Filastrocca DAY

Da Bambino,davanti alla nostra rete televisiva, il nostro Giuseppe Di Summa ha sentito un suono, per capire dove si trova il punto dove si sente la parola ” GOAL “, per arrivarci ci vuole una filastrocca, che guidi il nostro cammino. Goal non fai, studente triestino è studente perdente, Cuoco Peppino + Cuoco Assassino, Patata in casa voce trovata, sono una lista di parole, accoppiate, spesso da sistemare tra uomo e donna, visto che l’interiorità, deve essere bilanciata, quando come nel caso del GOAL è superiorità, anche dietro ad un grande goleador vi è qualcosa di solido. Siamo ad una filastrocca, che oggi fa sorridere, cosa non s’inventa un bambino per fare vedere un goal, anche un pianto, quindi se hai pianto, nel garage inedito, non conosciuto al pubblico, la filastrocca hai capito, cammino uguale cavallo fiscale, io vado con il motore, se vado con il cuore, cammino uguale voce del canto. Una filastrocca oggi che possiamo definire ” vediamo dopo il semaforo verde, per cuore, oppure motore, l’amore s’accende, si vede il mio Ciao “, quindi se la vedetta, il benestare è quello per le lettere del tuo alfabeto.

Queste sono filastrocche libere, ma su cosa sono Di Summa va spiegato, nelle sue lettere, non sono su mestieri, non sono su stagioni, non sono su animali, sono solo filastrocche per divertirsi giocare con le parole, sapersi addormentare bene, uno squillo al tempo, una sveglia che suona, per decidere in un gioco chi deve iniziare a giocare al calcio, fare il goal, a me ai tempi piaceva Rumenigge. Questo è folklore infantile, tipo soprannomi da bambino, come ” capello selvaggio “, oppure ” zombie “; il folklore di fare canestro, le filastrocche hanno in se la cultura popolare, sono piene, come nel mio caso di ” echi “, ora s’informa e si forma una visione mentale, quindi se fai goal, per molti equivale che in campo se lo fai, dovunque tu vada ti seguirò. Da buon romanista, del calcio, lo sono dal 1982, dovrei completare la mia filastrocca romana.

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A Roma per fare GOAL, i punti e virgole su vino e sigarette, saranno apparsi come quelli, famosi, su cittadini, comizi e soldati, roba da vere ” roman words “. Come sanno scrivere bene i romani e la burocrazia, quello è un Cretino, sarebbe, una bella filastrocca romana, ha comprato parole di troppo, sembra avere scritto Giocondo in fronte.

Abbiamo il nostro satellite ludico e commerciale oggi, dove non dovremmo consigliare per fare GOAL di usare le chat, i social, come ai tempi del grande Rumenigge, solo che forse lui vuole fare uscire i suoi GOAL con i social. Le filastrocche si aggiornano, i tempi cambiano, il trasporto dimostra la teoria di come una presenza sia costruttiva, a tutti piace la bella presenza, uno che gioca a senso unico, senza una buona rete di passaggi, nel gioco di squadra, fa solo una ” propria guerra “, che molto spesso dal coach, non è voluto, proprio per il fatto che non fa GOAL.

Pubblicato da cambiogiorno

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