Il ritorno del Campanile.

L’esperienza di scrittura

Il ritorno del campanile.

Noi abbiamo affrontato la nostra parte della storia…..

In questo breve libro, in formato elettronico, si ripercorre tutto il percorso di scrittura e ricerca di Giuseppe Di Summa, partiremo con il testo “ Il ritorno del Campanile “; parlare e dire di politica, la via della ricerca, che dal 2014 è disponile online in formato pdf, dopo essere stato, temporaneamente, un libro, dobbiamo affrontare la tecnica di scrittura, la prima parte osservando in inglese, la seconda quando scriveremo dei romani, osservando in latino. Le nostre considerazioni su quello che si vede nel testo, anche su come i dati vengono rilevati, con un esame diretto della nostra lingua, che esce dalla coscienza, che vuole includere, non escludere, nel parlare, leggere e scrivere, quello che vogliamo fare per il lettore, rendendo una storia mia, che può essere rimproverata dal lettore, la lotta, nel finale, con il mondo delle discipline scientifiche. Dobbiamo tagliare, anche dicendo che è “ cattivo “, “ brutto “, chi interpreta, come uomo, quelle della nostra coscienza, del nostro cuore, come parole di debolezza. Qui la parola inglese è “history “, si studiano gli umani, si propone anche un soggetto, una sceneggiatura, a sfondo storico, L’uso delle lettere cambia il nostro passato[1], segna con calma, il raggiungimento della nostra meta. Apro il testo sottolineando come l’idea di questo libro mi sia venuta a dodici anni, quando leggevo, nella mia casa, seduto alla mia scrivania, i programmi elettorali dei verdi, dei quali ero grande simpatizzante al tempo. Le idee, i pensieri, ci portano al latino, nel raggiungere la nostra meta, quella della calma, dobbiamo placare la nostra mente[2]. Nel 2019 alle idee politiche, a mio avviso, non si possono fare molte critiche, il tempo delle ideologie, molti lo hanno scritto si è ampliamente concluso. Ho pensato a questo testo per “ uscire dalla politica “, che oggi non mi piace come ieri. Nel fare pratica in politica, si segue un maestro, leggere, per me, ad esempio, Giovanni Sartori è stato fondamentale, sapendo che le riflessioni impegnate, quelle che appartengono alla dottrina, vanno limitate, vediamo con sfondo verde, con caratteri grandi, che si riferiscono a cose grandi, un esempio di testo, che supera il problema delle classiche definizioni, da un senso al venire da, inteso, come problema.

Allegare ” tu edad ” ( in spagnolo la tua età ). L’anno 2014 è quello in cui ho avuto una certa libertà per scrivere.

La politica, in inglese “ policy”, scriverebbe un caso che possiamo dire “ diplomacy “, quindi di tipo diplomatico. La politica si batte per i voti, se vuoi esprimerti su di essa con le parole, devi anche legarti a come un docente presenta la Costituzione. Oggi Aldo Moro, un grande giurista italiano, viene citato come grande accademico, politico di professione, che attimo dopo attimo, dimostra, vedi il recente caso Salvini, non sottolinea come dovere essere solo capaci di lottare contro i sondaggi. Un autore, un libro, si augura di conquistare un pubblico, vorrebbe diventare protagonista del dialogo, porre le sue domande, farsi accattare in modo serio. Il testo che possiamo citare come valutazione è una relazione di Aldo Moro, sulla nascita della Costituzione, dove lo statista democristiano si esprime sui principi dei rapporti sociali. Se scrivi la parola “ diritti sociali “ ti aspetta questo testo brillante, che in modo anche fulmineo, ci fa comprendere le finalità, sapendo che la ricerca ha la tentazione del documento, soprattutto storico, sapendo che spesso il problema, da capire, come scritto sopra ci porta a raccomandarci ai governanti, gli inglesi gli chiamano “ rulers “, nel senso che dettano le regole, sanno leggere il consenso popolare, comprendono come oggi manifestare, con lo scritto, l’ascolto, l’acquisto di un libro, la rilevanza della parola di un uomo politico, non può sfuggire alla guida, di una relazione, come quella di Aldo Moro[3]. Si scrive del diritto dell’uomo all’istruzione, del valore che essa ha per il fanciullo, di come il piccolo uomo conoscerà la pienezza dell’umanità. Se qualcuno avesse dubbi sulla democrazia, può rifarsi a queste parole, di come un insegnante difenda la funzione sociale dell’insegnamento. Il popolo di una nazione ti chiede ogni concetto di buon amministratore, come di accettare la riflessione, di chi si è dimostrato un esperto a disposizione, non un “ quisque de populo “, un uomo della strada, che da buon esponente democristiano si manifesta anche per la difesa della coscienza religiosa del proprio popolo.

