Beautiful! Beautiful Now

Il suono in una stanza, quello dei ricordi, per ritornare ha bisogno del ” qui e ora “. noi abbiamo un ” data – set “, nella nostra ricerca, una collezione di documenti e file, che è ovvio nei nostri ricordi non vi erano, essendo arrivato Internet, negli anni 2000. Una ” nonnina ” che si vede in tv, che ha sconfitto il covid, che ha digitalizzato tutto sul suo Pc, ha fatto vedere la televisione, una cosa molto bella, con una scrittura del genere, ovviamente, è robusta la statistica, la mia procedura di lettura, nella stanza dei ricordi, riguarda numeri piccolissimi, che sono quelli di Giuseppe Di Summa, che nessuno si aspettava nelle sue tabelle di dati.

Dove cercare numeri alti ? Scottish Schools National Intranet, che è un programma educativo scozzese, qui si registrano gli account ufficiali, collegati, tra loro del sistema educativo. CAMBIO GIORNO non ha questo ” onore ” di essere collegato, come account, ad un programma, con file di questa qualità educativa.

Addressed, è il termine successivo,che riguarda le aziende, affrontato, qui su CAMBIO GIORNO è il materiale di un corso di Economia Aziendale, qui la parola è ” feel giving ” che faccia sentire, dando fiducia, alla azienda, un suono in una stanza. La musica ha dignità, sa benissimo, la metafora, sia politica, che la politica cammina sulle gambe degli uomini, sia quella economica, di far funzionare tutte le ” gambe dell’economia “.

Impavido, fearless, è divenuto equità, fairness, come vedete la parola con cui dire ” beautiful ” nel suono cambia, nel tempo, abbiamo la ” s ” in comune, come il ess, ma l’inglese si esprime in modo diverso, con earl. oppure airn, sempre quattro lettere, che fanno un suono nuovo, il ” display ” statistico, cambia le parole, ci prova sempre, a farsi leggere, ai tempi dei mi piace, delle visualizzazioni, i lavoratori, dicono il loro ” like job ” il lavoro che gli piace, anche se oggi abbiamo momenti, di ristoro, nell’accounting, si arriva alla motivazione, al confronto, sulle preferenze sociali del lavoro, che ha la sua forma di bello oggi, diverso da quello degli anni passati.

Tutti vogliono il testo, ne sentiamo la mancanza ora che siamo in casa, non usciamo come prima, speriamo che tornerà. Un grande esperto di testo Dostoevskij, nei suoi Racconti, scrive di come prende corpo una fiaba, si parte sempre con confusi ricordi infantili. Non solo, i racconti, sono belli, quando sanno come si ripete una espressione terribilmente seria.

Sempre dallo scrittore russo viene un consiglio importante, a chi vuole scrivere, se ti chiedono solo la cifra della scuola, se ti chiedono di lavorare per la tua scuola, se si aspettano solo una scuola, si tratta, come spiega in Racconti, di non deludere, chi ti era amico, compare, non solo di scordare anche come si guardava chi andava al Ginnasio con occhio torvo, per il fatto, che noi della Ragioneria, non volevamo passare le ore con la letteratura. La scuola, vuole essere riconosciuta, Siccome ci chiamiamo CAMBIO GIORNO, ci perdoni Fedor, se con il sul Racconti ci facciamo una piccola pubblicità, anche noi dobbiamo sapere scrivere di come si sopporta un giorno di incertezza, sperando alla scuola basti.

Dove ti posso portare con un suono in una stanza ? Se prima lo compravi in un negozio di dischi, se era giusto, potevi condurre in radio, nel tuo Comune, una trasmissione, se lo regalavi alla tua lei, magari, ti invitava ad uscire, per un concerto, per andare in discoteca, molti lo vogliono trovare nei negozi mentre fanno shopping, altri nelle cuffiette, mentre corrono. Musica degli anni di ” gloria “, da ritrovare oggi, grandi gruppi come U2, Police, sono, inseriti, ovviamente, come sempre in una attività sociale, chi fa della bella musica di solito lo salutano, gli parlano, lo invitano, purtroppo abbiamo una pausa in tempo virus. Spesso con la musica esce il segno della vita del musicista che la scrive, che soffre, ogni tormento tipico, quello dell’ascolto, oggi del voto social, in passato si pensi al Totip, che faceva vincere San Remo, con gli scontri tra Se m’innamoro, dei Ricchi e Poveri, con il 15enne messicano Luis Miguel, che già era nelle corde con Noi ragazzi di oggi. Non solo, non tutti se lo ricordano, per il fatto che forse oggi non è bello come al tempo, nello stesso San Remo, di questa sfida, si presenta un Simon Le Bon, cantante dei Duran Duran, sul palco si San Remo, con un piede ingessato, forse meno bello di quello che ti aspettavi. Gli anni ’80, qualche anno prima a San Remo, iniziavano con un brano, che è un suono profetico, in una stanza, a cura di Enzo Malepasso, che si presentava con Ti voglio bene, le stelle formavano una scia che arrivava sino a casa tua, molto bello, ancora oggi, all’inizio della sua carriera questo cantante si faceva chiamare Paul Cash, alla fine degli anni ottanta si trasferì all’estero, lavorando in Messico, Spagna e Australia, tutti Paesi dove produsse artisti di grande levatura ( come ricorda Wikipedia ). E’ famoso anche per essere stato compagno di Fiordaliso, per il quale ha scritto Non voglio mica la luna, lui a 15 anni incise, non i ragazzi di oggi, bensì Vicini di Casa.

