Il cibo davanti alla televisione.

Cucina
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Gli architetti, spesso tagliano quel nastro bianco, passano quella linea bianca, che tante altre volte vediamo superare da un atleta, con le mani alzate, all’arrivo di una gara, nel caso di chi costruisce le case si tratta di strutture che si vuole, oggi come ieri, sempre più moderne ed igieniche. Della nostra casa fa parte il salotto, nel quale molto spesso guardiamo la cosiddetta tv spazzatura, non sapendo che le moderne stanze di oggi, vogliono che l’abitante, oltre al cibo caratteristico della sua zona geografica, faccia sport, curi la salute, quindi accade, sempre più spesso che viene tra di noi, anche nelle nostre case, chi ci propone il premio del cibo, per una buona attività sportiva. In Italia a nessuno si può negare lo ” spaghettino “, anche con il pesto, seppure nelle case lo spazio informatico, la registrazione del voto con la DAD, siano entrati, quindi a rallentare il moto, il fitness, non vi è solo la televisione spazzatura, che con una grossa bevuta di troppo, può rovinare la nostra” fisionomia “. Tra i piatti, apre la discussione, come mangiamo la nostra frutta, se la trattiamo come ” Oro della California “, quindi un mix di mela, banana, kiwi e pesca, con succo di limone, germogli di trifoglio, chiedendoci se questo è gustoso, indicato alla nostra perdita di peso, non solo, per molti l’obiettivo va oltre la perdita peso, qualcuno è ambizioso vuole sviluppare anche dei muscoli, La lotta è tra pasta e frutta, con l’intruso della minestra di carote, sapendo benissimo che sul peso, sulla nostra forma, agisce, in base alla nostra salute fisica, proprio l’attività fisica del nostro organismo. Quindi che si scelga lo spaghettino, l’Oro della California, la minestra di carote, per noi nulla cambia, l’importante è muoversi, anche se a volte se dici che il movimento è psiche, qualcuno, amante dello sforzo sportivo, ti ride in faccia, per il fatto che mangi patatine, panini, bibite gassate, è un dibattito, non tanto sul cibo, ma sulla sapienza di saper o meno avvicinare il giusto, la propria faccia agli altri, diffidando di visi che non vedono, i panini, le patatine, le pizze, nel mangiare bisogna avere responsabilità, poi arriva sempre chi dimostra, che con il cibo, non si dimagrisce con gli antidepressivi, è più difficile, sapendo che la glicemia troppo alta, ad esempio, diventa indice di irritabilità, aggressività, depressione, incapacità di concentrarsi, affaticamento, insonnia. Noi, invece, abbiamo scelto, dopo il ” brodo ” del bambino, un altro piatto, da condividere, è la ” salsiccia “, pur sapendo che dopo anni il paziente smette di fare lo sperimentatore, ha il ruolo di chi usa compresse, è inerte, si adegua, visto che come paziente, tutti dobbiamo, nel tempo, accettare di essere responsabili. Il più difficile da prendere è il giudice dei cooking show, è ovvio, non solo seguire il cuoco, tra i fornelli, potrebbe provocare stress, quindi pensateci quegli otto dieci secondi, quando cucinate.

La nostra amata ” giornata dell’hamburger, non è facile, oggi, anzi, gli italiani, in casa aumentano, ovviamente di peso, su questo non posso dare nessun consiglio, anche io, come tutti, lotto contro questo aumento, è quello che nella sanità, con dati emersi, si dice ” un impatto non positivo “. Vivere in casa, con anziani, spesso vuole dire capire, come si valutano le ” reali condizioni di salute “, per le quali siamo sempre nelle mani del medico di famiglia, sapendo benissimo, che il titolo di studio, è fondamentale, per attutire, piccole paure ed insicurezza, derivanti dalla malattia, più si è studiato, maggiore è il controllo della paura. Siamo in una difficile transizione, di ogni attività, che viene direttamente gestita dalla sede istituzionale, nella quale, molti di noi, devono anche sapere essere maturi nell’accettare la qualità del servizio, per motivi non dipendenti dalla volontà istituzionale. Un soggetto malato, depresso, bipolare, è diverso da un laureato, che sa gestire il disincanto, è questione di maturità, di sopportazione della malattia, seppure aspettiamo i risultati delle interviste, sui pazienti, che arriveranno dal 2021, per capire l’impatto, di questa stagione, tra le mura domestiche. Capiremo anche quale alimento, compreso l’Oro della California, ha dimostrato, per le strade, la via delle medaglie d’oro, cosa prevalentemente pubblica, che non è facile, visto che la vittoria della medaglia è stata spostata dal 2020 al 2021.

