Io, tu e Parlare e dire di politica.

Parlare e dire di politica

Ho il fiatone, l’abbiamo scampata grossa, non sappiamo ora quanti emendamenti, question time, delibere, abbiamo prodotto, sicuro nel Blog, il lettore non è andato via, con il testo, che mancava. Dal calcolo del Blog dovevamo sapere quale parte dei Riassunti di Di Summa, si era bloccata, in una ASL, in modo che un azienda, ne facesse uno spazio, per opinioni, suoni, immagini, che non esistono, per il fatto che non si legge un testo nello sport.

Abbiamo la conferma, nello sport, dai dodici anni, il testo di Di Summa non è assunto, è un problema che spiega uno psicologo, un testo al massimo a cui si dice sei una americano descritto da Melville nel Moby Dick, nel senso che sei un opera con due protagonisti, alla Melville, che hanno un senso della vita diverso, invece il lettore di protagonista se ne aspetta uno solo, vuole una unica star, dalla nascita, da quanto sei nato Di Summa, sei una attrazione interessata, una distanza dalla quale non riesci a vedere bene, come dare torto allo psicologo, sono interessato a te al Maritino, che sia cinese, indiano, giapponese, russo, australiano, americano, che spesso è un unico protagonista, quando ho avuto nella stanza, la teoria, che di protagonisti ne scrivo due, mi sono messo a sorridere, non abbiamo solo il Maritino, abbiamo anche la Maritina, la nascita del suo autore, per un testo è un fatto emblematico, difficilmente qualcuno scrive qualcosa di freddo su quando è venuto al mondo. Questa è la fine del nostro Riassunto. Lo spazio per spiegarlo è tutto di un grande italiano di nome Leonardo, che un posto in Parlamento lo trova sempre, come il grande Galileo Galilei. Le proporzioni umane, nello spazio, sono già da lui conoscenza geometrica, non solo le macchine appaiono, nello spazio, per tradizione tecnologica, lui insegna, come il testo di Di Summa, nelle mani dello psicologo, che se si passa alla realizzazione pratica di un networking via satellite, devi risolvere il problema della tecnologia che ti alza sino al punto più alto della parabola. Il networking si deve imparare su testi classici, ora quello che abbiamo proposto non sappiamo di quanto alza o abbassa la ricezione di Cambio Giorno, anche su Word Press, che ci ospita. Non solo, il netoworking, potrebbe essere un modello troppo astratto di geometria, che fa troppa filosofia, che abbassa alla noia totale il networking in corso, Il 30 Novembre Leonardo, lasciando forse di stucco lo psicologo, finalmente risolve il problema, era l’anno 1504, gli quadra il cerchio e dichiara ” La notte di S. Andrea trovai il fine della quadratura del cerchio, in fin del lume e della notte e della carta dove scrivevo, fu concluso al fine dell’ora “, purtroppo poi a noi la sua soluzione non è giunta, lui si dibatteva per la quadratura del cerchio di Archimede che per lui fu ben detta e male data.

Lo psicologo capisce il nostro incontro con la società dei consumi, il Pontefice dice ai giovani di stare lontani, di stare attenti alla società dei consumi, ricordate, che la guerra, insegna agli uomini, dimostra che si rafforza la solidarietà davanti al pericolo, gli italiani aumentano di molto, nel 2021, il consumo di vegetali. Non solo che l’amore romantico nasce meglio tra persona di stessa razza e stessa nazionalità, non sempre attrae come personaggio un Maritino cinese, non solo un sogno così strano, non lo ho fatto mai, quello di un Maritino cinese, molti vogliono dire.

E’ finito lo spazio che lo psicologo ha guardato alla maturità di Giuseppe Di Summa, un vero sprint finale, è Parsons che spiega il ruolo del denaro e dei media, in modo convincente, per un networking, tipicamente da Università Americana.

Il consumo lo insegna, il desiderio ha degli effetti negativi su di noi, che non siamo cattolici, quindi il Pontefice ci boccia con l’Università Americana, nonostante noi non abbiamo mai bocciato lui, nulla di male, la scelta, quanto sia razionale, rende sempre debole la teoria, il personaggio Maritino cinese, oppure Maritino e Maritina, non convincono il Monaco, che ti ha detto che fai uno strano sogno, molti si scordano, lo insegna Melville, è un concetto americano, che i cittadini per un ingaggio, vogliono vedere cosa si vede nelle vie dello shoopping, oggi molto più di ieri tollerano i tatuaggi, anche se non sempre amano un Maritino cinese, vietnamite, sud africano, etc…. La società europea, giustamente a volte parla troppo di globalizzazione, si scorda del territorio e dello Stato nazionale. Il mercato del lavoro, anche del consumo, è frazionato, in diversi tipi di mercati, anche localmente, a chi scrive per la prima volta viene di dire di noi al modello di consumo de il giornale, che se di qualche anno fa, confrontato con il Blog, crea come si sono evoluti i modelli linguistici, del dire la teoria, non vi aspettate da noi che non siamo cattolici, di sentirvi dire una teoria cattolica, scriverla, di conoscerne il linguaggio, è sia naturale, che logico, basta ascoltare come parlano gli italiani, da Modena a Brindisi, per sapere quale sia il loro linguaggio, se sono cattolici o meno. L’abitudine di passeggiare spesso è dei signori di campagna, non solo ad un gracile giovincello, se dici Maritina, potrebbe incappare in tutte le brutte figure che si fanno, in letteratura, con una dea.

Emozioni del Natale.

Scrittori e scritture

Abbiamo chiesto alla scrittrice Alessia Di Palma, che vive a Londra, di raccontarci il suo Natale di oggi, con qualche cenno di nostalgia per il Natale di ieri.

Photo by Nadi Lindsay on Pexels.com

Il Natale oggi lo vivo in modo molto diverso dal passato. Sono quattro anni, che non festeggio con la mia famiglia, visto che vivo all’estero. In casa, non siamo molto amanti di addobbi, passa come un periodo normale. Cuciniamo cercando di replicare le tradizioni, ma ovviamente manca la cosa principale: la famiglia. Ciò che mi manca del passato è sicuramente la presenza dei miei nonni che davano molto calore. Però quest’anno riesco a scendere in Italia e finalmente passerò il Natale con la mia famiglia ( sempre se non cambia nulla all’ultimo momento ). Aggiungerei che la parte, che amavo di più del Natale passato, è quando mettevamo il bambinello nel presepe. Cantavamo tu scendi dalle stelle e avevamo le stelline accese tipo fuochi d’artificio ,poi aprivamo i regali.

Alessia

Alessia Di Palma

Qui a Londra il Natale è molto sentito negli addobbi: i negozi si riempiono di alberi di Natale, stelle filanti e buffi animaletti. Dove abito c’è un gigantesco albero. Tipici sono i maglioncini di Natale tanto che per tutto il mese di dicembre se ne indossa uno

Numerosi interrogativi.

Parlare e dire di politica

Il voto del cittadino, libero, lascia una indicazione, una scelta, come si ricorda dai tempi di Croce e Gentile, non si può dire di chi è stato indicato dal popolo, con il voto, che rappresenta una ” incultura e baldanzosa ignoranza “. E’ il motivo della posizione ” io non dico niente “, non faccio parlare di politica, la competizione elettorale ci darà il titolo, ci ha dato il titolo, per governare, in diverse tornate elettorali, anche se il controllo ” periodico “, di testi come questo, Parlare e dire di Politica, il Ritorno del Campanile, può smuovere le acque.

Photo by Pixabay on Pexels.com

Molti, la loro campagna elettorale, la vogliono conosciuta con la ” tesi “, dove il partito perde molta enfasi, appartenenza ideologica nella espressione, in molti si chiedono per quale motivo, se fanno della sacrosanta politica di parte, per una competizione elettorale, si vogliono affermare tra gli studiosi, in ambito scientifico. Sono degli interrogativi legittimi di chi legge, Il partito politico è l’attore fondamentale della democrazia rappresentativa, si adatta alle mutazioni storiche e politiche, è un partito di massa, si può citare il grande studioso norvegese Stein  Rokkan, secondo la quale i partiti si organizzano nell’ambito di processi di mobilitazione, aggregandosi rispetto a fratture che generano identità etniche, religiose, territoriali e di classe. Ci si chiede come se la passano i politici che ti hanno bombardato di domande, per farti laureare, se non che sono presenti in ambito scientifico, nel dibattito, in modo concreto, hanno saputo fare politica, anche se oggi il problema è il populismo, dal quale per chi scrive stare lontano, che porta a ricordare la definizione di nuovi partiti, rappresentati soprattutto dai partiti ecologisti, nati in relazione all’affermazione nella società occidentale di valori post-materialisti (Ronald Inglehart) e dai partiti etnoregionalisti che, per la verità, recuperano in chiave nuova la vecchia frattura territoriale, integrandola con elementi di natura populista e, non di rado, xenofoba, qui in ambito scientifico, dobbiamo leggere Donatella Della Porta.

Photo by Nataliya Vaitkevich on Pexels.com

Sulla nostra terra, ci sono posizioni ” assai diverse “, la posizione su Di Summa va chiarita, nello spazio non possiede il ” testo “, pensa alla parola ” satellite “, arriva subito un ” dove lo hai mai visto tu “, oppure un ” ci credi tu “, domande, interrogativi, posti dalla cittadinanza, non solo, se scrivi che è noto al mondo scientifico, italiano, ti prendi un ” Carneade chi era costui “, è stato scritto che non è ” nessuno “, come fa a non capire, che è il Melville, la Balena Bianca, il Moby Dick, che ha già scritto il mormorio di quando si cammina, di quando gli uomini si aspettano che tu faccia quello che ti ha ordinato un capitano, magari ti ha detto ” tutti a poppa “. Melville dice di Pitagora, che sei morto così buono e così saggio, quando si viene spogliati, di tutti i collegamenti diretti con il testo, nessuno lo vede, nessuno sa che esiste, lo si aspetta vero, si viene riempiti da ” incantesimi “, di vario genere. Per me il migliore partito è quello ” americano “, come dotarlo, con un testo, oltre che ricordare Melville, che ne è un ottimo collegamento, dicendo che se ti colleghi con Parlare e dire di Politica, il ritorno del Campanile, ti colleghi per avere il partito americano, come modello anche da noi, è il politologo americano Dahl, l’unico che ci può guidare, definendo la democrazia, mette in evidenza che il partito politico serve per la partecipazione politica, per la competizione politica, spesso le realtà territoriali, sanno fermarti, dicendo che da noi manchi di ” alfabetizzazione “, come si ricorda da Ovidio in poi, si sono lette le favole, quelle sono sempre belle, anche se oggi si dice devono essere ” political correct “, si ricordi che il problema lo mette in luce Platone, un Re, un Capo, non ha sempre notti facili da contare, ognuno, in tema di parola, accumula nel tempo le sue massime, tipo ” il potere logora chi non lo ha “, è ovviamente Sen, che ben descrive la democrazia del nuovo millennio, dice che esiste l’individualità, seppure uno troppo solo, isolato, ha da sempre il problema di quanto il suo linguaggio sia comprensibile, si dice, da studioso, l’interesse per un partito, non è individuale, è un interesse di gruppo. Basta leggere Sartori, per capire, subito, senza se e senza ma, esiste la democrazia se esistono i suoi ideali, il migliore interrogativo, scientifico, sarebbe ” Di Summa ma lei esiste, è mai esisto, esisterà mai ” ? Chi ha fatto dell’insegnamento il suo progetto di vita, ha subito la sua credibile spiegazione, alla questione, noi, abbiamo altri interlocutori, che sono i Manager, le cui definizioni fanno una cultura di successo per l’impresa, loro i Manager sanno come va presentato un “ambizioso uomo politico “, rimanendo nei parametri della conoscenza, non stravolgendo le routine lavorative. Abbiamo fatto troppe feste e ci tocca dire il padre lavoratore in latino.

