Intervista a Lucrezia Lerro

Fotografia di Enzo Viscuso


La sua passione per la poesia, come prima domanda, che nasce dopo averla ascoltata,in una recente intervista radiofonica. Lei dice che regalava nel suo paese le sue poesie, non lasciandosi scoraggiare dai primi risultati. Quale cosa ricorda con più piacere del suo inizio come poetessa ? Nel tempo cosa ama leggere di quelle prime produzioni ?

Difficilmente rileggo i miei testi adolescenziali. Ripenso a quei tempi con molto affetto, e senza nostalgia.

 Il primo romanzo Certi giorni sono felice, ( 2005 ) viene  selezionato tra i finalisti del Premio Strega. Un’esperienza importante della quale le chiedo se ha nostalgia?

La vita fluisce, è bello poter ripensare anche al passato, è una prova dell’esistenza. 

 Nel tempo lei ha scritto molto, quindi le piace scrivere, non si ferma, voglio ricordare i titoli, i romanzi Il rimedio perfetto, 2007; La più bella del mondo, 2008 (Premio Fondazione Carical Grinzane Cavour); “La bambina che disegnava cuori”, 2010; Sul fondo del mare c’è una vita leggera, 2012, tutti per Bompiani.  Mondadori 2013; La confraternita delle puttaneIl sangue matto, Il corollario della felicità,. Per la collana “vite esagerate”.  Il contagio dell’amore, San Paolo, 2016: La giravolta delle libellule, per La nave di Teseo (2017). L’estate delle ragazze. Tra i suoi testi, ad esempio, voglio ricordare La morte di Giuseppe, ove vi è un verso molto bello “non so recitare né imbrogliare, né lavorare. Sono soltanto una che ha deciso di scappare.”. Cosa racconta questa poesia ? 

Ai lettori la parola… è una poesia, io l’ho scritta, non potrei dire altro.

 Veniamo al suo ultimo libro, Più lontano di così”, nelle librerie con La Nave di Teseo, si avvisano i lettori che si racconta di un fatto reale. Di cosa si tratta ?



Il 4 dicembre del 1951 un caporale del tredicesimo reggimento di artiglieria veniva ucciso a Roma da una donna con cinque colpi di pistola davanti all’ex Arena Cosmo. Il romanzo parte da qua.

 Nel libro ” Più lontano di così ” la domanda è ” uccideresti un ragazzo di diciannove anni perché ti ama?” “. E’ un caso di cronaca nera, un’indagine personale, la protagonista vuole rendere giustizia, segue il mistero della morte per lei sospetta, Si legge, nella critica, che indaga sulle ossessioni umane. Come la psicologia l’ha aiutata?

Non è una domanda in assoluto, la scrive l’assassina sul diario il giorno prima di uccidere Luigi.

 Il tuo autore preferito, la sua opera, magari se vuoi citarne un passo che ti ha maggiormente influenzato,poi per concludere il tuo rapporto con il cibo ?

Che piacere mangiare, persino preparare il cibo è un gran piacere!
Ho diversi autori preferiti. Amo “Tutte le poesie” di Sandro Penna. “Io vivere vorrei addormentato/entro il dolce rumore della vita. 

 Progetti per il futuro ?

Non parlo mai del futuro.

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