Continuiamo il nostro percorso nella cucina, sapendo che abbiamo perso tanti km,. in base alla visita medica, oppure in base ad essa dobbiamo guadagnarcene altri, nuovi, collegati al nostro sapere mangiare. Tutti abbiamo una serie di strategie, anche personali, con il cibo, il fare sport, attività fisica, spesso distinguiamo molte cose come essere in noi per uno stato transitorio, diciamo temporaneo, i medici, ci presentano sempre con dati normativi, la versione italiana, calcolano la nostra ansia, il senso di insicurezza, di timore, nel fare sport, per molti, molto spesso i brani, le frasi, da dettare, per superare queste incertezze, non stanno in televisione, non sono nella tv spazzatura. In molti, vogliono controllare, tra gli obiettivi la partecipazione che abbiamo tutti, nelle restrizioni, qualitative e quantitative di questo periodo, dovendo tutti accettare gli obiettivi da perseguire. Dopo anni, rispondere ad un Comune, al suo suono in una casa, oltre per la presenza per premiare gli sportivi, il taglio dei nastri di bellissime case, sicure, sane, si arriva anche al passaggio, che tutti viviamo dal Febbraio 2020, che daremo, tutti, come risposte, nei prossimi anni, in testi, interviste, non è bastata la narrazione del ricordo del lockdown, dove tutti abbiamo parlato di lievito, workout, etc…..Molte immagini ci hanno salutato, in questo periodo, il chiederci un modo più modesto, anche di fare, nello sport, può per molti tecnici, atleti, fare nascere una soggettiva depressione, come per il cuoco, quindi molti devono rivedere la giornata, che diviene schema, profilo agonistico, essendo questo ristretto e limitato, dalle attuali situazioni, Anche il cibo, richiede, un profilo modesto, di aiuto, di sacrificio, di certo lo ascoltiamo e lo ascolteremo, la risposta al Comune cambia, le parole che divengono suono radio, tv, hanno subito un cambiamento, come le nostre ricette quotidiane, molti consigliano relazioni, giustamente, di guardare alle nostre famiglie, non alle macchine, alla DAD, molti Comuni, sono impegnati, infatti, a fare cittadinanza, anche con l’identità culturale che sa dare il cibo. I ruoli, anche quello del cuoco, devono mantenere il loro status e prestigio, anche nelle difficoltà quotidiane. Nelle interviste, del futuro, vedremo cosa resta, di famoso, non solo alla nostra sede, la nostra casa, è stato consentito l’accesso a documenti da casa, quindi non sempre, viene detto che la macchina, il computer, è da spegnere, bisogna ritornare faccia a faccia, vediamo i valori, che per tutti noi, permangono validi, dopo questo tempo sospeso, incerto, virtuale, al computer, il modo di fare online, non a tutti piace, telemedicina compresa, entrare in una casa con il suo Comune, per protestare per un collegamento satellitare, in passato era sicuro, oggi, invece, il collegamento è stato praticato, ha preso sul territorio una posizione, con un metodo, anche di cucina, pensate a tutti i video che vediamo per cucinare, alle ricette che ci scambiamo con i social, sapendo, che le misure restrittive, hanno interrotto, hanno ridotto, oramai già da più di un anno, il nostro contatto fisico, in molti di noi, devono riprendersi, lo aspettano da tempo, tutte quelle situazioni, care, amate, reali, che riguardano il luogo di residenza, quindi anche fare colazione al bar, mangiare al ristorante, comprare i cibi amati, con maggiore tranquillità. La parola nella tua casa è ” best ” sia intesa come saluto ” all the best “, sia come ” level best “, si tratta della scelta dei migliori, anche con le attuali restrizioni, Si pensi al telefilm American Dad, che nella prima stagione, ricorda con il simpatico Stan Smith, cosa sia un genitore dissenziente, verso un docente di sinistra, che deve insegnare l’educazione sessuale, ad un figlio, come alunno, si vuole, il meglio, anche quando si deve spiegare il ” lei non sposerà una ragazza di questo Paese “, quindi, la voce del narratore, è stata, ancora lo è, una voce in presa diretta, di quello che ha tutte le immagini, quindi se vogliamo sentire questo ” matrimonio “, non possiamo dire ” ciao immagini “, spesso la voce vera, che è ” true “, come ” level best “, sa che non deve eccedere, registrare un numero troppo alto di parole, rimanere in quel ” level best “. Giuseppe Di Summa per Aprile, Maggio, Giugno è in pausa su CAMBIO GIORNO, è altre registrazioni, sapendo che il problema, anche oggi, è l’integrità territoriale, il mantenimento di quello che si chiama ordine pubblico, quindi in molti monumenti del territorio, si specchiano persone famose.

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Spesso, le cose che perdono la luce del sole, sono nelle nostre canzoni preferite, come direbbe il grande Carosone ” Canta Napoli in Farmacia “, cosa divertente oggi, visto che lo scriviamo quando usciamo di casa, che lo facciamo per motivi di salute, andare in Farmacia, una cosa seria,. Molti vogliono conservare, nella cucina, nello sport, il valore della parola ” insieme “, soprattutto lo psicologo, autore per copyright, con personaggi famosi, della domanda ” ci conosciamo ” ?. E’ una tattica, pur sapendo, che la musica, aiuta, molto, a togliere il rumore, il fastidio, che non ci fa rispondere a dovere agli stimoli visivi. Prendiamo il tecnico sportivo, che legge, Di Summa, media passi del mese di Marzo 5521, nella seconda parte, del mese, media di 11.917, quindi pensa, che, sul libro, il tecnico, deve chiedere continuità, capire quando si è presenti nello spazio, seppure questi passi non sono fatti insieme, quasi tutti sono fatti dentro casa, per le misure di distanziamento. Quindi così lo psicologo, si toglie, un’altro ” sfizio “, capisce cosa accade quando la ” superficie non compare “. Ognuno di noi ha sempre pronta una scheda individuale allegata, di questo tipo, quando di tratta di una dieta, I tecnici, vogliono sapere come procede con il tuo organismo, con la tua mente, quante volte riesci a fare ” flessioni sulle braccia “, quindi l’alimentazione prende quel valore di aiuto allo sport. Molte sono le proposte di modifiche, dello sport, della dieta, in questo momento, chi scrive non vuole esprimersi su questo, tutti si rendono conto dei turbamenti provocati dalla psicologia, anche noi adesso, ci rendiamo conto, che nella nostra vita di distanziamento, nascono molti turbamenti. Visto che sono le pubblicazioni quelle che contano, non un ” post ” di Giuseppe Di Summa, in conclusione, citiamo uno studio di Uninettuno, si legge chiaramente, il problema, che le nuove generazioni, cresciute, con la televisione, sono testimoni dei cambiamenti dell’audiovisivo, quindi possiamo stare tranquilli.

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