Il mio debutto.

Leggete di Giuseppe Di Summa, nello spazio sportivo, per questione di copyright, da sempre non scrivo di altri che me stesso. Nello sport tutti vediamo in televisione, leggiamo sui giornali, le high-performance, che sappiamo quanto sono difficili dal punto di vista sanitario. Le condizioni di fatica, possono ritardare anche di molto, il ritorno al tipo di allenamento che noi amiamo. Non solo tutti abbiamo scelto di fare un pò di sport restando a casa, sapendo benissimo che ognuno di noi ha il suo profilo di rischio, che deve sempre rimanere nelle mani del personale sanitario. Un atleta, non deve preoccuparvi, per giungere al suo 100% ha bisogno di uno staff medico. Un allenatore, realisticamente, sa cosa aspettarsi, all’interno di uno staff, fatta questa precisazione, si aggiunge che tutti gli esperti nei vari settori, possono collaborare alla metodologia di un buon allenamento.

Faccio miei dei nuovi concetti, facendo dei piccoli passi, partendo da zero. La preparazione tecnica, passa anche per l’incontro con la formazione. Pochi movimenti, targeted movement, un movimento mirato, per passare il tempo a casa, facendo esercitazione sportiva.

Mi sono calato nella parte del novizio, del debuttante, del neofita, con piacere.

Anche io ho trovato il modo per allenarmi in questi mesi, un modo nuovo, per me, una scoperta. Un allenamento molto leggero, nella tecnica esecutiva, dal punto di vista motorio, seppure riempito nel tempo da esercizi di Mindfulness. Era per me la prima volta, con questo risultato si evidenzia, di averlo fatto per la prima volta, in linea di massima queste due forme di allenamento, dal punto di vista motorio, con o senza, sono diverse, seppure dobbiamo vedere come migliora o meno, una tecnica esecutiva, tipo il tiro, il palleggio, nel basket. Mi sono sentito trattato in modo giusto dallo sforzo fisico, seppure blando, questo mi ha affascinato molto.

Nello sport spesso si vive il triangolo, genitore. atleta, coach, in campo, un allenatore, spesso ti deve ricordare di non essere in ritardo difensivo, di servire la palla ai lunghi, sono caratteristiche importanti, a livello giovanile, come avere saputo sviluppare una tecnica esatta di uso della palla, sopratutto al tiro. Questo è il percorso della tua annata sportiva, che si confronta, sempre con lo stesso principio, quando arriva una nuova nuova tecnica, si sa che la correzione dipende dagli obiettivi della società, dalla motivazione dei giocatori.

Come migliorare ?

Il mio caso personale, come quello di un gruppo, dimostra la stessa cosa ci vuole un intervento corretto, in modo che una volta applicato una prima volta, sui novizi, i debuttanti, esso possa essere continuato nel tempo.

Grazie.

E- BOOK.

E- Book, una moltiplicazione di voci, per la lettura e la scrittura, del Progetto web. 


