivare a cantare in portoghese. Può vantare nel suo background, la possibilità di conoscere l’idioma della “Madre“, dato che quest’ultima è d’origine brasiliana. Infatti, anche ad Amici, all’inizio si è presentata con testi in lingua portoghese, per poi distinguersi, con quelli di natura italiana. 

Il suo album, disponibile in tutti i digital store, dal titolo “Genesi“, è influenzato da tutte queste differenze che realmente si uniscono in un unico sound. La stessa sottolinea che il lavoro non sia legato solo al concetto della creazione o dello spazio, ma rivive le influenze anche del suo viaggio negli “States”, che ha detta della cantante, rappresenta la vera svolta nella sua carriera, facendola avvicinare sempre di più al canto. 

 Nonostante sia giovanissima ha già prodotto due abum, oltre a quest’ultimo “Genesi“, New Dawns e Fotogramas. Quest’ultimo lo ritroviamo anche nel nuovo album.  Una canzone, che arriva, secondo la cantante, dopo un momento di difficoltà, dovuta al periodo postumo a X-Factor. Ma ha scelto tuttavia di farla rappresentare in questa fatica sonora del 2020, che potrebbe consacrarla nell’olimpo della musica. 

Ovviamente, la grande visione di un programma come quello ove partecipa la cantante ha aiutato a migliorare questa sua posizione nell’ambiente musicale. Perché se è vero che valgono i numeri, allora, in questo momento per il format di Canale 5, si ha uno share del 19,73% con una media spettatori di circa 3.019.000, ma nella puntata dello scorso venerdì, questi numeri sono saliti, infatti, lo share è giunto al 20,5% e la media spettatori si è fermata a 4.597.000. Numeri veramente importanti.  Va anche considerato che su Real Time, viene trasmesso il “day time” del format e che è possibile vederlo anche sulla piattaforma “Dplay

Insomma, sono convinto che alla fine, Gaia saprà dilettarsi in questo ambiente musicale e sono convinto che non sarà solo un fenomeno musical del momento, ma avrà modo di seguire la strada che da questo sabato, dopo il “Serale“, di Amici, vorrà fare. 

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IL QUESITO

Vi sono diverse soluzioni per spiegare Giuseppe Di Summa, ti faccio vedere, quello differente, rispetto alle pratiche regole di un curriculum, ti faccio vedere il ” quesito ” a cui il nostro percorso si è interessato. Lo sappiamo se vuoi fare tante domande, procurati qualche risposta, in modo ordinario, senza tentare un grande azzardo, dal punto di vista culturale, capendo chi deve essere il tuo interlocutore. Molti vogliono essere in grado di misurare la propria ragione lavorativa, poi capiscono, come ci si sente quando si arriva a scrivere, domandare, come è meno chiaro, rispetto alla attese. Siamo nello spazio web, molti si scordano che gli esperti dei metri stanno nell’esercito, quelli che hanno tutte le notizie, stanno nei giornali, quindi state lontani da questa ” tentazione “. L’esempio migliore è se io do delle monete al bar, quelli ne avranno, per farmi sentire la musica, se le do al cinema, quelli ne avranno per farmi vedere i film, quindi ovviamente dando monete creo valore all’oro, all’argento, gli trovi, in modo proporzionale, dove sono stati pagati. La natura dell’economia, del vigile urbano, è matematica, dal punto di vista tecnico, è molto apprezzata nelle società sportive di oggi. Tutti abbiamo un nome, il grande Omero, ad esempio, il cui significato del nome è ” ostaggio ” è uno difficile da cambiare come lettere, tanto è preciso il suo testo, insegna che tutti abbiamo un modo di chiamare noi stessi ”  “il cieco che abita nella rocciosa Chio”, si definisce il poeta. Se Giuseppe Di Summa si chiama ” festival oro “, testando la natura economica, sa che il carattere leggendario si perde, scompaiono le illusioni. Quindi chiedere gli anni della musica, scrittori e scritture, la filastrocca del minibasket, agli amici del web, è stato il passo successivo, studiando domande e risposte, quindi un testo, un libro, una canzone, un programma di allenamento, vanno accreditati, riconosciuti, visto che la gente ci dedica anni di lavoro. Non posso andare oltre, come nessuno scrittore, in Italia, a Dante Alighieri, quindi oltre ad essere definiti da noi stessi, dobbiamo anche essere definiti dagli altri, Oròsio, Paolo, viene definito dal grande poeta,  Paradiso (X, 119) «avvocato de’ tempi cristiani». Voglio solo ricordarti che i format dal titolo ” gli anni della musica “, ” scrittori e scritture “, ” la filastrocca del minibasket “, non sono Giuseppe Di Summa, sono la mia partecipazione alla vita culturale del nostro paese, ove esce una Puglia, tra Lecce e Bari, che ha diritto alla sua scrittura, al suo canto, seppure vede un’attenzione a tutto il territorio nazionale. L’unico spazio personale di Giuseppe Di Summa, dove si parla di me, è il sito della FILASTROCCA DEL MINIBASKET versione ONLINE, che è in preparazione per l’uscita tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, dove vedrai come ho lavorato come Istruttore sportivo nell’arco di 20 anni, dove sarai in un oasi, un posto tranquillo, per lavorare in un giocosport, nello sport.

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LA LINGUA DI UN PROGETTO

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Pecunia non olet è una locuzione latina il cui significato letterale è «Il denaro non ha odore».. Per vedere qualcuno leggerlo, per trovarlo simpatico, anche per odiarlo, ci vogliono, ovviamente i soldi. Abbiamo in questa presentazione sia un percorso intellettuale, che economico, per vedere noi, questo progetto. Diamo i numeri, con i quali spesso tutti, non siamo riconosciuti. Il 44 si dice per quello che ho appena scritto che è un numero odioso e felice, fino a qui ci siamo. Il 48 è un numero pratico ed idoneo, fino a qui ci siamo, per arrivare al 51 un numero malvagio, che insegna il bit per bit, cioè un evento ha il suo contrario, soprattutto per questioni di informazione. Il vero numero del minibasket e Giuseppe Di Summa è il 14 fa parte di una terna pitagorica, la nostra terna è diversa ” correre, saltare, camminare “, oppure ” un intervento, motorio, relazionale, terapeutico “. I soldi, i numeri, hanno necessità di conteggio, quindi non trovare odioso il ricorso all’economia aziendale. Potrei dirti che siamo ” iperreali ” non standard dunque, diciamo in tema di parabola, questa presentazione con i numeri, dicono quanto siamo ” stravaganti “, ” eccentrici “, di quali proteste siamo capaci. Ho scelto nella presentazione un ” transito “, sapendo che il punto di minima distanza per il corpo, ha bisogno del tempo, spesso si vede di noi una unica immagine, quella figlia del motto ” il tempo è denaro ” (  scriveva il saggista e filosofo Sir Francis Bacon nella sua opera Essays del 1597), combinando segnali, lingue, di paesi diversi, è la distanza fisica del nostro corpo, che ovviamente emerge, Non basta rilevare quello che ha risonanza nel linguaggio dello sport, quando si usano unità di misura, come il denaro, i kilometri, nello sport, si arriva alla grandezza, potremmo essere mega: dal greco μέγας, megas, «grande».oppure micro: dal greco μικρός, mikros, «piccolo».

un transito – a transit- a transitional stage


Oggi, nella nuova versione della Filastrocca, leggi di questa misurazione ambientale. Per sentire una connessione, dobbiamo come insegna il grounding, saperla ascoltare con tutto il corpo. Quindi prima di iniziare la nostra passeggiata ricordiamo il motto ”  I know in your line of work time is money.” Ovviamente, con questa ” brutta figura “, pensare ai soldi, ai furbi viene in mente di toglierci simpatia, ospiti, testi, divertimento, ma quello con noi non manca mai. Lo sport non merita la calcolatrice, di questo siamo sicuri, nonostante sia dei ” punteggi ” per regolamenti precisi che usano i numeri, a noi continua a piacere ancora il nostro motto, non fare sport per prendersi nessuna cifra, quindi siamo per la lettura e scrittura gratis, di una parte della filastrocca, disponibile online. A molti atleti, vedi chi fa pattinaggio, tuffi, si può dire basta con questi voti dei giudici, caso anche della ginnastica, i medici, sanno come si analizzano i sistemi che ci portano ad un giudizio, quando siamo incerti tra uno in più e uno in meno. Un giudice di gara nella danza, deve essere in forma, potere guardare, tempo, ritmo, posizione dei piedi, correttezza, eleganza, musicalità, stile, anche l’aspetto estetico, si sottolinea sempre che il giudizio rimane come qualcosa di soggettivo. Molti facciamo delle proteste, presentiamo ricorsi, sull’attività arbitrale, ad esempio, chi scrive, invece, è per la massima fiducia, da sempre, in chi ha fatto giudizi nello sport. Tutti abbiamo quello che ci meritiamo, compresa la nostra posizione in classifica, nella ranking list.Il transito nello sport è caratterizzato da uno spazio di sicurezza della sanità, come leggi nel link un posto tranquillo, ricordando che le tecniche di applicazione, ad esempio di un farmaco, di un esame medico, sono garantite dalla casa produttrice. Chi produce il Basket e le sue tecniche è la formazione della Federazione Italiana Pallacanestro, noi possiamo rifugiarci nel più antico sport dell’uomo camminare, spesso usando i piedi, andando a piedi, possiamo combattere l’ansia. Se rimaniamo in una stanza a leggere di come si applica una tecnica, rimanendo fedele, in origine, all’esercizio, sappiamo che subentra un  altro fattore, in noi, oltre alla Federazione, una giusta ed appropriata, già dai tempi della scuola, educazione fisica. Responsabili di entrambi i fattori, tecnica sportiva, educazione fisica, è l’organismo che dirige lo sport, nel nostro caso. Noi possiamo solo sorridere, del suono al cervello, del moderno paziente occidentale, che sbaglia la realtà da leggere, essendo troppo conquistato dalla tecnologia. Il programma dedicato al minibasket è il riassunto della ventennale attività di Giuseppe Di Summa come Istruttore, non è collegato a nessun programma ufficiale della Federazione Italiana Pallacanestro, quando lo scopri come lavoro, devi sapere il fenomeno che in esso è regolato.

