La Storia mia, Giuseppe, è finita.

COME NASCE IL SUONO IN UNA STANZA.

La battuta del comico, sarebbe che siamo soli io e te, non si sente altra voce, non consumi la frutta e la verdura, non hai la mano calda del giocatore di basket.

In casa mia vi era, da sempre, la mia voce immaginaria, da comico, sono il migliore giocatore di Minibasket d’Italia, oppure la mia battuta, di spirito migliore, anche io da bambino ho servito la messa.

Non è che il titolo ” Storia mia, Giuseppe, non sia stato bloccato “, ovvio non siamo competenti come un giornale. Spesso, questi argomenti, quelli che ti ho raccontato, di me giovane, riguardano ogni ” giornata mondiale della gioventù “, ad esempio nel Giugno del 1999, la Chiesa presentava una bella Preghiera per l’Africa, è il testo, che si cerca, spesso affidabile, in questo caso il massimo. Noi di Storia mia Giuseppe, che abbiamo chiuso CAMBIO GIORNO, non siamo passati dove Dio ha lasciato la sua impronta, abbiamo lasciato le impronte digitali di Giuseppe Di Summa, nella sua casa, come scrittore, blogger. Oggi, l’Osservatore Romano, nel 2020, con il testo che è per noi il massimo, ci riprova è un ” Africa è l’ora del coraggio “, non siamo nel Luglio del 1999, siamo nel Luglio del 2020. La Storia Mia oggi passa allo studio della Chiesa, per il 2021.

Gli avvocati, non devono ridere, se devono accertare, la richiesta di una ” tipologia di silenzio “, fare una ottima indagine, con un paradosso fatto di parole, arrivare alla scoperta, del completo silenzio in una stanza.

IL SUONO IN UNA STANZA.

Io sono nato nella città della ceramiche, che mi ha lasciato addosso un suono, che posso riconoscere solo se so che canzone è, visto che la ho frequentata, come città, solo per la musica, anche se Grottaglie è la città delle ceramiche, le canzoni che sono la storia mia, non sono però quelle della città delle ceramiche. Qui mi devo spiegare, diciamo che questa parole è come se arrivassero da chi mi fa la ” scorta “, per dire che il testo giusto lo trovi in un “music report “, il suono è Tram, nel senso dei mezzi, di Heavy Black Frame, che è poi divenuta nella musica è la versione sensibile del ragazzo indipendente di Sarah McLachlan, nella musica ti viene chiesto se sei indipendente oppure fai queste cose con i soldi di tuo padre. Sul corpo, troverai le impronte digitali sparse per la città dove vivi, è una canzone, un suono, che sperimenta la nostra lotta nella ” scarsità “. La Storia Mia non era questa nella musica, seppure a Grottaglie così la hanno vista. Mina ricorda nella Storia Mia, una bel pezzo, che fa parte di me, il Te che mi hai chiesto una canzone, lei è un esempio sui libro, di City Branding per la città di Cremona. Andrea Bocelli, sempre da me amato, su di lui hanno scritto un bellissimo libro La musica del silenzio, anche questo è nella Storia Mia, da sempre. Un cantante italiano, molto bravo è Gianni Togni, lui nei libri scrive versi da antologia. Il massimo è sempre Lucio Battisti, lui è conquistato dai venti della west coast. Come vedete, non siamo in sintonia con la città delle ceramiche, non pensavo di potere camminare, nella musica, nella scarsità, di non essere un ragazzo indipendente. Il meglio lo trovi sempre nei Pooh, che presentano la lotta delle band, tra la cover e il nostro repertorio, ma io continuo a cercare nel Comune dove vivo, dove ho lasciato le impronte digitali nella musica, di ragazzo che non è indipendente. Vecchioni, sempre nella Storia Mia, di ascolto, ha creato testi alti e significativi, lui scrive nella sua musica, degli esploratori, che cercano, anche il Polo Sud, il Polo Nord, poi non trovano nulla, una volta lo ho usato per una lezione di minibasket, come idea, in una scuola elementare, è andata benissimo, nessuno era ragazzo con così scarsità di scoperta. Come procedere con le parole, che fanno parte della Storia Mia Giuseppe, se non capire, che queste bellissime parole tengono la scena, quindi usare un bambino in una scuola, ai tempi, con il flauto al posto del cronometro, è valso sapere di che scena si tratta, non avevamo al tempo scarsità di scena. Spesso quando dai troppe carte, ti si ricorda, che le carte non sono di questo tenore, magari, ci si aspetta che si parli della ” macchina di tuo padre “, della ” moglie e dell’amante “, per questo si cerca un musicologo. Ricordate, che la risposta, delle parole che tengono scena, è anche nella metafora, del quando farfalla diventa tenda. Fabrizio De Andrè, uno che ho amato tantissimo, scrive del Gorilla, ricorda la poesia, dove troviamo cosa sia un ” Ecatombe “, questa scarsità di spazio, questa sacrificio di cento buoi, questa strage, in tono scherzoso, con dei gendarmi a piedi, che nulla possono, è la bellissima poesia di Nanni Svampa, Mario Mascioli che sanno tradurre George Brassens, come De Andrè gli rendono grande onore. Quindi i cantanti trovano parole per stare in scena di una certa difficoltà. Un grande, della Storia Mia, è Adriano Celentano, altro mio amato idolo della musica, che è creatore di una impresa discografica. Questa è la STORIA MIA, alle prese con il suono dei mezzi, della macchina di Papa, della moglie e della amante, che come canterebbe Eric Clapton, come ricorderebbe, sono in molti i cantanti, a ricordare di quando avevano, da bambini, appena i soldi per mangiare. Oggi sono in molti a scegliere, di esplorare, il freddo, il Polo, con il loro suono, sono nati anche gli Igloo, i loro violini.