Iniziamo a conoscere la DC, un partito di governo in Italia, che dal titolo del saggio “ Il ritorno del Campanile “ ha molto da dire in politica, sulla democrazia europea. In politica, vale la pena dirlo, il campanile è stato un giornale di partito, organo dell’UDEUR, partito di Clemente Mastella. Quando è nato il progetto UDEUR 2, il simbolo è sempre stato il “ campanile “, simbolo di un area democratico-cristiana, che sa come scrive Moro della scuola, che ci si deve conquistare la fiducia di tutti, essere una istituzione, con le attività e le leggi che danno valore.

essere tutto preso dal lavoro

Oggi si dice “ political values “, il modo delle forze sociali, di organizzarsi in politica, al politico che non piace viene presentato il “ ideas of needs “, l’idea dei bisogni, soprattutto lavorativi, in modo che cambi le sue idee, quando non piacciono. All’affermazione “ io non lo so e lei mi sta dando fastidio “, dei democristiani, bisogna come politici “ nuovi “ sapere rispondere su quali “ regole “ togliere di queste gloriose istituzioni, riuscendo ad essere un “ uomo di Stato, un modello, un icona, come si è detto di Andreotti, che De Gasperi, aveva detto “ essere capace di tutto “, dobbiamo ringraziarlo per essere stato il capo della nascita di Democrazia Europea, uno che ha raggiunto i massimi livelli istituzionali, lo dimostra in ogni programma, lasciandoci a noi in veste di elettore, con nessuna altra forma di partecipazione, se non la sua, per la completezza nel campo dei ” moderai “.[4].

Non è stato un mio amico, nella descrizione di un libro si dice che ha lasciato “ orme indelebili “, non è stato facile andare in giro tra queste orme, quelle di un politico simbolo, nel transito della politica , di uomo cattolico, di uomo romano, come noi, oggi nel 2019, si è saputo tenere lontano dal lupo, visto nel comunismo. Lui si scrive capace di allearsi con tutti, quindi anche con la sinistra, come noi non faremmo mai, come scrive Formica, è il simbolo della diplomazia che rende “ immortale la Chiesa “, che per noi che non siamo cattolici, non è cosa così interessante. I latini definivano “ oratore “, il professionista dei discorsi pubblici, come definivano “ polis “ la città stato fulcro di filantropia e competizione sociale, il nostro Giulio Andreotti, padre della patria, possiamo definirlo un “ senatore “ nel senso latino, quindi esponente del gruppo, la corrente DC, più ricca della politica. Noi, gli possiamo solo contrapporre, turbati a volte dalla immortalità della religione, la figura, sempre latina, di Tascio Cipriano, avvocato, consigliere cittadino, insegnante di retorica a Cartagine, turbato dalla religione romana tradizionale[5].

 La conoscenza grammaticale ci impone si considerare un trasferimento dare il saggio al lettore sul web, sottolineando i termini inglesi, latini, sapendo che questo può essere un vantaggio, come uno svantaggio, nella reazione che si può suscitare. Lo spazio, il tempo, quando parliamo e scriviamo sono fondamentali, il termine usato è ” dare “, in questo caso ” dare un saggio al lettore “.

Quindi un confronto tra categorie della politica, con categorie grammaticali, sapendo che vi sono lingue che hanno un genere naturale, dobbiamo comunque lavorare sul linguaggio. 

I partiti politici gli possiamo considerare per ideologia, per nazionalità, in un concetto di partito di massa, come in uno di partitocrazia. E’ il quando 1741 Hume avanzava una distinzione tra partiti d’interesse e di principio (affection), un’altra parola inglese per noi “ affection “, amore quindi è un parola anche della politica. Qui, possiamo ricorrere al latino, per ricordare che tutti cercano un buon amministratore, già dai loro tempi si ricorda come: Gaudeat illa domus, quando bonus est ibi promus- Fortunata quella casa che ha un buon amministratore.


[1] Beethoven all’Immortale Amata :  Sii calma, solo considerando con calma la nostra esistenza riusciremo a raggiungere la nostra meta, vivere insieme

[2] Aequam memento servare mentem.
(Ricordati di mantenere la mente serena, Orazio

[3] La nascita della Costituzione

Relazioni e proposte presentate nella Commissione per la Costituzione
I Sottocommissione RELAZIONE del deputato MORO ALDO.

[4] “I miei santi in Paradiso. L’amicizia di Giulio Andreotti con le figure più note del cattolicesimo del Novecento”, ed è scritto da padre Leonardo Sapienza

[5] Il trono di Cesare. Il prezzo del potere Di Harry Sidebottom

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