Vittoria Facile – Walk – It was a walkover!


Il fenomeno è il suono ed il rumore, che accompagna la lettura del testo, per presentare gli esercizi come Istruttore, molti pensano si possano usare immagini tratte dalle serie tv, per gentile concessione, in modo da spiegarsi con un ” mi piace “. Chi scrive ha dovuto produrre, senza la tv, la radio, il cinema, le serie tv, la spiegazione, la descrizione del suo lavoro, per evitare, che il divertimento, in una normale attività, sia una forma di sofferenza. L’immagine che si presenta oggi, è chiaro che ha una intensità maggiore, quando sarà stata in grado di resistere, nei prossimi 4 anni, risolvendo il problema di apparire in un epoca diversa, pronta al riconoscimento, anche di immagini, non proprie del sistema mass-mediatico ufficiale, ovviamente il contenuto, nel suo concepimento, ironizza sul volume, eccessivo o meno, nell’ascolto del suono, la stanza, la palestra, il palazzetto, non è equivalente alla corsia, in cui un paziente, è in degenza. E’ il percorso per scrivere il testo, divertente, per un bambino, che si sa è chiassoso, rumoroso, il giusto.

Rispondiamo alle due domande :

che cosa farecome fare

Dal 1998 dopo essere diventato Istruttore Minibasket chi scrive ha seguito i corsi di formazione della FIP, quelli previsti per l’aggiornamento degli Istruttori ( condizione di studio obbligatorio della disciplina )

Formazione online

Il progetto e la definizione di un problema come porta da aprire di cui si conquista la chiave.

Mappa ( tracciare ) – Conceptual map – mapped 


La comunicazione, la presenza nei nuovi media, con la rete, sono da legare alla formazione. Hai dunque scoperto il progetto per un problema, che è quello che leggi in questa sezione, riguardante le attività ricreative realmente realizzate. La psicologia allena la mente, la partecipazione allo sport delle donne, la differenza tra sport per grandi, sport per piccoli, le nostre abitudini motorie, i nostri stili di vita, sino a giungere alla qualità della vita, di uno sportivo, sono oggetto delle nostre interviste nel 2020, per un approfondimento dedicato, dal progetto, al nostro modo di intendere una relazione, che non è fatta per la trasmissione in radio, in televisione, in una struttura sportiva, è realizzata per lasciare in eredità, il nostro passaggio, come tecnico, nel senso in cui noi lo intendiamo. Giuseppe Di Summa nello sport non è un tecnico dalla stagione 2019-2020, mi occupo di direzione, diciamo mi dedicherò all’economia aziendale, che riguarda il settore. Tutti sappiamo, che quando la terapia è inadeguata, sorgono delle crisi, non solo, nel tempo il rapporto tra cibo e malattia, si aggiunge, al concetto di terapia adeguata. Quindi la sede dello studio medico, per tutto quello che riguarda concetti sanitari, non può essere sostituita. Il tipo di vita da condurre dopo una malattia, anche se la malattia è quella di un bambino, va seguito da un medico. Il nostro ritmo giornaliero, è altro, è quello della gestione, della organizzazione, aziendale nello sport.

Campagna pubblicitaria- advertising campaign- he replied to my advertisement

Passiamo ora alla dirigenza dello sport. La Filastrocca del Minibasket è tornata online, per sapere che volto avrà tra 4 anni nello sport, questo è il cammino. Il sito web non è un sasso nello stagno, non solo deve vivere il suo tempo completo, essere definito, non è generico, non è il segnale di un giornale, di un periodico, identifica la fonte nello sport, che ha raccolto e trasformato in ” suoni “, i link, i canali di comunicazione, si muove in un confine preciso, che è quello dell’orecchio, dell’occhio, che arriva qui su questo spazio. Questa finestra ha aperto sullo schermo, anche con i nostri muscoli,  la funzione fondamentale di analizzare il suono, in onda in frequenza, su queste argomentazioni. Qui ha la traduzione del pensiero di Giuseppe Di Summa, quando viene trasmesso un suono, si risponde, si seleziona, si crea una mappa. Al profilo la Filastrocca del Minibasket, viene presentata, come a tutti, con una certa intensità una proposta mass- mediatica, di video, immagini, audio. Noi non abbiamo un media-planning, una campagna pubblicitaria, che è spesso quello che sentiamo come suono, nel nostro spazio,  Non vi è un media- mix, il target, rimane quello della prestazione, non inserita in un contesto pubblicitario. L’analisi del media, che leggete, in queste righe, ci porta a sapere, come siamo presenti senza la pubblicità, a noi un’azienda, in questi quattro anni, comunicherà il media brief, il suo problema. Noi il problema del target, il raggiungimento di un pubblico, lo abbiamo risolto, con questo sito web, con questo testo, con questa cartellonistica, quando si tratta di recepire un suono, spesso pubblicitario, dello sport mass- mediatico.Suoni, immagini che non esistono, in una modalità telematica di trasmissione, con un sistema informativo, per un attività ludica di bambini, è un programma concluso, che ha avuto una trasmissione audio e video, con i nuovi canali web, che ovviamente non sono sufficienti, a togliere il suono mass-mediatico, dei network, che ti dicono che non puoi essere così ingenuo nel gioco. Il futuro, che ci attende, non la domanda di partecipazione, per tale attività, i cui iscritti, gentilissimi, ringraziamo per averci ospitato. In economia aziendale, si spiega l’outsourching, in base alla prestazione La filastrocca del Minibasket, affidandola allo sport, cosa possiamo farle produrre sarebbe la domanda. Il manager, la musica lo insegna, serve a dare realtà al suono, che un musicista ha in testa. Sul web, molti sperimentano, anche i registi, dei videoclip, a livello audiovisivo. Vedremo l’immagine che sarà nata entro quattro anni. L’economia aziendale oggi spiega, come sempre, quale sia la creatività del personale artistico e quella di chi progetta reti informatiche.

Le attività – Performed activities- to succeed or not succeed

Come vedi nei video la voce di Giuseppe Di Summa ha riprodotto un suono, per una immagine mancante su Giuseppe Di Summa, che è poi tracciata su una parte del campo, ha apprezzato come immagine, quelli che a lui, nel tempo hanno dato l’esempio, soprattutto gli americani. Nella palestra, spesso ci si scorda che si svolgono dibattiti, si crea spettacolo, s’incontra gente molto socievole, a volte anche i vip. Un servizio, giustamente, considerato indispensabile, per la realizzazione teorica, è quello reso dai docenti. Chi scrive non è insegnante, docente, possiamo dire che qui è un ” gran- negativo “, visto che la reazione ben definita di uno studente, per chi scrive, passa solo per gli insegnanti, docenti, quindi ricordate che non si può essere inseriti, per essere vivi, in questo programma senza non rispettare questa distinzione tra Giuseppe Di Summa Istruttore Minibasket, i docenti, Professori. Sul piano clinico, la lettura, del testo della Filastrocca del Minibasket, è certamente una ricerca a cui ha diritto un’azienda sportiva, seppure, ovviamente, a frasi tipo ” siamo nati per soffrire “, deve rispondere un medico, non un Istruttore. Questa è la distinzione che ci rende operativi, che crea un livello, che riguarda ovviamente le risorse che un’azienda sportiva deve sapere catturare. Siamo a lavoro nei prossimi 5 anni, per una serie di obiettivi da realizzare, collegati al nostro impegno sportivo, dopo avere realizzato l’impegno per bambini, definitivamente concluso. Non si tratta di usare un potere, d’incontro, diverso da quello dell’ E- Book, del sito che leggi, che ha già funzionato con CAMBIO GIORNO il sito web, dove abbiamo messo in rete i nostri incontri online. Anche questo sito web deve giungere al termine inglese a lister for me – un ascoltatore per me, senza nessun impegno su radio, televisione, giornali, che sono esclusi, si tratta di entrare nello spazio di CAMBIO GIORNO, anche con lo sport. Si parte, con zero- input, poi leggendo il sito, con l’E- Book, potrete ottenere il vostro testo, che come blog, lo sappiamo arriverà, non ad un attività di sharing, come ad esempio YOUTUBE, arriverà ad un micro- sito, che è molto privato, nella sua versione, come CAMBIO GIORNO. Quindi nello sport, potrai portare con te, il progetto, superare lo zero, con un carried load, quindi in quattro anni, carried on, il programma sarà trasportato, ancora con aggiornamenti sul web. Questa presentazione si arricchirà di un corso sul problem solving, da seguire per capire, ricordando che chi scrive non ha bocciato mai nessuno, non fa test. Ho scelto il Minibasket per questa frase inglese ” So far the best test . I have checked is Giuseppe’s. Il test di Giuseppe è il migliore corretto fino ad ora. Per me il migliore test, per creazione e sviluppo motorio, è quello rappresentato dalle linee guida della Federazione Italiana Pallacanestro.