Photo by cottonbro on Pexels.com

Abbiamo scritto il testo vincitore delle elezioni per noi, Parlare e dire di Politica, il Ritorno del Campanile, uguale alla parola ” saluti “, all’incontro da bambino, sotto la porta di una casa, di una vecchia signora, che ha chiesto il programma politico, anche, se da sempre, è il Vaticano, che prega in latino, per i fedeli. La parola latina è ” corpo “, il noi vogliamo il cadavere di quell’uomo, che come corpo, può essere morto, anche se molti pensano di avere un corpo di riserva, di sicuro, anche il Vaticano, ha il suo corpo di guardia. Il latino, insegna, se non lo sai, non appare il testo, il collegamento, bisogna preoccuparsi di seminare molti ” saluti “, in modo che sulla parola ” si convenga “, non si ” convenga per convenienza “, roba, per molti, da uscirne stanchi morti, sentendosi dire sempre ” non si capisce molto “. Sostituisci la tua offerta, da satellite, passa a lodare, spiegandoti così : laudibus cumulo ad orma. Facciamo l’ultimo esempio, dobbiamo prendere tutti gli esempi, poi finiscono, pensate a quando entrate nel bar, non lasciate nessuna lode, non piace, il territorio s’impegna per ” competitività e cultura “, molto spesso arriva lo stop, anche nello scrivere poesia, oltre di politica, a quella incessante maniera perfetta, di espressione, che fa raggiungere alla tua personale conoscenza il traguardo definitivo, gli accademici differenziano, con gli esempi, chi ha tagliato il nastro del traguardo, chi invece no, la fiducia nel legame umano, testimonia socializzazione, anche se tutti sappiamo che il legame non sarà perfetto. La domanda sulla fiducia, è quella del Premio Oscar, in tema di suoni ed immagini, che fa ” quanto costano le banane a Palermo ” ? Nulla a Palermo, gli costa che non saluta Di Summa con un Ciao Professore, dato che ogni Magistrato aprirebbe un inchiesta, dato che chi scrive non è quella identità, la Magistratura, a furia di molti saluti del genere, te lo scriverebbe subito. Tra le formalità accademiche vi è la trasmissione, un vero docente, originale, si caratterizza per tramettere umiltà e pazienza, per dirla con Melville, le sue bellissime parole, del Moby Dick, il seno vergine, sa molto di fiducia nella natura, tutti hanno già a 6 anni fiducia nella natura, sanno che potranno avere un rapporto sessuale con una donna, sanno che mangeranno la trippa alla romana, sanno che a loro viene proposta la lingua altera, vigorosa e nervosa, del maschio alfa, che deve conquistare, a chi scrive piacciono le donne di ogni razza di ogni religione, s’adopera per imparare la lingua, non solo quella nervosa, anche se i partiti vivono di persone d’intelletto che sanno parlare delle elezioni, non tanto del fatto ” se sposerà o meno una ragazza di questo paese “, se hai visto, guardato, hai dato un occhiata, credevi di parlare con Giuseppe in persona, non con un Professore, vedendo bene, il Blog, ora quello è Giuseppe. Chi ha la responsabilità di avere fatto un Sindaco un medico oppure un Docente Universitario, un Avvocato, se non l’elettore, che ha bisogno nella loro terra di loro, per chiedere un ampio spettro di diritti civili, che arrivano solo con percorsi legislativi di giustizia, si è voluto dire di no, anche nelle informazioni, ai processi sommari, si è avuto successo nella Giustizia. Il partito non vuole solo tu abbia una tessera, vuole che tu abbia una fede, non sappiamo quanto dura questa fede, se poi si decide di cambiare casacca, tutto è nella segretezza di come si fa una lista elettorale definitiva, per farsi scegliere dall’elettore. Non mi troverai in lista, non solo, non ti chiedo di riconoscermi qualità accademica, non mi è mai venuto in mente, il Parlare e dire di politica, ha un’altro senso, Giuseppe vive in Italia per il fatto che nessuno lo scriverà mai in una lista, di candidato, la Magistratura, non dirà mai che è Docente, ci vive per questo, ci vive bene, per questo, spesso il partito, lo insegna il fascismo, ti chiede il ” massimo sacrificio “, come se fosse una religione, ti chiede di passare attraverso la cittadinanza, per dire se sei il nostro sangue, oppure passi con un aspetto incerto, balbettando formule incerte. Si condannano tutte le tue deviazioni ufficiali dalla linea del tuo partito, tutti per lavorare, dobbiamo sapere ingaggiare, chi sa sistemare le cose. Si entra nel pensiero, si legge un Blog, si frequenta un webinar, si sta in Dad, sono tutti linguaggi tecnologici che potrebbero alterare troppo la nostra forma di pensare, non solo l’individualista, chi si muove in modo primitivo, sta sempre nella terra di nessuno. Chi vuole dire che ” ci conosciamo “; nel modo giusto, per fare il Sindaco di Roma, per concludere, sa che non deve dire la vita tra contadini, deve dare molto spazio alle relazioni capitalistiche, essere anche un ex Ministro dell’Economia, diverso da dire la politica, quella locale, dei piccoli paesi, che è una vita tranquilla, con un costante aumento materiale di benessere. Non commettere l’errore di fare vedere ad un’establishment locale delle nuovi condizioni, che non interessano, non pensare vi siano solo congiure di palazzo, molti vedono le indagini, gli studi, vedi Gramsci, che hanno valorizzato la loro nazione, non è un peccato, non solo chi si ” isola nella comunicazione “, commette l’errore di fare una ” imitazione coatta “.

Non chiedermi di scriverti che voterò mai il centro- destra del Comune dove vivo Sindaco, sarebbe troppo, staresti esagerando, loro solo la base materiale che da lo Stato, ti dicono la vita reale di un cittadino, una scelta da politico adulto, questo va riconosciuto, seppure a chi scrive piacciono altre rivendicazioni democratiche, la lotta, con loro è se su un personaggio politico, fiorisce una tradizione narrativa, nel bene e nel male è fiorita, non bastano solo valori alternativi, di pura contestazione, che dicono di sesso, di razza, si misurano con l’esperienza, chi scrive ha una disapprovazione completa in politica, di chi non applica ogni principio liberale, di chi non crea la liberal- democrazia. In chiusura il suono in una stanza, merita due risate, su cosa ci ruba il cuore, l’anima, un medico, che vuole fare il Sindaco, che non capisce, giustamente, in che strato della popolazione collocare un soggetto, se tra i ricchi o i poveri, con la sottolineatura ” questa casa “, per dire stai attento quando sei troppo in un luogo di piacere, di divertimento, anche culinario, dove perdi la tua intelligenza per quella che si chiama, etc…etc…ogni play boy, ha problema di somiglianza in politica, le gente cerca quella che si chiama rappresentanza sociologica, i propri rappresentanti gli sceglie nella società in quello che gli rappresenta, non saranno mai felici di candidare un play boy da notti brave, ricordar sopratutto che sociale non è greca, come parola, ma latina, viene fatta risalire ad Aristotele. Nella fissazione, di chi entra in ” questa casa “, si cerca, si trova, il latino, il collegamento è solo con la parola latina, digli due parole inglesi, subito sei il play boy delle canzoni. Prova ad andare in giro per il Mondo ed a volere scrivere che hai un collegamento in latino con questa casa, all’improvviso, ricorda che qui il latino, non è tanto la cosmografia, quanto che hai detto troppe parole per vezzo, per creare un luogo di lussuria, hai voluto strafare con “mia gioia !!”.

Photo by Pixabay on Pexels.com

Chiariamoci, per concludere, in tema di suono in una stanza, in Italia non vi è nessun collegamento, mai vi è stato, con la mia casa, non sarà riconosciuto in nessun Comune Italiano, questo è facile, non ci sono immagini, non vi sono testi, non ci sono suoni, realizzati sul suolo italiano che hanno valore commerciale. E’ un caso di solidarietà organica, a cui il diritto commerciale da diritto. Noi tutti abbiamo un atteggiamento verso il lavoro, anche di Blogger, di Influencer, a molti piace dirci fai la gavetta, parti dal basso, non fare set professionali, usa, nei suoi grandi limiti, il fai da te. Una soddisfazione, visto che nessuno ci conosce, è quella di non appartenere ad una casta, parola di moda in politica, di certo i Comuni ci bocciano, senza che nessuno gli fermi, con un esame di diritto commerciale, per il fatto che non abbiamo solidarietà di grandi progettisti, autori, scrittori, cantanti, consulenti del lavoro, commercialisti, ci fermano da un’analista, come ” disoccupato “, se ti fai vivo con un intervista, per lavoro, marketing, vieni segnalato come un dilettante che fa delle pessime domande. Spesso gli incerti, quelli che hanno incapacità di scegliere, quelli che vogliono vivere nel ” non so “, scelgono il settore professionale sbagliato, dicono di sapere, invece, appunto, non sanno. Lo studio è una realtà, che deve avere la sua rappresentazione fedele, deve essere sposato da Avvocati, Commercialisti, Consulenti del Lavoro, Aziendalisti, Blogger, Influencer, non deve essere una cosa solo nostra, spesso quando il matrimonio non arriva e per il ” non so “, se spesso, ti hanno detto a 18 anni studia, fallo, è per motivarti a sobbarcarti i costi di formazione, hai un futuro davanti, se ti dicono a 48 non farlo e per il fatto che oramai questo futuro non esiste più, nelle politiche sociali, educative, il disagio del giovane, per il lavoro, è diverso rispetto a quello di uno di 48 anni, considerato un ” disoccupato “, ricordandoti che l’esame, di diritto commerciale lo dimostra, che spesso un osservatore, come uno studente che supera un esame, sa produrre delle informazioni corrette. Lo sviluppo economico, si scrive struttura sociale ereditaria di trasmissione, statene certi, come informazione, significa che con lo sviluppo economico classi sociali prima potenti ora devono lottare per difendersi da nuove, che crescono economicamente. La nostra casa, è negativa come struttura, chiude il collegamento, in essa si trova oltre al processo culturale, anche il bene della ” cultura materiale “, che sono analizzata da una Istituzione che produce una ricerca, che con noi non ha collegamenti di tipo lavorativo. La scrittura si chiude sulla riflessione sul ” cyber spazio “, sulle informazioni che ci possono circolare, vale la pena dire che non vi è collegamento di chi scrive con Università Italiane, il suono è stato ascoltato, per sapere con chi siamo in collegamento, per queste informazioni, non tanto in rete, quanto nella vita, quella reale, un meno uno, post, s’intende vale 182 contatti, noi qui sul Blog, abbiamo chiuso sotto una quarantina rispetto ai 182 rispetto a chi ci segue, non potevamo avere di più come spazio. La scienza moderna, parte dalla sua presenza su un terreno agricolo, parte dalla conoscenza della scienza della natura, il nostro terreno, di scrittura arrivava massimo a 182 seguaci. Si presentano le difficoltà, nel finale, che abbiamo incontrato, vediamo questo modello molto ideologico, dove ha avuto segno di accoglienza, dove ha avuto segno contrario, ognuno di noi ha la sue derivazioni, si allarga, di spazio, nella conoscenza del potere, non solo i cittadini, si affannano a difendere la loro libertà, non guardano bene, gli procura ansia, quelli che hanno nostalgia per il passaggio, per il mondo in bianco e nero, che ha fatto nascere la televisione a colori, la nostra società, ci chiede di accertare, con la tua pratica di scrittura, dove sei scarsamente conosciuto o meno.

Il problema di narrazione.

Parlare e dire di politica

Hai capito il problema Caro Politico Democristiano, come hai scritto sempre tu Caro Amico, nell’Imparare l’economia ? Devi capire il problema di narrazione.

Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Se esiste un testo che è una Biblioteca Universale come lo scrivo ?