La prova del 9, della città di Grottaglie, che mi ha venduto tanta musica, si conclude con ” sono solo invidiosi “, anche se qui, non siamo la città delle ceramiche, non come prima per un deserto, oppure polo, in cui si vedono farfalle solo dalla tenda di casa nostra. Qui le parole per stare sulla scena, sono altre, come dire una donna ” mette sulle spalle la sua testa “, un gesto da fare a mare e in palestra, anni fa ti chiederà ” come fai ad ascoltare una musica che è più famosa della mia “, non solo per ” invidia “. Qui nella STORIA MIA arrivano i Nirvana, come ricordano i Nirvana, la musica si occupa anche di spiritualità, di spirito, spesso si crea un set, dove si fa la canzonatura, di uno che come il cantante del gruppo, è ribelle. Nella musica sono tutti, quasi sempre, dei ribelli, che poi devono essere salvati, da bravissimi tecnici del suono. Il set migliore dove vedere, per me questo passaggio, nella STORIA MIA Giuseppe, è il videoclip, girato in bianco e nero, della parola Breakout, degli Swing Out Sister, canzone del 1986, soprattutto loro, sanno spiegare, quando non vi è una città, nel tuo set, con un “Now You’re Not Here” , usata anche come sigla di una trasmissione televisiva. Quindi il nostro confronto la STORIA MIA con la tua, si conclude, con queste parole musicali, della scena.

Allora se ci diamo un appuntamento, ci vediamo in un posto, bisogna capire quale sia in modo ” paziente “, mentre ci conosciamo, molti diranno tu sei come lei, le spalle, le muovi a mare, come fanno in palestra. Come vedete, rispondiamo, tutti per avere una storia d’amore, con la STORIA MIA, poi ci dobbiamo sapere ” congiungere “.

Molti non capiscono, che ogni dipartimento, anche di salute mentale, ha il suo reparto artistico, che si occupa, nella salute, nello studio, di risolvere queste questioni. Il colloquio auricolare, nelle nostre orecchie, va delineato, viso che la musica deve suonare. Chi vuole, poi lavorare come speaker, deve proprio cambiare idea, riceve le parole sulle quali deve concentrarsi, nell’ascolto, sempre dal Manager di un artista, che vuole spiegato per quale motivo lei non vuole un ” progetto artistico “.

Ecco la punizione, più brutta, per un attrice, come per una città, il ” non vede “. Come ricorda, la canzone, non fermare i tuoi occhi, erano gli Swing Out Sister, con Breakout.

