Le strade di Roma.

Arriviamo,giusto in tempo, ad un’altro racconto di Jack il cuoco, entrando nel campo dell’azione comunicativa, per spiegare, come se si fosse un maestro con il francobollo una tecnica incredibile. Cosa è incredibile ? Il termine qui è francese, si tratta di ” les “, il plurale di un articolo determinativo, Spieghiamo ai romani, che i francesi dicono il nostro mercato, con la parola ” les halles “, i mercati coperti. Vediamo tutte le strade che portano ai mercati coperti, con il titolo di Monsieur, Madame, Madamoselle.

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I romani, da veri italiani, vogliono spiegarci il ” mercato coperto “, come vedete, nella foto, ogni giorno vi sono uscite ed entrate di cassa. Hai iniziato a dire ” soldi “, oppure ” la mia famiglia devono pagarla tutti “.

La missione del nostro Jack, nel racconto, è da cuoco, deve fare parlare i francesi, lui che ha il testo per farlo, lo ha saputo registrare, al mercato coperto, anche se di questo è all’oscuro, seppure la registrazione che ha saputo fare vale solo questo.

Incontriamo con Jack la storia del migliore imprenditore televisivo della storia d’Italia, che è Sivlio Berlusconi, che ci ha insegnato a cosa servono le frasi tipo ” UAN “, il famoso pupazzo, quando pensiamo che tutto sia zero, la parola non esiste, ecco il pupazzo, in questo caso il suo, che non era solo UAN, chi ti ricorda che non parli solo e ridi.

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” Il viaggio e l’incontro “.


La domanda, con cui nasce la nostra storia, è cosa raccoglie la stampa di
noi ?


