city man person people
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Un Nuovo equilibrio.

Le organizzazioni, si interessano di macchine, leggiamo di Taylor e Ford, ma le organizzazioni si interessano anche della mentalità, del cervello, dell’uomo. L’industrializzazione esercita un potente azione di disciplinamento delle abitudini di vita e di condizionamento degli abiti mentali.

Gli istanti di una nuova azione. 

Come dice Sombart ” all’interno dell’azienda il lavoro dev’essere organizzato in base a criteri puramente razionali ( cioè redditività ). Il tempo è la misura di tutte le cose che per usare bene bisogna sapere risparmiare, La parola mercato viene da merce e ricchezza dei mercanti, Su ogni mercato agiscono soggetti che domandano oppure offrono beni o servizi di varia natura. Il lavoro è fondato sul libero contratto con una prestazione pagata in denaro, L’uomo è opera non solo fede. Chi non lavori non mangi era scritto nella Costituzione Russa sino al 1989. Il lavoro è anche interesse. Far diventare morale quello che prima era immorale significa trasformare in virtù un vizio. Da qui la conoscenza dell’usura. Il tempo era di Dio ma nessuno lo poteva monetizzare.

Dare corda e ragione. 

Le istituzioni debbono sapere trattenere con gli Stati relazioni corrette. Status e condizioni fisiche nel lavoro industriale. Dividere in gruppi per arrivare al top dell’uso dei bottoni. Tocqueville disse : la cosa più importante è salvare i veri diritti dei cittadini. La rivoluzione di Tocqueville dell’uguaglianza che combatte il totalitarismo.

La sociologia. 

La nascita della sociologia ha un motivo ben preciso. L’insieme della rivoluzione industriale e delle rivoluzione francese aveva prodotto un cambiamento della società di proporzioni mai viste. Il vecchio ordine sociale che aveva regnato in Europa per secoli era improvvisamente crollato ed era divenuto necessario ed urgente comprendere quale tipo di società stava prendendo il posto di quella tradizionale. Alla visione ottimistica dei positivisti ( Comte e Spencer ), basata su una fiducia totale del progresso, si opponeva la visione critica di Marx, consapevole degli assetti contraddittori della nuova società industriale. I “ classici “ della sociologia sono quelli studiosi a cavallo tra i secoli XIV e XX che diedero alla nuova scienza una struttura stabile, un apparato concettuale comune, una riflessione metodologica specifica, un campo di ricerca definito e dai confini chiari, rispetto alle altre discipline. I più importanti tra loro Weber e Durkheim, sono anche tra i principali esponenti del paradigma della azione e della struttura. Nel XX secolo la sociologia assunse i risultati più importanti negli Stati Uniti d’America, caratteristico della sociologia americana è sempre stato un atteggiamento meno teorico e più pragmatico di quello della sociologia europea. Negli anni cinquanta del novecento la sociologia fu dominata dallo strutturalismo di Talcott Parsons. La prima teoria sociologica che interpreta la società industriale come un sistema ben funzionante i cui problemi sociali tendono progressivamente a trovare una soluzione.

I soggetti, lo scenario storico, bisogna togliere entrambi ?

Tre punti per chiarire ( questi ricordi ) :
L’uomo dell’industria è una serie di problemi culturali.

Le abitudini operose, vedi i giapponesi, rendono l’uomo industriale di valore.

L’uomo il suo adattamento e selezione nella grande industria viene studiato già dall’ottocento.

Possiamo togliere queste tematiche ?

Conosciamo il MONDO DELLA PRODUZIONE.

” IL TEMPO è denaro, IL TEMPO è la misura di tutte le cose, nella comunità, nelle sue forme di partecipazione, subentra il tempo dell’inustrializzazioni, si conoscono gli OROLOGI DIGITALI “.

ORA ET LABORA dai il giusto valore al tempo ( non perdere un’ora )

 

La settimana lavorativa ed il rapporto poi con la laboriosità. Si apre la riflessione su quello che la grande industria ha chiuso, dal punto di vista psico-fisico, nella attività di lavoro dell’uomo. Chi dirige poi, deve preparare, l’attività di lavoro.Nei testi sacri si descrive il lavoro manuale dell’orto.

 

Allora ?

L’ENCICLICA invita l’industria a non scordare l’uomo, la sua storia, il sociologo, invita, a comprendere che la struttura dell’azienda, da vedere non è quella della intera società, ma solo quella dell’azione, come comunità a cui partecipano degli uomini, seppure il MAKE UP- RICARICO, il margine commerciale di chi vende, rimane l’obiettivo, dell’azienda, sono tempi difficili, per manager e finanzieri, c’è una metamorfosi poi nella fabbrica, il lavoratore, con le sue azioni sindacali, rende la fabbrica locus e versus delle proteste. Veblen è accurato in TEORIA DELL’IMPRESA.