Partecipazione dei fedeli e conflitti.

Parlare e dire di politica
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Per difendere l’ influenza della cristianità sul  pensiero all’inizio del XIII secolo, il Papa intraprende una lotta contro ogni forma di dottrina, soprattutto contro i valdesi, che vennero perseguitati.  Valdesi praticavano l’urgenza di un rinnovamento religioso. Conosciuti inizialmente come poveri di Dio,  entrarono in contrasto  con la Chiesa,  per una insofferenza verso la gerarchia. Nel   1177  formalmente condannati, scomunicati, si pose rimedio ai conflitti, con  la crociata contro gli albigesi, si decise di porre fine a queste dottrine. Vale subito l’occasione, questo ricordo, per mettere in evidenza che anche la Chiesa ha i suoi vincoli, di tipo legislativo, spesso dal conflitto, nasce un inconscio, un brusio, altre volte, qualcosa che si manifesta, alla luce del sole, seppure, rimane, nel tempo, il ricordo, di chi è saputo essere identità plurale, discorso che vale quando si parla di povertà e ricchezza.

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Il prestigio della Chiesa ebbe una nuova fioritura, con la nascita di due nuovi ordini religiosi, creati agli inizi del XIII secolo dallo spagnolo Domenico di Guzman  che crea l’ordine domenicano formato da Dotti predicatori,  che fornivano un esempio di austera vita religiosa.  Per  favorire lo sviluppo dei conventi domenicani  viene affidata loro la gestione del tribunale dell’Inquisizione, creato dalla Chiesa,  la condanna poteva anche essere la pena di morte, una struttura legislativa, con un confronto democratico, si direbbe ai tempi nostri, per non fare essere il Pontefice troppo auto-referenziale. Qui la ricchezza è in quel mondo, che nel tempo, osservando nel modo giusto, non miope, ha saputo regalarci realtà nuove. Il  Pontefice, fu invece molto più cauto, nei confronti di Francesco di Assisi, manifestatosi  per predicare un  egualitarismo evangelico,  i frati francescani oltre che alla predicazione si dedicavano anche al lavoro nei campi con i contadini Successivamente, il mondo nuovo, la società, che doveva essere ordinata, secondo la legge di Dio, è dibattito per il nuovo significato di cristianesimo, che si trova nelle osservazioni di Pico della Mirandola ( 1463- 1494 ), che afferma che Dio esauriti i modelli ideali, da all’uomo caratteristiche che lo rendono virtualmente partecipe dell’essenza di tutte le creature già plasmate. Dall’Italia, l’umanesimo, si diffuse in Francia ed Inghilterra. Come si legge nelle preghiere, l’uomo incorporeo, ha qualcosa di franco, seppure si tratta, sul sapere correggere, le deformazioni, sue, del suo corpo, conducendolo nella vigna del Signore ( tipico argomento del Concilio di Costanza del 1414 ). Il popolo della cristianità, doveva essere riformato, per lottare contro la lussuria, la brama di gloria e ricchezza, per rimanere nella parola di Dio. Qui arriviamo alla parola ” uno deve sapere che cosa è la verità “, intesa come organismo ominicomprensivo ed autosufficiente della realtà spirituale, la verità, serve a trovare quel valore cognitivo che sia conoscenza, seppure la realtà spirituale è diversa.