Punteggio – Scoring- to get points

Per collocarsi nello spazio, ognuno di noi, deve giustamente, conoscere dei concetti di tipo ” topologico “. Le ” figure “, insegna la topologia non cambiano, sono senza “strappi”, “sovrapposizioni” o “incollature”, il minibasket mi ha dato l’onore di andare anche sulle ” figurine ” il massimo titolo che abbia raggiunto come Istruttore.  Quindi gli spazi possono essere aperti, anche senza essere deformati, cambiati, l’uno in rapporto con l’altro, in modo giocoso e divertente. Un test importante sulle figure è quello di entrare in un campo dove si allenato un re o una regina dello sport, capisci subito che non è cosa per noi, come avere, un effetto psicofisico, soprattutto da neofiti alle prime partite, su un campo da gioco, di allenamento, dove non riusciamo a giocare bene, sono cose che nello sport accadono. Come vedi hai conosciuto una storia. Giuseppe, il bravo ragazzo, rimasto molto legato, come uomo, ad una disciplina sportiva, verso la quale bisogna dimostrare dedizione. Storie da sempre famose, questo è un modo di scrivere, già presente, ad esempio, nel Il giro del mondo in 80 giorni. Succede che ci venga detto di dire 33, lo abbiamo detto, capiamo che quel medico, non si aspetta un batterista, di una band rock, non si aspetta un rivoluzionario come Savonarola, si aspetta per una storia di leggere gli autori, il loro modo di dirlo, di raccontarlo, come gli allenatori, si aspettano da una storia, un lavoro a contatto con una squadra, i suoi tecnici, dirigenti, portato avanti per lungo tempo. Se ti dicono entra in un ” team management ” la storia cambia, ti chiedono come hai lavorato, nella vita, quando hai avuto l’occasione, con gli sportivi, non se sei rimasto dedito a quello che ti faceva apparire un ” bravo ragazzo,Quando giocavo a basket, facevo la preparazione atletica, visto che non ero mai convocato con i grandi, in casa da solo, usando le scale di casa mia. Quindi io per primo conosco la differenza tra sport agonistico, rientrare in degli obiettivi agonistici, con il fare sport solo per il tempo libero. Lo sport, ha infatti, la scala che ne misura lo sforzo. Fare 14km al giorno quasi, per scrive questo sito, di walking, non è stato facile a 47 anni. Come lo hai percepito questo punteggio duro oppure un pò duro ?Soggettivamente buona fortuna nel tuo Resistance training, sapendo che a me per indole piace nella scala il valore molto leggero simile a una normale camminata, seppure lo sport chiede cose impegnative, quindi ” dure “. Per terminare la presentazione di Giuseppe della Provincia di Brindisi dobbiamo arrivare ai saluti. In una scuola, dal 1999 al 2001, sono i miei saluti allo sport scolastico, del quale non mi occupo. Spesso un Comune ha un ” suono “, giustamente, per fare vedere i suoi luoghi, i suoi sportivi, nessuno ha niente in contrario. Se fa canestro, in un luogo, qualcuno che non vedono, anche un canestro, un tiro, spettacolare, passa inosservato.

Coordinate giuste – right coordinates- the part of brain.

E’ chiaro che lo spettacolo della gara, può vivere, può morire, in base ai colpi di uno sportivo. Per raccontare lo sport dobbiamo avere il permesso, io ringrazio la città di Latiano per avermi permesso di farlo, un piccolo giornale politico del Comune dove vivo, una web radio sempre del Comune dove vivo, che mi hanno permesso di esprimermi su di esso, non per il colpo spettacolare, in campo, per la cronaca di un evento sportivo. La performance di Giuseppe Di Summa, dalla Provincia di Brindisi, non è uno spettacolo che ammazza il tuo pubblico, come vedi dai pochi contatti, è un certo modo di fare sport, che merita la prova video, quindi subito devi riconoscere, con la mia immagine, il tecnicismo necessario per stare in campo. Trasmettere un informazione, fare vedere Giuseppe di Brindisi, non vuole dire necessariamente mettere tutte le visualizzazioni, che merita un campione dello sport. Vuole dire togliere, quel suono della scuola, che è semantica, spesso delle cronache televisive, non degli spunti tecnici di un’allenatore, che sono due cose diverse. Abbiamo scelto il modo classico, per spiegare il suono in una palestra, su un campo, che è la cosiddetta ” lettura “, effettuata anche grazie alle linee del coach sulla lavagnetta.  Dicono i grandi coach che oltre alle linee, bisogna ” sudare “, questo non è meno pubblicizzato, anche tra i coach questo è il migliore suono da fare entrare nella mente del giocatore, linea e sudore, gli senti dire spesso. Perchè dite linea ? Per muoversi, correre, non fare fallo, spesso il prodigio, in inglese anche wonder, meraviglia, sa farlo già da promettente giocatore nel settore giovanile. Gli allenatori che ti dicono non ti voglio vedere più ci sono, proprio per il fatto che non sei uno che la pensa così, sei una pensatrice, un pensatore, di cose diverse. Questa classica strategia ti rende play, guardia, etc…anzi risolve certe circostanze, dando realtà alla nostra società di basket.  L’evoluzione nei sistemi di gioco, delle squadre locali, è molto divertente, non solo il coach diventa un operatore pubblico, che ha fatto il suo lavoro, il reddito, il cartellino, di un giocatore da sistemare. Con il classico motto, della Filastrocca, un intervento motorio, relazionale, terapeutico, ti ricordiamo che il medico fa il medico, lo studioso che nota un rapido decremento della popolazione giovanile, quando la quota non serve, ad esempio, a perdere peso, che è un esigenza di chi pratica sport, è proprio lui. Non solo ogni Stato, Provincia, Regione, ha i suoi confini, la sua immagine ufficiale da tutelare, dei modelli regionali ufficiali per creare sport,. Non a tutti piace vivere un incognita, quindi i collegamenti, funzionano con le statistiche, le teorie, che sappiano riconoscere questi modelli.

La parola da ricevere – the word to receive – words fall me

Emerge, in molte zone, come nella FILASTROCCA DEL MINIBASKET, un percorso di differenziazione culturale, che accoglie anche l’emigrazione, che cerca di vivere, di fare sport insieme, tutelando ogni aspetto della diversità. Cosa rispondere se dopo questa presentazione ci dicono ” non ci servi più “. Prima cosa che il mondo ha il suo spazio, la sua politica corrispondente di prezzo, quindi se non vi è un prezzo per noi, non siamo presenti nello spazio. Lo spazio è qualcosa di complesso, da formare sui territori, attività simili al prezzo che lo spazio può concedere. Quindi se noi, nonostante siamo molto economici, non ti serviamo, rispondo solo ” grazie ed arrivederci “. Un’altro problema, cosa diversa, sono gli spazi da garantire quando vi sono disuguaglianze spaziali, per problemi di benessere sociale, quindi dei gruppi già costituiti hanno il vantaggio della ricchezza, al loro interno, altri, invece no. Nel tempo a chi scrive non ha mai dato fastidio costituire un gruppo, un centro, una società, da zero, con poche risorse. Poi il cambiamento, è ancora, possibile quando si guarda il posto in classifica, in questo caso spetta al tecnico, al suo essere precario, la lotta quotidiana con il rapporto tra vittorie e sconfitte. In molti debbono risolvere il problema se vi è una cifra su un campo di pallacanestro, a quale categoria appartenga questa o quella azione, come di legare ad essa, in questo spazio, un’attività che sia un interesse collettivo, come tale remunerato. Attenzione agli effetti delle azioni, su giocatori, allenatori, spettatori, che nello sport producono troppa sofferenza sugli altri, anche se a noi stessi ci fanno raggiungere quella cifra sul campo di basket. Il coach, non è come il docente, che cerca, nella sua professione un incentivo pubblico, seppure deve dare il suo contributo per il divertimento di tutti, per fare trionfare, ad esempio, gli eroi dei fumetti. Dal Gennaio 2020, chi scrive segue la formazione americana nello sport, con il progetto web. Non vi saranno quindi nuovi testi sui di essa, su come in italia si svolge, quello acquisito con i corsi sarà visibile solo con gli allenamenti di Istruttore di chi scrive, non si potrà leggere online, con file, foto, appunti.

