Intervista a Nardelli Damiano.

Da quanto tempo scrivi, per te scrivere bene, toccare le corde giuste, testimoniare , con un racconto è facile, oppure hai bisogno di molto tempo ?

Scrivo da quando avevo 14 anni, prima testi per canzoni, volevo formare una Band hard rock, stile Guns N Roses, adoro anche Elvis Presley e Jim Morrison, per molti anni dopo aver scritto un romanzo, che adesso ho pubblicato e due raccolte di racconti, mi sono fermato per via di impegni lavorativi, ho bisogno di tempo per scrivere, per curare personaggi, avvenimenti pensieri e dialoghi, trascuro descrizioni di ambienti e persone….

Quanto è di aiuto per te, nello scrivere, il posto in cui vivi ?

Non mi interessa il posto in cui vivo uso molto l’immaginazione.

Come si chiama il tuo ultimo.libro ?

La fine del buoni sentimenti.

Cosa leggiamo di te come autore che ti piace sottolineare ?

In ciò che scrivo ce il dramma, ci sono i sentimenti ed il desiderio di libertà. mi piace arrivare al cuore della gente, se chi legge si annoia ed è indifferente a ciò che scrivi, per me è meglio fare altro non lo scrittore……

In questo momento hai in mente una storia da scrivere ?

Ci sto lavorando è un libro complesso ma conto di potercela fare ho bisogno di un pò di tempo.

Siamo in clima natalizio. Ricordi un posto in particolare dove hai vissuto un Natale che ricordi ?

Il Natale lo ho trascorso sempre in famiglia, anche quando ero lontano dal mio paese, per lavoro sono tornato, nella mia casa per il Natale !

Dovendo scrivere una sceneggiatura con Scrooge di Dickens, come soggetto sceglieresti il 900 o gli anni 2000 ?

Non ho letto Dickens, anche se voglio acquistare e leggere Grandi Speranze, io leggo molta letteratura classica, penso che gli anni 2000 li preferisco, perchè ce più libertà sessuale a quell’epoca, c’era troppo proibizionismo, troppo moralismo, penso che la libertà sia importantissima per qualsiasi essere umano.

VISITATE IL SITO DELLA CASA EDITRICE.

La fine dei buoni sentimenti

Axl è un adolescente ribelle Che non accetta l’autorità e le regole di comportamento, e mal sopporta l’ educazione ricevuta dai genitori. Per una tragica circostanza conosce in ospedale due ragazzi senza famiglia che vivono spacciando. Attratto dalla loro vita libertina, fugge di casa, unendosi a loro. Questa nuova sfrenata esistenza lo condurrà in un vortice di follia che lo porterà a condurre dei crimini. Ne seguirà un intimo travaglio che accenderà in lui il desiderio di tornare alla vita precedente, prima così detestata: tornare dai genitori per restare lontano dai guai e condurre una vita “Normale” ma sarà possibile?

SPECIALE NATALE 2020

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Spaghettone.

Spaghettone (pastificio Ligorio )
Con salsa alla cime di rapa, pomodori secchi sgombro al prosecco e caviale di aceto balsamico ..
Ingredienti
per 4 persone
210 gr di Spaghettoni
500gr cime di rapa fresce
4 pomodori secchi
4 filetti di sgombro fresco
Prosecco
Olio sale
Peperoncino
Aglio
Pepe
Procedimento
Cominciamo con la preparazione del filetto di sgombro:
Tagliateliamo a pezzetti ,lasciando la pelle .
Prendiamo una piastra antiaderente olio, facciamo riscaldare mettiamo il pesce ,sale e sfumiamo con
abbondante prosecco , tenete in caldo .
Passiamo alle cime di rapa che avremo pulito ,immergiamo in acqua bollente ,cuociamo per 15 minuti e
passiamoli in acqua e ghiaccio.
Lasciate l acqua di cottura per dopo .
Appena saranno freddi li passiamo in un frullatore ,correggiamo con sale pepe riscaldiamo a bagno Maria e
teniamo da parte.
Cuociamo la pasta nell’ acqua di cottura delle rape ,teniamoli al dente .
In una casseruola mettiamo la crema di cime di rapa,lo spaghetto ,pomodori secchi tagliati a filetti
,mantechiamo il tutto .
Adesso impiattiamo:
Se riuscite create un nido e adagiatelo sopra al piatto ,aggiungete un po’ di salsa colata ,e dopo a pioggia il
pesce ,e il peperoncino …
Se avete voglia potete disidratare in microonde delle foglie di cime e sbriciolarle sopra …
Buon appetito

