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Pausa.

Il progetto web avendo terminato le rubriche, si prende una pausa, sino a dopo Pasqua, quando tornerà occupandosi di cucina come previsto.

Photo by Tirachard Kumtanom on Pexels.com

Il cibo è uno dei ricordi più belli che non può cadere in ” rovina “. Nelle nostre stanze di casa, anche nella camera da letto, spesso viene conservato il suo odore, non vogliamo che i sapori della nostra casa siano ” distrutti “. Molti si chiedono che fine faccia la finalità umana, quando si ha un rapporto spirituale con le cose, sapendo che il godimento, estetico, del cibo, in questo caso, , passa anche per questioni etiche. Tutti si aspettano di potere godere nelle proprie case del proprio piatto preferito in santa pace. La ricerca stilistica, insegna, allo scrittore, al cuoco, la perfezione della forma, non a tutti piace l’ironia, spesso la rovina, del nostro godimento, può togliere la narrazione, tutti si aspettano di vedere una buona presentazione della pietanza. Avendo concluso la nostra narrazione, posso citare un neurochirurgo di nome Jefferson, che nel 1949, conclude la sua critica all’intelligenza artificiale con questa frase ” nessuna mente per un uomo meccanico “.

Molti pensano che la testa funzioni solo per il godimento, il codice tipo dell’amore dovrebbe essere il famoso ” fammi godere “, soprattutto nella propria casa. Oggi si apre il dibattito su ” questa mente “, su come la macchina e l’uomo entrino in contatto per il linguaggio, spesso per molti la parola è ” acqua in bocca “, non fiatare, non vogliamo problemi.

Consideriamo sempre l’aspetto fisico e mentale, non solo quello stilistico, formale, non solo il nostro godimento, non solo l’etica, spesso l’uomo non può andare oltre, proprio per il fatto di essere uomo, sa anche per motivi spirituali che deve fermarsi, si ricordi ad esempio, senza battute spiritose, che il matrimonio insegna la fedeltà, a difendersi dal ” peccato “.

Lo studio delle capacità mentali, ha rapporti stretti, tutti lo sappiamo con la ricerca scientifica, tutti sappiamo che con la tecnologia si deve superare il dislivello sociale, risolvere problemi lavorativi, senza che si dia una ” lezione ” al primo venuto, dicendo tutto quello che viene in mente.

Finita questa narrazione, il collegamento tra uomo e computer, richiede una pausa, almeno di un mese, prima di entrare in cucina, a pensare al cibo, senza dare ” lezioni a nessuno “.

Una riflessione sulla FILOSOFIA DELLA MENTE

Lo spazio del cibo da progettare, ha le sue emozioni, il suo spazio, il suo movimento, che ovviamente non è quello che abbiamo narrato sino a questo momento. si pensi al lettore, che sa che nel cinema, ad esempio, la lettura si fa in movimento, la percezione è cinematica. Abbiamo cercato di vivere, su questo Blog, nei limiti, un esperienza artistica, Abbiamo cercato di condividere una forma di lettura partecipata. Ora la narrazione è finita, ci mettiamo, dopo Pasqua, in cucina, dove molte donne, uomini, mettono la testa a partito.

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