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Nel corso della storia si decidono di barrare pagine, che non sono conoscenza, con un documento che è verità, spesso sulla tastiera, oggi come ieri sulla macchina da scrivere, bisogna trovare il carattere giusto che sappia identificare ” quell’uomo “, che stia dietro, segua, l’essere umano, spesso, nel tempo, davanti ad una nuova scienza, si è detto, a volte, non sempre, che il re è nudo, quindi anche lui, come tutti sa, che spesso quando si spegne una corrispondente emozione, verso quello che amiamo, qualcosa non ci appare più vera, mente, nel caso della scienza, la cosa è diversa, il nostro uomo, ha possibilità, in ogni momento, di confrontarsi, per scienza, per divino, con qualcosa di nuovo, spesso, come visto in apertura, di questo post, del mondo, se nel parla in modo irriverente, seppure è sempre il mondo, la realtà, che ci lascia il linguaggio che possiamo usare. Spesso, in contrasto, con fedeltà, in aiuto di essa, ci rimane il termine fiducia, che ci tiene lontano da un ruolo sovversivo, seppure non siamo aiutati da Dante, qui ci aiuta Platone, che ci ricorda, il concreto, si diventa quindi medici migliori, facendo personale esperienza della malattia. Il medico da uomo di scienza, potrebbe a sorpresa entrare nella tua stanza, anche di casa, per capire un conflitto, per quale motivo, tra i suoi pazienti vi è discordia, vi è tutto questo suono, rumore, per quale motivo sente ” io non lo so e lei mi sta dando fastidio “, per capire, con voi, che vi è un genere di male, in questo caso, quello di chi ” rema contro “, non vuole fare partecipare, un duplice genere di male, come ricorda Tommaso D’Acquino, quindi la cecità è un male, lo zoppicare, un’azione difettosa, scopri per esperienza personale questo male, come ricorda D’Acquino, nei suoi testi, pecca, anche il medico che non raggiunge la salute, del suo malato, quindi spesso il medico, segue, giustamente, vuole sapere come procede nella tua vita il ” male “. non solo vuole sapere, come la fede, la tua intelligenza, la tua volontà, nel confronto con il mondo reale, dove il male, il peccato, sono sempre presenti. Ricorda che la fede, la tua, non si manifesterà, molto spesso per similitudine, la somiglianza non è solo logica, oppure fantastica, con quello che può ” succedere anche a te “, che è entrato a sorpresa, nella tua stanza.

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In una stanza, è ereditaria una struttura, la sua trasmissione, è nota, quindi questa trasmissione può essere nascosta, con la frase che l’indeciso è uno stordito che arriva quando il treno è già partito, quindi nella struttura devi essere ” deciso “, cambiano, quando serve il percorso, proprio per il fatto che non basta che la struttura sia nazionale, sociale, per essere ” decisa “, avere la giusta ” leadership “, ci vogliono i passi, di mediazione del socio-educativo, economico- finanziario, che in una sola parola non sono ” deciso “, come sarebbe un concetto nazionale e sociale. Ovviamente l’educatore, non vi deve mettere 28 anni, quasi 30, per acquisire il suo percorso, per capire, nel modo giusto, quando la ” moneta si dice difficile “, quello dicono, quello dicono che si denuncia, una cosa difficile che riguarda la moneta. E’ il ruolo dell’economista, favorevole all’economia privata, che sa sempre che la moneta deve essere pronta a fare scorrere l’output, il giorno del giudizio di confronto con la Ragioneria, intesa come scuola, che come educatore ci tiene a mettere il punto, socio-educativo; economico- finanziario; siamo noi. Spesso, se si chiede, per quasi 30 anni lei chi è abbiamo il profilo di un rivoluzionario in ballo, sul web, spesso, il Governo, quello giusto, prende il giusto incentivo finanziario, che aiuta le famiglie, che in modo volontario, rimettono quell’output nell’economia privata, seppure l’economia privata non deve esagerare con il ” vede se lavora “, siamo, in un’altro campo, di affermazioni veritiere, quelle che riguardano la teoria economica. Sul comportamento futuro, anche quello della scelta del giusto output, si confrontano ottimistico e pessimistico, seppure quando non hai messo l’output giusto, nelle operazioni di mercato aperto, sei sempre seguito, pedinato, dallo spettro del lei chi è, che poi si manifesta, nell’output giusto che serve, che abbiamo deciso come scelta. Il problema è dunque nella parola ” scegli ? “, A molti, piace, di ignorare, con la letteratura della disoccupazione, chi non è deciso, non sceglie l’output, che impone l’economia privata. Il comportamento umano da origine a letteratura, quindi si ripete, che barrare un testo, con un documento, è affare importante, quindi ricordate, che è giusto dire : bisogna chiarire il senso di queste dichiarazioni, per il fatto che struttura con importante funzione legislativa, non vuole dire solo potere, preciso, del settore pubblico.

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Siamo a Marzo 2021, il Pontefice, che è autorevole, oltre che un ottima guida, decide di fare sapere che tra i Soldi della Chiesa, trova spazio la teoria economica, con la parola ” spending review ” ( revisione della spesa ) mentre la tv, decide di farlo sapere con la trasmissione giusta, nel caso di SKY ITALIA, che si conferma, per le trasmissioni il meglio in Italia. Il lavoratore, deve essere consapevole di questi passaggi, che leggi, che riguardano la struttura ed il suo rapporto con la legislazione, proprio per il fatto che un lavoro non è privo di significato, non solo, si svela, un’altro male, visto che presentiamo il male, quello dell’allontanamento dell’uomo dall’uomo, il cosiddetto male di lavorare, spesso l’Imprenditore, capisce subito cosa fare con i suoi soldi, anche il Pontefice, ci arriva in ritardo l’educatore, spesso ancora alla ricerca di meri valori nazionali e sociali, mantiene una sua impersonalità, quindi capirà, dopo, lo capirà che le imprese resistono, non muoiono, se sanno adeguarsi al ritmo dei consumi, quindi tutti dobbiamo essere pronti ad aiutare, seppure lo spiega il Pontefice, soldi per voi non ve ne sono come prima, rimanendo, compiti e condizioni tecniche, dal punto di vista professionale, invariati, quindi, per un suono in una stanza, della trasmissione sbagliata, a tutti tocca una revisione.

