Occhi russi

 

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Dell’essere sposati fa parte anche la facoltà di potere dire ” mogliettina “, sapendo che saggiamente, a molti , non piace rischiare, si vuole rimanere legati alle proprie tradizioni, al proprio ambiente culturale. Spesso si dice la ” mogliettina di Cesare “, per riferirsi a persone insospettabili, alle quali può nuocere il solo sospetto, riferendosi al solo sospetto verso una relazione clandestina della moglie di Cesare, che per questo solo ” sentito dire ” decise di ripudiare la moglie.

Vicino a via dei Fiori Imperiali una bella donna mi disse ” tu sei Giulio Cesare e Roma è tutta tua “, nel senso che persone e istituzioni, non voglio, siano colte dal sospetto. Poi esprimendo, nella vita, la mia solidarietà, alle Istituzioni, ho compreso che il problema della ” pubblicità ” e della ” concorrenza “, riguarda anche ” la ragazza tua “, che si aspetta di essere seria, intelligente, sapendo che oggi passati i 40 anni la ragazza possiamo salutarla, dobbiamo interessarci della ” mogliettina “.

Chi è nel benessere si serve del cameriere, spesso alla moglie bisogna chiedere di fare il servizio non in stile bar e ristorante, bisogna proporsi con un certo interesse affettivo, la clientela e le anime, come il pubblico e il privato, sono due cose diverse.

Si dice giustamente ” quante pretese e che mi vorresti sempre al tuo servizio ? “.

Una relazione è in crisi, possiamo già dire che l’amore non esiste più, il tempo di scrivere è finito, stiamo conoscendo proprio chi non vuole ricevere messaggi e lettere, quindi ricordate che la terra amata, beata, altro non è che la lettera spesso d’amore a Beatrice, Maria, Laura, etc…..

Leonid Vital’evič Kantorovič, matematico russo, morto nel 1986, primo sovietico ad avere raggiunto il Nobel per l’Economia nel 1975, si occupò della allocazione ottimale delle risorse, stai attento a scrivere asset allocation, oppure asset location, senza sapere la sua fruttuosa teoria degli spazi. Lavora al programma atomico russo nome in codice ” enorme “. Lui presenta il legame, per migliorare la produzione, tra tecnologia ed organizzazione.

La rivoluzione russa sposa la matematica ritenendola utile.

Anche le lettere fanno il matrimonio, come si legge sopra, ritenendolo utile.

Si dice dei russi che si diano ” lunghi baci “, mentre si grida ” gorko! gorko! gorko!”, che significa ” amaro “, si conta quanto dura sia il grido che il bacio, da quanto è lungo si misura la fortuna che gli attende.

State attenti quindi mentre guardate le meraviglie di città bellissime, alle voci intorno a noi, non sempre sono quelle che ci portano al lungo bacio, non solo spesso gli spazi, possono essere riassunti solo numericamente, in modo preciso, per rafforzare le presenze militari, non tanto gli amanti.

Proverbio russo : Ciò che piace ai gatti, piace alle donne.

In un film sovietico, del 1925, La corazzata Potëmkin, genere drammatico e storico, si sente che la rivoluzione significa guerra, nell’atto III dal titolo Il morto chiama, si sente la frase ” Spalla a spalla! Questa terra è nostra! Il domani è nostro! “.

Quindi state attenti a scrivere ” vivo per il futuro !!! “.

Questo film ritenuto di propaganda, anche se di ottima fattura cinematografica, fa vedere appunto nell’atto III dell’ammutinamento ha un prezzo altissimo molti restano uccisi, quindi togliere la presenza militare ufficiale non è facile, seppure i marinai andranno fino in fondo affrontando lo zar.

Nell’esposizione del 1958 è stato votato come il più bel film della storia.

Il ” maritino “, il film d’amore, rende ancora bene comunque, vi consiglio quello uscito nel 1967, dal titolo ” A piedi nudi nel parco “, un lei appassionata e un lui prudente, che vivono i primi scontri del matrimonio, un’altro tipo di presenza, quella dell’amore, sempre bello da vedere.

In Russia, nel 1997, un film sull’amore ci conquista, si chiama Madre e Figlio, che si dice abbia qualcosa di Andrej Tarkovskij, un importante regista sovietico, che ebbe un rapporto d’amore viscerale con la madre. Nel 1983, sveliamo il mistero del post, esce un film Nostalghia, la storia di un intellettuale russo che si trova in Italia per scrivere di un musicista, nella memorabile sequenza riproduce il rito delle donne della campagna di Monterchi per propiziare la nascita di un figlio. 

Gli inglesi dicono ” rituals “. Ne abbiamo conosciuti due nel post.

 

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