giuliadelia_chef

SLOW FILM FEST 6.0

SLOW FILM FEST 6.0

VI EDIZIONE

10/15 DICEMBRE 2020

LO SLOW FILM FEST QUEST’ANNO È ONLINE

SU SLOWFILMFEST.STREAM

Giunto alla sua sesta edizione, lo SLOW FILM FEST, organizzato dall’Associazione Culturale Muovileidee, con il contributo della Regione Lazio e il sostegno della Fondazione Cinema per Roma e della CNA Roma, con i Patrocini dei Comuni di Acquapendente e di Antrodoco e di LegaCoop Lazio, con la collaborazione della casa di produzione Wuman Visions, dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith e di Finca (Festival Internacional de Cine Ambiental), e con la media partnership di DaSapere.it, sbarca in streaming da giovedì 10 dicembre a domenica 13 dicembre 2020 su slowfilmfest.stream, in collaborazione con la piattaforma ODDB e fino al 15 dicembre con incontri on-line e passeggiate.

Dopo il successo delle prime cinque edizioni, lo SLOW FILM FEST, la prima kermesse interamente dedicata ad una visione cinematografica “slow”, si presenta ai nastri di partenza con un ricco programma, attento ai nuovi linguaggi e alla produzione cinematografica indipendente.

Lo SLOW FILM FEST, diretto da Maria Luisa Celani, con la collaborazione alla programmazione di Florencia Santucho, Cristina Borsatti, Ilaria Iovine e Susanna Stivali, continua ad essere un festival esperienziale. Anche se per forza maggiore quest’anno perde il suo spirito itinerante, resta sempre un festival “slow”, come il concetto alla base dell’iniziativa. Un evento che punta all’aggregazione e al confronto, non ad una semplice visione passiva, ad un “rallentamento” che è alla base del ritrovarsi e dell’incontro.

Al centro della manifestazione, le immagini (proiezioni di documentari e cortometraggi, fiction, docu e di animazione) e i temi, ma anche passeggiate tra storia e cultura e incontri.

In primo piano, l’universo femminile e non solo perché la kermesse è pensata, sviluppata, organizzata e promossa da un team di donne. Anche merito della collaborazione con la neonata casa di produzione romana Wuman Visions e alla presenza di numerose registe.

I temi restano il cuore dell’iniziativa. Lo SLOW FILM FEST 6.0 abbraccia, come sempre, il tema dell’ambiente e dei cambiamenti climatici, i diritti umani e i temi di genere, le trasformazioni urbane, la memoria e i territori. E, come da tradizione, li svilupperà attraverso le sezioni DOCUMENTA, dedicata ai film documentario indipendente, di provenienza italiana ed internazionale, e SMART, una vetrina sul “nuovo”, in cui si dà spazio ai giovani autori e alle nuove forme di sperimentazione cinematografica e audiovisiva.

Molte le anteprime, nazionali e mondiali. Numerosi i documentari appartenenti alla sezione DOCUMENTA e dedicati ai diritti dell’uomo e dell’ambiente.

Tra questi, Grit di Cynthia Wade & Sasha Friedlander, anteprima coprodotta da Indonesia e America per portare a galla una delle tante tragedie ambientali di cui siamo responsabili. Nel 2006, la società di trivellazione Lapindo ha scatenato un flusso di fango tossico inarrestabile nella Giava orientale, seppellendo decine di villaggi e spostando 60.000 indonesiani. Il documentario si concentra sugli anni dell’adolescenza di Dian, un sopravvissuto di sedici anni che subisce le conseguenze della tragedia per un decennio e diventa un accanito sostenitore dei diritti dell’ambiente.

Ci porta invece in Colombia Sumercé di Victoria Solano Ortega, per farci riflettere sui diritti e sulla sovranità del cibo. La regista segue l’attivista veterano Don Eduardo, il nascente leader politico César Pachón e la leader contadina Rosita mentre combattono il loro governo e le sue decisioni sullo sfruttamento delle zone dove nasce l’acqua dolce della Colombia: i páramos.

Argomento trattato, sotto una lente diversa, anche da Understory, anteprima diretta della regista portoghese Margarida Cardoso. Viaggiando attraverso Sao Tome e Principe, Inghilterra e Brasile, la regista cammina tra passato e presente, smantellando gli schemi dell’oppressione coloniale europea e indagando le possibilità di un giusto sfruttamento della pianta del cacao. Nei vari angoli del mondo, sono le donne che portano il cambiamento.

