La vera immagine

Lo spazio è pieno di ” fake news “, come problemi i social, ne hanno molti. Sarebbe come togliere dalla vista le targhe delle auto, facendo finta che sono diverse, quando si frequenta un posto, lo si è pagato, uno vi fa ritorno le cose sono vere, se poi uno vuole pagato di più di quanto merita il problema è non tornarci. Quando una cosa è spaventosa è meglio andare via, uno mica si può trovare davanti un incubo vissuto di notte, come insegna Alberto Sordi, in Tutti Dentro, la faccia era sua, dice alla cantante, il corpo di una mia vecchia zia. Un uomo ricorda che ho pensato ci fosse anche lei, cosa molto significativa, seppure viene a sapere di non essere marito ed amante, quindi molte delle cose da dire se le può risparmiare. Un film che ho visto in un posto in cui, il Cinema del mio Comune, non faccio ritorno spesso, sono cose di orologi e calendari del passato.

Photo by Nizam Abdul Latheef on Pexels.com

Non si va nei luoghi ove la ” comunicazione audio-visiva ” è falsa, dove sei povero, paghi tangenti, senti il suono del crimine, sei omosessuale, non sei sposato, è un pessima idea. I luoghi delle immagini, per essere vere e condivise devono essere reali nel sistema radiotelevisivo. Come guardare con ” occhi vuoti ” come potere amare un film se sai che il set, il luogo, è falso, poi la vera arte è fare eccitare il pubblico per ogni cambiamento umano, che sia l’amore, il matrimonio, la morte, non troverai che lo spettatore dice che un ” truffatore è simpatico lo stesso “.

Photo by Aleks Magnusson on Pexels.com

Lo scherzo comunicativo è un arte, la collaborazione, la superficie, l’asset, sono cosa seria, un gradevole e tradizione numero, di effetto, di quelli ripetuti dai maestri è cosa sicura. Che significato ha dire ” noi non la vogliamo ” come Professore, dicendo magari che il docente di greco non ti vuole, si sa che nel mondo antico il ” vuoto ” non era accettato. La ” questione del vuoto ” è fondamentale, in filosofia, si sa che è il movimento che riempie gli spazi. Molti fanno i furbi dicono non vi è spazio senza contatto, non solo esiste l’  horror vacui, il terrore del vuoto. Nell’arte questa riflessione vale molto visto che l’horror vacui diventa ” l’atto di riempire completamente l’intera superficie di un’opera con dei particolari finemente dettagliati” . Noi dell’arte scegliamo la foto, anche se il Professore non vuole cedere, dice che il posto tranquillo che proponiamo, come ogni forma di ” quite ” è pura illusione. Sono ” numeri tradizionali ” di chi insegna. Lo spazio diventa, per Liebniz, un fenomeno, ossia un modo di apparire a noi della realtà, anche se non si tratta di mera illusione, ma di phaenomenon bene fundatum.

ALLA RICERCA DELLA FOTO – MISSIONE DI CAMBIO GIORNO STAGIONE 2019-2020-

Photo by Isabella Mariana on Pexels.com

Alberto Sordi, in Tutti Dentro, recita con la Di Lazzaro, attrice di Udine, non romana, famosa per lo spot ” Quando gli occhi parlano“, si dice sia stata ” amante ” di Gianni Agnelli, questo è ” gossip “. Nella sua biografia, Il mio cielo, racconta di essere segnata da una violenza subita all’età di sei anni, segnata dalla morte del figlio a 15 anni, da una malattia che la costringe a letto con un dolore cronico. Racconta di avere avuto in regalo una Ferrari, di averla venduta, per aprire un negozio a sua sorella. Un giornalista di Repubblica, Sergio Buonadonna, in un articolo gli fa la domanda che serve a noi ” La sua notorietà le ha fatto sentire la responsabilità di parlare anche per chi non avrebbe potuto? ” Lei risponde Sicuro Si, anzi per essere precisi, gli dice ” sicuramente “.

Photo by Rodolfo Clix on Pexels.com

Giacomo Puccini, grande musicista, ci dice che Un bel dì vedremo, non sappiamo se il giorno di CAMBIO GIORNO, non sia la domenica, sia il lunedì, lui ricorda che a volte si esce dalla folla cittadina. Dove non devi tornare lo spiega proprio questo musicista ” “Una cena breve o una cena lieve di rado si fa molesta; copiosa nuoce. La medicina lo insegna; la cosa è manifesta.”, devi sapere che la comunità ha una identificazione etnica, ma con una scuola che sbaglia a dire che non ti vuole, che sbaglia la cena, devi stare attento. L’organizzazione politica, il suo spazio civico, sono misurati dai numeri, mica possono sparire, mica si può capire solo il caos, il mondo caotico. Platone quando spiega i principi di come lo spazio contiene tutte le cose è ” chiarissimo ” : l’immagine può essere ombra di qualche cosa, oppure assolutamente nulla, almeno che non diventi un’altra cosa, dia una certa continuità, molti dimenticano che le attrici, nelle trasmissioni, hanno bisogno dei giornalisti, oggi anche dei ” blogger “, ci provano a creare la ” fotografia “. Il bello delle attrici, delle cantanti, dei loro manager, che non parlano a nome loro, anzi, chiedono giustamente ” la testata “, visto che spesso dicono, spiegano, quello che radio e tv, il mondo dell’editoria, propone in questo momento.

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