Maggio 2020Cosa vuole dire oggi fare sport, lo scopriremo nel tempo, molti principi e valori sono oggi in discussione, bisogna ritornare alla normalità, consapevoli delle indicazioni che vengono dalle autorità sanitarie, non voglio pubblicare notizie, commenti, su questa situazione, arriviamo tutti alle domande che si pongono tutti gli italiani, contemporaneamente come consumatori di sport e come cittadini che debbono ripartire. Apro il racconto della Filastrocca del Minibasket. 
Dove mi ero fermato ?
Al 9 gennaio 2020, nel Comune di Oria, Provincia di Brindisi, ove negli ultimi anni ho fatto minibasket, dove sino al Febbraio 2020 ho chiuso il programma dell’E-Book, che come testo viene visto, nei suoi risultati, in questo sito web, un modo di rivedere il minibasket, non pensando che esso da Marzo non ci sarebbe stato più, di aggiungere bambini, cosa riuscita a questo programma, non sapendo che ora il problema è quello di ritornare a prendere, insieme, il pallone. Non è un obbligo per una società sportiva quello di leggere l’E- Book, nessun Istruttore, a dire il vero, al momento, ha voluto comprare online il testo, questo posso dirlo, sorridendo, sulla sua scrittura, che nel minibasket non ha avuto successo, diciamo che non vi è nessuno, nonostante il sito, il progetto, abbia avuto tutta la promozione, la collaborazione, necessaria, per essere online. Non guardare l’E-Book, che non è un racconto di un disagio, nonostante tutto, vuole dire avere scelto delle altre proposte educative, a chi scrive l’identità di Istruttore non manca, gli viene riconosciuta dagli altri, viene riconosciuta da me, in modo cosciente, come leggete qui, sull’E- Book. L’atteggiamento, il comportamento, di chi studia il minibasket, che spesso è quello, giustamente, di fare le cose “ insieme “, passa per questo commento di presentazione. Spesso il marketing, la pubblicità, tiene nascosto questo dato, che non ha nulla di male, chiude solo la proposta di un testo scritto, seppure l’E- Book fa ancora parte del programma completo. Il modo di porsi, di agire, come Istruttore, passa nel mio caso nel sapere mettere insieme il programma del sito web e la scrittura di un E- Book. Dopo avere provocato l’Istruttore, chiedendogli di leggere, un piccolo passo verso il curriculum si è fatto. Che cosa faccio ? L’Istruttore Minibasket, nella FIP, il Responsabile Tecnico di Società, nel CSI, quindi il contenuto in uno struttura sportiva si è sposato per me verso il CSI, del quale in piena quarantena ho seguito, con molto interesse, diversi incontri formativi, svolti in modo preciso e puntatale dal Comitato CSI di Modena. Quindi la mia funzione, si è arricchita, di un modo di fare che avviene grazie a questi incontri, molto interessanti. Rimane l’educatore, che si occupa del bambino, che ha scelto la Scuola dello Sport del Coni, per migliorare, non la FIP direttamente, nella quale ci fermiamo alla qualifica di Istruttore Regionale Minibasket, non andrò oltre, quindi un modello strutturale, per noi è arrivato, sappiamo che cosa vi è in noi, nello sport in comune, non solo anche il modello funzionale è arrivato, grazie a questi insegnamenti ora sappiamo quello che utilizziamo, tanto con gli amatori del CSI, quando con i bambini. Il modo in cui leggere le relazioni nello sport è sempre questa domanda : Tu sei allenatore ? Un importante stimolo, che oggi grazie al processo di comunicazione, che arriva grazie alla filastrocca del minibasket, ha la sua risposta. Nella società sportiva di basket, spesso un Istruttore è al margine del cammino da svolgere insieme, sapendo che la migliore risorsa è nel capitale umano, quindi commentiamo il nostro comportamento, nelle prestazioni, lo scopo è quello di fare definire alla società il fare che leggi nel nostro programma, che come vedi non è ai margini per molti, è un cammino culturale possibile. In un attività l’aiuto, l’assistenza, l’impegno sono sempre fattori importanti. Nelle schede finali, leggi Giuseppe Di Summa, che si allena, come lo vedi nei video, che pratica MINDFULNESS, una scoperta nella sua utilità di questa quarantena. Alla fine di Maggio 2020, si conclude la formazione e l’attività programmata, per scrivere il progetto – programma, online, La filastrocca del Minibasket, dal mese di Settembre, dopo la pausa estiva, Giuseppe Di Summa non seguirà nessuna attività formativa, in Italia, essendo occupato in una formazione che riguarda la lingua inglese, il suo apprendimento, tutti volevano conoscere i fun, gli amici, del nostro E-Book, si sa che per comporre un libro bisogna acquisire una serie di ” voci multiple ” su un argomento, che sanno fare una moltiplicazione giusta del testo, consentendone la letturaCosa è rimasto da fare ?Siamo alla creazione di nuovi testi, in lingua straniera, alla ricerca di una voce per l’E-Book, i suoi argomenti, in diversi stati, dove cercheremo collaborazione. Il valore, il significato delle parole di un E-Book, passa anche per lo scambio di un piccolo testo tramite mail cosa che ha già fatto, con successo la prima edizione della filastrocca. Quindi ricorda che la S.V è invitata a registrare su questo dominio, questo piccolo testo, nella lingua che sarà opportuna, che la rete ci consentirà. Ogni azione, ha le sue difficoltà, quella del progetto web  che leggi è stata, come leggi in questo racconto, un E-Book, che è ancora ” fermo “, qui la domanda è divertente, con lo sport si viaggia molto, si studia molto per i programmi di allenamento, quindi la domanda sarebbe, dopo questa esperienza : Hai molti nuovi lettori ? No, al momento, ci sto lavorando, scegliendo un viaggio molto lungo, grazie al web, dove incontrare persone che hannnoo studiato come noi, sappiamo anche, nello studio, anche dei programmi sportivi, spesso viene presentato un ” testone, un ottuso “, uno che agisce lentamente, si sa che per molti, il tempo diviene magnifico, anche nelle opere di scrittura, con il conseguimento di importanti titoli ufficiali. Dobbiamo anche conoscere, chi leggendo, le espressioni della filastrocca, decide di mantenersi nella domanda, tipica degli esami di maturità ” che significa ? “, rispondendo ” questo non significa nulla per me ” 