In molti pensano che basti il social network per parlare il mondo dei ” media “, l’uomo del quale scriviamo, vive in America, precisamente a New York, non ha fatto amicizia con noi tramite un social media. Non crea un account per fare comunicazione, a lui tocca la vita urbana, lo studio della parola, la conoscenza della poesia come rima, rimanendo fedele a un rapporto storico e ideologico con la sua nazione. Signori entra nella vostra vita di lettori di racconti il ” carissimo ” Jack il cuoco, grande amante di William Skeakespeare, con il quale è in stretto collegamento, seppure vive un periodo transitorio, non riesce a comprendere che la sua scrittura, infatti, deve andare oltre. Jack ha la possibilità di introdursi nel mondo dei ” media ” seppure la sua scrittura, per non essere sospettosa, per ascoltare i suoi amati speaker radiofonici, con la sua musica jazz del cuore, è sempre
stata una scrittura molto ” americana “. Skeakespeare gli ricorda i suoi viaggi, fatti non per preparare panini, delle lunghe trasferte per movimentare i suoi scritti, fuori dal territorio americano. Jack non crede che uno sia poeta solo poiché rimane nella sua terra, la vede sempre giovane, la porta nel cuore, non crede che solo alla terra spetti la carta scritta, è di un altro pensiero, di un’altra filosofia. Prenderà tra poche ore il volo per l’Italia ove deve andare in missione, sa che l’accanirsi sul mondo degli scrittori non serve, lui viaggia, questa volta, per lavorare per chi crea la forma fisica delle persone. Chi lo vuole dentro all’Italia pensa bene di lui, lo vuole un ” poeta “, quindi leggere, parlare, nel paese dei santi, poeti e navigatori, vuole dire non stare solo vicino a Sheakespeare. Jack è
ammiratore del bellissimo ” Colosseo “, quindi va in Italia con piacere, essendo a Roma potrà vederlo, seppure lui debba parlare di musica, cinema, sport le consegne sono di selezionare proprio per lo sport. L’aspetto di Jack è di un giovane signore americano che ama la musica, in Italia sa che il moralismo c’è, seppure in un paese cattolico si debba recuperare le gioie del divertimento, presentarsi anche per argomenti seri, pure nello sport, è un paese l’Italia attento ai costumi, quindi lui che ha un look molto musicale deve stare attento, si deve aprire anche all’ascolto dei cantautori italiani, riempie la valigia con quelli che trova. La musica gli serve per ” ripassare la lingua italiana “, gli piace conoscere le belle parole delle canzoni d’amore, prepara la sua dichiarazione per fare colpo, il luogo che deve raggiungere, nel quale divulgare notizie, non è la sua amata cucina, lo sport lo manda in una grande sala a Roma. Viaggia in aereo e rimane della sua idea e cioè per dare del tu, alle colleghe dello sport italiano, il massimo è un bel brano musicale. Ora caro lettore, scusami se devo mediare la storia, con qualche nota di sintesi, siamo al punto in cui tu che leggi ti chiedi ” the right man in the right place “, quindi il motivo per il quale è stato scelto un cuoco quale è ? E’ un cuoco che ha saputo criticare e parlare bene con Sheakespeare, non si può dire che faccia parte di una società professionale, seppure la debba creare, è un esperimento, esce dal suo paese con l’obiettivo di fare affascinare per la cultura americana. Jack per un gruppo di direttori tecnici americani ha la sua missione comprendere la comunicazione. Gli riconoscono la competenza a giudicare, con degli incontri, delle relazioni, come se cercasse star per degli show tramite i talent. Quando Jack sbarca dall’aereo, nemmeno il grave ritardo, basta per togliere la felicità di essere a Roma. E’ pronto per uno ” stage ” in palestra. Si presenta subito, ai molti allenatori italiani, dicendo : ” Non sono qui per costruire un potere personale “.
Le suggestioni tra la folla finiscono dopo la prima domanda, Jack è certo che vale la pena di menzionare delle cose, deve però subito raccogliere, lui è contento, l’interesse del pubblico, che curioso chiede al cuoco : Oggi per noi l’America è reale ?
Jack risponde con calma, apre una discussione, dichiara di essere presente tra di loro per aprire una nuova politica di comunicazione, vi svelo – dice con voce calma- che sono qui per fare dei report, per creare un team di lavoro che interagisce direttamente con lo sport americano, c’è da fare una documentazione, da esprimersi con opinioni politiche, di parlare di sociale.
Questa non è una selezione da ” business school “, il mio problema è creare un campione attendibile di informazioni, il nostro nemico è Freud, siamo dei gruppi che devono portare allo stato presente delle discussioni quello che la gente preferisce, la selezione è in corso.
La buona reputazione di Jack passa per le storie della rottura con la sua fidanzata, ora ha una nuova compagna. Della sua ” ex ” non si hanno notizie, iniziamo a entrare nella vita di Jack. La sua ” ex ” compare nel suo computer con un messaggio, da un molto tempo non lo faceva.
Caro Jack attento che sei in Italia per valutare un certo Giovanni Crisostomo “ questo è il messaggio che arriva a sorpresa.
Eleonor, scrive Jack, in risposta in chat, ma cosa cavolo nei sai tu !!!!.
Dopo 10 minuti la risposta : fidati quello era soprannominato ” bocca d’oro ” per avere fatto la sua fortuna con le sue lettere, parlate e scritte, a te arriverà, invece, la voce non so parlare, leggere, scrivere, non ho un lavoro, tu con la discussione dovrai dargli la ” bocca d’oro “. Jack risponde : Non penso, non credo, comunque vediamo…….
E’ sono già le quattro di notte e Jack non dorme, ha conosciuto il suo segreto alle quattro di notte, non deve dirlo mai, lo tiene per se.

Nella penisola ” italica ” riflette ad alta voce Jack, alle cinque di notte, è vero che parlano un linguaggio abbastanza volgare, forse in molti frequentano cittadini poveri, molti non parlano più, questa cosa m’incuriosisce ” bocca d’oro “ o meno.
Il giorno dopo torna a contatto con i ” coach “, gli dice di avere ricevuto un interessante messaggio, quindi dovremmo tecnicamente realizzare un discorso insieme ognuno con il suo pezzo, faremo un video, la selezione è questa.

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” La mail e l’incontro “.