Programma digitale – digital program- manual or programmatically

Per quale motivo scegliere una SCRITTURA che sembra strana e atipica ? Bella domanda, certo se la dici ad un microfono, forse non ci torni a dirla, per fare una battuta. Chi scrive non è più Istruttore per motivi di salute, oramai giunto a 47 anni giustamente i bambini gli lascio ad altri, che hanno il fisico per seguirli. La scrittura strana è una cosa che ha in inglese a che fare con il termine ” verbalizzare “. Se vai sul dizionario e trovi la parola, capisci che è record, nella sua traduzione, intesa come scrivere, quindi verbalizzare vuole dire ” scrivere “, se aggiungi, un’altro significato, che è quello di ” minute “, quindi cronometrare, sai che può essere anche questo il senso, proprio per evitare una tua scrittura strana. Ora noi verbalizziamo un sentimento, che è to be in touch for passion of game, quindi è ovvio che cerchiamo il feeling con le parole giuste. Non scritto rimarrebbe tutto solo, non detto, oppure solo orale, per apprendere un linguaggio, scritto e orale, sono molto importanti. Alla scrittura si chiede di essere ordinata, a volte molti pensano si tratti solo di fare un write out, quindi di trascrivere. Nella mia esperienza con la lingua straniera, nella nuova Filastrocca del Minibasket, come vedi nei file PDF, abbiamo anche trascritto, anche se non copiato, come chiunque fa un esercizio per studiare, abbiamo poi scelto la via del libro, di un E-BOOK, anche se per via telematica da conoscere, una nuova strada, abbiamo scoperto che non siamo uno scrittore, uno che può scrivere per vivere. Ho dovuto spiegare quindi come ” vivere ” questa esperienza, visto che quando spieghi cosa fai di mestiere, come ti vorresti guadagnare da vivere, spieghi quale sia, oggi ai tempi del reddito di cittadinanza, il valore di uno stipendio. Lo sport può anche deludere, anche se la passione, fa sapere, che non sei vivo come Professionista famoso, non sei vivo come creatore d’arte, scrittore, sei vivo per altro, visto che lo sport ti fa sentire vivo, è una bella esperienza, è un come rimanere, con questo sito, proprietario delle stanze della propria casa, dove ti senti vivo, ti rilassi, con una bella lettura, anche in uno spazio web. Le finalità : Cultura e progetti adeguati, economicamente, nel rapporto con la ricerca, visti con occhi di chi si trova nella realtà meridionale. Ovviamente un ” Ente pubblico ” può essere chiamato a partecipare, con finalità previste per leggi. Chi scrive non ha richiesto questa partecipazione. L’agire, spiegare la propria ” anima “, appartenere allo sport, vuole dire comunque accettare, senza nessuna protesta, queste doverose forme di partecipazione. Ovviamente se hai visto come l’economia, un medico, scelgono di entrare, amministrativamente, nella tua casa, devi anche sapere, come non si legano le cifre con questa forma di entrata, quando non è consigliabile, quindi ogni tanto è meglio non partecipare, guardarsi un bel film alla televisione. Siamo giunti alla ” pausa ” per i prossimi 4 anni, non scriveremo più nulla, ricordando che per me il suono, per fare svolgere ” creazione e sviluppo motorio ” si mette, deve essere riconosciuto come possibile. Un racconto ovviamente non può essere trascinato in mille problemi, come leggi qui, bastava dare una lettera di presentazione, ad una segreteria comunale, per dire che stiamo fotografando, come quando si manda un sms alla moglie, per presentarsi per una fotografia. Per farsi leggere, non basta regalarsi molti bambini del Minibasket, se chi ha studiato con te non vuole chiamarti dottore. Noi chi siamo, merita una precisazione, di tipo mitologico, spesso chi ci ha lasciato si porta in cielo le chiavi del suo cuore. Buona Lettura ora possiamo consegnarti la lettura in lingua straniera. Ricordando che da adesso, anche io sono ” nuovo ” ho la mia versione, mai prima realizzata, pronta per gli anni duemila., Non vi è traccia di me in nessuna pubblicazione, è il mio debutto, sapendo, come si scrive con il mio eroe da bambino, cioè Ulisse, il punto più alto, è rappresentato proprio dall’anima dell’uomo, quella l’anima, sicuro vuole successo come sempre.

Dizionario prima del 1995- dictionary before 1995- stay behind

Giuseppe Di Summa è esatto ? Non proprio per scrivere chi è una persona abbiamo bisogno dei giornalisti professionisti, come oggi anche dei blogger, non basta essere empatici, avere umanità, essere buoni, per incontrare un pubblico vi sono delle regole, oggi come ieri, dell’industria culturale. Una sola cosa posso dire non tutti siamo simpatici quando addosso abbiamo un incantesimo, un MAGIC SPELL, quindi bisogna stare attenti alle parole, su di noi, come sugli altri, uno non va subito nel CHARM, cioè nel fascino, nel GLAMOUR, cose piene di prestigio, che attraggono, che spesso caratterizzano la donne, più che gli uomini. Buona Lettura ora possiamo consegnarti la lettura in lingua straniera. Ricordando che da adesso, anche io sono ” nuovo ” ho la mia versione, mai prima realizzata, pronta per gli anni duemila., Non vi è traccia di me in nessuna pubblicazione, è il mio debutto, sapendo, come si scrive con il mio eroe da bambino, cioè Ulisse, il punto più alto, è rappresentato proprio dall’anima dell’uomo, quella l’anima, sicuro vuole successo come sempre. Giuseppe Di Summa è esatto ? Non proprio per scrivere chi è una persona abbiamo bisogno dei giornalisti professionisti, come oggi anche dei blogger, non basta essere empatici, avere umanità, essere buoni, per incontrare un pubblico vi sono delle regole, oggi come ieri, dell’industria culturale. Una sola cosa posso dire non tutti siamo simpatici quando addosso abbiamo un incantesimo, un MAGIC SPELL, quindi bisogna stare attenti alle parole, su di noi, come sugli altri, uno non va subito nel CHARM, cioè nel fascino, nel GLAMOUR, cose piene di prestigio, che attraggono, che spesso caratterizzano la donne, più che gli uomini. Come vedi nella copertina, realizzata grazie ai servizi che offre il web, il denaro è ” seducente ” per molti. Giuseppe Di Summa non è un centro minibasket che è un medico, non deve fare risultare in nessuna segreteria materiale preciso per documentazione per concorsi, crediti di studio, ad esempio. Lo vedi ai tempi di quando ero con ” TUTTO SPORT ” nella mente, tipico ” uomo da solo “, che deve sapere come funziona uno spazio aperto dello sport, oggi, non sono un Istruttore – Giocatore, uomo da solo, cioè che tira un rigore, oppure un tiro libero, mi occupo di tanti. Non è l’ottica del ragioniere, che dice che la scuola, vince su una Federazione Sportiva, sposando l’economia aziendale che mi ha conquistato, lo sport resta importante. Giuseppe Di Summa come diritti d’autore è fermo all’anno del suo diploma il 1992. Si verifica nella scrittura di questo programma, la richiesta di domande, per essere intelligenti, risposte per essere saggi, negli studi successivi, di tipo superiore. Non scrivo nulla che non sia un programma per un bambino, senza questa verifica, ovviamente i diritti d’autore dei giovani di oggi sono altri, Perdonatemi una citazione per amore della musica, non per questioni di crescita, capitale, lavoro, tecnologia, che spesso riguardano i diplomi dei contabili, vi prendo di sorpresa, vi ricordo che con me non si può spostare un suono. Ovviamente una scrittura semplice, fatta di domande e risposte, per un bambino, ha la sua utilità sociale. seppure la ricerca è ” creazione e sviluppo motorio “, che ha una prospettiva, cerca una coerenza, nella sua scrittura, per chi scrive non si sposta un suono, con domande e risposte, per scrivere un testo, in una stanza, per questioni di allenamento sportivo, resto allenato, Molti dicono che per vincere un concorso di comunicazione basta dare il tuo ” numero di telefono “. Nel ringraziare il mondo dello sport, precisiamo che un E- Book non è un fac- simile, le domande con cui si comunica, di attività sportive federali e non, appartengono sempre al bisogno delle varie categorie sportive.

Che tipo di studente è ? – What student is he ?- a plan to reduce

Noi ringraziamo lo sport per il suo ottimo lavoro nella comunicazione. Sapendo che è ” utopistico ” risolvere le cause dei conflitti, con leggerezza, dicendo ad esempio, che una cosa seria come un buon matrimonio, si tratta con la leggerezza di un gioco. Ognuno ha le parole e il suo contesto, non solo spesso, sui campi visto che si gioca, si vedono delle simpatiche scenette, verso le quali vale la pena mettere mi piace, senza giurare vendetta, per avere perso, magari immeritatamente, va sempre riconosciuto l’onore agli avversari che vincono. Lo sport è fatto di immagini eccitanti, spesso chi lotta è definito ” guerriero “, oppure ” soldatino “, ad altri viene detto ” lei si prende un calmante ha contro un medico “, oppure ” andatevene da questo paese dite troppe verità “, sono cose giuste, come commenti, osservazioni, a chi si monta la testa. Vi svelo un segreto, per avere una buona trama, ad esempio un ottimo soggetto e sceneggiatura dell’Odissea di Omero, bisogna conoscere il ” trucco “, ad esempio sapere che la narrazione è ” fila “, cioè una serie di elementi, che si susseguono, in ordine, senza fare confusione, per ottenere il testo narrativo. Le conseguenze cognitive di una narrazione emozionale sono altre, a dire il vero, oggi spesso molti nei gruppi, con il corpo, con l’allenamento si emozionano tanto, non fingono, come in un set, questo è il bello dello sport. di certo una fila di automobili di per sè, anche se è una fila, non ha molto di narrativo, neppure di emozionate, al massimo qualche imprecazione per il tempo che si perde nel traffico. Quando ero piccolo, uno degli ultimi giochi che ti descrivo, giocavo a fare il ” palinsesto ” di una tv immaginaria che chiamavo SAN MARINO NETWORK, un idea di satellite ludico e commerciale. Molti direbbero un esempio di home tv per un ” manichino ” molto inanimato. Nel tempo i canali audio, ne sto studiando uno per il mio blog da tempo, sono quelli che capiscono gli ” inconvenienti ” come questo, cioè se ci sono suoni ed immagini che non esistono. Un canale televisivo, radiofonico, è infatti costruito sopra una città, ad immagine e somiglianza del cittadino, deve sapere rispondere sempre alla domanda ” cittadino ma quale cittadino ? “. Qui la risposta è ” io personalizzo ” i miei ” nuovi diritti “. Giustamente chi studia oggi, rispetto a noi, lo fa via satellite, con i social, i Mooc, altre cose tecnologiche importanti, noi ai nostri tempi non avremmo mai potuto sapere il loro ” voto “, non solo dalle risposte passano ai movimenti, vogliono apparire in video su Youtube,  sugli altri social, si animano con la musica, fanno gruppo, proprio personalizzando questo nuovo diritto, delle nuove generazioni, per farlo hanno il docente della loro generazione. Noi ci stiamo zitti a noi ci basta ? Certamente, bisogna avere una preparazione mentale sufficiente, per accettarlo e non fare parola alcuna, secondo chi scrive. Ricordate che questo è un problema di ” adversaiting “, dei social, delle televisioni, di chi fa di questi mezzi pubblicità a livello imprenditoriale ed organizzativo, nel presentarli, noi possiamo solo dimostrare preparazione mentale. Chi scrive non è un pioniere nella pubblicità, non promuove questione pubblica, sa come tutti, che i clienti di un azienda, da un E- book si aspettano la massima soddisfazione, spesso la promessa generazionale dell’essere un docente, che con me non esiste, non solo per chi scrive non si fanno ” forti pressioni ” di tipo pubblicitario, per fare accettare un lavoro. Come tutti dobbiamo accettare che la vendita, in questo caso di un E- Book,. deriva dalla pubblicità, la buona pubblicità che ci siamo fatti con questa presentazione. Noi abbiamo come tutti la critica, se vieni qui sul web, non devi dire queste cose, vi è il personale dei dipartimenti, che giustamente, si occupa di definire l’Impresa Irresponsabile. Un grande studioso dei dipartimenti, dei quali noi non facciamo parte, è in Italia Luciano Gallino, descrive bene il distacco, nel governo d’impresa, tra obiettivi e realizzazioni, un imprenditore cerca chi gli faccia la realizzazione che gli serve. Un proprietario mette la disciplina nell’azienda che lo deve soddisfare, sa resistere alle forme di attivismo, che ogni giorno sono pressioni, di investitori, soprattutto in borsa. E’ l’imprenditore che ha messo un satellite, che non è Giuseppe Di Summa, sapendo fare una riorganizzazione moderna del capitalismo, non tanto nel rapporto con il fordismo, come in molti hanno capito, quanto capendo bene il valore del linguaggio del futuro, che i moderni mezzi telematici sanno creare. Molti imprenditori pensano di di vivere un affare da sogno, di essere i leader di prodotti per la casa del proprio paese, con il quale tutti fanno profitti, fornendo salario, informazioni, come sempre, assieme alla formazione, assumendo per questo ” affare ” i loro dipendenti, questo è rimasto normale, il cambiamento è avvenuto proprio nel nuovo modo di comunicare, grazie ai nuovi media.

