Angelo Torge – Guardare ma non vedere.

Angelo Torge

Guardare ma non vedere.

Recensione di Giuseppe Di Summa

Blog CAMBIO GIORNO.

Inizia con la fantasia, con quello che è nella mente, dei pensieri cupi, con delle sensazioni di pericolo, per lui e la sua famiglia, il nostro protagonista, un intrecciarsi di dita dal dottore.  Naturalmente il medico, lega il termine paziente a pazienza, consigliando di mantenere la calma in questo periodo nefasto.  Sappiamo che questa virtù la pazienza esige un allargamento del tempo presente, ovviamente il nostro protagonista, deve subito dire chi è, dato le problematiche, ha bisogno di una diagnosi. Si presenta come Avvocato, spiega che nel suo ambiente di lavoro è ovviamente un po’ stressato, ha avuto delle allucinazioni, ne ha parlato solo con la moglie, gli si dice di prendersi del riposo.  Potremmo noi che leggiamo pensare di essere entrati nei “ vizi del carrierismo “ della nostra società, cerchiamo meglio nella nostra lettura, con un medico che guarda il viso, le mani, del paziente, che gli ha proposto la prima cosa che viene in mente in questi casi, quella di “ prendersi una pausa di riflessione “. Il nostro protagonista vuole sapere dal primario di psichiatria della sua città se può essere curato, se deve passare da un altro medico,  sarebbe riduttivo per lo specialista, non sottolineare come stia cercando di capire i suoi rapporti umani, gli fa fare delle visite in Ospedale, dove vede quali sono i movimenti di chi è riempito di farmaci, gli salgono delle ansie, capisce che la sua malattia deve avere dei limiti, non deve abusare dei farmaci.  Al paziente viene proposta una cura, un impegno assiduo, una dolorosa cura, che non sempre si coglie cosa sia,  si fa vedere come il medico si serva dei suoi mezzi terapeutici, si tratta delle classiche prescrizioni mediche per guarire dalla malattia.  Siamo “ sotto cura “, con un ammalato da guarire, che deve spiegare le sue relazioni su come ha finito un corso di aggiornamento, i due si spiegano, si decide di prendere dei farmaci.  Parte in questo modo la storia del nostro Avvocato, il libro non va svelato nella sua scrittura, nella sua trama, ne citiamo un passaggio, che sceglie di raccontare “ questa mente “. Il nostro secondo passaggio è dedicato a come leggere, il nostro autore Angelo Torge, per dire “ leggo il suo libro “. Come prima cosa devo ringraziarlo di averlo inviato alla mia attenzione, la storia di un Avvocato, poi ritorna in rapporti con i clienti, dopo tutte queste domanda da affrontare con un medico, con i Giudici, di preparazione di cause, sono i suoi momenti professionali, che non mancano come linguaggio nel libro. L’autore pensa di scrivere di coraggio, di occhio spento, d’insicurezze, per ricordare il mondo degli scrittori, che spesso, come insegna Leopardi, sanno soffermarsi sul vivere come sventura.  Sa descrivere i momenti di divertimento con gli amici, sa descrivere lo spazio di un incidente con la macchina, si riflette sulla “ sicurezza collettiva “ , il sapere stare tra la gente del nostro Avvocato,  il suo vivere tra suoni aggrovigliati che gli fanno perdere l’orizzonte delle persone.  Il nostro scrittore propone qualcosa di “ chimerico “,  qui possiamo usare D’Annunzio, con il suo verso “credevano di sentir crescere chimericamente la loro passione oltre ogni limite “, una immaginazione quella del protagonista, che diviene tenebrosa, oltre che fantastica, Una rotonda visione del protagonista, che viene descritto facendo leva sul “ francamente “, con la presentazione delle sue anime della notte, si parla ovviamente di eros,  se ci credi andando oltre al classico particolare anatomico, spesso in termini tecnici di una cura, di tipo o prendi o paghi, la passione, l’amore, il sesso, ne fanno le spese, questo lo scoprirai leggendo il libro.  Voglio ritornare, alla nostra prima parte, a come si racconta di questa mente, con un passaggio preciso del libro : “ l’anelito ricorrente e possente dell’immagine del volto capriccioso e gradevole condizionava l’evoluzione della mia mente “.  Il nostro protagonista è Avvocato, nel concludere la recensione, è abbastanza eminente, nel  lavoro, per sentirsi anche offeso, dal suo minore rendimento intellettuale, sul quale riflettiamo all’inizio, poi affronta, nella storia, grazie all’autore, in modo franco, spesso benevolo, anche leggero a volte, il modo spesso risoluto di trattare le opinioni, che richiedono tali cure.  

Maggiori riferimenti sul libro e sul personaggio .

Torge che usa anche lo pseudonimo di Torre sui social e nella vita, come autore è disponibile a rispondere a tre brevi domande, che possono farci superare alcune perplessità nella nostra lettura.  Gli abbiamo “ chiesto “ di aiutarci a distinguere, come autore, il mondo in cui i capitoli sono legati, nella realizzazione della storia.  Angelo esordisce con i complimenti, dei quali ringrazio, dopo avere letto questa presentazione,  si esprime con queste parole, mentre cerca di spiegare la sua idea, quella che nel testo, ha creato, dalla sua mente di scrittore, il personaggio, dichiara a noi : prima di tutto la ringrazio per il lavoro svolto che e’ inestimabile per come e’ riuscito ad entrare nel personaggio.  Grazie dell’impegno. Nello scambiare con lui dei messaggi, su come consultare meglio il suo libro. Gli chiedo come è nato il personaggio, mi risponde in questa maniera ,che è in parte autobiografico e soggettivo, che si è realizzato in degli ambienti, come un ufficio legale, un ufficio dell’agenzia delle entrare, in cui si è vissuto un periodo oscuro.  Nell’illustrare il professionista, mentre svolge la sua attività, ci possiamo servire di materiale presente sul libro, in modo che non si perdano le informazioni presenti nel testo, sul protagonista e la sua storia, che vi consigliamo di ricercare. Angelo, nel salutarci, ci segnala che sta preparando un nuovo libro. Come ricorda il grande Umberto Eco, all’inizio del suo capolavoro, Il nome della Rosa, per desiderio, abbiamo intrapreso questa via libera, sapendo che dal maestro, dobbiamo apprendere la voglia di imparare, anche quando la via è tortuosa, questo messaggio vogliamo lasciare a voi lettori, non solo quindi di compiacersi per una bella lettura come questa, di poterla fare, di volere anche entrare, già dall’esordio del libro, già dal primo capitolo, in questa storia in modo convinto, nel mondo in cui, grazie allo stile di scrittura, lettore ed autore condividono un libro, in questo caso con un tema impegnativo come la ” violenza di genere “, che come ci ricorda Angelo Torge, con le sue parole : “ e’ stata l ‘idea conduttrice che mi ha fatto scrivere l’intero libro. L’argomento, l’ho seguito per un certo periodo, fino a quando si e’ coagulata l ‘idea e l’ho messa nero su bianco “

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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