Cari amici lettori, superiamo i problemi di Jack, che ovviamente non è riuscito a creare un video sull’amore per le parole, è notevole il fine che lentamente ha fatto delle parole il ritratto della vita contemporanea, l’Italia non sembra amare le parole, soprattutto quelle americane, forse si salvano i discorsi sull’amore. Ora sa che sono i maestri della scrittura che preparano il suo uditorio, decide di segnalare in America che ci vogliono una serie di ” lezioni “, cercando numerosi allievi che vogliano scrivere.
Subito arriva nel suo computer un mail a firma di un direttore editoriale italiano, apre la posta, portata a sua conoscenza, con mezzi idonei diciamo, è girata dalla sua ” ex fidanzata. Apre e legge : esprimo in questo momento un voto di sfiducia verso la parola americana, che lei, aggiunge, potrebbe aiutare a chiarirmi, le propongo un incontro. Dopo avere letto il nome, si firma Andrea Giornati, Jack decide di rispondergli dando una certa importanza alla mail, la ringrazio Dottor Giornati, leggo tra l’altro nella mail che lei mi propone una visita alla sua rivista, ho deciso di accettare il suo invito certo che dal confronto, nascano della parole per noi, per voi, di maggiore qualità.
In America manda un messaggio ove spiega che la conoscenza della cultura italiana si approfondisce. Non sono più i tempi di George Orwell con la sua spietata, lucida, satira anticomunista, gli rispondono, quindi fai conoscere il nostro modo di comunicare. Gli ricordano il budget da rispettare, come anche che l’editore ci deve rendere più liberi nell’usare un linguaggio sui media, Jack, risponde che comprende di svolgere delle attività che sono pubbliche relazioni, sulla tastiera ha già digitato il massimo della cortesia
verso l’editore, è stato molto veloce nel rispondere.
Poco dopo arriva un nuovo messaggio di Giornati : Jack- scrive- la invito per comprendere cosa oggi sia vietato, concesso, dal punto di vista internazionale, ad un direttore di rivista.

Dopo la mail concordano, già molto condividono, di incontrarsi, non tanto per un problema che riguarda la cultura, i giovani, la scuola, quanto per confrontarsi per un gergo specifico che porti ad una buona pubblicazione.

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” Gli affari di Jack “.