Negli anni 90 quello che era ” bello “, era la carta del proprio comune, disponibile per i turisti, oggi abbiamo le maps, online, una grande conquista, resistono le statue sacre, quelle ancora non si sono ” digitalizzate “. Muovere una ” chiave ” in una stanza fa un suono, non è scienza acustica, anche se è scienza, il suono nello spazio deve essere interazione attiva, gli eventi sonori, vale la pena dirlo, non sono sempre musicali. Si presenta, il lavoro, che spiega il suono in una stanza, che non sia di un cantante, è quello, molto famoso di Maldonado, del Conservatorio di Parma, del 2011, un Possibile dia, quasi un radiodramma, sono le tecniche che possiede, questo lavoro, che si mischiano con il digitale, ha un altra composizione interessante Maldonado, come tecnica, quella composta in  Messico “un lume per lo mar” per il controtenore Jake Arditti e il Quartetto Ardit. Stiamo entrando nella vera musica, quella classica, che tutti ispira, con la quale il suono è chiarissimo, non è nascosto dalle parole della cultura pop, giovanile. Si dice, con la psicoanalisi, che oggi è dappertutto, purtroppo, spesso scelta dagli Insegnanti, come ancora di salvezza, che ogni struttura sonora è un pensiero aperto, il suono cerca la sua forza espressiva, il suo linguaggio, noi vorremmo intonare un canto, scrivere un testo, non sappiamo se questo testo si coniugherà con il linguaggio conosciuto, se rimarrà aperto, quando si scrive, di poesia, musica, affetti, si trova sempre la psicoanalisi, come banco di prova da passare, bisogna sapere, ancora, che mappa e desiderio, devono essere collegati alla realtà. non dobbiamo perderci, smarrirci.

Abbiamo finito la caccia agli UFO ? Chi scrive non ci ha mai creduto, agli UFO, s’intende, il suono in una stanza, è ovviamente dei medici, è “vecchio “, non solo di nome fa ” pace “. Il testo in italiano di Giuseppe Di Summa, prima del suo servizio civile ha avuto questa valutazione, non di sera, di notte, come se si fosse spenta la televisione, su Italia 1, in piena notte. Tutti, ad esempio, abbiamo conosciuto uno dei miei idoli televisivi, Gerry Scotti, su questa televisione, 1987, ad esempio Smile, Roba da matti 1989, per fare due esempi, di chi ha iniziato con Deejay television, con cui debutta nel 1983-1984. Sono sempre stato, per il suono in una stanza, la televisione, la radio, il cinema, nelle mani di uno dei grandi del giornalismo italiano che è stato Gigi Vesigna, è lui che ha creato, un occasione culturale di nome Telescuola, è lui che fa di Sorrisi e Canzoni il giornale della televisione, nel 1973 diviene direttore del Giornale, investe subito sulle televisioni private, nel 1973 pubblica il palinsesto di una emittente, privata, era Telebiella, vicino alla Rai, questo da scandalo. Io lo psichiatra in casa, lo ho avuto, per il testo, che è stato, in italiano, prima del servizio civile, quello che possiamo chiamare il palinsesto di ” Telemaritino “. Non tutti passano all’etere, quindi abbiamo dovuto vivere, il palinsesto di SCRITTORI E SCRITTURE, si tratta di dimostrare di sapere fare, anche non il Blog, una trasmissione giusta.

Quindi qui la collezione è dei racconti morali, del canonico Smith, dove si legge, che il giorno destinato agli sposi, quello del matrimonio, si piange, queste sono traduzioni dal tedesco, a dire il vero, ora che sappiamo, si legge, che figlia mia ci lasci, ti sposti, potremmo morire in pace. Si tratta di dare ad un conte, non un souvenir, bensì un prezioso gioiello. Pelagio Rossi, che non è stato squalificato, per averlo fatto, ha raccolto questi racconti dal tedesco, qui si parla del Capitolo 1, dove una che si chiama Genoveffa, diventa consorte di un conte. Questo è il testo a cui devi credere. Giuseppe Di Summa, risponde che è anche lui per la pace, che siamo in pandemia, ai medici non si può negare nulla in questo momento, se si tratta, di sapere, questo suono in una stanza, abbiamo bisogno con me della Letteratura brasiliana. Machado, ad esempio, ci ha lasciato molte opere, una delle quali è ” Noite de Almirante “, di Machado si legge ” foi um escritor brasileiro, amplamente considerado como o maior nome da literatura nacional “, quindi uno che conta. Si racconta il ” disincanto dall’amore “, in stile Cechov, nella Notte dell’Ammiraglio, nella traduzione, vi è una dolce malinconia. Il nostro confronto, la parola che ha avuto il suono in una stanza dei medici italiani, riguarda infatti, solo il confronto tra Machado e Cechov, seppure Machado, è scrittore, uomo, di forte attività giornalistica, il confronto è sempre tra terra ed esperienza letteraria.

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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