Come scrive Ricossa, a noi Blogger, nel suo Imparare l’Economia, la cura dell’economia non è un bricolagè, un fai da te, universalizzato. Devi imparare, oltre che al Caro Amico, come in ogni elezione devi mettere a posto in casa, parlare, leggere e scrivere, quello che hai in casa tua, nella tua libreria nel modo giusto, se è Economia, la bocciatura, la nostra, è stata richiesta ” tu rappresenti un ritardo per la nostra Nazione “, che oggi sale nel ” rating , con te ” abbiamo perso “, quindi ricorda, che dormire sugli allori è politica suicida. Se, invece, pensi ad una docenza in tutto il mondo, che con il Caro Amico, è sempre possibile, ricordati di Dostoevij, che nei Racconti, ti presenta oltre al ” noi non abbiamo capito il problema “, anche la narrazione di ” quell’uomo “, uno che dentro di se, come scrive il grande autore russo, ha degli scatti un pò bizzari, parla di tutte quelle fantasticherie, che spesso per la nostra Nazione sono un ritardo, una sconfitta, sono inaspettati, per tutta la notte, gli strilli della futura sposina, che ti grida, non un Caro Amico, bensì ” voi cosa avete fatto per il nostro Paese !!”. sono lo stare con noi, l’essere cresciuto con noi, che è anche una cosa giusta, è il non volere vivere un sogno di sangue, è il sapere garantire equilibrio e fame, cosa che hai fatto Caro Amico, sempre tu per tutti noi, il sogno democratico, della sposina, ci tiene svegli. Gli ufficiali, i militari, imparano, come il loro corpo deve parlare con i superiori, non si interessano come creare un uomo nuovo, che nasce dalla metodologia della ricerca, dalla via della ricerca. A noi ci basta il classico Caro Amico, che non sia l uomo nuovo, che non sia ufficiale che deve trattare con i superiori, anche se dobbiamo capire, cosa dobbiamo farcene dei più recenti dati della metodologia di ricerca, anche didattica, che vanta i suoi crediti. Caro Amico è il modo migliore di porsi, testimonia il grande valore della Democrazia Cristina, che non imponeva obbedienza togliendo ogni velleità pedagogica, dato che ha espresso come docente, uno dei migliori accademici italiani, Aldo Moro, solo che non ha saputo chiarire, con la classe politica di oggi, il ruolo di alleato dell’America, come insegna Melville, nel Moby Dick, voi ramponieri, marinai, mettetevi con la vostra forza al mio fianco, non basta solo dire ” questo è il mio Paese !!”. Quando il sogno democratico, di una Direzione Didattica di un Paese è una ” coraggiosa opera di denuncia “, molti sono contenti, la velleità pedagogica ha fatto centro, anche se Caro Amico, bisogna saperci vedere chiaro, a chi è stato chiesto un ” disimpegno “, chi ha fatto ” ululati da incubo ” per un brutto sogno democratico, a noi ” democratici “, non piace darci, per problemi di sessualità del gay, che la gente non vuole sentire parlare, vogliamo che partecipi anche lui in modo democratico, alla narrazione, vogliamo si viva tutti il sogno democratico, per noi quello di Cavour, che giustamente, da grande contabile, ci suggerisce ” Nessuno ha protestato ? ” Certo è la risposta, che tutti hanno protestato, il sogno democratico crea troppe persone, non ne abbiamo abbastanza per vivere, siamo in troppi, si aumenta di numero, è una partecipazione assai sospetta, quella nostra in Economia, aumentano i rischi d’investimento, di debito, non solo voi liberali sembrate ” anime giacobine “, con il libero mercato, non si porta, in mezzo a noi, una pratica sconosciuta, quindi il chiarimento didattico, della ricerca, appare la migliore via, noi come liberali, come Cavour, ora dobbiamo iniziare la dura lotta di mediazione di mettere pace, di fare crescere solidarietà sul territorio, ad ogni dichiarazione liberale, è una rissa in Consiglio Comunale, che è una bella rima, se voi alleanza devi scrivere da liberale a liberale, da repubblicano a repubblicano, ripristinando quel Caro Amico dell’importante politico democristiano. Dobbiamo trovare quel leone, che ha fatto ” opera di denuncia “, che fa il passo decisivo.

Cittadino ma quale cittadino ?

Parlare e dire di politica

Il diritto amministrativo è una branca del diritto pubblico, serve a disciplinare la P.A ( pubblica amministrazione ) è uno dei suoi compiti principali, si esprime su come bilanciare, nei loro rapporti i poteri dello Stato, è questione d’interesse a partire dalla rivoluzione francese. I programmi, richiedono scolarità, incentivi di capitale umano, come dire che il Partito Democratico, con il suo programma deve vincere un concorso in un Comune, cosa che sta a cuore, ad esempio, a chi scrive nel Comune dove vive, se non con il Diritto Amministrativo, si sa gli specialisti della mente ci tengono alle nostre origini, anche noi, dobbiamo lasciare traccia nel nostro Comune, dire per voi facciamo qualcosa, chi scrive lascia un programma del PD. Ogni democratico ha le sue finalità, il suo sapere creare lavoro, il suo valutare l’interesse pubblico. Quando una Pubblica Amministrazione ti espropria, ad esempio, un terreno lo fa per valori dello Stato Democratico, non ti dirà che sei diventato Batman, Robin, l’Uomo Ragno, rimani te stesso, l’amministrazione fa quello che fa per la felicità del cittadino, come ricordano i Carabinieri, lo Stato ha la sua scienza, qui vale una sola frase ” “ubi ius ibi societas” (“dove c’è il diritto, ivi [si trova] la società”) e viceversa “ubi societas ibi ius” (“dove c’è la società, ivi [si trova] il diritto”).

Photo by cottonbro on Pexels.com

Una Chiesa, un luogo dove si entra e si esce più buoni, non solo le case di Nobili, sanno che non si entra in una casa se non si è un ” buon cristiano “, si è fatto delle cattiverie, ecco la ” bomba di notte “, nella casa, una conversazione sulla fede, in stile Gerusalemme. Cosa diversa da quello che leggi sopra. E’ un testo di uno psichiatra, per capire come sia possibile nella tua casa ” un satellite della Chiesa “; visto che non sei cattolico, come nel mio caso. Si prendono tutti i testi, si trova questo collegamento, dove sono posti, come si leggono. La P.A ti chiede anche ” sei Cattolico ” ?

Il Comune vuole sapere, se sei credente, se vieni da noi per fare esperienza, se ci vieni per passione. Non lo sai che anche noi abbiamo avuto ” grandi artisti “, il nostro Uomo Ragno, noi abbiamo il nostro rifugio, il nostro circolo, dove vivere i nostri momenti di libertà e di vita sociale. Per essere precisi, il testo, del noto analista, prende forma, nella storia dei romani, solo quella vuole rintracciare, dove si trova, che fine ha fatto, anche a Roma vi erano lussuosi luoghi di passatempo, seppure si è scritto ” che furono i Romani a lasciare le loro stesse rovine “, quando l’aristocrazia è presente, i cosiddetti memorialisti, devono citare i nomi, anche se piano piano, assieme alla rovina, vanno via anche loro, non sono quelli di una volta. Superato questo problema, chi scrive vede da valorizzare, dove vive, l’impegno del PD, nonostante è un partito che a livello nazionale non vuole, non ha quasi mai votato, lo vuole per il fatto di come si è posto ” al sapere economia “, sul territorio, per usare Carli, le sue memorie, a proposito di memorialisti, non chiede interviste con ” frasi ad effetto “, si batte, come partito, sul mio territorio, per uno schema di politica, che faccia crescere sul territorio la solidarietà, non lasci tutto lo spazio a free riding, coloro che non amano cooperare, per fini economici. Non si dicono insoddisfatti, dalla mancanza di un solido potere pubblico, nei luoghi, come i Palazzetti, grandi, stile ” romani “, non sono costosissime spese per la vanità di campanile, sappiate che Parlare e dire di Politica, si batte per conoscere Il Ritorno del Campanile, hanno idee con i programmi, di controllo di merito, anche accademico, molto interessante, che non è quello della ” rovina “, non solo aprono il confronto come sia assurdo amministrare allo stesso modo, dove si è vinto, dove si è sempre perso, poi quando nelle Casa vi sono testi sulla Chiesa, che non siano memorie aristocratiche, sono molto democratici, come è ovvio, sanno che tutte le possibili maggioranze, aggregazioni, quando riescono durano, hanno avuto prima una buona verifica sul campo.

Un’altra storia, un’altra musica.

Parlare e dire di politica

Con Luca Carboni, bravissimo e stimato musicista, gli italiani hanno detto, cantato tante vocali e consonanti, ne hanno dette tante, parlando di politica, anche con Craxi ed Andreotti, ogni programma ha la sua musica, non solo molti musicisti hanno detto a Trump, ad esempio, non usare le nostre canzoni, quindi alcuni programmi si fermano al 50% di quello che vorrebbero fare sentire, non sappiamo poi quanto questo influisca sul voto del programma.

Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

La musica ci vuole bene, ci dice che tutti dobbiamo trovare il nostro spazio, cura il lettore capriccioso, del programma dice ” leggi ti fa bene “, crea un rapporto con la politica, ama la letteratura, come dice ogni buon Professore di Liceo, nelle canzoni di Venditti, spesso denuncia, vedi Eroi Minori, popoli che si fanno arroganti, per ricordare una canzone del grande autore romano. Le persone serie, si spendono, come i cantanti, in dubbi sulle idee democratiche, chi scrive si spende da sempre per le idee di Democrazia Europea, Dimensione Cristiana, Scelta Civica, I Democratici, I radicali italiani, i verdi, i liberali, i repubblicani, + Europa, lo faccio votando solo questi nella cabina elettorale. Ora accogliamo Mastella e ” noi centro “, per dire che abbiamo bisogno di un centro, alternativo alla destra in Italia, che guardi a sinistra, per un sistema politico sempre più democratico, come scriverlo su un programma con un vita da giornalista, meglio da Blogger, sapendo che il talk- show è sempre pronto all’attacco politico, il programma fa molte conquiste, è diverso scrivere che una corrente letteraria mi ha conquistato.

Photo by cottonbro on Pexels.com

Come dire riforma della scuola ? Con la globalizzazione, non con l’antagonismo verso il vicino, sapere accendere l’ardore educativo. Chiariamo una cosa molto democratica, la politica non è luogo di litigio per il fatto che non vuoi la mia famiglia, nessuno per quello che mi riguarda si sognerebbe mai di dirlo, i motivi politici vanno detti in Consiglio Comunale, se i concittadini non ti votano, lo leggerai in cittadino ma quale cittadino, nel prossimo post, non vi sono motivi politici, quindi nessuno ti ha fatto sedere in Consiglio. Noi possiamo fare una proposta teoria, per Parlare e dire di Politica, deve essere poi il Consiglio Comunale a dirla, tutti dobbiamo essere decifrati, abbiamo sbagliato, scritto male, non solo, il programma di dire che i giorno non sono identici, al calendario, non sono astrali, sono difficili, non solo, spesso un Comune, per i suoi dirigenti, segue programmi di formazione, che creano la chiarezza del linguaggio. Molti politici, nella loro storia, in Istituzioni Pubbliche, accolgono contributi, sempre in modo ufficiale, il modo cortese ma impersonale, al cittadino non piace, queste sono storie che mi riguardano, la politica diventa carne e sangue, si accende, si arriva a dire la sottolineatura è mia del Consigliere Comunale. I migliori politici, quelli razionali, oggi sono quelli chiamati a gestire le differenze culturali nelle Istituzioni Pubbliche. Puoi pure dire che i Professori delle tue scuole sono 30 nei tuoi programmi, che hanno studiato, nessuno si ” risente “, io per primo per questo, si dice che il Maestro che deve educare deve potersi fare anche lui politico, un pò, quel che basta, come chiunque per poterne parlare, non solo la migliore fonte, è il Maestro, la più attendibile, per fornire fonti di natura nazionale,locale, tradizionale, spesso, si lotta contro l’artificio, la finta, che è la politica, nel rapporto tra le persone e la collettività, sembra vero, invece, è finto.

Le Operazioni.

Parlare e dire di politica

La domanda è ” Ci credi tu ” ?

Se vedi la grafica di CAMBIO GIORNO, non puoi credere, devi vedere una casa, un palazzo, una strada, lo spazio urbano dove il Comune fa le operazioni, addizione, sottrazione, moltiplicazione, del suo ufficio. Nel regno del linguaggio, appare un fantasma, s’inizia a dire, non è un Dottorato, è un ” drogato “, noi vogliamo l’uomo che ci fa raggiungere l’alta formazione. Chi scrive ad esempio non vuole in Parlamento il Comune dove vive, non lo vuole Ministro, non troverai mai ” ricerca ” di questo tipo, spazio urbano di questo tipo con cui operare, per quello che mi riguarda, anche se esiste, il mercato, quando vuole vincere le elezioni, s’infervora vuole un linguaggio di comprensione, chiede di fermare una posizione individuale.