L’E-Book attualmente disponibile su AMAZON ripropone tutto il programma della FILASTROCCA DEL MINIBASKET numero 1, che è rimasta per un pò di tempo online, ovviamente il linguaggio dei giovani è cambiato, il testo è online oggi  per essere tradotto in inglese, non è un  ” borbottare, borbottamento, borbottio “, che in latino, non inglese, si dice incantationibus, mentre il termine inglese è to cast a spell, quindi lanciare un incantesimo. Risolvere il linguaggio dei giovani, in un E-Book, è cosa importante, quindi il termine, latino storico, da usare è ” ritenere, ritenere che, ritenere opportuno “, direttamente in latino considerans. Quello che consideriamo importante, della nostra prima fase online è in un E-Book, è il segno, quello che deve risultare,  consequuntur, il primo lavoro di archiviazione, non sappiamo se è un capolavoro, se alla parola ” lavoro “, possiamo, sapendo il latino ” opus “,aggiungere le nostre parole, se con esso ci faranno lavorare, stiamo arrivando al ” palmarius “, o meglio a quello che gli sportivi dicono essere il palmarès, gli inglesi chiamano ” award “, sono i premi del lavoro, che sono i lettori, i rimborsi, i guadagni, che spesso molti sono abituati a non considerare, con la parola passione, volontariato, sociale. E’ vero che parliamo di sport ? Qui la parola è ” lodare “, forse non piace ai giovani, ogni buon periodo di collaudo, serve anche a questo a lodare le cose che vanno bene, spesso, con la psicologia, la psichiatria, s’impara a fare un dialogo con quello di cui si si vergogna, quello, che anche nella vita lavorativa non ci ha trovati pronti, dove dopo collaudo, non ci hanno lodati, spesso ci viene chiesto di lasciare un atteggiamento negativo, nello scrivere, se sei stato negativo nella struttura, hai anticipato troppo i tempi, sei stato esibizionista di te stesso, pensando che da bambino hai ottenuto grandi risultati, quando tu facevi minibasket, invece, hai scoperto che devi partire da zero, hai sbagliato in una scuola a dire ” i tecnici gli ho chiamati io “, non sono invece, quello che ha mandato la società, la Federazione, come vedi il momento del ” project work “, che spetta a tutti, del report, o del nostro E-Book. è un contenitore di quanto sia, nelle scuole, nelle lezioni, operativo, il progetto ” creazione e sviluppo motorio “. 
. Tutti cerchiamo un posto tranquillo, takes place, si dice in inglese, tradotto ha luogo, quindi il luogo migliore è quello dove ci fanno pubblicità, ci salutano, ci conoscono, ci accolgono. Il prezzo pagato nello sport ha effetto sul lavoro, come anche quello che si può reinvestire, in questo caso in formazione, in tecnologia, alla fine di una stagione di lavoro, quest’anno chi scrive ha scelto, ad esempio, una breve presenza online, visto che è possibile alla Scuola dello Sport del Coni. Dove il target della performance, dal punto di vista del management, della psicologia dello sport, è trattato in modo appropriato, per il nostro programma. 
Ricordate, in conclusione, di questo aggiornamento del Maggio 2020, che tutti gli uomini importanti, o gli uomini che per noi sono importanti, si ricordano sempre, con molto piacere, di chi gli ha incoraggiati.
Abbiamo portato a termine. 
Prima della pausa forzata, era il Febbraio 2020, il programma di Giuseppe Di Summa era stato concluso, quindi dopo una pausa sino a Settembre 2020, chi scrive si occuperà, come previsto di Dirigenza, entrerà nell’area Manager dello sport, guardando anche al terzo settore, non sarà più un tecnico. un Istruttore, ho deciso di non allenare più, decisione definitiva, acquistando sullo sport, in breve tempo per me il migliore titolo sportivo disponibile. . Cosa fare e quali consigli dare, prima dello stop, lo leggi nell’E-Book, ora ripartendo da zero, per te che dovrai allenare, le cose saranno diverse. Tutti dobbiamo essere capaci di dimostrare come s’interagisce con gli altri, è compito dell’Istruttore ora più che mai, abbiamo sempre pensato che sia una cosa facile, naturale, non dare informazioni secondo ” protocollo “, seppure chi scrive proprio nei consigli, sul cosa fare, anche in questa interazione finale, non vuole entrare nella competenza di nessun medico, come vedi il canestro è servito per realizzare un programma, che dalla rete non viene eliminato, anche se il ruolo non sarà quello di tecnico, esperienza conclusa per chi scrive. Il lavoro pratico è diventato un progetto. Nel 1999 la prospettiva era ” cultura e benessere “, poi il suo effettivo insegnamento ha dovuto mediare, il progetto ha contato, nel curriculum, tutti i corsi che potevano dare teoria a questa prospettiva di partenza, si è dimostrata, registrandola, una competenza professionale, che ha dato valore reale, alle parole del curriculum di un semplice studente. Speriamo che il gioco, soprattutto quello descritto qui, dia ancora tanta energia, che sia possibile di questo programma un moderno aggiornamento, nel nuovo senso occupazionale che tutti dobbiamo vivere dopo questa esperienza, di questa esperienza di Istruttore- giocatore- dirigente, resta la parola ” like a fieldwork “, come il lavoro sul campo, che non è stato poco, come vedi nei video a tua disposizione.. Non vi è nessuna polemica con il minibasket, in modo naturale, come tutti, dopo 20 anni, un programma concluso, possiamo salutare tutti con la massima stima, continuando a fare il tifo per tutti, con un E-Book, che tiene contento chi tra gli Istruttori vuole che si sappia quello che devono sapere tutti, quello che viene detto così ” a noi ci basta !!!” , speriamo che questo sito sia sufficiente. le due parole qui sono ” motion “, movimento, moto, con l’aggiunta di ” coordinate “, quindi ” coordinato “, che rappresenta la verità sempre quindi un buon accoppiamento tra Istruttore e Minibasket è la soluzione vincente, ricordando che le cose semplici sono le migliori, che una forma complessa, come quella tecnologica, come l’E-Book,. dimostra che poi serve una formazione più complessa, lo sappiamo tutti all’Istruttore, viene letto, grazie al suo indirizzo, alla sua casa online, collegata sul web , dove sa risolvere questo problema, che spesso ” non abbiamo capito come problema “, è il motivo della ricerca sul web. ,Alla fine si sa quello che rimane che appare, nella realtà è possibile come conoscenza, fa nascere un project work. che con un caso di studio faccia sapere quello che è reale, faccia sapere come una performance sportiva è stata inserita in uno standard,  come questa pratica diviene un link con un testo. Buon lavoro, ricordando che dal mese di Giugno 2020, come previsto prima della ” quarantena “, sono in programmazione una serie di post, che descrivono il laboratorio di scrittura della Filastrocca del minibasket, che occuperanno la programmazione del blog, sino al mese di Dicembre 2020. 

