Intesa

group of people doing star handsign
Photo by rawpixel.com on Pexels.com

Facciamo il ” brutto in letteratura “, nel senso che il testo, a volte, conosce degli incidenti, dovuti anche alla stanchezza. Nella storia, ci sono le immagini dei tedeschi dell’est, del Muro, del suo crollo, ove si apre una stagione di pace, negli occhi, ancora pieni di sangue, per le guerre, arriva la ” serenità “, dello spettatore, un buon momento radio-televisivo.

Un testo, può essere un suono di un medico, per una donna, per dire ” si, faccia pure televisione e radio “, nessuno può lamentarsi di questo, l’influenza fisiologica e patologica del suono, del canto, è da lungo studiata, si conosce la ” filosofia medica “, molti vogliono, in radio, tv, un sacro oratore, ascoltato dal popolo, come uomo che unisce la conoscenza della dottrina alla migliore declamazione.

Un testo è anche i compagni di scuola, da sempre, che sono quel suono, del medico, di radio e televisione, lo fanno sapere per vero, quindi, anche in classe, non solo in televisione, alla radio, sapendo che le parole, le declamazioni, hanno influenza morale e fisica.

Momenti di altri simboli, rispetto al passato, fatto di guerra, di trincea, di lacerazioni, ove il mezzo mass- mediatico, per chiarirsi non era in funzione, alla radio non passavano tante trasmissioni per parlarsi, oggi le cose cambiano, le dottrine, hanno declamazioni meno retoriche.

Mancano loro gli sportivi, con il suono del medico, che vi ripetono, anche nel vostro tempo come ” hobby “, nel ” tempo libero “, quando senza rimorso per nessuno, si pensa solo al divertimento, dimostrano come la declamazione, frutto di formazione della voce, di esercizio, sa essere brillante, patetica, come divertente, a secondo del contesto.

L’elaborazione della tradizione culturale italiana, mi si creda va molto in sintonia, con il suono di un medico, non solo per chi scrive un programma, le sue parole, per farle dire in Inglese, americano, come nel mio caso, sa che ove vi sono delle sedie, delle poltrone, non è possibile non essere, per avere fiducia dello spettatore, in una forma trasognante, molti pagano per farsi declamare dal poeta le opere da loro realizzate.

Fondare un idea, la storia lo insegna, porta anche all’isolamento, la gravità oggi, visto l’avvento della tecnologia, della nuova era dei social, è superata.

Persino pioggia, sole, in estate o meno, come i problemi del ” terzo mondo “, come la nuova moglie, le proprie idee personali, sono annunciati sui social, dai mi piace, dai commenti, come risultati positivi, del mondo della comunicazione.

Il registro con i nomi, dalla a alla z, esiste non solo per i compagni di classe, oggi anche per gli amici sui social, il suono prima, senza lo schermo del pc, per il brutto della letteratura era domanda di occupazione come compito della scuola da assolvere, fare vedere di essere impegnati, di volere subito conquistare la propria indipendenza, di non cedere alle lusinghe commerciali, non tutti si curano del suono del medico che rende robusta la voce.

Oggi, dopo i social, il suono cambia, dopo la crisi, si presenta di meno il ” big business “, non  si crede molto al ” miracolo politico “, alla vittoria del ” tecnicismo “, proveniente dai banchi di scuola, si vede di buon occhio, il mondo cinese, nella conquista di una ” cifra democratica “.

Non è il tempo del dualismo tra campagna e città, di avversari politici a cui ribellarsi, il suono dei medici, spesso ottimi farmaci per l’organismo, cambia, noi scrittori.

Dobbiamo ” intercettarli “, i movimenti studenteschi, come prima, vogliono, forte la sinistra, come la democrazia, molti si rifanno ancora all’adagio di Confucio, ottimo scrittore, che fa ” tutto per l’interesse pubblico e nulla per il privato “.

La carica ufficiale, spesso si raggiunge, con un trattamento sanitario, una visita medica, aprendo alla partecipazione, all’integrazione, a scambi di visite reali e virtuali, il suono della Provincia, del suo stimato medico, non è dunque il ” suono ribelle “, nessuno vuole una battuta d’arresto, per lo scrittore amato dai movimenti studenteschi, dai registri di classe di ieri, dal mondo social di oggi. La ” nuova generazione ” si definisce ” generazione dei suoni “, si firma in favore della cultura scientifica e tecnologica, anche sul piano internazionale, sono le ” belle speranze per il futuro “, che per molti, raggiungono ufficialmente le quota molto democratica, per dire a tutti ” il nostro futuro “.

Ora chi vuole andare in tv, alla radio, non trova un mondo spiritoso da dire, si tratta di una cifra democratica, del proprio paese. Si tratta delle realtà che abbiamo a scuola, di coloro che possono testimoniare, quanto valga l’illusione del domani, molti si aspettano, già al primo tentativo, che uno esca dalla camera di casa, dall’aula della scuola, dicendo qualcosa, se non succede, bisogna spronarlo proprio con la salute, la cultura e il benessere, in modo che dica mi muovo, dico, faccio vedere, in modo che nella storia si sappia, dal registro, dai nomi di scuola, chi la storia la sa meglio di me, che la scrivo, dal social, si sappia lo stop, che una solida sanità, fisica e morale, può mettere alle nostre aspirazioni.

Il senso di queste dichiarazioni diviene nel tempo la voce giusta per declamare.

Aristotele, un grande del passato, si lamentava che molti scrittori conoscessero le regole per poetare, non quelle per declamare con successo.

Si dice, che musica, poesia, sono la vera arte della declamazione, assieme, poi dai registri di scuola di ieri, dai social di oggi, sappiamo le passioni di chi ascolta, possiamo orientarci per catturare il pubblico.

Cosa dire ? Effetti sonori per le ” Provincie ribelli o meno ” !!!!!!!!!!!

woman writing in white board
Photo by rawpixel.com on Pexels.com

Non sempre possiamo creare delle persone importanti, conosciute, dei VIP, oppure una persona importante per noi, alla cui storia siamo uniti.

Scrivere una storia, in una chiesa, in una scuola, in una casa, cambia, sia la conoscenza della parola, che del significato.

Spesso, a proposito dell’inglese, si dice, sei straniero e dove hai studiato ?

Una persona a cui rivolgersi per la verità, che sa le parole giuste, risolve il problema, dio un comune che rivendica il suo insegnamento, di Inglese, Ragioneria, che sia.

TEACHER MAGIC WORD PLEASE !!!

  • Leaving a message – lasciando un messaggio
  • Attending language classes – frequentare le lezioni di lingua –
  • take a test or exam – fare un test o un esame –
  • local people – gente del posto –

Questo è un buon metodo, per togliere dalle Provincie ribelli, gli effetti sonori, seppure è chiaro che funziona con un pò di stranieri che danno una mano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...