Quello da fare 2021

Il nostro Blog CAMBIO GIORNO ha chiuso le sue rubriche, ringraziamo i nostri ospiti, che hanno conosciuto il modo di fare blogger di Giuseppe Di Summa, risultando tutti nelle domande delle interviste, un buon libro, una buona lettura, un buon allenamento, di una scuola, di un paese, il nostro, che merita rispetto nella cultura. Molti hanno imparato a leggere, ad esempio, un giornale in classe, i nostri ospiti, possono sicuramente, essere tutti, letti e conosciuti in classe.

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Il nostro lettore, lettrice, si sente giusto così, come tutti gli italiani, quando viene letto in ” classe “. Oggi abbiamo anche la rete, quindi bisogna adattarsi al Giuseppe Di Summa Blogger, che non viene letto in classe, ovviamente con noi la ” lettura non riposa “. Anche se questo Blog, non propone ” mattoni “, che spesso sono quelli spiegati in ” classe “, propone delle piccole storie, da leggere, conoscere, come avete visto, nelle immagini, sono pronto ad una pittura, che in inglese, si scrive “ paintful fact “, quindi queste storie si sono poi colorate con l’identità di Giuseppe Di Summa, anche con un ” fiume di parole , da televisione, media, che con uno sconosciuto come me, è a volte di troppo, la STORIA MIA GIUSEPPE, non è un verdetto, non è un RECORD, una registrazione, di un esame della Cattolica, uno che tiene nella sua vita la scrittura di Dio, anche se in conclusione, nel 2021, scriveremo di Dio, che spesso è un compito istituzionale, come il verdetto, è una specie di compito da fare per statuto, con i libri.

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Il verdetto, per il quale per ora voglio ringraziare tutti gli ospiti, è che siete ” bravi a Scuola “, come vedete al nostro capo, la bambina, oltre che fornire un maritino e la filastrocca del Minibasket, dovevamo dargli della musica, soprattutto un blog, capace in inglese di ” white pages to mark the passages “, pagine bianche per contrassegnare i passaggi, in modo che non cada, nel nostro errore, famoso, che è quello di non farsi una pagina.

Abbiamo un piccolo programma, ancora per lei, per il 2021, che troverete nelle nostre pagine, con un invito, in inglese molto preciso ” revisit this world “, rivista questo Blog, cercando di non mancare le pagine che ti servono.

La bambina sta giocando, vuole sapere da Giuseppe Di Summa 49 alla maturità la parola ” satellite “, in modo che si sappia se è meritato, originale, questo 49, che fu preso nel lontano 1992, sapendo che si aspetta che i sistemi informativi territoriali siano giusti, aggiungo io che ci vuole un ottimo sistema di gestione ambientale, un buon GIS, quindi SGA, proprio per il fatto che GIS è un sistema informativo territoriale, oppure sistema informativo geografico, permette di acquisire immagini computerizzate, solo lui è stato a dire suoni e immagini che non esistono, che non erano registrate le immagini , che non erano presenti le posizioni giuste geografiche. Ci vuole una network analysis della rete stradale. Qui abbiamo la differenza tra sistema di gestione, che fa riconoscere un azienda, la sua clientela a livello internazionale, invece il Sistema di Gestione Ambientale, serve a fare vincere il concorso di Giuseppe Di Summa e i verdi, che sono il 49, cioè il miglioramento della prestazione ambientale, bisogna agire e pianificare, per migliorare l’ambiente. Capita questa differenza via satellite, la via la troviamo a Roma, politicamente le città sparse non riescono ad unirsi, con i nostri Verdi italiani, nessuno vuole mettere la testa fuori dalle mura, uno conosce bene i suoi polli, ci sono le elezioni. Risolto questo problema con una tipica storia dei tempi dei romani, i Signori geneticamente, che sono chiamati ” Quel Signore ” sono il margravio, titolare dei poteri giurisdizionali, amministrativi, nel medioevo, già presente ai tempi dei romani, loro ai tempi dei romani disponevano di terre ed abitanti a loro piacimento. Come vedi il satellite, alle terre serve, anche per un miglioramento ambientale, della Capitale, oppure di altre città d’Italia, la bambina vuole giocare con uno ” deciso “, che per competenza fa scelte relazionali, raggiunge i migliori obiettivi possibili per la sua città. Quello di dire la parola ” satellite “, non è questione del 2021, la questione la ha risolta Greta Thunberg, che ha parlato del cambiamento climatico, cosa che noi non abbiamo saputo fare come lei nel tema del 1992 alla maturità, ha parlato, per tutti noi, alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, con queste parole d’esordio ” Voi parlate soltanto di un’eterna crescita dell’economia verde poiché avete troppa paura di essere impopolari…..lasciando, aggiunge, questo fardello a noi bambini ” ( è a lei che la musica italiana ha riconosciuto il suono nel singolo di Piero Pelù Picnic all’inferno in parte dedicato alla Thunberg, si sentono alcune frasi da lei pronunciate )

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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