Dove puoi acquistare il nostro E- BOOK

Come lo sport arriva SULLO SCHERMO.

Sul tabellone arriva ” Joined togheter “, uniti insieme,  dal famoso ” get set go “, il pronti, partenza, via. Bisogna essere preparati alla ricerca, tra i tecnici, di lettori e studenti, legati ad un target, che vogliono confrontarsi con delle problematiche. Grazie allo streaming, mentre siamo stati tutti a casa, abbiamo conosciuto, quanto conti essere pronti a ” go back to basics” . cioè tornare alle origini. lo sport che unisce, in base al motto, you saw some of our friends, avete visto qualcuno dei nostri amici, grazie al funzionamento di linkedin, che ha reso possibile il contatto. Lo schermo, racconta quel luogo dello sport, dove we used to go there a lot. noi ci andavamo spesso. Con l’aiuto dello schermo, ricordando quel luogo, che ancora amiamo, abbiamo realizzato, un nuovo modo di andare, che in molti hanno scelto, we went into the house, siamo entrati in casa.  Il linguaggio ci connette, con un gruppo di tecnici, si può chiedere ai tecnici italiani, di stare insieme, di parlare italiano, di navigare sul web, di stare in un laboratorio di scrittura, come gruppo, come fanno i giornalisti, oppure i medici, veri protagonisti, in televisione, dello schermo, in questo periodo. Queste sono le considerazioni finali, in conclusione della nostra rubrica, bisogna farsi trovare pronti. Al tecnico, lo schermo, che è sempre piaciuto è il tabellone, dove si vede il punteggio della partita, oggi lo ringraziamo di non avere solo condiviso quel punteggio, alto, basso, chi ha segnato. Lo ringraziamo per avere, come gruppo, condiviso il linguaggio della rete. 

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Next set.