Tutti dobbiamo lottare per fare apparire la trasmissione giusta, vedi Fratelli d’Italia, al Senato, in un recente dibattito, che ricorda che sono sempre loro ad essere spostati, interrotti, da una rete ad un’altra. Molti vorrebbero dire che il medico, fa il medico, in modo molto dantesco, quindi lungo studio uguale grande amore, quindi questo lungo, lunghissimo percorso, di persona solida. La trasmissione, non appare, quindi come vorremmo noi con un senso che viene da Platone, le circostanze, il contesto, vedono un modo diverso di fare luce, sulle parole giuste di una trasmissione, come La Russa, che con grande classe, dice che Renzi, è stato giusto in qualcosa, anni di esperienza personale, non con la malattia, bensì con le parole della politica, del Parlamento, che di struttura e legislazione s’intende ogni giorno. Spesso all’esposizione della comunicazione, si fa opposizione, si detiene argomento psicologico, duraturo, forte, tipo la disoccupazione, che toglie molta scrittura dai video, dalle trasmissioni, quando tutto è inutile, confuso, purtroppo arriva l’analista, che mette tutti i punti, le virgole, al proprio posto, lasciando di sasso, quelli a cui tocca mettere tutto in ordine, rispetto a quelli, invece, che hanno avuto il turno per dire la loro, ognuno ha il suo destino, non ci deve mai stupire, quando qualcuno, può dire la sua, è bravo nella struttura dialettica di un discorso, sa esprimere le proprie vedute. Quando si dice in televisione che qualcuno è d’esempio, ha fatto le cose giuste, bisogna anche sapere tutta la storia che sta dietro alle scelte giuste, nel tempo, a noi viene in soccorso come lettori, che non vogliamo barrare le storie, per lasciare solo la terminologia da documento, a noi che rispondiamo a chi non vuole uno scrittore, che vuole che chi scrive stia calmo, beva acqua, che non vuole la storia, soprattutto come medico, insomma, per chiudere il post rispondiamo con la storia di Melville ed il suo Moby Dick, dove si affronta il problema del pulpito, del meditare, sulle affermazioni, in una stanza, sulla loro verità e sanità, sino ad arrivare alla zuppa di pesce, molti vorrebbero dire lei ci deve cedere un alimento, proprio così, che sia buonissima, che sparisca in un batter d’occhio, come racconta la storia di Melville.

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Possiamo concludere, con le nostre storie, a mettere il suono in una stanza, per un tortuoso percorso di civiltà, di un medico, è stato un ” leone che incalza “, questo è vero, basta dire ” noi ci accontentiamo “, di vedere la trasmissione che così è, poi sulla registrazione è il lavoro è molto duro, basta sapere che il leone, come animale, esprime la luminosità della luce, è simbolo di forza, è considerato il re degli animali, roba da fare recitare benissimo ogni ASL, in televisione, alla radio, quando hai dietro di te, in modo minaccioso, che ti tallona, quindi ti incalza un Leone, sai che le cose, alla tv, alla radio, si susseguono con grande rapidità, quindi puoi vedere, non sarà facile registrare. Se il dito sulla tastiera resta ” uno “, il tuo, sei già, alla fase finale, all’indebolimento, non a tutti piace scorrere a ritmo veloce le news, non solo, da esse, uscirà solo un numero grammaticale di parole precise, per darsi, grazie, alle news, del ” lei “, in modo preciso, dovendo dire grazie al telegiornale. Se siete le storie del leone che incalza, potete andare via, chi scrive non segue questo modo di fare trasmissione, quello usato per fare dare del lei a chi insegna.

Noi restiamo fermi alla nostra storia di Melville, per esempio, ad un libro non bloccato, da suoni ed immagini, Achab, infatti, insegna, che la notte, si tira fuori la carta, si disegnano linee e disegni vari sulla mappa, si sa quello di preciso che si cerca, non si fa il leone che incalza, che entra nella confusione, che fa molta confusione.

