Costantino Kavafis

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Quando vivi “ insieme a qualcuno “, condividi le chiavi di casa, mangi la stessa insalata, ti prendi spesso un gelato, ascolti il suono, anche della tua città. Gli esseri umani sono stanchi, non sempre gli piace una cosa, la trovano gradevole, sorridono all’incontro. Quando si ha avuto l’occasione d’incontrarla da sola una persona, questa già vuole sapere come si ascolta il suono nella tua casa, in modo che la sua bellezza non scompaia, che le cose non si dicano in un altro modo, che non vi sia un ammutinamento di quello che si ascolta e piace in città. Nessuno vuole correre più del necessario.  Questo è l’esempio di prendersi in carico un amore, una compagna, cosa diversa è il prendersi in carico una cultura, sapendo già, da questi incontri che le persone che non ti vogliono nella loro cultura non ci stanno scherzando.

Costantino Kavafis è il maggiore poeta greco, noto alle Università, definito da Moravia  una scrittura scarna maturata nel silenzio e nell’ombra, è un poeta morto nel 1933, prima dei fatti della seconda guerra mondiale. Vivendo in una città di mare, ha l’opportunità di vivere l’incontro di persone di diversa cultura, fu un impiegato d’ufficio in Egitto, con la passione per la “ poesia “.  Sono falsi per lui gli idoli del momento, la verità non localizzata e temporizzata   sul corpo di un individuo non è verità ma menzogna. Ha sfiducia nelle ideologie della sua epoca. Un suo interessante testo è Ogni tanto lui giura in cui scrive che quando arriva la notte a tentare, con le sue lusinghe, nonostante l’impegno, il giuramento, in una vita migliore, lui cade nella “ tentazione “. Sappiate, che tentazione o meno, il poeta era “ omossessuale “, spesso la gente non lo vuole sentire parlare, seppure lui capisce, come scriviamo sopra, che per avere una compagna, deve farsi carico della città. Lui scrive nella Città : che la città ti verrà dietro, non hai speranza sciupando la tua vita in questo angolo di terra, l’hai sciupata in ogni parte del mondo.

 Nel 1944 ad Alessandria d’Egitto si riunirono in una conferenza i rappresentanti dei paesi arabi, per rafforzare la loro politica, rinforzare gli interessi in comune. Stabiliscono una collaborazione sociale, economica, culturale.  Questo è importante per spiegare “ chi e cosa ti vuole nella sua cultura senza scherzare “.

Il poeta, invece, ci spiega “ cosa resterà della notte “, un caso di turbamenti letterari, espliciti, ispirato dai versi di Baudelaire con l’Albatros, lui come poeta sa descrivere come il desiderio fisico si spinge alla forma dell’impulso creativo.

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