MA MAGICAL

LE PAROLE CHE CI DANNO CORAGGIO, QUELLE DEL CUORE, POSSONO SEMPRE APPARIRE.


Breve avviso.
Nel 1999 me ne stavo in casa a leggere, quando un suono ha iniziato a disturbare la mia lettura, come dovrebbero fare tutti anni dopo ho terminato quello che dovevo leggere, ho scritto un testo, su questa lettura, si potrebbe dire abbiamo fatto 30 ora facciamo 31, invece, le cose vanno di male in peggio, nel mondo dell’economia, spesso chi la sa lunga ti chiede di abbandonare percorsi di lettura, scrittura, che non possono essere “ continui “. Sul sapere cambiare ” metodo ” è importante la riflessione, qualche vecchia Signora della nostra famiglia, potrebbe lasciare una scrittura, che sino a quando non si completa, non sappiamo cosa significa. Accade spesso che per le parole della nonna, della mamma, siamo sempre pronti a replicarle, a fare il doppio, non come quelle dell’Avvocato, oppure della Guardia, che speriamo di pronunciare, sentirle pronunciare una sola volta, che non ritornino ancora.
Come si vede nei telefilm americani, tipo Terapia d’urto, con la famosa infermiera, la migliore mamma del mondo, è quella che sa proteggere dal temporale. Questo testo conclude il percorso di studio del libro di Fernando Saveter, A mia madre mia prima maestra, dove il famoso filosofo presenta il “ valore di educare “, è chiaro leggendo il testo che una educazione è accompagnata da un ideale di vita, da un progetto di società, per il filosofo l’etica, la morale, non è una riflessione che riguarda solo l’Università, tutti potremmo avere da rispondere ad andatevene da questo “ paese “ siete troppo onesti, nel nostro percorso di cittadini liberi pensatori, a confronto con “ benpensanti “ e “ malpensanti “. Risposto a questo, sappiamo dai filosofi che il popolo più politico che abbiamo avuto è quello dei romani, quindi nell’usare parole, raccolte nelle strade di Roma, ricordiamocelo, qui usiamo una delle citazioni preferite di Saveter : Octavio Paz – “albero di sangue, l’uomo sente, pensa, fiorisce e dà insoliti frutti: parole. S’intrecciano sensi e pensiero, tocchiamo le idee: sono corpi e sono numeri”. Questo concetto disturbava la lettura di Saveter, oggi ricordiamo, propria da quel testo che esistono i valori scientifici dei quali spesso sono custodi gli Avvocati, le Guardie, ma esistono anche i valori umani, tra cui verità e giustizia, dei quali sono custodi mamma e nonne, non solo si ricorda spesso che non tutti possiamo entrare nelle discussione della gente sapiente, di chi governa, anche per il suono, la musica, vi è una compatibilità artistica da raggiungere, si deve cogliere qualcosa che ci unisce dal punto di vista umano, psicologico, nell’ascoltare.


Spesso scrivere della “ madre “ vuole dire usare un “ modello autobiografico “, sapendo che nel 1868 in Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy, si riflette sull’educazione, in modo innovativo, con l’autrice Louisa May Alcott, che ci spiega il motivo per cui in molte dicono “ io sono piccola “, seppure l’autrice, come ricorda Saveter sopra, ha saputo riflettere sull’etica, con la sua famosa espressione “Non si nasce santi; lo si diventa con molte tribolazioni e dolori “
il termine “ MA “ sta ad indicare “ mamma “. MAGICAL sta per magico, incantevole, meraviglioso, come anche appartenente alla magia, caratteristico della magia. Non siamo alla stregoneria nel testo, alle pratiche magiche. Siamo a spiegare il verso “ quando il sole sulla terra cadrà il nostro amore scomparirà “ Il .libro dei morti degli antichi egizi (che in origine era definito: “incantesimi che narrano l’uscita dell’Anima Verso la piena Luce del Giorno, è lo spunto di magia che prendiamo per il nostro verso.


