Gracco Sound ” Furto di sale “.

Gli anni della musica

C.S. Furto di sale – Gracco Sound

Furto di sale segna il ritorno del contenuto storico-rievocativo di Gracco: I nostri padri nella morsa dello Stato per un po’ di sale preso dal mare.

Link Videoclip studio session https://youtu.be/_ieC21MdOC4

Link Streaming Spotify https://1e.to/buGYAG

Il brano, caratterizzato da un sound diverso dal solito e con un tocco fresco e ricercato, segna il ritorno sulle scene dell’artista a distanza di due anni dall’ultimo pezzo di contenuto storico rievocativo “Torre del Sasso” e vuole raccontare quello che accadeva ai nostri padri, fino al dopoguerra, se venivano sorpresi a prendere una manciata di acqua o sale dal mare.

Il progetto “Furto di sale” nasce dopo una ricerca minuziosa, presso archivi storici, a voler ricostruire la storia e rappresentarla in un corto. “Nei mesi precedenti alla quarantena ero intenzionato a scrivere e produrre un corto dove si doveva rappresentare uno spaccato di fine 800 in cui i nostri padri erano nella morsa dello Stato per un bene come il sale, monopolio dello stesso. La scopo a voler approfondire e meglio conoscere la storia mi ha coinvolto talmente tanto che il tutto è sfociato in musica.”

Furto di sale scritta da Gracco e musicata da Salvatore Angelè (Js Studio) sarà la colonna sonora del corto “Il sindaco scalzo” interamente scritto e diretto dallo stesso che sarà fuori nel 2022.

BIOGRAFIA ARTISTA – Graco Sound

Gracco Sound è un cantautore e videomaker nato ad Andrano (Lecce) il 18/03/1983.

Il suo nickname deriva dalla fusione del proprio nome e cognome GRAziano ACCOto seguito dal suffisso SOUND che vuole richiamare lo stile a cui si ispira che è quello dei Sound System giamaicani. Tecnico della prevenzione presso l’Asl di Lecce, si appassiona alla musica reggae sin dall’adolescenza quando con i propri amici in case di campagna inizia a improvvisare in italiano e in dialetto sul lato B dei dischi in vinile. Fonte di ispirazione sono stati artisti italiani come i Sud Sound System e internazionali come Sean Paul, Alborosie, Anthony B, Seeed, Bounty Killa, Beenie man, ecc. Dal 1997 al 2014 fa parte di un gruppo chiamato Paesani Sound con cui produce tre album : Noi..(1998), Torri metalliche (2003) e Con la musica (2011).Dal 2014 si ritrova a proseguire il percorso da solista per scioglimento del gruppo e dà vita al progetto Gracco Sound pubblicando “Vieni Vieni Qua” che diventa subito il tormentone dei ragazzi venuti in Italia per l’erasmus. Anno dopo anno produce tanti singoli tutti corredati da altrettanti videoclip autoprodotti “Aner Andros”,”Parli de crisi”, “Aru ei ca stai”, “Pensando pensando”, “Vado in Polonia”, “Resta”, “Torre del Sasso”, “Io non sono come te”, “Te pensi potente”, e “Questione politica”. A luglio 2021 torna in scena col nuovo singolo “Furto di sale” venuto fuori durante lo sviluppo di un grosso progetto come quello della produzione di un cortometraggio in costume ambientato a fine ‘800, al momento in fase di post produzione. Sul suo canale youtube Gracco Sound e quello del precedente gruppo Paesani Sound potete visionare tutti i video scritti e diretti dallo stesso.

LINK SOCIAL E CONTATTI – Gracco Sound

Instagram : https://www.instagram.com/graccosound/?hl=it

Facebook : https://www.facebook.com/graziano.accoto.3

Spotify : https://open.spotify.com/artist/6335zg81xzRgThLoE61ixv

Youtube : https://www.youtube.com/channel/ UCV1XlICC4wYY7LuREIBNLgA/

about Mail : grazianoaccoto83@gmail.com


Recensione ” Non rompermi “.

Scrittori e scritture

Di Antonio Ferrante

A cura di Giuseppe Di Summa ( blog Cambio Giorno )

Scoppiano le nostre emozioni, già dal titolo che è “ Non Rompermi “, sono delle parole semplici, quelle da vivere leggendo questo testo, le ascoltiamo spesso, le respiriamo con i nostri pensieri, noi che leggiamo, cerchiamo manifestando il consenso, allo scrittore Antonio Ferrante, di dirlo anche noi con consapevolezza, questo semplice “ Non Rompermi “, con una sorta di approvazione universale del titolo, a cui dare in una recensione un voto alto. Poi leggendo riga dopo riga, lasciamo a lui le parole del racconto, quello che scrive è semplice, nel titolo, seppure rappresenta un ottimo patrimonio artistico, che vale la pena conoscere, un suo personale percorso, sudato come le proverbiali “ sette camicie “. Lo scrive da buffone, da chi ha, come attore, in possesso di voce e corpo, lo scrive da artista, che non vuole il silenzio dalle sua voce, vuole incuriosire, fare parlare di se. Per farsi rispettare, il nostro autore, ci presenta il suo lavoro, da compagnia teatrale, che con la sua scrittura, leggendolo, passa da persona relativamente sconosciuta a compagno di viaggio. Ha il dono del suo genere, che racconta in un crescendo, mentre lo scrive, ricorda Pier Paolo come anima bella, ci racconta di come per essere poeti bisogna avere tempo, inizia a mandare faville, a sputare fuori quello che ha dentro. Sono loro i poeti, che riempiono di poesia la nostra stanza, arrivano alle orecchie, si fermano al gomito, entrano nella gola, il loro testo diviene una partitura, hanno tutti vissuto il momento dei bocconi amari, seppure da attore, da pagliaccio, hanno invaso i nostri sensi, il nostro corpo, di bella poesia, con i loro compagni di avventura Pulcinella, Arlecchino, Colombina e Pantalone. Come tutti si danno un grande da fare, aspettano il consenso di pubblico e critica, che dica hai fatto un buon lavoro. Nel leggere Antonio Ferrante, dopo questi aspetti del suo lavoro, che mi sono particolarmente piaciuti, mi soffermo sul testo, molto bello, che si chiama “ Ho gli stessi pensieri “. Scrive in apertura del testo “Ho gli stessi pensieri di Ronconi di Bukowski Artaud Bene Stanislavskij.” Per me è un ottimo esempio- illustrazione, di quello che ci aspetta leggendolo, non è male vedere un certo eroismo, nell’impegno, seppure poi il corteggiamento è meno “ mitico “, a tutti viene ricordato il “mondo presente “ o meglio “ questo mondo “.