lei è musicista / lei è nuovo ?- Are you a musician- Are you new ? – a good mix

Questa precisazione merita di confermare alle imprese la massima stima, ricordando qui il latino  adverso rumore sum = godere di cattiva reputazione, quindi massimo rispetto per le imprese che fanno il loro lavoro. Abbiamo finito, per dire la filastrocca, in modo semplice, senza ” sbadigli “, bastava dire che sul campo di basket vi è una voce registrata, giustamente, visto che le performance precise, divengono oltre che movimento, anche della buona comunicazione. Il nostro slogan è ” sono innamorato di una sfida che si chiama vita “, ricordiamo che lo sport ti dice ” mettiti alla prova “, anche se chi ti ha conosciuto quando non capisci, in un posto non dimostri i vantaggi come coach per la gente, ti può ricordare che come coach, atleta, hai sbagliato i tuoi programmi, dicendoti che hai superato ogni limite. Allo sportivo piace la parola ” change ” , gli piace, portare le sue preferenze, ogni cosa che succede è la scusa buona. Sono i giornali spesso a superare il problema ” non sei carne e non sei pesce “, oppure il problema inverso dove vai ” ti conoscono tutti “, diciamo che non è corretto dire che la gente non è ” nessuno “, visto che noi abbiamo persone famose che si spiegano per noi, quindi molte news rispondiamo ” io non lo so e lei mi sta dando fastidio “. Sappiamo tutti, ad esempio, che la camera di commercio, per sviluppare le informazioni sul turismo, farà le sue interviste, come lo sport, Spesso per molti scrivere deve essere difficile, è un pò come non volere lasciare traccie per il fatto che il marito sorveglia la moglie se ha l’amante, tutti sanno che la domanda di ogni buona coscienza, è da sempre quella ” sapere veramente quello di cui ci si deve preoccupare o meno “. Quando ero piccolo,. ultimo gioco che ti presento, giocavo con i tappi delle bottiglie di succo di frutta, che avevano la bandiera, chi vinceva in metri, aveva diritto al suo messaggio. Tutti facciamo una stima ragionevole, prudente, tra i valori con cui si è componenti di una società sportiva, certamente molto sorridono a chi fa una gara di tappi, il messaggio sarà disoccupato, come stima, non è una sotto- stima, al massimo saranno ” i succhi di frutta ” a volere il tuo impiego. Una impresa genera un’attività che attrae dei finanziatori. gestisce un prodotto solo se gli crea reddito a fecondità ripetuta. Non si interessa di un ” cruciverba ” con il quale conoscere le parole, si interesse di attività che hanno consistenza, ovviamente, come gruppo, si deve accettare questo compromesso quando si propongono giochi, anche divertenti, cogliere le richieste di una domanda di partecipazione. Siamo giunti alla fine, alla risposta ” tu cosa stai facendo “, oppure ” io cosa devo fare “, che dimostrano che Giuseppe Di Summa non fa il docente, quindi i suoi ricordi non sono quelli dell’insegnante. Non è mai esistito esame, oppure concorso, di cui ricordo come questo si possa dire di esistere, nella mia mente, non ci ho mai pensato di farlo. Non solo al tema d’italiano prendevo anche spesso ” 5 ” quindi non è stato facile decidere di scrivere. Tutti siamo stati curati per ricordi nella nostre mente, seppure non si può dire ad una commissione, un titolo, che fiscalmente non esiste. Boccaccio, grande italico poeta, scrive che faremo noi, Il Ninfale fiesolano è un poemetto, dove un giovane s’innamora di una ninfa e ne va alla ricerca, si deve travestire da donna, per avvicinarsi alle ninfee. Ricordate che Di Summa non si può travestire come nessuno per avvicinarsi ad una cultura, molti nel nostro impegno vorremmo essere un mito, un grande campione, poi siamo umanamente noi, quindi la gente ci sceglie per il fatto che siamo umani. Anche noi sostituiamo all’azienda, delle questioni d’amore, queste possono piacere avere successo. Un’altro grande poeta d’Italia, di nome Francesco da Barberino, fece ben 21 documenti per parlare di ” prudenza “. Con questo autore si capisce, quando entra in gioco l’eloquenza, che spiega la bellezza non artificiale, sono esempi di documenti d’amore, altro modo di scrivere, di raccontare, rispetto a quello di Giuseppe Di Summa, che va rispettato chi insegna per amore, soprattutto ai bambini, fa la scelta giusta, lode a lui. Personas famosas / importantes / conocidas del país. Ogni buon programma, di visita, ha la sua parte culturale, come quella aziendale, ecco, chi scrive, Giuseppe Di Summa può avere la domanda – ¿Dónde vive/s? . Quindi la filastrocca del minibasket risponde con Mi bolígrafo es Giuseppe. E’ Giuseppe Di Summa italiano che vive in Puglia, che ha scritto questo progetto/ programma digitale, spesso si dice che non è colpa della bella poesia, se essa non viene letta dagli ignoranti. Con la mia scrittura è diverso, non essendo famoso, per me non si viene in visita, non si ha un finanziamento turistico, con me in spagnolo si conoscono el tema, el problema, quindi sai di cosa si scrive. Tutti abbiamo avuto un ” COMMODORE 64 ” quando eravamo bambini, ci abbiamo giocato, io costruivo muri tutto il giorno. Nonostante questi ” passaggi segreti “, che leggi nella presentazione, non è semplice oggi, nel 2020, fare apparire delle immagini lavorative. Molti sono i ” muri di tipo professionale “.  Noi pacifisti, scrittori pro-globalizzazione, in italiano e inglese, abbiamo apprezzato al caduta del muro di Berlino., 9 Novembre del 1989., si dice che la caduta del Muro fu causato dai giornalisti, per dire l’importanza del ” testo “. Furono quattro giornalisti, durante una conferenza stampa,. a mettere sotto pressione un funzionario tedesco, che si lasciò andare e poi quello che disse accadde veramente. ” I passaggi segreti nella nostra casa “, tra i nostri giochi, sono belli anche, nella città, quando vi fanno passare, transitare, con denominazioni, il famoso transit exit, dei dirigenti pubblici, in inglese i due termini sono entry, exit, seppure le parole dobbiamo trovarle nel portoghese ” seriado “, quindi nella nostra casa, non è facile fare uscire uno spettacolo, quello esce dal teatro, giustamente, consultor técnico, sempre è in portoghese è quello del quale vogliono o meno una consulenza, qualidade de superfície, la qualità del transito dipende però dal volere o meno questa consulenza. Noi proponiamo un E- Book. Non tutti abbiamo la banda, il tappeto rosso, quando transitiamo, non solo spesso fare come i pappagalli, con suoni, rumori, parole, cioè avvisiamo, con il becco, di non metterci il becco, altrimenti, anche con il linguaggio del corpo diveniamo aggressivi. Fare il pappagallo, in italiano, vuole dire ripetere le parole e i pensieri di qualcun’altro, oggi grazie al segnale dei social, è possibile ripetere subito degli infuocati post, non solo spesso possiamo anche fare corteggiamenti, inopportuni e sgraditi.  A noi, con questo avviso, che vale sempre la pensa rispettare nel transito, cogliamo la parola pappagallo, per la fine che fa il suono, delle nostre letture, nella nostra testa, quando deve essere ripetuto. Ripetere meccanicamente a memoria un discorso, un testo scritto e simili, senza però averne colto il senso o la sostanza, vuole dire fare il pappagallo. Noi nello scrivere a America, Turkia, Thailandia, Vietnam, Brasile, Inghilterra, Francia, Indonesia, con le donne, abbiamo cercato di evitare di fare il play boy, catturando il segnale giusto, secondo chi scrive, come insegna la vecchia scrittura, che parte dal concetto di tabula, essa può essere in parallelo con la mente, una tabula rasa, vuota ma pronta alla ricezione.

