Dirittura d’arrivo.

Parlare e dire di politica, la via della ricerca, è un percorso di scrittura concluso. Restano solo alcuni ” post ” programmati, nei prossimi mesi, che concludono questo impegno.

Come nasce il progetto ?

La fine del progetto di scrittura.

Giuseppe Di Summa, quando frequentava le scuole elementari, spesso copiava in dei riassunti, molti degli argomenti delle enciclopedie, per fare fogli, da creare, condividere, con i compagni. Da quella esperienza di scrittura, come dalla lettura giornaliera di un quotidiano, sino all’età dei 16 anni, sono rimasto abbastanza arricchito da volerne fare una riflessione in questo breve testo, che già fa capire che non siamo a creare dei “ papers “, dei testi scientifici, quanto a raccontare un modo di scrivere.

Kierkegard, grandissimo filosofo, sostiene che l’uomo si spaventa sapendo cosa è capace di fare e diventare, molti di noi si prendono “ paura “, sia del docente, che del poeta, io, invece, rilasso, non essendo entrambi, quindi posso essere letto, avendo come tutti, usando le parole del filosofo danese, uno dei cardini dell’esistenzialismo, posso anche io avere una certa paura della mia infanzia, sapendo che su di essa ho chiacchierato troppo. Il filosofo danese, mette il voto all’amicizia del mondo, per lui il volere essere importanti, riconosciuti nel mondo, è in contrasto con l’essere un vero cristiano. Essere il principe del mondo, è il vero problema, si tratta di vedere la via, in modo diverso, nel senso che la via che conduce alla vita è stretta.

Lasciamo queste riflessioni sulle battute dei mie scritti, suo loro stile, rimanendo sempre nell’opera del filosofo, sappiamo tutti che quando facciamo discorsi edificanti, vogliamo subito usare il nostro nome, dirci dei bravi scrittori.

Oltre a questo, ho vissuto i miei anni da giovane, con lo sport e la televisione, poi nel 1999 ho scoperto, che esiste la critica televisiva, quella della pace, con chi fa vedere episodi tragici della vita, con chi aiuta, o meno, la nascita, la divulgazione, di materiale di associazioni sportive o meno. Qui il filosofo danese ricorda che alla sua morte lui sarà dai docenti riassunto per fini di lucro, stampato e ristampato, diverrà oggetto del docere, con me non corre questo rischio, visto che non insegno nulla.

La nostra esperienza viva, come quella che racconto, di scrittura lettura, va resa dialettica, seppure tutti abbiamo la crisi, davanti a noi, del pensiero, ad esempio, della vita, della fede, sapere chi siamo, capirlo, vedendo quello che dobbiamo fare.

Ora se volete, in queste lettere ridotte sui romani, ritenetemi solo il curatore di una nota polemica, coerente con la dialettica che ha vissuto nella vita, di chi prendendo parte al chiasso, con più o meno decoro, tenta di togliere questo rumore, la lunghezza di una voce, sul malaticcio, l’illibata, la vagabonda pettegola, che io a dire il vero non ho mai usato molto, sapendo che per creare una dialettica irresistibile le vie sono altre.

Apro dunque con un poeta, di nome Sandro Penna, che scrive in “Io vivere vorrei addormentato “, che vorrebbe vivere addormentato, entro il dolce rumore della vita, poi è arrivato il rumore dello studio, degli esami dei fratelli, soprattutto di diritto, mi sono svegliato, si sa come sostiene Rilke, in un’altra poesia, dal titolo “ uno che legge “, a volte gli occhi urtano contro il mondo scegliendo, per lettura, per studio, di non avere un contatto.

Vediamo ora di risolvere questa questione, sapendo che il “ manualetto “, è una cosa, lo stile del giurista, semplice, comprensibile, un altro, si sa che in una materia ci sono le parti che la compongono, si è alla ricerca della perfezione[1]. Si sa qualcuno, oltre che al medico, spesso fa mettere il suono al diritto, per togliere questo rumore, mettere le materie nella perfezione, non solo, il “ partitino “, come “ manualetto “, per molti che studiano ha un sapore amore, per dire che Forza Italia, il Partito Democratico, non hanno un grande valore, come i Clinton, oppure Obama, bisogna fare molti studi regolari, precisi, perfetti, non è semplice leggere come il medico cura il corpo mortale, non si può essere superficiali, per molti la parola più importante è libertà, poi s’impara che la critica si ferma davanti ai successi democratici, elettorali, dei partiti politici.

Spiegare una scrittura, nelle strutture scientifiche, non è semplice, si tratta, non solo per regole di conteggio, di presentare come è strutturata, negli anni che abbiamo vissuto, questa concorrenzialità tra Forza Italia e Partito Democratico, anche per chi come me non ha voluto mai votare entrambi. L’intensità della politica, anche per immagini, fa si che uno non sia più lo stesso uomo, di quando era giovane.


[1] Gaio in D.1.1.2.1. : “In omnibus rebus omniadverto id perfectum esse, quod ex omnibus suis partibus constaret” = “In tutte le cose mi rendo conto che è perfetto ciò che consta di tutte le sue parti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...