I libri

La rubrica ” SCRITTORI E SCRITTURE ” prevede da questo momento, stiamo entrando nel Febbraio del 2019, una serie di letture. Ricordatevi che chi scrive non è trasmesso da network televisivi italiani, quindi le mie cifre sono basse, tra il pubblico vi arrivo per i miei programmi, non per programmi noti sugli schermi televisivi, oppure alla radio. E’ una mia scelta non fare dunque pubblicità a nessun tipo di format famoso.

Scopriamo il testo di Luciano Gallino, dal titolo l’Impresa Irresponsabile, sapendo che stiamo leggendo uno dei maggiori sociologi italiani, che scrive di azionista, interesse sul debito, ricorda come il dissesto della Parmalat divenne pubblico nel 2003. E’ un importante scandalo finanziario italiano, che riguarda il rimborso dei bond, si dice che si è vissuto in Italia un enigma bancario, del quale ancora udiamo il suono delle parole, la parola è ” default “, la parola è ” dimissioni ” di quel suono che riguarda Tanzi.

Quindi il docente universitario italiano ci spiega questo ” crollo “, sapendo che è attribuito alla Prima Repubblica, la Seconda di certo questo ” crollo ” non lo ha evitato, si ricordi, lo scrive bene Gallino, che le strategie d’impresa hanno ” ricadute ” sulle famiglie e sulle comunità locali. Si assiste, lo si legge nel libro, alle opinioni diffuse in Europa e in America circa la caduta del ” capitalismo familiare “.

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Il secondo testo è datato, confrontiamo il famoso docente italiano, con Joyce Oldham Appleby, studioso in America di problemi storici, che nel testo il Pensiero Economico e Ideologia nell’Inghilterra del XVII secolo, spiega come il suono delle parole entra nel pensiero e ci resta per motivi ideologici, spesso così si superano gli esami di economia.

Si riflette su quanto sia ” naturale ” la fatica personale, quindi una ” mente personale “, impara nel tempo cosa sia un senso comune, sapendo che la comunità viene prima dell’individuo. Qui il problema storico della necessità di guadagno di imprese e mercanti passa anche per la raccolta della giusta documentazione, si affronta il problema di riconoscere popoli più industriosi di altri.

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Photo by Sebastiaan Stam on Pexels.com

Si ritorna al docente universitario italiano, che riceve dal sociologo il problema storico di sopra, Francesco Galgano, infatti, a proposito di documentazione, si esprime su come il concetto di codice civile cambierà il modo di scrivere la società civile, la cosiddetta nostra società.

L’innovazione istituzionale, s’impara in Lex Mercatoria, dipende molto dal cambiamento economico in corso.

Si arriva ad un esame, tramite i testi, di natura economica, di un autore della London School of Economics, un certo Dasgupta, che si occupa di teoria e pianificazione economica, per comprendere un ” grande cambiamento “. Scrive di Ricardo che per sostenere la sua teoria ricorre ad un modello ingegnoso, anche se nel tempo lo sforzo degli economisti, vedi Marshall, si concentra sul comprendere il rapporto tra periodo economico di equilibrio, pericolo economico di crescita, non si arriva a chiedere quel ” crollo ” del quale parliamo sopra, ricordate che l’impresa quando riceve profitto paga, altro problema riguarda i compratori che per soddisfazione spesso personale, comprano il bello, cioè l’arte.

Ora  l’identità dell’artista, lo insegna l’arte e la sua creazione, è anche un percorso psicoanalitico, del quale il giudice vuole fare sentire voce, dopo che la creazione è conosciuta. Il vantaggio della semplicità, dal punto di vista temporale e spaziale, crea la notorietà, visto che se l’identità viene compresa non vi è giudizio e voce dello psicoanalista. Qui arriva il sostegno della lettura di una sociologa dell’arte di nome Heinich, famosa a Parigi, che scrive il libro La sociologia dell’arte, si legge che gli artisti sono anche portatori di un immaginario, anche se loro offrono oggi, più di ieri, una grande quantità di servizi e prezzi.

Quindi il sociologo che studia l’economia, quello che studiano l’arte, hanno problematica ovviamente diverse, nella nostra società, in cui regnano linguaggio e diritto, si sa spesso la storia giuridica, le documentazioni, gli statuti, sono usati nelle indagini, le scienze sociali, che indagano, hanno metodi comuni. La tecnica di scrittura, analisi, produzione economica, oppure artistica, spesso ha delle ” trattative false ” senza un buon conoscitore della legge, si sa le indagini non si abbandonano, sino a quando non appaiono chiare e non offrono una soluzione.

In conclusione i furbi sono quelli che appena fiutano l’affare si dotano di un buon avvocato d’affari, sapendo di potere investire capitale finanziario e umano, ricordando il vecchio detto latino : ”  scripta manentverba volan, con cui si afferma sia la necessità di far documentare per scritto i proprî diritti (equivale in questo caso al prov. pop. carta canta e villan dorme ( fonte Wikipedia ).

Davanti poi vi è il percorso dell’investimento, che inizialmente ha il tentativo di comprensione, che arriva alla formula di successo profitti + salari.

 

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