Cucina

Lasagne.

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Photo by bruce mars on Pexels.com

Un piatto classico sono le ” lasagne “, chi scrive le ama molto, se ne possono cucinare diverse versioni, la prima con gli spinaci, prevede l’uso di ricotta, uovo, spinaci, grana, burro, noce moscata, olio, panna, sale e pepe.  Si ricorda di lavare gli spinaci, di lessarli, bisogna tritarli e passarli nella padella, dopo averli lavorati, con burro, ricotta, panna, noce moscata, bisogna cuocere le lasagne. In una pirofila imburrata, alternare strati di lasagna e composto con gli spinaci, sull’ultimo strato versare burro fuso, grana e panna. Mettere in forno caldo a 180° per 30 minuti.  Attenzione al composto che non sia molto denso.

Le lasagne possiamo farle in altre versioni, al pesto, con le melanzane, sono un ottima scelta anche questi abbinamenti, ricordandosi che con il pesto possiamo usare la ricotta, con le melanzane le sempre buone mozzarelle di bufala.

Spesso il cuoco fai da te segue le ricette online, qui ti consiglio di andare su un ricettario, di farti guidare da una buona cuoca la prime volte, nei ristoranti forse battuta la lasagna, dal tortellino, dagli agnolotti, dai bucatini, dagli spaghetti. Per me lasagne e tagliatelle sono una passione meravigliosa della cucina italiana, che assieme al risotto, alla cotoletta, sono nei miei sogni gastronomici.

Il mio piatto preferito è presentato, è italiano, ovviamente, essendo per me la cucina italiana la migliore, un vecchio modo di dire romanesco è ” non c’è trippa per gatti “, il primo a dirlo fu fu Ernesto Nathan, sindaco di Roma tra il 1907 e il 1913, quindi per ottenere qualcosa bisogna lottare, il politico disse questa parola si accingeva a eliminare dal bilancio delle spese di Roma una voce di spesa per il mantenimento di una colonia di felini randagi.

Quando faccio la spesa non sono ” randagio ” seppure la mia voce di spesa non prevede alcuni alimenti da cedere al bilancio, caro oggi, nell’economia domestica, a molti Sindaci.

La trippa e una cuoca, una donna innamorata ai fornelli, con cui fare l’amore, sarebbe azzardato da dire in cucina, visto che non entra nel bilancio della mia spesa quotidiana, non essendo un piatto che amo, spero la cuoca innamorata dei fornelli mi perdoni, il Sindaco pure.

 

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