Photo by Pixabay on Pexels.com

Il pubblico è pigro, nel volere misurare il gradimento di un partito, anche se con i sondaggi viene aggiornato quasi ogni settimana, sul come la pensa, poi al voto, cambia, passa da pigro all’azione, sposando le relazioni, anche scritte, le rivendicazioni di un movimento politico, anche quelle che il proprio Sindaco è un Ministro, dell’alta formazione, un Parlamentare, cosa a cui tu credi, se il voto ti dice che sono vere, nulla può la Scienza Politica, nulla può il transito pedonale in città, la voce di donna, la voce di città, ti chiede cosa significa la tua libertà, di te che non la pensi come noi, che come nel mio caso non vado nemmeno a votare, chi si dichiara in quella maniera, non affronta altri problemi. Ti senti profeta di un grosso problema ? Il vero politico, ti ammonisce è con i criminali che si parla di soldi, con i candidati si parla di teorie politiche, certo la conversazione con un funzionario di un apparato burocratico inizia sempre così ” lavori “, ” cosa fai “, la prima cosa che accerta e se sei un ” criminale ” segnalato alla Procura, per dire che io sono un funzionario specializzato, devo accertare chi come me, per un concorso pubblico, fa una attività a tempo pieno. Tu che mangi e vai a spasso tutto il giorno, non fai niente per noi, come fa ad avere un lavoro, ad essere un programma di studi, la politica è intensa, quando il fare crea l’intelletto, se fai qualcosa di stupido sei fesso, è il modus operandi da spiegare a Manager, Cittadini, etc….che trova il limite la tua è una opinione, che non ha per noi nessuna credibilità scientifica, continua così il ” bla, bla, bla “, ogni giorno vi è una polemica sulla disciplina che abbiamo in memoria noi, sull’idea politica, della opinione pubblica, non solo, molti, vogliono dire che le parole vanno inquadrate nell’interesse di tipo propagandistico. Alla fine si dovrà dire basta al ” bla, bla, bla “; al ” questo è il mio Paese “, con la consultazione, come si dice al Blog, la parola che hai intitolato, con un post, chi la ha battezzata, nel mio ufficio, nello spazio urbano, mi risulta inventata, non accertata, mai passata, quindi si faccia parlare chi ha idoneità tecnica, numerica, non cadete, in chi sembra un proletario, oppure in chi ascolta il volgare pettegolezzo, il ruolo del partito è esposto a pressioni relazionali, questo sta sui giornali, questo sui Blog, questo è in televisione, i giuristi il Partito, vogliono vederlo nella società civile, vogliono farlo guarda in faccia, quindi non solo gli Avvocati si fidano di uno spazio urbano, di un ufficio pubblico che fa le operazioni, ti fanno anche risultare da ” non guardare in faccia in esso “, di farti prigioniero, quello non deve dettare testi di storia a nessuno, non deve esporre la storia sua, con esperienze, per fini individuali, si deve ricordare dalla storia, che il mondo antico ha costruito ogni buon soldato con tecniche di lavoro.

Ti svegli !!

Ho messo una voce di Giudice con i Vigili Urbani che dice : Un esperto internazionale, nel mio Paese, non deve scegliere opere, che siano una ” sovranità esterna “. Hai avuto risposta, alla parola ” scegli “, in questa maniera, ogni cosa che dici, se Parli di Politica, diviene ” seria “, gli abbiamo risposto che l’assetto socio politico, nel bene, nel male è dettato dalla storia, le opere che abbiamo scelto le abbiamo scelte per quello.

Criterio di normalità.

Parlare e dire di politica

Il suono in una stanza, sveliamo per legge per quale motivo esiste, prima con un esempio. Se sei nato a Grottaglie, come nel mio caso, a pochi km da dove vivi da sempre, non vi era posto, quel giorno, in Ospedale, ai tempi, si vuole dimostrare che non sei “del Paese “, non viene ritenuta una cosa normale. E’ chiarissimo che alla normalità, anche della scrittura, degli errori di punteggiatura, che nei post ci sono, viene richiesto sia usata, per la normalità appunto, la maggiore diligenza possibile. Se hai avuto, un suono ” ci conosciamo “, dai tuoi stessi paesani, è per il fatto che la cifra, la quota, di chi ha vinto nello sport, in politica, sia quella di aderire a fare conoscere nel migliore modo possibile, quindi il testo, la musica, il cinema, la radio, la televisione, deve essere fatta da noi, ci siamo ” risentiti “, questi sono esempi, ora entriamo nella legge, è il potere di fatto, della impresa, nei confronti dei consumatori, che viene messo sotto la lente d’ingrandimento. Chi fa sforzi d’impresa, nel turismo, nella ospitalità, spesso si segnala per rapporti di parentela, che sono la migliore pubblicità al sapere fare ospitalità, è un potere d’impresa di fatto, nel turismo, dire caldi ed accoglienti, nelle stanze, come una famiglia. La lesione, anche prendere un semplice raffreddore, mal di testa, riduce la possibilità che noi abbiamo di fare una prestazione. Entriamo nella legge, più dettagliatamente, come si arriva con un suono, in una casa, in una stanza, se non per una interpretazione, ci ha detto diritto e sillogismo, ci ha detto rapporto ” sinagmallatico “, ci ha fatto sentire premessa maggiore, premessa minore, ci ha dato una interpretazione che si ha come conoscenza, seppure è data fuori, dalla stanza, dall’abitato dove di solito vivi, nelle tue stanze non risulta, che sai interpretarlo, che sai farlo. E’ la lotta per riconoscere significati socio- economici agli ambienti, anche quelli dove si vive, si lavora, dove si vuole controllare a volte, nel modo esatto, il potere di fatto dell’impresa.

Come farlo tecnicamente ?

Prima cosa attivarlo, ogni volta che manifesti, dopo una offerta al pubblico, la tua scelta, nel secondo casa creando dei mezzi di linguaggio tipici, comuni, che rendano possibile tecnicamente il suono, nella tua stanza.

Con quale tecnologia ?

Senza fare ” spionaggio industriale “, possiamo solo dire, che cosa fondamentale, di questo esempio, che per il diritto di uno straniero, in uno Stato, spesso viene chiesta l’autorizzazione, ci vuole il cosiddetto ” permesso “. Quindi la tecnologia migliore è la ” mancanza di comunicazione “, dello straniero, in modo che non vi sia discussione sul permesso, quindi una tecnologia molto potente che presenta la ” prestazione inutile “, nel mondo della comunicazione.

La massima autorità intellettuale, per molti, anche per me è il Pontefice, per usare una sua frase ” non saranno i muri della paura “, quelli di una Clinica, quelli di un Ospedale, a fermare gli ” uomini “, per dire Ungaretti, gli uomini hanno nella loro vita ” panni sudici di guerra “. Non è semplice ” stare buono “. Non solo, per dirla tutti, cosa è la pandemia, che ci colpisce, se non un sonagliere in viaggio per le frontiere, che si è ” svelato “, ha ricreato i ” muri della paura “, richieste di fondi per aiutare per problemi mentali, spesso lo scrittore sceglie la tecnica dei controversi ” una cosa godila non potrai rivederla “, per dire giovani scrivete, perdete un pezzo di vita, ti ricordano, che i nostri cuori, in quel bel posto, si sono incontrati, si ricordano un bel sole. Noi, invece, spesso, cerchiamo cose americane, tipo Fitzgerald, abbiamo un impulso, cerchiamo presentazioni, anche tra gli sconosciuti, i luoghi non conosciuti. Siamo come Ulisse, creduto lontano, pensato morto o prigioniero, che da quel bel posto del cuore non passa, siamo sicuri che Ulisse non arriva, è nei muri, nelle esperienze, che lotta tra le ire. Molti scrittori famosi, anche Blogger, vi diranno che studiavano economia, diritto, poi hanno iniziato a saltare le lezioni, a scrivere, sono loro che sono scrittori che dicono di un discorso che è banale, privo di originalità, un vero centone, per dirla ai ragazzi che quelli che senti sono una ” pizza “, una ” noia “, la letteratura mette nero su bianco, anche se da sempre non ama la pomposa retorica. Per Giuseppe Di Summa il Pontefice non si può bocciare, ne adesso, ne mai, è definito giustamente un ” soldato della pace “, ovviamente è un ” cosmopolita ” , conosce i ” dotti “, ha la sua ” corrispondenza “, come tutti, sa il vero problema del suono in una stanza, dare la parola a chi ci ” solleva lo spirito “, un bravo Jacopone, che in tradizione classica traduce la tua ” lei ” in ” donna del Paradiso “. Non solo, accetta, che molti ti dicano ” sei pazzo non si può parlare ( nemmeno di politica ) di quello che non conosci !!”

Il motivo per cui ho avuto il suono in una stanza è molto banale, è quello di uno psichiatra, per il fatto che la mia stanza è un set, per musica, per testo, che se sei musicista si arriva a scrivere con il Piccolo Principe, ci vuole un linguaggio pop- up, per dirla breve. Giuseppe Di Summa può solo dirti che la gestione locale, della stanza in cui vivi, dei significati che senti, serve a farti vivere delle emozioni, poi dove trovi quel suono, in un aula, accademica, che lo ha trasmesso, lo trovi con il significato che è diverso, la tua emozione è che sei musicista, invece, non è così, si tratta di luoghi che esprimono un significato di preferenza, che nella musica sono pop- up. A lui nel libro si dice ” per favore disegnami una pecora “, non sottovalutare, quando disegni, una scuola, che ti controlla la stanza, il suono che ascolti, in essa, la pecora o non è pecora, oppure è meticcia, oppure troppo vecchia, come si legge nel libro, lui fa domande, molte, non solo il Pianeta da dove viene, il Piccolo Principe, si dice sia sconosciuto, sia stato visto una sola volta. Diciamo che tutti siamo contenti quando siamo visti spesso da un medico, anche da uno bravo, nulla di male, se mancano i suoi occhi, è possibile il suono in una stanza, non ricordi l’Estate del 2021, come esperienza passata, immaginiamo se ricordi il 1999, dovei riappropriarsi del ” suono che ricordi “, non tanto ” della ricordi “, è cosa difficile, lavoro delle messaggerie musicali, duro. Ricorda, il compito educativo, vuole il riconoscimento del successo educativo, si ha bisogno di chiarire uno stile ” cognitivo “. E’ il docente che entra con lo psichiatra in una stanza, dirai che ” dice “, che ” dice “, se non che non devi essere egoista, condividere, anche il sesso, non pensarti, in tempi di pandemia, un tipo ” immortale “. E’ una sua scelta, un suo compito educativo, dire la materia ad un essere vivente. Dove prende il collegamento per entrarti sulla bocca, produrre suono, sulla tua lingua, se non ti fermi, se non che la tua letteratura, non risulta, quello che devi dire è noto sotto altri nomi, che conosce lui, dal punto di vista tecnologico, lo puoi fare dalla archiviazione, tipica di ufficio elettronico, aggiungendo, che oltre ai nomi della letteratura, non gli risulta la tua corretta presenza in un ” team “.

Cosa fare ? Nulla!! fategli fare la sua archiviazione, in giro per il mondo, giocarsi ” tutte le sue carte “, progettare un lavoro, che sia soddisfazione di un lavoratore, soprattutto di un docente. Tu dirai che la tecnica di auto-aiuto non basta, ovviamente, questo è vero, non puoi dire nemmeno che è simili alla tragedia, un problema da risolvere di formazione collettiva. Diciamo che alla fine puoi chiedere, trasmesso tutto, di confrontare i gruppi che rimangono di individui, quindi vedere come se la passano i gruppi con socievolezza, i gruppi con meno socievolezze, i gruppi senza socievolezza, solo così si misura il beneficio del suono della musica. Non troverai mai, a proposito di beneficio, programmi di chi scrive che sono inseriti nello spazio di Ospedale, Comune, Scuola, del Comune dove vivo, le distanze sono casalinghe, è tutto nello scrigno delle mie mure, anzi della mia piccola stanzetta, luogo, in cui si fanno i compiti. Giuseppe Di Summa non dirà mai che sei Primario, Professore, al massimo ti dice Monti, Verga, Manzoni, Foscolo, Leopardi, si sa se fai un gioco, dici una storia, lo psichiatra, ti dirà la stessa storia ma al plurale, con le parole di Filippo, Giovanni, Ciro, insomma della classe, prova davanti alle studentesse della Università di Bari a mettere alla lavagna la parola ” cioccolata “, subito si chiama il Primario, lo scrive un ” sovrappeso “, lo scrive molto al plurale, come storia, di kg ne vede tanti, pure troppi, quanti ne conta un Ospedale, per noi conta male. Si consiglia un calmante, per disegnare con l’uso delle lettere, delle vocali, ci vuole una certa calma, altrimenti le linee vengono storte, la voce della canzone è stonata.

