AVVISO AL LETTORE : Il Blog CAMBIO GIORNO, dal 31 Gennaio 2023, ha chiuso tutte le sue rubriche. E’ attiva solo la sezione Parlare e dire di politica.

IL PERCORSO, AMORE, LETTERATURA.


In quale città hai detto ” ti amo “, ” TI VOGLIO BENE “, hai avuto una storia. Il nostro romano, nella domus esercitava il completo controllo sulla moglie, da questo rapporto nasce la parola struttura sociale per sapere cosa sia ereditato e trasmesso oggi : La struttura sociale, con religione e tradizione, le regole erano in mano agli uomini e ci si aspettava che le donne le seguissero. Noi abbiamo il problema della differenza tra un testo tecnico, rispetto ad uno che serve solo alla divulgazione, alla lettura, passando il tempo. Direbbe Giuseppe ” coming up go to the step one :cover story about us “.


IL MODELLO OPERATIVO.

Iniziamo col politico, che ha saputo fare il discorso della Montagna, non solo per dire sono nella tua casa con gli alpini, dicendoti guarda che sono io che ti faccio domanda, “come potrai dire al tuo fratello ‘permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio’, mentre nell’occhio tuo c’è la trave?”. Giuseppe risponde, con un testo.


COSA IMPARARE.

Ti presento una recensione di storia, scritta negli anni 90, quando si diceva si saprà la verità sul Fascismo, si direbbe quindi, come è stato,che ogni politico che aspira ad una direzione politica, lo dovrà sapere, come dire il ” buffone ” sarà sostituito, da chi è nella ” realtà “, quando uno nella vita scrive di quelle che sono opere, buone o meno, deve aspettarsi lo ” pseudonimo “, un modo di dire ” alleato “, se quindi l’opera non è completa non sarai compreso ed appoggiato.


Nel solo ricordo possibile, nel silente mare azzurro, la vita insegna molto, vedi le stelle lontane

Giuseppe Di Summa

Intervista a Grazia Riggio

Il titolo del tuo libro è Il riscatto del destino, ognuno ha il suo, quale è quello di Paolo ed Annalisa, cosa vivono di imponderabile, leggendo il libro ci puoi almeno dire se è bello o brutto come destino ?

Ho scelto questo titolo perché credo nel destino, nel senso che sono convinta ci sia qualcosa che si diverte a giocare mandandoci dei messaggi più o meno chiari. La scelta finale tocca solo a noi, però, dobbiamo essere bravi a cogliere questi segnali e far concretizzare quelli che ci indirizzeranno verso qualcosa di buono. Nel mio romanzo il destino ha un ruolo predominante. Paolo e Annalisa si troveranno coinvolti in scelte di vita, si faranno entrambi tante domande, le cui risposte si avranno solo alla fine, quando il tempo sarà maturo. Lascio al lettore la scelta se il loro destino sia bello o brutto.

Leggendo l’analisi del tuo testo, dell’amico Vincenzo Calò. dobbiamo considerare un argomento di tipo culturale, come la lettura, definisce la tua una creatura letteraria, che alterna due storie, quali sono le storie di questo libro ?

Intanto ringrazio Vincenzo Calò per le bellissime parole che ha speso per la mia creatura, come l’ha definita lui. Le storie sono due, appunto. Oltre Paolo e Annalisa ci sono Antonio e Sara, due ragazzi che si sono sposati giovanissimi e che ancora non si sentono di abbandonare la vita sregolata e senza freni tipica degli studenti. Proprio per questo, quando Antonio propone alla moglie di adottare un bambino, scoprirà in lei la totale mancanza di senso materno. Nella storia di Paolo e Annalisa si parlerà di violenza, del bisogno di realizzare i propri sogni, d’amore. Con Antonio e Sara si tratteranno i temi dell’adozione, della perdita del lavoro, della necessità di scendere a compromessi. Andando avanti queste due storie troveranno il senso che il destino si è divertito ad attribuirgli.

Cosa trovi di bello e sfortunato, in Annalisa, protagonista del tuo libro ?

Di bello tutto, di sfortunato niente, nonostante i guai che le capiteranno. In Annalisa c’è il desiderio di realizzare i suoi sogni, crede nei valori della famiglia e dell’amicizia, e a quelli si affiderà per affrontare le difficoltà. Il messaggio che spero di essere riuscita a trasmettere è proprio quello di non lasciarsi abbattere, di sperare nel prossimo e nel futuro, perché prima o poi qualcosa di bello arriverà. Bisogna solo avere la pazienza di aspettare.

Siamo a Natale, molti di questo evento, hanno un opera, una interpretazione, tipo la famosa poesia, un luogo a cui sono affezionati, tu ?

Tanto per parlare della mia passione per la danza classica potrei citare “Lo schiaccianoci”, ma la verità è che sono molto tradizionalista. Mi piace l’atmosfera del Natale, le luci, aprire i regali sotto l’albero, addobbare casa. Un luogo o un’opera in particolare non ce l’ho. Mi lascio riempire dalle cose che vivo in quel determinato momento.

Cosa scriverai sui bigliettini d’auguri di questo ( particolare ) Natale 2020 ?

Non sono sicura se scriverò bigliettini d’auguri. Sicuramente ciò che mi auguro è che quest’esperienza lasci qualcosa di buono in ognuno di noi. Che quando finirà, spero presto, nessuno dimentichi quanto è dura non avere la totale libertà di azione e che s’impari a trovare il bello anche nelle piccole cose.

I tuoi progetti per il futuro ?

Per il futuro ho tanti progetti. Non ho più intenzione di smettere di scrivere. È una passione che ho da piccola, insieme a quella per la lettura, ma che sono riuscita a lasciare andare solo adesso che sono più matura. Ho un secondo romanzo pronto, in attesa di pubblicazione, e un terzo in cantiere. Confido nel destino che m’indicherà la strada giusta da seguire.

NATALE 2020

SPECIALE ” CAMBIO GIORNO “

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