Chiediamo ad Antonio, un commento, un saluto, ponendo una domanda : Cosa vi è di particolare, di tipico, per te, in una storia che racconti in ” Non rompermi ” ?

Premesso che la tua recensione mi emoziona.. io ho voluto cimentarmi con la poesia per interpretare la vita di Bukowski a teatro… E così dal 12 marzo 2019 scrivo una poesia al giorno… Nella vita di ogni persona che ha passione e amore per quello che fa c’è della maestria .. in ciò che fa può vedere chi è… presuntuosamente recito o scrivo in modo che tutti mi capiscano.. e per quanto è possibile con parole semplici.. So che la poesia è prima di tutto forma ma io sono un allievo dei grandi poeti..ho iniziato e continuato perché i teatri erano chiusi.. era che si sono aperti cercherò di recitare in forma teatrale drammaturgica le storie dei poeti…. Ti ringrazio…

VISITATE IL LINK :

http://www.antonio-ferrante.it/

Recensione :  Il corvo e la rosa, la Strega, autrice Chiara Mattozzi. 

Scrittori e scritture

Il libro Il corvo e la rosa, la Strega, autrice Chiara Mattozzi,  si apre con una riflessione sulla felicità umana, visto che quasi interamente sostitutiva, per i Cavalieri, era alla fine, la loro sorte, loro combattevano ai Signori andava la ricchezza, ai Cavalieri si chiedeva “ cuore “, quasi un essere dello stesso rapporto di idee, farlo vedere, senza protestare con il Signore, per fare vedere i risultati migliori, seppure anche loro cercavano di ritrovare se stessi,  alla ricerca nella Bibbia, non di una voce parlata bensì di una lettura che sia conforto, che sia difesa, dagli incantesimi, che sia in ogni casa, è la Chiesa che dopo spiegherà cosa significhi “ è seducente “, si capisce la nostra storia, quella che stiamo leggendo su che basi si poggia, su quale tipo di tipologia letteraria entra. L’autrice del libro ci presenta come sia importante il culto, per un Dio, dei Santi, la sua riverenza, ci sono momenti di rabbia, in cui il Cavaliere vorrebbe fare andare fuori la voce, qualcuno cade nel tranello della seduzione, per essere portato nelle tenebre. E’ la Strega, che con gesto della mano, si discolpa, seppure sa che ora è un “ imputato che si deve alzare” , potrebbe finire come ogni strega bruciata, si entra nello squilibrio, sino a quando non si ripristina l’immagine che la Chiesa ha di quello che è “ seducente “. In modo molto piacevole, nel racconto, Chiara Mattozzi, ha colto il momento sul fermarsi, sul rimanere, per uno dei Cavalieri, nel suo rapporto con la Strega, con quello che seduce, mentre gli viene detto, di stare lontano dalla tentazione, è un momento in cui si legge di come si può persuadere, istigare, incitare, tutti momenti pericolosi, si tratta di renderne immediatamente conto. Lord Randall inizia a dare la caccia alla Strega, che ha lasciato il suo bosco, che è giovane, conosce la furbizia, è il momento in cui nel libro è “ iniziata la caccia “, lei sa cambiare, il suo aspetto, rimane giovane, si trasforma in Nancy Ward, una bella donna, vestita di verde, qui la parte dialettica dei protagonisti invita, nel bel testo, a trovare degli scambi amorosi, di dolci parole, non i luoghi comuni, che si sono vissuti nella parte iniziale, nei discorsi con la Strega.  Nancy ora è riuscita ad essere la luce degli occhi per un Cavaliere.

Chiediamo all’autrice, come secondo lei la protagonista del suo libro, si trasforma in donna del Cavaliere ?

Secondo me, Claire non si è mai considerata esattamente come “la donna di un cavaliere”, o almeno, non solo come tale. Certamente Claire, la Strega, e Nancy, la popolana, sono due persone abbastanza diverse, ma il cambiamento potrebbe essere solo apparente, in fondo Claire ha un obiettivo ed è pronta ad usare qualsiasi mezzo pur di raggiungerlo…

Il Cavaliere deve mandare via una coppia, la cui moglie è malata, per cui la Strega chiede una raccomandazione,  riesce a strapparla, riceve ringraziamenti, in una casa, si vede, si accende un episodio che non ti aspetti, seppure sarà lei, dopo poco a trovarsi con la casa incendiata. Claire non è stata ripagata, non solo, è poco incline a sopportare,  Lord Randall, dopo averle incendiato la casa, è sulle sue tracce, ha mandato in giro i suoi uomini,  il contadino l’aiuta, dopo essere stato aiutato, Richard cerca di proteggerla. La domanda  è :  “ la sa proteggere “ ? Dovrà cambiare le cose da come sono, dovrà dire di no a Lord Randall, dicendo che tra loro due, tra il Cavaliere e la dama, si è instaurato un odio profondo, che apparirà ovviamente troverà  meraviglioso “. Lord Randall ed il Cavaliere ora sono alleati, lei la Strega si deve levare dai suoi capricci, passa nell’ombra, rischia le fiamme, lui si svelasse la verità diverrebbe un “ furfante “. Non sveliamo come finisce tra i due, seppure nella loro storia s’insinuano molti principi morali.

Viene da chiedere subito a Chiara, come nel pericolo, la nostra Claire, affronti le sue paure ?

“Claire in pericolo cerca in ogni modo di superare e, forse persino mascherare, la paura concentrandosi sulla rabbia e sui suoi obiettivi. La paura è certamente sempre presente, ma l’ira, nel suo caso, ha spesso la meglio”.

Come i protagonisti faranno scelte, vivranno rinunce, è compito di chi vorrà leggere il libro, leggendolo, tra le belle parole, i capitoli, la storia, creata da Chiara Mattozzi, potrai capire quali sono le idee che con lo scorrere della storia si cambiano, come lo stesso Lord Randall, che sembra freddo, senza amore, ricorderà la sua Margaret, nell’incontro con la figlia. Non passano sommessamente i dialoghi tra i protagonisti, che sono semplici, descrivono gli uomini, le donne, della storia, mettono in chiaro le loro “ dispute “.

YERVANT GIANIKIAN E ANGELA RICCI LUCCHIANGELI E GUERRIERI DEL CINEMA

Scrittori e scritture

28 settembre – 24 ottobre 2021


YERVANT GIANIKIAN E ANGELA RICCI LUCCHI
ANGELI E GUERRIERI DEL CINEMA

a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Irene De Vico Fallani

III Parte: CORPI

videogallery del MAXXI | ingresso libero

https://www.maxxi.art/events/yervant-gianikian-e-angela-ricci-lucchi-parte-iii/

Roma, 24 settembre 2021. Si intitola Angeli e guerrieri del cinema l’ampia retrospettiva con cui il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo celebra la carriera del duo artistico Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Irene De Vico Fallani. Videogallery del MAXXI, ingresso libero negli orari di apertura del museo).  Un’occasione per ripercorrere lo straordinario lavoro di due artisti che, al confine tra cinema sperimentale e arti visive, hanno esplorato con impegno civile i grandi drammi del ‘900. Dopo il primo capitolo introduttivo, Legami, che ha celebrato la vita personale e il legame indissolubile tra i due artisti, il secondo intitolato Conflitti, una selezione di film dedicati al tema della guerra è ora la volta del terzo capitolo Corpi.

CORPI | al MAXXI dal 28 settembre – 24 ottobre 2021

Il corpo degli oggetti, delle persone, della pellicola, inteso come involucro di simboli e storie dimenticate, è un tema ricorrente nelle opere di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. In Cesare Lombroso. Sull’odore del garofano, i due cineasti immortalano la perversione scientifica del criminologo italiano nell’archiviare i tratti somatici di criminali per distinguerli dalla parte ‘sana’ dell’umanità, mentre in Ghiro Ghiro Tondo, le immagini di una collezione di centinaia di giocattoli sopravvissuti ai due conflitti mondiali evocano piccoli mondi e esistenze interrotte. Il corpo nelle opere di Gianikian e Ricci Lucchi è anche quello della pellicola intesa come materia estetica o spazio d’indagine per recuperare il passato, rileggerlo e connetterlo al presente, come nell’opera Karagöez realizzata con la camera analitica. Nella serie Frammenti elettrici, il corpo stesso dello spettatore acquista un ruolo sempre più forte nella ricerca di Gianikian e Ricci Lucchi diventando parte integrante del processo di analisi del pregiudizio verso l’altro, di una storia di guerre e atrocità che dalle colonie francesi all’Afghanistan, si ripete ancora, inesorabile, sotto gli occhi dell’Occidente. 

BIOGRAFIA Il lavoro di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi si inserisce all’interno della tradizione del cinema sperimentale internazionale con uno stile caratterizzato dal trattamento minuzioso e preciso del materiale filmico, pittorico e videografico.  Le grandi guerre, il Fascismo, il colonialismo e il neocolonialismo sono i temi che, a partire dal 1975, vengono riletti attraverso un ricco corpus di opere. Come objet trouvè surrealisti, i loro lavori nascono dal recupero di filmati preesistenti sui quali gli artisti intervengono isolando dettagli, virando i colori e rallentando la velocità di scorrimento della pellicola, per riprodurre in forme non abituali storie di materiali d’archivio non ancora raccontate. Al lavoro di Gianikian e Ricci Lucchi sono state dedicate retrospettive e rassegne in tutto il mondo tra cui il Museum of Modern Art di New York, la Cinémathèque Française e il Centre Pompidou di Parigi. Nel 2015 ricevono il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia per la loro partecipazione al Padiglione Armeno.

UFFICIO STAMPA MAXXI +39 06 324861  press@fondazionemaxxi.it 

Antonio Ferrante

Scrittori e scritture

Un originale amalgama di teatro, rap e poesia

Un travolgente rap poetico che non finirà mai di stupirvi con il suo impianto classicista e i suoi versi nostalgici e dissacranti.

L’autore

Antonio Ferrante spazia dall’interpretazione alla regia fino alla scrittura. Ha interpretato ruoli in Teatro, per la Tv, per il Cinema, ha recitato in spettacoli scritti e diretti da lui. Ha pubblicato libri utili per chiunque voglia avvicinarsi alla professione dell’attore. Negli anni ha lavorato in teatro con Monicelli, Missiroli, Glejeses (in Francesco e il Re con Ugo Pagliaia, Paola Gassman e Philippe Leroy). Nel cinema è stato diretto tra gli altri da M. Risi, M.T. Giordana, M. Calopresti, Ridley Scott, E. Crialese. In televisione tra le tante fiction Un posto al sole, Don Matteo 3. Ha pubblicato Parlar chiaro non soltanto a teatro (Manuale di dizione), Laboratorio attore, Teoria e tecnica della recitazione da Luigi Riccoboni a Eleonora Duse (presentazione di Enrico Fiore), Le cinque fasi dell’animazione (Disegni di Michele Monetta).              

http://www.antonio-ferrante.it

Nell’Inferno di Arturo Onofri

Scrittori e scritture

(a cura di Magda Vigilante)

PandiLettere annuncia l’uscita di :

Un’importante novità editoriale

Per la prima volta, grazie all’accurato lavoro della studiosa Magda Vigilante, sono stati editi questi racconti (raccolti nell’Archivio Arturo Onofri della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma) che testimoniano una diversa attività di Arturo Onofri conosciuto come poeta. Si tratta di tre racconti che risalgono a una fase molto giovanile dell’autore, nella quale è manifesta la sua adesione al Simbolismo e al Decadentismo. Nell’Inferno, dalle tinte gotiche,  è il racconto più lungo, che dà il titolo alla raccolta

L’autrice

Magda Vigilante è nata e vive a Roma. Laureata in Lettere alla Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il dottorato in italianistica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. È stata bibliotecaria presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Da anni dedica le sue ricerche ad autori italiani del Novecento. Ha curato i volumi: Arturo Onofri, Poesie e prose inedite (1920-1923), Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, [1989]; Id., I quaderni di Positano, Pistoia, Via del Vento, 1999; Id., Arioso. Orchestrine, Lavis (Tn), La Finestra editrice, 2002. Ha pubblicato il volume: L’eremita di Roma. Vita e opere di Giorgio Vigolo, Roma, Fermenti, 2010. Di Giorgio Vigolo ha curato i volumi Lirismi. Scritti poetici giovanili (1912-1921), Roma, Edizioni della Cometa, 2003; Roma fantastica, Milano, Bompiani, 2013; Le notti romane Roma, Edilet, 2015. Ha scritto la voce Giorgio Vigolo nell’antologia: Marco Albertazzi Marzio Pieri Gli invisibili. Antologia-Saggio del 900 Poetico, Lavis (Tn), La Finestra editrice, 2008. Ha curato di Gianna Manzini il volumetto Il merlo e altre prose, Pistoia, Via del Vento, 2005. Ha pubblicato il saggio La poesia di Onofri come immagine del Verbo in P. Gibellini, La Bibbia nella letteratura italiana, vol. II, L’età contemporanea, Brescia, Morcelliana, 2009. Suoi saggi critici sono stati pubblicati sulle riviste: «Studi novecenteschi», «Critica letteraria», Il 996, rivista del Centro Studi Belli, «Campi Immaginabili», Pagine, «Poeti e poesia» e sulla rivista on-line «Fili d’aquilone». 

ARCANGELO PAOLINO

Parlare e dire di politica

ELEZIONI COMUNALI VALLO 2021

SiAMO VALLO

PRESENTAZIONE

CARISSIMI AMICI,

VORREI PRESENTARMI UFFICIALMENTE A TUTTI VOI COME CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE DELLA LISTA SiAMO VALLO, CHE VEDE COME CANDIDATO A SINDACO L’AMICO MARCELLO AMETRANO.

PER CHI NON MI CONOSCE ANCORA, MI CHIAMO ARCANGELO PAOLINO, NATO E CRESCIUTO A VALLO DELLA LUCANIA, HO 55 ANNI, SONO SPOSATO, HO 3 FIGLIE, DI CUI LA PRIMA ISCRITTA ALL’UNIVERSITA’ DI FIRENZE E DUE CHE ANCORA FREQUENTERANNO RELATIVAMENTE LA PRIMA MEDIA E LA SECONDA ELEMENTARE, PER CUI HO LE IDEE ABBASTANZA CHIARE ANCHE SULLE PROBLEMATICHE VISSUTE SIA PER L’ETA’ CHE PROPRIE DELL’ORGANIZZAZIONE DI SCUOLA, TEMPO LIBERO, LAVORO E VITA SOCIALE DI TUTTA LA FAMIGLIA.

HO FREQUENTATO LE SCUOLE SUPERIORI E CONSEGUITO IL DIPLOMA PRESSO LA SCUOLA INFERMIERI DELL’OSPEDALE DI VALLO DELLA LUCANIA.

HO VISSUTO E LAVORATO A ROMA, FINO AD APPRODARE ALLA CENTRALE OPERATIVA 118 SITUATA PRESSO LA STRUTTURA DELL’OSPEDALE SAN CAMILLO DI ROMA, CHE ALLORA VENIVA DENOMINATA PIC.

MOLTI DI VOI MI CONOSCONO DA TEMPO, UN PO’ PER IL MIO LAVORO, SONO INFERMIERE E COORDINATORE SIA DELLA CENTRALE OPERATIVA 118 CHE DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI VALLO, E UN PO’ PER IL SEMPLICE PIACERE DELLA VOSTRA AMICIZIA E COMPAGNIA.

NEGLI ANNI HO MATURATO TANTI INTERESSI, SEMPRE INERENTI LA MIA PROFESSIONE. HO COLLABORATO CON DIVERSE ASSOCIAZIONI, LE HO GUIDATE NELLA LORO FORMAZIONE FINO A FARLE DIVENTARE AUTONOME, METTENDO A LORO COMPLETA DISPOSIZIONE LA MIA PREPARAZIONE, LE MIE COMPETENZE MA SOPRATTUTTO LA MIA PASSIONE E IMPEGNO PER IL PROSSIMO.

DAL 2020 COLLABORO CON LA SQUADRA LOCALE DELLA GRANDE GELBISON. SONO IL DIRIGENTE TECNICO RESPONSABILE PER IL RISPETTO E IL CONTROLLO DELLE MISURE ATTUATIVE PER CONTRASTARE IL COVID IN AMBITO SPORTIVO, CONTROLLO E SUPERVISIONO AFFINCHE’ I PROTOCOLLI VENGANO ATTUATI  E RISPETTATI PRIMA DEGLI INCONTRI E DURANTE TUTTO L’ANNO CALCISTICO, DA PARTE DEI CALCIATORI MA ANCHE DEGLI ALTRI DIRIGENTI E SIMPATIZZANTI A STRETTO CONTATTO CON LA SQUADRA.

DA SOLI 2 ANNI MI INTERESSO DEL SOCCORSO ALPINO, NE FACCIO PARTE E CERCO DI DARE LA MASSIMA DISPONIBILITA’.

CIRCA 8 ANNI FA, IN COLLABORAZIONE CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEL SINDACO ALOIA, E MOLTI COLLEGHI CHE MATERIALMENTE HANNO CONTRIBUITO, HO DATO VITA ALL’ELISUPERFICIE CHE SI TROVA PRESSO LE FIERE DI PATTANO. ATTUALMENTE E’ ADIBITA SOLO ALL’EMERGENZA E ATTERRAGGIO DIURNO, PER TRASPORTI SANITARI MA ANCHE CIVILI.

LA SETE DI CONOSCENZA MI HA SPINTO PER 13 ANNI A DEDICARMI ANCHE ALL’ELISOCCORSO, CHE MI VEDE IMPEGNATO NEL CONTROLLO DELL’ASPETTO SANITARIO E INFERMIERISTICO PRESSO LA SEDE DI PONTECAGNANO.

IN QUESTI ANNI DI IMPEGNO PRESSO IL PRONTO SOCCORSO HO DOVUTO FRONTEGGIARE UN’EMERGENZA FUORI DALLA NORMA, CAPACE DI METTERE IN DIFFICOLTA’ SE NON PIEGARE L’INTERA POPOLAZIONE MONDIALE. IL COVID CI HA SEGNATI, E ANCORA METTE TUTTI NOI ALLA PROVA E SOTTO PRESSIONE MA LA DISPONIBILITA’, L’UMANITA’ CHE E’ RIUSCITO A FAR VENIR FUORI HA DELL’INCREDIBILE. MI SONO CONFRONTATO CON ALTRI COLLEGHI, QUASI DI TUTTA ITALIA, PER CAPIRE E PER METTERE IN CAMPO PROTOCOLLI ADEGUATI A FRONTEGGIARE L’EMERGENZA E PROTEGGERE GLI OPERATORI E GLI STESSI PAZIENTI. ANCHE DA QUESTA EMERGENZA E’ VENUTA FUORI LA COESIONE CON LE ASSOCIAZIONI A DISPOSIZIONE DI CHI NE AVESSE BISOGNO E SPESSO A TITOLO SEMPLICEMENTE GRATUITO.

CERCO DI ESSERE SINTETICO, PREFERISCO AGIRE PIUTTOSTO CHE PARLARE, PERO’ MI RENDO CONTO CHE IN QUESTA OCCASIONE DARE LE SPIEGAZIONI O LE GIUSTE MOTIVAZIONI POSSONO E DEVONO FARE LA DIFFERENZA.