sound effect- made artificially – words that explain or describe it

La parola da ricevere, senza essere un pappagallo, amando il paroliamo di quando eravamo bambini, è tandem, essere una coppia legata da attività comune, quindi Giuseppe Di Summa può mandarti un messaggio solo per l’attività scritta in questo sito, nella vita non ha niente altro di cui scriverti. ” Correre, saltare, camminare, bisogni primari in una città “, è una passeggiata, promozione della salute mentale, che ha toccato a volte anche i 20 km, come quando si va in pellegrinaggio da qualche parte, bisogna avere una forte motivazione a guarire. L’opposizione è nella qualità della comunicazione sanitaria, nella diagnosi su quello che funziona, sugli scandali quotidiani, che rilevano la qualità spontanea delle notizie, che ogni giorno ascoltiamo nelle nostre passeggiate. A noi è toccata questa parola inglese in sorte non possiamo sottrarci. Una comunità sa promuovere le sue idee sulla salute. E’ diverso nei saluti, entrare in un negozio, dove si promuovono tecniche di vendita, dire, con lo sport, che qualcosa è bello agli occhi, fa bene, per motivi di vendita del prodotto. Essere all’attenzione dei clienti, per capire chi sono i testimoni, passa per la soddisfazione, quindi ” uno fa la sua scoperta, fa una cosa per la prima volta “, con l’esercizio fisico, cosa diversa dallo ” showrooming ” con cui il cliente scopre qualcosa tramite il web, alla pubblicità, sapendo che il prezzo è conveniente. Il problema per la gente è come previsto racchiuso nella parola ” scegli !!”, quindi bisogna sapere fare ” the best choice “, la migliore scelta, sentirsi bene, sia con gli acquisti, che con lo sport. Giuseppe Di Summa spiega per quale motivo sta a ” 3 “. Chi scrive deve possedere del materiale, per noi FORMA SPORT, è il format sportivo, noi siamo al 100% con tre favole Alice nel paese delle meraviglie, i tre Porcellini, Aladino, proprio per il fatto che nessun allenatore dobbiamo scrivere, siamo nel mondo della filastrocca del Minibasket, creato ad hoc per questo, per evitare di fare pubblicità che non piaccia ad un Preside, per dire quello che va di moda nel nostro paese, l’Italia, che si deve dire che è bellissima, non ci sono numeri e testi per gli allenatori, quelli devono scrivergli loro, non noi. Scomparire dietro una porticina, chiedere la mano se si è ricco, pensare come entrare in una casa, magari calandosi dal camino.. Sono tutti argomenti di una prospettiva spesso eroica, quindi che ogni generazione accoglie, dandole un senso. Sarebbe strano invece che al posto di queste tre favole vi sono una prospettiva catastrofica, per la quale, storicamente, non vi fosse nessun senso, se si scrivesse per un bambino quello che fa un allenatore, non un raccontatore di favole come l’Istruttore, ricordando che sono i tre Porcellini a volere costruire da soli, una casa, più solida e resistente, quindi questa parola ” solido “, quindi ogni bambino impara che si cresce acquisendo dagli errori un comportamento nuovo. Ora chiudendo abbiamo le coordinate giuste, come se stessimo giocando a battaglia navale a scuola durante le ore di buco, per individuare un punto, sulla superficie terrestre, per tornare a sentire la radio e la televisione, in modo corretto, con la comunicazione che interessa a noi, che scritta in questa presentazione appare di certo nel canale giusto, se sai cercarla, prima senza questi passi, ci saremo trovati davanti altro, abbiamo un bel cannocchiale, spesso bisogna guardare bene i punti della scrittura ” inaccessibili “, per una mancanza di accoppiamento, in questo caso Di Summa non può essere accoppiato con un allenatore, quindi per la lettura corretta, si calcola la media di quelle letture che sono state la congiunzione di queste due lune, cioè l’Istruttore e l’Allenatore.

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Vitruvio Entertainment

Vitruvio Entertainment, un’officina artistica. Spiegaci di cosa si tratta ?

[Davide Bottiglieri – scrittore, responsabile settore editoriale] La Vitruvio Entertainment è una riproposizione in chiave moderna delle antiche botteghe rinascimentali, alveari di artisti, in cui studio, creatività, innovazione, disciplina e sperimentazione davano vita a molteplici forme d’arte. È con questo spirito che un regista, uno scrittore, un fotografo, un attore e un fumettista hanno deciso di mettere insieme le proprie competenze. Già largamente collaudati, hanno scelto di creare una realtà riconosciuta per dare alla propria passione un raggio d’azione nazionale, con la concreta ambizione di mirare a una crescita sostenibile che dirotti loro oltre i confini italiani. L’incontro e la fusione di letteratura, cinema, teatro, fotografia e fumettistica permettono alla Vitruvio Entertainment di fornire un ventaglio di novanta e più servizi di qualità, oltre un’attenta cura del cliente.

Di quale messaggi hanno bisogno oggi le persone per leggere e guardare immagini ?

[Salvatore Parola – fumettista, responsabile settore editoriale] Per buona percentuale, senza fare numeri, siamo nutriti da immagini spazzatura, e queste prendono via via spazio nel nostro inconscio. In poco tempo, queste immagini modulano i nostri gusti, i nostri comportamenti, i nostri sogni. Io do una grande importanza all’immagine che va oltre la sua plasticità, ma sono molto più accorto all’aspetto simbolico, il sottostrato. Un’immagine si presenta alla coscienza in modi molto misteriosi; a volte può provenire dalle profondità oscure e altre dalle vette più elevate e fresche, a vette che ispirano l’osservatore emozioni profonde, fino alla commozione. Quindi prima di trasferirla, bisogna tradurla, chiedersi cos’è che vuole emergere- questo vale anche per il lavoro commissionato, almeno lo è per me- poiché chi emette immagini, in qualche modo è responsabile di cosa sta emettendo, poiché in seguito l’immagine si emancipa dal suo creatore ed ha una vita propria, potrebbe diventare un simbolo. Sovente si cade in stereotipi come il sesso o il potere – anche se non più come prima, ma c’è ancora in buona parte- per richiamare l’attenzione. Non che non bisogna utilizzarle, ma è necessario cercare di non stimolare solo l’aspetto pulsionale di chi osserva, tentare, attraverso un lavoro sulla propria sensibilità, di trasformare il fango in oro, di stimolare le ispirazioni elevate, quindi l’intelletto, anche attraverso immagini messaggi come la sessualità e il potere, quanto possibile.

Quindi per concludere, secondo il mio punto di vista, i messaggi da veicolare sono quelli che catturano le idee inconsce dell’individuo e che, dopo una seconda occhiata, ispirano ad una ascesa, seppur minima, dell’osservatore attraverso l’emozione.

A Salerno una casa di produzione cinematografica con marchio registrato. Quale sarà il legame con il SUD ?


[Luigi Di Domenico – regista, sceneggiatore, responsabile  settore cinematografico]
Il Sud è una terra ricca di storie, folclore e location incredibili che meritano davvero di essere raccontate. Noi di Vitruvio Entertainment amiamo il nostro territorio e questo è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di partire proprio da qui. Col passare del tempo, speriamo di far ricevere il plauso che meritano tutte queste peculiarità che rendono la nostra terra meravigliosa.

Siete insieme 5 professionisti con questo progetto,. Cosa esiste al momento, cosa avete in programma, cosa, invece, non esiste che vorreste, come sogno, insieme, realizzare ?

[Danilo Napoli – attore, scrittore, responsabile settore teatrale] Al momento esiste la nostra arte e numerosi progetti che abbiamo in mente di realizzare. Progetti che daranno un contributo importante all’arte e alla cultura salernitana. Ma tempo al tempo. Siamo appena nati e dobbiamo organizzarci per operare al meglio sul territorio. Ciò che conta in questa fase sono le idee: e quelle non ci mancano.
Tuttavia, siamo già operativi con un bellissimo cortometraggio firmato da Luigi Di Domenico, il nostro regista e sceneggiatore, in collaborazione con il giovane e talentuoso direttore della fotografia Luigi Risi. Il lavoro si chiama “La caduta di Francesco Totti” e rappresenta una sorta di battesimo della nostra officina artistica, poiché è stato reso pubblico sui nostri canali social in concomitanza con la nascita di Vitruvio Entertainment.
Siamo solo all’inizio di un’avventura che già pregustiamo come fantastica: siamo cinque amici, nonché giovani artisti con competenze e talenti riconosciuti, emozionati all’idea di aver creato un’officina, una bottega evocante quelle del passato (che hanno formato tanti artisti), con un unico obiettivo: diventare un punto di riferimento per la cultura e la formazione artistica prima a Salerno, po in Campania e, infine, sul territorio nazionale e internazionale.

Tra gli articoli di presentazione su questo progetto quale è il messaggio che andrebbe scritto, per farlo arrivare, al lettore, dei nostri post ?

[Luigi Risi – fotografo, direttore della fotografia, responsabile settore fotografico] Il nostro punto di forza è sicuramente la nostra personalità eccentrica, che si distacca largamente da un prototipo accademico ingessato. Siamo creativi con voglia di lavorare bene, in modo professionale, senza dimenticare di divertire e divertirci. Amare il proprio lavoro è fondamentale per lavorare bene. Lavorare a modo nostro sarà la chiave per portare ai clienti prodotti il cui marchio Vitruvio sarà immediatamente riconoscibile.

Un messaggio ai giovani, Come avvicinarsi oggi al mondo della produzione, come fare l’editor cinematografico, ad esempio, quindi dare ordine all’idea del regista. Come passare dall’idea allo scrpt un vero e proprio copione. Chi per te, oggi è diventato un realizzatore di film, deve sapere superare il classico concetto di soggetto e sceneggiatura, in che modo, in quale maniera ?

 [Luigi Di Domenico – regista, sceneggiatore, responsabile  settore cinematografico]  Leonardo Da Vinci si definiva “discepolo dell’esperienza”, sono d’accordo con lui quando sostiene che gran parte dell’apprendimento avviene attraverso l’esperienza. La Cultura è fondamentale in tutti settori, l’esperienza e la sperimentazioni sono necessarie. Concordo con Tarantino quando afferma che se si vuole girare un film basta farlo, Al di là delle conoscenze, del budget e della qualità dell’attrezzatura. Studio e pratica è tutto quello che serve. Più giri e più capisci cosa fare e cosa studiare per arrivare ad avere una produzione organizzata.

L’idea è un seme che, per crescere e diventare una sceneggiatura, necessita di un terreno fertile, acqua e sole. Con questo voglio che, per arrivare ad avere una sceneggiatura finita, bisogna seguire un vero e proprio processo creativo.
Il compito della produzione è verificare che la pianta sia cresciuta bene, quindi leggere ed analizzare il testo, prima dal punto di vista artistico e drammaturgico, poi dal punto di vista economico e di fattibilità. Realizzare un film che non uscirà dalle mure domestiche non è giusto, quindi bisogna valutare se il prodotto possa interessare un buon numero di persone prima di partire con la pre-produzione. Valutato ciò, si parte con la pre-produzione. È fondamentale che ci sia una buona comunicazione con il regista, l’aiuto regia e con tutti gli altri reparti. È qui che il film inizia a mostrare “le prime foglie verdi”. Il dovere della produzione è far si che tutti lavorino nelle migliori condizioni, garantendo la propria presenza e supporto, fino alla fine dell’intero sistema di produzione.
Perché vuoi girare questo film? Quanto sei disposto a sporcarti le mani, a sacrificarti? È un film che ti cambierà la vita? Queste sono le domande che dovremmo porci ogni qual volta che iniziamo a creare un’opera. Il processo il creativo ha delle regole abbastanza precise, ma a volte vanno in contrasto con quello che vogliamo raccontare o con come lo vogliamo raccontare. Se così fosse, cosa facciamo? Le “regole” sono linee guidano che ci aiutano a non cadere in errori gravi, ma non per questo vanno accettate come dogmi. Se credi che la tua storia vada raccontata in quel modo allora raccontala in quel modo, ma fallo quando sai realmente il motivo per cui vuoi farlo così.

Musicalmente – Numero 2

Si dovesse chiedere alla grande cantante, della quale scriviamo nel numero 2 della nostra rubrica, il nome per intero, oggi scriviamo di Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga,    che ha un nome d’arte ispirato alla famosa canzone Radio Ga Ga dei Queen. Per dire lei chi è, si ricorda che le sue performance sono provocatorie. Non ha deluso nemmeno alla presentazione del suo nuovo album CROMATICA, in cui ci sono i suoi suoni e colori,  che ha deciso di presentare nuda e in versione cyborg, dichiarando che è un album che si occupa di svelare i suoi stati d’animo, non sempre le star si sentono “ pazze”, sanno lavorare duro, con la loro musica, per fare conoscere quello che sentono al loro pubblico. Immagini del futuro, che la propongono mezza umana e mezza robot, scattate dal fotografo belga Frederik Heyman per Paper Magazine.  Come sempre canta per aiutare a superare i momenti tristi, un nuovo album nel quale ha fatto di tutto per fare ballare e sorridere il mondo.

Ricordando, le sorti tormentati di album, che pronti debbono aspettare il benestare per uscire, dato il momento che viviamo nel quale non è possibile una promozione, quindi si riflette anche se gli Album di Dua Lipa e Lady  Gaga, potranno avere vita, come previsto, nel mese di Aprile, seppure già pronti per il pubblico.

Di album la cantante non he ha venduti pochi, la sua cifra è 28 milioni di album e 157 milioni di singoli, non solo è stato possibile vederla in televisione, nel  2015 la cantante è  nel cast della quinta stagione di American Horror Story, intitolata Hotel. L’Album che deve uscire è anticipato da un singolo, Stupid Love, è dal 3 marzo che possiamo ascoltarlo. Il testo del singolo fa : Not sorry, I want your stupid love / Non sono dispiaciuta, voglio il tuo stupido amore. Il genere possiamo definirlo elettro pop. In una recente intervista ha detto : “Voglio che la gente balli e sia contenta “(  intervista a Zane Lowe nel suo programma Beats 1 su Apple ).  Il video del brano in soli cinque giorni dal lancio ha superato i 23 milioni di views, meraviglia dello spettacolo di oggi, che fa della cantante da Oscar, nel 2019, di origine siciliane, alla caccia di successo con il racconto delle cose, che riguardano se stessa e la sua musica, un eroina, nella canzone Stupid Love. Nel video s’impegna e converte all’amore le tribù intergalattiche in guerra, non solo cose belle, giuste, nel suo fare musica, anche il ricordo delle scelte, seppure lei ha sottolineato, di  avere trovato se stessa grazie al make-up.

Lei è apparsa durante una veglia, in ricordo delle vittime di Orlando, in un discorso commovente e sentito, siamo nel 2016, dopo la strage, si rivolge concludendo le sue parole alla città “Ma stasera, ora, Orlando siamo qui con te, e siamo qui per ricordare.” Si è anche discusso di lei, come ogni star che si rispetti, in casi di cronaca, a farle ricevere una denuncia è stato il produttore e compositore Rob Fusar, che ovviamente reclama qualcosa che gli appartiene del successo della star, i due hanno anche avuto una relazione.  La notizia più recente è quella di un suo messaggio su Instagram,  dove invita a stare a casa, usa anche queste parole : ““Fidatevi di me, ho parlato con Dio e dice che tutto andrà bene”

Il suo debutto nel 2008, con l’album “The Fame “, gli fa portare a casa già tutti i premi che spettano a chi conquista la fama,  ha vinto il premio come «Miglior album elettro/dance» ai 52° Grammy Awards. Il 16 febbraio 2010 è stato eletto miglior album internazionale ai BRIT Awards 2010, e  nello stesso anno ha ottenuto un World Music Award come miglior album internazionale.

I colleghi, vedi Grimes, dicono che ““LG6 è notevole. LG6 è un gran disco”, non ci resta ora che attendere, il percorso che farà l’album, lo sapremo dal mese di Aprile.

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Intervista a Lorenzo Larry Leopizzi

Continua il questionario del 2020 della Filastrocca del Minibasket ( https://www.filastroccamb.it/ ). Con noi Lorenzo Larry Leopizzi


Presentiamo il coach, la tua esperienza nello sport, i tuoi riferimenti,  come sei partito, ad esempio, con quali tecniche, hai impostato il tuo lavoro, sul campo ?

Ho cominciato a giocare a basket quando avevo 13/14 anni, un amico mi convinse a provare a giocare nella sua squadra; cominciando a giocare iniziai a seguire anche il basket in tv, che proponeva una partita a settimana(per essere precisi il secondo tempo),da lì non ho più lasciato questo magnifico sport. Iniziai ad allenare giovanissimo, all’età di diciannove anni, e iniziai da subito a iscrivermi e frequentare i corsi biennali per istruttore minibasket e allenatore di base. Ero alle primissime armi, ma lavorare con i bambini e con le giovanili mi piacque fin da subito. Per i primi tre – quattro anni continuai ad allenare e giocare, ma poi scelsi di continuare solo ad allenare perché gli allenamenti da allenatore aumentavano sempre di più e non era facile conciliare tutte e due le cose, dovendo anche dedicare tanto tempo allo studio, essendo iscritto alla facoltà di scienze politiche dell’Università del Salento.

Creare uno staff tecnico oggi, di cosa ha bisogno un’ allenatore, quali tappe debbono essere vissute insieme, quale gioco proporre ?

Creare uno staff tecnico oggi significa appunto…..“lavorare di staff”, condividendo con i propri collaboratori idee e proposte tecniche. Sinceramente credo molto nel rispetto dei ruoli e nel valore di ogni componente dello staff, partendo dal proprio assistente con il quale si condividono giornalmente gli obiettivi e i progressi tecnici della squadra, ma anche tutte le sensazioni negative che vengono dal campo; con lui in base alle caratteristiche dei propri giocatori e all’idea di basket che si vuole proporre si stila una programmazione tecnica inizio anno, ma si è sempre pronti a rivedere alcune idee iniziali per poter far giocare al meglio la propria squadra. Ed infine c’è il lavoro imprescindibile oggi del preparatore fisico che in sintonia con i due allenatori si occupa della crescita sotto l’aspetto motorio di tutti i giocatori. È fondamentale nelle squadre senior anche il lavoro di scouting e video nella preparazione di una partita insieme alla squadra, in cui si vanno ad analizzare le caratteristiche degli avversari che si incontreranno la domenica, ma spesso anche per rivedere alcune azioni di proprie partite giocate, e andando ad analizzare alcune situazioni di gioco.

