Scrittori e scritture

Recensione : Il primo vestito rosso.

Recensione Irene Malfatti

A cura di Giuseppe Di Summa

Blogger “ Cambio Giorno “.

Lettura del libro : Il primo vestito rosso.

Per molti non è difficile da dire “ Auguri “, a ben vedere è un concetto facile, il libro si apre con il protagonista Zeno, che legge il biglietto d’auguri più lungo mai scritto, s’inizia leggere, con un linguaggio che incalza, di belle promesse,non solo scontato, come quello di una normale lettera, biglietto. Fuori dalla logica appare, dopo al lettore, una donna che racconta del suo grande amore, presentata da una scrittrice. A fare la recensione, invitando come sempre alla lettura costante, non posso fare mancare la mia opinione. Sul libro, leggendo con calma, arriviamo piano alla storia tra Zeno e Ottavia, del quale lui si è innamorato, affermando più di una parola, su quadri, libri, donne, che per lui sono sempre “ da rivedere “, seppure la conversazione tra i due prende corpo.Scorrendo il libro, possiamo dire con Leopardi, dalle sue Operette Morali, che la cosa desiderabile, prende sempre più forma, nel caso di Zeno il desiderio ha le sembianze di Ottavia.  Si vivono giorni felici, pensando al mese di Settembre come scanzonato e divertente, un amore che cerca la sua fiduciosa risposta, che rende il lettore testimone quasi oculare del rapporto. Con il bacio, come si legge i due si coinvolgono, conoscendosi nella loro storia, non di certo in modo silenzioso, superando il mistero di chi sono. Ottavia  fa riflettere sulle parole,ricorda a Zeno della galleria femminista classica, scrittrici che fanno soffrire per arrivare all’ultima riga del libro. Dove appare Ottavia,  Irene Malfatti riempie di parole con lei la loro storia d’amore, tra le pagine si cerca di capire il senso del loro viverla, questa storia, come passione, cercando di farci arrivare all’anima di Ottavia che tocca il cuore di Zeno, che crea il legame. Vedere una donna bella, riempie di entusiasmo, porta a dire, pensare, delle cose stupide, ridicole, si apre il sipario, del loro incontro, si vive la loro prima impressione, non sempre l’innamorato può avvicinarsi sul “ tappeto rosso “, non solo la vita felice, la tranquillità quotidiana fanno parte della storia. Lei si presenta “ gentile “ a lui, mentre arrivano a stare insieme,  dimostrando di amare, anche lei, quello che fa. Si spingono alla classica cena, con lei che ha le sue regole sul dialogo, abbastanza scarno, che ha oramai acceso il mistero dell’amore in Zeno, che in lei crede, che piano vuole passare dall’essere l’amante, ad essere l’unico, appare la coppia, non solo l’eros.  Dare valore al suo amore per Zeno è importante, un amore adulto, già costruito, che vuole arrivare fino ad avere un figlio. Qui la nostra lettura termina, spingendovi a leggere tutto il libro, del quale mi è piaciuta questa fase, quella dell’incontro, grazie al mondo dei libri, della letteratura, seppure la dichiarazione dei personaggi che si legge nel testo è molto interessante da leggere, sono dialoghi, passaggi molto intesi e che agiscono molto sul personale vivere di entrambi la loro storia. Irene Malfatti presenta un libro con immagini d’amore, di vita, lo dice il titolo stesso “ Il primo vestito rosso “, non solo si vive il racconto di cosa accade nella coppia “ per un bambino e il suo concepimento “, con lei che confida a lui che non comprende il motivo per cui si dice del parto che è “ naturale “.  Le cose funzionano nel libro, il contributo sulla nascita di un bambino è molto significativo.  Scoprirete dal protagonista maschile cosa significa in “ ottaviese “, il linguaggio della sua compagna, esprimersi su qualcuno, in merito al valore delle relazioni amichevoli. L’amore può fare nascere equivoci, quindi caro lettore, spetta a te fare tuo il libro, la loro storia, che ti segnalo che come tutti gli amori in cui si ama molto, è fatta di un aspetto intimo, quindi non aggiungerei altro, ho voluto solo presentarti come s’incontrano Zeno ed Ottavia e non si respingono, decidono di vivere la loro storia d’amore, ovviamente leggerai delle loro differenze, come di tutto quello che sono capaci di scambiarsi.

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