HO SEMPRE GUARDATO LA POLITICA CON DISTACCO, QUASI FREDDEZZA, QUASI COME UN ESTRANEO CHE SBIRCIA INDISTURBATO DALLA FINESTRA, MA IN QUESTI ULTIMI ANNI QUALCOSA E’ CAMBIATO, HO DOVUTO, PER FORZA MAGGIORE, INTERFACCIARMI CON I POLITICI, CONCORDARE CON LORO MODI DI AGIRE ANCHE PER LA SALVAGUARDIA DELLE PERSONE E PER GARANTIRE UN’ADEGUATA ASSISTENZA A CHI NE AVESSE BISOGNO O AVESSE CHIESTO IL NOSTRO AIUTO.

ED E’ STATO PROPRIO QUESTO MALEDETTO COVID, CHE CI HA MESSO A DURA PROVA, HA FAR EMERGERE ANCORA DI PIU’ LA MIA VOGLIA DI PARTECIPAZIONE, ESSERE PRESENTE, ESSERE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI NE AVESSE BISOGNO TRA LA GENTE COMUNE E PER LA GENTE COMUNE.

SONO ENTRATO PIU’ VOLTE NELLE VOSTRE CASE, HO AVVERTITO IL BISOGNO DI CONFORTO, ANCHE SEMPLICEMENTE LA VOGLIA DI PARLARE CON QUALCUNO, E SONO VERAMENTE ONORATO DI ESSERCI STATO PROPRIO IN QUEL MOMENTO!!! DURANTE QUESTE CHIACCHERATE MI AVETE PIU’ VOLTE INCITATO…

… ED ECCOMI QUI. CI HO PENSATO E RIPENSATO, PERCHE’ NON VI NASCONDO CHE E’ STATO FACILE PRENDERE LA DECISIONE DI CANDIDARMI, METTERMI IN GIOCO, MA POI HO PENSATO…PERCHE’ NON PROVARCI???

PERCHE’ STARE SOLO A GUARDARE? PERCHE’ SUGGERIRE LE SOLUZIONI DALL’ESTERNO? E ALLORA HO DECISO DI METTERMI IN GIOCO. HO DECISO DI FAR SENTIRE LA MIA VOCE E MAGARI FAR SENTIRE LA VOSTRA ATTRAVERSO LA MIA.

LE IDEE SONO TANTE, PROGETTI NUOVI E VECCHI, CI SARA’ TANTO DA FARE E RIVEDERE, MA SONO SICURO E HO L’ENTUSIASMO DI CREDERE CHE INSIEME SI POTRA’ NON SOLO REALIZZARE IL NOSTRO PROGRAMMA ELETTORALE MA POTREMMO ADDIRITTURA SCRIVERNE UNO NUOVO TUTTI INSIEME.

CHI MI CONOSCE SA BENE CHE NON PARLO E BASTA, MA PARLO E AGISCO CENTRANDO L’OBIETTIVO. POTRA’ VOLERCI DEL TEMPO, MAGARI PIU’ DEL VOLUTO MA LA TENACIA E LA COSTANZA AIUTANO SEMPRE, E A ME NON MANCANO.

SONO ANCHE BEN CONSAPEVOLE CHE LE CRITICHE NON MANCHERANNO, EBBENE, SE COSTRUTTIVE SARANNO BEN GRADITE MA SE SARANNO, COME SI E’ POTUTO ASSISTERE ULTIMAMENTE, DETTATE DALLA RABBIA, POVERE DI CONTENUTO, PREFERISCO RISPONDERE SOLO CON I FATTI, QUELLI TANGIBILI E CHIARAMENTE VISIBILI AGLI OCCHI DI TUTTI.

DURANTE L’EMERGENZA COVID HO AVUTO DIVERSE OCCASIONI DI COLLABORARE, CONFRONTARMI E ANCHE SCONTRARMI CON IL DOTTOR AMETRANO, SEMPRE PER SITUAZIONI INERENTI L’ EMERGENZA SANITARIA CHE INSINUAVA I NOSTRI EQUILIBRI. ABBIAMO DOVUTO RISOLVERE, SPESSO, DALL’ESTERNO, VARIE COMPLICANZE CHE PER LA “GENTE COMUNE” ERANO VERAMENTE PESANTI COME MACIGNI. E QUANDO POI, IN MODO INASPETTATTO, IL DOTTOR AMETRANO MI HA AVVICINATO CHIEDENDOMI SE AVESSI AVUTO PIACERE DI FAR PARTE DELLA SUA SQUADRA ELETTORALE, MI SONO SENTITO NON SOLO LUSINGATO, MA SOPRATTUTTO TENUTO IN CONSIDERAZIONE PER CIO’ CHE IO POSSA FARE PER LA MIA TERRA. INOLTRE STESSO LE PERSONE COMUNI HANNO PIU’ VOLTE PROSPETTATO LA MIA CANDIDATURA COME UN EVENTO POSITIVO E AUSPICABILE, AVUTO ANCHE L’APPROVAZIONE DELLA MIA FAMIGLIA HO ACCETTATO.

DALLA VITA MI E’ STATO TOLTO TANTO, HO PERSO MIO PADRE DA PICCOLO E MIA MADRE HA DOVUTO CRESCERE 5 FIGLI QUASI DA SOLA. DICO QUASI PERCHE’ ALCUNE PERSONE SONO STATE TALMENTE ALTRUISTE DA CERCARE, ALMENO MATERIALMENTE, DI COLMARE QUELL’ASSENZA.

E QUINDI POSSO DIRE ANCHE DI AVER RICEVUTO TANTO. ED OGGI VOGLIO RESTITUIRE PARTE DI QUESTO BENE IMPEGNANDOMI PER LA MIA CITTA’ E PER LE PERSONE CHE LA VIVONO, PER I BAMBINI, GLI ANZIANI, LE PERSONE CHE SOFFRONO E I LORO FAMILIARI. COME HO GIA’ AVUTO DI AFFERMARE VORREI DAR VOCE A CHI NE ABBIA BISOGNO MA NON RIESCE A FARSI ASCOLTARE…

…INSIEME SI PUO’!!!

UN’ULTIMA COSA:

VORREI FARE UNA PRECISAZIONE A CUI TENGO MOLTO, IO HO TANTE IDEE E MOLTE DELLE QUALI CONDIVISE CON I MIEI COMPAGNI DI LISTA, MOLTE IDEE SONO VALIDE E ANCHE FACILMENTE ATTUABILI, HO UN PROGRAMMA CHE SPERO OVVIAMENTE DI REALIZZARE O ALMENO RIUSCIRE A GETTARE LE SUE BASI PER IL FUTURO, MA C’E’ UNA PROMESSA CHE VOGLIO PUBBLICAMENTE FARVI, QUELLA DI ESSERE SEMPRE  ME STESSO, DI NON TRADIRE I MIEI SANI PRINCIPI, DI ESSERE DISPONIBILE, COME HO FATTO FINORA, DI RIMANERE ME STESSO AL VOSTRO SERVIZIO, AL SERVIZIO DEL PROSSIMO.