Sono le studentesse della Università di Bari, che hanno avuto l’idea delle lettere che devono ” recuperare “, una idea originale, per uno scrittore quasi una ” tomba “, la fine della sua vita, di scrittura, ridare indietro pure l’Amleto, per fare rima, indovinate la lettera che rivogliono, di un programma, poi leggetevi il testo integrale. Comunque ritorniamo a noi, nella nostra stanza, dove la leggera lettera, con disegno, deve diventare, vincendo il brutto in letteratura, una storia da raccontare, nella guerra delle parole, a loro lasciamo lo schema scritto sulla lavagna, da seguire, con pazienza. Torniamo alle cose serie, alla voce che puoi usare nella saggistica, che non è un Blog, oppure la roba che si guarda alla televisione, in base al numero di parole che usa la tua via, quella dove vivi, che il suono sulla bocca te lo ha messo di sicuro, gira voce, di saggistica, lo sai parzialmente, oppure un modo irrilevante, è un modo pericoloso di vivere in una zona, il vicino, di casa s’intende, vuole la sua zona sicura. Non tutta una città, della quale godono i leader locali, anche scelti dall’alto, si tratta del vicino di pianerottolo, che si chiede per quale motivo il leader non svolge con tranquillità il programma che ha in mente, anche nella tua via. Spesso i liberali, come noi, hanno questa critica dite cifra in modo liberale, per un calcolo utilitaristico, quindi ideale, non reale, non sapete che fate un torto, causate una sofferenza, danneggiate, con i vostri calcoli, i nostri negozi alimentari, collegati al modo di dire cioccolata di prima, sono esempi, di ogni giorno, molto comuni, si sa nella vita delle merci, si vivono gli intralci, anche il calcolo del totale piacere, a mangiare, a fare sesso, dell’uomo, sono cose comuni. La colpa è della parola pittura, cosa hai da dipingere, se vicino casa tua, non vi è il riso, quando passi, vi è la critica, la tela, come la poesia, il racconto, avrà una cattiva aria di vita, di storie di tutti i giorni, vecchi discorsi sempre da fare, bellissima canzone, molto azzeccata, chi inganno nella vita riceve, sappiate che è stato troppo audace, qui sono gli scrittori, fu Parini, a vincere tutte queste guerre delle parole, la sua ode, è nota direttamente come “messaggio “, tanto è chiaro il motivo per cui scrisse, dove si scrive di tutte le novelle, che chiede una Contessa, che visto che chiede tutte queste notizie, da dare, fa agitare il Parini, persino nel letto, lo scrittore si fida, si fa audace, cede al piacere, concede notizie. Pensate, se durante il giorno, il Parini scrittore, non fosse un ” maritino “, gli scrivesse le stesse cose, le stesse notizie, del vicino, che figura, con la Contessa, avrebbe fatto, un copia ed incolla, che si rischia in posti dove si vuole andare pure noi, per il fatto che ci vanno tutti.

Ci sveli cosa significa ” scrivere del maritino non della nostra società “?

Monti lo scrisse al Al Signor di Montgolfier, ha svelato un volto incognito, a noi ci aiuta anche Leopardi con la bellissima ” La quiete dopo la tempesta “ ambientata a Recanati dove si pongono in evidenza immagini di vita reale. Il nostro maritino così è sulla buona strada, Verga lo avvisa, in merito alla propria terra, è salvifica quando riusciamo ad attaccarci, a rimanere legati ad essa, è lui famoso sul come passare il tempo, per sopravvivere, in un piccolo paesino. Vedi Maritino, qui la nostra società ha preso piede, mai come in Foscolo ha preso piede, spazio, la frase migliore, la scrive lui su Firenze, per dirtelo chiaro il problema ” Partendo la città che del latino Nome accogliea finor l’ombra fuggita “, non devi lasciare quando cammini nessuna ombra, nessun passaggio segreto, deve uscire fuori il nome della Città. Caro Maritino ora sei sbarcato in Politica, anche con il bonus per ex maritino, genitore divorziato, ricorda che la felicità della collettività, spesso ti toglie quella felicità personale, che si misura, come ogni felicità con pressione arteriosa e temperatura corporea. Giuseppe lascia la politica, con tranquillità, il slogan era ” scrivere del maritino non della nostra società “, ho fallito il 90 delle donne italiane non mi vuole, sono anche single, ho dovuto chiudere il progetto, i numeri che scaturiscono dalla terra, dalla tua sono fondamentali, sia chiaro, cosa seria in politica, si ricordi Francesco Redi, in Da Bacco in Toscana, che ricorda con precisione che dalla terra scaturiscono edifici, se ne preoccupa un sultano che non sia fatto per caso, seppure a controllare viene chiamato un matematico, cattedratico di chiara fama, un certo Vincenzo Viviani, vissuto sino al 1703, dovrà cercare quello che scrisse Stampa, altro poeta, l’uomo amato, che scopre che ella si fa sorda al nostro chiamare, schernisce i pensieri, è modo di dire di farlo lo scrittore per passione, con la forza autentica dell’amore, con precisione stilistica. Redi vi avvisa che vale la pena fermarsi, oltre che per la pressione arteriosa, la temperatura, anche quando i capogiri iniziano, per prendere in prestito parole sue, a fare guerra, chi capisce, che sei in lotta con il tuo corpo, ovviamente si allontana di colpo. Noi lasciamo la lotta politica, per la questione del corpo, del suo suono, che non è cosa da parola teatrale, bensì da parola politica, un codice di lettere, suoni, immagini, con software, è la lotta di de Scafato che dice che la parola dotta nasce dal suono di un passo ( lui la chiama zoccolata riferendosi agli zoccoli ), scrive bene, chiudendo e salutando, ognuno senta questa parola dotta, non fu una piaga mia provocata, per essere spiritoso, avere fatto una battuta, un commento, lanciato una frecciata, lui si spiega bene è proprio una botta da zoccolo, per riferirsi a Cecca che si mise due zoccoli, uscendo dalla stanza, oramai abbiamo avuto il suono in una stanza, possiamo in pace dirci passo e chiudo, grazie e arrivederci.

Torniamo in una stanza di oggi, tranquilla, con calma, ricordando che stiamo leggendo troppo, dobbiamo chiudere i ricordi di scuola, di studio, troppo lunghi, lasciando tutti i programmi ai giovani. Chi scrive è in ” pensione ” non si occupa di scrittura di programmi, non contribuisce a nessuna forma d’insegnamento in Italia, sia pubblica che privata, risponde alla domanda che fa cessare il suono nella stanza ” Sei Professore ” ( ovviamente a chiederselo è la pedagogia ) ?

Rispondo, con il medioevo, che aveva la sua scala sociale, vi erano i cavalieri, anche se non avevano feudo, ricordate che il feudo, il fondo, era la vita delle campagne. Rimani cavaliere, con la tua terra, è un ottimo invito, nella scala sociale, come leggi, seppure, come leggi nell’esempio, su un mandato, su uno status, ad esprimersi sono i giuristi, saranno loro a darti la risposta, ricordandoti anche la scala sociale. Non solo, come leggi, in chiusura, per Parlare e dire di Politica, la democrazia, oltre che status, è anche il Governo dell’uomo politico, il popolo ha l’opportunità di accertare o meno le persone che devono governarlo. Il maritino, non è un diverso, non è un nobile di popolo di Signori, non ha una missione salvifica, che deve incarnarsi con lo spirito del popolo, che sicuramente è la ” nostra società quella che vale la discesa in campo “. Il maritino chiede una Donna Capo di Stato, di Governo, che precisa ogni questione, che sia un buon rappresentante fiduciario, come il Cavaliere lo era ai suoi tempi, ricorda che il Medioevo insegna, un’altro tipo di cammino, di passi, che valeva moneta, che era il pellegrinaggio, la politica, infine, ricorda la parola ” sono democratico cosa vuoi di più “, che è il suono, nella stanza, per ricordare un pacifista disciplinato, come Gandhi, uno deve sognare non in termini personali, solo per la propria parte, deve sognare la democrazia.

Il finale, la scrittura che si chiude, con un ” non sono un Professore “, che vale la pena spiegare, con il testo di Parlare e dire di Politica, che esiste, è ora un PDF, quando è nato la questione era ” la via della ricerca “, che è tecniche, metodologia, abilità compositiva, da dimostrare, nel testo, come leggi, non sono un Professore, anche se mi sono posto la domanda ” chi guiderà i Partiti “, da ammiratore del Prof. Prodi, un docente, un accademico, da filo manageriale, da pro- globalizzazione, quindi una scrittura lontana da un discorso oggettivo e impersonale, di cui si è riempito il PDF, per scelta da Blog, sembra che voglia dirmi ” candidati “, per questioni di ” qualità “, ovviamente il testo si completa con un ammonimento giusto ” non tutte le persone impegnano la loro vita per una disciplina “, quando si analizza un ” dossier “, si ricevono dati, bisogna possedere le capacità per interrogarsi in modo critico. Come accade spesso in politica, si trattava dello slogan giusto, lo ” scrivere del maritino non della nostra società “, doveva essere sostituito dal migliore ” Babbo Natale a cui piace giocare, fare giocare, riesce a mettere insieme il gatto ed il cane “. La frase è di Novalis ” giocare è sperimentare il caso “. Ti hanno chiesto di spiegare quale icona segui, che spirito di rivolta ti anima, visto che segui un ” guru “, per noi esiste l’importanza della cultura liberale, che per molti è sfortunata, con i poveri, i vagabondi, a torto. Nelle Università non mancano opere e cariche, ci mancherebbe altro, tutti sanno che l’educazione si differenzia dall’imparare, non solo tutti sanno la differenza tra uno schiavo ed un uomo libero, per fare conoscenza, serve il diritto umano, d’incontrarsi in modo volontario, superare il ” noi non la vogliamo “, sapendo che ci vogliono solide risorse pubbliche, per l’educazione e l’insegnamento a giusta ragione, rispetto per chi insegna, non confonderci con loro è la prima cosa. Qui la scrittura arriva ad un legame logico, tra causa ed effetto, tutti sanno, lo insegnano casi come Regeni, altri, che per fare della buona ricerca, si deve sapere mantenere la giusta distanza dal Palazzo, la scrittura va resa attraente semplice ed ordinata, molti si dicono contro l’educazione famigliare, che martella nella testa concetti che amano la Madre ed il Padre, qui la scrittura cambia, per concludere, per descrivere le persone, che sono il Maritino, molti aspetti, quasi tutti sono emozionali, per descrivere Babbo Natale esperto di educazione, il registro cambia, il sapere ha le sue formule educative applicate.

Il testo.

Parlare e dire di politica

Durante il Consiglio Comunale a vigilare il testo abbiamo il segretario comunale, siamo tranquilli, che non faccia dire al consiglio comunale un ” non so parlare, leggere, scrivere, non ho un lavoro “, oppure un molto convincente ” chi è questo “; per amplificare con l’equalizzatore i numeri della maggioranza, tra le strade, con la gente. Quando si sbagliano le lettere di presentazione, nessuno, ti dice, Caro Amico, Caro Abbonato, non fai parte della parrocchia, se vuoi inviare, ad un consiglio, una lettera con un questionario, magari ad uno sportivo, preparati ad un tasso di risposta, quindi il consiglio si esprime così “non so parlare, leggere, scrivere, non ho un lavoro “, e con ” chi è questo “. Quale sarebbe il motivo, è lotta, davanti al segretario comunale, sulla scelta di una frase appropriata, su sua moglie, la sua ragazza.

In Consiglio Comunale, il problema della ragazza del mio paese, è molto sentito, i voti nel mio paese, gli deve prendere lei. Non siamo ” misogeni “, non siamo ” misantropi” , è una questione politica. Si può fare una domanda – sonda, partire male, cancellare, quello di cui non si è convinti, non è facile, in una località, quella dove si vive, nel tempo previsto, a rispondere, domandare, subito, nel modo giusto. Per una inchiesta, i vantaggi, come quelli di un gruppo mirato, con grandi informazioni, dal punto di vista tecnico, come una giunta, te lo puoi scordare, non rispondono a lettere + questionario, di carattere sportivo. Cari miei si fa presto ad un uscire, da un consiglio comunale, come intervistatore senza nessuna preparazione specifica. Ricordate nell’esempio, ai limiti, il valore della distanza sociale, della distanza, anche culturale, tra intervistatore ed intervistato. Dove sta l’errore ? Niente fare un indagine comparativa mettere a confronto le opinioni dei socialisti italiani, ad esempio, con quelle dei socialisti locali, in Consiglio Comunale, ricordate che le persone possono essere pure amichevoli, al massimo nelle risposte, lasciarsi andare, poi tutti si rifanno, al fatto che hanno ” famiglia “; si appellano al loro status ( sono negoziante, sono parrucchiere, sono docente ).

E’ difficile fare uscire una lettera + questionario ?

