AVVISO AL LETTORE : Il Blog CAMBIO GIORNO, dal 31 Gennaio 2023, ha chiuso tutte le sue rubriche. E’ attiva solo la sezione Parlare e dire di politica.

IL PERCORSO, AMORE, LETTERATURA.


In quale città hai detto ” ti amo “, ” TI VOGLIO BENE “, hai avuto una storia. Il nostro romano, nella domus esercitava il completo controllo sulla moglie, da questo rapporto nasce la parola struttura sociale per sapere cosa sia ereditato e trasmesso oggi : La struttura sociale, con religione e tradizione, le regole erano in mano agli uomini e ci si aspettava che le donne le seguissero. Noi abbiamo il problema della differenza tra un testo tecnico, rispetto ad uno che serve solo alla divulgazione, alla lettura, passando il tempo. Direbbe Giuseppe ” coming up go to the step one :cover story about us “.


IL MODELLO OPERATIVO.

Iniziamo col politico, che ha saputo fare il discorso della Montagna, non solo per dire sono nella tua casa con gli alpini, dicendoti guarda che sono io che ti faccio domanda, “come potrai dire al tuo fratello ‘permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio’, mentre nell’occhio tuo c’è la trave?”. Giuseppe risponde, con un testo.


COSA IMPARARE.

Ti presento una recensione di storia, scritta negli anni 90, quando si diceva si saprà la verità sul Fascismo, si direbbe quindi, come è stato,che ogni politico che aspira ad una direzione politica, lo dovrà sapere, come dire il ” buffone ” sarà sostituito, da chi è nella ” realtà “, quando uno nella vita scrive di quelle che sono opere, buone o meno, deve aspettarsi lo ” pseudonimo “, un modo di dire ” alleato “, se quindi l’opera non è completa non sarai compreso ed appoggiato.


Nel solo ricordo possibile, nel silente mare azzurro, la vita insegna molto, vedi le stelle lontane

Giuseppe Di Summa

VeiveCura – “νῦν χρῆ μεθύσθην”,

“νῦν χρῆ μεθύσθην”, rassegna musicalefirmata ARTEN e curata dal direttore artistico Andrea Rizzo, ospita Veivecura in concerto, domenica 6 maggio 2018 dalle ore 20:00 presso La Cantina delle Streghe.

VeiveCura nasce in Sicilia dalle mani di Davide Iacono come progetto solista nel 2010.

 

Col passare del tempo la formazione si allarga fino a quindici elementi in fase di studio, mentre dal vivo, oltre che da Davide, il palco viene calcato di solito da altri due polistrumentisti: Salvo Scucces e Salvo Puma.

Noi gli abbiamo incontrati grazie ad Andre Rizzo.

Prima dell’intervista ricordiamo la ” location “.

“La Cantina delle Streghe”

Music, Food and Relax

Piazzetta Duca D’Atene – Lecce

www.lacantinadellestreghe.it
info@lacantinadellestreghe.it

“νῦν χρῆ μεθύσθην”

Intervista ” VeiveCura 

νῦν χρῆ μεθύσθην n.5 - Veivecura

Un progetto nato nel 2010, nel tempo come è cambiato, chi ti ha aiutato a realizzare il tuo percorso artistico ad oggi?

È cambiato tutto negli anni, ci siamo sempre messi in discussione, spingendoci su generi a volte piuttosto diversi dai nostri album precedenti. VeiveCura è cresciuto con l’aiuto di molti musicisti, su tutti Scucces e Puma, e anche grazie a figure come Paolo Mei, nostro manager e produttore.

Le performance live, un altro cambiamento. Come hai completato la formazione? Cosa ti è rimasto degli incontri con artisti affermati?

In passato dal vivo amavo stravolgere i dischi. Con “Me+1” abbiamo deciso di fare l’esatto contrario, ovvero suonare i brani così come sono stati registrati in studio, dal nostro punto di vista è stata un’importante sperimentazione. Adesso sto girando l’Italia da solo, ho messo su un live molto complicato da suonare ma piuttosto affascinante da fruire, o almeno credo. Degli incontri con gli artisti affermati mi è rimasta la magia, quella non se ne va. Provi delle sensazioni indescrivibili. Sono felice di aver conosciuto artisti come Umberto Giardini, Olafur Arnalds, Justin Vernon, Battiato.

Hai prodotto diversi album, parlaci in particolare dell’ultimo, cosa ti è piaciuto di più delle varie opinioni, recensioni su di esso?

Ma guarda, è difficile tener conto delle opinioni altrui, perché il tuo lavoro discografico può essere tutto e il contrario di tutto. La musica, i gusti sono abbastanza soggettivi, secondo me. L’ultimo album da un taglio netto col nostro passato. A parte intro e outro tutti i brani sono cantati. C’è molto uso dell’elettronica e un focus particolare sugli elementi percussivi. “Me+1” è stato un disco difficile, sia da realizzare in studio che poi da far comprendere a chi ci conosce. Abbiamo acquistato una nuova fetta di pubblico, ma abbiamo anche perso chi ci vedeva un po’ come i “Sigur Ros siciliani”. Ma noi siamo fatti così, ci piace cambiare, sperimentare sempre qualcosa di diverso da noi. Sarà così anche per il prossimo disco.

Sarai a “La Cantina delle Streghe” con un live in solo, in una rassegna interamente dedicata all’ascolto “attento”. Che atmosfera ti aspetti?

Sono molto contento se mi dici questo. Sai, in Italia è un po’ utopico trovare dei locali in cui le persone ascoltano con attenzione una band poco conosciuta. Quindi a questo punto da Lecce mi aspetto un’atmosfera meravigliosa, e mi ci immergerò in quell’atmosfera.

Progetti per il futuro?

Progetti per il futuro?…mmm, beh, innanzitutto dare poco peso alla musica, ne sono stato totalmente inghiottito per un decennio e adesso sono molto stanco. Mi concentrerò su qualcosa di davvero importante per questa nuova fase della mia vita. Però la musica ci sarà comunque, mi accompagnerà in un nuovo percorso. Registreremo un disco in italiano.

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