La parola che connota poesia.

 

man standing beside woman near white yacht
Photo by Igor Starkov on Pexels.com

Scrive Bartlett di una cultura russa, di ” quell’uomo “, spesso misogeno ( (dal greco ‘misóghynos’, composto di ‘mîsos’ = ‘odio’ e un derivato di ‘ghynḗ’ = ‘donna’) , con proverbi popolari, poco gratificanti per la donna.
Oggi verrebbe da dire ” oh mio Dio “, alla ricerca di quello che si vede, si sente, per fare ” luce ” sulla questione.

Alle donne russe si regalano fiori, sono loro, donne dell’est, che sono oneste quando viene fatta la domanda che ti chiede come ti senti, come stai.  In merito al suono, la donna russa la sa lunga, visto che non si fischia a casa per il fatto che porta sfortuna, lei non  ti farà mai alzare con un fischio, per fare una battuta.  Non è lei suoni, immagini, che non esistono di film, musica, cartoni animati, visto che ha la buona abitudini di citare quello che vede e sente.

I proverbi russi non sono poi così male, si pensi a ” Se è difficile lo studio, sarà facile la battaglia “. Quindi diciamo anche noi qualcosa riguardo a Dio, sempre con un proverbio russo ” Il Signore da a chi prima si rialza (aiutati che Dio t’aiuta) “.

Come vedete facciamo maggiore chiarezza.

Oggi si dice che le donne russe sono moderne, vivono nel progresso, da secoli sono associate ad amore e premura, per renderle giustizia, anche se la società russa rimane maschilista, lo si nota negli annunci di lavoro.

Quindi  come poeta cosa ha composto la donna russa ?

Marina Ivanovna Cvetaeva, poetessa, nota per un rigoroso uso della lingua, è lei che scrive del passante che cammina a lei somigliante, gli chiede di fermarsi. Non solo nel 1911 si sposa, nonostante i suoi amanti, con questa promessa “Ti seguirò come un cagnolino». Amava dire di essere una poetessa, non un poeta, la stanchezza del lettore, che ti legge, fa onore a me e a lui, sostiene.

Dopo Marina, torniamo a Pietro il Grande, che in visita alla città di Londra, in incognito amava camminare per la città incuriosito da tutto.

Ora il passante che cammina s’ interessa Marina o Pietro, nel senso, che può gradire un curioso, oppure una che gli dice di fermarsi.

Marina non fece una bella fine.  Il 31 agosto del 1941, rimasta da sola a casa, la Cvetaeva salì su una sedia,  si impiccò.

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