Dopo la stimolante sfida, sul suo indirizzo mail, Jack arriva nel quartiere di Roma, è il Parioli, ove ha sede in un bellissimo palazzo, abbastanza nuovo, la rivista ” Lo sguardo “, quella che dirige Giornati, diciamo più che dirige, lui è l’editore. Il cuoco si avvicina lentamente all’ingresso, i suoi movimenti sono quelli ” flemmatici “, non sa che incontra il creatore di un progetto editoriale, che tutti amano nel suo ” ufficio “, una dura prova, non sa che gli chiederanno di scrivere in lode a questo progetto, non solo come forma di
pubblicità. A Jack, vale la pena farlo sapere, Giornati è piaciuto, nella mail si intende, ora deve incontrarlo di persona, sul suo posto di lavoro, parlandoci, ascoltando le sue parole, sia quelle che intende, sia quelle che sono aliene al cuoco, che di certo non conosce molti personaggi della rivista di Giornati.
Arriva- con molta calma- dalla segretaria e si presenta con un ” Buongiorno Signorina sto cercando il Dottor Giornati, sono Jack, vengo dall’America, da New York, ho un appuntamento”. La segretaria subito risponde : Certo, complimenti per la sua forma fisica, per il suo ottimo colorito, sono sicuro che lei farà una buona impressione, qui è importante scrivere correttamente, non solo per questioni di grammatica, avere delle sane
opinioni, questo il Dottor Giornati mi dice di dirle al suo arrivo e poi un Benvenuto allo Sguardo. La segretaria, di nome Anna, lo accompagna nell’ufficio del Dottor Giornati.
Buongiorno Jack ero giusto al lavoro- sono le sue prime parole- stavo leggendo le proiezioni delle nostre future entrate pubblicitarie, abbiamo un lettore generazionale che appartiene ad una fede politica, i nostri sponsor di successo si occupano di benzina, caffè, zucchero, ci chiedono una politica di difesa del prodotto italiano, i nostri elettori purtroppo con i commenti alle nostre pagine ci mettono nella ” recessione “, noi non possiamo darci
un’ aspetto che non abbiamo, se lo sponsor non trova il piacere del lettore non compra le nostre pagine. Jack sorride, sa Dottor Giornati, continua con calma, ovviamente in inglese, lui che conosce poco italiano, inglese che Giornati parla in modo perfetto, oggi dice Jack, sempre più sorridente, io mi occupo di istruzione e sanità, qui sono ” straniero ” nel vostro mondo del lavoro potrei sembrare un ” fannullone “, potrei usare la parola per ” offendere “, quindi spero lei voglia anche il mio di gusto per l’alimentazione italiana, oltre al caffè, io vado pazzo per il prosciutto, che spero lei voglia farmi assaggiare, la cucina è un argomento che ci unisce, per il resto non avevo il desiderio di sapere il problema con i suoi lettori.
Va bene Jack- risponde Giornati – il suo desiderio per il prosciutto, essendo lei un cuoco mi pare normale, vedrò di accontentarla portandola in un noto ristorante qui vicino, ora lei capisce che io sono l’editore, le risorse sono fondamentali per me, per quello che riguarda la comunicazione la metto in contatto con il nostro direttore responsabile, si chiama Francesco Sale, la mia credibilità è affidata alla sua autorevolezza. Io non sono un editore
nazionalista quando gli annuncio un cuoco americano, per ospite, mi chiederà della sua popolarità, come prima cosa, poi viste le sue referenze, mi chiederà di farla scrivere. Cosa ne pensi ? – chiede Giornati a Jack- ben sapendo che non siamo dello stesso paese, sorride Jack, non posso che chiederti di liberarmi da questo invito, io non conosco molto la gente di qui. Risponde Giornati : Ma dai !!! scrivi. Jack dopo avere accettato viene portato nell’ufficio del Dottor Francesco Sale, fra di voi- dice Giornati- mi aspetto una efficace collaborazione.
Ciao sono Francesco – sono le prime parole del direttore – ho deciso Jack di farti risolvere il problema delle tre ” s “, cosa seria qui a Roma, un modo di comprendere quale forza hanno i passi delle parole che scegli, quali vocaboli sono di tuo favore. Giornati ha stabilito, stabilito, stabilito, queste sono le tre ” s “, dopo che avete fatto amicizia, con te che sa che sei un ” inviato ” di livello, che sa osservare.
Jack scriverà un articolo per il blog del giornale, sceglie come titolo ” fallire e cacciare la pecunia “, sono le origini incerte poco favorevoli delle fortune di uomini ricchi, che spesso hanno saputo legare, in riti legali, mani e piedi agli scrittori. Il direttore dopo avere letto dice : Simpatica idea. Jack scrive in America della sua visita, lo sguardo fa tornare la vista, la giovinezza, cura le malattie, è una proposta sulla verità storica, furba, consiglio dopo avere conosciuto le parole di conoscere tutte le espressioni idiomatiche che oggi non possiamo sopportare, il poeta, la rivista letteraria qui hanno un valore da conoscere in espressioni dialettali, molto romane.

Photo by Flora Westbrook on Pexels.com

Jack, ha completato la sua strada, a Roma, quella del ” nostro mercato coperto “, il viale è la priorità, il mezzo, del suo programma, le circostanza di mercato, la normale scorta, da fare di prodotti, le valutazioni, non solo monetarie, per soddisfare questo programma. Questo problema di gestione, con la presenza del Cuoco, modificherà la struttura di capitale di questo mercato, lui non lo sa, questo non sapere da fastidio. E’ inconsapevole, in modo che il risultato della sua visita a Roma, quello che ha registrato, sia originale, si sa la cultura d’impresa si basa sulla migliore verificazione pratica possibile.

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L’autore, della registrazione, di nome ” questa casa “, è proprio lui Jack il cuoco, che nella sua casa ha saputo cucinare tutto il mercato coperto romano, grazie alla sua passione per l’Italia. Lo spazio, il tempo, passato in Italia, non fa uscire fuori lo spazio assoluto, seppure in una registrazione geografica è il migliore. Le relazioni, i comportamenti del cuoco, in Italia, determinano un buon testo, ovviamente bisognerà capire quale è il mercato giusto, tra i vari contrasti locali, che si è specializzato con la cucina del nostro Jack il Cuoco.

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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