La fase che rimane del progetto CAMBIO GIORNO, possiamo definirla ” short lived “, di breve durata. Siamo accesi per i dati di un laboratorio di scrittura, il programma è concluso, grazie alle interviste, resta una rubrica di Giuseppe Di Summa come speaker, sul canale SPREAKER.

Un account, ha un nome, dei like, dei contatti, un successo commerciale, non è questo il ruolo di CAMBIO GIORNO, che serve al curriculum di Giuseppe Di Summa, come tale è stato progettato. Non manca nessuno, nella discussione dei testi, degli anni della musica, scrittori e scritture, la filastrocca del minibasket, sapremo presto se questo può essere adattato, nel caso dello scrittore DI SUMMA, alla musica, al cinema, alla radio, Adattare e riprodurre nel mondo dell’editoria classica è cosa diversa.

Riscrivere, rivalutare, un testo, in questo senso non è cosa facile, una storia, è in ogni caso, la base narrativa che arriva a dei discorsi. Un testo deve sapersi adattare all’audience di oggi nel settore, non solo fare vedere, grazie alle risorse del web, alla tecnologia, una immagine, che all’occhio del potenziale spettatore prima non era presente. Quando la pagina web, è sullo schermo, per fare vedere un programma, il testo e le immagini, presentano quello che è previsto in tale programma, dopo se il pubblico, chiede un adattamento, questo è naturale. Ricordate che Giuseppe Di Summa non è un personaggio di nessuna radio e televisione italiana, per un esame di diritto commerciale, nel senso che il testo, di questo tipo, quello di un manager che mette in uno stage, sul palco, per come ti chiami, per quello che fai, non è mai stato nel mio computer, come compito, non ho creato questo set, questo palco. Non faccio parte di chi porta la gente in televisione. Per essere usati dalla televisione, si deve avere il permesso del pubblico, quindi i contenuti di questo Blog, sono ovviamente usati dal pubblico, finiscono anche on-air. Il talento viene subito notato, non solo da chi realizza un Blog, si passa, come si legge, in questo post da una esplorazione personale, magari ” googlando “, in modo intelligente, al bisogno di dare con il virtuale una opportunità, di segnalarsi per essere selezionati, potere migliorare la propria esperienza, passare da un blog, ad essere ospite di una trasmissione.

Oggi le moderne operazioni nello sport hanno conosciuto un altro importante momento formativo.

Sullo Schermo ” Visualizza l’azione “.

Puntata finale con il tennis, nostro ospite Max Gaggino, regista e match analyst, nella impostazione giornaliera di un allenamento, arriva anche il nostro secondo ospite Valerio Lonoce, che si occupa di sport marketing, segue in questa stagione un gruppo giovanile di basket, confrontiamo due sport molto amati, uno individuale, l’altro che si basa sulla motivazione di un gruppo di atleti, come il basket. Il nostro appuntamento SULLO SCHERMO non è stato una conversazione casuale, ha sottolineato il lavoro del messaggio scritto, nel contattare i nostri ospiti, che ringraziamo. Gli ospiti ci hanno consentito, i nostri commenti nelle interviste, per questo ringraziamo chi nel mondo dello sport è stato nostro ospite, abbiamo mostrato l’obiettivo della rubrica, in questi post sul blog.

Il tennis è il mio sport preferito, ho voluto, con questo sport chiudere le interviste della rubrica, per quello che riguarda lo sport. Arrivare sullo schermo, premere la tastiera del computer, sapere come il lavoro con la telecamera, il computer, entra in un campo da tennis, è molto interessante.









Quando si arriva alla stessa zona geografica di origine, come nel caso di Valerio Lonoce, essendo anche noi pugliesi, il pubblico, inizia a sapere dove ci sono le nostre attività. Quello che spesso, nella struttura sportiva è invisibile, viene riportato alla mente con queste interviste.

Il sondaggio per SULLO SCHERMO

Come gestire una rubrica sportiva ? Definire un percorso formativo, passa per molti dal finanziamento, in molti, si ricordano degli esercizi scritti di quando giocavano in qualche società che gli ha ospitati, tutti sanno che lo sponsor spesso è una marca, una importante competenza di management, che tutti abbiamo scoperto, nel gestire l’incertezza, è quella di continuare anche se le cose non vanno bene. Per capire spesso la comunicazione, bisogna capire che esiste l’altro, che spesso presenta a te, per comprendere le competenze dei migliori. Il percorso di concetti spesso confusi, espressi male, arriva a noi, come ” scoglio “, chi si rivolge come leader, esprime il valore di sapere compiere passi di crescita professionale.