Quindi, spesso la battuta , anche si spirito, è ” non ti sei fatto una pagina “, non sfidare con i classici, rimani nella debolezza dei numeri grammaticali, di chi insegue il leone che incalza, rimani con il tuo dito debole, sino all’ultima notizia, segui le pagine, aggiornati, con loro, qui la pagina giusta arriva da Stevenson, con L’isola del tesoro, dove si canticchia venite ragazzi e fanciulli, dove s’impara, che una voce potente, che riecheggia, è quella che da gli ordini.

Il Pontefice ha molti fedeli, quindi fa molta fatica a scrivere le sue storie, come anche gli autori televisivi, sanno quanto sia difficile creare delle voci di successo, che fatica fisica sia scrivere, lo sanno anche quelli a cui, con violenza di un Insegnante, che affatica molto, viene presentata la via del non gli conosce nessuno e non gli vuole nessuno, figlia del copyright giusto, che scrive sempre da giudice, in ogni storia, come il personaggio di Dostojevsky, che si sente dire dallo scrivano, di andare dal segretario, si trova in una stanza angusta e piena di pubblico, tipico esempio, del quale stiamo scrivendo, è l’autore russo, che ripercorre il giusto valore della cultura di due genitori, bisogna essere meno brutale, scrivere con maggiore delicatezza, lo si ricorda sempre, ai docenti, come abbiamo fatto qui, che un Insegnante non deve essere ” bruto “. I personaggi, sono tanti, anche, nel giro del mondo in ottanta giorni, s’impara che fatica letteraria, da copyright, vuole dire sapere inventare quella bianca sagoma, che fa smorfia per il gelo, nulla sfugge, a chi fatica con la penna. Con Giuseppe Di Summa esce il libro, con il numero grammatica uno, sono parole uniche, poche, te le puoi ricordare, durante il tuo viaggio di lettore, spesso a molti viene chiesto di rimanere sottovoce, con dalle labbra fuori una sola parola, nonostante la fatica di scrivere.

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Un grande politico, per me il migliore dei nostri in Italia, Marxo Pannella, anni fa dichiarava in Parlamento, che il contributo del nulla, è il contributo del male. Quindi siamo tutti alla ricerca di parole, testi, anche se la Chiesa insegna, che il cristiano, fa una lunga via, dimostra di credere, per l’ateo la via spesso è stretta, è puramente filosofica. Quindi confronto, tra credere alle idee politiche, credere, avere fede, nel divulgare, anche a parole, chiedendo di essere rispettati, un testo a cui credere. Vale ala pena, in conclusione, sottolineare dunque il ruolo della ” soggettività “, nella scelta degli argomenti, entrando nella teoria del diritto, dopo la teoria economica, nel senso della costruzione legislativa, della struttura, dove non bastano, i riassunti, il dare del lei alla Professoressa, il dire bravi al lavoro buono, manifestare consenso, comportarsi da fotocopia del testo, per cercare l’oggettivo, molti devono vivere molte esperienze, che rimangono nostre, come quella della malattia, non sempre sono in comune con gli altri. In un mondo sociale e nazionale, arrivare all’educativo, dal punto di vista culturale e politico, passa anche nel sapere, dire, parlare, il punto e virgola, in modo scientifico, quindi con scienza, legandosi all’alta cultura, spesso, in molti, per rifarsi alle linee di azione di un partito, si industriano, per parlare e dire di politica, nel cercare una parola ingegnosa, che sappia stimolare, la comunicazione, dal basso verso l’alto, spesso è la parola ” lavoro “, si parte con un “non so parlare, leggere e scrivere, non ho un lavoro “, anche per ragioni propagandistiche, sino al ” noi vogliamo questo lavoro “, un modo di dire che il cammino di civiltà, è il lavoro, del quale spesso, come priorità, lo Stato è geloso. Abbiamo capito il problema ? Il tema, quello scolastico, del docente, non ammette riassunti, bignami, dichiarazioni, spesso televisive, al massimo guarda alla società sui giornali, non ammette molto spesso wikipedia, solo per il fatto, che con il testo, sono posizioni ” assai diverse “, non basta dirsi abbastanza analfabeta, nel campo matematico, non basta dirsi ammiratore, di un personaggio, volerlo emulare, per potere scrivere nel tema, la forma esplicita, non deve essere assai diversa, sforzarsi di essere reciproca rispetto a quello che vuole il docente, certo dirlo in televisione, è abbastanza noioso, non fa molto ascolto. La politica, ha alti modi di dire in televisione, si dice intellettuale, che non si trascurano gli studi scolastici. La televisione, le sue trasmissioni, invece, sono creative,spessi hanno successo mondiale, se sono mediocre al tema d’italiano, sanno essere civile, generare, molta pace nello spettatore, conoscono questo percorso, come la Chiesa, che aggiunge alla parola, anche testi, che aiutano la gente a credere nel Signore, anche se in modo diverso, ci tiene in pace, comunque per tutti vale che per dire, con altre parole, da una teoria, che sia economica, di diritto, ci vuole molta energia fisica e mentale, spesso appaiono gli antidepressivi, che ti ricordano che non puoi solo dimagrire con sport ed alimentazione, spesso ti appare l’amore che è connessione, come il cibo, quindi non sempre si tratta di interrogativi che ispirano curiosità scientifiche.

