Intervista con Alberto Diamanti

Intervista con Alberto Diamanti

Il ruolo della musica nella tua scrittura, come prende forma,  come si riscalda la narrazione ?

La musica ha un ruolo decisivo, in tutte le cose che faccio.

Nel mio ultimo libro, “Il segreto della musica”, il protagonista, all’inizio del romanzo “…è  assorto  nei  suoi  pensieri  e  avvolto  dalla  sua musica, come  una calda, rassicurante  coperta, in quella giornata fredda e  piovosa. Già, la musica. La musica che  è  sempre  stata vicino a lui sin da quando  era  bambino,  da  quando  decise  che  lo  avrebbe  accompagnato per tutto il viaggio della sua vita…”

Questo in realtà sono io… anche se poi ho “lasciato” la musica e la mia chitarra per circa 30 lunghi anni, riprendendo a suonare durante il lock-down del 2020.

In realtà la musica non si abbandona mai del tutto e credo che la musica non abbia mai abbandonato me ;  ci siamo detti solo un “arrivederci” quando avevo circa 25 anni e tante altre cose da fare ed esplorare.

Quindi, come dicevo prima, complice il lock-down, nella primavera del 2020 ho ripreso l’attività musicale, con un canale YouTube dove in circa un anno e mezzo ho quasi raggiunto 40.000 visualizzazioni delle mie cover acustiche ed inediti.

Il romanzo “Il segreto della musica” fonda la sua centralità narrativa sulla musica, ed in particolare, sulla figura di Guido d’Arezzo, il monaco benedettino vissuto ad Arezzo (la mia città) nell’XI° secolo, che per primo traspose in forma scritta la musica, inventando la “notazione musicale”.

Su YouTube è stato pubblicato un book-trailer con una parte del primo capitolo, un vero e proorio film di circa 20 minuti, con la meravigliosa voce narrante di Marino Filippo Arrigoni (attore di teatro e fiction tv) e con le splendide musiche originali composte da Giovanni Monoscalco (musicista e compositore), due “compagni di viaggio” che hanno “impreziosito” e dato un grande valore aggiunto a questa mia opera.

Il trailer, trasmesso su WebTv e su programmi social di “community letterarie”, é vidualizzabile su YouTube all’indirizzo del canale dedicato al libro, su :

Possiamo leggere qui il tuo curriculum, molto ricco, diversi sono i premi ai concorsi a cui hai partecipato. Cosa ricordi di queste partecipazioni, soprattutto come guarda il lettore, queste partecipazioni, se hanno peso sulla volontà dei leggere un tuo racconto ?

Ho cominciato a frequentare i concorsi letterari dopo l’uscita, nel 2014, del mio primo libro, “Il giocoliere di parole”, una silloge poetica per l’infanzia, per parlare ai più piccoli, con la dovuta leggerezza, dei veri valori dellla vita.  Con mia grande sorpresa, ho avuto molti riconoscimenti nei Premi Letterari ed anche tante lusinghiere critiche nel web e sui social media, con accostamenti ad Esopo e Rodari ; spero che tutto ció si concretizzi anche nella volontà del pubblico di leggere questo mio primo romanzo uscito a Novembre 2021. Ancora é troppo presto per dirlo, anche se io auspico che ció si realizzi.

Tra le varie opere troviamo LA BAMBINA E IL LUNGO STRADONE, vuole introdurci in questo racconto, come hai pensato ad un bambina ed a lunga strada ?

“La bambina ed il lungo stradone” é una poesia molto breve che ha ottenuto molti riconoscimenti ; l’ho scritta di getto dopo avere visto in TV un documentario sulla “shoah” in cui si vedeva tanta gente, deportata nei campi di concentramento,  che camminava in uno stradone impolverato ; ad un tratto, su un fermo immagine di una donna che teneva per mano una bambina, mi é venuta l’ispirazione e l’ho scritta, immaginandi un dialogo tra le due figure :

—–

LA BAMBINA E IL LUNGO STRADONE

“Mamma, mammina, perché tu non vedi

che io sono stanca? Mi fan male i piedi…

…da ore noi stiam camminando quaggiù,

in questo stradone che non finisce più!“

“Amor della mamma, amor mia piccina,

tienimi forte con la tua manina…

tra poco sarem noi tutti arrivati

laddove il destino e Dio ci ha chiamati”!

