LOUISA MAY ALCOTT

Si confrontano, in Piccole Donne, timore e riconoscenza, Jo è contaminante nel gruppo familiare, rende la gente della sua famiglia, come quella vicina, molto cara. Tutta la famiglia March è occupata a comprendere quello che si può proibire o meno a Joe, che sa concentrarsi in momenti di scrittura e poesia, oltre che dare amorevoli cure. Questo è un testo molto spesso apparso in televisione, al cinema, cosa accade nella storia, è la brillante trasformazione del ” maschiaccio ” di nome Josephine detta Jo. La morte della sorella Beth, lascia un vuoto nel cuore di Jo, che scrive per questo una bellissima poesia .Sempre vicino a Jo, per la durata del racconto, c’è Laurie, che non riuscendo lui a conquistare la ribelle scrittrice, capendo che lei si è innamorata di un uomo più vecchio di lei, un ” old men ” per dirla in inglese, sceglierà di sposare l’altra sorella Amy.
Un testo molto gradito al pubblico Jo inizia a vivere ” come ragazza “, si confronta con il sentimentalismo, anche ingenuo, è sicuramente una ragazza sentimentale, con i suoi sogni, seppure ci sono freddi calcoli da fare nella vita, è anche ” duro ” il suo no al matrimonio con Laurie, che la porterà anche ad avere dei dubbi, in un primo momento, si chiederà se quella, di non sposarlo, sia la scelta giusta. Non si sposerà nel suo paese, lei stessa vuole uscirne, per fare l’infermiera, aiutare la sorella malata, portarla al mare, per farla guarire, arriverà a conosce l’amore a New York, in un uomo che le farà conoscere passioni per letteratura e filosofia. Un testo che è stato un contributo per l’educazione sentimentale di molte generazioni, delle donne, che come ” ragazze ” prima, sanno andare incontro anche a problemi di discriminazione. Prima di lasciarvi ad una riflessione della sua autrice, che quando ebbe la ” proposta ” non voleva subito scrivere un libro per ragazze, poi è nato un modello di comportamento per le giovani lettrici, ricordiamo che in tante hanno pensato, penseranno, di essere Jo.Fortuna vuole che le preoccupazioni di Jo ci hanno insegnato molto.
“ Raramente, salvo che nei libri, i morenti pronunciano parole memorabili, hanno delle visioni o si spengono con volti beatificati. Coloro che hanno assistito alla dipartita di molte anime, sanno che la fine viene con la naturalezza e la semplicità quasi del sonno. ”
LOUISA MAY ALCOTT

Photo by TUBARONES PHOTOGRAPHY on Pexels.com

Pubblicato da cambiogiorno

Un progetto web concluso ed archivato

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