Il tipo di feed-back che cerchiamo, lo trovi se ti ricordi di quando al corso ti hanno detto, che la tua valutazione è un vuoto formativo, non hai fatto della buona educazione fisica. E’ un ottimo consiglio, i semi- sconosciuti, spesso non sono molto affascinanti, agli occhi degli addetti ai lavori. E’digitale, quel vuoto, quella cifra, la stretta connessione della cifra, su come usi il dito, non solo, il digitale si basa sul linguaggio, oggi la tecnologia sa presentare le competenze esistenti. Oggi la questione del ” vuoto “, da lasciare, nell’incertezza, è stata importante, lo sport vuole e deve continuare.

Con quale sapere torneremo in azione dopo la pausa ?

Condividere le idee online, fornire informazioni digitali all’utente, passa per farsi riconoscere, nel caso di CAMBIO GIORNO, della sua rubrica, chiamata SULLO SCHERMO, un buon sito web, con un supporto di blog e poadcast interessanti per l’utente. Lasciato il mondo fisico, dovendo rimanere a casa abbiamo tutti scoperto il digitale, non solo abbiamo capito quanto valore abbia ricevere in omaggio, qualcosa che viene dal mondo che sia ama di più, come nel nostro caso lo sport.

Sul web tutti hanno il problema di comunicare, quello che si dice deve essere vero, quindi delle precisazioni, su concetti che per noi sono confusi, espressi male, che per noi sono ” ostici “, affidato agli esperti è cosa preziosa.

Veronica Vitale ” Preghiera per l’Umanitá “

Link del brano su SPOTIFY

LOS ANGELES, 26 MAGGIO 2020: “Un cittadino per ogni nazione, senza discriminazione di pelle, lingua, religione, status economico o sociale”e’ iniziato cosi’ il progetto mondiale di speranza di Veronica Vitale, artista internazionale e giovane imprenditrice discografica residente da 10 anni a Los Angeles,
California ma di origini italiane (cresciuta a Boscoreale) – mentre affrontava l’emergenza COVID-19 negli Stati Uniti, ha composto la “Preghiera per l’Umanita’” dal titolo “Hymn To Humanity”, una storia fatta di luce che vince contro la lunga notte del mondo, “e luce fu”, cosi come ricorda la Genesi durante la creazione dell’Universo. Veronica Vitale si avvicina al mezzo milione di visioni su Facebook a pochi giorni dalla pubblicazione e decide allora di invitare tutti gli artisti del mondo ad unirsi in un coro di voci unico, in una preghiera per il bene e la fratellanza universale. Ricevute oltre oltre mille email, 700 partecipazioni e 250 video di artisti internazionali dal Sud Africa, alla Tanzania, Armenia, Zimbabwe, Vietnam, Nuova Guinea, tra i protagonisti anche il Capo della Tribù Indigena della Foresta amazzonica in Ecuador. Questa Preghiera porta straordinariamente insieme nello stesso canto nazioni come Iran, Iraq, Pakistan, Afghanistan, attualmente in stato di guerra, e si trasforma in un inno di gloria che raccoglie in 5 minuti tutte le lingue piu’ parlate del mondo, dal tedesco, al norvergese, fino all’ebraico, persiano ed antico inca. Veronica Vitale ha cosi’ fondato “Artist United” organizzazione non-profit per unire tutti gli artisti del mondo in progetti per la pace globale su piattaforme digitali. Tutti gli artisti del mondo in ascolto, sono invitati a bordo, senza distinzione.

Ringraziamo l’artista per avere risposto a delle brevi domande posto da noi del blog CAMBIO GIORNO.

Domanda 1 : Un progetto mondiale di speranza, una preghiera in cui unirsi, in 5 minuti si raccolgono tutte le lingue più parlate al mondo, come sei entrata in questa idea, cosa ti ha dato entusiasmo nel realizzarla ?


