Far parte della musica

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IL SUONO MUSICALE NEL TRANSITO

Giuseppe Di Summa, non conosce nessuno, non è una penna famosa, del passato, una tastiera ” VIP ” di oggi, chi ha un rapporto diretto con me lo conosci in questo spazio web.

In merito alla musica, va aperto un piccolo percorso sull’ascolto, che nel tempo mi ha caratterizzato, che fa parte del programma ” Gli anni della Musica “.

Nel 1990 esce l’Album ” La Forza dell’Amore ” di Eugenio Finardi, ove vi sono duetti anche con Luciano Ligabue e Ivano Fossati, con la voce di Rossana Casale, nelle Ragazze di Osaka. Una canzone che si esprime ne testo con ” un non voglio essere solo, non voglio essere solo mai “. Si dimostra il vero talento di un cantautore.

Ludwig van Beethoven ha avuto grande influenza sul linguaggio musicale, può spiegare la sua musica dove ha luogo il riposo, con la musica classica, di un autore che da bambino ebbe una burrascosa istruzione musicale, sappiamo fatta di chiavi e di cifre.
Franz Joseph Haydn , in un conversazione, gli dice di essere un uomo con molte teste, molti cuori, molte anime, il vincitore, invece, del nostro suono, deve essere solo con un cuore, un’anima, una testa, per farci sapere quando si fa il suono tipo la fuga, la sua ” grande fuga “, scritta tra il 1825 e il 1826, definita ” tanto libera, quanto ricercata “, il vero problema del suono che stiamo scrivendo, produce per Stravinskij ” il perfetto miracolo di tutta la musica, una musica contemporanea, che rimarrà tale “.

Nel 1986 esce un album di Fossati dal titolo ” 700 giorni “, in cui troviamo il testo ” Buontempo “, dove il cuore diventa, quello che deve fare senza guerra e senza pace per me, un cantautore che alcune volte, Fossati, è ermetico nei testi. Chi scrive lo fa per svelare un enigma, sa che mi è un rapporto metrico-ritmico, del testo, con la musica. Sa che nella musica vi è ” emozione “, sa che come si legge sopra, nell’opinione di Stravinskij, la musica deve dimostrare longevità.

Transitare nel tempo, vuole dire trovare oggetti e soggetti, dire che sono persone che non vedo da tempo, che non conosco, che rimangono nelle denominazioni, vuole dire sapere una mappa geografica, averla nella memoria, sa pure, che a tutti, con gli oggetti, i soggetti, va fornito lo spazio giusto in cui abitare. I suoni musicali, ci aiutano, in questo transito, ad essere più precisi.

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