Ricorda, che se un Sindaco vuole il tema,, puoi uscirtene solo con il numero grammaticale, che ti appartiene solo se hai studiato un manuale, anche con un buon sprint finale, invece, se la politica, lascia spazio alla televisione, spesso è il diario, tuo personale, che ha la meglio, dove puoi anche scrivere che il numero tuo è il 17, la sfiga quotidiana, sono storie diverse, spesso una decisione veloce sul foglio, di tipo deciso, anche nel post, non frutto di ” meditazione “, anche di lettura, è di tipo molto emotivo, più simile al diario, che al numero grammaticale del manuale, tutti, il diario insegna, prima o poi dobbiamo avere abilità,, tipica di adulto nella rappresentazione delle nostre esperienze, anche se dal manuale, molte volte, oltre al numero grammaticale, viene anche il coefficiente, che è un altro numero, che mette in evidenze le nostre abilità linguistiche e grafiche, quindi capisci il problema che l’immagine, in televisione, del manuale, dei voti, della scuola, è oggetto spesso di contestazione, proprio per il fatto, che essere troppo da manuale, troppo da diario, da una immagine poco sociale, di poche relazioni con gli altri, che invece, le relazioni s’intende, sono fondamentali per la politica.

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Come vedi, tutti siamo in un fiume, di immagini, oramai qui, con il web, corrono tutti, appare la parola ” sprint finale “, che è seducente, per molti, come sfida, assieme al leone, che incalza, con le news, come leggi, molti effetti, di storie, molte grammatica, molta analisi, si possono mettere al testo che tratta di economia, di Giuseppe Di Summa, che in riva al fiume, vorrebbe salvare l’uomo democratico, come specie, non facile da scrivere, da fare apparire, come immagine in politica, appartenente alla sinistra, democratica, europea, sino ai liberaldemocratici di centro, sino ai laici, repubblicani, verdi, liberali, referendari, radicali, sapendo che la politica in economia te lo dice subito, le generazioni future non votano, non è facile salvare una specie liberaldemocratica di posizione, spesso, lo insegna Henry Ford, per fare centro bisogna sapere fare pubblicità a se stessi, superare lo scoglio del ” lei chi è “, anche gli economisti, scritti, risultano ” isterici “, ” con la sclerosi, poco credibili, sono cose all’ordine del giorno, spesso la trappola all’uomo democratico, viene dalla scuola, dai ragazzi, molto spesso di sinistra, che a priori non condividono, anni ed anni di amministrazione, evidenziando solo interessi caratteristici, non quelli della propria generazione. Oltre alle parole, il problema si risolve così, il testo, risulta dall’area geografica in cui vivi, dal contatto diretto faccia a faccia con le persone,. da come conosci la lingua del tuo paese, nel mio caso, ad esempio, dato il testo come scorrono per voi le Operette Morali, di Giacomo Leopardi, che già come lettura, meritano un lei chi è, sembra un pazzo, era pazzo, in ogni biblioteca, della tua zona geografica, visto che il testo della zona geografica non è quello, si lo insegna proprio Leopardi, che tu sai perchè, vuoi saperlo per ambizione, con la forza, con le armi, per politica, è lui Leopardi, che serve al mio testo, proprio per il fatto che dalla terra, viene la bocca, gli occhi, che sono veramente, nonostante faccia il poeta, veri e credibili, lo dice proprio Leopardi, sorridendo del pazzo in biblioteca, siamo tutti dell’opinione, anche quando dobbiamo leggere la parola terra, che ci tocca più male che bene.

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