Storia tutta al femminile come Jovanna For Future di Tangerine Tree. Dai Paesi Bassi arriva la storia della giovane Jovanna che, come migliaia di giovani nel mondo, è stata ispirata dall’attivista ambientale Greta Thunberg. Come Metamorphosis di Nova Ami e Velcrow Ripper, alle prese con la poesia e con la crisi ambientale del pianeta. Nel loro film in anteprima, gli incendi boschivi consumano comunità, le specie svaniscono e interi ecosistemi collassano. La crescita economica, legata alla maggiore velocità di estrazione delle risorse, ha creato una macchina con la capacità di distruggere tutta la vita. Ma questa crisi è anche un’opportunità di trasformazione.

Esplora le connessioni tra il cambiamento climatico e le migrazioni, il documentario italiano The Climate Limbo, diretto da Elena Brunello, Paolo Caselli e Francesco Ferri. I rapporti avvertono che il cambiamento climatico, i disastri naturali, la carestia di acqua e cibo potrebbero portare milioni di persone a lasciare le loro terre. Entro il 2050 le migrazioni guidate dal cambiamento climatico potrebbero contare fino a 300 milioni di nuovi rifugiati.

Ed è nostrano anche The Sound of the Tigris di Laura Silvia Battaglia, affascinante diario visivo e sonoro delle avventure di alcuni membri della Tigris River Flotilla, associazione che si occupa di far comprendere l’importanza della difesa dell’ecosistema mesopotamico e di rendere consapevoli i governi iracheno e turco delle drammatiche conseguenze dello sfruttamento delle acque del Tigri sulla popolazione locale.

Arriva invece dalla Svizzera Messaggi dalla fine del mondo di Matteo Born, in cui Doris e Charles, sopraffatti dalle conseguenze del cambiamento climatico, sono determinati a fare qualcosa. La loro idea è semplice: portare cinque giovani svizzeri al circolo artico ad osservare i segni del surriscaldamento globale e poi sensibilizzare la loro generazione attraverso i social media.

Altro tema caro allo Slow, le migrazioni sono al centro del documentario Fuori Campo di Melkanaa. L’obiettivo è puntato sulla Liberi Nantes Football Club, una squadra di calcio composta da rifugiati e richiedenti asilo che partecipa al campionato di terza categoria senza poter concorrere al titolo. Alla maggior parte dei giocatori, infatti, mancano ancora i documenti richiesti dalla federazione per poter competere a tutti gli effetti.

Trasformazioni urbane e territori sono invece il focus di Roma di Carlos Higinio Esteban, che ci porta nella periferia di Roma tra gli anni Sessanta e Settanta, per parlare di progetti urbanistici e di spazio urbano, e di Soñando un lugar (in anteprima) di Alfonso Kint, film sui piccoli villaggi e sui loro grandi potenziali, sullo sradicamento e sull’arte come motore del cambiamento.

Chiude la carrellata di documentari, Pink Ribbons Inc. della regista canadese Lèa Pool, che documenta come alcune aziende utilizzano il marketing legato al Nastro Rosa per aumentare le vendite, contribuendo solo con una piccola parte del ricavato alla causa del cancro al seno in sé. Racconta, inoltre, come le aziende usano il cosiddetto “pinkwashing” per migliorare la propria immagine pubblica mentre continuano la produzione di prodotti che potrebbero essere cancerogeni. 

Quanto ai cortometraggi, la sezione SMART regalerà più di una sorpresa. Molti i corti internazionali, principalmente d’animazione. Numerosi anche quelli italiani, in parte provenienti dalla recente produzione dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma. Opera di giovani autori che saranno al centro di un panel dal titolo Nuove visioni: il cinema che verrà organizzato in collaborazione con DaSapere.it e moderato dalla giornalista e scrittrice Elena Torre, dedicato al futuro del cinema e della televisione nostrane.

Si tratterà di uno dei tanti incontri previsti, che coinvolgeranno partner e registi di questa edizione, in cui non mancheranno le passeggiate, in collaborazione con l’Associazione culturale Ottavo Colle. Emergenza sanitaria permettendo, e seguendo i protocolli, Roma sarà protagonista di una passeggiata, a cura di Irene Ranaldi, alla scoperta del quartiere Garbatella. Altre analoghe iniziative coinvolgeranno i comuni di Antrodoco e Acquapendente.

Slow Film Fest 6.0 è interamente a partecipazione gratuita, grazie al contributo della Regione Lazio, al sostegno della Fondazione Cinema per Roma e della Cna Roma, ai Patrocini del Comune di Acquapendente, del Comune di Antrodoco e di Legacoop Lazio, e alle tante preziose collaborazioni.