Da imprenditore discografico ed artista, il cambiamento non e’ mai un processo lineare e comodo. In questo momento sono negli Stati Uniti d’America ed e’ qui che mi trovavo ad inizio emergenza. Sono rimasta qui abbracciando con responsabilita’ lo stesso decreto legge in vigore in Italia “IoRestoAcasa”. Sarebbe stato da irresponsabili prendere un aereo, attraversare due o tre nazioni nel mezzo di una Pandemia e fare per caso, del male a qualcuno, mentre mi dirigevo a casa. Mi sono trovata a 10.000km durante la prima pandemia moderna. La mia Preghiera per l’Umanita’ e’ nata dedicata prima alla mia Italia, poi al resto del Mondo. Il titolo é “Hymn to Humanity” dall’Inglese Antico: “Inno sacro, inno all’umanita’”. É in 3 lingue, Inglese, Italiano ed Ebraico. Ho composto questa preghiera, come fosse il mio ultimo giorno di vita sulla Terra, quasi fosse stato l’ultimo tramonto del mondo. Ero in macchina, con le buste di carta della spesa tra le mani, circondata da paesaggi stravolti nella loro normalitá. Si spegneva il sole, cosi come ogni giorno si spengono centinaia di vite. Come candele nel buio, da sole. A chi mi ascolta ora, vorrei dire con la mia preghiera: “Non Disperate. Non arrendetevi all’oscurita’” perchè è vero sono arrivati giorni con poca luce, ma questa é abbastanza per sconfiggere tutta l’oscuritá. Anche in principio… era il nulla, nient’altro che il silenzio di un’infinita tenebra, ma lo spirito del creatore sfiorò la faccia del vuoto bisbigliando “Sia la luce” e la luce fu. Ed era cosa buona. Primo giorno. credere ed avere fede. Dio non ci sta chiedendo altro.

Domanda numero 2. Numerosi artisti. uniti dalla pace, grazie al digitale, quale è la scelta che ti ha guidato nello scegliere la collaborazione ?

Io e Patrick Hamilton, film director americano, abbiamo voluto raccontare come nei momenti di crisi, la tecnologia puo’ avvicinare la gente.  Abbiamo accettato ogni voce, nessuno escluso, tutte quelle il cui video rispondeva alla nostra chiamata “immagine chiara, audio voce separato dalla musica”. Il lavoro di post-produzione, e studio e’ stato determinante. Il tocco di classe e’ firmato con Red Digital Cinema in 8K.  Sono la prima artista, (addirittura donna) ad utilizzare questa tecnologia per i propri video musicali, del resto, lavoro tra Italia e Los Angeles, California. 


Domanda numero 3 :Per te entrare oggi in quarantena come è stato,Come ne esci visto che hai composto questa preghiera come se fosse l’ultimo giorno dell’umanità ?

Ogni crisi ha un proprio risvolto della medaglia. Se mi fossi trovata in italia ad inizio pandemia, la mia carriera sarebbe terminata, i miei 10 anni di sacrifici sarebbero spariti nel nulla, e questo perche’ quando un artista esce dal vortice della discografia, perche’ magari e’ in crisi o prende una lunga pausa, per ogni giorno perso torna indietro di 3 passi. Nonostante la solitudine, la benedizione di trovarmi al posto giusto nel momento giusto e’ veramente un piccolo miracolo. Non ho mai smesso di lavorare da Gennaio a Maggio 2020. I miei colleghi italiani, si sono fermati temporaneamente, idem le label discografiche, questo pesera’ non poco sul futuro della musica italiana. La musica e’ come una maratona, ho continuato a correre per 5 mesi mentre il resto del mondo si fermava ho deciso di dedicare ogni mio giorno alla sensibilizzazione, alla creazione di una piattaforma per artisti in cui incontrarsi, dove potersi ascoltare, supportarsi a vicenda con affetto – Artist United.


Domanda numero 4 : Hai usato il video, per creare il brano, inviato dai vari artisti in diverse parti del mondo, creando un bellissimo video, hai  fondato “Artist United”, una organizzazione non-profit per unire tutti gli artisti  del mondo in progetti per la pace globale su piattaforme digitali. come pensi di andare avanti ?

Artist United e’ una realta’ che sta crescendo velocemente, in sole due settimane abbiamo gia’ una community social in sviluppo alla pari del vecchio MySpace, un podcast radio collegato ad una stazione fm con mezzo milione di ascolti mensili, ed abbiamo deciso insieme a Patrick Hamilton e Visionary Vanguard di sponsorizzare con distribuzione musicale gratuita tutti gli artisti che decideranno di unirsi a noi, tutti gli artisti invisibili, passati inosservato che nessuno ha mai ascoltato. Al momento stiamo collaborando con uno stilista francese per la creazione di t-shirt esclusive per con il logo Artist United. Direi che e’ un bell’inizio.

 
Domanda numero 5. Nel farti i miei complimenti per la tua musica, consentimelo, visto che mi piace molto, come anche questa idea della preghiera, quando hai visto la tua preghiera, vicina al mezzo milione di visioni su Facebook, cosa hai pensato ? 

