Licenziosamente tessute.

Chi ha introdotto, messo in piedi uno spazio, spesso lo fa realizzare simile, cedendo i suoi passi. La poesia è elegante, spesso si consacra agli affetti più cari, il modo in cui si realizza, i passi compiuti per realizzarla, spesso non vengono ceduti volentieri, seppure se ne occupano i professori di dare spiegazioni.

Pietro Bembo noto letterato, seppe approfittare di un centro musicale e letterario come Ferrara, si lega ad uno stile, non va da solo con i propri passi.

Il ” vaghissimo idioma “, invece, nasce quando questi passi non si sono compiuti.

Pietro I Romanov, è considerato un eroe nazionale, era alto due metri, aveva piedi sproporzionati, soffriva di epilessia, è considerato un sovrano illuminato, nonostante le caratteristiche fisiche.

Passava il tempo a fare il militare, tralasciando la cultura, incontra un esperto, che gli deve spiegare come funziona un sestante, questi dopo le spiegazioni gli fa promettere che studierà l’aritmetica e la geometria. Un esperto ha successo proprio quando fa entrare la gente nel mondo degli studi, se si riprendono le vecchie materie, come in questo caso, non se si lascia tutto magari con le brutte frasi non so parlare, leggere e scrivere, non è il mio lavoro.

Passa alla storia per togliere la barba ai russi, che non potevano tagliarla per il fatto che era considerata ornamento creato da Dio, ma lui è famoso per avere adottato la carta bollata, quindi tutti i documenti dovevano essere scritti con marca da bollo.

E’ molto militare, seppure parlava anche in confidenza con gli artigiani, con la parte del popolo sicuramente non nobile, dava incarichi pubblici anche a persone di umili origini, forse ricordandosi di quell’esperto che lo aveva fatto promettere di studiare.

Ora Bembo sopra dimostra che non bisogna essere ” anacronistico “, quindi stare fuori dai modi di fare del proprio tempo, certo non possiamo dire che quello militare di Pietro, si possa trasformare in uno stile tutto ” dolcezza “.

Le imprese militari sono motivo di lode poetica, ovviamente, sapendo che il poeta non deve annoiare con inutili erudizioni il lettore, in noi il sublime, il bello, provocano il piacere. Un bello elementare è un immagine a cui attingere in versi.

Chi comanda, è un eroe nazionale, spesso rappresenta qualcosa di freddo, dato il comando militare, quindi vince il ” filo “, che sappiamo essere buona dialettica, sangue freddo, un giudizio sano, perfetta conoscenza di quello che si vuole scrivere.

Non tutti viviamo un ” focoso cammino ” in cui ci possiamo smarrire. Poi differenti facce storiche, per la fama di cui hanno goduto, sono tristi e severi, seppure eroi da scrivere in stile alto e dignitoso a cura dei poeti.

d martin luthers book page
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