Per info:

Maria Luisa Celani  

info@muovileidee.it   

marialuisa.celani@muovileidee.it

Ufficio stampa:

Cristina Borsatti

crisborsatti@gmail.com

borsatti.ufficiostampa@gmail.com  

Articolo e Comunicazione.

UN TESTO A CUI CREDERE.

Chi ha studiato il basket, ha tanto da dire, noi abbiamo la pallacanestro, sa del grande percorso di uno dei miti della NBA, che è Micheal Jordan, che sottolinea come il lavoro duro, quello quotidiano, è più importante della genetica. Spesso un coach chiama ” sospensione “, per parlare con i suoi giocatori, molti vorrebbero avere un giocatore, come il grande MJ, a cui dire non vi è schema, datela a lui che farà canestro. Abbiamo visto, cosa significa dire non sono alla sua altezza, con Micheal, dato che è famoso per quanto salta in alto.

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Accade, anche a lui, di chiedersi chi ferma un allenatore, con un articolo sul giornale di un calciatore, oppure chi ferma un coach, con uno psicologo e la su comunicazione, riguardante il tennis, ogni giorno, nello sport, si esce dal modo ” casalingo ” di ragionare, si cerca di essere una gloria, di avere fama, anche atletica. Si usa dire ” Be like Mike “, essere come Mike, qui la televisione parla di lui, non lo ferma nessuno, sia come calciatore, con il suo articolo, sia come psicologo con la sua comunicazione, la televisione, i media in genere, continuano a dire che ESSERE COME MIKE vuole dire essere ” grande “, ” meraviglioso “, ” straordinario “, grande star “. Ogni giorno ci si deve confrontare sul come il tuo gioco, il tuo lavoro sportivo, sia uno spettacolo, sia un interesse culturale, per i media.

Tu sai perchè ?

Per l’istruttore, il coach, il vitale è entrare, nella qualità, a volte le persone hanno più di una qualità, nascono diversi aggettivi, se sei famoso, dirai cose popolari, non anonime, se appari in pubblico a qualcuno apparirai strano, se vuoi essere bello devi essere, serio, generoso, interessante. Qui il testo potrebbe essere ” The Attractor Factor: 5 Easy Steps for Creating Wealth (or Anything Else) From the Inside Out ” di Joe Vitale, è un esperto di attrazione. Tu e il coach, dunque, vi siete invitati ad un ” apprendimento attivo “, di quello che è come Mike.

Qui il nostro coach di riferimento, per il quale abbiamo attrazione, è Tim Miles, che in base ai punti in campo, allo score, sa che deve essere capace di riconquistare lo spogliatoio. Si legge, che poi è stato scelto, per il fatto di essere diligente. Non sempre il risultato migliore lo si ottiene mettendo le cose in pubblico, creando un pubblico con le proprie performance.

Nel 1937 usciva un libro, che è stato anche un famoso film, di Kenneth Roberts, un romanzo, dal titolo Passaggio a Nord- Ovest, dove si presenta, nelle prime scene, la diligenza tipica di un uomo di legge o di un prete, il nostro protagonista decide di studiare, qui abbiamo l’apprendimento scelto, l’arte del disegno. E’ la storia di un viaggio, vale come insegnamento, pensate se la squadra, al coach, reagisse così, nel caso la nostra guida, decidesse di studiare il disegno, cosa tipica del coach, non amando essere prete o avvocato.

Un link adesso.

Take me into your heart

Portami nel tuo cuore.

Take me into your loving arms.
Prendimi nelle tue amorevoli braccia

Un momento di silenzio in sette giorni di lavoro.

Pensavo dentro di me di ricambiare il saluto.

Vi è il momento del messaggio per fissare un appuntamento, tra lui e lei, quello in cui si dice ” sono interessato a te “, spesso il momento di bere qualcosa insieme, che è cosa diversa dal ” bicchierino ” tra amici. Non è il momento dell’uomo solo gentile ed educato, che spiega il catechismo, sul come conoscersi, abbiamo bisogno del ” maritino “.

Dopo il messaggio se sono libero o meno scrivilo tu…………………………

DI SERA SPECIALMENTE

In the evening.

Evening Dear – Cara Sera –

Evening Dress – Vestito della sera

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To reach- arrivare , raggiungere

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Bere qualcosa insieme.

Superare il momento ” non vogliamo uno scrittore e vogliamo che beve acqua, superare il momento che il pacifista abbia solo la bandiera bianca, il Signor Nessuno, non è un buon fidanzato, lo scrittore che non dice la sua nemmeno. Spesso lo scrittore è bravo o meno, se fa ricordare la bandiera del proprio paese.