Le caratteristiche fisiche di un giocatore, le sue motivazioni, i gesti tecnici da proporre, nel settore giovanile, per un coach come è il rapporto con l’ideale di sport del suo giocatore, magari rimasto dopo le ore di minibasket, quando spesso si è illuminati dai campioni internazionali, non avendo ancora vissuto un vero e proprio allenamento ?

Il lavoro più importante di un istruttore minibasket e allenatore nel settore giovanile oggi secondo me è riuscire a far divertire e far appassionare i propri ragazzi, creando soprattutto nel minibasket delle proposte che diano la possibilità a tutti di esprimersi e di riuscire a svolgere il compito richiesto in base alle proprie caratteristiche fisiche e esperienza vissuta sul campo. Troppo spesso proposte “chiuse” non permettono ai bambini di tirar fuori la loro fantasia e spesso anche le loro emozioni.

Su che cosa non fai sconti quando devi rinnovare il tuo impegno con una società di basket ?

Quando inizio anno parlo con la società cerco sempre di avere quanti più spazi possibili sul campo per poter lavorare, chiarendo anche su obiettivi che nel settore giovanile non possono essere immediati, ma raggiungibili nel medio/lungo termine.

Oltre ai gesti tecnici, vi sono poi i principi, soprattutto nel settore giovanile, con cui creare una squadra, presentaci la tua impronta, su cosa spingi, cosa tieni a cuore ?

Nel settore giovanile è fondamentale far capire ai propri ragazzi che la pallacanestro è uno sport di squadra, e solo la crescita di ognuno dei componenti, sotto tutti gli aspetti, farà crescere tutto il gruppo. Così come ritengo questo fondamentale, è anche imprescindibile lavorare in ogni allenamento sul miglioramento di ogni singolo giocatore, sotto l’aspetto tecnico, fisico e mentale.

La maggiore soddisfazione che hai avuto nella tua carriera sportiva ( non solo per una questione di record )?

La mia maggiore soddisfazione è vedere le mie squadre crescere, giocando un basket che riesce a coinvolgere tutti i giocatori a referto, ognuno nel proprio ruolo in campo, formando così delle squadre competitive che quando entrano in campo giocano a viso aperto e senza timore di nessuno. Nel minibasket e nel settore giovanile invece, la mia idea è formare giocatori “autonomi” che in campo sappiano sempre cosa fare, senza bisogno dell’istruttore/allenatore joistik che guidi con le proprie urla ogni azione in campo(esempio: corri! passa! tira!)

Presentaci la tua attuale società, i tuoi gruppi, cosa fate, quali sono gli obiettivi ?

La società dove alleno è “ la scuola di basket Lecce”; abbiamo un solido gruppo di bambini nel minibasket, dove riusciamo ad avere gruppi di tutte le categorie(pulcini/paperine, scoiattoli e/libellule, aquilotti/gazzelle e esordienti; lavoriamo sia col settore giovanile maschile che con quello femminile, sino ad arrivare alla prima squadra maschile che milita nel campionato regionale di c silver(avendo conquistato due promozioni dirette in due anni). Io sono il capo allenatore del gruppo Under 16 femminile e della prima squadra maschile per il terzo anno consecutivo, coordinando il lavoro di tutto il settore giovanile maschile e femminile.

Se non dovessi fare tu qualcosa oggi, per il tuo programma di allenamento, in cosa ti faresti sostituire psicologia, atletica, tattica, da quali capacità, valori, avresti bisogno come collaborazione ?

Come già detto in precedenza il lavoro di staff oggi è fondamentale, e c’è bisogno di quante più competenze possibili per la crescita di ogni singolo componente della squadra, compreso lo staff tecnico. Cresce in maniera esponenziale oggi anche la figura del mental coach, che cura gli aspetti di relazione tra lo staff tecnico e la squadra, ed anche tra giocatori della stessa squadra, dove spesso il modo di porsi e di essere fa la differenza, e il discuterne singolarmente e in gruppo con una persona competente in materia può aiutare l’atleta a tirar ancora di più il meglio da se stesso.

MUSICALMENTE – NUMERO 1-

Dua Lipa a 14 anni inizia a pubblicare le sue canzoni su You Tube, esplode nel 2015 con il brano Be the One, arriva all’album di debutto nel 2017. Nel 2020 arriva l’album, con il titolo “ Future Nostalgia “, che contiene una canzone di successo in questo momento, dal titolo “Physical “, reinterpretazione della celebra canzone della Newton- John.  L’artista britannica è arrivata sul palco del Festival, dove in data 7 Febbraio, ha presentato proprio questo brano ““Physical “ Vanno ricordate le sue origini, insieme al padre,  ha dato vita alla Sunny Hill Foundation, un ente di beneficenza per aiutare i cittadini del Kosovo.  Nel suo precedente album, New Rules, si è parlato di fattore X, di nuove regole, quindi si mostra il passaggio psicologico della cantante, per fare progressi, nel fare uscire dalla vita qualcuno, in un senso femminista, con un invito alle donne a valorizzare se stesse. Negli ultimi anni ha fatto canzoni, tour, hit nelle classifiche, è stata la prima donna ad ottenere 5 candidature ai Brit Award. E’ passata alla radio, ovviamente è sempre protagonista di You Tube. E’ nata a Londra nel 1995, è la cantante negli ultimi due anni più ascoltata in streaming al mondo, quindi piace nel mondo.  Come ogni cantante famosa delle quali si parla, è stata scelta per il suo stile, per una campagna pubblicitaria, testimonial della nuova campagna primavera/estate 2019 di Pepe Jeans London, fotografata da David Sims. Un suo Instagram look la vede  con un piumino oversize rosa bubblegum e bucket hat in pelliccia lilla, pronta ad uscire, nonostante la sua serie preferita in tv. Nel 2019, al Fashion Week di New York, viene reso noto il fidanzamento con  il giovane modello Anwar Hadid, 20 anni. Non fanno certo la loro “ brutta figura “, non solo scelgono il posto giusto, poco “ stravagante “, per presentare, in questo caso, un look che guarda all’amore, alla tenerezza.  La televisione musicale MTV, riporta una notizia interessante, visto che tutte queste notizie vengono dalla stampa specializzata, anche questa è interessante, dato che la cantante pare non avverte i suoi ex quando pubblica una canzone che parla di loro, la domanda, la cui risposta, riporta anche MTV, è stata fatta dal giornale britannico “ The sun “. Veniamo a   ““Physical “, qui la frase è proprio quella della famosa canzone “let’s get physical “, nel senso italiano di “ diventiamo fisici “, anche se nella canzone il testo è così : Diventiamo fisici- Luci spente, segui il rumore “. Nel presentare il suo album, verso la fine del 2019, la cantante promette suoni nuovi, nonostante il titolo faccia leva sulla nostalgia,ai fan, per ripagarli dell’attesa, prometteva pura adrenalina. Possiamo dire, che in questo non ha deluso, ora visto che l’album è pronto, si tratta di ascoltarlo.

Queste sono le canzoni  dell’album ““Future Nostalgia”

Future Nostalgia

Don’t Start Now

Cool

Physical

Levitating

Pretty Please

Hallucinate

Love Again

Break My Heart

Good In Bed

Boys Will Be

La domanda ora potremmo farla noi del blog, da quanto tempo la cantante vive per questo futuro musicale, da quanto vuole portare con se una formula moderna fatta per la propria musica, se il testo della musica lo dice corretto a noi, possiamo saperlo solo ascoltando tutto l’album, cosa che faremo con curiosità, una esperienza di ascolto in questo senso, di una bellissima voce.  Nel passato la musica ha già detto, ora i nuovi artisti, per maturare, portare a termine un loro lavoro musicale, artistico, professionale, fanno risalire alla nostra mente, testi che ci hanno resi felici, come quel famoso ““let’s get physical “.

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FABRIZIO PASANISI – A Dublino con James Joyce.

Fabrizio Pasanisi, A Dublino con James Joyce, Giulio Perrone Editore

Vogliamo conoscere oggi, tramite un autore come Joyce, quello che ai tempi, dei link, rimane degli autori e del loro rapporto con il loro territorio. Come si ricorda Joyce visse a Dublino solo un terzo della sua esistenza, dalla nascita avvenuta il 2 Febbraio 1882 sino alla sua partenza, per il continente, avvenuta il giorno 8 Ottobre 1904. Esiste per noi lettori Joyce a Dublino, non solo, nella capitale irlandese dai suoi concittadini, lo scrittore è ricordato. Sono i libri, come Gente di Dublino e Ulisse, in cui Joyce descrive la capitale irlandese, con un ottica realistica, anche se vi aggiunge quelle illusioni, quella parte fantastica, per difendere il suo essere figlio di quella terra, che creano questo legame, alimentato socialmente anche dai ritorni dello scrittore nella sua città natale, non solo Dublino, diviene uno spazio simbolico, che gode anche di spunti che provengono dalle zone del mediterraneo, come è il luogo dell’eterno vagare che ha nel protagonista di Ulisse, Leopold Bloom, la figura centrale del libro.

Tra le recensioni interessanti di questo libro ve ne consiglio una a questo link : https://www.classicult.it/

IL TITOLO DELL’ARTICOLO E’ : FABRIZIO PASANISI CI ACCOMPAGNA NELLA DUBLINO DI JAMES JOYCE