La domanda è “ siete nati “ ?
Le madri hanno conosciuto i “ satelliti “, risultati e immagini per il primo satellite russo, sono orami cosa del passato, resta il nome Sputnik (in cirillico Спутник), primo satellite della storia lanciato in orbita il 4 Ottobre 1957, che tracciato da terra diede preziosi informazioni agli scienziati, la parola significa “ compagni di viaggio “.
Leningrado, cantava Billy Joel, quella canzone che il compagno di “ classe “, ha usato per ricordarti che “ è vecchia la storia ma a furia di sentirla è sparita dalla memoria “, quindi in molti hanno subito il “ trauma dell’assedio “, i tuoi compagni di classe ti avevano avvisato “ non sono molti che ricordano i momenti felici, in questo caso, il momento del trauma, arriva per molte popolazioni “. Quindi la Madre eroica (in russo: Мать-героиня ) è una onorificenza, che ci ricorda, come le madri che partorivano e crescevano dieci e più figli, erano premiate con agevolazioni sulla pensione, sulle bollette.
Noi agli operatori radio di tutto il mondo, a cui oggi i satelliti permettono di essere ascoltati, possiamo dire che “ quando il sole sulla terra cadrà il nostro amore scomparirà “, è identificativo, della posizione che prenderemo, quando il sole avrà tracciato quello che interessa noi, non saremo così neutrali, tanto che poi il viaggio sarà “ nel solo ricordo possibile, nel silente mare azzurro, la vita insegna molto, vedi le stelle lontane “.Il sole sarà capace di non farci pensare alle tante stelle, sapendo che spesso, il satellite, viene usato per dire che non si deve apprendere nulla, scrivere nulla, di “ assurdo e fantastico “. Abbiamo consentito il cosiddetto audio in due, non per apparire sullo schermo, farlo sentire allo spettatore, solo per risolvere questo problema della nostra scrittura, in modo che posteriormente l’ascoltatore possa farsi un idea.
Avviso il ricercatore, il lettore, che per scrivere mi sono servito di un progetto web, che ha creato il testo, poi salvato per il mondo degli studiosi, che meritano un premio. Spesso, come insegna la storia, non si lasciano scoraggiare dal “ soldi per voi non ve ne sono “, decidono lo stesso di fare nascere il testo, sapete lo insegna il libro El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha, si può impazzire leggendo un libro, la mente spesso deve rimanere onesta negli studi, allo studente l’idea del sole, può sembrare, come quella del satellite, assurda, bizzarra.
Allora per godere dei volti, dei sorrisi, dei suoni, bisogna passeggiare nell’Eden, il nostro sommo poeta Dante Alighieri lo usa per rappresentare la possibilità di perdere la memoria del male commesso, il brutto di certe passeggiate, che il bello si scontra con il brutto, il male con il bene, non a tutti è concesso di “ vivere per il futuro”, avendo memoria del passato. Il vero antico, infatti, dice che nella fitta nebbia, torna un verso antico, potrei essere un semidotto, semi-filosofo vivo per il futuro, non è più formula moderna dicesti. La nostra educazione, come corpo, sta prima nella scuola, poi nell’università, che di certo non solo l’Eden.

Il problema che a “ scuola “ tutti vogliono scrivere bene, tutti vogliono dimostrare di essere scrittori, quindi di sapere scrivere, non tutti sanno che quando piace la sintesi, se una cosa si può dire con poche parole le cose vanno bene. Scrivere vuole anche dire prepararsi all’eclissi educativa, quel sole che doveva cadere è ora coperto, da cose da non credere, che non hanno senso, il testo breve si è arricchito troppo, non esiste un testo a cui credere. Sappiamo, dalla storia, ovviamente, che ai romani, grande popolo, è stato anche obbligato di assistere a prediche, per convertirsi alla religione cattolica. Seppure leggi della “ mamma “, ti avviso lettore, che chi scrive non è cattolico, quindi non entrare nell’argomento “ predica “.
A chi scrive piacciono poche parole, non mi piace scrivere, tutti sappiamo che la pagina bianca fa paura, l’importante è non copiare, essere originale, scrivere a modo nostro, essere per un racconto che abbiamo in mente, che con la grammatica cresce, sappiamo che le cose di ordine emotivo sono importanti, tipo non ti amo, non ho un lavoro, non so parlare, leggere e scrivere. Poi arriva l’ordine logico, dire le cose importanti, le considerazioni personali, private, vi è un ordine cronologico, poi vi è anche un ordine fantasioso, da rispettare, tipo vorrei essere Scienziato, Giudice, Professore Universitario.
Sapete molti apprezzano uno sforzo volontario, chi è motivato, pensa di riuscire con ottimismo, fa buona impressione.
Il tema, del maestro, non sempre merita il “ francobollo “, la punteggiatura, il lessico, fanno il maestro sicuramente, sapendo che vi sono differenze tra culture. Spesso mi prendo delle deroghe alle regole, proprio per sorridere del maestro zelante, un po’ come Alberto Sordi, in Tutti dentro, sorrideva dei giudici zelanti. Ho usato, con il film, che sa dare ritmo alla scrittura, un esempio, sapendo benissimo, che proprio il cinema insegna che le frasi non devono essere troppo lunghe, non bisogna dire nomi, usare parole, lo sappiamo tutti, solo sapere che l’assenza di stress, quasi per tutti è la morte, quindi la felicità del dire, dello scrivere, a volte merita di reagire con umorismo ai messaggi sbagliati, a lavori nelle nostre case poco seri, a rappresentazioni che cancellano le nostre intenzioni, chiudono la nostra attività.
Quindi scegli una meta, inizia a leggere, scordati di passare molto tempo davanti alla televisione, di essere molto critico, le frasi belle, i paroloni, non danno grande valore al testo, serve il contenuto, cerca quindi di essere molto breve, chiama il numero sul tuo schermo, è un modo pubblicitario di dire, spesso succede anche quando devi scrivere, tipo non superare le 100 parole, quindi ricorda che più compiamo un’azione, più è possibile che qualcosa che non va bene si intrometta, non serva.
Ricordarsi di dare valore alle fonti, di chi è l’originale, della nostra riflessione, stare attenti agli argomenti, ai verbi, quindi il maestro sicuramente saprà bocciare il mio testo, lo ha sempre fatto, come anche non ha mai gradito lo stile, vi avviso dunque nell’archiviare questo materiale che non è facile la via da comunicare al lettore, è da non credere, la sopravvivenza, la riproduzione, di sentimenti, di domande, sapendo che non devi sbagliare le informazioni da scegliere, non devi rifiutare di metterti al servizio del “ best- sellers “.

