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The Platonic Volumetric Rings” 

La mostra allestita nel metaverso si intitola “The Platonic Volumetric Rings” e accoglie il progetto di cinque anelli appartenenti alla serie dei “gioielli volumetrici” disegnati da Roberto Zanon. 

La ricerca sui “gioielli volumetrici” è lo studio della forma che da bidimensionale diventa tridimensionale. L’attenzione è spostata sulla definizione di uno spazio preciso e stereometrico che, grazie alla precisione del taglio, permette di comporre con precisione un volume, vuoto e con dettagli costruttivi all’interno, ma percettivamente definito all’esterno. Il tutto “confezionato” senza l’uso di colla ma solo con l’incastro. 

Per ottenere questo risultato il materiale ideale è il cartoncino, nelle sue varie declinazioni, perché permette un controllo accurato sulla precisione del taglio, pur mantenendo una stabilità strutturale legata ad una leggerezza senza pari. 

La prima serie di gioielli volumetrici – fulcro della mostra nel metaverso – è dedicata all’anello e guarda ai cinque solidi platonici.

Molti personaggi del passato in epoche diverse si sono interessati a queste figure tridimensionali. Riportare l’attenzione su questi solidi “magici”, declinandoli e reinterpretandoli in anelli-gioiello contemporanei, è un esercizio che fonde l’interesse per l’aspetto geometrico sia con la tradizione millenaria che con la contemporaneità.

I cinque anelli, già evidentemente caratterizzati dalla loro geometria, sono stati soggettivamente interpretati nelle diverse misure e nella scelta delle aperture e condividono la stessa tipologia di attacco della fascetta che permette di indossarli. 

La mostra è l’occasione per vedere questi cinque anelli in un ambiente “pentagonale” appositamente progettato per la mostra. Gli spazio sono dilatati e “galleggianti”, rispettando la possibilità di muoversi “bruscamente” da una parte all’altra che è propria dell’ambiente virtuale. 

L’esposizione è da visitare anche al “piano superiore” dove sono raccolti i disegni costruttivi degli anelli esposti.

All’interno della mostra, nella sfera posta al centro della “piazza”, c’è anche la possibilità di teletrasportarsi  in un secondo luogo; uno spazio appositamente creato per l’approfondimento che “spiega” i presupposti  dei “Platonic Volumetric Rings”. 

C’è poi ulteriore un ulteriore teletrasporto ad una “mostra nella mostra”, con una serie di altri gioielli volumetrici. Sono sette anelli e una  collana con accluso un bracciale. La sfera del teletrasporto è “infossata” nella piazza centrale. 

Qui il metaverso progettato ha generato un ambiente roccioso, come metafora del volume, però sgravato dal peso. Le rocce sono infatti traforate e permeabili parzialmente alla vista. In più tutto fluttua nell’aria, trasmettendo la sensazione di leggerezza.

Il link per la visita all’esposizione virtuale è: https://bit.ly/3Olf9rX

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