Il rilievo dell’arte della Russia.

Dostoevski si dice abbia viaggiato verso il ” male assoluto “, guardato con i suoi occhi il crimine, con eroi che soccombono, che fanno riflettere su quello che è la redenzione, in un mondo umano dominato dalla colpa. Aleksandr Puškin, è un poeta, noto per la Figlia del Capitano, romanzo storico, pubblicano nel 1836, con la storia di Pëtr Andréevič Grinëv, figlio di nobile ufficiale, destinato alla carriera militare .Perde al gioco, molti soldi con un capitano, poi i due fanno amicizia, lui conosce la figlia, la giovane Mar’ja , i due si amano, allora parte una lettera per il padre di lui, che non vuole il matrimonio che ritiene una ” bravata giovanile “.
Siamo, all’amore che si provava prima per un militare, oggi si potrebbe dire ” la mia famiglia non vuole chi non fa il militare “, lui dimostra coraggio e valore, viene imprigionato, non fa il nome dell’amata per proteggerla, poi lei chiede la grazia alla Zarina, presentando i fatti, come sono, i due si possono amare.
A volte non basta fare il militare, bisogna anche superare ostacoli, essere un vero eroe. Questo è un esempio di antica fiaba russa. Aleksandr Solženicyn, è tra gli scrittori russi, famoso per avere fatto
conoscere i Gulag, nel 1970 fu premio Nobel per la letteratura, quatto anni dopo fu esiliato dall’Unione Sovietica, ritorna in Russia, nel 1994, dopo la caduta dell’Impero Sovietico.
Dopo il viaggio, affrontiamo quello che è per molti ” il solo ricordo possibile “. Leggendo di ” Una giornata di Ivan Denisovič “,la cui versione originale del testo abbiamo conosciuto nel 2006, il protagonista Šuchov è stato condannato a 10 anni di campo di lavoro .
Lo ricordiamo per la sua posizione critica sulla cultura pop ( il nostro essere sempre davanti alla televisione ) : «L’anima umana desidera cose più elevate, più calde e più pure di quelle offerte oggi alla massa… dallo stupore televisivo alla musica insopportabile.» Sosteneva appunto Solženicyn sulla cultura pop.
Sergej Sergeevič Prokof’ev è un grande musicista russo, con una famiglia, che avendone le possibilità, sin da bambino gli fece studiare musica. Lavorerà anche come compositore di colonne sonore. Famoso per ” poesie musicali “.

Photo by Artem Beliaikin on Pexels.com

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