Ora iniziamo a leggere questo percorso, ricordandosi che chi si preoccupa della “ reputazione di una scuola “, fa benissimo, merita il riconoscimento, proprio per il fatto che le informazioni sulle persone, che spesso vengono chieste precise, nel rispetto della privacy, si possono raggiungere insieme, come a scuola, quindi quando queste informazioni non ci sono, basta subito scrivere, seguire indizi, vale la pena non scrivere.
Il titolo è : Cari lettori ecco il pensiero che diviene scritto, brano , sonetto, come sempre, ora tocca a te, il commento storico, letterario, sull’essere la migliore mamma del mondo, che ti protegge quando ti spaventi per il temporale, ti mette al riparo da considerazioni tipicamente astratte, per le quali, a dire il vero, ci vuole troppa intelligenza.


Ove si parla di MADRE RUSSIA ?
Delitto e castigo di Dostoevskij, parte quarta, capitolo secondo: «[…] Che volete? Le nostre vie nazionali sono lunghe. La cosiddetta “Madre Russia” è grande.

SEGUI I POST DEDICATI ALLA RUSSIA.

RICORDATI DI LEGGERE DUE LETTURE DEL 25 SETTEMBRE 2019

Le conclusioni :
Lettura :

Ora entriamo negli EROI DEL PENSIERO.
William James Durant ha avuto una madre franco-canadese, con un educazione molto pia, della quale ha poi iniziato a dubitare. Si è battuto per rendere la filosofia accessibile a tutti. Della sua lettura resta solo l’importanza dello studio dei filosofi, in questo mio testo, sapendo che l’autore ha scritto, con l’aiuto della compagna, 32 volumi, di storia della filosofia, in 50 anni.
Chi scrive ha usato l’aiuto del blog per scrivere.
La Russia, invece, è uno Stato che sale in cattedra, con questo scrittore , Anton Pavlovič Čechov drammaturgo e medico. Nel diploma notano che va benissimo nella scrittura. Quando iniziò a scrivere ricevette un no e decise di lasciare perdere. Fu avvicinato nel 1882, era l’Ottobre, dal direttore di una rivista umoristica di San Pietroburgo. Pubblicava ma era ignorato dalla critica. La fama letteraria arriva anche per lui, collabora con un quotidiano Tempo Nuovo, gli consigliano di non scrivere in fretta, anche se vi è l’urgenza dei soldi, visto che il lavoro deve essere maturo.Il lettore potrebbe dire dai spostiamo il russo da un altra parte, chi scrive questo articolo, risponde che possiamo chiamare in causa Timur Kibirov, un poeta definito underground, nato nel 1955, vive il pericolo di come una generazione s’impone nella mente, sappiamo spesso con un suono, soprattutto se è quella precedente, per molti i fantasmi del passato sono sacri. E’ lui che scrive di una strillona, ai margini della società, che grida come un isterica per la strada.Anton Čechov scrive della Morte di un impiegato, oggi potremmo dire non ha le abilità psico-fisiche per lavorare, oppure troppe note di demerito, scrisse circa 650 racconti pubblicati, non riconobbe tutti i racconti scritti nel periodo 1879-1882 e ne scelse solo 250.Molta scrittura non viene riconosciuta, dopo avere litigato con un generale il protagonista del racconto Morte di un impiegato, si coricò sul divano e morì, ci viene da chiedere cosa succede a questo uomo ?Quell’uomo si è burlato di un generale si voleva scusare di avere
fatto uno starnuto in suo presenza, si rifletta sul fatto che non sapeva comportarsi in pubblico, come l’isterica della strada, altro poeta, altra età, sempre russo.
“ Quando il sole sulla terra cadrà il nostro amore scomparirà “
Quando un mortale vede i sogni, arriva a vedere anche il cambiamento di essere andato a scuola, all’Università, del vedere un sole vero, oppure una copia, di come ci si presenta agli sconosciuti. Finisce in un campo la vecchia verità, nel sogno ci si potrebbe perdere troppo, si arriva all’incredibile, al non sapere rispondere, all’esame impossibile, alla pubblicazione impossibile. Questo scrittore e filosofo russo, che ha conosciuto l’arresto per partecipazione a una società segreta con scopi sovversivi, passa oltre, come tutti quelli che scrivono vuole unirsi a noi, i suoi lettori, il suo pubblico. Come scrive lui in Sogno di un uomo ridicolo, mi appare chiaro che sono un