La bimba guardò la mamma sua, fiduciosa,

mentre scendeva una lacrima rosa

sul bel volto che fu, ormai sofferente

di madre che sa… di madre cosciente…

che sa di dover esser lei la più forte.

Mentre lei porta sua figlia alla morte.

—–

Arriviamo all’ultimo libro. Come è nato, come s’intitola, di cosa parla, come avevi previsto fosse scriverlo, che buoni effetti ha avuto tra il pubblico ?

Si tratta di “Il segreto della musica”, che ho scritto mel mese di Marzo 2021 ispirato dalla figura di Guido Monaco che intorno all’anno 1000 inventô la notazione scritta della musica, cioé le note.

Passeggiando per le vie del centro di Arezzo, mi sono soffermato ad osservare la statua dedicata al monaco, che avevo visto chissà quante volte.

E così mi é venuta l’idea di un romanzo incentrato su questa figura, ma senza avere ancora le idee chiare sulla tipologia di quello che doveva essere il mio primo libro di narrativa.

E così mi sono documentato per inquadrare meglio il periodo storico.

Nell’ XI secolo, Guido Monaco, si trasferì dall’Abbazia di Pomposa (Ferrara) ad Arezzo, in quanto inviso dagli altri monaci per le sue innovative teorie musicali.

Già nei secoli precedenti, ad Arezzo si era formato un sito famoso e meta di pellegrinaggio da tutto l’occidente cristiano ; col tempo, questo posto situato nelle colline del Pionta distanti poche centinaia di metri dal centro storico, era diventato una vera e propria cittadella universitaria vescovile, che per gli studi musicali e giuridici era seconday, per importanza, solo a Parigi e Bologna.

Questo sito, di cui oggi restano pochi ruderi, é raffigurato in un celebre dipinto di Giotto, “La cacciata dei diavoli da Arezzo” (che fa parte del ciclo degli affreschi sulla vita di San Francesco) oggi custodito presso la Basilica Superiore di Assisi.

Ma nel mio romanzo, “Il segreto della musica”, dietro alla codifica delle note di Guido Monaco, ed alle sue innovative teorie musicali, c’è dell’altro.

Perché una sera mi sono chiesto :

“Ma se Guido Monaco fosse giunto ad Arezzo da Ferrara non per invidie degli altri monaci ma per un segreto che aveva scoperto?”

E quindi é nato così questo romanzo fantasy, che peró parte da basi storiche certe per poi portare il lettore molto, molto lontano nel tempo e nella storia.

Un intreccio tra storia, religione e musica che si perde nella notte dei tempi, da qui arriva fino all’XI secolo, successivamente al MedioEvo, per poi finire ai giorni nostri.

Un professore di musica ;  un chiavistello antico ;  delle antichissime reliquie rinvenute per caso.

Un segreto che rivela l’origine e il destino dell’umanitá, nello sfondo dell’eterna lotta tra il Bene e il Male.

Spero che questo libro possa avere un buon successo ; le basi ci sono tutte, corredate anche una bellissima prefazione di Massimo Beccarelli, giornalista e blogger per L’Espresso e per la Gazzetta di Parma.

Qui sotto, riporto il link per l’acquisto del libro, edito dalla Casa Editrice “Kimerik” :

LINK LIBRO

La critica, le interviste, le recensioni, il parlare di te, ravviva e come il tuo modo di scrivere, non solo, visto che produci in breve tempo diversi testi, come organizzi il tuo tempo per scrivere ?

Tutte queste cose mi danno certamente un enorme stimolo per continuare ; in realtà divido il mio tempo tra musica e scrittura senza pianificare nulla ; quando mi viene un’idea, sia musicale che di scrittura, mi ci dedico fino a quando la porto a conclusione senza dare spazio ad altro.

Il libro “Il segreto della musica” é stato frutto di dieci giorni ininterrotti di lavoro e sette notti del tutto insonni.

Quali sono i tuoi progetti futuri

Per adesso il mio tempo è dedicato a promuovere il mio libro sui social media e nei concorsi letterari ;  ho grandi aspettative su questo testo, che nelle mie intenzioni farà parte di una trilogia, che continuerà nel 2023 e troverà epilogo nel 2025.

Inoltre, nei propositi miei e di chi ha realizzato il video-triler del libro (Arrigoni e Monoscalco) c’è anche l’idea di fare una trasposizione teatrale di questo romanzo.

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