Noi vogliamo questo lavoro.

I sindacati sono esperti, nel togliere la gente che merita da lavori ” umili “, socialmente utili, il reddito di cittadinanza. Spesso chiedono a tutti noi ” il testo “, spesso per togliere le persone che loro ritengono meritevole, ci sarebbe da pensare una vera ” rivoluzione “.

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Che lavoro diamo al maritino ? Noi sempre quello, il nostro futuro, un giovane di belle speranze, anche se si dice che noi per lui siamo un suono melodioso, una specie di ninna nanna, per il fatto che lo teniamo lontano dalla nostra società, facendo non vedere. Tra i valori della società americana, che non è la nostra, vi è quella del ” self made man “, in Italia, a Trieste, ad esempio, si dice che gli americani abbiano portato i blue jeans e le gambe corte. Sono venuti in Italia, gli americani, con un passaggio storico, in Piazza Unità d’Italia, sono famosi per avere ridato la ” normalità ad una città “. Oggi i triestini hanno imparato a volere dare normalità, alle città italiane, dove vanno. Se scrivi di una popolazione locale, puoi fidarti di loro, sanno lo sportivo dilettante chi è, sanno chi vive di espedienti. Sanno che agli americani, sempre vincenti dello sport, piace a tutti dimostrare, non solo che una città e normale, gli piace dimostrare che fanno sempre sport e che dove vanno la gente ha imparato a fare lo sport che piace a loro. La città di Trieste ha tante immagini storiche, vuole dire la sua storia, questo è un passo, certo noi ” scassambella ” dei triestini, potremmo annoiare, per il fatto che oltre lo sport, gli americani, magari chiedono il tip- tap, di sicuro noi che viviamo da una vita in Provincia, di sicuro ” triestini “non siamo. Con noi però loro possono stare tranquilli, viviamo in una Provincia Italiana, con la quale hanno confidenza, non gli chiederemo le immagini storiche che hanno con gli americani, può bastare il nostro modo di vita, tipicamente provinciale, che affolla anche, come pubblico, le manifestazioni dilettantistiche senza problemi. La parola inglese per noi è ” box “, che è una scatola, in cui abbiamo cassette musicali, ricette di cucina, uno spazio, che invece, per gli americani, esiste nel baseball. Il problema è solo del giornale, se vuole ospitare noi provinciali, per le nostre ricette, la nostra musica, oppure gli interessa, come ritaglio, di particolare rilievo altro, stessa cosa vale per chi scrive libri, noi ad esempio triestini ed americani non siamo, siamo nati a Grottaglie, in Provincia di Taranto, nel caso mio. Molti vogliono dire a CAMBIO GIORNO che il lavoro di scrittore è un’altro, che lo facciamo noi, questo ” a noi ci basta , a me Giuseppe Di Summa s’intende”, quando hai una buona intenzione, non fai niente di male, spesso non si offende mica il Giuseppe Di Summa che è in me, non ci possiamo offendere delle immagini che una città vuole per il ” tuo sport “, qui la citazione italiana, dantesca, è ovvia, in merito alla mano di scrittore, che non si deve alzare in modo nervoso, come mano, che scrive, basta un Dante Alighieri con ”  se l’unghia ti basti Etternalmente a cotesto lavoro (Dante); quindi lo scrittore deve sapere ” resistere ” con la sua penna in mano, anche alle richieste, di altre genti, per sapere ” noi chi siamo ? “. Il problema degli americani, se lo risolvono loro, che scelgono il materiale che gli serve, nello sport sono ” infallibili “. Poi, nella nostra partecipazione politica, queste cose, sono sempre sostituite dai Sindacati, che quando sentono ” noi vogliamo questo lavoro “, giustamente ti chiedono il testo sulla ” tristezza operaia “, cosa sacra per tutti, come la tristezza dei nostri nonni alla fine della loro vita, come la ” malinconia ” per i nostri amati nonni, che si chiamano magari, come nel mio caso, come noi. Si ricordi il ruolo di Ralf Dahrendorf, del quale una volta scrissi per un commento, dopo un seminario di sociologia, che spiegava come i passatempi contemplativi divengono un lavoro, anche se è il sociologo che ti apre la strada per capire quali siano i migliori passaporti per trovare un lavoro, lui come ogni buon sociologo ti spiega i fattori sociali che creano una buona comunicazione.

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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