Qui lo scrittore deve sapere fare il montaggio, creare un fix-up, un unione di racconti, rimaneggiare, ampliare, quello letto, raccontato, riassunto, soprattutto da altri. Siamo entrati nel labirinto, che percorre ogni scrittore, si potrebbe dire che emotivamente non partecipa, in prima persona, si fa sostituire da altri scritti. Se a fix, sappiamo aggiungere il termine ” sapro “, usiamo un prefisso, che spesso precede ” parole scientifiche “. Quindi lo spostarsi, anche in km, per un appuntamento, è un impegno che molti non pensano sia scientifico, che molti pensano non abbia l’importanza della struttura, punto di partenza e di arrivo di questo ” viaggio “, abbiamo una partecipazione emotiva diretta, quando giochiamo in casa, in territorio amico. Qui devi stare attento a non cadere e a non morire, il riferimento in italiano, latino, nel racconto al tuo essere zombie, cadavere, che scrivi incollando da altri è diretto. Hai conosciuto, nel tuo labirinto, nella fitta nebbia, il tuo ” SAPRO- FIX “.

Vincenzo ? Si ci vuole un pò di ” classicismo ” di tipo montiano, quindi il lei chi è, come domanda, si trasforma nella biografia, nella poesia, che dice di volere l’eleganza, l’imitazione, di uno che sa anche imitare, non è originale.

Non vogliamo uno scrittore e vogliamo che beve acqua….

Per molti il problema dell’amaro calice esiste, come attualità del fare, dello scrivere, del leggere. Si ricordi Leopardi, che a Firenze, non diede conto della vita mondana e letteraria di successo nella città. E’ lui che celebra Angelo Mai, nel 1820, con una canzone a lui dedicata, questo autore, che attese molto per essere pubblicato, capisce il problema, che è quello dello studio dei palinsesti, che permisero di leggere in maniera corretta i testi classici.

Ognuno ha i suoi ” fedeli “, anche l’acqua, ha i suoi seguaci, seppure ad un appuntamento, se ci si arriva, con un messaggio, anche grazie al link, si vuole conoscere chi ti ha scritto, difficilmente non si accetterà di bere qualcosa insieme.

E’ lei che testo è ?

Take me into your heart- Di sera specialmente.

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IL TIPO DI SCHEMA per energia di natura fisica e spirituale.

Giuseppe Di Summa su CAMBIO GIORNO, come blogger, non è un messaggio pubblicitario, non essendo legato a nessuna azienda, noi dobbiamo decidere cosa fare aspettando al cancello di entrata. Essere, spento, da termini scientifici, che spesso sono la ” cultura del vivente “, che ci vedono come ” capelli selvaggi ” oppure ” zombie “, oppure sposare la scrittura classica, non di tipo ” stravagante “. A nessuno sfugge che la risposta è trovare dove sono le nostre pagine bianche, che sono rese tali dalla moderna pianificazione aziendale, che spiega bene il motivo per cui è ” vitale ” entrare nella comunicazione, nella cultura d’impresa, di un paese. Uno schema, come quello di cultura e benessere, rimane ” aria fritta “, se ad esso, non si sa aggiungere l’espressione ” spese per i fini dell’ente “. Quindi l’azienda ha messo le sue finalità, per rendere lo spazio tutto occupato, per l’azienda infatti si svolgono fatti, sia in campo pubblico e privato, che sono espressione dei suoi dati. Noi non siamo nel processo logico, non diciamo è ” logico “, non stiamo elaborando quanto sia ampio, con noi, uno spazio di un’azienda, con un palinsesto, di lettura, audio, immagini. Che tipo siamo ? Alla ricerca, come schema di lettura, scrittura, immagini, della energia fisica e spirituale giusta.

Sono gli amici, cosa diversa da un’azienda, nelle conseguenze logiche, quando si individua un paziente, malato senza energia, che non è vitale, quando il nostro confronto è su espressioni che hanno fatto la storia, anche di un prodotto in vendita. L’azienda è attenta alla comunicazione di quella che è la vita sociale, a queste verità, non solo ci tiene a dirti che le cose non si fanno alla ” carlona “; in maniera improvvisata, sbrigativa, che hai bisogno di una organizzazione, che hai una cultura vecchia per il tuo benessere. Spesso quando uno è ” Zorro ” come personaggio, è cavaliere, si prende la parodia, oppure un vero poema cavalleresco. Molto spesso, al nostro messaggio, al nostro link si risponde, una classica tecnica per fissare un appuntamento galante, con ogni forma di scherzo comunicativo, quindi sei ” goffo, imbranato, rimbambito, si cerca di dire le cose in modo divertente, giocoso, si cerca di creare il testo, un libro di società, condiviso, sulla questione, ci si rifugia nelle storie conosciute da tutti, nei modi di dire, prima di arrivare a chiederti tu come lo dici. Ti ha messo un ” suono sul corpo ” chi ti ha detto ” qui sono arrivati gli americani “, facendoti notare che non lo dici bene come loro il tuo inglese, non lo dici bene come i Ragionieri, ti vuole insegnare che bisogna avere il massimo rispetto e la massima stima per la tradizione, le usanze, di ogni terra. Non abusate dunque della vostra presenza, capite quali sono gli ostacoli, anche nella lingua, per mettere in palinsesto i vostri riassunti, che ora sono nel vostro programma preferito.

