Oggi ne parlo a voce.

STRUTTURA SOCIALE EREDITARIA DI TRASMISSIONE…………………….

Per gentile concessione…..

Siamo alla ricerca delle migliori azioni, sportive, il programma sportivo, non nasce in una struttura, con un software, come la nascita di un preciso robot. Quante volte avete visto transitare uno che si allena vicino a noi, è chiaro, che è un essere umano. In edicola troviamo spesso le foto, ancora, sui giornali delle vittorie. Non ci aspettiamo che un codice informatico, sappia la posizione, la distanza, esatta, del vincitore, abbia creato parole, movimenti, degli allenamenti, pensiamo ancora che sia tutto frutto del fattore umano, anche se siamo nel 2019. i Un modo di dire ” HELP CHILD “, l’arrivo di un campione dello sport, apre il discorso sulla nostra società, su come studiare una struttura, la sua organizzazione, non solo dal punto di vista informatico, robotico. Nello spazio di ” quality of life before the birth “, è nascosta la patologia, il farmaco lo possono dare, le ricerche non fanno miracoli, anche notando espressioni nella lettura, nella scrittura, il percorso di comunicazione, che arriva a famiglia e scuola, non è semplice. Oggi si dice di essere evoluto, di osare, quel ” quality of life before the birth “, sapendo che con gioia o meno, toccherà al media occuparsi della struttura, del mondo sociale, dell’eredità del passato, che sono la trasmissione. L’effetto di un sorriso è potente, è la gioia di vivere, tutti vogliono dimostrare, che la cosa più importante non è una struttura robotica, non è un software che controlla movimenti, di macchine, quanto, ancora oggi, il vivere a nostro agio con gli altri. Presentando un lavoro, soprattutto se è la scrittura di una storia, vale la pena ricordare
Jean Gil durante un’intervista : “Nella commedia, bisogna far ridere, questa è la legge dello spettacolo”. Con i resti di un territorio, non ci si può impossessare, fare il latitante, vivere un amore di donna, stare nella biblioteca, tutti devono dire di essere ” incoraggiati “, quindi vivere tutto il territorio. Poi alla popolazione locale si paga un prezzo.

Quando nasce la sociologia ?

La nascita della sociologia ha un motivo ben preciso. L’insieme della rivoluzione industriale e delle rivoluzione francese aveva prodotto un cambiamento della società di proporzioni mai viste. Il vecchio ordine sociale che aveva regnato in Europa per secoli era improvvisamente crollato ed era divenuto necessario ed urgente comprendere quale tipo di società stava prendendo il posto di quella tradizionale. Alla visione ottimistica dei positivisti ( Comte e Spencer ), basata su una fiducia totale del progresso, si opponeva la visione critica di Marx, consapevole degli assetti contradditori della nuova società industriale. I “ classici “ della sociologia sono quelli studiosi a cavallo tra i secoli XIV e XX che diedero alla nuova scienza una struttura stabile, un apparato concettuale comune, una riflessione metodologica specifica, un campo di ricerca definito e dai confini chiari, rispetto alle altre discipline. I più importanti tra loro Weber e Durkheim, sono anche tra i principali esponenti del paradigma della azione e della struttura. Nel XX secolo la sociologia assunse i risultati più importanti negli Stati Uniti d’America, caratteristico della sociologia americana è sempre stato un atteggiamento meno teorico e più pragmatico di quello della sociologia europea. Negli anni cinquanta del novecento la sociologia fu dominata dallo strutturalismo di Talcott Parsons. La prima teoria sociologica che interpreta la società industriale come un sistema ben funzionante i cui problemi sociali tendono progressivamente a trovare una soluzione.Qui c’è di sociologia, una conversazione normale, con me, non una ricerca sul pubblico, dei mezzi di comunicazione, dei blog, c’è una opinione sulla crisi, economica di oggi ( che non è una ” guerra ” ). Cosa ne penso ? Non è un gioco di trasmissione tv, personale, tipo la ” candid camera “.

Le organizzazioni :

Le organizzazioni, si interessano di macchine, leggiamo di Taylor e Ford, ma le organizzazioni si interessano anche della mentalità, del cervello, dell’uomo. L’industrializzazione esercita un potente azione di disciplinamento delle abitudini di vita e di condizionamento degli abiti mentali.Come dice Sombart ” all’interno dell’azienda il lavoro dev’essere organizzato in base a criteri puramente razionali ( cioè redditività ).  Il tempo è la misura di tutte le cose che per usare bene bisogna sapere risparmiare, La parola mercato viene da merce e ricchezza dei mercanti, Su ogni mercato agiscono soggetti che domandano oppure offrono beni o servizi di varia natura. Il lavoro è fondato sul libero contratto con una prestazione pagata in denaro, L’uomo è opera non solo fede. Chi non lavori non mangi era scritto nella Costituzione Russa sino al 1989. Illavoro è anche interesse. Far diventare morale quello che prima era immorale significa trasformare in virtù un vizio. Da qui la conoscenza dell’usura. Il tempo era di Dio ma nessuno lo poteva monetizzare.

Le istituzioni debbono sapere trattenere con gli Stati relazioni corrette. Status e condizioni fisiche nel lavoro industriale. Dividere in gruppi per arrivare al top dell’uso dei bottoni. Tocqueville disse : la cosa più importante è salvare i veri diritti dei cittadini. La rivoluzione di Tocqueville dell’uguaglianza che combatte il totalitarismo.

UNA STRUTTURA SOCIALE EREDITARIA ?

I soggetti, lo scenario storico, bisogna togliere entrambi ?

Le abitudini operose, vedi i giapponesi, rendono l’uomo industriale di valore.

Tre punti per chiarire ( questi ricordi ) : 
L’uomo dell’industria è una serie di problemi culturali.

L’uomo il suo adattamento e selezione nella grande industria viene studiato già dall’ottocento.

Possiamo togliere queste tematiche ?

Conosciamo il MONDO DELLA PRODUZIONE.

” IL TEMPO è denaro, IL TEMPO è la misura di tutte le cose, nella comunità, nelle sue forme di partecipazione, subentra il tempo dell’inustrializzazioni, si conoscono gli OROLOGI DIGITALI “.

ORA ET LABORA dai il giusto valore al tempo ( non perdere un’ora )

QUALE TRASMISSIONE ?

Allora ? L’ENCICLICA invita l’industria a non scordare l’uomo, la sua storia, il sociologo, invita, a comprendere che la struttura dell’azienda, da vedere non è quella della intera società, ma solo quella dell’azione, come comunità a cui partecipano degli uomini, seppure il MAKE UP- RICARICO, il margine commerciale di chi vende, rimane l’obiettivo, dell’azienda, sono tempi difficili, per manager e finanzieri, c’è una metamorfosi poi nella fabbrica, il lavoratore, con le sue azioni sindacali, rende la fabbrica locus e versus delle proteste. Veblen è accurato in TEORIA DELL’IMPRESA.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...