AVVISO AL LETTORE : Il Blog CAMBIO GIORNO, dal 31 Gennaio 2023, ha chiuso tutte le sue rubriche. E’ attiva solo la sezione Parlare e dire di politica.

IL PERCORSO, AMORE, LETTERATURA.


In quale città hai detto ” ti amo “, ” TI VOGLIO BENE “, hai avuto una storia. Il nostro romano, nella domus esercitava il completo controllo sulla moglie, da questo rapporto nasce la parola struttura sociale per sapere cosa sia ereditato e trasmesso oggi : La struttura sociale, con religione e tradizione, le regole erano in mano agli uomini e ci si aspettava che le donne le seguissero. Noi abbiamo il problema della differenza tra un testo tecnico, rispetto ad uno che serve solo alla divulgazione, alla lettura, passando il tempo. Direbbe Giuseppe ” coming up go to the step one :cover story about us “.


IL MODELLO OPERATIVO.

Iniziamo col politico, che ha saputo fare il discorso della Montagna, non solo per dire sono nella tua casa con gli alpini, dicendoti guarda che sono io che ti faccio domanda, “come potrai dire al tuo fratello ‘permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio’, mentre nell’occhio tuo c’è la trave?”. Giuseppe risponde, con un testo.


COSA IMPARARE.

Ti presento una recensione di storia, scritta negli anni 90, quando si diceva si saprà la verità sul Fascismo, si direbbe quindi, come è stato,che ogni politico che aspira ad una direzione politica, lo dovrà sapere, come dire il ” buffone ” sarà sostituito, da chi è nella ” realtà “, quando uno nella vita scrive di quelle che sono opere, buone o meno, deve aspettarsi lo ” pseudonimo “, un modo di dire ” alleato “, se quindi l’opera non è completa non sarai compreso ed appoggiato.


Nel solo ricordo possibile, nel silente mare azzurro, la vita insegna molto, vedi le stelle lontane

Giuseppe Di Summa

L’unione falla forse

Omofobia e unioni civili: anteprima a Roma del film L’unione falla forse
Il nuovo documentario di Fabio Leli sarà al Cinema Farnese il 20 Giugno
L’unione falla forse, il nuovo film documentario di Fabio Leli, dopo le presentazioni in vari festival nazionali e internazionali, arriva nelle sale italiane con un tour di proiezioni in diverse città. Giovedì 20 Giugnosarà presentato per la prima volta a Roma, al Cinema Farnese, alle ore 21:00.
Nel nuovo progetto del giovane regista pugliese, presentato in anteprima nazionale alla 34° Edizione del Lovers Film Festival di Torino in cui si è aggiudicato il premio “La Stampa”, i temi centrali sonol’omofobia e le unioni civili. Protagoniste della pellicola due famiglie Arcobaleno, una coppia di ragazzi pugliesi con due bambini e due donne palermitane con la loro figlia. La vita tranquilla e serena delle due famiglie, così simile a tante altre, viene interrotta dalle interviste ad esponenti di partiti e movimenti vicini al Family Day e al recente Congresso delle Famiglie di Verona, tra cui Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Silvana de Mari e Massimo Gandolfini, che espongono liberamente le proprie bizzarre idee sull’introduzione della legge, sul tema dell’omofobia e sull’omosessualità. 

Il quadro che ne viene fuori è quello del “primo film che, con amore ed ironia, lotta contro l’omofobia”.

Il film si impone come un importante documento d’attualità, a causa della crescita esponenziale dei movimenti ProLife di stampo cattolico estremista nonché della loro ascesa politica, grazie all’exploit dei partiti di destra che li hanno accolti nelle loro fila (il ministro della Famiglia Fontana e il senatorePillon, entrambi membri del Family Day, ne sono un chiaro esempio). Ma anche per il crescente bisogno di riconoscimenti giuridici che le famiglie omogenitoriali chiedono a gran voce e a cui a volte solo la magistratura concede l’approvazione, a causa del taglio della Stepchild Adoption dalla legge sulle unioni civili del 2016 e del recente ritorno, sulla carta d’identità, alla dicitura di “padre” e“madre” imposta dal ministro Salvini.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Roma Zeta Festival ed è sostenuto da Associazione Famiglie ArcobalenoRete Genitori RainbowI Sentinelli di RomaAgedo RomaUaar e Cgil Nuovi Diritti. Dopo la proiezione seguirà un Q&A con il regista Fabio Leli, il giornalista Simone AllivaDario Accolla di Gaypost.it ed esponenti delle associazioni presenti in sala.

L’unione falla forse, già presentato a Marzo in anteprima internazionale al Festival Vues D’en Facedi Grenoble, è approdato ad Aprile anche in Romania al Serile Filmului Gay Film Festival di Cluj, inIndia per l’Out&Loud Queer Film Festival di Pune dove ha vinto il “Best India Premiere” e inNorvegia per il DokFilm, il più antico e prestigioso festival di cinema documentario norvegese. 

INGRESSO: INTERO 8€,

RIDOTTO 6€ per soci associazioni partner, studenti universitari, over65, tessere Bibliocard e MetribusIn allegato il poster del film e il banner evento. 
A questo link il trailer ufficiale.Per maggiori informazioni sul film, press book e rassegna stampa:
www.lunionefallaforse.it
Per interviste al regista:

Ufficio Stampa – Carmen Cafarella

Mail: carmencafarella@lunionefallaforse.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: