La recensione di Storia.

Iniziamo a presentare il ” database ” di MAI SCRITTORE, non tanto un Blog, per essere precisi. La recensione di Storia sul ” Fascismo ” ci apre gli occhi sul potere o meno scrivere oggi, un uomo libero, uno scrittore, capisce il valore della legge. Giuseppe Di Summa è un ” obiettore di coscienza ” quindi è chiaro che mai sarà ascoltato dai seguaci di una dottrina di tipo militare, essendo pacifista. La storia, che è maestra di vita, dobbiamo studiarla tutti, anche quella della guerra. Quindi se ai tempi del Fascismo, primi Ministri, Capi di Stato, hanno detto, ad esempio, che il suo capo era un buon legislatore, oggi dovremmo sapere cosa ne pensa un giudice.

Cosa ne penso io ? L’imprenditore o il consulente, fanno pagare ogni cosa con cui si realizza un buon affare, è legge della scienza politica, non fatevi pagare, per me, da questo periodo storico, non è modo di avere un lavoro. Ogni sconfitto ha le sue simpatie, non penso che noi obiettori di coscienza dobbiamo sconfiggerlo solo per quello avere un lavoro, ogni capo politico ha problemi con quelli che deve tenere a freno, anche questo lo insegna la politica, soprattutto quando nascono gli scioperi, le contestazioni giovanili. Per me non ha grande fascino, non ha inventiva, chi prende a modello regimi, persino chi cerca di essere sovranista, anche se con il passato non può essere accostato, la migliore risposta è come sempre la democrazia europea. Poi sappiate che le troppe metafore, la troppa scrittura, la troppa poesia, crea troppa immaginazione.

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Cosa fare dove un non si capisce molto ?

Come ogni missione che si rispetti, i militari s’incontrano e discutono, anche i generali americani e coreani vanno in tv, ad esempio, per la vendita del cibo, degli indumenti, cose economiche, che sono o meno un buon affare, discutono, anche davanti alla televisione. Non solo molti nemici dell’economia parlano di un paradiso terrestre, non sapendo che poi nelle città non ci si riconosce, proprio per il fatto, che la natura scompare, a causa dei nostri interessi. Sono vecchi discorsi che dimostrano che molti sposano la linea del ” non si capisce molto “. Poi vanno ovviamente in tv, alla ricerca dell’ascolto, per spiegare alla gente cosa si capisce o meno.

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