Intervista con Tafuto Carlo

  • Risponde alle nostre domande Tafuto Carlo

Istruttore 2°grado federazione italiana tennis

Grazie al tennis possiamo fare sport, iniziare anche da piccoli, come è organizzato il percorso per i bambini che vogliono praticarlo ?

Allora  l’eta’ per avviare i bambini al tennis e ‘identificata sui 6/7 anni,ma  in effetti  la verita’ e’ che si  puo’  iniziare quando ci si rende conto che un bambino dedica un minimo di attenzione pari a 20 minuti in un ora.Quando si inizia, il bambino deve attraversare un percorso che inizia col minitennis,praticamente in questa fase il tennis viene somministrato sotto forma di giochino prettamente ludico in modo da non far pesare nulla sulla fase iniziale.Poi col passare degli anni iniziano i vari step,e’ ovvio che per una specifica su ogni passaggio bisogna sentirci al telefono. 

   Il tecnico sportivo, il coach di tennis che vediamo spesso durante i time out tecnici parla, motiva il giocatore, è uno sport dove si vedono spesso sguardi in campo, verso la tribuna, come secondo te in questi momenti i giocatori giustificano il loro insuccesso in campo, come lavorare per questo colloquio ?

      Per quanto riguarda il rapporto durante i match tra giocatore ed allenatore,non si fa altro che riportare durante la partita tutto cio’ che e’ stato fatto durante gli allenamenti,ma non possiamo parlare di giustificazioni per le sconfitte o andamento cattivo della partita,ma bensi’ analisi logica del match in corso d’opera.    

Fognini un tennista con la T maiuscola, è uno dei talenti che abbiamo visto durante gli internazionali d’Italia, il nostro tennis ha degli ottimi giocatori al momento,. Su cosa si è lavorato bene sino a questo momento e secondo te il tennis arriva alla gente, al cuore dei tifosi, con questi big nei primi posti della classifica ?

    Fognini e’ sicuramente una nostra punta di diamante,grande talento,grande classe,ma peccato per il carattere troppo spesso in controtendenza con questo sport,spesso ha buttato al vento partite  gia’ vinte e fatto brutte figure perche’ non sempre ci si controlla,ma sulla bilancia abbiamo un TOP PLayer dal nome di Matteo Berrettini,nonche’top ten mondiale e grande prospetto per un prossimo futuro,grande potenza esplosiva,grande talento,ma soprattutto grande testa e grande volonta’ di emergere,ingredienti fondamentali per ben riuscire,oltre poi ad altri due nomi buoni  per sognare in grande,Jannik Sinner e Lorenzo Musetti .E quando poi ai vertici mondiali hai tanti ragazzi,e’ ovvio che entri nella testa delle persone e la disciplina prende piede.   

Photo by Jim De Ramos on Pexels.com

Arrivare al top durante una stagione prevede una programmazione, tu cosa prediligi e come ti organizzi con i tuoi atleti ?

Non si arriva al top in una sola stagione,ma ci si arriva col tempo seguendo specifici programmi,per quanto mi riguarda il lavoro sul campo prevede modi ed usi  sempre in base all’utenza con la quale si ha a che fare, le scuole che costruiscono campioni sono altre.     

  Come lavorare sui colpi in campo, quando alleni, ad esempio, ti influenza la forza di salto, la capacità di movimento, oppure parti da zero sul movimento, sul gesto, del colpire la palla ?

     Oggi i protocolli di allenamento vengono dettati dalla federazione sempre in base alle scoperte fisiche e biomeccaniche che si fanno negli studi giornalieri sugli atleti di punta.                                                                                                                                                                                                       

      Il momento che ricordi con maggiore affetto della tua carriera tennistica ?

               Il momento che ricordo con maggiore affetto della mia carriera e’ sicuramente la mia prima finale alla quale ho partecipato nel lontano 1983,persa purtroppo,ma sicuramente stella cometa per i tanti successi poi maturati negli anni successivi.   

     Durante il gioco quali sono i fattori ambientali che influenzano il gioco ?

      I fattori ambientali che possono influenzare il gioco possono essere tanti,uno su tutti il vento,non tutti i giocatori si adattano alle condizioni atmosferiche avverse,dipende molto dalle caratteristiche tecniche del soggetto in questione,comunque trovare un buon ambiente generale e’ molto importante.                                                                                                                                                                                                     

    Progetti per la stagione 2020- 2021 ?

                   Progetti x la stagione 20/21 sicuramente curare il fisico,stare bene in salute e trovare situazioni lavorative consone alle mie caratteristiche.                                                                                                                                                                      

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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