uomo, non uno zero, quindi comprendo le mie azioni, una soluzione pratica è importante quanto una teorica. Lui è uno scrittore, un grande scrittore, autore di Delitto e castigo, Le notti bianche, Il giocatore, un altro Professore di Giuseppe Di Summa, anche se lascia degli scritti sul ” cittadino “, critica Cavour, il mio idolo politico, riconoscendoli comunque dell ottime doti diplomatiche, ha scritto tanto anche i ” Fratelli Karamanzov “, ha descritto detenuti, come mogli e amanti, con grande brillantezza. Un uomo altolocato e liberale di idee, la psicologia come un’arma a doppio taglio, lo spirito positivo, che non ti rende noioso, arrivano proprio alla sua penna .Prendiamo un idea molto semplice da lui, proprio sul sogno, scritta per leggerezza, qui, rispettando la nobiltà dell’autore : ” Hai visto un sogno, un delirio, un allucinazione ? “Di Summa direbbe ” hai mai visto un pianto ? “, una contingenza, una occasione di scrivere dopo di lui, di una cosa triste e dolorosa, per usare una frase interessante : “La contingenza che fuori del quaderno della vostra materia non si scrive” Quindi ho trovato ” un cenno “, nella sua scrittura, per produrre una frase, una domanda, più verso un luogo comune, dovendo rispettare la materia creata da questo grande autore. Possiamo parlare, insegna Dostoevskij se un nostro fratello può spiegarsi, se non può lui, potremmo deciderci a stare in silenzio, poi quando arrivano i cenni, non solo nell’ascolto, anche nella scrittura, al segnale, si sceglie il momento adatto, per molti quello che sogno, è la cosa migliore da ascoltare in un pianto, per me, oltre al sogno vi sono le preghiere, come quelle dei nostri fratelli.
Si tratta di scegliere un altro personaggio importante, per gli scrittori, che mette in risalto il rapporto dell’impegno, nella scrittura, nella ricerca, con il mito. Nella mitologia Elena, conosciuta come Elena di Troia o Elena di Sparta, è l’icona dell’eterno “ femmineo “, quindi della femminilità. Spetterebbe a lei il titolo di personaggio della nostra storia, superare il problema del “ ma magical “, seppure l’espressione qui lo scrittore famoso l’ha creata, l’eterno femmineo., espressione del Faust di Goethe (das EwigWeibliche).
Quindi la nostra MA MAGICAL, finisce ovviamente, con Piccole Donne, non con Elena di Troia, che nell’Iliade è un personaggio tragico, bellissima obbligata ad essere la moglie di Paride. Quindi noi andiamo a conoscere chi ha lottato per il suo matrimonio, da fare in modo libero, che ha avuto lo stesso grande influenza culturale.
Chi scrive ha sempre voluto scrivere per sposare una donna americana, si ricordi Oscar Wilde, nella sua Salomè, il dialogo tra i soldati, il siriaco e quello di Cappadocia che discutono sulla bellezza della luna e sulla bellezza della principessa Salomè, che mette in evidenza come il matrimonio di un militare sia stato scritto.
Il nostro matrimonio, con la donna americana, lo possiamo studiare, leggere, in Piccole Donne. ( VEDI POST 25 SETTEMBRE 2019 )

Ecco partendo da linguaggio della mamma, della nonna, siamo arrivati a dire, non dire, per intervento delle guardie, di un avvocato, sapendo che spesso è con il linguaggio dei nostri cari che si arriva al matrimonio, spesso è un modo per dire che la creatività, di cantanti, attori, degli spazi tv, s’impoverisce, se non rimangono quelle belle parole, può accadere, che se uno spazio, un video, ha un budget troppo alto, al matrimonio, venga detto ” lei non sposerà una ragazza di questo paese” , un modo di dire che una vecchia Signora magari nostra parente, ha lasciato un percorso per farti scrivere tutto quello di cui sei proprietario, come scrittore, come creativo, nel comune ove sei nato, la nostra tradizione, lotta con quello che viene definito ” format “, sapendo che il filosofo, di queste cose se la ride, lui che da sempre sa se le nostre idee possono essere abilità, scrittura fluida, parole che si possono leggere.



Photo by Simon Matzinger on Pexels.com

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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