GRAZIE.

Sara Marino

Scrittori e scritture

SINOSSI                            

DESTINO DI SANGUE

Rebecca Mazzei conduce una vita normale, tra amici, lavoro e divertimento in una piccola cittadina che assomiglia molto a Prato. Un giorno però una strana Confraternita fa il suo ingresso nella sua vita, assicurandole che lei è il loro Cacciatore, dotato di misteriosi ma potentissimi poteri, e che deve guidarli nella lotta contro i vampiriIn breve, Rebecca scopre un mondo di cui non avrebbe mai sospettato l’esistenza, tra vampiri che si nascondono dietro una falsa identità, mischiandosi con gli esseri umani, come Lucas e Julia, e altri che vogliono ucciderla, tra i quali il più pericoloso è sicuramente Marcus, capo di una banda di demoni assetati di sangue. In breve tempo però Rebecca e Marcus dovranno mettere da parte la loro rivalità per salvare Lucas e Julia, rapiti da una banda di vampiri ribelli. Rebecca dovrà inoltre fare i conti con le bugie raccontatele dalla Confraternita, su lei stessa e sui vampiri. E sarà proprio in quest’occasione che qualcosa cambierà in modo definitivo nei rapporti tra Rebecca e Marcus: un sentimento impossibile da ammettere persino a se stessa per Rebecca, un cuore assopito da secoli che torna a battere per Marcus.

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http://negozio.lemezzelane.eu/prodotto/destino-di-sangue-carta

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LA FRECCIA DEL DIAVOLO

La vita di Rebecca non scorre certamente tranquilla. Dopo aver scoperto la sua vera natura e cosa si celi nel buio della notte; dopo aver smascherato le bugie raccontatele dalla Confraternita e aver affrontato un’epica battaglia per salvare coloro che ormai ritiene i suoi migliori amici, nonostante siano vampiri, si ritrova a dover fare i conti con la prova più difficile di tutte: venire a capo dei suoi sentimenti per Marcus, il più potente tra i vampiri. Proprio dal passato di Marcus, però, emerge un nuovo pericolo: un killer senza remore, che uccide giovani donne con una freccia dritta al cuore, senza fare distinzioni tra umane e vampire. Rebecca dovrà di nuovo scendere in campo per sopravvivere e per salvare le persone a lei care, e così facendo scoprirà il triste e terribile passato di Marcus e la sua sete di vendetta. I suoi accresciuti poteri consentono a Rebecca di squarciare il velo che separa i vivi dai morti, permettendole di sapere che cosa succederà se non impedirà a Marcus di cadere preda della propria rabbia, perdendo quel poco di umanità che gli resta. Nel corso di una lotta senza pari, assieme al killer Marcus dovrà affrontare il suo passato e impedire che questo annienti il suo futuro con Rebecca, mostrandole di poter essere alla sua altezza.Rebecca, invece, cercando di salvare Marcus capirà che la Distruttrice dentro di lei è molto più potente del previsto che il battito nuovo nei i loro cuori è l’inizio di un amore eterno.

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L’OMBRA DEL DEMONE

Perché Erika afferma di non ricordare nulla del proprio passato? Quali porte apre nel suo cuore l’affetto di Irene e Marco, e della loro figlioletta, Isa? Che nome ha il sentimento che prova per Leonardo? A quante domande deve rispondere un demone, quando si accorge essere umano.
Sopravvissuta a un incendio che devasta la sua casa, Erika viene ospitata da una amorevole famiglia, che le fa conoscere l’affetto e le cure che le sono sempre mancate. Insieme a Irene e Marco e alla loro figlioletta, Isa, Erika scopre per la prima volta il calore di un abbraccio e la tenerezza di un bacio di benvenuto. Fare colazione insieme, uscire per fare shopping, consolare una bimba… Sono cose semplici eppure, per Erika, straordinarie manifestazioni di un’umanità sconosciuta.
L’amicizia che nasce tra lei e Leonardo, il ragazzo della porta accanto, apre la porta anche su altri sentimenti, fino ad allora mai incontrati. Quando lui le sorride o la stringe a sé al ballo della festa dei fiori, in lei si risvegliano sensazioni insolite ma molto piacevoli, a cui non desidera rinunciare.
Erika, però, non è una ragazza normale: dietro al suo aspetto dolce e un po’ triste si nasconde una creatura complicata e pericolosa, capace di ferire e uccidere con estrema facilità. Non è però la vita che desidera per sé. Soprattutto dopo aver conosciuto l’amore, l’unico suo desiderio sarà vivere tra gli umani che l’hanno accolta tra loro senza fare domande.
Cosa succederà, però, quando i suoi genitori la troveranno? Perché Erika afferma di averli dimenticati e di non ricordare nulla della sua vita precedente? Quali segreti nasconde la misteriosa ragazza smemorata, preoccupata di nascondere la sua identità e di proteggere i suoi nuovi amici?
Quando infine Erika si troverà costretta ad affrontare il suo oscuro passato e a rivelare la sua identità, scoprirà che l’amore è più forte delle differenze, e che il motto di sua madre, Morte tua, vita mia, può perdere il suo valore.
Anche i demoni, se vogliono, possono essere umani.

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IL MIO DEMONE

Elena è impegnata in una ricerca sui demoni. Derek è affascinato dal mondo e dalla vita degli umani. Il loro è un incontro fatale, che cambierà il destino di entrambi. Quando Derek salva Elena da un’aggressione, rivelando la sua vera natura, lei dovrà convincersi che i demoni non esistono solo nelle leggende. Quella che vorrebbe essere una semplice avventura romantica, è però ostacolata da inganni, lotte secolari e dalle tradizioni degli abitanti dell’inferno, spregiudicati e assetati di potere. Può un demone lasciarsi guidare dal proprio cuore? Elena scoprirà che amicizia e amore sono sentimenti in grado di superare qualsiasi differenza. Mostrando coraggio e generosità, e salvandosi reciprocamente la vita in più di un’occasione, Elena e Derek lotteranno per conquistare il diritto di amarsi.