Un Cinema, con un attrice, si presenta, ” bisogna guardarsi negli occhi “, ” dire la propria attrice preferita “, non quella con cui ho una causa, da Avvocato, oppure una diagnosi del medico. Cose che capitano ” non tutti siamo il maritino di Britney “. Nei nostri Comuni, spesso si cammina, con un suono sui piedi, della musica, del cinema, che non può entrare nelle aule universitarie, per il solo fatto che le associazioni studentesche hanno già scritto il famoso testo.

Cosa fare ?

Dire al loro nunzio, che non vi sono conflitti di competenza, noi siamo nella ” incompetenza “, dato che il Sindacato degli attori esiste. Ricorda che a tutti può capitare di vedere uno che ” pensa con i piedi “, per il fatto che un attrice gli dice ” change “, è arrivata l’ora di cambiare. Quindi, si ricordi, giustamente, che nessuno fa carriera free, per il fatto che la gente guarda la musica il cinema, come sempre essendo una popolazione demografica, che mette gli occhi, le orecchie, nel mondo della musica, ha la sua progressione geometrica, non vi sono illusioni ottico- geometriche, la gente ti vede, ti sente. Il concerto del Primo Maggio, del 1996, dimostra con cantanti come Zucchero, Elio e le Storie Tese, Ligabue, che il Sindacato funziona anche nel portare la gente, al famoso concerto, in una Piazza, come Pino Daniele, riempirà anni dopo la Piazza a Napoli, quindi senza la cultura di una Piazza e di una Università, è difficile, uscire dal suono nella tua stanza.

Cose che capitano, quando la parola è ” touchè “, tutte le attrici e le cantanti del mondo, vogliono sapere quando dirai finalmente ” si “, avrai anche tu finalmente la tua Signora, cose che loro toccano da sempre, come argomento, quando recitano e cantano. Con Giuseppe Di Summa, al momento, non essendo cattolico, non si può dire un Si in Chiesa, bisogna accontentarsi di un Si al Comune. Nella musica ascoltiamo sempre un ” matrimonio istituzionale “; come anche la prima cosa bella, chi è arrivato per primo, che nella nostra frutta, è anche il susino, la prunus domestica, a proposito di nomi, in ogni stanza, abbiamo sempre un suono, di un alimento, che testimonia la nostra passione ardente, in questo caso il susino viene dal greco pyrsòs, rosso, colore del fuoco ardente, però devi avere avuto il permesso del ” touchè ” dal vivo per queste parole.

LA CHIESA E’ LA STANZA GIUSTA PER IL TUO SUONO.

Quando ero giovane, ero verde, per la ” sinistra riformista “, mi prendevo i programmi dei verdi li parlavo nel salotto di casa mia, mi è rimasto oggi il volere sempre bene ad un movimento pacifista, che sia quello della Chiesa dell’Africa, che sia il suono della città delle ceramiche, che siano i verdi. Chi scrive, non è mai stato il Popolo delle libertà, quello delle opposizioni ideologiche alla sinistra, anche se non sono di sinistra, a me piace un centro moderato di alleanza democristiana e liberale, direi una lista civica in ogni città che gli unisce. Uno studioso, che segnala, una tecnica di scrittura e lettura, è quello che ci presenta che si scelgono parti della Bibbia, Christianity as old as the creation, or the gospel a republication of the religion of nature (1730), che fu chiamata anche la “Bibbia del deismo”, è opera di Tindal ‹tindl›, Matthew. un filosofo, che sostiene critica radicale alla Chiesa. Nel 2021, per motivi pacifistici, leggerai quello che io penso della Storia della Chiesa, che per me sono concetti da liberali, con i quali essere sempre alleato, seppure chi scrive non è cattolico. Abbiamo il testo ” seguire il mistero senza essere spaventato “, cose da battute cinematografiche, che nel caso della Chiesa, valgono un teologo e filosofo irlandese, Toland, John, Christianity not mysterious (1696), la divinità non è contraria alla ragione. Ora scopriremo un pò di Storia del Cattolicesimo, sempre nel filone della Storia Mia Giuseppe.

Photo by Magda Ehlers on Pexels.com

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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