The final Countdown

Sai che se ci mandi i vigili urbani, diremo che è iniziata la cifra, il suo countdown, per passare da un posto all’altro, con la struttura giusta, che sappia fare risultare la lingua che parliamo insieme. Diciamo che tutti si aspettano l’immagine di Leopardi e della sua La sera de di di festa . Qui l’oggetto comunicazione è da costruire con un buon architetto, non solo con Leopardi, qui la lettura è di tipo morfologico, uno spazio per conoscersi, avere un appuntamento, quindi un link subito pronto immediato, che sia un aggiornamento dello spazio immediatamente riconoscibile.

Nasce il ” battibecco ” su quanto sia solido il ” sono interessato a te “. Cosa è una lettera d’interesse per chi cerca lavoro ?

IN QUESTA CITTA’ TI VOGLIO BENE

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Come vedi lo spazio geografico, aggiornato, è fondamentale.

Leopardi che spiega, cosa significa il portare nel cuore, con ” il tuo volto appariva così ai miei occhi, poiché la mia vita era piena di guai “, è la ciliegina sulla torta.

PUO’ SUCCEDERE ANCHE A TE…

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Siamo al nostro ULTIMO SPETTACOLO.

Non bisogna sottovalutare due parole ” clienti ” e ” territorio “, per capire cosa significa ” andare in giro da solo “, sapendo la risposta alla tua domanda ” hai qualcosa da dire che mi riguarda ? “.

Siamo all’ultimo spettacolo, sei al dunque, spesso un uomo di penna, che scrive, che ci scrive, ha la sua voce di attore, attrice, ad esempio, dietro di me ho sempre il mio idolo Nicole Kidman, che ti può apparire. Siamo, ad una cosa, diversa, ottima per un palinsesto, fatto di libri, che si chiama ” playful vision “, una visione giocosa, che subito appare, quando scrivi la commedia giusta, il suono giusto in una stanza, altri hanno, invece, come Leopardi, sempre il vizio di piangere, cercano una musa tragica, è sempre quello che in inglese si chiama ” real relation to the audience “, che il ruolo, la performance, di chi scrive e recita deve creare. Se un testo scritto, non lo legge, nessuno, non lo conosce nessuno, non avrà dietro di sicuro una grande attrice. Lo spazio mentale, quello fuori dal Blog, dal palcoscenico, è molto importante, la letteratura, il suo linguaggio, spesso fanno dei grandi attori drammatici, il talento, potrebbe preferirle alle situazioni giocose, tipiche di Giuseppe Di Summa.

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Chi fermerà una buona sequenza degli allenatori di basket, che magari sono apprendimento accademico, se non un articolo sul giornale, con i giornalisti, di buoni avvocati, oppure di buoni allenatori di calcio, stare all’opposizione, quindi sorvegliare, fa parte del contratto, come del contatto con il pubblico. Un autore, in questo senso, ha un contatto con il pubblico diverso da quello di un attrice. Le cose che si ” amano “, hanno spesso una sequenza di ” mi piace “, leggere un articolo, a propria cura, di una ricerca, di formazione, ci porta al supporto del libro, quello giusto, per aprire uno scaffale, in casa nostra dove trovare le parole giuste. Nello sport ha successo il ” field work “, il lavoro sul campo, non ti devi insospettire quando un Dirigente, un Presidente, non ti fa stare sul campo ad allenare, il motivo è che il ” work flow “, il flusso di lavoro, non ha bisogno di te, come leggi sopra, comunque, puoi sperare in chi interrompe questo flusso. Sul giornale, ogni giorno, dobbiamo stare attenti a leggere, tutto cambia, topic identify as well, è importante sapere identificare l’argomento, come avere gli argomenti giusti, per chiedere un appuntamento. In conclusione, nel campo delle proposte, quando si fanno, è importante porsi il problema ” what happenes when “, cosa succede quando fai dire in ogni luogo ” questo è lavoro !!”. Una esperienza di ” estasi “, è cosa personale, un luogo di gioia, divertimento, amore, è cosa diversa rispetto a quello, come luogo, dove si lavora. I get to run up it, riesco a farlo, eseguirlo, è cosa lavorativa, con la quale spesso non ci riconosciamo, quindi se è stato lavoro, non vi è l’estasi, dove tutti si riconoscono, tutto questo, è il punteggio per girare un film, is a shot in a movie, è girato in un film, abbiamo la visione, sia quella dell’estasi, della gioia, si quella della noia, del pianto, lavorativo.