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Sara Marino

Sara Marino nasce il 6 gennaio del 1979 a Prato, dove vive tuttora. Figlia unica, cresciuta in una famiglia di operai, fin da piccola ama la lettura, passione ereditata da suo nonno, con cui passava interi pomeriggi a leggere. I nonni hanno avuto un peso importante nella sua vita: “non smettere mai di lottare se vuoi realizzare i tuoi sogni”, è stato il loro insegnamento. La vita l’ha portata a intraprendere diversi lavori, ma non ha mai mollato uno dei sogni più importanti nella sua vita: scrivere e far leggere le proprie storie. Scrittrice de “Le Mezzelane Casa Editrice”, ha già all’attivo quattro libri: “Destino di sangue”, “La freccia del diavolo”, “Il mio demone” e “L’ombra del demone”. Da quasi due anni, dopo aver conosciuto Andrea Ansevini nel 2019 a Milano, ha iniziato a collaborare con lui. Una coppia a mio giudizio, inossidabile legati da una forte amicizia e una grande passione per la scrittura, dotati di molta fantasia e tanta voglia di fare. Assieme, per chi non lo sapesse, nel 2020 hanno dato vita a un loro format online denominato “Il salotto culturale di Andrea e Sara” giunto alla seconda edizione e a breve, non sappiamo quando, inizierà la terza edizione, ci dicono, con un format rinnovato.Salotto che ha riscosso notevole successo in Italia e anche negli Stati Uniti, dove hanno intervistati autori emergenti italiani e anche tre autrici che vivono oltreoceano. Nell’attesa di vederli di nuovo online con il loro salotto, vi facciamo presente che con cadenza due volte a settimana, stanno pubblicando sulla loro pagina Facebook “I mille fogli sparsi di Andrea e Sara” tutte le puntate delle precedenti edizioni e inoltre assieme ad altri due autori, Eufemia Griffo e Renato Ghezzi, hanno dato il via a “I libri di S.E.R.A.” dove in 10-15 minuti hanno presentato un libro a settimana di diversi autori della loro casa editrice. Questo duo instancabile, ha all’attivo oltre 150 dirette realizzate in quasi un anno e mezzo, quindi non ci resta che attendere i loro nuovi progetti. Sara e Andrea sono anche amici di solidarietà, infatti un loro racconto,”Il coraggio di Sandra” è presente in un’antologia benefica per i bambini bisognosi. Un altro loro racconto, “Green ‘79” è giunto tra i finalisti a un concorso letterario nazionale “Raccontaci una storia” organizzato da Prometeo Estra. Un altro loro racconto, “Il cane Damien” invece è stato scelto ed è in gara per il concorso “Una storia per il cinema”. In quasi due anni di collaborazione hanno già fatto tanta strada e tanta ancora ne hanno da fare, in virtù anche di un libro dai contenuti sconosciuti che stanno scrivendo assieme, dato non ci hanno voluto dire quasi nulla in merito, ma sapremo attendere… C’è da aspettarsi di tutto da un duo così esplosivo e con tanta voglia di fare. Di recente li abbiamo visti anche in diretta Facebook sulla pagina della loro casa editrice dove sono stati protagonisti di una doppia intervista che hanno rilasciato alla loro editrice Rita Angelelli.

Se non l’avete ancora vista vi consiglio di andare a vederla collegandovi a questo link:

Vi lascio con un commento che riassume tutta la loro magnifica amicizia che li unisce assieme a tutto il loro fare uniti nella scrittura che li accomuna ed è quella con cui li ha definiti la loro capo editor in un commento durante la loro doppia intervista: “La coppia letteraria più prolifica del mondo”.

ANDREA ANSEVINI

Scrittori e scritture

BIOGRAFIA

ANDREA ANSEVINI è nato ad Ancona il 30 aprile 1979.

Ha vissuto fino al 2010 ad Offagna, da sposato a Polverigi con sua moglie Adele.

Con la maturità si è diplomato come tecnico elettronico con il massimo dei voti.

È appassionato di scrittura, musica e fotografia.

Ha iniziato a scrivere nel 1990 (a seguito del ritrovamento di numerose poesie che aveva accantonato e dimenticate) e da allora non si è più fermato, dapprima scrivendo poesie (oltre 1700), numerosi racconti (oltre 150), fino ad arrivare di recente anche ai romanzi. Nel 2010 ha pubblicato una raccolta poetica “Poesia nel diario”. Nel 2014 si è autoprodotto il suo primo romanzo “La porta misteriosa” a cui ha fa seguito nel 2017 “Oltre la porta” (Le Mezzelane Casa Editrice), con cui ha ricevuto un premio nel luglio 2019 come scrittore emergente nel panorama nazionale in mezzo a vip nazionali. Nel 2019 ha pubblicato il giallo “Delitto in casa Le Mezzelane” (Le Mezzelane Casa Editrice) con l’autrice Alessandra Piccinini. Nel 2020 ha pubblicato in self “Vietato dormire (20 racconti per restare svegli), una raccolta di 20 racconti scritti tra il 2010 e il 2020. Nel giugno 2021 ha pubblicato il fantasy “Pinocchio anno zero” (Le Mezzelane Casa Editrice) con l’autrice Viviana Nobilini. Prefazione a cura del cantautore Umberto Napolitano. Ha più volte svolto anche il ruolo di giurato a diversi concorsi letterari. Espone fotografie presso vari circoli culturali della provincia e della regione. Ha inciso anche 16 cd con sue poesie e brani rap. Durante la sua lunga carriera ha preso parte a numerosi concorsi regionali e nazionali ricevendo moltissimi premi e menzioni speciali e d’onore oltre a diversi premi speciali della giuria.

SINOSSI

Le storie non finiscono mai; se non ci fosse un “prima”, nessuno mai potrebbe scrivere, amare, vivere con tutta la forza che contraddistingue l’amore e la passione. Mentre assaporavo i colori, le sfumature del cielo, gustavo gli attimi che si erano susseguiti nella mia vita e intanto vivevo, guardavo avanti con un sogno stretto nel cuore e gli occhi sgranati, determinato a non voler mai più pensare al passato… Michele Rovito ci racconta le sue nuove avventure e le emozioni che la vita gli ha riservato, ma… è tutto reale oppure ancora una volta sta fantasticando? Sta al lettore andare “dietro la porta” per sapere che cosa lo aspetta nell’attesissimo seguito di “Oltre la porta”.