Se vai dal gruppo nobile, con maggiori informazioni, avrai difficoltà, chi s’informa non si ferma, le informazioni costano, si danno quando sono utili al ” Paese “. Non solo molti a ragione, tolgono il testo, dopo il filtro iniziale, la prima domande, non mi piacciono, dicono subito, queste domande specifiche, queste domande personali. Insomma, non hai avuto successo, al Consiglio Comunale, non piacciono le domande che si fanno ai nostri studenti, diciamo che da oggi siamo un Sindaco Professore Universitario, vediamo con un numero di intervistatore, con un editore, un giornale, di capire, se con queste domande, a noi, il pubblico reagisce bene, ci guarda in tv, ci sente alla radio, ci vede nei Blog. Nulla di male, ognuno organizza le sue politiche di comunicazione, quando non si vuole vedere un intervistatore, nascono le ” fortezze urbane “; che in genere nascono, quando suoni, immagini, non esistono. Cosa non si fa per chiudere un Blog, ai giorni nostri, se vuole Parlare di Politica, dirla con i socialisti, i liberali, i democristiani, etc…se non dire che qui ” risposte non ve ne sono “, noi siamo impegnati, dobbiamo lavorare. Come si dice, voi liberali, non sapete che siete nati da movimenti, anche spirituali, estranei allo Stato italiano, che non si fanno risalire alla nostra tradizione. Vero questo lo sentiamo sempre. Sappiamo, che a socialisti, liberali, è stato chiesto di non intralciare l’ordine, di lasciare che accada una fatale misurazione. Si sa, le cose qui sono più chiare, lei manca di contenuto, non deve ostacolare, i lavori aritmetici, di una maggioranza, cose più semplici, in tema di misurazione. Ricordate, che i giuristi, i magistrati, sono all’opera per sapere quale prospettiva scientifica seria si sviluppa, attorno, grazie, ai problemi politici.

Abbiamo il testo per il titolo ?

Hai saputo l’ultima !! Qualcuno vorrebbe dire ” scienza ” per uno stato di Diritto con competenze professionali. Qualcun’altro, vorrebbe sapere, il ruolo della vera informazione, nelle scelte politiche, nella sua critica…….

Il criterio di ” somiglianza “.

Blogging, Parlare e dire di politica

In politica ad uno di noi si dice sei nostro ” alleato “, la nozione comune, della segreteria comunale, è tecnica, merita di essere moltiplicata in politica, è quasi sempre così, ci mancherebbe. E’ vero, anche che ci sono i collegi elettorale, che tendono a bloccarla, tendono a non ” mettere insieme “, tutta la cittadinanza, come fa una segreteria comunale, per motivi di competizione elettorale, viviamo per fortuna un ottimo Governo tecnico guidato da una eminente personalità. Allora per noi a chi somigliare ? A Craxi, Andreotti, Prodi, Berlusconi, Pannella, Saragat, Segni, De Mita, Amato, Dini, etc….ci conviene a tutti, in Politica, loro che hanno dimostrato, dal punto di vista tecnico, di stare insieme nei collegi. Il voto, con le sequenze, quando non vi sono buoni motivi tecnici, crea i momenti delle ” non decisioni “. Il politico ” deciso ” non appare, la politica spesso si fa causa per dirsi se esiste la condizione sufficiente, dal punto di vista tecnico.


Ricordati che non svolgo ricerche, nei vari post, in molti posti, il mio è un posto tranquillo, che non cerca le medaglie d’oro, non si preoccupa di seguire i VIP. Uno scrittore, Blogger, in stile manageriale, pacifista e pro- globalizzazione, siamo collegati ad ogni principio, moderno, desueto, che riguarda la pace. Il Blog è un link archiviato e chiuso, dal 2022, Giuseppe è fermo, mantiene le distanze da musica, cinema, televisione e sport, la scrittura è in pausa a tempo indeterminato. Lo lascio qui. sul web aperto, come link, in modo che tu possa consultarlo, è un’attività conclusa ed archiviata.

Per noi il voto in una scuola, per firmare una convenzione, è del nostro vecchio dirigente sportivo, quello sempre in palestra che ci portava, da panchinaro, alle partite, non del grande atleta vincitore, con la frase ” questo è il mio Paese “, abbiamo visioni diverse, nel riconoscimento di un credito, di tipo sportivo. Lo sport ha detto ” 23 “, uno in più uno in meno, con libri, audio, video, per troppo tempo. Ma 23 che cosa è ? Lo svelo oggi, è il tuo valore, tra chi ti svela le pratiche ed i percorsi dottrinari giusti, se a noi rimane il nostre vecchio dirigente, ci fa molto piacere, che da dirigente, di successo, allo sport da operabilità di principio, migliori servizi alla persona, prestazioni di cura più chiare.

Oggi la formazione, ai tempi della didattica online, si chiede se si può ricevere un satellite. Noi chiediamo scusa per Parlare e dire di Politica, che deve essere ” istituzionalizzato “, sedere nei banchi di Parlamento e Consigli Regionali e Comunali, per essere giustamente discusso, anche alla luce della ” cancel culture ” che giustamente esercitano le Istituzioni. A noi interessa si dica la Democrazia Europea, con uno studio sulla storia dei Romani, del Fascismo, della Chiesa, si dica sono di ” Democrazia Europea “. Il satellite ha il problema della comunicazione a percezione diretta, telefono e radio, dove le parti non sono presenti fisicamente, cosa nello sport considerata assurda, ci vuole il fisico, la presenza, noi vi consigliamo quella del nostro vecchio Dirigente, anche se la qualità raggiunta, quindi l’atleta vittorioso, è importante nell’amplificare la proposta di sport, crea una controparte universale, il grande atleta ha bisogno di un ” percorso ” per raggiungere la sua funzione pratica, che non è, spesso, un collegamento satellitare. Oggi i tifosi entrano nei collegamenti, quelli televisivi, per capire questo giudizio finale, chi è il vincitore, lo dica la giuria, ha vinto il ” 23 ” ? Diciamo che in sacrificio, per lavoro, famiglia, hanno vinto entrambi l’atleta ed il vecchio dirigente, purtroppo si dividono nel parlarsi in base alla nozione che a loro viene segnalata.

Si tratta di rispondere a chi ha fatto un esame di Diritto Commerciale con un ” quello è Andreotti “, con un bel programma sul ” pupo e la pupetta “, che sono il nostro futuro. Si sale in alto, in modo altimetrico, nel rapporto tra politica e politicità della questione. Come vedi lo spazio è uguale all’educazione fisica, nel modo che piace, a chi lavora per le medicine, in classico, per dire che è una reazione immediata, una buona difesa, che è vero, seppure, esiste il triangolo delle bermuda come reazione, che crea vortici, burrasche confusione, per dire che tra i cittadini, la cosa non è facile, è controversa, si dice ” non habet ludicium “, nel senso che qualcuno ” non ha giudizio “, al cittadino non basta quello dell’educazione fisica, dei medici, vuole altro, non per autodeterminazione interna, bensì per decisione democratica delle sue votazioni. Le inchieste giornalistiche si buttano, nelle situazioni di fatto, nelle controversie, a me, non piace il metodo dell’inchiesta, non mi butto in nulla, rimango pacifico, non curioso, non solo sono per la piena ricezione di ogni principio di uno Stato, che manifesta la sua libertà, mi piace molto la democrazia, ovunque, nella forma che viene scelta per essere esercitata, il problema è solo nella ” contromisura “, si rispetta ogni stato, la sua democrazia, qualsiasi sia la bandiera, a me piace alzare ” bandiera bianca “, sapendo che le persone che devono negoziare, valori importanti, come la libertà, la democrazia, sono autorizzati, lo sanno fare, possiamo fidarci.

A chi scrive non piace scrivere di politica, un Blog diviene antipatico viene chiuso, deve fare riferimento a lui stesso, per evitare di diffondere notizie, di non rispettare la privacy, di esprimere teorie sui partiti politici, è la nostra vita come scrive Ippolito Nievo, in Confessioni di un italiano, da Vecchio e nobile Senatore. Uno che ha un modo di vedere di studi, di cultura, lo vuole uguale a lui, gli piace divertirsi, passare ore piacevoli, non solo gli piace discutere alla libera, anche racconti veloci, divertenti, pure le barzellette, è riuscito a trovare consenso nella società. Purtroppo, la scrittura prende questa piega, ecco il motivo per cui stiamo meglio nello scrivere del Maritino, non della nostra società, lasciare la politica, fuori, visto che il partito ha un modo di invadere, stilisticamente molto elegante, anche molto tecnologico, ai tempi di oggi. Non solo rovini il Blog, che deve arricchire la tua mente, con la lettura, le buone cognizioni, con questo tuo essere Nobile Senatore, sapendo benissimo che ogni, forma, mano di scrittore, esiste la sua forma di canzonatura, quando è troppo trasognato, irreale, svagato, non solo la Politica, per dirla con Nievo, diviene arabo, un linguaggio, un gergo, zoppicante, molto oscuro. Se DI SUMMA è DI SUMMO, il datore di lavoro ha deciso, che nella Provincia di Brindisi, sei ” poco conosciuto “, per fare un esempio, con un voto, di studio, politico, di un Ospedale, di un Medico, che riguarda quello che non sai e non conosci della tua professione, puoi ritornare DI SUMMA, con una bacchetta magica, una magia, senza essere quel voto, la nozione, che si esprime ha sempre una certa dose d’invalidità, di errore, di contrarierà, di gente che ha titoli ed esperienza, con la magia, ritorni la personalità, che ha un ruolo, che ha come scopo una votazione, un finanziamento. Molto spesso si rischia l’arrivo di una missione FBI o CIA in casa, gli americani sanno in tv i loro nemico, gli seguono, per loro ” comunque vada sarà un successo “. Diciamo che se arrivano in Via Giuseppe Di Summa, non trovano un musical, molto, moltissimo popolare, se arrivano a casa di Giuseppe Di Summa, gli americani, alla ricerca del successo, fanno partire nuove foto, immagini di chi ha un lavoro, sono cose di routine, molto americane. Quando bisogna fare un “puzzle “, di pezzetti, fare l’immagine, uno parte motivato, poi arriva esausto, anche questo è molto americano. Allora tu sei un americano di successo ? Noi no, quindi tu continua, noi no, per dire che successo nelle relazioni, è amicizie comuni, interessi comuni, modi di fare comuni, continua, noi in Via Giuseppe Di Summa possiamo offrirti altro, boundaries aren’t going to set themselves, i confini non si stabiliscono da soli, invece dentro casa nostra, abbiamo ancora un’altra offerta, meno di successo, un idea di salute, con esercizi fisici, sotto inchiesta dei medici, per il fatto che non siamo bravi, insomma non abbiamo in casa il festival, i movimenti dello sportivo di successo, il gioco è fatto, siamo poco americani, si dice che ora puoi andare in Via Giuseppe Di Summa per un stop and to go so on, per un fermati e continua così, abbiamo rispettato chi in America è andato veramente, dal vivo. Per quello che mi riguarda, in politica, nel lavoro, ricorda che chi scrive non è, come editore, come niente, in concorsi del Comune dove vive, non è concorsi militari di nessun tipo, che non mi riguardano, ricorda, che la strada la via sembra tranquilla, quiete, conosciuta, anche l’agire umano, trova difficoltà esterne, quando agisci come ” obiettore di coscienza “, pacifista, non militare, ci sono sempre difficoltà, la pace non è facile, nemmeno nella via che porta il nome come il tuo, noi applichiamo il linguaggio alle categorie della modernità, poi un militare spiritoso, ci lascia da vedere, da sentire, da toccare, solo il vecchio, il linguaggio scompare, soprattutto del Blog, il grande errore, di trovare il colpevole, quando non tocca a noi, come rovinare la festa ad un americano, che vuole successo militare, capitalistico, come al solito, facendolo sentire un ” colpevole “, si sa tutti inventano i trucchi propagandistici, anche quelli del colpevole, dell’imputato alzatevi, a cui psicologicamente gli uomini sono inclini a cadere. La forza di suggestione, ha molti amici, anche se ha anche molti nemici, le proprie emozioni, quelle vere, i veri sentimenti, vengono dalle proprie tradizioni e dai propri costumi. Purtroppo il sapere esperto, si dimostra, nel bene e nel male, nel 2022, con la tecnologia.

E i ” verdi ” finirono nel solito ” bla, bla, bla “.