OMBRINA AL PROFUMO DI PROSECCO SU CREMA DI ZUCCA

Grazie Giuseppe per avermi dato la possibilità di condividere con voi le mie ricette .
Cominciamo a pensare alle feste , quest anno vi do un idea sfiziosa .
Un secondo interessante e gustoso .

Giulia D elia

OMBRINA AL PROFUMO DI PROSECCO SU CREMA DI ZUCCA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE :
.400 GR DI ZUCCA
.4 TRANCI DI OMBRINA FRESCA
.200 ML DI PROSECCO
.500 ML DI BRODO VEGETALE OPPURE ACQUA DI COTTURA
.OLIO EVO
.SCALOGNO
.AGLIO IN CAMICIA
.SALE
.PEPE

PREPARAZIONE :
PER LA CREMA DI ZUCCA:
laviamo e tagliamo a pezzettini la zucca eliminando tutti i semi (che possiamo riutilizzare essiccandoli e consumandoli in altre ricette) .
In una casseruola aggiungiamo un filo d olio lo scalogno tritato e uno spicchio d aglio in camicia da togliere successivamente .
Rosoliamo ,aggiungiamo la zucca ,facciamo andare per 5 minuti copriamo con brodo e lasciamo cuocere .
A cottura terminata aggiustate di sale e frullate il tutto .
Con l aiuto di un setaccio filtrate la crema lasciando i residui da parte da riutilizzare per altre ricette.
Tenete in caldo la crema a bagno maria.
PER LA PREPARAZIONE DELL OMBRINA:
L OMBRINA e un pesce molto carnoso , l unica cosa a cui dovete stare attenti saranno le spine ,ma se sfilettato bene ,non avrete problemi. Mi raccomando non fatevi togliere la pelle .
In una casseruola antiaderente mettiamo l olio facciamo riscaldare e appoggiamo il pesce prima dalla parte carnosa e successivamente dalla pelle facendola diventare croccante ,sfumate con Prosecco , la cottura e breve basteranno 5 minuti .
Nella sistemazione del piatto mettiamo la salsa sul fondo calda (come in foto)
E adagiamo il pesce .
Fatemi sapere se vi è piaciuta .

Colpire la felicità.

Noi spesso vogliamo che gli altri siano come noi.

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Siamo, entrati, nella parte finale della comunicazione aziendale, ogni attività, pubblica o privata, deve soddisfare una serie di No, una serie di SI. a queste fini si organizzano delle giornate formative. Chi scrive, ha indossato la maglietta della società sportiva, molto umana, spesso una maglietta della FIP.

VEDE SE LAVORA

E’ tutto proporzionale, come leggi nella comunicazione d’impresa, alcuni hanno un piccolo ruolo, altri feedback importanti, non tutti sono i CEO, che parlano della gestione efficace.

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Recuperare un canestro, in una zona periferica, è fondamentale, è un buon lavoro. Si esprime, una capacità, una cultura organizzativa. Fare delle domande, per un giornale di giovani, ad atleti che saranno vincenti, è un’altro passaggio importante, spesso si deve arrivare a comunicare con il pubblico. Queste sono due esperienze di Giuseppe Di Summa, una che ha avuto un NO, il recupero di un canestro, l’altra che ha avuto un SI, l’intervista ad un atleta, per un giornale di giovani di sinistra, che come risultato, vinto un importante Maratona.

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IL NOSTRO CONFRONTO.

Hai scelto un Blog, che non svolge, in nessun modo un attività che si può collegare a quello della stampa classica. Hai scelto il Blog personale di Giuseppe Di Summa, uno scrittore, blogger, pacifista, in italiano, in inglese, pro- globalizzazione

In Italiano ed in inglese

Giuseppe Di Summa ha scelto l’italiano e l’inglese. ” I SAID YES ” – ” HO DETTO SI “. Si tratta di sentire il suono di due lettere, hai saputo ascoltarlo, sapendo che chi è un ” buono scrittore ” deve sapere quali sono le difficoltà della lingua. Sono tutti alla ricerca, nella forma, dell’autorità dei migliori scrittori, che non danno fastidio all’orecchio.