SCHEDA TECNICA

Data di pubblicazione: 28-07-2021

Numero di pagine: 112

Costo: 13,00 €

Collana: La mia strada

ISBN: 9788833285818

LINK EBOOK 1: http://negozio.lemezzelane.eu/prodotto/dietro-la-porta-ebook

LINK CARTA 1: http://negozio.lemezzelane.eu/prodotto/dietro-la-porta-carta

LINK EBOOK 2: https://www.amazon.it/Dietro-porta-Andrea-Ansevini-ebook/dp/B09C7ZQFBK/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=andrea+ansevini+dietro+la+porta&qid=1628922450&s=digital-text&sr=1-1

LINK CARTA 2: https://www.amazon.it/Dietro-porta-Andrea-Ansevini/dp/8833285812/ref=mp_s_a_1_3?dchild=1&keywords=Andrea+ansevini&qid=1628922615&sr=8-3 

Viviana Nobilini

Scrittori e scritture

BIOGRAFIA

Sono nata  ad Ancona, dove ho vissuto fino al 2005, anno in cui sono riuscita a realizzare il sogno di vivere a contatto con la natura e mi sono così trasferita con mio marito e i miei due figli nella campagna di Polverigi, un piccolo paese in provincia di Ancona. Ho trascorso i periodi dell’infanzia e dell’adolescenza in luoghi incantevoli della mia regione, come Portonovo, stupenda baia della Riviera del Conero. Diplomata al liceo classico e laureata alla facoltà di Economia e commercio, ho avuto alcune esperienze professionali legate ai miei studi e nel campo dell’ insegnamento. Attualmente sono scrittrice ed editor a tempo pieno. La forte curiosità di conoscere ha fatto nascere in me sin da bambina la passione per la lettura, affiancata a quella per la scrittura, a partire dall’ età adolescenziale. Ho conservato tutto in un cassetto, che ho deciso di aprire poco tempo fa  presentando i miei racconti e le mie poesie a “Le Mezzelane Casa Editrice”, una CE non a pagamento molto attenta agli scrittori emergenti. La raccolta “Come una cometa”, dedicata ai miei due figli di sedici e ventidue anni, dove racconti introspettivi si alternano a poesie, è stata pubblicata a ottobre 2020. Il mio ultimo libro, “Pinocchio Anno Zero”, pubblicato dalla stessa casa editrice a giugno 2021, rappresenta la mia prima esperienza di scrittura a quattro mani con Andrea Ansevini.

COME UNA COMETA

SINOSSI

“Come una cometa” è una raccolta di racconti e poesie, il cui filo conduttore è l’Amore, in senso ampio: l’amore verso il proprio uomo o la propria donna, verso i figli, gli amici, e anche la natura e le meraviglie del creato. Il titolo del libro è anche quello del primo racconto, interamente autobiografico, che narra un evento che mi ha segnato profondamente e che mi ha portato ad avere una visione nuova della vita e a dare il giusto peso e valore all’essenziale, a ciò che conta davvero. Prima di scegliere questo titolo, ho riflettuto a lungo sulla mia vita e l’ho immaginata come un cielo costellato di stelle, che rappresentano gli eventi importanti, quelli che segnano, che non si dimenticano. E poi ci sono le comete che, quando passano, illuminano così tanto l’esistenza da lasciare ricordi indelebili, anche se poi torna il buio, ma soltanto fino a una nuova alba.

QUARTA DI COPERTINA

Immagino la mia vita come un cielo costellato da una miriade di stelle, che rappresentano gli eventi importanti, quelli che segnano, che non si dimenticano. E poi ci sono le comete che, quando passano, illuminano così tanto l’esistenza da lasciare ricordi indelebili. Poi, però, spariscono, si allontanano lasciando dietro di loro una scia che si dissolve nell’oscurità, fino al sorgere del sole. “Come una  cometa” è anche il titolo del primo racconto, interamente autobiografico, di questa raccolta, che racchiude storie di vita intense e profonde. Sono racconti introspettivi, che toccano varie tematiche, il cui filo conduttore è l’Amore, inteso nel suo senso più ampio, che ci guida e ci accompagna nel nostro percorso ed è alla base di ogni nostra scelta. I racconti sono alternati alle poesie, che esprimono in versi le emozioni che l’autrice ha provato attraverso i suoi personaggi, in cui ognuno di noi, forse, può immedesimarsi almeno in un momento della vita.

PINOCCHIO ANNO ZERO

SINOSSI

Pinocchio anno zero, scritto in collaborazione con Andrea Ansevini, è un romanzo ironico e divertente dove sono narrati episodi e situazioni al limite dell’assurdo. È infatti stato definito scherzosamente dal cantautore Umberto Napolitano che ha scritto la prefazione, un romanzo “fuori di testa” ma denso di verità. Viene rappresentato uno spaccato della nostra società dove è presente l’ironia verso tutto e tutti, ma anche l’autoironia poiché all’interno del romanzo anche io e Andrea siamo protagonisti, insieme ai personaggi che abbiamo preso in prestito dalla favola di Collodi e a nuovi personaggi creati dalla nostra fantasia.

QUARTA DI COPERTINA

Cosa succederebbe se l’Italia fosse governata da Pinocchio, diventato adulto, e noi fossimo tutti burattini al suo servizio?

E se qualcuno, a sua insaputa, tramando alle sue spalle muovesse i fili?

Pinocchio Anno Zero è un romanzo “fuori di testa”, volutamente caotico e ricco di equivoci, contraddizioni e situazioni in alcuni casi al limite dell’assurdo. Tra avventure rocambolesche, colpi di scena e imprevisti, non sarà facile per Pinocchio cavarsela, perché, si sa, il disastro è sempre dietro l’angolo. Pur avendo come protagonista Pinocchio, il romanzo presenta uno spaccato della società odierna, in cui realtà e fantasia si fondono, e non ha la presunzione di dare un seguito all’inarrivabile favola di Collodi, di cui ha soltanto preso in prestito i personaggi. È quindi un testo ironico e divertente, che vuole fare divertire grandi e piccini.

Fiabe sonnacchiose

Scrittori e scritture

Fiabe sonnacchiose è una raccolta di nove piccoli racconti che parla al cuore dei più piccoli raccontando loro un legame indissolubile con la natura e gli animali, dal piccolo e tenero gattino al grande e forte lupo. Antichi, ma ancora validi, valori, fanno da sfondo alla delicatezza di testi semplici da comprendere, che possono esser letti dagli adulti per accompagnare i piccoli nel dolce oblio della notte o usati come prime letture dai più grandi. Corredato da meravigliose illustrazioni, il libro si presenta come un fantastico viaggio alla scoperta di mondi nuovi in compagnia di animali gentili e divertenti, gatti solitari e un simpatico fantasmino che animerà la lettura dei più piccoli trasportandoli dentro un meraviglioso castello incantato. Il messaggio principale di questa raccolta di fiabe è andare oltre l’apparenza. Fiabe sonnacchiose diventa una moderna parabola della vita dove ognuno di noi non è l’etichetta che gli viene affibbiata. Più di un libro di favole. Alla fine del libro i piccoli lettori troveranno delle immagini da colorare che potranno poi postare sul sito volaresullealidiunlibro.com e vincere dei simpatici premi.

Disponibile su Amazon a questo link