Blogging, Parlare e dire di politica

Parlare e dire di politica, vi saluta, anche noi siamo il solito ” bla, bla, bla”, sbagliamo. Quando ero piccolo, a 12 anni alla scrivania ripetevo a memoria i programmi elettorali dei verdi, ero affascinato, da grande sarei stato verde, poi sono rimasto liberale, diciamo un liberal- democratico. La tendenza psicologica che è in noi è una forza motrice, poi alla maturità è arrivata la psicologa, per togliere ogni motivazione con il sapere economia uguale sapere medicina, una connessione, per dire che noi essere umani ci impegniamo, solo in base all’incarico dato, su questi temi per lei l’incarico deve andare al medico. Si può mettere il libero commercio che è ” bla, bla, bla “, tra di noi, loro che vogliono espandersi ovunque, viene da chiedersi, seppure tutti con la politica, dobbiamo ammettere che la politica fa l’errore comune, che è il “bla, bla, bla “, come tutti quelli che vogliono espandersi ovunque. Spesso la parola del medico ” smarrito ” ti avvisa, stiamo diventando troppo ” promiscuo “, anche molto ” sbandati “, spesso la nuova mentalità del mercato, è una fatica, per molti, non indifferente, anche per quello che deve sapere economia, sapendo medicina, quindi il medico invita a ridurre i consumi, l’appetito, di lasciare le bevande gassate. Il mercato, oggi, come non mai, in tempi difficili, accoglie non solo il valore del denaro, il banco di prova è ” pecunia non olet “, si sono dei sacrifici, l’ambiente presenta il suo conto. Quando si diffonde pubblicamente, ecco cosa resta dei 12 anni, di quella lettura, si ha un esame scientifico, certo se chi ti ascolta non sa chi sei, non ti riconosce, non puoi fare l’esame scientifico, dici un “bla, bla, bla ” per sapere quanto dura, certo il pensiero sociale, poi ti dovrà fermare, riuscire ad arrivare ad una indagine attenta.

La politica che dice ” questo è il mio Paese “, è molto ” fantastica “, cosa ti aspetti da chi mette un suono in una stanza, per scrivere e parlare, che è mio, della gente, del mio sangue, che si trova dove vado io, che per scriverlo non ho bisogno di leggere, di studiarlo, me lo dice la ” mia gente “. Quando non si hanno correlazioni basse, con le persone, la propria parola acquista concetto di validità. Chi scrive ha detto, parlato, di politica, con le sue parole, che non sono quelle di molta gente, non solo, non amministrerà in prima persona che gli ha riempito la stanza di parole, tipo ” noi non la vogliamo “, per il fatto che non deve esistere il ” testo “, molti non capiscono che l’analista arriva quando i calcoli sono faticosi, allora ti metto nella stanza le fatiche di Ercole, che nemmeno il tabaccaio fa per parlare, così ti do la frase magica ” io non lo so e lei mi sta dando fastidio “. Sono le famose mode, del ” ci sono le elezioni “, fa ” suono la tua tuta “, sono gli effetti d’interazione, le persone vengono prese in considerazione in base alla loro istruzione, noi quando interagiamo facciamo il testo, a te il suono in una stanza, magari di medici e militari, nella fase elettorale bisogna chiarire cosa sia potere formale, potere informale. Non solo, abbiamo chi si affida al calvinismo, al liberalismo, come sistema di fini e mezzi, invece, altri scelgono il “nazionalismo ” di ” questo è il mio Paese “; un modo di dire che chi vince, le elezioni, nello sport, è uno spazio di una ASL punto e basta, un soggetto è ricerche, studi, idee, concepite nella totalità del sistema, che noi abbiamo scelto per lui, deve fare uscire fuori il totale richiesto, si sa uno studioso, non se la passa bene, quando deve studiare l’eminenza o meno di una cattedra, anche in politica. L’eminenza dei verdi suona così, nonostante il tentativo della politica di ” codificarlo “, il loro metodo suona sempre vitale, quindi l’unica cosa che hai visto è che ” il vitale è entrare “, se il suono nella tua stanza lo metti, sappi che il sistema sviluppa, con esso, azioni, reazioni, non vogliamo uno scrittore e vogliamo che beve acqua, lo costringeremo a perdersi ad innamorarsi, come è accaduto a molto, della nostra teoria politica. In conclusione, nel 1999 un Distretto Militare, per un test psico-attitudinale, come sempre, prima del nuovo millennio, ha bombardato di suono, oggi nel 2022, che siamo nel nuovo millennio ha già visto 2.000 miliardi e passa del turismo andare via, tutto passa, quando si dicono fesserie, poi restano le cose importanti, che spesso sono quelle che vedono e sentono i militari, loro sono specialisti, anche nella nostra discendenza tra i romani, ad identificare quello che Italia non era. Tutti sanno, che la svolta per la narrazione, anche per quello che riguarda l’italiano, avvenne con il miglioramento delle condizioni economiche, la lingua si afferma si propaga, si confronta con il villano e con il cortese, per molti, anche oggi con le mail, leggere e scrivere, vuole dire divorare biblioteche, avere corrispondenza, quando il Comune ti toglie biblioteca, indirizzi per la corrispondenza, ti ha già risposto, che lingua si parlasse, anche nel Giardino dell’Eden, è oggetto di capire la preferenza di quello che si ha sott’occhio e sott’orecchio. Oramai gli studenti le hanno provate tutte per togliere l’esame, via satellite, registrato in automatico, con i Riassunti fatti dal metodo Di Summa, quindi un testo, scritto in ogni facoltà, da produrre scritto, per un collegamento televisivo, la nostra idea per togliere il telegiornale della Professoressa, diciamo che fanno rintracciare la parte italiana di arte da salvare, a nome loro. L’Italia si dice sia un paese di ” baroni “, pronti a dire che lo spazio di scrittura di un suono, nello sport, che ha vinto, sia una pubblicazione che conta per un ” medico “, a farne una contestazione giovanile di nome ” il testo “, si dice, con Platone, che una buona comunità, giustamente, è solo quella che pratica il dubbio, non costringe nessuno a dimostrare le mie teorie. Poi se qualcuno, come noi, non sa le sue teorie, come è ovvio si rassegna, rimane tra conoscenza ed ignoranza, funziona la sua anima e il suo corpo, che come ricorda Leopardi, un’altro grande, ha bisogno delle ” illusioni “. Spesso alla frivolezza mortale, alla ragazza, alla bellezza, si vuole dare la forma, magari la lingerie nera, bianca, viola e non la rossa, certo il corpo, prende il posto della tua anima, quella ti ricorda l’anima tua e dice di scordarsi il corpo suo, con la relativa forma. Si sa ogni dottrina prevede premi e punizioni, al maritino, non sempre tocca una donna, altre volte lo puniscono con la ” nostra società “, la ragazza, deve essere punita, deve fare sapere, come e dove agire, da uomo, con senso di giustizia.

Parlare e dire di politica, a sorpresa finisce con un effetto sonoro da film di Hollywood, alle telecamere di Rai e Mediaset, un modo per fare sentire, vedere, che il dire si collega alla parola ” controllo “. Come leggi sfuggono troppe parole, si allunga il testo, per il fatto che ci sono le telecamere, gli occhi del pubblico, direbbe l’effetto sonoro ” lui s’infiamma ” io mi ” infuoco “. Il suono, il canto, l’effetto sonoro, t’insegna a rivedere la bocca lenta, a furia di parlare, la parola si fa, non è Patrizia, Ada, Irene, che è l’unica persona che vorrebbe la tua bocca lenta, non solo abbiamo il problema di quel che fa, se piace, il corpo, se mi piace il tuo corpo e quel che fa, a dirlo sono sempre Patrizia, Ada, Irene, anche qui l’effetto sonoro risulterà utile, a noi ci hanno uniti, non ci separano, tutte le persone sagge, ecco il controllo, del dire, con un effetto sonoro.

Il suono di un drogato, di sport, musica, cinema, politica, che parla troppo lo hai messo, oramai non possiamo fare altro che ridurre lo spazio, sentire meno parole, stare fermi, spegnere le telecamere. Siamo arrivati allo spazio chiuso. Si possono fare studi sui filosofi, sui teologi, sui riformisti, i fascisti, i progressisti, nessuno regge sino a quando non arriva quello sulle ” cifre per lavorare con “, di gente che non parla, non legge, non scrive, se non fa un lavoro, si sa, le origini, sono importanti, spesso è difficile resistere a chi vuole dimostrare di essere un valido penalista, nel mettere in ordine le origini storiche degli studi, non solo vuole dire preciso questo lo comprendo, è delle mie lezioni, lo espongo. I megalomani, non sono in carica, non hanno rilevanza nei partiti, non esprimono cose rilevanti in politica, ricordando che una società fino a quando non esprime elezioni, può dirsi non- libera. Gli ideali, gli appetiti personali, sono sempre in agguato, fanno meno danno del ” megalomane “, anche se il potenziale partitocratico fa il partito più debole. La nostra società si vede minacciata, da dentro, dall’emergere di contestazioni, di forze estremiste, la democrazia, il modo consuntivo del partito è sempre la migliore risposta, le nostre propensioni ideologiche, hanno un solo luogo dove vanno messe a fuoco, spiegate, è il nostro Parlamento. Molti gli chiedono, al Parlamentare, come un esame impossibile, una pubblicazione impossibile, possa amareggiare una vittoria, come la capacità civica, l’autorità, dei banchi di un Consiglio Comunale non possa pubblicare, una vittoria, togliere le sue amarezze, al Parlamento s’impone la semplificazione della informazione, migliore costi di informazione e di conoscenza.

Il ” BLA , BLA, BLA ” è fondamentale, la storia delle parole è importante, chi scrive non scrive, non ascolta oltre lo sport, la musica, il cinema, la politica, settore che ha lasciato in modo professionale, non deve fare storie con le loro parole. La parola del concorso è ” good morning “, non solo dei poveracci, mezzi scemi, goffi, nel passato si è detto cretino, del marito che non prende le sembianze che dice la moglie, si è detto che il maritino fa il cretino, ecco che ti ritrovi sulla faccia tutte le parole della Città eterna, di Roma, la storia delle parole di Roma, con lei che ti ricorda che il desiderare è giusto dirlo al ” sorgere del sole “. Non solo, ad un gestore della Radio, da Roma, arriva che con tutto questo suono, mi ha assordato, mi hai stordito. Come vedi le parole iniziano a prendere il voto di Storia che arriva da Roma, per dire che il mezzo di espressione deve arrivare dritto al cuore della gente. Un Dante che subito di meraviglia, crede, di dipingersi, di un Manzoni, che esprime un confidente ingegno, sono queste le parole che hanno la storia, che fanno le storie,sino ad un Palazzeschi, che bene vale, per un voto al fascismo, il migliore, a tutto il Mondo, il good morning dei romani scompare, dove sei dimorato, accasato, riprendi fiato, hai sorvolato il popolo romano ingrato, per dire con lui che meraviglia se puttana è la rosa, lui lo scrive nei fiori, il momento di debolezza, di miseria, di viltà, è vero caro Fascismo ci ha donato miseria e viltà, chi soffre di paura ha paura di morire di paura, lo hai detto ancora, per dire della ricamatrice italiana che ricama, che è come la spuma, che ricorda il mare, per essere brava. Vedere il ” bla, bla, bla, ” andare via è dire con le Grazie, con Foscolo, il potere degli occhi fatali che si aspettano un natio sorriso. Cara Docente di Grammatica, di Musica, il Riassunto è alla fine, è Manfredi che ti fa entrare, lo insegna Dante, nel regno della penitenza, dove non è concesso il “bla, bla, bla “, ci vuole la nativa voce, che è poco l’idea di uno ” sfogo “.

Perdita di tempo.

Parlare e dire di politica

Dovessi aprire io, nella Provincia di Brindisi, dove vivo una ” Fondazione Di Summa “, per dire che devono crescere le relazioni per fare felici gli anziani, con le case di riposo, che gli handicappati ed i bambini hanno bisogno di relazioni, avrei il problema del Manager Pubblico e Privato, che nemmeno legge una relazione, si proietta con la ASL in quello che è dipendenza, anche da cibo e televisione, non si commette l’errore per me di sceglierlo pubblico, tra i dipendenti pubblici, si sa spesso, si pensa che con loro, il tempo, lo spazio, le energie disponibili, siano amministrate nel modo migliore, poi con loro il ” centro per anziani non apre “, ci vuole un manager d’azione, tipo la Moratti e Bertolaso, che sceglie Berlusconi, che di Manager se ne intende, si sa l’ideologia manageriale, di oggi, è molto bella deve legare i cuori e le menti dei dipendenti, a molti di noi viene in mente di chiedersi hai in mente il concorso pubblico, il posto fisso, apri il tuo cuore, decidi di entrare nella mia squadra, quella di un Manager privato. Così come attendiamo il Presidente del Consiglio Comunale, per incontrarlo, per motivi di educazione dobbiamo sapere attendere, per incontrarlo, il Presidente di un’azienda, capire chi sono ” i portatori della cultura “.

