Alla ricerca dell’autentico romano.

ancient architecture arena buildings
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I romani si raccoglievano insieme nella “ legione “, avevano la loro tattica bellica, non come riunirsi in una squadra sportiva, avere il proprio allenatore, con il tattico, molti sono gelosi, dei riti della storia, non ci fanno entrare a noi che facciamo osservazioni non adatte, così si difende chi ha messo il suono per fare scrivere un testo, da sempre, molti di noi hanno amara mortificazione, quando suonano il campanello sbagliato, per chiedere ospitalità.

Altra questione, sui romani, è quella che riguarda le donne, a cui erano molto sensibili. Il posto della donna era la “ domus “, come direbbero oggi si doveva occupare di “ questa casa “, spesso supplicare il marito, altre mortificazioni, a non partire per la guerra.  Andava in sposa molto giovane, doveva essere educata, riservata, non solo spesso chi ha la guerra, possiamo scriverlo senza essere molto criticati, è abbastanza “ rancoroso “.  A lei il futuro sposo donava un anello – anulus pronobus – che era un pegno dell’impegno matrimoniale preso.

Spesso con la pace, senza la guerra, i romani lo dimostrano, arrivano i diritti democratici, quelli che dicono “ stai buono “, le donne erano ignoranti nella legge, si diceva che la mente femminile fosse inferiore, seppure il lusso che le donne garantivano esisteva.

Questa mente, con i diritti democratici del tempo, non si sviluppava, al tempo non mancavano gli “ scandali “.  Si pensi all’unione tra Antonio e Cleopatra, che mette in evidenza come si potesse mettere in crisi, l’importante carriera militare, che traeva le sue origini a Roma, una terra deve essere ospitale, al tempo, dimostrandolo facendo unire chi vuole fare carriera con le donne del suo paese.

Gli storici bizantini definirono Costanzo Cloro il “ pallido “,  il suo vero nome in latino era  Flavius Valerius Constantius, è diventato tra gli storici dell’età medioevale una vera “ leggenda “,Goffredo di Monmouth, uno storico, scrive di lui in  Historia Regum Britanniae, si dice che è leggenda, per ritornare a “ bomba “ nell’apertura del testo, proprio per il fatto che non si è dimostrata la sua fama militare. Non si sono dimostrate nemmeno le storie sulla madre, Elena, che viene riportata come una schiava costretta a prostituirsi in una taverna.

Come leggete gli storici spesso non permettono di pubblicare libri, partendo da una fotografia, del passato, da un libro, del passato, non si può chiamare uno come si vuole, nasce il suono, la pubblicazione, il libro deve essere preciso, si tratta di gente che con la sua fama, in questo casa, ha reso orgogliosa la gente romana.

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