Grazie Mille Sign.Giuseppe Di Summa per i complimenti! Tutto quello che ho e’  il risultato di un lavoro fatto da zero, per 10 anni da sola, nessuna scorciatoia, compromesso, favore, prima da artista indipendente e poi come produttore discografico italiano in America, ed e’ stata l’avventura piu’ turbolenta di tutta la mia vita. Ogni emozione e’ di quelle che ti conquista il cuore. Mezzo milione di ascolti e’ un grande risultato. Stiamo lavorando per raggiungere il riconoscimento del disco d’oro per gli ascolti digitali con la RIAA  (Recording Industry Association of America certification) e Spotify.

Ultime battute per SULLO SCHERMO.

Siamo alle battute finali della rubrica SULLO SCHERMO. La lista degli ospiti è conclusa, siamo andati in onda con pochi problemi tecnici, anche se la tecnologia non è quella che amo di più. A me piace costruire da me il mio spazio, in proprio, senza appoggiarmi ad altri spazi, quindi spesso non amo canali come YOUTUBE, che comunque in questo periodo a casa sono stati molto utili. Un grazie a tutti gli ospiti che hanno tutti, con merito, imparato a dire, oltre ai propri argomenti professionali, anche tutta l’incertezza che abbiamo vissuto. Si è colpa di chi ha voluto l’incertezza tra di noi, se le nostre mani sono diventate meno sicure nello scrivere, questioni legate ai nostri programmi, ma è stato così per tutti, questa incertezza non ha risparmiato nessuno, nemmeno i programmi televisivi, nazionali, locali che siano. Il tentativo di un dialogo, deve accettare anche quando non riesce bene, molti ritengono, con intelligenza di potere fare meglio, ad esempio, nella pallacanestro, in base alle funzioni che svolgono nello sport, noi abbiamo seguito, in progressione nella scelta degli ospiti, capitolo per capitolo il nostro E- Book, dal titolo La filastrocca del Minibasket, la sua comunicazione, l’abbiamo messa SULLO SCHERMO. Non è facile selezionare con velocità, chi deve dare contenuti di tipo bibliografico, d’insegnamento ad un testo, ogni progetto ha i suoi punti di forza e di debolezza, anche nello scegliere selezionare, questo tipo di contenuti, anche qui, qualcuno pensa di potere fare meglio, soprattutto nella pallacanestro. E’ la sfida attuale, da lanciare, quella di un programma, con pagina e foglio, che è molto divertente, è stata interessante, una sfida nell’incertezza, un bilancio positivo, che sapeva che non è facile Basket e Comunicazione, in una zona geografica la Puglia, dove tutto è occupato, il punto di forza è nella ricerca creazione e sviluppo motorio, il panorama di ricerca che si vuole perseguire è ora SULLO SCHERMO, vorremmo dire restate qua sulla FILASTROCCA DEL MINIBASKET.

Le rubriche sul sito web www.filastroccamb.it per farti leggere la Filastrocca del Minibasket continueranno, andremo con calma. Finisce ogni questione sull’ E- Book, che rimane legato all’indice di insegnamento nell’ambiente sportivo, della Provincia di Brindisi, che ha usato un lessico disciplinare, abbastanza preciso, per risposta e domande, in modo si possa vedere, raccontare, una informazione sul modo di insegnare Minibasket. Un testo non legato a nessun Istruttore e società della Provincia di Brindisi, è il modo personale di Giuseppe Di Summa di fare minibasket, dove l’autore non mira a ” riscrivere nulla “, con nessuna forma di collaborazione è la parte spenta del lavoro, quella dell’E-Book, che possiamo archiviare. Un bagaglio personale di conoscenze di Giuseppe Di Summa che può risultare esaustivo per la rete. Questa parte è conclusa, quella della scrittura dell’E- Book, l’attività del sito web e del programma rimane attiva.

Potrai leggere la storia dell’E- BOOK qui su CAMBIO GIORNO nel Laboratorio di scrittura. Quello che riguarda la pallacanestro e il minibasket è definitivamente archiviato da Giuseppe Di Summa, che si sta spostando in altre competenze nello sport, si dedicherà a sport diversi rispetto al basket.

Sullo schermo ” 25 Maggio 2020- Doppia Intervista “

Video Match Analysis è il ruolo di Lorenzo Favaro. La pausa non rompe il rapporto che ogni buon allenatore ha con il video. Molti esprimono la loro approvazione e vogliono conoscere chi si occupa di fare il lavoro. Vi spieghiamo come funziona.

Performance Coach presso Damac F.C Arabia Saudita è il ruolo di Luca Scordo. Per seguire il tecnico, nello staff, ha scelto campionati, momenti, in giro per il mondo. Un allenatore deve stare con altri tecnici per lavorare, ci viene spiegata questa attività, si riflette su questo periodo di pausa.