Nella vita ci vuole il permesso per i propri progetti e bisogna capire quali sono gli effetti collaterali ? Io il permesso, come Manager, se fai scelte pubbliche sbagliate, per aprire la Fondazione Di Summa, di certo non te lo concedo. Devi sapere, che nei centri, nel tempo ci si arriva per Istruzione, che non si verifica con il consumo, non vale consumo, vale capitale umano.

Vi sentite uccisi ” da un Manager ” pubblico o privato ? Raggiungere il benessere non è facile, non solo il benessere personale, anche quello di ” comunità “, molte volte i Manager meritano una ” tirata di orecchi “, per come sono aperti negozi, spazi pubblici, l’accesso, alla sanità, è strano uno chiede di ricevere una prestazione per fare una Clinica con un Centro Sportivo, si vede ricevere accessi solo per curarsi per ” gioco patologico “, è il mondo della burocrazia. E’ difficile trovare talenti lucrativi, dove talenti non ne crescono, dove cresce solo il concetto di dire lo svantaggio che mi ha dato la natura, sono con problemi, che subito fa dire alla struttura che si devono calcolare bene incentivi e disincentivi. Quando un dipendente Pubblico vuole insegnare l’Economia Aziendale, in stile pubblico, con università pubbliche, con burocrati, non lo ferma nessuno, non solo il benessere psichico, spesso, per tutti non finisce, quando il Comune non toglie la disuguaglianza che ne è causa, pensate ad un Istruttore Sportivo che ha una Clinica, non può aprirla, quanta disuguaglianza vive, si vede sostituito solo dalle prestazioni assicurate, per cura, da una ASL, come scelta della Comunità, una comunità che dimostra di non avere talenti aziendali. Può un Comune rubare una Clinica, una Società Sportiva privata, creare trappole di disoccupazione, ad un talento economico, con effetti perversi, dicendo il disturbo psichico di furto, rapina, reati vari, di comportamenti criminali, che sono politiche sociali, molti dubitano, la linea dura di una Procura piace a molti, uccide il Manager via satellite, lo demoralizza, lo mette di cattivo umore, ricordate che avere riconosciuto, da una comunità, in un settore, quel vantaggio, per fare impresa, non è facile, se fare impresa ti viene vietato, dal punto di vista sociale, con cui si usufruisce di un collegamento tecnologico, anche domestico, di suoni ed immagini, le cose si fanno complicate. Si avvisano gli amici imprenditori, di andare via da un posto dove non si possono fare investimenti, dove le consulenze specialistiche, per spiegare i servizi amministrativi, sono costi altissimi. Non è facile, oltre al Centro Sportivo, fare nascere il ” telemaritino “, molti, pensano, che la politica, si debba dire, possa arrivare, in modo informale, davanti ad una birra, un gelato, bevendo un caffè, questo è vero, non solo, però molti di noi per lo star bene personale, vorrebbero consumare i beni, che come consumatore si meritano, con molti momenti politici di consumo in meno.

Fatti due risate, se Università pubbliche come quella di Bari, in Puglia, dicono esami di Economia Aziendale, per Manager pubblici, crea un business games, tra le aziende, per sviluppare talenti economici, per l’impresa privata. Chi scrive è a favore delle imprese private, per la loro lotta per resistere. Il Manager, deve sapere offrire una immagine positiva, in modo che con la sua azienda si possa fare uno ” scambio “. Quando il Manager non conosce il suo progetto, persino lui quando lo dice non appaiono lettere e numeri, tutto il suo staff, anche planetario, è sull’orlo di una ” psicosi “; nulla si sente e nulla si vede, ha fallito a causa della sua cultura. Non venite da me per dire che un Istruttore Sportivo deve verbalizzare un concorso pubblico, per l’insegnamento di una docente, che perdete solo del tempo, non posso dirvi nulla, non posso fare nulla per voi, il motivo è il contratto, che nessuno ha fatto, sarebbe un atto unilaterale, la pubblica amministrazione non mi ha fatto mai contratti, gli ho avuti solo dai privati, certo esiste poi l’ordine pubblico, che va identificato, con il rispetto dei principi della vita sociale, si saluta, si dice grazie, ci si scambia qualche parola amichevole, altrimenti la vita sociale, anche lo sport, va in crisi, caos, stress, cosa molto ” psicotica “; che scopriamo scriversi a cura di un Avvocato, anche esperto di affari, ricordate che dal risultato del contratto io sono destinato a ” ritrasferirlo”, con me lei non sarà docente delle denunce, nessuna autorità a sua tutela, me lo ha mai chiesto a me, quindi nel caso non deve coinvolgermi. Se hai visto un suono, lo hai visto per quello ” insegno io, progetto io, comando io “, ognuno ha un progetto che lo inserisce nel suo ” habitat “, la sua unità organizzativa di base, lo ha scritto un Avvocato, per tutelare gli Insegnanti, che hanno vinto i concorsi pubblici, si è avvalso della priorità temporale, per fare dichiarazione, lei non fa parte, nel mio caso, di chi è autorizzato da un dipendente pubblico, ad un insegnamento, scolastico oppure accademico, nel mio Paese, si ricordi che ” questo è il mio Paese “, come farle la referenza ” quello è un tipo cattivo, ti mangia vivo “; dichiarazione tempestiva, in ogni vittoria sportiva, corso di formazione, ricordate, tutti lo spirito del Post, non bastano le dichiarazioni, la cosiddetta ” aria fritta “, ci vogliono le autorizzazioni ufficiali, sono persone entrate nella tua casa, con un suono, una lettura ritmica, del loro gruppo, del loro essere ” noi “, per dire che la sua esperienza deve finire, lei è caduto sul lavoro, ha sbagliato. Come dirlo al mio Manager privato, che ho fatto questa brutta figura, non ho studiato, che questo è un incidente, anche biochimico si dice, il nostro ” burnout “, arriva dalle interazioni con gli altri. S’ impara dagli errori, si dice al proprio Manager, ” chiedo scusa ” è vero, ho sbagliato, la prossima volta nessuna interazione, nemmeno causale, che crea un ” ruolo sbagliato “. Non ci sarà una prossima volta, chi scrive non firmerà nessun contratto, di nessun tipo, che riconosca la docenza all’Italia, con chi scrive nessuno sarà autorizzato all’insegnamento, cosa che non mi riguarda in prima persona, la tecnologia e la comunità tecnica, dovranno studiare lo stesso, non si occuperanno di insegnamento. La mail comunicazione è disattivata, serviva solo a dire la cultura d’impresa della quale abbiamo bisogno in questo ” paese “, ovviamente è divenuta un linguaggio in codice, di poche parole, automatico, satellitare, non un vero uomo emozionato, uno di noi, non solo ” sei importante e sei alla radio ed in televisione ” ? Cosa ci sarà d’importante, nella cultura d’impresa, alla radio ed alla tv, che riguarda il Maritino ? La socializzazione inefficace, che accompagna l’impegno del lavoratore, questo riguarda il ” Maritino “. Il letterato di cultura umanistica, ci perdoni, il Di Summa Professore d’italiano, di educazione fisica, anche, chi cerca di mantenere l’amministrazione nelle proprie mani, per chi scrive sbaglia, massimo due legislature poi via dal Parlamento, il Sindaco una sola volta, sono dei buoni consigli, agli imprenditori, il problema che è i principi aziendali, diventano come si legge strutturalmente diversi da quelli politici. E’ fondamentale, per l’impresa, la creatività degli uomini che selezionano ed interpretano le informazioni. Per chi scrive tutto è la politica, la democrazia è importante, il consenso politico, della parola ” noi “, che ti facciamo leggere, scrivere, come diciamo ” noi “, è importante, si pensi alle dimissioni in Puglia di un Assessore alla Sanità, di un Assessore alla Cultura, che da bravi cittadini hanno capito i loro limiti a fare dire quel ” noi “, hanno lasciato, come spesso si parla di Manager pubblici, quando si parla di Taranto, si parla di finanza in modo manageriale, non sempre il partito politico fa solo un infornata di uomini da scegliere, spesso si preoccupa se il significato del suo programma sia puramente retorico, invece, quando ti accompagna a Taranto, per dirti di finanza, si preoccupa, giustamente, di ricordati che i capi delle amministrazioni, vedi sfiducia, con il numero 17, ad un Sindaco, devono dimostrare ai partiti politici di essere realmente capaci, si ricordi che tutto è politica, non solo spesso, il politico, acquista il noi migliore, con l’equilibrio interno, come il Manager privato, si rassegna, lotta, per servire una causa.

Parlare e dire di politica è concluso, abbiamo il testo, trovarlo cercarlo, non è stato facile, è la parte del Blog più difficile. Chi scrive lascia ogni rapporto con la politica, dato che non si occuperà di Pubblica Amministrazione, non seguirà il settore pubblico, il motivo è nel suono in una stanza per una radio, un modo di dirsi ” so social “, devi avere una vita sociale intensa lo stesso, abbiamo risposto frequentando una struttura, mettendo il suono alla web radio, per capire il problema della vita sociale, sono arrivato alla chiusura di ogni interesse riguardi i concorsi pubblici, per il fatto che con essi non vi sono strutture, spazi, interpretazioni stilistiche, che rendano possibili le immagini, i suoni. Dovrò spiegare ad un imprenditore se assieme ad un Centro, che è una Clinica, finirà male nello sport una società, che è una radio, una tv, si sa, nel tempo, anche a 48 anni, questi non sono lavori umili, se non esistono, molti di noi rischiano per situazione di inferiorità di dovere ricorrere, vergognandosi nel dirlo, ai servizi sociali, dire avevo un progetto ho fallito, dire un esempio in cifre, da status sociale elevato a status sociale basso , come molti di noi hanno sperimentato, con una malattia ereditaria, sin dalla nascita, ad avere problemi a studiare e fare sport. Caro Imprenditore possiamo dire addio al Centro Sportivo, alla Società, che sono radio e televisione, da oggi sono chiusi, dobbiamo materialmente occuparci di altro. Si ricordi che la situazione di disoccupazione abbassa la nostra autorità tra le persone, peggiora il clima nella famiglia, molti non sono così intelligenti a capire quando un’attività privata è chiusa dalla logica del sociale.

Chiudiamo, il recupero del nostro colore, del nostro orologio, che abbiamo perso con il nostro voto alla maturità, se lo hai preso, tu non puoi metterci ” un voto “. Per questo avevo previsto lo studio degli Eroi del Pensiero di Durant, un voto di filosofia, che da noi diplomati Ragioneria, è divenuto ” che nessuno ci capisce molto “. Salutiamo anche questo voto, big bang ha detto stop, è in rosso, esaurito. Lo insegna, il filosofo, il problema è nel farsi dire ” è troppo intelligente “, nel farsi valutare se si è o meno, senza genuina intelligenza, se si è degni, oppure indegni di ricevere un’educazione, visto che ti accosti ai docenti senza averne diritto. Molti, anche lo leggi qui, sono per la proposta dello Stato, anche la storia insegna cosa significa ” cose grandi “, con il caso di Platone, dire che lui è grande, è un immenso filosofo, tesserne le lodi, lo fanno tutti, poi quasi tutti dicono che non è necessario capirlo “. Il filosofo, presenta un’altra cosa nel voto, importante, il ” noi non vogliamo un originale “, che svela che è proprio Platone, il voto degli eroi del pensiero, lui si preoccupava di non permettere agli uomini di imitare le donne, che hanno le doglie, oppure di uomini, che di impedire a uomini che imitano le divinità di farlo con il riso, noi consigliamo sempre di ” volere un originale “. Comunque ora manda una mail, il telemaritino, ti accenderà lo spazio, anche se non sarà Giuseppe a dirlo, lui ha finito, incontrerai sempre ad ogni passo, il suono dei Vigili Urbani, molto pitagorico, più preciso delle macchine della Fiat, in molti sono duri e puri, con la conoscenza dei principi matematici, la nostra esperienza, quella che vediamo, quella che passa la radio, la televisione, deve essere la ” realtà “, dobbiamo guardare anche i pitagorici due giovani, bella ragazza e bel ragazzo, che vogliono che loro abbiano in tv, il passaggio di intelligenti passatempi.