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In time : in tempo per l’effetto leva.

Imprenditori ed operatori.

Ci sono cose importanti, per il consumatore, che hanno un ” eccesso ” di preferenza, come vi sono cose che lo vedono ” indifferente “, deve emergere la convenienza per il compratore. Il ” se ” e ” quando ” è fondamentale, per il concetto di ” economicità”, se ha il vino, un’azienda agricola, quando è in cantina, se e quando arriva a venderlo è vitale, ho anche una buona idea, essere vitale, seppure il vitale è entrare nelle case di chi compra, insieme alle cose importanti, al se, al quando, all’economicità, fanno la differenza, i negozi che vendono, si deve arrivare al compratore, sapendo che l’operatività è anche nel confronto, in quanto si dipende o meno, dalle altre imprese. Quando un’azienda, agricola, invece, viene chiusa è per il fatto che manca una zona di reddito, oppure gli impianti non sono sufficienti, è un momento duro per operare, una sofferenza per le sue capacità. Si studiano soluzioni logiche, in questo campo, se non ci sono ” numeri “, le vendite, si fa vita d’impresa dura, non di temporanea difficoltà, la fine è vicina.

Noi beviamo il vino……

Capire condizioni geografiche e politiche, resistere in un settore, offre speranza. Spesso l’agricoltore basa il suo successo dal suo rapporto con la comunità locale. Cosa è successo ? Hai visto un ” verbal report “, una presentazione, dal titolo ” Noi beviamo il vino “. E’ passato Giuseppe Di Summa è finora è rimasta quella ( la presentazione ). Quindi il ” verbal report ” è rimasto : fair and just ; giusto e giusto, tipico del mercato, di una fiera, di un buon ” report “. Quindi, in questo caso, tutti conoscono, all knows word, la parola report.

Tutti devono sapere che “scegli “

Choose to accept – scegli di accettare

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Presentiamo una riflessione di anni fa, di Giuseppe Di Summa, sul Business Plan, uno ” staff “, deve saperne fare uno, sapere che alla sua base vi è una ricerca, che qui presento.

La sai la strada ? Il business plan è d’aiuto, è la via di successo della tua impresa, si argomenta su come intraprendere una produzione, su quale sia la propria visione del prodotto. Una impresa con esso definisce un mercato, comprende i trend, valuta la concorrenza, le sue opportunità di mercato, studia delle strategie.

Momenti di budget e di conoscenza di team leader nel business. Te lo ricorderemo noi che spesso il tuo appeal, il tuo bel voto di Ragioniere non basta, ci vuole un’ulteriore studio, che viene dalla esperienza diretta nel seguire un prodotto. Oggi a distanza di anni, con il titolo non più di Ragioniere, bensì di Dottore, questo file può essere riaperto, quando dallo sport ti viene presentata una richiesta, devi sapere quello che si presenta, all’ordine del giorno.

STAI BUONO

Nel tempo, è entrata nella nostra casa, l’asprezza dei momenti, di convivenza con il potere, la subordinazione. Spesso, questo ” appeal “, ci permette di essere scelti, da un’impresa sportiva, da una radio, dal web, di non rimanere senza occupazione. Chi ci invita per elaborare un progetto, spesso ci chiede un testo, una mozione, tipica, del consiglio comunale, della cultura di questo consiglio, vuole che veniamo incontro alle sue esigenze, quindi vi è scelta, appeal, subordinazione, potere. Il problema, per tutti, è stare nella tipologia che viene cercata. Spesso molti, ci hanno insegnato, come si reprime la ribellione, di chi non viene scelto, di chi vuole sconfiggere, il suo momento di disoccupazione, con una volontà troppo potente. Molti non possono proporre ” accelerazione “, l’appeal non è presente, non sei visto bene, l’immagine è quella di un disoccupato. Quando qualcuno ha creato la tua interpretazione, meglio di te, ha realizzato il superamento, riesce a trasportare le tue idee, senza che tu ne sia il pilota. Spesso, i maggiorenti, quelli che vedono in prospettiva, sanno, che nella tua casa, ti ha scoperto, chi ha dichiarato che sei un opportunista per l’uso che fai della teoria, che vai limitato dalla riflessione critica. L’apprendimento, infatti, raggiunge la chiarezza espositiva, con chi ha ricevuto gli incarichi, con chi ha creato occupazione stabile. Devi capire cosa sono entrati a fare gli alleati nella tua casa.